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Caserta

Shakespeare, Cervantes e i Rosacroce alla Biblioteca Comunale di Caserta
CulturaIn primo pianoLibri

Shakespeare, Cervantes e i Rosacroce alla Biblioteca Comunale di Caserta

scritto da L'Interessante

Shakespeare.

Shakespeare, Cervantes e i Rosacroce alla Biblioteca Comunale di Caserta

            Il 1616 è stato un anno molto particolare. Quattrocento anni fa scomparivano due personaggi cruciali per la cultura dell’occidente. Per caso concludono il loro percorso terreno nello stesso giorno, il 23 aprile, William Shakespeare e Miguel de Cervantes. L’occidente si ritrova improvvisamente più povero. Ma, come sempre accade, se il fato da una parte toglie, dall’altra concede. Infatti questo è anche l’anno in cui vengono pubblicate per la prima volta Le nozze chimiche di Christian Rosenkreutz, testo oscuro e ad alto contenuto simbolico che rappresenta una delle tre opere fondamentali, e forse la più significativa, del movimento della Rosacroce, un leggendario ordine segreto risalente al secolo XV che ebbe miglior fama e notorietà solo dal XVII secolo.

            Per celebrare i quattrocento anni di queste tre particolari ricorrenze, l’associazione 11.11.11 organizza, venerdì prossimo, 16 dicembre, alle ore 17.00, presso la Biblioteca Comunale «Alfonso Ruggiero» di Caserta, il convegno Shakespeare, Cervantes e i Rosacroce per mettere in luce le relazioni, stimolare le suggestioni e evidenziare i significati simbolici che è possibile cogliere nei due autori e nelle Nozze chimiche.

            Al tavolo dei relatori saliranno Angelo Calabrese, Antonio Dentice D’Accadia e Corrado Santamaria, moderati da Giovanni Saladino. Gli interventi saranno intervallati da letture teatralizzate di brani di William Shakespeare di Giordano Bruno e di Umberto Eco, accompagnati da un sottofondo musicale.

Shakespeare, Cervantes e i Rosacroce alla Biblioteca Comunale di Caserta was last modified: dicembre 14th, 2016 by L'Interessante
14 dicembre 2016 0 commenti
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Volalto
In primo pianoSportVolley

Volalto Caserta: le dichiarazioni di Russo

scritto da L'Interessante

Volalto.

“Gara strana, abbiamo ancora una volta sofferto la nostra mancanza di continuità.  Purtroppo siamo scesi in campo con la Percan con problemi fisici e la stessa Pascucci obbligata in panchina per problemi alal schiena e ciò ci ha, comunque  penalizzato.  Le ragazze ci hanno provato, si è sofferto tantisismo in ricezione e di conseguenzza in attacco. Si è fatto fatica a mettere palla a terra. Peccato. Ora ritorniamo a lavorare sperando di recuperare in breve gli infortuni”.

    Sorride la Battistelli San Giovanni Marigiano. La formazione romagnola viola il taraflex casertano chiudendo così una lunga striscia negativa che la vedeva sconfitta dall’inizio del mese di novembre. Una vittoria in quattro set, un successo figlio di una prestazione decisamente pulita delle giallonere, un successo che rilancia le azioni delle romagnole ponendo ridando al team di coach Marchese nuove energie stimoli rinnovati. Per la VolAlto ancora un ko, l’ennesimo di una stagione decisamente no, ma nella quale non manca nulla per poterla rimettere sui giusti binari. Caserta, che ha giocato con Percan in condiizoni non ottimali e la Pascucci out per problmei alla schiena, recrimina per un primo set decisamente sprecato e che, forse, avrebbe potuto cambiare l’inerzia della sfida. Poi le campane hanno provato a rimettre in piedi la contesa facendo loro il secondo parziale, ma perso il terzo, hanno visto sfumare i sogni di portare la sfida al tie break.

   Volalto Caserta: la cronaca

   Caserta punto molto al centro e Mio Bertolo risponde presente. Al di al della rete i centimetri di Moretto si fanno sentire. Così il set si mantiene in equilibrio. (4-4). Strobbe e Percan griffano il primo allungo campano. (6-4). Errori offensivi delle romagnole lanciano le padrone di casa sul più quattro. (9-5- 11-6). Contro break della Battistelli e ospiti nuovamente in scia delel rivali (11-10). Caserta gioca bne i cambi palla e pur soffrendo in ricezione conserva il suo piccolo vantaggio. (15-13). Tallevi sbaglia il servio (16-14), la VolAlto mette con continuità palal a terra e arriva sul più tre. (20-17). Qui la marcia si interrompe. Attacco vincente e due ace della Saguatti rimettono la contesa in pareggio. (20-20). Magia difensiva di Cecchetto e punto della Percan.(21-20), poi Strobbe a muro. (22-20). Pare fatta. Non sarà così. Due ricezioni poco felici aprono il cmapo alla Battistelli che prima impatta e poi va a costruirsi il pirmo set point. (23-24). La VolAlto lo
   annulla. Un muro vincente di Moretti da ancora una palal set. La Volalto commette infrazione e i giochi finiscono qui. 24-26

   Secondo set

   Dopo il vantaggio iniziale delle ospiti (0-2), Caserta si rimette in marcia e con la Percan impatta (3-3), poi Strobbe griffa il primo vantaggio rosanero. (5-4). Le squadre procedono a braccetto sino a metà frazione. (10-10). Un errore in attacco campano e l’ace della Battistoni aprono il break delle romagnole.(11-13). Saguatti spara forte al servizio e fa male anche dalla seconda linea. La VolAlto soffre troppo in ricezione e la Battistelli scatta sul più quattro. (14-18). Un muro di Agrifoglio apre un break a favore di Caserta. Mio Bertolo al cnetro è una sicurezza, così come Strobbe. (18-19). Moreretto prova a rimettere aria tra le due formazioni (18-21). Ancora una volta Mio Bertolo ricuce il margine. (21-22). Percan vine murata (21-23). Sembra al fuga buona della battistelli. Astarita al stoppa ed un ace della Percan vale il 23-23. Tallevi fa punto. Set point romagnolo. La Percan lo annulla. Poi Strobbe fa punto a muro e Bartesaghi chiude i conti. 26-24.

