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Dog Friendly

Il cane di cristallo
CuriositàDall'Italia e dal MondoIn primo piano

Cani e neonati: alla famiglia il compito della tutela. Il Dog Friendly: capitolo 7.

scritto da L'Interessante

cani

Cari lettori interessati oggi parliamo di un tema assai gioioso: l’arrivo di un nuovo cucciolo umano in una famiglia in cui sono presenti dei cani

E per evitare luoghi comuni ed indicazioni inappropriate lo abbiamo fatto raggiungendo ad Afragola – Parco Commerciale “Le porte di Napoli”, la Dott.ssa Saldamarco, Medico veterinario master in medicina comportamentale che prenderà parte all’ evento “Un amico a quattro zampe” in programma oggi alle ore 17,30.

Infatti in occasione di Mamme in prima fila- eventi programmati in primavera nei megastore Prénatal su tutto il territorio nazionale-  Networkdacani e il  Centro Studi Prénatal ripropongono per il terzo anno consecutivo, gli incontri “Un amico a quattro zampe”.

Gli incontri, patrocinati da ANMVI(Associazione Nazionale Medici Veterinari), in collaborazione con Adaptil e Feliway, sono  condotti dai Medici Veterinari esperti in Comportamento Animale di  SISCA (Società Italiana Scienze del Comportamento Animale) con l’obiettivo di essere vicini alle famiglie per rendere serena la crescita in convivenza.

Dott.ssa  Saldamarco è possibile agire già durante l’ attesa del  bambino? C’è qualcosa che possiamo consigliare alle mamme in gravidanza per preparare il cane all’arrivo del neonato?

Assolutamente sì!
E’ molto importante coinvolgere il cane durante tutti i preparativi e fare in modo che possa gradualmente abituarsi ai cambiamenti ed anche ai nuovi oggetti che saranno presenti in casa (carrozzina, passeggino ecc).Coinvolgerlo chiamandolo durante l’allestimento della stanza del bimbo lo aiuterà a capire che in quella stanza si accede insieme. Questo è molto utile in quanto, se quella stanza gli era concessa fino a poco tempo prima, il cane non capirà il motivo del diniego improvviso. Inoltre così  si  abbassa la curiosità nei confronti della stanza “proibita”.  Durante la gravidanza il cane avverte tutti i cambiamenti fisici, ormonali della futura mamma. Per cui concedersi dei momenti insieme, magari sul divano, accarezzando il pancione e parlando dolcemente al cane, favorirà un clima di serenità ed emozioni positive.

In questi mesi è possibile inserire un oggetto in casa che ci sarà sicuramente d’aiuto anche dopo la nascita e quando il bimbo inizierà a gattonare: il cancelletto.
La sua utilità riguarda diversi aspetti. Può essere usato per delimitare una stanza in cui il cane ha tutte le sue cose (cuccia, giochi, copertina, ciotole ecc.) in modo che lui possa andare a rilassarsi nel suo spazio senza essere disturbato, ma senza essere isolato dal resto della famiglia; un cancelletto a differenza di una porta chiusa permette l’interazione con il cane, anche solo visiva.

Come si può gestire il momento delle “presentazioni”?

Quando possibile è preferibile che il primo incontro avvenga fuori casa. Ci si può recare con il cane a prendere mamma e neonato all’esterno della clinica oppure, quando questo non è possibile, l’incontro può avvenire nei pressi dell’abitazione. In questo modo, mentre il papà si occuperà del bimbo, la mamma potrà salutare il cane con tutta tranquillità. Laddove possibile, fare una breve passeggiata tutti insieme che permetterà al  cane  di gestire secondo i propri tempi la conoscenza del nuovo arrivato.
Molto importante che il clima sia tranquillo, per cui evitare di usare toni di voce alti o di fare movimenti bruschi, sollevando o sottraendo improvvisamente il neonato.
Inizialmente, se il cane è irruente o la mamma particolarmente preoccupata, si può utilizzare il cancelletto per permettere al cane di annusare ed esplorare il piccolo in maggiore sicurezza. In questo modo l’interposizione del cancelletto darà maggiore tranquillità ad entrambi.

Se il  cane finora è stato “figlio unico”  è possibile che diventi geloso?

In questa fase è importante non far mancare le attenzioni al cane poiché l’isolamento sociale per lui sarebbe una fonte di stress molto forte.

A questo scopo possiamo chiamarlo per coinvolgerlo mentre la mamma svolge le attività che riguardano il bambino. Magari fornirgli un ossetto o qualcosa da masticare mentre la mamma allatta o cambia il bimbo.
Se parenti ed amici, nel momento del loro ingresso in casa, hanno sempre avuto l’abitudine di salutare il cane, lasciare invariato questo rituale. Quindi salutare il cane prima di recarsi dal bambino in modo da farlo sentire parte integrante del gruppo
. In questo è fondamentale la collaborazione di tutto il gruppo famiglia e degli amici.

