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dries mertens

napoli
CalcioIn primo piano

NAPOLI A VERONA CONTRO IL CHIEVO BATTE DE LAURENTIIS 3 – 1. MA SARRI CEDE ALLE PRESSIONI. UNA SOCIETA’ CHE NON POTRA’ MAI COMPRARE LA SERIETA’ E L’ORGANIZZAZIONE

scritto da Walter Magliocca

napoli

Napoli: Sarri cede alle pressioni. Ha snaturato il suo “io” sportivo e non

Dopo le polemiche e gli strascichi unilaterali del dopo Real, determinati da Aurelio De Laurentiis, a Verona, contro il Chievo, Sarri cede alle pressioni presidenziali. In campo Pavoletti, Maksimovic ed anche Allan e Jorginho. Fuori Mertens il miglior marcatore della squadra, colui il quale ha “tirato la carretta” fino ad oggi, fino a quando esisteva un’effettiva necessità. Ed anche oggi il folletto belga avrebbe fatto il suo fornendo l’apporto in termini di reti. Ma il “presidente” ha deciso soprattutto per rinegoziare e portare nel giusto binario il rinnovo del contratto del capocannoniere della squadra azzurra. Perché, qualunque sia la prospettiva, l’unico aspetto che conta per il “mega presidente comunicatore” è quello economico. Messo il bavaglio alla squadra, Sarri, in silenzio, ha ceduto. Gastrite nervosa, qualche sigaretta in più, la clausola risolutiva ed ha snaturato il suo credo. “I soldi fanno gli uomini onesti”,  la frase della  fiction Gomorra calza a pennello. La potenza del “dio denaro” ha avuto, come sempre, la meglio. Il prossimo allenatore della squadra azzurra sarà il “mega presidente”.

I tifosi dalla parte di Sarri

A Verona i tifosi azzurri si sono schierati. “ De Laurentiis buffone”. Questo lo striscione esposto nel settore ospiti. Pro Sarri. Ma si sa i supporters sono passionali e non sono in grado di portare fino in fondo una battaglia. E ADL continuerà a valorizzare la sua società e screditare la città. Una riflessione da esaminare.

Ma Mughini avesse ragione?

Dopo le polemiche un silenzio stampa assurdo e che dovrebbe far riflettere

Ad analizzare bene il dipanarsi degli eventi, quanto accaduto risulta veramente assurdo. Dopo la gara del Santiago Bernabeu, senza alcuna istigazione e provocazione, il presidente mette in scena il film contro l’allenatore della sua squadra. Tutti allibiti e ,,,perplessi. E dopo lo show il silenzio stampa. Non sembra strano? La mancanza di signorilità societaria e comportamentale rimane. Ma lo scopo è stato quello di evitare che a freddo, qualche addetto ai lavori, si lasciasse andare a esternazioni dannose. Come ha fatto il procuratore di Allan. Passa il tempo, cambiano gli uomini ma la mancanza di stile sopravvive. Oggi più di prima.

Un silenzio stampa che mediaset e sky non potranno subire

Ma il silenzio stampa indotto, non potrà essere protratto per oltre un mese e, soprattutto, non in Champion league. I contratti con mediaset, principalmente e sky non consentono alle società il black out. De Laurentiis dovrà fare un film e far studiare le parti con risposte preparate a tecnici e giocatori. Altrimenti altro che Sanremo. Tutti canteranno il proprio disappunto e cercheranno acquirenti disposti a versare la clausola risolutiva. I tifosi la pagheranno in termini di spettacolo e risultati ma, come al solito, il presidente conterà l’attivo……

Ma Higuain avesse ragione?

De Laurentiis potrà spendere quanto vuole, potrà triplicare gli ingaggi ma la serietà e organizzazione societaria non ha prezzo ed è lontana dal Napoli calcio. Mancano gli uomini e soprattutto in cima

Ma veramente gli sportivi napoletani non se ne rendono conto? Il gap organizzativo e professionale della società calcio Napoli è veramente notevole rispetto alle società “odiate”. Ma la corte del presidente è lunga. Nessuno vuole inimicarsi il “magnate”. Il presidente mette sempre in evidenza la differenza economica e di valore dei club. Ma non è una questione meramente finanziaria. E’ soprattutto una questione di stile. Che non c’è. Come messo in evidenza anche negli studi televisivi di mediaset.

Quagliarella ha risolto la sua questione personale che lo portò lontano da Napoli

Anche per la cessione di Quagliarella il presidente ha propinato e divulgato solo versioni di comodo. Il giocatore è stato assolto dalle accuse che ne decreterano l’ostracismo. Anche in quel caso Aurelio De Laurentiis nascose la realtà dei fatti facendo passare l’attaccante come un traditore. Ma il tempo è galantuomo. Il tempo, però.

Ma Quagliarella avesse ragione? Anzi. Quagliarella ha ragione. 

