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Champions

napoli
CalcioIn primo piano

NAPOLI IN CADUTA LIBERA: CRISI DI GIOCO E RISULTATI. ORA L’INTER E POI LA CHAMPIONS

scritto da Walter Magliocca

napoli

Napoli in crisi

Il Napoli, con il pari casalingo con il Sassuolo, è “ufficialmente” in crisi. Crisi di gioco e crisi di risultati. A parte la parentesi di Udine non riesce più a vincere. La mancanza di un attaccante di ruolo è diventato un ritornello noioso e ripetitivo. La squadra appare monca. Produce gioco fino alla tre quarti poi non sa che fare e si intravedono iniziative personali precedute da un temporeggiare come per dire: “e ora che faccio?.

Le colpe della società e la mancanza di spettacolo e risultato. Andare allo stadio ed “intossicarsi”.

Le colpe, inutile ripeterlo, sono del presidente De Laurentiis, l’unico che gestisce, l’unico che incassa e …l’unico che sbaglia. E’ fin troppo ovvio. Una squadra impegnata su tre fronti non può avere un solo attaccante. La fortuna non può e non deve essere sfidata. La tanto sbandierata programmazione che fine ha fatto? Solo con i prezzi così bassi i napoletani possono accorrere allo stadio e non tanti da riempirlo. Altrimenti la disaffezione aumenta in maniera proporzionale al “non gioco”. Concedere sempre attenuanti dettate dal tifo non appare giusto. Non è più una gioia andare allo stadio, manca lo spettacolo. Anzi è deprimente. Vai via con rabbia. Fila per il biglietto, sopportarne il costo, traffico per raggiungere lo stadio, difficoltà e costo del parcheggio con il “patema” di ritrovare il mezzo lasciato (auto, motorino, moto o quant’altro), fila per entrare, fila per il tornello, perquisizione, prezzo per acquistare una bottiglia sugli spalti, stadio fatiscente ed alla fine, ciliegina sulla torta, spettacolo deprimente. Pareggio o sconfitta. E no, questo è troppo. Solo il tifo organizzato che la partita non la vede, che (forse) non paga il biglietto, che deve rivendicare una leader ship del tifo, può occupare i gradoni di uno stadio fatiscente e sopportare (quasi) tutto.

Le dichiarazioni di Sarri equivalgono alla fine del ciclo… mai iniziato. Gabbiadini già via e Insigne…quasi.

Sarri ha definito i suoi giocatori degli immaturi. Incapaci di gestire ed amministrare la partita. Queste dichiarazioni fanno presagire (e non ci vuole molto a capirlo) che a fine stagione andrà via. Anzi è certo. Fine di un ciclo …mai iniziato. Un bel titolo di film pe il produttore De Laurentiis. E’ oramai diventato fisiologico: dopo due anni gli allenatori sbaraccano il tempo di rendersi conto della situazione e delle persona con cui hanno a che fare. Gabbiadini, per motivi diversi, (ruolo non suo, mancanza di sinergia con lo staff tecnico e giocatori) andrà via a gennaio. Alla Sampdoria, un ritorno alla base. Ma difficilmente verrà Muriel e nemmeno i nomi gettonati. Chissà. Altro giocatore in partenza è Insigne ancora con il contratto in scadenza. Ma per il napoletano il discorso, per il momento, è rimandato e la (eventuale) cessione a giugno.

Venerdì l’Inter in campionato e martedì il Benfica in Champions. Due esami da superare a tutti i costi. In caso negativo, il Napoli rischia, all’inizio di dicembre, di essere già fuori da tutti i giochi. E De Laurentiis può già ….programmare.

Il pubblico non dimentica i giocatori simbolo come Cannavaro e i tifosi genoani cementano il gemellaggio con i fischi all’indirizzo del “traditore”.

Paolo Cannavaro applaudito ed osannato dal pubblico al coro di “c’è solo un capitano”. La società, come al solito, assente. Applausi all’ingresso ma fischi alla fine per la squadra azzurra.

A Marassi, invece, i tifosi genoani hanno fischiano Higuain al suo ingresso in campo al grido di “Napoli, Napoli”.

Qualcosa di positivo, in questa giornata, c’è stato.

NAPOLI IN CADUTA LIBERA: CRISI DI GIOCO E RISULTATI. ORA L’INTER E POI LA CHAMPIONS was last modified: novembre 29th, 2016 by Walter Magliocca
29 novembre 2016 0 commenti
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champions
CalcioIn primo piano

CORSA CHAMPIONS: ROMA ATTACCA NAPOLI – QUANDO AL PALAZZO VANNO LE SCARPE STRETTE

scritto da L'Interessante

Champions

La pioggia di denaro della Champions alimenta sterili polemiche

Come è noto, l’interesse per il Campionato di calcio di serie “A”  è tutto concentrato, in queste ultime giornate, sull’assegnazione delle piazze d’onore alle spalle della “insaziabile” Juventus, oltre che sulla lotta in coda per non retrocedere.
Più specificatamente è divenuto appassionante il testa a testa tra Napoli e Roma per la conquista del secondo posto che, come tutti sanno, garantisce l’accesso diretto alla Champions League con conseguente pioggia di milioni nelle casse sociali.
Ebbene, la scorsa settimana, ancor prima che si disputassero gli incontri quasi decisivi Roma-Chievo e Torino- Napoli, nella Capitale sono circolate voci, anche nei “salotti buoni”, sulla presunta arrendevolezza del “toro” nei confronti del “ciuccio”. Tali becere e gratuite insinuazioni sono continuate anche ieri dopo la disputa della penultima giornata di campionato.
 Ora, a parte il fatto che questi personaggi non hanno evidentemente visto la partita di Torino, essi “dimenticano” (?) che negli ultimi incontri della Roma, i giocatori dell’ Atalanta, dello stesso Torino e del Genoa sono rientrati negli spogliatoi un quarto d’ora prima che l’arbitro fischiasse la fine del match. Per non parlare del Chievo che, ormai matematicamente salvo, è andato all’Olimpico ad “assistere”, senza pagare il biglietto, allo show dei giallorossi. Però “è tutto normale e regolare” e nessuno osa dir niente perché tutti sanno che l’Onnipotente è tifoso romanista ed ha mandato il Suo figlio prediletto, FRANCESCO,  sulla terra a risollevare le sorti della squadra del profeta Spalletti.
Ah, se almeno qualche volta, gli imbecilli stessero zitti.
PS: E poi dicono che i napoletani sono “piagnoni”!

Mimmo Magliocca

CORSA CHAMPIONS: ROMA ATTACCA NAPOLI – QUANDO AL PALAZZO VANNO LE SCARPE STRETTE was last modified: maggio 10th, 2016 by L'Interessante
10 maggio 2016 0 commenti
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