Di cosa devono preoccuparsi le mamme durante la crescita del bambino?

Il ruolo dei genitori è fondamentale nel guidare la nuova relazione che sta nascendo fra il bimbo ed il cane.
E’ risaputo che i bambini “imitano” tutto ciò che vedono, per cui dovranno avere un buon esempio di interazione con il cane.
Molto importante iniziare sin da subito a non focalizzare tutta l’attenzione del bimbo sul cane- come se fosse un suo gioco- , ma insegnargli  che quando il cane sta mangiando non va disturbato, oppure che mentre dorme non è bene andare a toccarlo nella cuccia.

Le interazioni fra cane e bimbo dovranno sempre essere sorvegliate e non lasciate a se stesse. Questa è una relazione che sta nascendo ed in quanto tale va indirizzata in modo che il cane ed il bambino possano creare un loro linguaggio condiviso e che non ci siano equivoci comunicativi e spiacevoli incidenti.

Grazie mille Dott.ssa Saldamarco per le preziose indicazioni.

La presenza di un amico a quattro zampe in casa rappresenta uno stimolo importante per la crescita dei bambini ed è importante che la relazione venga costruita con cura e tutela per i soggetti più sensibili- cane e bambino. Le indicazioni fornite sono sicuramente un valido aiuto quando si parla di cani non affetti da patologie del comportamento,  ma va precisato che ci sono molte variabili di cui tener conto in quanto in ogni famiglia si instaurano delle dinamiche differenti, cosi come ogni cane ha una sua storia ed una sua personalità.

Come sempre, il mio consiglio è di agire in prevenzione, consultando con un medico veterinario esperto in comportamento che possa dare dei consigli su misura in base alle caratteristiche proprie della famiglia in questione.

Per questo nuovo viaggio, che vivranno le fortunate famiglie con cani e bambini, non mi resta che augurare le parole di Buzz Lightyear da Toys’ Story:  “Verso l’infinito e oltre!”

Luigi Sacchettino

Cani e neonati: alla famiglia il compito della tutela. Il Dog Friendly: capitolo 7. was last modified: maggio 26th, 2016 by L'Interessante
26 maggio 2016 0 commenti
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CuriositàDall'Italia e dal MondoIn primo piano

I bisogni del cucciolo. Il Dog Friendly: capitolo 1

scritto da L'Interessante

Cari lettori interessati pensavo di inaugurare “IL DOG FRIENDLY” con un argomento molto “nobile”: come insegnare al cucciolo a sporcare nel posto appropriato

Effettivamente può sembrare un inizio di popò; tuttavia mi piace pensare di  partire col piede giusto, ed affrontare questa prima sfida nel modo corretto rappresenta una buona partenza per gettare basi solide di una lunga relazione.

Capita spessissimo, nelle famiglie che decidono di trascorrere parte della loro vita con un cane, di imbattersi in quella che sembra essere la prima grande sfida uomo – cane: come insegnare al cucciolo a sporcare nel luogo giusto. Armati di scopa, guanti e traversine-pannolino i proprietari scendono in campo per rimediare ai misfatti, affidandosi spesso a consigli vari e fantasiosi come:

– prendere il musetto del cane e obbligarlo a odorare la sua pipì;

– punirlo fisicamente o verbalmente dopo diverso tempo dal “colpaccio”;

– usare un giornale; il fatidico giornale della paura, quello che personalmente definisco il corrispettivo animale della cucchiarella di legno per i bambini.

Tutto ciò con risultati deludenti.  In tutti questi anni, infatti, c’è stato un approccio al problema delle deiezioni non sempre rispettoso né dell’etogramma né della fisiologia del cane. Nei primissimi mesi di vita il cucciolo non ha la percezione dello stimolo ad evacuare: un po’ come un neonato…quando ce l’ha, la molla. Quindi viene meno l’interpretazione del dispetto spesso attribuita da noi umani.

Necessita di tempo per imparare a riconoscere il significato di quella sensazione, a trattenere le feci e l’urina per poterle eliminare nel luogo adatto. E’ un processo di maturazione fisiologico e psicologico che richiede dai due ai quattro mesi. E’ proprio in questo lasso di tempo che i proprietari possono mettere in atto delle semplici ma efficaci pratiche che permettono al cane di capire dove sporcare. E’ fondamentale sapere che un cucciolo ha la tendenza a sporcare dopo che ha mangiato, bevuto, giocato, dormito o fatto il pisolino pomeridiano. In questi casi bisognerà giocare d’astuzia e d’anticipo portando il cucciolo nel luogo dove vogliamo espleti le sue funzioni e premiarlo appena terminato.

E come ci comportiamo se rincasando troviamo i bisogni nel salotto?

