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Autore

Roberta Magliocca

marcello coleman
CulturaEventiIn primo pianoMusica

MARCELLO COLEMAN AL MAGDA BEACH CLUB

scritto da Roberta Magliocca

Marcello Coleman

MARCELLO COLEMAN AL “MAGDA BEACH CLUB”

la seconda serata del nuovo nato music club di Baia Domizia

con due concerti live e un dj set

SABATO 18 GIUGNO, INGRESSO GRATUITO

Dopo l’inaugurazione che ha visto protagonisti i djs e producers Gianmaria Coccoluto e Luca Vera, le proposte del nuovo nato MAGDA Beach Club di Baia Domizia continuano e questa volta con la musica dal vivo, ad ingresso gratuito.

Al secondo evento, che si terrà sabato 18 giugno a partire dalle ore 22.00, sempre nella meravigliosa location del Lido Erica (Via dell’Erica, Baia Domizia – CE), sarà infatti ospite uno dei mostri sacri del reggae internazionale, Marcello Coleman.

Napoletano di origini statunitensi, Coleman canta e suona il reggae da oltre 25 anni, voce degli Almamegretta dal 2009 al 2013, nella sua lunga carriera conta numerose collaborazioni con artisti in Italia e all’estero.

Da veterano di importanti palchi, che gli hanno permesso di farsi apprezzare da critica e pubblico, su quello del MAGDA Beach Club porterà il suo enorme bagaglio musicale nonché il suo ultimo lavoro “VoodooVibe”: intimo, emotivo, creativo, coinvolgente, fatto di contaminazioni musicali e umane contro ogni discriminazione, tra reggae, dub e blues.

Ad aprire il suo concerto saranno i partenopei Ear Injury, con il loro caratteristico sound che unisce varie correnti di musica elettronica (big beat, drum‘n’bass, dubstep, dub, jungle, electro rock).

La serata si chiuderà con il dj set del giovane Davide Trabucco aka D*One.

 Ecco dunque l’offerta per questo sabato che aprirà le porte all’estate 2016: due live e un dj set, grandi artisti accanto a nuove proposte, un’atmosfera unica a due passi dal mare, e tutto questo ad ingresso gratuito, senza obbligo di consumazione, ma con un unico obbligo, quello di esserci, per entrare a far parte dell’esperienza del MAGDA Beach Club. 

Il MAGDA Beach Club è il primo music club di Baia Domizia, è un nuovo spazio rivolto ai giovani e non solo, moderno, fresco, con un’offerta di eventi al passo con i tempi e al pari dei più noti locali della nostra penisola, con artisti nazionali ed internazionali, dedicato a chi abbia voglia di divertirsi e godersi proposte musicali di qualità, in uno scenario suggestivo in riva al mare.

Per info:

E-mail: magdabeachclub@gmail.com

Facebook: www.facebook.com/magdabeachclub/

Instagram: www.instagram.com/magda_beach_club/

MARCELLO COLEMAN AL MAGDA BEACH CLUB was last modified: giugno 14th, 2016 by Roberta Magliocca
14 giugno 2016 0 commenti
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Pulse
AttualitàCronacaIn primo pianoParliamone

Pulse, Orlando: ecco perchè gli omosessuali non dovrebbero aspirare al matrimonio

scritto da Roberta Magliocca

Pulse

Orlando. Come Charlie Hebdo fummo, oggi Orlando siamo. Come bandiere francesi e belghe abbiamo esposto nelle nostre case virtuali fino a qualche mese fa, oggi i colori americani diventano i nostri. Esprimiamo vicinanza in questo modo, esorciziamo quella paura che a nessuno ha mai evitato quell’assordante silenzioso pensiero “Domani potrebbe toccare a me”.

Non chiamatela follia

Già, perchè domani davvero potrebbe capitare a noi. Dopo le lacrime iniziali, subito è partita la difesa del mondo islamico. Al grido di “L’Islam non c’entra niente, l’Isis è solo un gruppo di folli” si cerca di non fomentare l’odio e di evitare danni ben più gravi di qualunque attentato. E ben si fa, certo. Ma anche nel tenere calmi gli animi non dobbiamo rischiare di ottenere l’effetto contrario, ossia abbassare la guardia e sottovalutare il pericolo.

