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Tag

Caserta

Tyler Bergantino Juvecaserta
BasketIn primo pianoSport

Juvecaserta: accordo triennale con il giocatore Tyler Bergantino

scritto da L'Interessante

Tyler Bergantino

Tyler Bergantino: direttissimo America – Caserta

La Juvecaserta Pasta Reggia comunica di aver sottoscritto un accordo triennale con il giocatore Tyler Bergantino, centro di 206 cm. di nazionalità americana, ma di origini italiane. Nato il 22 ottobre 1993, Tyler Ernest Bergantino è uscito quest’anno dalla Massachusets University. Nell’ultimo anno della sua carriera universitaria ha disputato 29 partite con una media di 2,7 punti e 3,4 rimbalzi a gara.

«Il contratto triennale sottoscritto con Tyler – sostiene il patron Iavazzi – rappresenta la prova della fiducia che poniamo in questo giovane che ha ancora ampi margini di miglioramento tecnico e fisico, senza contare il vantaggio legato alla cittadinanza italiana. In questo senso abbiamo inteso investire su un atleta giovanissimo che può rappresentare un elemento importante, soprattutto in ottica futura».

«Tyler – sostiene il general manager Guastaferro –  è un bel ragazzone del 1993 che ha grandi margini di miglioramento. Lo abbiamo preso e ingaggiato per tre anni perché crediamo possa crescere. Sicuramente ci darà una mano nel reparto lunghi. Fattori importanti, oltre l’età, il suo passaporto italiano, che già gli consente di essere tesserato come comunitario, e la copertura di uno spot che al momento è vacante, viste le condizioni fisiche di Nika Metreveli».

Juvecaserta: accordo triennale con il giocatore Tyler Bergantino was last modified: agosto 6th, 2016 by L'Interessante
6 agosto 2016 0 commenti
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juvecaserta Luigi Guastaferro
BasketIn primo pianoSport

Luigi Guastaferro è il nuovo general manager della Juvecaserta

scritto da L'Interessante

Luigi Guastaferro

Luigi Guastaferro è il nuovo general manager della Juvecaserta

La scelta del ritorno dell’architetto casertano ai vertici della società sportiva è legata anche alla volontà della nuova proprietà di privilegiare la territorialità nei ruoli dirigenziali del club bianconero. Nel nuovo organigramma societario, Antonello Nevola, già direttore operativo, assume il ruolo di direttore sportivo.
Nato a Caserta il 23 gennaio 1962, Luigi Guastaferro è da sempre nel mondo del basket, prima come atleta e poi come dirigente. Come atleta ha svolto tutta la sua carriera nelle fila dei Falchetti Caserta, di cui è diventato general manager nel 1999, all’epoca della promozione in C1 della seconda squadra cestistica casertana. Ha conservato tale ruolo anche dopo la fusione tra i Falchetti e la Ellebielle; fusione che diede vita alla nuova Juvecaserta che, dopo l’acquisizione del titolo di Legadue dal Castelletto Ticino, arrivò nella seconda serie professionistica nazionale. Tre anni di Legadue con risultati sempre al di sopra degli obiettivi prefissati, compreso la partecipazione alle final four di Coppa Italia nel 2005 a Ferrara. Lasciata Caserta, nel 2006/2007 ha assunto il ruolo di general manager dello Scafati in Lega A. Nel campionato successivo è stato general manager di Ferentino, in Legadue, dove è rimasto per altri due campionati prima del ritorno a Scafati nel 2010/2011. Con la società salernitana è rimasto sei stagioni, conquistando una Coppa Italia e sfiorando nell’ultimo campionato la promozione in Lega A dopo aver condotto in testa alla classifica per tutta la regular season.
“Sono onorato – ha dichiarato Guastaferro – dell’opportunità offertami dalla Juvecaserta e, soprattutto, sono rimasto affascinato dall’idea progettuale del patron Iavazzi di legare sempre più la squadra e la società al territorio in cui opera. Mi inorgoglisce assumere il ruolo di general manager in una società come la Juvecaserta, certamente al top nella regione Campania, ma anche tra le più blasonate d’Italia. Per me si tratta di un ritorno, ma con un bagaglio di esperienza decennale rispetto alla prima occasione offertami dal club bianconero. Non sono abituato a fare proclami, ma è certo che nel nuovo lavoro metterò il massimo impegno per raggiungere gli obiettivi prefissati dalla società”.
“Con la scelta di Gino Guastaferro, – afferma Raffaele Iavazzi – oltre a rimarcare la casertanità della nostra struttura operativa, così come è nei desideri anche della nuova proprietà, abbiamo avviato una riorganizzazione della macchina societaria che tende a delineare sempre meglio i ruoli di ogni singolo componente. Soprattutto, andiamo a colmare un vuoto perché è da anni che avvertivamo la mancanza di una figura dirigenziale che fungesse da tramite tra la squadra e la proprietà e che fosse in grado di assicurare una gestione organizzativa a tutta la struttura.

