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sport

Volalto
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Volalto Caserta: mancato bis

scritto da L'Interessante

Volalto

Non è andato come desiderato l’esordio tra le mura amiche della Volalto Caserta targata San Nicola la Strada

Dopo l’ottimo avvio in quel di Cava dei Tirreni, le ragazze di coach Orlando hanno mancato il bis e lasciato disco verde alla forte VB70 Pomigliano; squadra, quella vesuviana, accreditata come una tra le migliori del campionato di serie C regionale.

Tra le file delle rosanero si è avuto l’esordio di Salzillo e Nina che insieme a Rispoli, aggregatasi al gruppo la settimana scorsa rende il gruppo caro a Gabriella D’Ambrosio decisamente interessante. Chiaro che adesso bisognerà lavorare sulle intese, perfezionare equilibri e affinare schemi, ma la base su cui lavorare è concreta e foriera di interessanti prospettive.

Sabato, purtroppo, si è dovuta incassare una sconfitta. Un 3-1 che non rende esattamente giustizia alle volaltine capaci di impegnare per tutto il match le forti rivali. (18-25 21-25 25-20 20-25)

Pazienza, ora subito al lavoro per preparare le prossime sfide. Sabato si ritorna nuovamente a Cava Dei Tirreni per sfidare l’ Innovarsi.it. Sarà un banco di prova importante, una partita che servirà a verificare lo stato di rodaggio del gruppo e gli obiettivi perseguibili in questa stagione.

Esordio amaro anche per il gruppo guidato da Mr Madonna, nel torneo regionale di serie D femminile. Sabato 22 alla palestra Diaz di via Ceccano, la formazione casertana si è arresa alla APD PUTEOLI VOLLEY di Mr Chicco Schiano. Il risultato di 3 1 per le ospiti (21-25 25-22 17-25 15-25) è bugiardo e di sicuro condizionato da alcune assenze per infortunio. Il team Volalto annoverando atlete giovani di età compresa tra i 16 e 17 anni ha l’obiettivo di crescere e trasportare l’esperienza dal campionato maggiore, alle giovanili ove le stesse atlete si cimenteranno nell’ under 16 e 18. La prossima settimana la formazione rosanero sarà in trasferta in quel di Solofra (AV) contro la locale formazione neopromossa, cenerentola del torneo.

Domenica scorsa, infine, presso il palazzetto di Caserta si è svolto il primo incontro intercentro Volalto dedicato alle atlete nate negli anni 2004 e 2005. Il progetto giovanile rosanero, alla base della attività giovanile della società casertana, coinvolge dapprima i propri centri sparsi sul territorio, per poi poter confrontare le proprie esperienze con altre società mantenendo di fatto le proprie autonomie. Nel primo incontro, sotto la guida di Massimo Monfreda e la progettazione del Direttore Tecnico d’Aniello, le mini atlete hanno potuto vivere una prima esperienza con le pari età di altri luoghi, iniziando quel percorso di qualificazione tecnica previsto per il raggiungimento di importanti traguardi. Caserta città, Aversa e San Nicola hanno contribuito con la presenza dei propri tecnici, al confronto ed al raggiungimento dell’obiettivo previsto per questa prima giornata: monitorare l’evoluzione dei talenti giovanili di casa VolAlto. Il prossimo appuntamento, tra due settimane, provvederà il coinvolgimento anche di altre società che hanno aderito a questa iniziativa. 

Volalto Caserta: mancato bis was last modified: ottobre 25th, 2016 by L'Interessante
25 ottobre 2016 0 commenti
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Volalto
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Volalto. La prima amichevole

scritto da L'Interessante

Volalto

“Ottimo test. Due ore e più di intenso lavoro dove le ragazze si sono impegnate a dovere”

Il day after la prima amichevole stagionale della VolAlto è decisamente sereno. Soddisfatto il coach rosanero Nino Gagliardi

La partita contro le talentuose ragazze del Volleyrò Casal de’Pazzi si è dimostrata valida tappa lungo il percorso che porterà le casertane al loro esordio in campionato.

“ Nella maniera più assoluta – prosegue l’allenatore volaltino – in questo mese di preparazione abbiamo intrapreso un percorso ed ero curioso di vedere quante delle cose provate in allenamento fossero state assorbite dalle ragazze. Devo dire che sono moderatamente soddisfatto”.

Le capitoline, allenate da Sandro Kantor, hanno messo in mostra una importante livello di gioco confermando ancora una volta le loro qualità. Per la VolAlto sono arrivate buone notizie dal gioco al centro, così come dal muro e la ricezione.