   Terzo set

   L’equilibrio iniziale e rotto da un ace di Mio Bertolo (5-4). Saguatti sbaglia l’attacco (6-4). Il set, però, è ben lungi dall’avere un padrone.(7-7) Due muri vincenti della Strobbe portano ancora Caserta avanti (9-8). Qui cambia la storia del parziale. La volAlto non risce più a mettere palal a terra e soffre in ricezione. (9-12). Coach Russo chiama time out. L’ace della Vyazovik.vale il più cinque. (10-15). Percan ed il solito egregio lavoro delle centrali consentono alle rosanero di tornare sul meno due (14-16). Avenia fa il suo esordio nella sfida, ma è ancora Saguatti a spezzare l’equilibrio con l’aiuto di Moretto (14-18).Pipe di Tallevi e punto di Moretto (14-20). Il set di fatto si chiude qui. La VolAlto ha un sussulto(21-23), ma la Battistelli controlla e fa suo il parziale. La chiosa è di Giuliodori 21-25

   Quarto set

   Sino al 4-4 il set segue i cambi palla. La solita Saguatti è un fattore al servizio, ma le campane non mollano di un millimetro e, anzi con Strobbe si portano avanti di uno. (10-9). Si prosegue a strappi. La VolAlto soffre troppo in difesa e ne paga le conseguenze anche il suo attacco. Al di la della rete Tallevi e Moretti lanciano le compagne sul più tre. (13-16). Sono ancora una volta, però, i punti al centro a ridare ossigeno alle campane. Mio Bertolo si conferma all’altezza della situazione, Astarita risponde presente (17-17).Marignano sbaglia due attacchi. Caserta ringrazia e mette la freccia. (20-19). E’ ancora una volta la Saguatti a rimettere le cose a posto per la sua squadra con due diagonali devastanti. (20-21). Un errore di Caserta obbliga coach Russo a chiamare sospensione.(20-22).Ottime notizie arrivano al centro con le solite Strobbe e Mio Bertolo. (22-22). Saguatti prima fa punto, poi piazza un servizio vincente. Arrivano due palle match. Il muro di Avenia
   ne annulla una, poi Caserta si arrende. 23-25

   VOLALTO CASERTA- BATTISTELLI SG MARIGNANO 1-3
   (24-26;26-24; 21-25; 23-25)

   VolAlto: Percan 15, Boriassi n.e, Avenia 2, Aquino, Cecchetto (L), Strobbe 10, Astarita 12, Agrifoglio 2, Barone (L) n.e., Pascucci n.e., Bartesaghi 13, Mio Bertolo 13. All. Russo
   MARIGNANO: Vyazovik 9, Tallevi 12, Angelini n.e., Battistoni 1, Giuliodori 15, Saguatti 16, Agostinetto n.e, Lanzini(L), Sgherza, Boccioletti, Rynk, Moretto 10. All. Marchese

Volalto Caserta: le dichiarazioni di Russo was last modified: dicembre 11th, 2016 by L'Interessante
11 dicembre 2016 0 commenti
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CTS
CulturaIn primo pianoTeatro

ANCORA UN DOPPIO APPUNTAMENTO NEL WEEKEND TEATRALE AL CTS

scritto da L'Interessante

CTS

ANCORA UN DOPPIO APPUNTAMENTO NEL WEEKEND TEATRALE AL CTS

LE DONNE PROTAGONISTE DEI DUE SPETTACOLI AL PICCOLO CASERTANO

Il Piccolo Teatro Cts di via Louis Pasteur 6 a Caserta (zona Centurano) anche per questa settimana ripropone tre giorni di spettacoli. Precisamente per venerdì 18 novembre alle ore 21 è previsto lo spettacolo presentato dalla compagnia Sin Hombre in ”SUDiamo l’anima”, ideazione, scrittura e regia di Maria Iannotta con Viviana Venga, Simona Cipollaro, Mario Bellafonte, Luigi De Simone, Carmine Iannotta e Rino Principe Abate, musiche e parole originali di Mario Bellafonte in arte Bema, luci, audio e grafica di Cesare Napolitano, scene di Archeos. Mentre per sabato 19 alle ore 21 e domenica 20 novembre alle 19 verrà presentato “Aspettando che spiova”. In scena Gianluca d’Agostino nelle vesti di interprete, regista e autore dello spettacolo, con lui Luigi Credendino.