Luigi Guastaferro è il nuovo general manager della Juvecaserta was last modified: luglio 27th, 2016 by L'Interessante
27 luglio 2016 0 commenti
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Radio Alce What's Up
CulturaIn primo piano

Radio Alce. We What’s Up. And you?

scritto da L'Interessante

Radio Alce

Che il programma What’s Up su Radio Alce, FM 88.100 il Giovedì sera sia un punto di svolta in una cittadina come Caserta, lo abbiamo già detto

Che avesse fatto passi da gigante nel corso dell’anno trasformando la “monotonia” casertana in quella splendida sorpresa pronta ad assecondare i progetti di tantissimi ragazzi in rampa di lancio e a dare loro voce con la massima trasparenza e chiarezza, era un altro fatto altrettanto noto. Ma quello che non sapevate è che ora come mai l’aiuto collettivo di tutti noi diventa più che determinate, con un fine ben preciso volto a guardare in faccia lo spettro delle difficoltà e affrontalo con la premura giusta di chi fino in fondo ci ha sempre creduto nell’impresa: <<Siamo partiti in tre e siamo arrivati ad una redazione di dieci>> dice Luigi Nittoli, curatore della rubrica di cinema. Col lui ci sono anche Antonio Di Lorenzo e Francesco Ricciardi fondatori principali del progetto che ha reso possibile un sogno, ha concretizzato quella che poteva essere solo un’ idea nella testa di tanti potenziali prospetti emergenti e ha dato la possibilità ad unacittà di sentirsi per la prima volta davvero protagonista, con un ruolo altrettanto centrale nella capacità di sfornare talenti nei campi pi svariati, dalla musica al cinema, passando per il teatro e finendo con l’arte.

Nel corso di questo anno, grazie alla volontà di tanti attori comprimari, così, innumerevoli giovani hanno avuto la loro occasione e sono definitivamente usciti da quella “palla di cristallo” che li ha probabilmente avvolti per troppo tempo e li ha categorizzati in quel destino di “già esperto e affermato”, un peso piazzato inesorabilmente sulle spalle di chi in realtà aveva soltantobisogno di una spinta in più per mostrarsi al mondo: se San Francesco recitava <<Cominciate col fare ciò
che è necessario, poi ciò che è possibile, un motivo c’era, ma se questo incoraggiamento ha reso a poco a poco i suoi frutti e si è trasformato nel grido di battaglia della radio stessa, una ragione ancora più profonda ha definitivamente vinto la “guerra di’informazione”, permettendo a “What’s Up” di emanciparsi totalmente come realtà ben definita che ha regalato alla società casertana e campana più in generale un baule di conoscenze immenso e di diventare una vera e propria istituzione nel cuore di tanti speranzosi. Se la battaglia, da una parte, sembra essere stata vinta, la guerra, dall’altra, ha mostrato la sua parte più logora e fatiscente: con tanta amarezza, infatti, i ragazzi della stazione radiofonica hanno confermato la possibilità, divenuta ancora più concreta negli ultimi mesi, di una potenziale chiusura per svariati motivi che hanno indotto la passione e l’amore verso questo mestiere a spegnersi a poco a poco.