“Abbiamo ancora da lavorare, ma le sensazioni sono buone. Giovedì ho dato spazio a tutte le ragazze perché in queste amichevoli di pre stagione mi piace vederle tutte all’opera. In queste occasioni, ovviamente, il risultato non è stato neppure preso in considerazione. Volevo veder mettere in pratica nel miglior modo possibile ciò che da circa un mese stiamo provando in palestra e, lo ripeto, le risposte avute dalle ragazze mi hanno soddisfatto”.

Venerdì la squadra ha sostenuto la sua tradizionale doppia seduta di allenamento, poi il rompete le righe. Si ritorna in palestra lunedì mattina. Giovedì 22 è fissata, poi la seconda amichevole stagionale. Al Palasport di Viale Medaglie d’oro è attesa l’Aprilia.

Volalto. La prima amichevole was last modified: settembre 17th, 2016 by L'Interessante
17 settembre 2016 0 commenti
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Concorso Ippico
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Concorso ippico internazionale “Coppa d’Oro Città di Caserta”

scritto da L'Interessante

Concorso Ippico

Torna il concorso ippico internazionale “Coppa d’Oro Città di Caserta”

Quella del 2016 sarà la cinquantacinquesima edizione, la prima si svolse nel campo sportivo della città il 18 e 19 giugno del 1938. Umberto di Savoia, allora comandante del Corpo d’Armata di Napoli, volle conferire alla manifestazione il suo alto patronato in virtù dei legami affettivi che aveva con la città di Caserta, frequentata da sempre sia per ragioni istituzionali che per motivi connessi alla sua attività di servizio quale ufficiale del Regio Esercito. Il futuro Re d’Italia fece anche pervenire per primo una sua coppa per la costituzione del montepremi.

Il concorso ippico casertano si svolgerà dal 16 al 14 di ottobre prossimi all’interno del parco della reggia vanvitelliana e sarà preceduto da una serie di manifestazioni.

Il 12 ottobre il liceo “Pietro Giannone” di Caserta, che quest’anno festeggia il suo centocinquantesimo anniversario, ospiterà per gentile concessione della preside Marina Campanile, il convegno sulla storia del concorso ippico “Coppa d’Oro Città di Caserta” e sulla storia delle razze equine campane, dal titolo dal “Cavallo Neapolitano” al “Cavallo Salernitano”.

L’incontro sarà moderato dall’avv. Alberto Zaza d’Aulisio che traccerà la storia della “Coppa d’Oro” e dal Prof. Salvatore M. Auzino che parlerà della storia delle razze equine campane – cavallo neapolitano voluto dal re Carlo III fino all’attuale cavallo salernitano.

Il 13 ottobre è prevista la inaugurazione e apertura ufficiale della manifestazione al Teatro di Corte della Reggia di Caserta per gentile concessione del direttore della reggia Mauro Felicori, al termine è prevista la cerimonia di consegna del premio “Una vita per il Cavallo”, dedicata a cavalieri olimpionici, al presidente Nazionale FISE (Federazione Italiana Sport Equestri) ed ai campioni di fama internazionale.

Dal 14 al 16 di ottobre dalle 8.00 alle 19.00  si svolgeranno le gare all’interno del parco reale con la disputa dei vari premi per le varie categorie. a bordo campo sarà allestito il “Villaggio Ospitalità” formato da diversi stand di prodotti enogastronomici, artigianato e molto altro.

La manifestazione sarà presentata ufficialmente a fine mese nel corso di una conferenza stampa, che si svolgerà presso la sala consiliare del comune di Caserta guidato dal sindaco Carlo Marino.

Il ritorno del concorso ippico “Coppa d’Oro Città” di Caserta è promosso dal Comune di Caserta, in collaborazione con Regione Campania, Ente Provinciale per il Turismo di Caserta, la Soprintendenza per i Beni Architettonici, per il Paesaggio e per il Patrimonio Storico ed Artistico di Caserta e Benevento e la Camera per il Commercio, Industria, Agricoltura ed Artigianato di Caserta, mentre la Federazione Equestre Internazionale, la Federazione Italiana Sport Equestri, il Comitato Regionale C.O.N.I. ed il Comitato Regionale Federazione Italiana Sport Equestri hanno proposto la manifestazione.

L’edizione 2016 della coppa d’Oro “Città di Caserta” gode dell’appoggio della Regione Campania che ha finanziato la manifestazione (unica inserita nella graduatoria della sezione “Eventi di Rilevanza Nazionale ed Internazionale” del Poc Campania 2014/2020 – Linea Strategica 2.4 “Rigenerazione Urbana, Politiche per il Turismo e Cultura e di tutti gli enti che hanno accolto con entusiasmo e positività la ripresa della storica tradizione della città).

