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Radio

Radio Alce What's Up
CulturaIn primo piano

Radio Alce. We What’s Up. And you?

scritto da L'Interessante

Radio Alce

Che il programma What’s Up su Radio Alce, FM 88.100 il Giovedì sera sia un punto di svolta in una cittadina come Caserta, lo abbiamo già detto

Che avesse fatto passi da gigante nel corso dell’anno trasformando la “monotonia” casertana in quella splendida sorpresa pronta ad assecondare i progetti di tantissimi ragazzi in rampa di lancio e a dare loro voce con la massima trasparenza e chiarezza, era un altro fatto altrettanto noto. Ma quello che non sapevate è che ora come mai l’aiuto collettivo di tutti noi diventa più che determinate, con un fine ben preciso volto a guardare in faccia lo spettro delle difficoltà e affrontalo con la premura giusta di chi fino in fondo ci ha sempre creduto nell’impresa: <<Siamo partiti in tre e siamo arrivati ad una redazione di dieci>> dice Luigi Nittoli, curatore della rubrica di cinema. Col lui ci sono anche Antonio Di Lorenzo e Francesco Ricciardi fondatori principali del progetto che ha reso possibile un sogno, ha concretizzato quella che poteva essere solo un’ idea nella testa di tanti potenziali prospetti emergenti e ha dato la possibilità ad unacittà di sentirsi per la prima volta davvero protagonista, con un ruolo altrettanto centrale nella capacità di sfornare talenti nei campi pi svariati, dalla musica al cinema, passando per il teatro e finendo con l’arte.

Nel corso di questo anno, grazie alla volontà di tanti attori comprimari, così, innumerevoli giovani hanno avuto la loro occasione e sono definitivamente usciti da quella “palla di cristallo” che li ha probabilmente avvolti per troppo tempo e li ha categorizzati in quel destino di “già esperto e affermato”, un peso piazzato inesorabilmente sulle spalle di chi in realtà aveva soltantobisogno di una spinta in più per mostrarsi al mondo: se San Francesco recitava <<Cominciate col fare ciò
che è necessario, poi ciò che è possibile, un motivo c’era, ma se questo incoraggiamento ha reso a poco a poco i suoi frutti e si è trasformato nel grido di battaglia della radio stessa, una ragione ancora più profonda ha definitivamente vinto la “guerra di’informazione”, permettendo a “What’s Up” di emanciparsi totalmente come realtà ben definita che ha regalato alla società casertana e campana più in generale un baule di conoscenze immenso e di diventare una vera e propria istituzione nel cuore di tanti speranzosi. Se la battaglia, da una parte, sembra essere stata vinta, la guerra, dall’altra, ha mostrato la sua parte più logora e fatiscente: con tanta amarezza, infatti, i ragazzi della stazione radiofonica hanno confermato la possibilità, divenuta ancora più concreta negli ultimi mesi, di una potenziale chiusura per svariati motivi che hanno indotto la passione e l’amore verso questo mestiere a spegnersi a poco a poco.

Noi de “L’interessante” abbiamo cercato, in quel poco che potevamo offrire, di far ritornare l’entusiasmo verso un progetto che non deve morire, non può abbandonarsi a se stesso e tornare ad essere quell’utopia sognata a lungo da coloro che, nella speranza, si sono sempre presentati in prima linea: ciò che ne è scaturito è stato un fantastico incontro con tanti artisti, amici e professionisti che, nelle tre ore e mezza di diretta volate in compagnia di ricche composizioni musicali, racconti e dialoghi, hanno colmato l’ennesimo vuoto adoperato da una società priva di inventiva e creatività. Inutile dire che siamo stati accolti con grande energia e disponibilità e abbiamo anche avuto la possibilità di parlare in diretta radio dei nostri progetti: << What’s Up è proprio questo, guardarsi attorno nella realtà che ci circonda e ricavarne ciò che può darci
un’informazione vera e sana>> afferma Antonio di Lorenzo, mostrandosi aperto alle proposte e alla collaborazione costruttiva, nonostante un passato buio alle spalle difficile da dimenticare: i problemi sono tanti, partendo da chi ha agito in maniera disonesta e finendo con gli stessi che, allo stesso modo, hanno mentito portando la radio a trovarsi con l’acqua alla gola.

Così, se da una parte la stazione chiude e “What’s Up” è costretto a sfrattare, dall’altra è partita la campagna #lookingforhome per trovare una nuova dimora, una nuova sistemazione arredata per essere la “casa” di noi tutti, pronti a tendere la mano e ad aiutarli. Le risposte non si sono fatte attendere e tutti nel loro piccolo hanno cercato di contribuire in qualcosa, un soccorso arrivato anche da noi de L’Interessante per supportare i colleghi radiospeaker: il balconcino della redazione si è, così, lentamente trasformato in un vero e proprio “salotto”, un ambiente di raccolta dove si è potuto chiacchierare e scambiare progetti, opinioni: grandi personalità come il disegnatore Luca Cristillo, il rapper Angelo e i Mucky Fingers hanno mostrato grande senso di responsabilità verso ciò che si è trasformata nella loro seconda famiglia e si sono adoperati in prima persona affinché un “monumento” del genere dell’ascolto radiofonico campano non cadesse di nuovo nella spirale del fallimento.