Perchè se è vero che l’Islam, nella sua origine e nella sua evoluzione, non contempla omicidi di massa, è anche vero che – per interessi economici e di potere – c’è chi se ne sta servendo con lucidità e maestria, dimostrando al mondo intero che non ha limiti, nè confini di sorta, nè muro che lo possa fermare.

Quindi non chiamiamola follia, perchè se tale fosse stata non sarebbe andata così lontano, non conteremmo i morti che oggi contiamo. Nessuna follia. Lucidità spietata, crudele intelligenza, orribile teatrino dove chi muove i fili non ha nessuna intenzione di fermarsi qui.

Se abbiamo paura, facciamo bene ad averne. Non sentitevi in difetto rispetto ai tanti – troppi – che si dicono sicuri perchè convinti di pazzia per gli spietati aguzzini.

La vita non si deve fermare di fronte le tragedie, ma la paura è giusta. Perchè il nemico c’è. E non è folle, per niente folle.

Pulse, simbolo omosessuale da abbattere

La tragedia del Pulse, di certo, ha trascinato con se anche eterosessuali. Questo perchè, nel 2016, si sta tentando sempre di più di abbattere muri ed etichette e quelli che prima erano bar notturni destinati solo agli omosessuali, lontani dalle persone “normali”, oggi diventano locali frequentati indipendentemente dall’ orientamento sessuale.

Ma il Pulse, comunque, era un simbolo. Il simbolo di un’omosessualità da sradicare da quel mondo perfetto che l’Isis – nella sua tremenda visione del mondo – vuole costruire, distruggendo tutto il resto.

Omicidio culturale, dunque. Allora perchè? Perchè gli omosessuali scendono ancora in piazza per il riconoscimento di un’identità culturale che altro non è se non la barbarie del mondo?

Scrivo da giornalista che – da quando ha ragione – ha sempre combattutto per i diritti degli omosessuali, sempre in piazza accanto a loro affinchè si equiparasse la loro condizione alla nostra. Dopo il Pulse non lo farò più.

Perchè se la tragedia di Orlando è l’estremismo della violenza, ogni giorno ci sono violenze più sorde e senza sangue, che pure sono violenze. La discriminazione, il sentirsi eletti e superiori solo perchè etero, l’uccidere la propria moglie – un delitto ogni due giorni – solo perchè vorrebbe chiudere la porta dietro di sè.

É davvero questo che volete? Il riconoscimento di un’istituzione violenta, retrograda, cristiana anche quando civile, che definisce i ruoli ben distintamente tra cucina e accudimento dei figli e uffici e gestione delle finanze casalinghe. É proprio questo il modello a cui aspirate, è questo il coronamento del vostro amore?

Dopo il Pulse, sarò disposta a scendere in piazza solo accanto a quegli eterosessuali che combatteranno per l’abolizone del matrimonio. Dopo il pulse combatterò insieme a quelle persone – etero e omosessuali – che scenderanno in piazza per la libertà. Libertà da ogni religione, ogni vincolo contrattuale.

L’amore non ha bisogno di fedi, nè di firme, nè di pistole.

Roberta Magliocca

Pulse, Orlando: ecco perchè gli omosessuali non dovrebbero aspirare al matrimonio was last modified: giugno 14th, 2016 by Roberta Magliocca
14 giugno 2016 0 commenti
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meteo
CuriositàDall'Italia e dal MondoIn primo piano

Meteo: piove serenamente in tutta Italia

scritto da Roberta Magliocca

Meteo

Buon pomeriggio e benvenuti all’edizione notturna del nostro meteo

Come potete vedere dalla nostra grafica, questa mattina c’è bel tempo su tutta la penisola. Previsti numerosi temporali da nord a sud con cielo sereno e un bel Sole per chi volesse abbronzarsi nelle ore diurne a partire dalle 2 di notte.