Queste le note di regia per ”SUDiamo l’anima”. La scena si apre con un confessionale al centro, una luce bianca, fioca, lo illumina, intorno è tutto buio. Il confessore (B) è già dietro la tendina del confessionale, non appare mai. Ai lati del confessionale delle panche di legno, si intravedono delle sagome sedute. Tutte le sagome sono caratterizzate da una corda legata alla caviglia, e sono tutti vestiti di nero, con al polso una maschera bianca, inespressiva. Suona la campanella che dà inizio alla funzione. Si illumina la prima panca, leggermente di rosso, caldo, c’è seduto un ragazzo, molto giovane apparentemente, ha una chitarra in mano, l’accorda. È un viaggio nell’entroterra campano, è tutto lasciato all’immaginazione, molte le cose taciute, lasciate all’interpretazione propria. Si tratta di quel pezzo di Campania che tutti nominano ma nessuno conosce veramente. Quando si pensa al Sud, viene in mente solo il sole, anche se la pioggia è la protagonista indiscussa. Il tentativo è quello di raccontare come si vive veramente quaggiù, che nonostante le brutture, si sopravvive, che spesso ci si affida alla fede bugiarda, che a volte non si vede più la luce e ci si lascia andare, o che a volte l’ignoranza prevale e che si chiede perdono per dei peccati che forse non si ha nemmeno commessi. Che si suda davvero l’anima, ma che non si sa bene a chi chiediamo perdono. Che forse è meglio che questi peccati li teniamo per noi.

Ecco alcune considerazioni a margine dello spettacolo “Aspettando che spiova”. Il testo di questa pièce è inedito. Il progetto nasce innanzitutto da un desiderio di fare teatro insieme e dall’esigenza di creare qualcosa di proprio a 360°. C’è un attore con una propensione alla drammaturgia, il quale scrive per sé e per altri attori che ha incontrato nei diversi contesti e coi quali vorrebbe lavorare ancora. La scrittura nasce per l’attore e non è l’attore che deve adattarsi al testo. Nel caso specifico di questo spettacolo, gli attori hanno seguito il lavoro preliminare alla messa in scena ancora più da vicino, eseguendo un ciclo di letture di alcune bozze, durante la fase di costruzione del testo, per aiutare l’autore a trovare nuove idee e suggestioni. Infatti, il risultato finale è figlio dei dibattiti nati durante queste letture. Lo spettacolo vuole essere una critica disillusa al teatro, in una maniera, ci si prefigge, nuova, inedita, innovativa; ma è anche un gioco. La scrittura ha come presupposto l’intento di creare, piuttosto che dei personaggi plausibili, un insieme di occasioni per gli attori che si muovono dentro quelle parole e quei rapporti.

Queste le note di regia. Un temporale è lo sfondo della performance. Serve a creare il clima, l’atmosfera di tensione e di malumore di fondo, ancor prima che avvenga tutto. Il diluvio è metafora di un mondo che si avvia verso il capolinea. Il presagio di una catastrofe, di qualcosa che è più grande e che non si potrà mai gestire. La regia sarà essenziale, si ricreerà l’effetto climatico con il supporto tecnico di audio e luci. Per quanto riguarda la scena, si immagina un teatro che perde. Qua e là recipienti di varie dimensioni a raccogliere le gocce che il soffitto non riesce a trattenere. Si immagina che ci sia una specie di tetto o qualcosa del genere sulle teste degli attori, dal quale ogni tanto cada a terra un po’ d’acqua piovana accumulatasi.

ANCORA UN DOPPIO APPUNTAMENTO NEL WEEKEND TEATRALE AL CTS was last modified: novembre 18th, 2016 by L'Interessante
18 novembre 2016 0 commenti
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Campania
AttualitàIn primo pianoParliamone

LA CAMPANIA CORRE VERSO LA SCOMPARSA TOTALE. PARTITA LA SFIDA DEL DEGRADO

scritto da L'Interessante

Campania

“LA CAMPANIA CORRE VERSO LA SCOMPARSA TOTALE.  PARTITA LA SFIDA DEL DEGRADO”

CASERTA. Sta diventando chiaro agli occhi di tutti i lavoratori  il fallimento totale della  politica. Oggi l’aspetto principale  che della politica ci colpisce  è quello  fondato su  due aspetti che  rabbrividiscono l’onestà e  la purezza della fedina penale, da qui  la riscossa supersonica  attivata  con la carta dell’onesta, ma noi lavoratori del <BACINO DI CRISI DI CASERTA> ci domandiamo ma quale onestà? oggi  c’è solo la clientelare  corruzione. Diciamolo subito con franchezza: si tratta solo di un’arma di distrazione  di massa per far sì che televisioni e giornali smettano di parlare della struttura antidemocratica di un partito, di una giunta regionale, ma soprattutto di lei Assessore  Sonia Palmeri che sbandiera ai quattro venti il rilancio della Campania. Bugie solo bugie, oggi  con la scusa dell’onestà escludiamo  chi  non  rispetta più  alcuna regola. Ma consideriamo oggi un po’ più a fondo questa vera e propria ideologia dell’onestà che contraddistingue  questi aspetti che riguardano la vertenza del lavoro in Campania.