Ciò che può continuare a restare indelebile nella mente degli appassionati è la capacità intuitiva di questo programma di mostrare al pubblico una realtà casertana diversa da quella oramai stereotipata; ma il bello viene adesso: “ce la faranno i nostri amici a farla franca?” Caserta è una città temeraria, fatta di giovani ambiziosi che credono nei propri sogni e lavorano duro per realizzarli, ragazzi che non hanno intenzione di volare troppo vicino al sole, ma neanche di tornare coi piedi per terra: il nostro “In bocca al lupo”, pertanto, termina così, con la voglia sincera di sostenere sempre una corazzata che ha resistito a tanto, è andata avanti nonostante le difficoltà, ha fatto vincere l’amore, la passione e lo stravolgimento di “leggi naturali” mai veramente scritte da una entità superiore e ha fatto della propria “spada di Damocle” il punto di forza: se la speranza è davvero l’ultima a morire, “What’s Up” allora non smetterà mai di andare in onda, nelle frequenze dei nostri cuori, sulla scia della sequenza di canzoni che arricchivano un pomeriggio morto, in fondo alla ripetizione di un armonia che non ha mai tarpato le ali ad un qualcosa che aveva già da tempo spiccato il volo. Noi ci crediamo. Loro ci credono. E tu?

Maria Rosaria Corsino

Michele Calamaio

Radio Alce. We What’s Up. And you? was last modified: luglio 23rd, 2016 by L'Interessante
23 luglio 2016 0 commenti
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Radio
CulturaEventiMusica

Radio Alce: la radio dei giovani

scritto da L'Interessante

Radio Alce è la  radio di Caserta. Ma ancor più, è  il progetto di giovani casertani che vogliono cambiare le carte in tavola in città

La stazione è stata infatti per anni lasciata a se stessa, quasi abbandonata. Poi Antonio Di Lorenzo e Francesco Ricciardi nel 2015 hanno dato vita al programma Whats’up, sessanta minuti di puro intrattenimento con intermezzi musicali, aneddoti e notizie da tutto il mondo. Il progetto però non finisce qui: la voglia di fare c’è, gli strumenti anche: perché quindi non puntare più in alto? Nasce così l’idea di inserire nuove rubriche.
E Radio Alce spicca il volo. Noi de L’Interessante abbiamo avuto l’onore di poter assistere ad una puntata direttamente in studio. L’atmosfera è rilassata, familiare e i ragazzi sono fantastici: amichevoli, accoglienti ma anche professionali.
Non ci si perde in chiacchiere, bisogna organizzare la puntata nei minimi dettagli e gli imprevisti dell’ultimo minuto non sono ammessi. Il programma permette inoltre a giovani intraprendenti di farsi conoscere: band, imprenditori, ragazzi con progetti; tutti possono chiedere di avere voce e a nessuno viene negata la parola. La diretta non è facile, ma non bisogna mai perdersi d’animo e portare fino in fondo la puntata, il progetto, il sogno. Un esempio per tutti noi, un esempio che possiamo ascoltare tutti i Giovedì dalle 19:50 alle 21:35 sulla frequenza 88.100

Maria Rosaria Corsino

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Radio Alce: la radio dei giovani was last modified: maggio 6th, 2016 by L'Interessante
6 maggio 2016 0 commenti
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Zero Assoluto
CulturaEventiIn primo pianoMusica

Zero Assoluto all’ Auchan di Napoli

scritto da L'Interessante

Zero Assoluto

Proprio nei giorni del suo debutto nelle sale cinematografiche, il centro commerciale Auchan di Napoli continua a far parlare di sé. Dopo essere stato scelto come location per il primo film degli Arteteca, il grande spaccio ospita la musica italiana.

Sabato due aprile, dalle 17:00 alle 20:00, saranno invitati d’eccezione gli Zero Assoluto: è un incontro organizzato per tutti i giovani fans del gruppo, quello di oggi. Durante l’appuntamento sarà possibile realizzare un firma copie del loro ultimo successo discografico: Di te e di me.

Zero Assoluto, qualche notizia sulla loro carriera: dal 1999 ad oggi

Thomas De Gasperi e Matteo Maffucci si sono conosciuti tra i banchi del liceo classico di Roma, muovono i primi passi nella scena rap romana con la canzone In due per uno zero. Il loro singolo d’esordio esce però nel 1999 e si intitola Ultimo capodanno. La canzone è cantata con la collaborazione del Rapper Chef Ragoo. Passati alla notorietà anche come radiofonici, conducendo il programma Suite 102.5, in onda su RTL, nel 2005 conquistano il disco di palatino con il singolo Semplicemente.

Da allora collezioneranno un successo dopo l’altro, confermandosi così una delle più amate realtà musicali, specie tra i giovanissimi.

Risale a qualche mese fa la loro partecipazione alla sessantaseiesima edizione del festival di Sanremo, il singolo in gara- con l’omonimo titolo dell’album uscito il 18 marzo- ha confermato la forza del loro sodalizio d’amicizia ed artistico: in poche settimane dal debutto nelle classifiche ha già ottenuto 1.800.000 visualizzazioni e ha conquistato la top ten di iTunes.

Michela Salzillo

Zero Assoluto all’ Auchan di Napoli was last modified: aprile 2nd, 2016 by L'Interessante
2 aprile 2016 0 commenti
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