Mari sereni e molto mossi. Vietata la balneazione e l’uscita in mare di qualunque tipo di imbarcazione. Dunque giornata ideale per farsi un bel bagno o una gita fuori porta in barca, godendosi questo inizio di estate.

Se siete dispiaciuti per questo fine Agosto un po’ settembrino, se siete rammaricati dall’imminente riapertura delle scuole, non preoccupatevi: a metà Luglio ci sarà bel tempo e piogge sparse un po’ ovunque.

Per il momento è tutto, buonanotte e buon proseguimento con i programmi di prima serata.

Roberta Magliocca

Meteo: piove serenamente in tutta Italia was last modified: giugno 6th, 2016 by Roberta Magliocca
6 giugno 2016 0 commenti
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Sorrento
Dall'Italia e dal MondoIn primo pianoViaggi Interessanti

Sorrento, ‘sta terra de l’ammore

scritto da Roberta Magliocca

Sorrento

Vide ‘o mare quant’è bello. E c’è il rischio di cadere nella retorica più spicciola descrivendo questi luoghi. Ma come mai si potrebbe parlare di questa città, di questo mare, di questo cielo se non si potessero usare parole come “meraviglia”, “serenità”, “stupore”, “bellezza senza obiezione alcuna”.

Diverse sono le tesi sull’etimologia del nome Sorrento

C’è chi la fa risalire al mito delle sirene, chi la farebbe derivare dal verbo surreo (confluisco).

Ma c‘è un’unica sola tesi, un’unica sola voce quando, questa città, la si racconta. É la voce di chi il mare lo sente scorrere nelle vene. La voce di chi ha pensieri salati. La storia di Sorrento è una storia di Osci, Saraceni e Normanni. Storia di grandi lotte di nobili famiglie locali. Storia scritta per le strade. Strade che riportano lo schema ortogonale delle vie romane.

Il centro storico ha mura risalenti al Cinquecento, che fanno da cornice al Duomo e alla Chiesa di San Francesco d’Assisi, con uno splendido chiostro trecentesco e con un portico dalle note arabeggianti.

Storia ed arte

Storia che si fonde con l’arte del museo Correale, dove sono esposte porcellane di Capodimonte e dipinti del XVII-XVI° secolo, nonché l’opera d’arte più preziosa ed affascinante che si palesa agli occhi di chi, da questo museo, si affaccia: una magnifica vista sul golfo.

Guarda, gua’, chistu ciardino; siente, sie’ sti sciure arance: nu profumo accussì fino dinto ’o core se ne va.

Principale piazza della città è Piazza Tasso, intitolata così in onore al celebre Torquato Tasso di cui è presente, dal 1870, una statua. Originariamente si chiamava Largo del Castello. infatti, vi era un castello risalente a Ferdinando D’Aragona che fu demolito nel 1843.

Da Piazza Tasso alla Villa Comunale non sono che pochi passi da percorrere per i vicoli caratteristici della zona.

La villa venne realizzata tra il 1877 e il 1879. A picco sul mare, anche qui la vista toglie il respiro. Ma Sorrento è tanto altro ancora.

Se dovessi descriverla con un colore, sceglierei il giallo. Il giallo dei suoi limoni dai quali si produce uno dei limoncelli più buoni che il nostro paese possa vantare. Se potessi descriverla attraverso un sapore, sceglierei quello della sua treccia; un formaggio fresco, prodotto in tutti periodi dell’anno, modellato a mano ed intrecciato. Sublime. Se riuscissi a cantarla, sussurrerei vide ’o mare de Surriento, che tesoro tene nfunno, chi ha girato tutto ‘o munno, nun  l’ha visto comm ’a ccà. E quale potrebbe essere la maggiore risorsa economica di questo posto incantevole, se non l’industria turistico alberghiera: ottime attrezzature balneari (numerose spiagge: Marina Piccola, Marina Grande, Spiaggia Leonelli, ecc.) e un piccolo porto peschereccio (Marina Piccola, appunto). Numerosi sono gli eventi culturali che caratterizzano la Penisola: le pro- cessioni del Cristo Morto durante la Settimana Santa, l’estate musicale, i numerosi tornei sportivi e i premi d’arte.