Concorso ippico internazionale “Coppa d’Oro Città di Caserta” was last modified: settembre 10th, 2016 by L'Interessante
10 settembre 2016 0 commenti
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Volalto
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VolAlto: intervista a Marilyn Strobbe

scritto da L'Interessante

Volalto

Palestra, tecnica, sedute di atletica, tattica, pesi. E’ ricco il menù quotidiano che lo staff propone alle volaltine.  In attesa delle prime partite, il galeone rosanero prepara nel suo Arsenale di Viale Medaglie d’Oro il varo in mare e le sue incipienti scorribande nelle mai docili e tranquille acque del campionato.

“Ci stiamo allenando con grande lena ed intensità. La preparazione, faticosa come ogni anno,  procede secondo tabella di marcia”.  Si apre così la chiacchierata con  Marilyn Strobbe per la Volalto

La centrale di Arzignano, uno dei fiori all’occhiello della campagna di rafforzamento estiva della VolAlto, fa un primi mini bilancio a poco meno di tre settimane dall’avvio della preparazione pre campionato.

“Siamo un gruppo giovane – spiega l’ex Forlì –  ma abbiamo delle grandi potenzialità e un margine di miglioramento altissimo. Siamo tutte cariche a fare bene”.

Tanti i volti nuovi rispetto al team che seppe raggiungere per la prima volta i play off promozione in A2. Gruppo nuovo, Giocatrici da inserire, schemi da mandare a memoria, equilibri da creare.

“ Nessun problema o ansia. L’Intesa, i meccanismi di gioco si perfezionano con il tempo e gli allenamenti. Certamente ci vorrà un po’ di tempo, ma piano piano arriveremo al top”.

Giovedì 15 (inizio ore 15:30), ci sarà, intanto, la prima amichevole di questa stagione. Sul legno del palasport arriva Montella, coriaceo team militante nel campionato di B1. Un test utile, al di al del risultato, per provare, in un clima agonistico, schemi, testare meccanismi difensivi e offensivi, affinare l’intesa. Mercoledì 21 si bissa. Stavolta, avversario di Strobbe e compagne sarà l’ Aprilia, come il sestetto irpino, anch’esso partecipante al campionato di B1.

VolAlto: intervista a Marilyn Strobbe was last modified: settembre 10th, 2016 by L'Interessante
10 settembre 2016 0 commenti
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Volalto
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VolAlto Caserta: avvio delle attività legate al settore giovanile

scritto da L'Interessante

Volalto Giovanile

Si parte. Dopo il raduno della prima squadra, in casa VolAlto si è prossimi a inaugurare una nuova stagione del settore giovanile

Prima motricità, leve e Under sono pronti a indossare ginocchiere e pantaloncini per una nuova esaltante stagione sportiva all’insegna del rosanero. Come da tradizione, il club casertano ripone grande importanza e non poche speranze nel proprio settore giovanile. Base solida e dai numeri decisamente interessanti, in questi anni ha saputo regalare non poche soddisfazioni. Non ultime quelle della scorso stagione allorquando la VolAlto seppe raggiungere traguardi importanti sia a livello provinciale che regionale ottenendo la storica qualificazione alle finali nazionali under 18 e, in collaborazione con il Rota Volley Mercato San Severino, a quelle tricolori per la categoria under 16. Da quest’anno il settore è stato affidato a Stefano Aquino,  mentre Pasquale d’Aniello, head coach della nazionale under 16 e assistente di quella juniores
   attualmente impegnato nei campionati europei di categoria,  ne è il direttore tecnico. A Caserta e provincia saranno presenti le attività del Centro Tecnico VolAlto, con i centri di prima Motricità, per i nati negli anni fino al 2008, e con le strutture agonistiche per le categorie under 18, 16, 14 e under 12.
 Grazie a dirigenti appassionati, tecnici qualificati e con il supporto di strutture specifiche, il club casertano potrà svolgere anche una analisi del territorio ancora più accurata si da poter “scovare” nuovi talenti da formare, far crescere e, perché, no provare a lanciare tra qualche anno in serie A.

   
“ Questo è l’obiettivo massimo – afferma il presidente rosanero, Carlo Barbagallo – vogliamo provare a formare atlete nostre, giocatrici che possano un giorno calcare i taraflex della massima serie. In generale, però, vogliamo rendere sempre più stabile e concreto il nostro settore giovanile. In esso riponiamo grande fiducia e aspettative. Sappiamo che è la  base imprescindibile sul quale poggiare tutti i progetti del club.  Così è stato agli albori di questa società, così sarà sempre. Proviamo  a creare squadre che sappiamo farsi valere a livello regionale e nazionale. Lo sport è vita, ancor di più quando è vissuto con la serenità e allegria dei giovani”.