Noi de “L’interessante” abbiamo cercato, in quel poco che potevamo offrire, di far ritornare l’entusiasmo verso un progetto che non deve morire, non può abbandonarsi a se stesso e tornare ad essere quell’utopia sognata a lungo da coloro che, nella speranza, si sono sempre presentati in prima linea: ciò che ne è scaturito è stato un fantastico incontro con tanti artisti, amici e professionisti che, nelle tre ore e mezza di diretta volate in compagnia di ricche composizioni musicali, racconti e dialoghi, hanno colmato l’ennesimo vuoto adoperato da una società priva di inventiva e creatività. Inutile dire che siamo stati accolti con grande energia e disponibilità e abbiamo anche avuto la possibilità di parlare in diretta radio dei nostri progetti: << What’s Up è proprio questo, guardarsi attorno nella realtà che ci circonda e ricavarne ciò che può darci
un’informazione vera e sana>> afferma Antonio di Lorenzo, mostrandosi aperto alle proposte e alla collaborazione costruttiva, nonostante un passato buio alle spalle difficile da dimenticare: i problemi sono tanti, partendo da chi ha agito in maniera disonesta e finendo con gli stessi che, allo stesso modo, hanno mentito portando la radio a trovarsi con l’acqua alla gola.

Così, se da una parte la stazione chiude e “What’s Up” è costretto a sfrattare, dall’altra è partita la campagna #lookingforhome per trovare una nuova dimora, una nuova sistemazione arredata per essere la “casa” di noi tutti, pronti a tendere la mano e ad aiutarli. Le risposte non si sono fatte attendere e tutti nel loro piccolo hanno cercato di contribuire in qualcosa, un soccorso arrivato anche da noi de L’Interessante per supportare i colleghi radiospeaker: il balconcino della redazione si è, così, lentamente trasformato in un vero e proprio “salotto”, un ambiente di raccolta dove si è potuto chiacchierare e scambiare progetti, opinioni: grandi personalità come il disegnatore Luca Cristillo, il rapper Angelo e i Mucky Fingers hanno mostrato grande senso di responsabilità verso ciò che si è trasformata nella loro seconda famiglia e si sono adoperati in prima persona affinché un “monumento” del genere dell’ascolto radiofonico campano non cadesse di nuovo nella spirale del fallimento.

Ciò che può continuare a restare indelebile nella mente degli appassionati è la capacità intuitiva di questo programma di mostrare al pubblico una realtà casertana diversa da quella oramai stereotipata; ma il bello viene adesso: “ce la faranno i nostri amici a farla franca?” Caserta è una città temeraria, fatta di giovani ambiziosi che credono nei propri sogni e lavorano duro per realizzarli, ragazzi che non hanno intenzione di volare troppo vicino al sole, ma neanche di tornare coi piedi per terra: il nostro “In bocca al lupo”, pertanto, termina così, con la voglia sincera di sostenere sempre una corazzata che ha resistito a tanto, è andata avanti nonostante le difficoltà, ha fatto vincere l’amore, la passione e lo stravolgimento di “leggi naturali” mai veramente scritte da una entità superiore e ha fatto della propria “spada di Damocle” il punto di forza: se la speranza è davvero l’ultima a morire, “What’s Up” allora non smetterà mai di andare in onda, nelle frequenze dei nostri cuori, sulla scia della sequenza di canzoni che arricchivano un pomeriggio morto, in fondo alla ripetizione di un armonia che non ha mai tarpato le ali ad un qualcosa che aveva già da tempo spiccato il volo. Noi ci crediamo. Loro ci credono. E tu?

Maria Rosaria Corsino

Michele Calamaio

Radio Alce. We What’s Up. And you? was last modified: luglio 23rd, 2016 by L'Interessante
23 luglio 2016 0 commenti
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Rosso
CulturaEventiIn primo pianoTeatro

Rosso Vanvitelliano alla Reggia di Caserta

scritto da L'Interessante

Rosso Vanvitelliano

Rosso Vanvitelliano alla Reggia di Caserta

La città di Caserta produce arte ed artisti

        Sabato prossimo 23 luglio alle ore 20.30 è di scena Rosso Vanvitelliano, l’opera teatrale della città della Reggia. È il primo esempio di una autonoma produzione culturale della città di Caserta con i giovani artisti del Laboratorio Tradizione & Traduzione del Teatro Stabile di Innovazione “Fabbrica Wojtyla” città di Caserta.

        Un prodotto totalmente cittadino, già richiesto a Trieste ed ora anche a Napoli dallo storico direttore di Teatro Spazio Libero, Vittorio Lucariello, l’autorevole promotore con Amelio del post-modernismo, che parla dello spettacolo come la nuova avanguardia dove Caserta ha anticipato persino Spoleto e l’Arlecchino: on to freedom di Tim Robbins.