Il seguito è un fatto difficilmente confutabile: la tesi dell’Assessore Palmeri,rimane una tesi fasulla. Come fa ad affermare  che gli ammortizzatori sociali sono importanti per l’occupazione. Forse l’Assessore ha dimenticato  che i lavoratori del <BACINO DI CRISI DI CASERTA> non hanno più la  mobilità  retroattiva ( sono 1200 lavoratori  che sono da  due anni senza sussidio). Nessuno di questi lavoratori è  incluso   per il  2017 in progetti di ricollocazione. Oggi,  si è abbassata l’asticella, in un mondo in cui determinante è “sopravvivere”, e inizia ad essere chiaro che i problemi di almeno tre generazioni sono strutturali. Assessore Palmeri si rinfreschi  la memoria insieme  a De Luca, cercate  di alzare il sedere e di scendere in campo, noi lavoratori siamo  disgustati  da questo comico teatro della demagogia, vogliamo i fatti. Per risolvere certi problemi ci vuole realismo, ma soprattutto verità  nel leggere il presente e una certa visione globale per costruire il futuro. Noi siamo completamente morti  la  speranza è finita. Un modo oggi particolarmente facile per degradare lei  donna  di potere che decide le sorti del lavoro in Campania, è  concentrarsi sulla vecchiaia del suo corpo, ma soprattutto sulla vecchiaia della sua  mente.  Facile perché oggi in Italia gli uomini e le donne di potere hanno tendenzialmente un’età avanzata: sessanta, settanta, ottant’anni e oltre. Lei che risulta essere giovane, ci colpisce, perché sta dimenticando la vera realtà dei fatti.  Facile perché sono ormai tanti anni (almeno dal 2005) che noi lavoratori  chiamiamo  «zombies», «salme», «morti viventi» i politici, le donne,  e gli uomini di potere con cui  prendersela, per evidenziare che dicono e fanno cose antiquate, superate, ma soprattutto inventate.  E a furia di sentirlo ripetere, ci siamo abituati. Facile perché al tormentone della  politica nazionale  si è aggiunto  quello   regionale  con la rottamazione, altro tormentone  a cui noi lavoratori del <BACINO DI CRISI DI CASERTA>  ci siamo abituati. Perciò se anni fa era una salma Romano Prodi, oggi lo è Giorgio Napolitano,  insieme a  Bassolino,  Caldoro, De Luca, ed  Oddati.  Oggi  lei rimane il nostro <zombies>  preferito da colpire.  Nella  attuale fase di sviluppo lei caro Assessore ha  superato quella  politica che  produceva benessere, lei ha cancellato  il cosiddetto welfare state. In questa precedente fase la politica conservava ancora un margine di autonomia, la presenza in particolare di una forza operaia concentrata, con partiti che nel bene e nel male rappresentavano i suoi valori e i suoi interessi, alimentava la possibilità di un’azione, per dirla schmittianamente “katechontica“, capace cioè di frenare i peggiori spiriti animali del capitalismo.

Questa fase è finita, con la distruzione della Campania. Oggi lei ci  parla di nuove sfide lanciate,  ci viene da ridere, ma allo stesso momento  ci domandiamo ma con quale criterio lei parla di sfide per il lavoro?.  La politica, come strumento di mediazione tra i diversi interessi, diventa forte quando il capitale diventa “totale“, scomparendo  del tutto.  La politica  riduce il lavoro a puro e semplice epifenomeno del suo stesso processo.  Quando è il caso il potere finanziario sostituisce persino i governanti con suoi funzionari o ammette politici, come Renzi, Caldoro,  De Luca, compatibili con le linee guida imposte dai mercati finanziari.  Oggi assistiamo ad un  processo di dissoluzione della politica regionale   cominciato già prima, con Rastelli, anche se qualcosa evidentemente è andato storto, perché oggi ci troviamo nella stessa situazione di allora, senza però avere i partiti di allora.

La grande finanza considera i partiti politici, vecchi o nuovi che siano, come un impiccio, il residuo di una democrazia ormai morente. I cosiddetti corpi intermedi (forze politiche, sindacati eccetera) rallentano le decisioni immediate, veri propri diktat distruggono il lavoro in Campania. Decisioni che devono essere applicate immediatamente e senza discussione. Questo tra l’altro spiega anche la necessità di sostituire Costituzioni come la nostra, ancora legate ad un’epoca in cui la democrazia era considerata il valore politico per eccellenza. In un mondo sempre più dominato dalla finanza, dai grandi poteri, la democrazia ha perso ogni senso, si trasforma in democrazia di facciata. Partiti, sindacati, sono forze frenanti che devono essere delegittimate.

C’è un legame che andrebbe indagato tra sviluppo del capitale finanziario e movimenti “giustizialisti“. Lo scopo è quello di delegittimare i politici, identificati con la casta, e lo Stato sprecone ed inefficiente. Noi del <BACINO DI CRISI DI CASERTA> condanniamo questi giochetti squallidi.  Oggi questo contesto lo condanniamo in maniera definitiva.  Il giustizialismo si contrappone al ceto politico diffondendo l’idea che partiti e politici siano tutti corrotti e che tutti i nostri guai derivino dalla totale esistenza della „casta“, responsabile di aver creato un enorme debito pubblico.

La sua  politica caro Assessore Palmeri   ormai ha perso ogni significato, si trasforma così in morale, o meglio in  piccolo moralismo, nell’onestà di cui tanto si sciacqua la bocca la sua  giunta regionale: noi lavoratori siamo contro il marcio. L’unica categoria politica che noi esaltiamo  viene presa in prestito dalla giustizia rappresentando   l’onestà. Attraverso l’onestà   che nel  popolo si alimenta un risentimento sterile e impotente che non sposta di una virgola i rapporti sociali dominanti. Così la questione sociale viene trasformata in questione morale e occulta tutti i nodi fondamentali come la disintegrazione sociale, la perdita di sovranità a tutti livelli, la crisi delle istituzioni democratiche.) –  Caro Assessore non faccia discriminazione tra i bacini intervenga   coprendo  tutti i mancati pagamenti della mobilità in deroga dei mesi pregressi  (tanti  i lavoratori senza reddito dal 2015 ).
2 – Bisogna assolutamente assegnare la continuità contributiva che permette agli ex operai di rimanere collegati con i contributi.
3 – Bisogna assolutamente far iniziare al più presto i corsi di formazione retribuiti, ad oggi dopo tanto parlare a vuoto,  non c’è ancora la conoscenza della data di partenza dei corsi di formazione retribuiti,  ma soprattutto garantire il sostegno ai lavoratori.
4 – Bisogna assolutamente affrontare con azioni concrete  il 2017 con programmi di ricollocazione mantenendo fede ai vari accordi di Programma avviando il sostegno alle famiglie dei lavoratori del <BACINO DI CRISI DI CASERTA con la mobilità in deroga fino alla completa rioccupazione.>
Siamo stufi di sentire chiacchiere, siamo stufi della sua buffa  demagogia politica che lei sbandiera sui giornali,  contemporaneamente  attendiamo di conoscere anche l’incontro romano che avverrà  a Roma con il Sottosegretario Franca Biondelli per conoscere le motivazioni scadenti di Poletti sull’esclusione  di Caserta dalle aree di crisi, ma soprattutto vorremmo capire se ci saranno interventi futuri  per Caserta.