NAPOLI A VERONA CONTRO IL CHIEVO BATTE DE LAURENTIIS 3 – 1. MA SARRI CEDE ALLE PRESSIONI. UNA SOCIETA’ CHE NON POTRA’ MAI COMPRARE LA SERIETA’ E L’ORGANIZZAZIONE was last modified: febbraio 19th, 2017 by Walter Magliocca
19 febbraio 2017 0 commenti
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il napoli
CalcioIn primo piano

IL NAPOLI STECCA LA QUINTA E IMPATTA L’ULTIMA GARA DELLA STAGIONE ALL’ULTIMO RESPIRO

scritto da Walter Magliocca

il napoli

Il Napoli rimedia un pareggio a Firenze. Non riesce a dare l’imprimatur alla sua stagione

E’ sempre il solito Napoli. Dopo quattro vittorie si …. ferma “a metà” della quinta A Firenze era atteso all’esame di maturità. Piazzare il colpo, il quinto di fila per dare un senso alla rincorsa. Fallito.

Immeritatamente. Non  bocciatura completa. Non ha giocato male. Anzi. Il Napoli anche se con qualche difficoltà, dovuta più all’attenzione ed all’agonismo della Fiorentina, ha espresso a tratti un ottimo palleggio e miglior fraseggio. Ma non è riuscito a vincere. Rischiando seriamente di perderla e rimediandola solo all’ultimo respiro.

Ed è proprio quello che si imputa alla squadra di Sarri. La mancanza di personalità. Questa gara fotografa con impietose immagini questa cruda realtà.

Le giocate, come detto, sono miele per gli occhi. Il gioco è, senza tema di smentite, il migliore espresso in questo campionato. Ma, nel cammino del campionato, i punti vengono lasciati sulla strada della consacrazione a compagine di rango. Troppa gioventù porta entusiasmo e vigoria fisica ma non fa rima con esperienza e personalità. E’ questo il nodo degli azzurri. Difficile da essere sciolto. Ma bisogna accettarlo. Il problema sta nelle aspettative. Se si comprende che la realtà è questa, si deve solo godere dello spettacolo che anche a Firenze è stato veramente piacevole. Peccato.

Sarri si lamenta degli errori

Maurizio Sarri, anche nelle interviste del dopo partita, imputa agli errori dei singoli la mancata vittoria. Ma sono gli stessi singoli, con giocate da “prima fila” a consentire di ammirare reti da cineteca. Insigne ed il “folletto” Mertens hanno messo in scena, per l’ennesima volta, lo spettacolo della colomba trovata nel cilindro. L’unica cosa che non si comprende è il perché il rigore è stato fatto calciare da Gabbiadini. Appena entrato, senza stimoli, con il biglietto di sola andata già in tasca. La risposta è la gerarchia dei rigori. E se avesse sbagliato? Il Mister dovrebbe usare maggiore diplomazia. La colpa è di tutti se non c’è continuità di vittorie. Perchè occorrono solo vittorie se si vuole cullare ed inseguire il sogno del secondo posto.

Ora la sosta, le strategie di mercato e la ripresa

Da domani un breve rompete le riga per la festività del Santo Natale. Ghoulamlo rivedremo in campo agli inizi di febbraio così come Koulibaly. Speriamo bene ed incrociamo le dita. Torneranno poco prima della sfida REAL in Champions. Nel frattempo le strategie di mercato. Pavoletti pronto ad essere uffcializzato e poi…  basta. In attesa della ripresa del campionato fissata per il 7 gennaio al San Paolo ore 20,45 con la Sampdoria.

Per ora godiamoci la festa. Auguri di buon Natale. Sperando che il cenone non sia indigesto.

IL NAPOLI STECCA LA QUINTA E IMPATTA L’ULTIMA GARA DELLA STAGIONE ALL’ULTIMO RESPIRO was last modified: dicembre 23rd, 2016 by Walter Magliocca
23 dicembre 2016 0 commenti
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napoli
CalcioIn primo piano

NAPOLI: CONTINUA LA RIPRESA. MANITA A CAGLIARI

scritto da Walter Magliocca

napoli

Un Napoli in ripresa. Messaggio al campionato

Napoli che in Sardegna continua nella striscia vincente ma soprattutto che da continuita al gioco. La crisi tecnico tattica, ma non atletica, sembra superata. In attesa del mercato di gennaio per quanto riguarda il capitolo offensivo e del ritorno in campo di Milik.

Un risultato ed una prestazione che non lascia adito a dubbi

Al Sant’Elia il Napoli, sin dalle prime battute, evidenzia una caratura superiore rispetto all’avversaria. Il Cagliari, a parte una sfurita iniziale, non è stato messo in condizione di opporre la benchè minima resistenza. Partenopei che, oltre le reti di Dries Mertens, tripletta la sua, sempre devastante, Hamsik, vero leader e faro della squadra una sorta di Nalbero in campo e nello spogliatoio e Zielinsky, vero colpo di mercato. Il Napoli, come al solito, ha fallito facili occasioni con Callejon e Mertens e non ha beneficiato della concessione di almeno due rigori netti. Nota negativa l’infortunio a Koulibaly, da verificare nella giornata di domani.