        Rosso Vanvitelliano, così già vanto di Caserta, è una anticipazione delle azioni culturali, coordinate da Vincenzo Mazzarella, di valorizzazione di Palazzo Reale concordate nella convenzione sottoscritta dal direttore Mauro Felicori con l’amministrazione del Comune di Caserta nell’ambito del progetto della Regione Campania Tradizione & Traduzione finanziato dal Piano d’Azione per la Coesione.

        Una rappresentazione teatrale itinerante unica nel suo genere che coinvolge tutte le stanze storiche visitabili del Palazzo Reale: oltre trenta artisti con i testi originali di Rosso Vanvitelliano dedicati  alla Reggia di Caserta da Patrizio Ranieri Ciu.

        «L’istante in cui Luigi Vanvitelli, fermo di fronte alla vasta distesa scelta da Carlo III, ha visto concretizzarsi nella sua mente l’immagine della Reggia di Caserta fu all’ora del crepuscolo. Il tramonto alla Reggia di Caserta è infatti magico: il sole penetra le finestre o gli alberi nel parco dando a stanze e giardini una luce impareggiabile».

       Rosso Vanvitelliano, spettacolo serale di eccellenza, prende infatti il via nella Reggia di Caserta al tramontar del sole. Gli appartamenti storici rivivono nel percorso teatrale le autentiche storie del nostro patrimonio culturale. Vicende umane, drammi, ricordi, emozioni, momenti tristi e allegri, situazioni tragicomiche, buffe o intime, tutte evocazioni vissute nel Palazzo Reale più grande del mondo che si tingono di un rosso vitale.

        È il passato culturale, vissuto alla Reggia da uomini come Filangieri, Cuoco, Goethe, Dumas, che incontrando l’attualità mascherata da Policinella ci accompagna all’appuntamento con i protagonisti: Vanvitelli, il grande ideatore del complesso architettonico nel suo monologo a Dio, Hackert ed i suoi disegni, Graefer alle prese con il Giardino inglese, le dicerie di Corte su Maria Carolina con accanto Emma Lyon, la prostituta inglese, particolarmente intima della Regina con les attitudes, danze velate che accesero l’interesse del suo amante, l’ammiraglio Nelson. Si rievoca lo scontro di questi con Caracciolo ed i rivoluzionari del ‘99, la politica di corte nelle mani di Acton e del reggente Tanucci, la repressione del Cardinale Ruffo, la violenza di Gennaro Rivelli, il menino del Re, mentre nelle cucine Ferdinando è alle prese con il sartou di riso e con una cameriera di corte che insegue le quattro principessine nate alla Reggia destinate a divenire le regine di tutta l’Europa. Un emozionante viaggio nel tempo che permette l’incontro con Eleonora Pimentel e Luisa Sanfelice, dame di Corte poi rivoluzionarie e messe a morte, ed ancora con Paolina e Carolina Bonaparte, le sorelle di Napoleone che anche a Caserta allestirono le loro famose feste in maschera e con Maria Sofia, regina soldato, ultima dei Borbone a lasciare Palazzo Reale. Tutto negli splendidi costumi delle diverse epoche.

        In ogni angolo della Reggia quindi c’è un segno della vita che è passata tra un testo ironico sulla lettura ed un sogno, tra un pensiero ed un dipinto. Ma non tutto è evocazione: nelle stanze finali del percorso la nuova sorpresa: è la voce umana dell’oggi. «Che siamo?» ci chiede. Perché tra tante voci della Storia il viaggio nella Reggia è un pretesto per ricordare che l’umanità ha ancora tanto da imparare.

       Ingresso con spettacolo e visita agli appartamenti storici, per l’occasione al costo solo di 1€ il che certifica come la volontà del Ministero, della Reggia e della città di Caserta come protagonista hanno un obbiettivo comune: la diffusione della Cultura.