   Infine,  entrando a far parte della struttura Volalto, sarà possibile seguire da vicino le partite della serie A e vivere l’atmosfera magica della grande pallavolo femminile grazie alla presenza periodica delle atlete della serie A nelle varie palestra che ospiteranno le squadre
 rosanero.

   La mail della segreteria del settore giovanile (giovanili@volalto.net) è a disposizione per chiarimenti o per indirizzare al Centro Tecnico Volalto più idoneo le giovani leve interessate ad entrare a far parte di una delle eccellenze della pallavolo nazionale.

VolAlto Caserta: avvio delle attività legate al settore giovanile was last modified: settembre 5th, 2016 by L'Interessante
5 settembre 2016 0 commenti
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Caduta degli Dei Olimpici
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La caduta degli Dei Olimpici Italiani

scritto da L'Interessante

La caduta degli Dèi Olimpici Italiani

Di Michele Calamaio

Chi credeva nell’eternità si sarà fatto due conti con la realtà della “vecchiaia sportiva”. Chi credeva nella gloria assoluta si è reso conto dell’impossibilità tangibile di gridare al mondo la propria sete di grandezza nel corso del tempo.

Chi credeva davvero nella fama “ricaricabile” ad ogni salita si è arreso inevitabilmente ad ogni caduta, si è aggrappato ad una popolarità effimera che ha chiuso gli occhi gloriosi un’ultima volta, ha scaraventato a terra i sogni di celebrità con tanta indifferenza, la stessa che ora punisce chi ha peccato di ingenuità mista ad arroganza

E’ stato questo il dramma sportivo che ha colpito nel giro di pochi giorni i quattro “divi olimpici” italiani per eccellenza, quegli stessi che per anni hanno raccontato una storia interminabile di successi e che, nel giro di poche ore, hanno chiuso allo stesso modo un libro nella maniera peggiore possibile: <<la sconfitta più bruciante è non riuscire a rialzarsi>> afferma la Pellegrini, consapevole di essersi giocata, forse, davvero l’ultimo gettone a disposizione che l’avrebbe portata a “toccare il cielo con un dito”, a sostenere sulle proprie spalle la grandezza dell’”universo Italia”, un mondo con cui giocare e divertirsi ma anche da ammirare in lontananza per la sua pericolosità mediale; <<è una vittoria della politica e non dello sport>> incalza Clemente Russo, altrettanto amareggiato per aver assistito alla sua inevitabile inversione di marcia vertiginosa che gli è costato una ripida caduta agonistica senza aver potuto “colpire” il bersaglio con la forza che l’ha contraddistinto per tutto il tempo in cui ha seduto sul “trono del pugilato”; <<non ho gestito la tensione>> suggerisce la Errigo, arrivata al punto limite del decadimento atletico dopo essere riuscita nell’incredibile “impresa” di passare dal sogno di una vita all’incubo più brutale nel giro di poche scoccate, pochi ma decisi colpi alla tuta che la difendeva dalla spada, ma anche a quel cuore troppo fragile da riuscire a reggere un peso così abnorme; <<è stata tutta una beffa>> conclude Schwazer, rassegnato al punto tale da non riuscire più a pronunciare parola, quella che in tante occasioni ha caratterizzato i suoi occhi pieni di lacrime di gioia, il suo fisico ricoperto di un sudore meritevole, la sua mente distrutta ora da un doping ancora tutto da verificare che lo condanna inesorabilmente alla poltrona di una casa vuota piuttosto che all’asfalto di una città, Rio, piena di tifosi pronti a incitarlo fino all’ultimo passo per la vittoria.

In un trambusto di emozioni miste a sentimenti, ci si ritrova pertanto in una stanza chiusa dove rimbombano pesantemente le grida di rabbia di chi insulta i tifosi, di chi scarica il proprio nervosismo contro i giudici di gara, di chi ancora litiga con il proprio allenatore e chi, propenso a fuor suonare la campana del prossimo gong ancora un’ultima volta, non si rassegna a chiudere malamente la propria carriera e grida al complotto. Dietro la gioia e le lacrime di chi vince una medaglia si nasconde, così, un malessere mostrato ai pochi ma celato dentro fino allo scoppio di una guerra interiore, capace di distruggere un piedistallo fino ad ora usato con eccessivo lusso e sfarzo ma in procinto di cadere rovinosamente per far posto alla “nuova gioventù”, un fiore all’occhiello che cerca di arrivare ad eguagliare la carriera tanto sognata dei propri idoli e che tenta, con immenso sacrificio e forza di volontà, di far superare all’allievo inesperto quel maestro così tanto in difficoltà: c’è tanta rabbia, si racconta, ma è una rabbia ancora più distruttiva che corrode l’immagine pura delle olimpiadi e sancisce la fine di un “impero” che per troppo tempo ha vinto battaglie senza guardarsi mai alle spalle.