  1. Non puniamolo, meglio ignorare l’accaduto;
  2. mettiamo il cucciolo in un’altra stanza in modo che non assista alle operazioni di pulizia (altrimenti potrebbe confonderle con una dinamica di richiesta di attenzione o gioco);
  3. non disinfettiamo con prodotti chimici diversi dal quotidiano detersivo lavapavimenti in quanto il cane potrebbe pensare che è proprio quello il posto che abbiamo scelto per i suoi bisogni, avendo un odore “particolare”.

Nella crescita di un cucciolo è più funzionale premiare che punire, sostenere che inibire e spesso per premiare bisogna agire in prevenzione, indirizzando il cucciolo verso il comportamento più sano.

Così facendo i proprietari potranno diventare a tutti gli effetti una base sicura-attenta e responsiva alle esigenze  del pet-, strutturando un attaccamento sicuro del cane, in cui si ha fiducia nella disponibilità  e nella comprensione da parte del “proprietario”.

Quindi  buona pipì, popò, pazienza ed empatia.

Luigi Sacchettino

I bisogni del cucciolo. Il Dog Friendly: capitolo 1 was last modified: maggio 26th, 2016 by L'Interessante
14 aprile 2016 0 commenti
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Il Dog Friendly: intervista a Luigi Sacchettino

scritto da Roberta Magliocca

Il Dog Friendly

Al via la nuova rubrica de L’Interessante: Il Dog Friendly, a cura di Luigi Sacchettino

Giovedì 14 Aprile partirà la nuova rubrica de L’Interessante. Abbiamo fatto due chiacchiere con Luigi Sacchettino, l’esperto che ci aiuterà a capire meglio i nostri cani. Da giovedì, ogni giovedì, sarà un appuntamento fisso.

Ciao Luigi, grazie di aver accettato di farti intervistare prima di tutto, ma soprattutto di aver accettato di seguire per noi la rubrica “IL DOG FRIENDLY”. Partiamo da te. Qual è la tua figura professionale?

Ciao Roberta, grazie a te e a “L’interessante” per aver reso possibile la nascita di questa rubrica, nonché per la condivisione di idee: è un vero piacere per me. Sono un istruttore cinofilo formato presso la SIUA – Scuola di Interazione Uomo Animale con sede a Bologna – e sono uno studioso della zooantropologia, la scienza che indaga proprio la relazione che intercorre tra l’uomo e gli animali. Ho ibridato la mia formazione con seminari e congressi in giro per l’Italia, in un aggiornamento continuo, sempre più affascinato dalla mente dei nostri cani. Il ruolo di un istruttore cinofilo  è proprio quello di aiutare i proprietari ad avere una relazione equilibrata con i loro cani, superando problemi gestionali o equivoci comunicativi, e per farlo c’è bisogno di passione e studio.

Quali sono gli obiettivi che intendi raggiungere con questa rubrica?

Mi piacerebbe condividere con tutti voi  ciò che i cani mi insegnano ogni giorno,  affinché si possano capire sempre più i nostri amici a quattro zampe – superando antropocentrismi e luoghi comuni. In cinofilia si sente molto spesso parlare per “esperienza personale – mio cugino ha detto ” che sicuramente rappresenta un valore aggiunto, se unito a competenza e conoscenza.

Qual è, secondo te, la convinzione più sbagliata che di solito noi bipedi abbiamo del mondo a quattro zampe?

Bella domanda; credo a volte si abbia la tendenza a considerare i cani come dei piccoli umani o come dei bambini, fedeli e desiderosi di solo amore, proiettando su di loro molti dei nostri comportamenti e bisogni. Il cane però è una specie diversa e per rispettarla appieno – senza banalizzazione – bisogna conoscerne l’etogramma – termine che in etologia rappresenta l’insieme dei comportamenti propri di una specie animale. Solo sapendo ciò di cui hanno desiderio possiamo dedicarci alla loro felicità. Ad esempio i cani hanno un grosso bisogno di esplorare il mondo attraverso delle passeggiate quotidiane in cui possono inebriarsi con gli odori, mentre noi umani abbiamo la tendenza a pensare che un divano, del cibo e tanto amore siano sufficienti.

I nostri cani, se avessero le parole, cosa ci direbbero più spesso rispetto ai nostri consolidati comportamenti “sbagliati” che abbiamo nei loro confronti?

Ci direbbero di parlare meno ed agire di più. Noi umani siamo “verbosi” mentre la comunicazione del cane si esplica più sul piano non verbale, con postura e prossemica,  spazi e distanze corrette. I cani amano “il fare”, sono animali sociali votati all’azione. Credo ci direbbero: “Ehi, prendiamo il guinzaglio e ce ne andiamo a passeggiare in campagna?! In questo periodo ci sono odori bellissimi per me e colori bellissimi per te”. Per farsi un po’ cane bisogna ragionare più con il naso che con la vista, più in collaborazione, partnership che in individualismo.

Grazie Luigi e buon lavoro!

Roberta Magliocca

 

Il Dog Friendly: intervista a Luigi Sacchettino was last modified: aprile 12th, 2016 by Roberta Magliocca
12 aprile 2016 0 commenti
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