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New York

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New York: la vita quotidiana per fare esplodere la paura

scritto da L'Interessante

New York

Vignetta di Giuseppe La Micela

Articolo di Roberta Magliocca

Non è passato molto dall’11 Settembre, da quel triste anniversario che ogni anno ci fa alzare gli occhi al cielo e ci fa ammiccare con sospetto a qualunque aereo voli tra le nuvole. Ma tutti noi, gli americani ancor di più, sanno che l’11 Settebre è data – ormai – tristemente sicura, che il terrore, per essere tale, deve colpirti di sorpresa mentre sei a lavoro, o a casa a guardare la tv o al cinema con gli amici. La paura per essere spaventosa voglia di diventare invisibile deve sorprenderti quando la tristezza è l’ultimo dei tuoi pensieri, per poi diventarne il primo, l’unico, l’inevitabile. E così, mentre pensi che nulla ti può capitare di male perchè non ci sono fucili nei paragi, nessuna arma nucleare, nessuna epidemia che possa contagiarti, capisci che anche una pentola a pressione può minacciare la tua sicurezza. New York ha dovuto fare i conti con una vita quotidiana che può essere messa in pericolo dall’alto e dal basso, da un logico piano di odio e guerra o dalla follia di un pazzo. 

New York: arrestato un sospettato

Ora sembra tutto finito. La polizia ha arrestato un giovane afghano di 28 anni. La paura è passata, per fortuna nessun ferito. Sembra si escluda l’ipotesi “terrorismo”. Ma di certo una cosa l’abbiamo capita: non dobbiamo aspettarci per forza tute mimetiche e un attacco aereo per sentirci in guerra. Non siamo al sicuro. Non più, almeno.

New York: la vita quotidiana per fare esplodere la paura was last modified: settembre 20th, 2016 by L'Interessante
20 settembre 2016 0 commenti
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CulturaEventiMusica

SOUNDS OF NEW YORK-Jimmy Van Heusen Project

scritto da L'Interessante

SOUNDS OF NEW YORK – Jimmy Van Heusen Project

SOUNDS OF NEW YORK – Jimmy Van Heusen Project

Da New York a Napoli l’omaggio jazz del Paolo Palopoli Quartet al compositore statunitense

Uscita disco: 20 maggio

Showcase in anteprima: giovedì 19 maggio – PAN – Palazzo delle Arti di Napoli (Via dei Mille, 60) – ore 18:00

Live di presentazione: venerdì 20 maggio – ‘O Munaciello (Piazza del Gesù, 26/27) – ore 21:30

Napoli, 16 maggio – Un omaggio jazz dedicato al famoso compositore statunitense Jimmy Van Heusen, registrato a New York mescolando sonorità mainstream e hard bop a quelle caratteristiche del blues e della West
Coast: è “*Sounds of New York – Jimmy Van Heusen Project*”, album del *Paolo Palopoli Quartet* in uscita il *20 maggio* per la storica etichetta Philology Jazz Record, che ha prodotto, tra gli altri, i dischi di Chet Baker, Massimo Urbani, Lee Konitz e Phil Woods, e distribuito da Ird. Il disco sarà presentato in anteprima *giovedì 19 maggio alle 18 presso la
Sala Di Stefano del PAN – Palazzo delle Arti di Napoli*, mentre il primo live avrà luogo il giorno dopo, “venerdì 20 maggio, alle 21:30 presso ‘O Munaciello”.

Ben due le formazioni coinvolte nella realizzazione del progetto: i tre celebri musicisti americani Ehud Asherie (piano), David Wong (contrabbasso), Aaron Seber (batteria), a cui si è aggiunta l’elegante voce di Valentina Ranalli, e un ensemble tutto napoletano, che vede Francesco Marziani all’hammond e Massimo del Pezzo alla batteria. Compongono l’album
quattordici tracce, tra cui tre composizioni originali scritte e ispirate alla grande mela: “Astoria”, “On the Brooklyn Bridge”, “Blues in Harlem” in stile mainstream con sonorità alla Wes Montgomery e alla George Benson, propone delle rivisitazioni di alcune tra le più celebri composizioni di Van Heusen tra cui, solo per citarne alcune, “Polkadots and
Moonbeams”, “Like someone in love”, “Darn that dream”, “But beautiful”, “Call me irresponsible”.

SOUNDS OF NEW YORK-Jimmy Van Heusen Project was last modified: maggio 16th, 2016 by L'Interessante
16 maggio 2016 0 commenti
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New York
CuriositàDall'Italia e dal MondoIn primo pianoNotizie fuori confineViaggi Interessanti

New York: natura ed innovazione

scritto da Roberta Magliocca

New York

Le conosciamo le stazioni nostrane. Il puzzo di urina ignora i nasi già assuefatti dei pendolari abitudinari. I cestini della spazzatura sono vuoti, perché bicchieri di caffè e le carte ben oleate del pranzo sono ben posizionate per terra, come un mosaico moderno ideato da un contemporaneo posatore di ceramiche artistiche.

Ora, prendiamo questa stessa stazione abbandonata e posizioniamola a New York. Et voilà. Nella grande mela, si vedrebbe sorgere un parco. Così sarà. Un progetto presentato nel 2011 a New York, infatti, propone una riqualificazione degli spazi attraverso la realizzazione di un’oasi con cavi di fibra ottica che porteranno luce nel sottosuolo.

Il parco si chiamerà Lowline. Un po’ di numeri riusciranno a far comprendere meglio ciò che si andrà a realizzare nell’amatissima New York

– 5.500 metri quadrati; questa l’ampiezza dell’area che verrà riconvertita in un parco;

– 48 milioni di euro; ecco i fondi che saranno versati per finanziare il progetto;

– 106 anni; l’età del Williamsburg Bridge Trolley Terminal di New York, stazione dove si fermavano i tram al capolinea.

La stazione è inutilizzata dal 1948. Il sindaco di New York, Bill de Blasio – di origini campane – è entusiasta del progetto e ne ha dato l’ok.

È ben noto che sottoterra la luce non è proprio delle migliori. Niente paura. La natura, in questo progetto, sposa l’innovazione. Un sistema di collettori parabolici sistemati in superficie “ruberà” la luce del sole che splende sopra New York che, attraverso cavi di fibra ottica, verrà indirizzata a cupole riflettenti. Queste, a loro volta, distribuiranno la luce a tutto il parco. Tutto questo per un doppio vantaggio. Il primo: alla vegetazione sarà data la possibilità di crescere con luce naturale. Il secondo: si ridurrà notevolmente il consumo di elettricità.

Non ci resta che aspettare, dunque. La statua della libertà di New York è sopravvalutata. Le passeggiate in parchi sottoterra alla luce del sole, quelle sì che hanno dello straordinario.

Roberta Magliocca

New York: natura ed innovazione was last modified: aprile 16th, 2016 by Roberta Magliocca
17 aprile 2016 0 commenti
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