La necessità del potere finanziario è quella di soggiogare la politica costringendola a deperire. E la tecnica del controllo sociale si sposa molto bene con l’ideologia giustizialista, tutta focalizzata su un’idea astratta di legalità, come se tutti i problemi fossero risolvibili con la lotta contro l’evasione fiscale e la corruzione, dimenticando che non ci sarà mai giustizia sociale senza investimenti pubblici, senza politiche di sviluppo lavorativo,  deficit spending,   ma soprattutto senza reali piani veri di inserimento dei lavoratori, ma soprattutto senza il recupero della propria sovranità, se lo ricordi Assessore Sonia Palmeri.  È di tutto questo che la nostra regione  avrebbe bisogno per uscire dalla crisi, e invece a cosa stiamo assistendo? Ad un nuovo attivismo del suo mandato che non fa sconti a nessuno, neppure a quei lavoratori  che chiedono solo la sopravvivenza.

LA CAMPANIA CORRE VERSO LA SCOMPARSA TOTALE. PARTITA LA SFIDA DEL DEGRADO was last modified: novembre 18th, 2016 by L'Interessante
18 novembre 2016 0 commenti
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Volalto
In primo pianoSportVolley

Volalto: vince la Millennium Brescia ma per Caserta gli applausi sono doverosi

scritto da L'Interessante

Volalto

E’ ancora fatale il tie break per la VolAlto, come già accaduto a Trento si ferma al quinto set il sogno vittoria delle rosanero

Vince la Millennium Brescia, ma per Caserta, che conquista il secondo punto in trasferta su tre gare giocate, gli applausi sono doverosi. Grandissima la prestazione delle ragazze di coach Gagliardi. Su di un campo non semplice e contro una avversaria sempre andata a punti in questo avvio di stagione, le volaltine si sono rese protagoniste di una gara maiuscola. La sconfitta è arrivata al tie break A dispetto delle solite cassandre pronte a lanciare i loro dardi contro la squadra, Pascucci e socie hanno sfoderato una prestazione a cinque stelle per intensità, grinta e dedizione. Un match che ha visto le campane andare due volte avanti nel computo dei set ed andare vicini a chiudere la contesa al quarto. Non è andata così. Come già accaduto con Trento le casertane avrebbero potuto anche strappare i tre punti da questa trasferta. Peccato. Si ritorna, però, a casa con un punto in più in classifica e con la consapevolezza di essere team di alto profilo. Un team in grado di giocarsela alla pari con chiunque. Domenica si attende la Lillipu Settimo Torinese. Sarà l’ora X per il ritorno al un successo.
1° set
Un ace di Saccomani apre lo score ma al di al della rete  Percan dimostra di essere subito in gran spolvero. La gara è equilibrata (6-6 Saccomani, 8-8 Percan), La Millenium commette qualche errore di troppo e permette alle campane di allungare (9-11). Capitan Viganò sigla l’11-12, ma è Caserta a macinare e gioco e punti sino al 13-17. Baldi al servizio riaccende la speranza di rimonta, il gioco bresciano non decolla e così Mazzola decide di dare fiducia a Garavaglia per Saccomani. Punto dopo punto la squadra di casa prova a rientrare (19-21 con Viganò), Dall’Ara, entrata per Martinelli, forza il servizio, ma non riesce a dare la svolta. La VolALto è granitica e cinica nello sfruttare gli errori bresciani: Percan chiude il set (22-25)
2° set
  La Millenium non si perde d’animo. Nel secondo parziale resta in campo Garavaglia e la partenza delle padrone di casa è forte: 6-2, griffato da Martinelli. La Volalto non sbanda. Resta in gara (9-8, Percan) e segue la scia delle padrone di casa, pareggiando i conti sul 14-14.  Lapi e Viganò in pipe regalano un nuovo doppio vantaggio a Brescia (16-14).  Le ospiti, sospinte da Percan, non mollano. La squadra di casa riprende il vantaggio con un muro di Martinelli (18-17), Caserta dalla linea dei nove metri con Aquino sorpassa le padrone di casa (18-19).  Per la casertana, prodotto volaltino doc, è il suo pirmo punto in serie A. Nel momento più difficile del set salgono in cattedra Lapi e Viganò: la centrale toscana ed il capitano sono protagoniste del break che capovolge il parziale (24-20). Un servizio vincente di Martinelli regala il set a Brescia: 25-20. 
3° set
Primi cambi equilibrati nel terzo set. Garavaglia trasforma il 6-6, le rosanero con Strobbe si portano sull’8-12. Le padrone di casa con mollano, Baldi e Garavaglia innescate da Prandi rientrano in corsa. L’alzatrice all blacks sigla il 12-12; Il momento favorevole del Millenium si trasforma il con il 15-14 realizzato da Baldi. Caserta rientra con prepotenza (18-22), Mazzola gioca la carta Biava per Viganò, l’ingresso di Zampedri irrobustisce la difesa, ma sono le campane a tenere in mano le redini del gioco. La correlazione muro difesa da ottimi risultati. Caserta chiude con Strobbe (20-25).
4° set
Primi punti del quarto set a favore di Brescia. Garavaglia precisa dalla battuta e pungente in attacco realizza il 6-3, costringendo coach Gagliardi a chiamare il tempo. Un attacco di Percan ed un errore di Baldi permettono al Volalto di segnare il 7-5. La gara è molto intensa, Brescia più concreta realizza il break con Martinelli  ed un attacco di Pascucci realizza l’11-8; le ospiti rientrano in corsa (errore di Martinelli, 14-13) e Percan segna il 15-15. Un errore bresciano regala il vantaggio a Caserta costringendo Mazzola a chiamare il tempo (15-16). Un mani out di Viganò segna il 17-17; lo stesso capitano in lungo linea riporta in vantaggio Brescia (19-18). Le due formazioni continuano a rincorrersi (22-22). Garavaglia e Baldi regalano due set ball a Brescia (24-22), Caserta ne annulla uno.  Poi sbaglia il servizio e prolunga la sfida del PalaMillenium al quinto set. 
5° set
Dopo i primi scambi Brescia innesta la quarta marcia con Garavaglia che con una parallela millimetrica realizza il 6-3. Un ace di Baldi regala il cambio campo (8-3).  Brescia vola su ritmi (11-5). Caserta non molla ed accorcia le distanze (11-8). Baldi e Viganò segnano lo strappo decisivo e portano a casa il primo tie-break della stagione.
Post partita
   
