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Pasqua

Quaresima
CulturaIn primo piano

Quaresima. Che cos’è e come funziona

scritto da L'Interessante

Quaresima

 

Di Antonio Andolfi

La quaresima è il periodo liturgico di conversione e penitenza rituale che precede la Pasqua. Inizia con il mercoledì delle ceneri e si conclude dopo 40 giorni, il Giovedì santo. 

In questo periodo i cristiani sono invitati a vivere la loro fede in modo più forte attraverso le liturgie penitenziali, i pellegrinaggi in segno di penitenza, le privazioni volontarie come il digiuno e l’elemosina, la condivisione fraterna (opere caritative e missionarie).

 Concretamente i precetti da vivere in questi 40 giorni si sono limitati notevolmente negli anni. Oggi è prevista soltanto l’astensione dalle carni durante i venerdì di Quaresima (per ricordare la morte di Gesù) e il digiuno in due giorni particolari: il mercoledì delle ceneri e il Venerdì santo. Il digiuno consiste nel mangiare soltanto un pasto completo (senza carne), limitandosi a uno “spuntino” per gli altri due pasti.

 

Digiuno e niente carni durante la Quaresima.

 

L’astinenza, in particolare dalla carne, risale all’Antico Testamento e per alcune circostanze allo stesso mondo pagano, anche se ha avuto ampio sviluppo nel monachesimo cristiano. Una severa alimentazione e il controllo della gola combatteva le tentazioni e la concupiscenza della carne, favorendo l’ascesi e il dominio dello spirito sul corpo.  

Se da un punto di vista scientifico il digiuno quaresimale può essere un toccasana per il corpo, da un punto di vista spirituale ha poco senso se non viene accompagnato dalla  preghiera a Dio e dall’elemosina: i tre elementi insieme connotano la pratica penitenziale della Chiesa Cattolica. 

 Nel medioevo l’astensione dalla carne era accompagnata anche dall’astensione dalle carni: in quaresima era proibito avere rapporti sessuali (ovviamente all’interno del matrimonio). Il Decreto del canonista tedesco Burcardo di Worms, nell’XI secolo ammoniva:

“Con la tua sposa o con un’altra ti sei accoppiato da dietro, come fanno i cani? Devi fare penitenza per 10 giorni a pane e acqua.

Ti sei unito a tua moglie mentre aveva le mestruazioni? Farai penitenza per altri 10 giorni con pane e acqua. […]

Hai peccato con lei in giorno di Quaresima? Devi fare penitenza 40 giorni con pane e acqua o dare 26 soldi di elemosina; ma se ti è capitato quando eri ubriaco, farai penitenza per solo 20 giorni”

 

Quaresima. Il mercoledì delle ceneri

 

Come detto la Quaresima inzia con il mercoledì delle ceneri quando si compie il rito dell’imposizione delle ceneri: i sacerdoti impongono sulla fronte o sul capo dei fedeli un po’ di cenere, a simboleggiare la polvere che diventeremo, e anche come esortazione alla conversione. La formula che si recita è infatti: «Ricordati che sei polvere e in polvere ritornerai» oppure «Convertiti e credi al Vangelo».

 A essere bruciate e ridotte in cenere sono le palme e i rami d’olivo benedetti in occasione della domenica delle Palme dell’anno precedente.

 

Perché la Quaresima dura 40 giorni

 

Perché ricorda i 40 giorni che Gesù trascorse nel deserto, episodio narrato dagli evangelisti. Calendario alla mano, però, la Quaresima dura 44 giorni, perché le domeniche (che sono 4 in questo periodo) non contano come Quaresima: il periodo di penitenza “si interrompe” nelle domeniche che ricordano il giorno della resurrezione di Gesù.

Questa differenza di 4 giorni non c’è nel rito ambriosiano – quello in vigore a Milano e Lombardia, per intenderci – dove infatti non c’è il mercoledì delle ceneri, il carnevale dura fino al sabato, la quaresima inizia di domenica e queste ultime sono a tutti gli effetti giorni di penitenza.

 Il digiuno è importante per tutte le religioni monoteiste: i musulmani celebrano il mese di Ramadam e gli ebrei il Kippu.