Rosso Vanvitelliano alla Reggia di Caserta was last modified: luglio 18th, 2016 by L'Interessante
18 luglio 2016 0 commenti
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scudetto
BasketIn primo pianoSport

Iavazzi: alcune precisazioni

scritto da L'Interessante

Iavazzi

Iavazzi


In merito alle tante voci relative alle vicende societaria, il proprietario della Juvecaserta, dr. Raffaele Iavazzi, ritiene opportuno precisare che già in data 26 giugno ha sottoscritto un preliminare di cessione del 62%  del capitale sociale con una società internazionale con sede in Gran Bretagna ed interessi in tutto il mondo. Il passaggio ufficiale delle quote avverrà nei prossimi giorni in concomitanza con l’arrivo a Caserta del legale rappresentante dell’azienda, attualmente impegnato all’estero. I dettagli dell’accordo saranno resi noti in un’apposita conferenza stampa che si terrà subito dopo la stipula dell’atto notarile. 
«Desidero esprimere – afferma Iavazzi – un sincero ringraziamento al Sindaco, avv. Carlo Marino, che si è reso protagonista del contatto tra me e la società acquirente, che nella trattativa ha dimostrato grande interesse per la storia della squadra di basket e della città di Caserta tanto da decidere sull’acquisto della maggioranza delle quote sociali in poco meno di un mese. La validità dei nuovi soci costituisce anche un’eccezionale garanzia per il futuro della Juvecaserta».

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Iavazzi: alcune precisazioni was last modified: luglio 15th, 2016 by L'Interessante
15 luglio 2016 0 commenti
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Biblioteca Palatina
CulturaEventiIn primo pianoLibri

Biblioteca palatina aperta Luglio ed Agosto

scritto da L'Interessante

Biblioteca Palatina

Fra il grande successo del Nabucco e la romantica attesa di Romeo e Giulietta, dagli altoparlanti del palazzo Reale vanvitelliano sta per sfilarsi un’altra novità a dir poco interessante.

Per i residenti che preferiranno la città all’escursione estiva e i turisti che migreranno in visita verso la Reggia di Caserta, l’alternativa valida alla noia pare assicurata.

 Per i mesi di luglio e agosto, infatti, sarà possibile osservare la biblioteca palatina del monumento casertano più amato nel resto del mondo.

 Il nastro dell’iniziativa è stato tagliato, ufficialmente, il 9 luglio, inaugurazione che si protrarrà in replica ogni sabato fino al 27 agosto. Un lasso di tempo sufficiente a rendere omaggio alla prima apertura pubblica del blasonato archivio. Fra i vari testi ad alta rilevanza storica e documentaristica sono presenti anche gli autorali di Luigi Vanvitelli.

Dalle 11:00 di ciascuna data prevista dal calendario eventi, presso la terza sala della biblioteca Reale, si darà il via ad una minuziosa illustrazione dell’inestimabile enciclopedia. Sarà la dottoressa Rita Eleonora Ricci a moderare ciascun incontro.

La storica dell’arte, tirocinante presso i luoghi, gestirà una comunicazione dei contenuti mediante lingua italiana, ma pare che per valorizzare i princìpi dell’interculturalità, verranno garantite, su richiesta, traduzioni sia in francese che in inglese.

La biblioteca palatina – un tesoro nato negli anni ‘ 80

Tutto quello che le è stato concesso fino ad oggi è uno sguardo superficiale, distratto e difficilmente memorabile. Che sia colpa dello sfarzo architettonico, molto più accessibile ad impatti fugaci,o il risultato di una cattiva gestione di alcuni spazi è un dubbio forse risolvibile.

La biblioteca è stata catalogata negli anni ’80 ad opera di un gruppo di appassionati addetti al servizio, si tratta di: Giuseppe de Nitto, Vittorio Martucci, Michele Santoro, Anna Sacco, Franca Furia, Giuseppina Gallucci, Giovanni Cozzolino, Pasquale Grandizio, Rosaria Tranquillo, Pasqualino Palazzo, Maurizio Crispino.

I volumi sono stati sottoposti ad una catalogazione settoriale. Divisi fra , carte topografiche, tavole ad incisione e ritratti d’avanguardia, i testi presentano una variegatura tutta da analizzare ed approfondire. Ciascuna testimonianza è ancora su carta, in quanto il lavoro di classificazione è stato antecedente all’esigenza di digitalizzarne i contenuti. Ciò non esclude che, verificato l’interesse dei visitatori, si potrà, poi, procedere anche in tal senso. 

Se un po’ di curiosità vi è venuta, fateci un salto.