Enrico Mazzola (Millenium Brescia). “Finalmente abbiamo vinto un tie-break e questo poteva diventare un incubo a lungo andare. Abbiamo preso fiducia alla distanza e siamo riusciti ad esprimere il nostro gioco. Possiamo solo migliorare”.
Guada Cecchetto (Volalto Caserta). “Ci sarebbe servita una vittoria. Abbiamo espresso un buon gioco, peccato per la sconfitta ma questo punto fa morale”.
Pasquale Moschetti : Certamente una prestazione importante. Peccato per l’esito finale del tie break. Le ragazze hanno giocato una buona partita tenendo testa a delle rivali decisamente valide. Torniamo a casa con un punto ben consapevoli che abbiamo ripreso il nostro cammino.”
Millenium Brescia-Volalto Caserta   (22-25, 25-20, 22-25, 25-23, 15-9)
Millenium Brescia: Baldi 18, Garavaglia 14, Viganò 22, Portalupi (L), Biava, Martinelli 12, Saccomani 2, Prandi 2, Zampedri, Dall’ara, Lapi 13. A disposizione: Dall’acqua, Mazzoleni. All: Mazzola, assistente Zanelli.
Muri vincenti: 3. Servizi vincenti: 5. Servizi errati: 11.
Volalto Caserta: Percan 32, Avenia, Aquino 1, Cecchetto (L),  Strobbe 10, Astarita 13, Agrifoglio 4, Barone, Pascucci 12, Bertesaghi 1, Mio Bertolo 7. A disposizione: Boriassi. Allenatore: Galgliardi, assistente:Russo.
Muri vincenti: 7. Servizi vincenti: 6. Servizi errati: 14
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Volalto: vince la Millennium Brescia ma per Caserta gli applausi sono doverosi was last modified: novembre 14th, 2016 by L'Interessante
14 novembre 2016 0 commenti
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Requiem
CulturaIn primo pianoTeatro

Requiem a Pulcinella ad Officina Teatro

scritto da Roberta Magliocca

Requiem a Pulcinella

Di Roberta Magliocca

Pulcinella, uno e trino. Nel nome del padre, del figlio e del nonno, della signora con le borse della spesa, della vecchietta in chiesa, di chi promette e dopo toglie, di chi brucia e avvelena, di chi brucia per protesta, di chi brucia per stanchezza.

Sul palco di Officina Teatro un pulcinella lontanissimo da castagnette e tarantelle, nessun abito bianco di purezza assoluta, ma un pulcinella sommerso dal puzzo della Terra dei Fuochi, avvelenato da chi? Da Pulcinella stesso.

Pulcinella, al secolo Damiano Rossi, in scena magistralmente coniuga parola e fisicità, in una danza dal tempo scuro, dalla morte certa. Ma è come se, cosciente della sua imminente dipartita, pulcinella vomitasse al pubblico la decostruzione dei luoghi comuni e della società così come ce la vogliono far bere: avvelenata ma ricoperta di zucchero. E la sua invettiva la vomita in una frase sola, durata tutto lo spettacolo.

Ed è qui la forza e l’originalità dello spettacolo: perché della Terra dei Fuochi sentiamo parlare da anni ormai, e continuamente da anni continuano a morirci sotto al naso parenti ed amori, amici e conoscenti, sconosciuti ma gemelli di un medesimo destino. E allora vuol dire che le parole che ci arrivano, così come le notizie, non sono quelle giuste. Damiano ha capito il valore della parola. Della parola non in quanto chiacchiera, ma portatrice di un significato univoco e solo, lontano dai modi di dire e dalle omertà.

E intorno alla parola ci ha costruito un intero spettacolo. Rimettendo il cappotto per uscire al freddo, fuori dal teatro ci si interroga sulle parole e sulla vicenda, sulla morte che si pensa essere l’opposto della vita, mentre è solo l’opposto della nascita. Ed è questo l’ultimo luogo comune smantellato. La vita non ha opposti. Non andiamole contro. Pensiamo di più alle parole. E comportiamoci di conseguenza.