Quaresima. Che cos’è e come funziona was last modified: marzo 6th, 2017 by L'Interessante
6 marzo 2017 0 commenti
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Uovo
CuriositàDall'Italia e dal MondoIn primo piano

Uovo di Pasqua: tra sacro e profano

scritto da L'Interessante

Uovo

Che si tratti di bambini o di adulti con residui da infante nostalgico, nessuno è disposto a negarsi un simile peccato di gola: di ogni dimensione, a latte o fondente, decorato o tradizionale, l’ uovo di cioccolato è la sorpresa che tutti si aspettano.

Divenuto nel tempo simbolo primo della festività religiosa, meglio intesa come ricorrenza celebrativa la resurrezione di Gesù Cristo, ha avuto tratti simbolici sin dai tempi più antichi.

 L’uovo, che propone una leggera similitudine con un sasso privo di vita, è stato più volte associato  al sepolcro. Gli oggetti contenuti nel guscio, inoltre, simboleggerebbero una nuova vita pronta ad imporsi su ciò che sembrava tratto dalla fine.

 È in quest’ottica quindi che trova accoglimento l’idea simbolica di resurrezione.

Secondo alcune credenze pagane, invece, il cielo e la terra erano visti come due emisferi separati ma relazionanti che, nella loro univoca comunicazione, creavano un disegno circolare a forma di uovo.

Per gli egizi rappresentava addirittura il fulcro dei quattro elementi dell’universo, un punto d’appoggio per l’acqua, l’aria la terra ed il fuoco.

Nella tradizione della cultura persiana era diffuso lo scambio di uova di gallina, un rito correlato con l’arrivo della stagione primaverile, il cui avvento veniva inteso come buon auspicio di fertilità.

È di origini medievale la diffusione delle uova decorate, all’epoca venivano donate in regalo alla servitù, ma tutt’oggi risultano molto in voga fra le alternative artigianali legate alla produzione del cioccolato pasquale.

È ingegno dell’età di mezzo anche la creazione di uova artificiali: la fabbricazione ed il relativo rivestimento venivano realizzati con materiali costosi e di prima scelta quali argento, platino ed oro. Sembra superfluo dire che una produzione del genere poteva essere presa in considerazione soltanto dalle aristocrazie del tempo.

A tal proposito pare che fu Edoardo I, re d’Inghilterra dal 1272 al 1307, uno fra i primi a commissionare la creazione di circa 450 uova rivestite d’oro da donare in occasione della Pasqua.

La ricca tradizione dell’uovo decorato è però dovuta all’orafo Peter Carl Fabergé, che nel 1883 ricevette dallo zar Alessandro III di Russia il compito di realizzare una composizione per la zarina Maria; fu in quell’ occasione che venne creato il primo uovo artificiale passato alla storia con il nome del suo stesso inventore.  Facilmente riconoscibile grazie alla sua particolare struttura: di colore bianco con smalto opaco, era formato da un sistema di matrioske russe che all’interno racchiudeva un tuorlo d’oro.

Insomma, qualsiasi sia il significato che preferite, qualunque utilizzo ne facciate: chi è senza uova di Pasqua, scagli la prima sorpresa!

Michela Salzillo

Uovo di Pasqua: tra sacro e profano was last modified: marzo 27th, 2016 by L'Interessante
27 marzo 2016 0 commenti
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Uova di Pasqua
CuriositàDall'Italia e dal MondoIn primo piano

Uova di Pasqua ai bambini in ospedale

scritto da L'Interessante

Uova di Pasqua ai bambini in ospedale

Uova di Pasqua ai bambini in ospedale

Parte dal centro commerciale Campania la due giornate di solidarietà per i bambini del pediatrico.

Dirigenti e dipendenti dell’ipermercato Carrefour ,nella giornata di ieri e di oggi, hanno visitato i reparti di pediatria degli ospedali di Marcianise e Caserta. A Marcianise giovedì, i dirigenti del Carrefour, capitanati dal direttore Francesco Falcone hanno alla presenza dei medici Roberto Liguiri, Annalisa Funari e Mariella Tartaglione hanno donato ai bambini degenti un uovo di Pasqua di cinque chili, pieno di sorprese. Ieri mattina all’ospedale Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta, la delegazione del Carrefour, con i medici del reparto di Pediatria, con il direttore Pasquale Femiano, hanno donato ad ogni bambino ricoverato un uovo di Pasqua con sorpresa. Due iniziative piene di sensibilità che hanno reso la Pasqua speciale per questi bambini meno fortunati.

Uova di Pasqua ai bambini in ospedale was last modified: marzo 31st, 2016 by L'Interessante
26 marzo 2016 0 commenti
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