Michela Salzillo

 

Biblioteca palatina aperta Luglio ed Agosto was last modified: luglio 15th, 2016 by L'Interessante
15 luglio 2016 0 commenti
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Caserta
CronacaIn primo pianoParliamone

Caserta. A casa Zampella o tutti vittime, o tutti carnefici

scritto da L'Interessante

Caserta

Un colpo di pistola, un gioco spavaldo e la realtà non la riavvolgi più.

Aveva solo 19 anni, Marco, il ragazzo di Caserta che qualche giorno fa è stato ingoiato vivo da un gesto folle e senza rimedio

Ha sparato Antonio Zampella, il dichiarato amico della vittima che, dopo il tragico accaduto, si è presentato al comando dei carabinieri come un reo confesso sotto choc.

La terribile vicenda, che ha ferito nel profondo la sensibilità di un’intera provincia, è avvenuta nel rione Santa Rosalia. Un normalissimo pomeriggio d’estate, una Browning calibro 7,65 e il confine tra verità e finzione si è accorciato per sempre.

Marco è morto a casa di Umberto, fratello di Antonio Zampella, presente nell’abitazione perché costretto dagli arresti domiciliari. Dopo aver preso coscienza del decesso, i due ragazzi, sono scappati via dall’evidenza, gettando l’arma in prossimità dei garage del palazzo, ritrovata poi dai carabinieri.

È bastato un braccio teso, un grilletto sottovalutato dall’incoscienza, per ammazzare il futuro di un giovane che aveva solo da invecchiare, con diritto e desiderio, fra la routine di una vita senza  grosse pretese, una vita semplice, una qualunque, e invece no.

Forse, se avesse avuto il tempo di accorgersene, Marco, quel gioco, l’avrebbe fermato, avrebbe fatto finta di stare guardando una di quelle serie televisive in cui, saltato il proiettile, basta un regista per rimetterti in piedi e ricominciare da capo. Purtroppo, però, i film se ne fregano della vita vera, possono influenzarla, certo, ma non gliene importa niente di come va a finire.

Dovremmo ricordarcelo quando, di fronte all’esaltazione del crimine, ci affezioniamo a modelli socialmente discutibili come fossero un’arte da esibire, dovremmo, forse, puntualizzare che certi giochi non esistono, ci sono solo delle realtà da cui la finzione prende spunto, ci sono vite, in moto fra giusto e sbagliato, che valgono molto di più di un Gomorra a fine stagione.

Ci sono dolori, come quelli di queste famiglie, sia dall’una che dall’altra parte, che non potranno mai passare, non potranno mai finire con un “Stai senza pensieri”.

Michela Salzillo

Caserta. A casa Zampella o tutti vittime, o tutti carnefici was last modified: luglio 11th, 2016 by L'Interessante
11 luglio 2016 0 commenti
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biliardo
In primo pianoSportVolley

BILIARDO: UN CASERTANO PER LA PRIMA VOLTA NELLA CATEGORIA NAZIONALE

scritto da L'Interessante

Biliardo

Nella specialità “cinque birilli” vittoria di Pierluigi Sagnella promosso tra i top 20

BILIARDO: UN CASERTANO PER LA PRIMA VOLTA NELLA CATEGORIA NAZIONALE

Dal 29 giugno al 10 luglio in palio il titolo assoluto a Nova Gorica. Poi la partecipazione ai tornei internazionali.

Anche nel biliardo, disciplina sportiva affiliata al Coni attraverso la Fibis che conta circa 40mila iscritti in tutta Italia, Caserta si fa onore e per la prima volta centra il prestigioso obiettivo dell’ammissione di un giocatore nella Top 20 della categoria Pro. Vincendo il torneo conclusivo a Varese nella prestigiosa cornice dell’Hotel Sheraton, Pierluigi Sagnella, 37 anni, titolare dell’azienda Master Service, ha fatto il gran salto di qualità sportiva, con questo risultato inserito tra i venti giocatori della categoria Pro, quelli cioè che partecipano alle competizioni internazionali ed ai campionati europei e mondiali.

         Sagnella si è distinto giovanissimo nella specialità “cinque birilli” vincendo a 19 anni il campionato italiano di terza categoria e proseguendo di successo in successo la sua carriera sportiva fino alla conquista lo scorso anno, nel 2015, dell’argento al campionato di categoria nazionale, quello appunto vinto quest’anno a coronamento di un prestigioso percorso in sei tappe.