Di una bravura che sconcerta i tre pulcinella in palcoscenico. Quella bravura che caratterizza chi fa teatro per comunicare e non per gli applausi. E a quel punto, però, gli applausi scrosciano lunghissimi, tanto da far uscire in scena gli attori trafelati più e più volte come è successo ad Officina Teatro. Lunghissimi e decisi, di quegli applausi che ti fanno male le mani. Eppure continui.

REQUIEM A PULCINELLA

di e con Damiano Rossi

turntablist Ivan Alfio Sgroi

coro, figure, tecnica Tommaso Renzuto Iodice

Requiem a Pulcinella ad Officina Teatro was last modified: novembre 14th, 2016 by Roberta Magliocca
12 novembre 2016 0 commenti
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Trasferta
In primo pianoSportVolley

Terza trasferta stagionale per la VolAlto Caserta

scritto da L'Interessante

Trasferta

Terza trasferta stagionale per la VolAlto Caserta. Il team rosanero torna al Nord per sfidare la Millennium Brescia

Neo promossa in A2, la formazione lombarda ha avuto un ottimo inizio di torneo. Otto i punti sino ad ora conquistati per una classifica decisamente interessante. Le ragazze di Enrico Mazzola nelle prime quattro partite hanno sempre conquistato punti (due 3-0 interni e due ko per 2-3 lontano da casa). Nell’ultimo turno si sono arrese a Soverato solo al termine di una lunga ed appassionante maratona sportiva.

” La Millennium è una buona squadra – afferma il libero rosanero Giada Cecchetto  – certamente vorranno sfruttare il turno casalingo per conquistare altri punti e muovere la loro classifica. Noi dobbiamo uscire da questo momento difficile, siamo cariche ed agguerrite e dobbiamo centrare il miglior risultato possibile”.

Brescia è una squadra composta da giocatrici di spessore, che conoscono bene questo campionato, su tutte la schiacciatrice Saccomani, ex Forlì, Garavaglia e Viganò, l’esperto libero Portalupi e la schiacciatrice Gloria Baldi. “Ci stiamo preparando ad affrontare una squadra competitiva – afferma proprio la Baldi -, arriviamo da una partita complessa e abbiamo cercato di risolvere le cose che non hanno funzionato a dovere. L’approccio alla nuova categoria è stato tosto, il livello dei fondamentali è più alto. Cerco sempre di migliorare partita dopo partita per dare il mio contributo alla squadra”.

Una gara molto sentita in casa rosanero. La Volalto sa di valere di più dei tre punti sino conquistati, la squadra è ambiziosa e vogliosa di far bene.  “Dobbiamo trovare ancora i giusti meccanismi – riprende Giada Cecchetto – Tre trasferte di due consecutive non ci anno aiutato, ma ciò non deve essere una scusante. Abbiamo battuto Olbia, a Trento abbiamo conquistato un punto e potevamo anche uscire vincitrici. A Soverato abbiamo affrontato una squadra che doveva rimettersi in carreggiata dopo due ko consecutivi e non abbiamo proprio giocato. Nell’ultima contro Pesaro ne siamo stati decisamente all’altezza e, primi in quetso torneo, le abbiamo anche strappato un set.Dobbiamo lavorare sulla continuità, abbiamo momenti di alto livello ed altri dove facciamo tanti errori; è a volte è un peccato perché abbiamo un ottimo potenziale” che le volalitne si augurano di mostrare in terra lombarda.

” Assolutamente – conclude Giada Cecchetto campionessa d’Europa in carica grazie al successo nella coppa Cev conquistato con la Pomì Casalmaggiore -la trasferta contro Brescia non sarà facile: sono sempre andate a punti e carche per l’ottimo inizio. Dobbiamo ricevere bene ed incidere in attacco”. Si comincia alle 17:00. Diretta streaming attraverso la sezione volalto channell del sito www.volalto.net/new.

Terza trasferta stagionale per la VolAlto Caserta was last modified: novembre 12th, 2016 by L'Interessante
12 novembre 2016 0 commenti
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Barbagallo
In primo pianoSportVolley

Conferma delle dimissioni del CdA e del presidente Carlo Barbagallo

scritto da L'Interessante

Barbagallo

Conferma delle dimissioni del CdA e del presidente Carlo Barbagallo, nomina di un Amministratore Unico, scelte operative affidate al Consiglio dei Soci a cui si affianca lo stesso Barbagallo

Queste le più importanti decisioni prese dalla proprietà della VolAlto nel corso di una riunione straordinaria tenutasi giovedì sera presso la sede sociale del club rosanero.

In pratica, il Consiglio dei soci ha accettato le dimissioni dei componenti del CdA, presentate lunedì sera per esprimere la propria piena solidarietà a Carlo Barbagallo.

Rispetto al recente passato la novità è dunque costituita dalla decisione di nominare un Amministratore Unico, la cui nomina è attesa a breve.

Contestualmente, però, è stato anche chiesto a Carlo Barbagallo e Agostino Barone di continuare ad operare per il bene della VolAlto, nonostante i gravosi impegni personali e le problematiche legate ai recenti fatti di domenica scorsa.

I due ex presidenti hanno deciso di accettare e di confermare il loro impegno nel club, affiancandosi al Consiglio dei Soci e al neo Amministratore Unico, con piena soddisfazione di tutti i Soci.

Il Consiglio così costituito si riunirà con cadenza settimanale per definire le varie problematiche di tipo gestionale, organizzativo e logistico, nell’ottica di una conduzione più collegiale e corresponsabile.

Si chiude quindi in maniera più che positiva, una settimana particolare in casa rosanero. Il club ha dato dimostrazione di grande compattezza, uscendo da questa fase ancora più forte di prima, anche in considerazione del forte sentimento di andare avanti con rinnovati energie ed entusiasmi.