Sorrento al Cinema

Inoltre, la città ospita una rassegna cinematografica chiamata Incontri internazionali del Cinema. E, a proposito di cinema, del bel cinema, di quello sano, di qualità, ricordiamo che proprio a Sorrento fu girato il film “Pane, amore e…” con Sofia Loren e Vittorio De Sica. Chi ha sentito il caldo delle sue rocce sotto i piedi, chi ne ha captato le voci, chi ne ha percepito i colori, chi ne ha sentito i battiti, non può aver lasciato la Penisola senza aver ascoltato nell’aria le note di un invito al ritorno…ma nun me lassà, nun darme stu turmiento, torna a Surriento, famme campà!

Roberta Magliocca

Sorrento, ‘sta terra de l’ammore was last modified: giugno 6th, 2016 by Roberta Magliocca
6 giugno 2016 0 commenti
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il bagno di venere
CinemaCulturaEventiIn primo piano

Il Bagno di Venere: il film girato alla Reggia di Caserta

scritto da Roberta Magliocca

Il Bagno di Venere

Se “La Grande Bellezza” – per ovvie ragioni – è stato girato a Roma, un film girato nella magnifica cornice della Reggia di Caserta si sarebbe dovuto chiamare almeno “L’immensa ed eterna bellezza”. 

E invece Il Bagno di Venere è il titolo del nuovo progetto del regista Paolo Consorti e del produttore avellinese Paolo Coviello

Un film/mostra che, grazie al suggestivo scenario del Giardino Inglese di Palazzo Reale, racconterà attraverso 10 grandi tele l’atmosfera percepibile ne Il Bagno di Venere , così denominato per la presenza di una statua in marmo di Carrara, opera di Tommaso Solari, che ritrae la dea nell’atto di uscire dall’acqua di un piccolo lago, contornato da un bosco di allori, lecci ed esemplari monumentali di Taxus baccata. Nei recessi del bagno, costituiti da dirupi e ninfei ispirati all’antro della Sibilla Cumana descritto nell’Eneide, la luce solare penetra attraverso il fogliame degli alberi, mentre si ode il gorgoglio della cascatella che sgorga dalle radici del grande tasso, posto al centro dell’emiciclo.

I casting si sono tenuti nel mese corrente e – domenica scorsa, 29 Maggio 2016 – si è svolta la prima giornata di riprese con conseguente brindisi finale ben augurante per questo percorso che è stato ben accolto dal Dott. Mauro Felicori e da tutti i cittadini casertani che hanno bisogno di messaggi positivi. di tutte quelle iniziative – come queste – che aiutano il territorio a riacquistare dignità e cultura.

In bocca al lupo a tutta la squadra!

Roberta Magliocca

 

Il Bagno di Venere: il film girato alla Reggia di Caserta was last modified: maggio 31st, 2016 by Roberta Magliocca
31 maggio 2016 0 commenti
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moda
AttualitàIn primo pianoParliamone

Moda anoressia? La Francia dice no!

scritto da Roberta Magliocca

“Sfatiamo il mito secondo il quale le modelle sono stupide. Sono ragazze intraprendenti e indipendenti, imprenditrici di loro stesse. Ma sfatiamo anche il mito della moda che afferma che le modelle sono belle”.

Così, qualche mese fa, durante la trasmissione del simpaticissimo Pif, Il Testimone – in onda su MTV – si esprimeva un manager di moda, che questo mondo lo conosce bene. La Francia sembra essersene accorta prima degli altri. Oliver Véran, infatti, deputato della maggioranza socialista, ha promosso una battaglia contro il messaggio che la moda di tutto il mondo, soprattutto quella che sfila in passerella, manda a chi, dall’altra parte dei riflettori, sta a guardare e, troppo spesso, ad imitare. Accanto a Véran, scende in campo anche il Ministro della Salute francese Marisol Touraine. E se da un lato il messaggio “Tondo è bello” può essere soggettivo, il disperato appello “Anoressia è malattia” non solo è scientificamente obiettivo, ma deve essere necessariamente condiviso ed urlato.   