La rincorsa ad un posto …. al sole

Ora bisogna aspettare i risultati provenienti dagli altri campi. Soprattutto la gara di domani sera tra Roma e Milan potrebbe consentire di recuperare due punti sulla seconda piazza. Perchè lo svantaggio accumulato non consente di contare solo sulle proprie forze. Gli errori si pagano ed il Napoli finora ha steccato molte gare. Se solo avesse recuperato qualche punto con le piccole ora sarebbe… ma con i se e con i ma non si raggiungono risultati.

Grande attesa per il sorteggio Champions

Ma la testa è ora rivolta al sorteggio di domani, ore 12,00, a Nyon. La Champions  è il torneo che affascina e che offre la possibilità di cimentarsi con le grandi di Europa aumentando l’adrenalina e lo spirito competitivo. Tutti con il fiato sospeso e confidando nela buona sorte delle “palline” come chiamate da Allegri, tecnico juventino. De Laurentiis, siamo sicuri starà pensando a dei riti propiziatori. La…. tasca innanzi tutto.

NAPOLI: CONTINUA LA RIPRESA. MANITA A CAGLIARI was last modified: dicembre 11th, 2016 by Walter Magliocca
11 dicembre 2016 0 commenti
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CalcioIn primo piano

NAPOLI TRA LE GRANDI D’EUROPA

scritto da Walter Magliocca

Napoli

Napoli in periodo di forma e i difetti vengono nascosti. Per la prima volta conquista la testa del girone. Entra nella storia del club

Napoli corsaro in Portogallo. Primo nel girone tra le sedici grandi di Champions league. Entra nella storia del club. E’ la prima volta, infatti, che supera il turno quale prima classificata. Ed è la terza volta agli ottavi. La prima, il Napoli di Maradona nella neve di Mosca. Per intenderci la trasferta del “gran rifiuto”. La seconda il Napoli di Lavezzi e Cavani, sconfitto in quel di Londra, con il Chelsea di Villas Boas prima e Di Matteo poi, che si sarebbe fregiato (immeritatamente) del titolo di campione d’Europa. La terza, oggi, il Napoli di Hamsik e anche un po’ di Sarri, ma anche di Mertens e Callejon, di Reina e Koulibaly. E anche di Albiol, nonostante l’errore nel finale che è costato la rete del Benfica.

La prima volta di Reina

“Ho giocato diverse volte su questo campo, ma è la prima volta che esco da vincitore”. Così Pepe Reina ai microfoni di Mediaset. “Volevamo passare il turno da primi nel girone e ci siamo riusciti”. Sulla stessa lunghezza d’onda anche Maurizio Sarri: “Abbiamo ottenuto una vittoria sacrosanta. Volevamo raggiungere il primo posto e abbiamo centrato l’obiettivo. La squadra, anche se con qualche distrazione di troppo, ha dimostrato di meritare il risultato ottenuto sul campo. E anche di mantenere la porta inviolata. Ma a questi livelli una minima disattenzione viene subito punita. Speriamo che ci serva di lezione per il prosieguo del cammino”.

Hamsik, Mertens e Callejon in gran spolvero. Gabbiadini sempre più lontano da Napoli

Hamsik il solito condottiero anche se la prestazione non è stata all’altezza di quella di venerdì con l’Inter. Mertens che ha dimostrato in maniera inequivocabile che quando parte dalla panchina diventa devstante, Callejon è fondamentale sulla fscia destra sia in fase di copertura che offensiva, oltre che realizzativa. Anche Gabbiadini ha dimostrato ancora una volta che, pur facendo registrare qualche lieve miglioramento, il ruolo di punta centrale non gli si addice. Il suo destino è sempre più lontano da Napoli e pare che esista già un precontratto con una compagine di premier. Ma con De Laurentiis non esiste nulla di scontato. Il risultato raggiunto potrebbe “ringalluzzirlo” ulteriormente e convincerlo (autoconvincimento yoga-portafoglio) che l’organico è completo e che a … gennaio non ci sono affari da realizzare. Passano gli anni ma la … musica è sempre la stessa. E se arrivano i risultati……

Ora ritorna il campionato. Domenica .. lo spuntino sardo.

Il Napoli ritornerà in campo domenica alle ore 12,30 in quel di Cagliari. Dovrà dare continuità alla striscia positiva e vincente. Dovrà recuperare terreno in campionato e non potrà commettere più passi falsi sfruttando quelli eventualmente commessi dalle squadre che lo precedono. L’impresa non è delle più semplici, Ma l’equilibrio fin qui emerso lascia qualche spiraglio.

Altrimenti ogni sforzo profuso in questa stagione sarà vanificato. Tranne che per le … tasche del presidente.

NAPOLI TRA LE GRANDI D’EUROPA was last modified: dicembre 7th, 2016 by Walter Magliocca
7 dicembre 2016 0 commenti
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