50 sfumature.
Di Vincenzo Piccolo
Cari lettori, è uscito ieri nelle sale il nuovo film della saga di 50 sfumature: 50 sfumature di nero. Noi de l’interessante.it siamo andati a vederlo e, appariamo alquanto perplessi. La perplessità nasce forse dalla sceneggiatura della trama, gli eventi vengono presentati al pubblico attraverso dinamiche poco “composte” e l’aspetto socio-psicologico passa in secondo piano, colpa di tutto quel sesso.
La storia d’amore tra Anastasia Steele (interpretata da Dakota Johnson) e Christian Grey (interpretato da Jamie Dornan) non viene approfondita nel suo evolversi, e per un occhio non allenato, tutto si riduce alla camera da letto…e alla doccia,…e all’ascensore. Eppure non è una storia tanto lontana da noi e, quindi, varrebbe la pena approfondirla. Quanti uomini ossessionati dalla mania di possedere una donna, come fosse un oggetto, ci sono in giro? Quante coppie vivono questo tipo di relazione basato sulla sottomissione sessuale e relazionale?
Per questo, a mio avviso, appare importante all’interno della pellicola la figura di Leila Williams (Bella Heathcote), ex sottomessa del signor Grey , che continua a perseguitare Anastasia perché ossessionata dal rapporto col ragazzo. Viene da pensare che James Foley (il regista), che non è un novellino in questo genere di film, abbia voluto regalarci diversi punti di vista che danno la possibilità di approfondire meglio il tema del rapporto dicotomico “sottomesso-padrone”, rapporto che riesce a capovolgere, nel film, solo Anastasia. La protagonista rivendica ardentemente la sua libertà, che mette al primo posto, anche prima di Christian. Ed è questo che fa cambiare le posizioni dell’uomo, che pur di non perderla è disposto a cambiare, a scommettere dove nessuno l’avrebbe mai fatto. Su se stesso.
Allora ecco che esce fuori la vera storia, una storia fatta si di possessione, ma che sfocia nella libertà più assoluta. Anastasia convince il suo amato, e futuro marito, ad essere liberi insieme. Come non lo erano mai stati prima. Questo evolversi attraversa varie fasi, gli eventi vengono filtrati dagli occhi delle psicologie dei vari personaggi principali. Quella della madre adottiva del protagonista, Grace (interpretata da Marcia Gay Harden), che vede rifiorire suo figlio nelle braccia di una donna che finalmente riesce a fargli affrontare i suoi oscuri fantasmi del passato. Quella di Elena Lincoln, alias Mrs. Robinson (interpretata da Kim Basinger), vecchia amica di Grace che ha iniziato Christian alla volta del sadismo e dei giochi di sottomissione. Tante sono le donne nella vita del ricco ragazzo di Seattle, ma solo una riuscirà a farsi “rispettare” per quello che è: Anastasia! Tuttavia gli ingredienti possono anche essere buoni, e possono anche innescare un leggero meccanismo di riflessione, ma il tutto è servito male… tanto da far rimanere il film nell’immaginario collettivo, come un mero porno-soft. Beh, sarà anche così, ma tra le tante “ormonose” ragazze che in questi giorni affolleranno la sala spero ci sia qualche Anastasia!
Le differenze con 50 sfumature di grigio
A differenza della prima pellicola, dove vengono narrati gli eventi che portano alla nascita di questa storia d’amore, adesso la trama si concentra più sulla “costruzione” di quello che si prevede sarà il rapporto della futura coppia Steele-Grey. Tuttavia si capisce ormai come acceleratore e freno siano in mano ad Anastasia, nonostante all’apparenza c’è Christian alla guida. La ragazza modula i ruoli a suo piacimento incorniciandoli in uscite di scena molto drammatiche, che spingono di volta in volta il poveretto ad accontentarla. Quasi fosse riuscita a trovare il modo di usare l’ossessione di Christian a suo piacimento.
Riuscirà Mr. Grey a difendere la sua fama di “macho-man”, che tanto si era meritato in 50 sfumature di grigio? Per adesso abbiamo capito che a portare i pantaloni, in casa Grey, è la signorina Steele. Si, tanto lui preferisce stare senza!