La figura più imponente, nonché portabandiera della nazionalità italiana, che ne esce totalmente sfigurata da questa competizione internazionale è quella di Federica Pellegrini: i Giochi Olimpici, infatti, erano cominciati in maniera trionfale per lei e le buone sensazioni registrate durante la vigilia erano diventate ottime in vista di una gara, la sua gara, che le avrebbe regalato la soddisfazione più grande dopo una vita intera passata tra allenamenti, piscine e tanto sacrificio, che le avrebbe permesso finalmente di diventare donna, quell’eroina speciale capace di superare la stessa Anita Garibaldi, emulando un impresa degna di essere trascritta sui manuali di storia contemporanea. Ma a 28 anni, dopo una carriera lunga e logorante, Federica va più lenta delle nuove leve e finisce fuori da quel podio che aveva così tanto sognato: <<Ho 28 anni e se ancora si dice che subisco la gara di testa, tiro cazzotti a tutti>> è stato il commento a caldo abbastanza scomposto della campionessa azzurra, la quale, dopo aver riequilibrato testa e cuore, ammette la delusione enorme, colpevole di essersi fatta prendere da una <<determinazione eccessiva>> senza tener conto dell’imprevedibilità delle avversarie. Tempo di riprendersi? Chi lo sa, ma nel frattempo il dolore è forte, va acutizzato con il tempo, lo stesso che le permetterà di dare una risposta a tante domande, in primis a quella di <<cambiare vita o meno>>: da una parte <<la sconfitta nei 200 mi ha fatto vedere nero, nerissimo>> diventa lo striscione perentorio che a primo impatto consolida l’idea di rinunciare alla sua immensa miniera di successo, portando a casa una medaglia di legno che sa di sconfitta eterna; dall’altra, il suo coraggio viene premiato dal suo <<non voglio smettere piangendo, non voglio finirla così>>, grido di speranza verso un futuro ancora tutto da scoprire ma in cerca di un riscatto immediato e certo, a prescindere dal finale.

Chi esce sconfitto tra le polemiche è, invece, lo stallone di Marcianise Clemente Russo: più dei pugni del russo campione del mondo Eugeny Tishenko, a fargli male sono le valutazioni dei giudici, colpevoli di aver messo in scena un vero e proprio “furto” agli occhi del mondo della giustizia sportiva. <<Oggi anche chi non capisce un cavolo di pugilato ha visto che avevo vinto>> afferma il pugile campano, che in tutta la sua interminabile furia riesce a farsi scappare uno spiraglio di umanità ancora non toccata dalla rabbia animalesca scatenata dall’accaduto, annunciando una potenziale partecipazione ai prossimi giochi nonostante le ben 32 primavere: <<mi sento ancora giovane sia fisicamente che mentalmente>>, conferma l’oramai ex Balboa italiano, provando a scherzare su un futuro che attende, pertanto, solo il suo immediato ritorno alla vetta.

Chi invece non si conferma campione è Arianna Errigo, numero uno in carica nel fioretto femminile ma fuori soltanto agli ottavi in una tabella di marcia che la lascia di stucco, immobile in tutta la sua delusione e amarezza, e le consente di ricevere il “dono” neanche tanto ricercato della pausa di riflessione, necessaria al riequilibrio fisico e mentale: <<sono caduta nel baratro dell’autosicurezza>> ha affermato l’ex primatista subito dopo essere stata sconfitta dalla canadese Harvey, scagliando la propria delusione in parte contro se stessa e in parte contro il suo maestro Giulio Tommasini, tecnico fidato che però l’ha tradita nel momento clou della sua carriera e le ha bloccato la strada verso quell’oro tanto desiderato ma svanito nel nulla come neve al sole. <<Credo stia cercando solo una scusa per giustificare la sconfitta>> la risposta veemente dell’insegnante stesso, pronto a difendersi nonostante le accuse dell’allieva, la quale, stavolta, non è stata capace di superarlo, di vincere quella barriera di “rispetto reciproco” tra le figure professionali ed è caduta sotto l’effetto sonnambulo di una spada che l’ha cancellata inesorabilmente dalla Hall of Fame dei giochi di Rio.