E ora dal 30 giugno al 9 luglio a Nova Gorica gareggerà nell’evento conclusivo già con la promozione in tasca alla categoria Pro, che gli aprirà la strada ai grandi appuntamenti “professionistici”, buona parte dei quali abitualmente ripresi su Rai Sport.

          Pierluigi Sagnella, primo casertano nella categoria Pro, la stessa che una decina di anni fa vide protagonista l’aversano Carlo Diomaiuta, dipendente di un istituto scolastico, assurto agli onori della cronaca per i traguardi raggiunti anche a livello mondiale, gli stessi che sta perseguendo il figlio Paolo da tempo trasferitosi a Pescara, dove gareggia per una Società locale nella categoria Pro. 

BILIARDO: UN CASERTANO PER LA PRIMA VOLTA NELLA CATEGORIA NAZIONALE was last modified: giugno 25th, 2016 by L'Interessante
25 giugno 2016 0 commenti
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caserta
CulturaEventiIn primo pianoMusica

Caserta ha ospitato la Festa della Musica

scritto da L'Interessante

Caserta

Caserta, Terra di Lavoro, di Arte e Cultura

Sembrava un sogno impossibile, ma si e’ realizzato con grande successo ed adesione da parte della cittadinanza, la Prima Festa  Europea della Musica a Caserta, presso il Duomo – Parrocchia di  S. Michele Arcangelo . L’Evento si e’ svolto Martedi 21 Giugno  alle ore 20, grazie al Patrocinio e Contributo dell’Ente Provinciale del Turismo che, unitamente alla disponibilita’ del tutto gratuita di Barone Strumenti Musicali, che ha offerto il noleggio del pianoforte, e al Parroco Don Enzo, entusiasta  di favorire tale iniziativa culturale gratuita per i cittadini. Direttore Artistico della serata, il maestro Caterina Bernardo, gia’ promotrice di altre iniziative sociali quali il Flash Mob , ha portato avanti con coraggio e perseveranza il suo progetto di

“rendere omaggio all’Arte della Musica che sublima l’anima con i suoni”

come affermato da lei stessa. 

Protagonisti della serata, I Musici  Campani , Ensemble  composta dal maestro  Caterina Bernardo al pianoforte,  Cecilia D’Iorio al violino e dal soprano Maria Cenname hanno fatto vibrare di emozioni tra le note di Puccini, Bellini e Verdi , suscitando  entusiasmo  e successo nel pubblico. A seguire, il Duo Paganini , con i maestri Gerardina Rainone e Francesco Chiacchio, violino e chitarra,  hanno allietato con  la Serenata di Schubert, Libertango, Czardas di Monti, Cantabile di Paganini, riportando in atmosfere allegre e vivaci dai toni moderni. Importante intuizione del Direttore Artistico di ospitare , tra i concertisti, anche  i vincitori del XV Concorso Internazionale di Musica “Citta’ di  Caserta-Belvedere di S. Leucio”, sezione Scuole Statali. I ragazzi- ha affermato il Direttore Artistico Caterina Bernardo-  sono il futuro, semi fertili delle generazioni che verranno. Portate avanti ogni giorno la Musica e l’Arte, con la passione e l’Amore che questa sera avete mostrato . Messaggi forti ed importanti, che portano avanti l’intento ed il desiderio del Direttore Artistico rivolto alla gente di dimostrare  che Caserta puo’ crescere come citta’, anche e soprattutto puntando sulla cultura. La Festa Europea della Musica, nata in Francia nel 1982, ha assunto carattere internazionale, e dal 2002 ad oggi sono circa 120 le citta’ italiane che hanno aderito , dando vita ad una rete estesa su tutto il territorio nazionale.

Caserta ha ospitato la Festa della Musica was last modified: giugno 25th, 2016 by L'Interessante
25 giugno 2016 0 commenti
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Caserta
AttualitàIn primo piano

Caserta. CONVEGNO DELLA CISL FP – ISTITUZIONI E PARTI SOCIALI PER RILANCIARE LA SANITÀ CASERTANA

scritto da L'Interessante

Caserta

CONVEGNO DELLA CISL FP – ISTITUZIONI E PARTI SOCIALI PER RILANCIARE LA SANITÀ CASERTANA: “Si faccia finalmente il Policlinico e soprattutto il piano ospedaliero sblocchi le assunzioni”.