Conferma delle dimissioni del CdA e del presidente Carlo Barbagallo was last modified: novembre 12th, 2016 by L'Interessante
12 novembre 2016 0 commenti
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cantù
BasketIn primo pianoSport

Cantù e Caserta: scontro storico nel basket italiano

scritto da L'Interessante

Cantù

I confronti tra Cantù e Caserta sono ormai entrati a far parte della  storia del basket italiano

Quello in programma domani, infatti, è il  55.mo confronto diretto tra le due formazioni. 33 le vittorie della  compagine lariana contro 21 casertane. La partita tra Red October Cantù e  Pasta Reggia Caserta sarà disputata, com’è noto, a Desio e sarà diretta  dalla terna arbitrale composta da Maurizio Biggi di Cassina de’ Pecchi  (MI), Beniamino Manuel Attarda di Priolo Gargallo (SR) e Dario Morelli
di Brindisi, Nel presentare il confronto con i canturini, coach  Dell’Agnello sottolinea che «ci aspetta una partita molto molto  insidiosa per svariati motivi. Non solo c’è da tener presente la qualità  oggettiva del loro roster, ma anche il fatto che dopo due trasferte non  andate benissimo, tornano a giocare in casa, e quindi motivati a far  bene avendo anche il fattore campo dalla loro. Noi – continua il tecnico casertano – dal canto nostro stiamo abbastanza bene, e abbiamo  abbastanza generalizzata l esperienza che serve in questo tipo di  partite. Ma è solo tenendo ben presenti le difficoltà che andremo a  incontrare che saremo in grado di contrastarle e superarle al meglio.  Questo – conclude Dell’Agnello – è un campionato per adesso molto  equilibrato, Milano a parte, quindi non dobbiamo mai cadere  nell’equivoco di ipotizzare una qualunque partita come particolarmente  facile o particolarmente difficile, ma giocare con la convinzione di
poter vincere ovunque ci troviamo».  Come di consueto diretta  televisiva su Teleprima, emittente ufficiale della Pasta Reggia, che  trasmette sul canale 91 del digitale terrestre e radiocronaca su Radio  Prima Rete.

Cantù e Caserta: scontro storico nel basket italiano was last modified: novembre 13th, 2016 by L'Interessante
12 novembre 2016 0 commenti
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Reggia
CulturaEventiIn primo piano

REGGIA DI CASERTA: LA MODA DI MICHELE DEL PRETE NEL SEGNO DI TELETHON

scritto da L'Interessante

Reggia

 

“EVENT”

LA MODA DI MICHELE DEL PRETE

NEL SEGNO DI TELETHON

 

OSPITI

JAMES SENESE, M’BARKA BEN TALEB,

GENNARO COSMO PARLATO,PIETRA MONTECORVINO

E MARCO PALVETTI

 

DOMENICA 13 NOVEMBRE ORE 20,30

LOCATION LO SCALONE DELLA REGGIA DI CASERTA

James Senese, M’Barka BenTaleb, Gennaro Cosmo Parlato, Pietra Montecorvino e l’attore Marco Palvetti, il Salvatore Conte di Gomorra: questi gli attesi ospiti di “EVENT”, la serata organizzata dallo stilista casertano Michele Del Prete per presentare la nuova collezione alta moda e sposa 2017. Uno spettacolo nello spettacolo. Non solo moda, musica, teatro e cinema, ma anche le bellezze architettoniche del territorio saranno protagoniste dell’evento. Infatti, location d’eccezione domenica 13 novembre alle ore 20,30 sarà lo scalone reale della Reggia di Caserta. Dunque, non una semplice sfilata, seppure incastonata in un luogo magico, ma un vero e proprio evento spettacolare alla cui realizzazione danno il loro contributo artistico alcuni protagonisti dello showbiz, amici personali dello stilista.

L’edizione 2017 di “EVENT” sarà anche solidarietà. Infatti, la sfilata rientra tra le iniziative per la raccolta fondi di Telethon. Nel corso della serata, tra tutti coloro che avranno dato un contributo alla storica fondazione che lotta contro le malattie genetiche, verrà estratto a sorte un abito della linea “Michele Del Prete Haute Couture”.

Sulla insolita passerella, qual è lo scalone reale, la nuova collezione alta moda e sposa 2017 di Michele Del Prete, alias Antea, ancora una volta porterà tutti in un’atmosfera incantevole e unica. Del resto lo stile si caratterizza per la sartorialità, per i tessuti preziosi e per “un tocco al lusso portabile”, che sono i veri punti di forza di un fashion designer che è un vero talento del territorio casertano e che da più di venti anni fa sognare le donne, non solo campane, con i suoi meravigliosi abiti da favola.

 “Per la nuova collezione – anticipa Michele Del Prete – ho scelto come tema gli anni Cinquanta, naturalmente con una rivisitazione di divismo attuale. Il gioco dei colori, ma soprattutto di intarsi, dallo chiffon al cady di seta e al mikado, sarà predominante per gli abiti, ma quest’anno ho voluto puntare anche sulle scarpe, che diventano preziose. Si gioca tutto sul lusso, ma un lusso contenuto, non solo per le donne. Anche l’uomo, infatti, diventa ricercato, tessuti pregiati, ma senza eccedere. Quindi, il gran finale con la sposa. Un tessuto particolarissimo realizzato in esclusiva per noi. Una vera sorpresa. Ma non voglio svelare altro!”.

REGGIA DI CASERTA: LA MODA DI MICHELE DEL PRETE NEL SEGNO DI TELETHON was last modified: novembre 12th, 2016 by L'Interessante
12 novembre 2016 0 commenti
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