 

Chi, infine, non è neanche riuscito a scendere in campo e a provare anche minimamente a gareggiare in una marcia che l’avrebbe trasformato con buona speranza da “diavolo” ad “angelo” è stato Alex Schwazer, il corridore altotesino sconfitto da se stesso, da un controllo doping ancora tutto da chiarire e da un Tas che gli ha inflitto la pena più cruda che un atleta avrebbe mai potuto immaginare nel corso della sua carriera: otto anni, otto anni di squalifica, otto anni di inferno terrestre, otto anni di “morte spirituale”, otto anni da reinventare, per non cadere inesorabilmente nella fossa dei leoni e diventare cibo per dei mass media che prima osannano e poi uccidono spietatamente. Fatale per il gareggiatore azzurro la positività al testosterone nel controllo dello scorso primo gennaio, determinando una recidiva decisiva alla decisione finale, un verdetto inappellabile che segna senza scampo la fine della carriera di Schwazer. <<Dovete avere rispetto>> si limita a dire ai giornalisti che lo attendono al suo ritorno in Italia, ancora più sconvolto da una giustizia che per una volta sta agendo come tale e non si piega di fronte all’umiliazione sportiva di chi ha sbagliato: <<lo hanno voluto eliminare e ci sono riusciti>> ha, invece, affermato il suo allenatore Sandro Donati, pallido in viso, rosso dalla rabbia e decisamente nero per lo schiaffo in faccia ricevuto da quelle stesse autorità che avrebbero dovuto consentire di mostrare ancora una volta al mondo dello sport tutto il valore di un uomo innanzitutto, e di un professionista poi.

Quattro destini, quattro figure, quattro campioni. Tutti diversi, tutti incredibilmente distinti ma così tanto uniti da un filo impercettibile che li ha resi unici in tutti questi anni, super eroi che sono stati in grado di regalare emozioni, di infliggere sconfitte cocenti ad avversari temibili ed esultare con la stessa intensità con la quale purtroppo, adesso, ripongono le proprie armi e cadono a terra in segno di resa: se Pierre de Coubertin aveva ragione affermando che “l’importante non è vincere ma partecipare”, allora questo motto internazionalmente accettabile non rappresenta una vera sconfitta per il mondo azzurro, non si può neanche minimamente considerare una catastrofe sportiva in tutta la sua soggettività, ma va soltanto a riempire un altro passo fondamentale della storia umana, uno di quelli che difficilmente saranno dimenticati, ma pur sempre un passo avanti verso la scoperta di nuovi talenti, nuovi destini, nuove figure, nuovi campioni pronti a sostituire quelli vecchi. Perché si, oramai gli attuali sono soltanto categorizzabili all’interno della scatola chiusa degli “Dei decaduti”, e purtroppo nient’altro più.

La caduta degli Dei Olimpici Italiani was last modified: agosto 18th, 2016 by L'Interessante
18 agosto 2016 0 commenti
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Educamp
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Educamp: gran finale

scritto da L'Interessante

Educamp

Trecento bambini al saggio conclusivo in un Palazzetto gremito di familiari e amici

EDUCAMP CONI: GRAN FINALE TRA SPORT E SPETTACOLO

Applaudito fuori programma con la fanfara della Brigata Bersaglieri Garibaldi – L’esibizione degli atleti del Gymnasium Casagiove-Dimostrazioni di calcio, scherma, baseball, lotta, jujitsu e taekwondo

Educamp Coni: gran finale tra sport e spettacolo al Palazzetto dello Sport di Caserta con il saggio conclusivo dei trecento bambini partecipanti all’ultima settimana di attività presso i Centri Sportivi dell’Aeronautica Militare e della Brigata Bersaglieri Garibaldi, frequentati tra giugno e luglio da oltre mille iscritti. E’ stato un vero e proprio show, molto apprezzato ed applaudito dai circa mille familiari ed amici, che hanno affollato le tribune dell’impianto diventato per un giorno “polisportivo” per aver ospitato esibizioni e dimostrazioni di calcio, scherma, baseball, lotta, jujitsu e taekwondo, alcune delle discipline inserite nel programma, con l’aggiunta di un significativo ed entusiasmante fuori-programma con gli atleti/acrobati del Gymnasium Casagiove.

      Una manifestazione perfettamente riuscita, che ha visto l’impegno dello staff del Coni, guidato dal coordinatore organizzativo dell’Educamp Giuliano Petrungaro, dal coordinatore tecnico del Coni Giuseppe Bonacci, dalla responsabile tecnica dell’Educamp Clementina Petillo, da 18 educatori, oltre 20 tecnici delle varie Federazioni aderenti e 4 addetti agli impianti, con il supporto sanitario del responsabile dei medici sportivi Claudio Briganti e il necessario impegno logistico della segreteria generale affidata a Francesca Merenda e Salvatore Ragozzino.