La moda, da sempre, ci dice che se vogliamo essere accettati dal lato bello del mondo, dobbiamo seguire canoni, colori e taglie ben precisi, altrimenti si è out. Ed i colori possiamo farceli anche piacere, ma le taglie? Indipendentemente dalla bellezza, siamo sicuri che una taglia 38 – di un corpo di circa 180 cm di altezza – sia il giusto messaggio da mandare a ragazzine adolescenti che cercano solo di essere accettate?

Per un attimo smetto i panni della giornalista e vesto i panni – larghi, larghissimi – di una donna che da sempre ha dovuto fare i conti con i suoi chili di troppo. Entrare nei negozi e non trovare la propria taglia significa solo una cosa: la moda a te non ha pensato, la moda non sa che esisti, la moda quelle come te non le accetta. E te ne fai una ragione, inizi a credere che se sei oversize la colpa è tua.

Ma davvero è una colpa? Lungi da me essere io stessa autrice dell’ Elogio all’abbuffata, perché al pari dell’anoressia, l’obesità è una malattia. Ma dalla taglia 38 alla taglia 56 c’è una via di mezzo che si chiama normalità, c’è un corpo che dice “Sono al mondo, ho il diritto di esserci, tu – moda – hai il diritto di vestirmi e di accettarmi”.

Da tempo vediamo donne in oriente indossare il burqua pensando che subiscano un’ingiustizia inaccettabile, come una catena fatta di stoffa. Ecco, la taglia 38 in passerella è il burqua dell’occidente.

di Roberta Magliocca

Moda anoressia? La Francia dice no! was last modified: maggio 28th, 2016 by Roberta Magliocca
28 maggio 2016 0 commenti
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amici
CulturaIn primo pianoTv

Amici finisce. Parla Maria De Filippi, Re Mida della televisione italiana

scritto da Roberta Magliocca

Le lacrime di Sergio – vincitore di Amici – non sono ancora asciugate, che già si chiude il capitolo 2016 per pensare all’edizione futura

Maria De Filippi parla ma non si sbottona più di tanto. Una Maria che non va ancora in vacanza, dati gli appuntamenti con Uomini e Donne di cui si sta preparando addirittura una puntata serale tutta dedicata a Gem&George.

Amici lontani da Mediaset? Il contratto

“Ho un contratto che scade” – racconta Maria – “ma non voglio parlare, perché penso che queste cose vadano fatte nei posti giusti con il mio editore. Non mi piacciono le trattative condotte sulla carta stampata, parlerò con chi di dovere”

Quindi non si sa ancora niente per il futuro di Amici. Anche perchè le novità di questo programma, ci fa notare la conduttrice, nascono con i protagonisti che vi fanno parte. I talenti che si scelgono durante i casting hanno peculiarità sempre diverse ed è intorno a loro che nasce un format sempre vincente.

Vince l’internazionalità

E’ Elisa, invece, che ci spiega il perchè – a vincere Amici – è per la seconda volta di seguito un cantante che si esibisce prettamente in inglese: “Secondo me parlare inglese è una realtà tanto giovanile che ha molto a che fare con il web e con il fatto che siamo connessi alle altre culture. I giovani si sentono più vicini ai leader mondiali della musica, che sono l’America e l’Inghilterra e gli viene naturale cantare in inglese”.

Si glissa, invece, sulle polemiche tra i giornalisti ed Anna Oxa. Di polemiche per fare audience Maria De Filippi non ne ha bisogno. Nascono e muoiono lì per lì. I giovani sono il suo fiore all’occhiello, i giovani e il loro indiscusso talento.