Si apre con la proiezione di un video sulle conseguenze della Terra dei Fuochi il convegno sul Riordino delle Professioni Sanitarie tenutosi il 23 giugno presso l’aula Magna dell’azienda ospedaliera, organizzato dalla Cisl Fp di Caserta

Un video dove a parlare sono proprio gli operatori della sanità di questo territorio, che raccontano dell’esercizio della professione in condizioni estremamente difficili e precarie, operatori che parlano essi stessi delle problematiche legate a malattie personali, per cui, pur lavorando in ambiente sanitario sono costretti a spostarsi fuori provincia e spesso fuori Regione.

Insomma un momento di raccordo importante quello della valorizzazione delle professioni sanitarie di cui si è parlato ieri, ma anche l’occasione per sottolineare ancora una volta tutte le.esigenze ed i bisogni di questa terra.

Presenti tra gli altri per l’Ospedale, il Commissario Michele Ametta, il direttore Sanitario dell’azienda ospedaliera Alfonso Giordano, per l’Asl, il Commissario Giuseppe Matarazzo, per i sindacati, il Segretario Ust Caserta, Gianni Letizia, il Segretario Generale Cisl Fp Napoli, Salvatore Altieri, la Segretaria Cisl Fp Campania, Doriana Buonavita, la Segretaria Generale nazionale Daniela Volpato. Per la parte istituzionale i consiglieri regionali Gennaro Oliviero, Luigi Bosco, Raffaele Topo, ed il neoeletto sindaco di Caserta Carlo Marino.

Nei vari interventi la voce unica è stata soprattutto quella legata ad un appello generale: basta con i ritardi, si faccia il Policlinico, Caserta levi la testa e recuperi professionalità, risorse, strumentazioni, tecnologia e politica. Impossible non riferirsi al nuovo Piano Ospedaliero.

“Finalmente è stato riconosciuto che Caserta é stata abbandonata da oltre 10 anni – precisa Nicola Cristiani, segretario Generale Cisl Fp Caserta – ma manca ancora tanto in questo piano ospedaliero. Mancano le risorse economiche, manca il cronoprogramma, manca lo sblocco delle assunzioni, assurdo parlare di riconversione senza parlare di sblocco delle assunzioni, avete mai visto un cardiochirurgo fare l’ortopedico e viceversa…?”.

Eguale enfasi anche nell’intervento di Carlo Marino, alla sua prima ufficiale uscita pubblica in qualità di Sindaco e responsabile sanitario della città: “Aver scelto il diritto alla salute come prima uscita pubblica – sottolinea il primo cittadino – non è un caso. Sento la responsabilità di essere guida di un nuovo processo, di essere orgogliosamente guida dello sviluppo di un territorio anche nella sanità. Se i commissari me lo permetteranno  sono ripromesso di essere presente ogni settimana suo luoghi di lavoro della sanità, ma nei reparti, a parlare con gli operatori, le persone che lavorano”.

Il convegno si è poi ovviamente è giustamente soffermato sul valore delle professioni sanitarie e sull’importanza della formazione. Sul ruolo degli infermieri e degli operatori del.settore tutti. Il 28 giugno vi sarà a Roma un evento di grande importanza per proclamare l’urgente necessità dello.sblocco delle.assunzioni. Dal 2009 il sistema sanitario nazionale ha registrato la riduzione di oltre 220000 professionalità, delle.quali oltre 17000 sanitarie e personale di assistenza.non sostituibili a causa del blocco del turn over.

Per questa ragione insieme agli Ordini, Collegi e Associazioni delle professioni sanitarie la Cisl Fp lancia un manifesto da presentare alle istituzioni regionali e nazionali e con il quale avviare un percorso di mobilitazione a tutti i livelli, in tutti i territori, tra i lavoratori e i cittadini.

Caserta. CONVEGNO DELLA CISL FP – ISTITUZIONI E PARTI SOCIALI PER RILANCIARE LA SANITÀ CASERTANA was last modified: giugno 25th, 2016 by L'Interessante
25 giugno 2016 0 commenti
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