      La cerimonia ha preso il via con la esecuzione delle musiche della fanfara della Brigata Bersaglieri Garibaldi, seguita da un commovente momento di raccoglimento per le vittime del disastro di Bari e dell’attentato di Nizza; quindi, dopo lo schieramento, dei trecento ragazzi con i loro istruttori, si sono registrati gli interventi del Delegato Provinciale Coni Michele De Simone, che ha portato il saluto del Presidente Regionale Cosimo Sibilia (“il successo dell’Educamp si deve in larga parte alle location messe a disposizione dagli Enti militari, mai come in questa occasione espressione sociale di uno spirito di servizio nei confronti della popolazione, di cui sono diretta estrazione”); del Generale Claudio Minghetti comandante della Brigata Bersaglieri Garibaldi che, a nome delle Forze Armate (era presente anche il Maggiore Antonio Centanni in rappresentanza del Comandante della Scuola di Aeronautica col. Domenico Lobuono), ha ribadito il piacere di aver ospitato per un mese all’interno delle strutture militari tanti giovani; infine del Sindaco Carlo Marino che si è vivamente complimentato con i dirigenti del Coni per una iniziativa tanto gradita dalla comunità, auspicando che venga riproposta anche per il futuro.

      Ha preso quindi il via il saggio finale, pilotato da Giuliano Petrungaro e Clementina Petillo, con le dimostrazioni di lotta libera, guidate dal maestro Salvatore De Lucia, di jujitsu dal maestro Andrea Bresciani, di baseball dalla campionessa italiana ed europea Francesca Seguella, di scherma dalla campionessa italiana, europea e mondiale Ewa Borowa, di taekwondo dalla campionessa italiana Ester Sole con il maestro Nicola Fusco, di calcio dal team di allenatori federali. Sei dimostrazioni rispetto agli oltre dieci sport praticati durante il camp tra cui il nuoto, il pattinaggio, l’atletica, la pallavolo, il basket ed una applaudita esibizione di alto livello di ginnastica artistica affidata agli atleti del Gymnasium Casagiove, guidati dal maestro Carlo Senatore e dal suo staff, quest’anno in festa per i 40 anni dalla fondazione.

       Pirotecnica la conclusione del saggio con la realizzazione dei cinque cerchi olimpici sul parquet ad opera dei ragazzi distinti in altrettanti gruppi di diverso colore e la esecuzione finale dell’inno italiano ad opera della fanfara della Brigata Bersaglieri Garibaldi.

        Finale da “buone vacanze” con abbracci e qualche lagrima tra i bambini e i loro educatori, coordinati da Clementina Petillo (all’Aeronautica: Pina Desiato, Luca Mancini, Nunzia De Lucia, Ewa Borowa, Anna Zompa, Giuseppe Gamigliano, Yovani Izquierdo, Angelo Mainello, Valentina Ventrone; alla Brigata Garibaldi: Antimo Nero, Simone Fasano, Angela Rauso, Clemente Santonastaso, Danilo De Liso, Luca Giaquinto, Claudia Saputo, Paola Caserta, Bruno Belcaro) e gli altri collaboratori (in segreteria Erika Petrungaro e Federica Siano, per l’attrezzistica Benito Gazzillo e Aurelio Basileo).

 

Educamp: gran finale was last modified: luglio 18th, 2016 by L'Interessante
18 luglio 2016 0 commenti
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Iavazzi
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Iavazzi incontra il sindaco di Caserta

scritto da L'Interessante

Raffaele Iavazzi

Il sindaco Marino incontra il presidente della Juvecaserta, Raffaele Iavazzi. Marino: “Massima disponibilità a trovare la soluzione per rilanciare il sodalizio sportivo”. Iavazzi: “Per ora traghetto la società e invio la fideiussione in Federazione per completare l’iscrizione al campionato”

 

Il sindaco di Caserta Carlo Marino ha ricevuto, presso la sede del Comune, il presidente della Juvecaserta Basket, Raffaele Iavazzi. Al centro dell’incontro le iniziative da mettere in campo per cercare di garantire un futuro sereno al sodalizio sportivo bianconero in vista della prossima stagione sportiva e, più in generale, degli anni successivi.

“Ho assicurato la mia massima disponibilità – ha spiegato Marino – sin da ora e per i mesi prossimi a cercare la soluzione più idonea per rilanciare la società. La città è pronta ad accogliere iniziative che rendano Caserta ancor di più città del basket. Come sindaco di questa città metterò tutto l’impegno possibile per sostenere la Juvecaserta, così come la Casertana, la Volalto e tutti i sodalizi sportivi, ma anche per favorire ancor di più la realizzazione di eventi che leghino lo sport e il turismo, al fine di promuovere Caserta”.