Roberta Magliocca

Amici finisce. Parla Maria De Filippi, Re Mida della televisione italiana was last modified: maggio 27th, 2016 by Roberta Magliocca
27 maggio 2016 0 commenti
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made in sud
CronacaIn primo pianoTv

Made in sud per Massimo Borrelli

scritto da Roberta Magliocca
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Made in sud per Massimo Borrelli was last modified: maggio 19th, 2016 by Roberta Magliocca
17 maggio 2016 0 commenti
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penelope cruz
CuriositàIn primo piano

Penelope Cruz alla Reggia di Caserta

scritto da Roberta Magliocca

Penelope Cruz


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Penelope Cruz alla Reggia di Caserta was last modified: maggio 19th, 2016 by Roberta Magliocca
17 maggio 2016 0 commenti
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Bagnasco
AttualitàIn primo piano

Bagnasco predica, da che pulpito poi!

scritto da Roberta Magliocca

Bagnasco

Ci risiamo. La Chiesa non ne perde una di occasione per tacere. Potrebbe mostrare tolleranza, saggezza, equità, bene comune. Tutte cose che predica, ma che proprio non riesce a mantenere. O meglio, non vuole mantenere. 

D’altronde il potere, quello smisurato e senza limiti, quello incontrastato e incontrastabile, quello che mafioso si insinua nelle coscienze e manovra i fili, si ottiene solo con la disonestà e l’arroganza, con l’assoluta mancanza di buona fede, senza scrupolo di sorta. E soprattutto con la faccia tosta.

Perchè solo di faccia tosta si può parlare se Bagnasco – con coraggio e privo di vergogna – è riuscito ad affermare che:  

“Sempre più poveri in Italia  e una ricchezza sempre più concentrata nelle mani di pochi, spesso anche corrotti. La povertà assoluta, investe 1,5 milioni di famiglie, per un totale di 4 milioni di persone, il 6,8% della popolazione italiana! Mentre la platea dei poveri si allarga inglobando il ceto medio di ieri, la porzione della ricchezza cresce e si concentra sempre più nelle mani di pochi, purtroppo a volte anche attraverso la via della corruzione personale o di gruppo”.

Chissà se in quei pochi corrotti e ricchi ha contato anche se stesso, i suoi colleghi dall’attico in centro, i suoi colleghi dalle mani sui bambini, il suo superiore dalle belle parole da un balcone protetto dal mondo, ben lontano da povertà e miseria. Ma no, troppo occupato a scagliarsi contro le unioni civili perchè di persone che amano non ne deve aver viste molte il signor Bagnasco, non può conoscere l’amore, troppo impegnato a salvare il suo potere e quello di una chiesa che teme di veder perdere sostenitori.

Il lavoro che manca – ha detto ancora –  la povertà, le dipendenze come quelle legate al gioco d’azzardo sono i problemi del Paese rispetto ai quali “la gente vuole vedere il Parlamento impegnato senza distrazioni di energie e di tempo, perché questi sono i problemi veri del Paese, cioè del popolo. Per questo non si comprende come così vasta enfasi ed energia sia stata profusa per cause che rispondono non tanto a esigenze, già per altro previste dall’ordinamento giuridico, ma a schemi ideologici.

E ancora una volta il Vaticano ha imbracciato pale e picconi per scavare un fondo che credevamo avesse toccato da tempo. E dovremmo smetterla un po’ tutti di giustificare tali comportamenti con la scusa di una chiesa che fa solo il suo mestiere e che non potrebbe esprimersi se non così. Quelle parole sono dettate dalla cattiveria e dalla sete di potere, dal Dio denaro e dalla stupidità umana. E Papa Francesco che si lamenta di uomini che pensano più a cani e gatti che ai propri fratelli bipedi. Si guardasse in casa, nella sua chiesa fatta di uomini e di nessun animale. Troverebbe la risposta.

Roberta Magliocca

Bagnasco predica, da che pulpito poi! was last modified: maggio 19th, 2016 by Roberta Magliocca
17 maggio 2016 0 commenti
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