Al termine dell’incontro, il presidente della Juvecaserta, Raffaele Iavazzi, ha annunciato che provvederà subito a completare le pratiche per l’iscrizione al campionato, inviando in Federazione la fideiussione.

“Per ora – ha dichiarato Iavazzi – il compito che sento di portare avanti è quello di traghettare la società fino a quando non interverrà un nuovo gruppo imprenditoriale pronto ad acquisirne il pacchetto di maggioranza. Ringrazio il sindaco Marino per la disponibilità e l’impegno che ha mostrato al fianco della Juvecaserta”.

Iavazzi incontra il sindaco di Caserta was last modified: luglio 1st, 2016 by L'Interessante
1 luglio 2016 0 commenti
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BILIARDO: UN CASERTANO PER LA PRIMA VOLTA NELLA CATEGORIA NAZIONALE

scritto da L'Interessante

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Nella specialità “cinque birilli” vittoria di Pierluigi Sagnella promosso tra i top 20

BILIARDO: UN CASERTANO PER LA PRIMA VOLTA NELLA CATEGORIA NAZIONALE

Dal 29 giugno al 10 luglio in palio il titolo assoluto a Nova Gorica. Poi la partecipazione ai tornei internazionali.

Anche nel biliardo, disciplina sportiva affiliata al Coni attraverso la Fibis che conta circa 40mila iscritti in tutta Italia, Caserta si fa onore e per la prima volta centra il prestigioso obiettivo dell’ammissione di un giocatore nella Top 20 della categoria Pro. Vincendo il torneo conclusivo a Varese nella prestigiosa cornice dell’Hotel Sheraton, Pierluigi Sagnella, 37 anni, titolare dell’azienda Master Service, ha fatto il gran salto di qualità sportiva, con questo risultato inserito tra i venti giocatori della categoria Pro, quelli cioè che partecipano alle competizioni internazionali ed ai campionati europei e mondiali.

         Sagnella si è distinto giovanissimo nella specialità “cinque birilli” vincendo a 19 anni il campionato italiano di terza categoria e proseguendo di successo in successo la sua carriera sportiva fino alla conquista lo scorso anno, nel 2015, dell’argento al campionato di categoria nazionale, quello appunto vinto quest’anno a coronamento di un prestigioso percorso in sei tappe.

E ora dal 30 giugno al 9 luglio a Nova Gorica gareggerà nell’evento conclusivo già con la promozione in tasca alla categoria Pro, che gli aprirà la strada ai grandi appuntamenti “professionistici”, buona parte dei quali abitualmente ripresi su Rai Sport.

          Pierluigi Sagnella, primo casertano nella categoria Pro, la stessa che una decina di anni fa vide protagonista l’aversano Carlo Diomaiuta, dipendente di un istituto scolastico, assurto agli onori della cronaca per i traguardi raggiunti anche a livello mondiale, gli stessi che sta perseguendo il figlio Paolo da tempo trasferitosi a Pescara, dove gareggia per una Società locale nella categoria Pro. 

BILIARDO: UN CASERTANO PER LA PRIMA VOLTA NELLA CATEGORIA NAZIONALE was last modified: giugno 25th, 2016 by L'Interessante
25 giugno 2016 0 commenti
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Caserta tifa gli Europei, ma illegalmente!

scritto da L'Interessante

Caserta

A poche ore di distanza dalla nuova disputa di campionato europeo, arriva la nota di contrasto della polizia di stato di Caserta che guasta la festa dei tifosi nostrani

Nel pomeriggio di ieri, nel corso di un regolare accertamento, gli agenti della Questura di Caserta hanno rinvenuto un illecito amministrativo previsto per la vendita non autorizzata dalla legge regionale nr. 1/2014 e per l’occupazione abusiva di suolo pubblico dall’art. 20 del Codice della strada.

L’operazione di sventramento ha rintracciato un quantitativo di materiale, immesso in commercio abusivamente, che dimostra quanto sia alta la percentuale di attività illegali a danno dei cittadini e lavoratori onesti. Sono state trovate bandiere, sciarpe e articoli di categoria.

Da quanto già ufficializzato, si contano 10 trombe acustiche e numerose sciarpe, ghirlande, “manine”, frontini e tamburelli tricolore.

Sanzionata, inoltre, una quarantenne di Caserta, già segnalata precedentemente dalle autorità di polizia per episodi di contraffazione. La donna è stata colta in flagrante mente svolgeva attività commerciale abusiva.

Michela Salzillo

Caserta tifa gli Europei, ma illegalmente! was last modified: giugno 21st, 2016 by L'Interessante
21 giugno 2016 0 commenti
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