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la reggia del basket

oscar
BasketIn primo pianoSport

 OSCAR DAY: TUTTO PRONTO PER IL RITORNO DEL CAMPIONE AL PALAMAGGIO’

scritto da Walter Magliocca

 oscar 

Oscar day. Domani al Palamaggiò i casertani potranno riabbracciare il proprio idolo

In città non si parla d’altro. Dopo il Panathlon, il battesimo, tutto è pronto per il ritorno “a casa” del campione. La sua casa è il Palamaggiò, costruito in soli cento giorni dal cavaliere Giovanni, per far ammirare agli sportivi casertani le gesta del campione. In pratica per lui. Perché il basket a Caserta, nonostante tutto, si identifica con lui.

Oscar: vero simbolo del basket casertano

I ragazzi si sono avvicinati alla palla a spicchi grazie a quel fatidico addio al basket giocato del 2003. Da allora Oscar non ha più rimesso più piede su quel parquet che lo ha visto protagonista in otto stagioni. E’ mancato solo il sigillo del tricolore. Ma per noi casertani, in pratica, è come se lo scudetto lo avesse vinto anche lui. In effetti, pur essendo orgogliosi di aver raggiunto un traguardo che difficilmente potrà essere nuovamente superato, averlo raggiunto senza di lui non è stata la stessa cosa. L’altare dello scudetto e l’amore per “o rey do triple”. Ed è per questo che l’amore per il campione brasiliano è stato collocato in una “teca”, custodito come un oggetto rarissimo e curato con attenzione. Oscar è Oscar. Oscar è il basket. Oscar è Caserta. Per questo menzionata anche ai giochi di Rio.

Si prevede il pienone al Palamaggiò solo per “o Rey”

Molti giovani che non hanno mai visto giocare Oscar andranno al Palamaggiò per vederlo, almeno una volta, dal vivo. Ne hanno sentito parlare, hanno ascoltato i racconti, hanno visto le immagini. Ora potranno vederlo in carne ed ossa. Esiste, si esiste. Il racconto si, ma nel vederlo potranno capire l’affetto che lega il tifoso (quello vero) ad Oscar ed Oscar al tifoso. Non passerelle per pochi intimi, gelosie (perché a te si, perché non io). L’abbraccio disinteressato, passionale del popolo del basket al campione osannato, ammirato, rispettato.

Il vero tifo ha preparato una grande accoglienza

Ed il vero tifo, i tifosi veri, quelli scevri dall’apparire ma solo concentrati sull’essere tifosi. Ripetiamo, la maggior parte di loro non conosce Oscar ma sta preparando un’accoglienza degna di un re. O rey do triple. Quello che ha fatto sognare una generazione di appassionati. Ha fatto credere che con l’impegno, la passione, il cuore ce la si può fare. Perché Oscar non ha vinto lo scudetto, la ma lo scudetto per noi casertani è LUI.

Dicevamo l’organizzazione. Oggi le prove generali sul parquet. Tutti a prepararsi alle passerelle, ad accaparrarsi un invito per la serata. Ma la festa si farà al Palamaggiò. Per tutti. Organizzata dai tifosi. Vera anima della squadra. Immaginate solo per un attimo vedere una partita senza il tifo organizzato. Un vero squallore. Ed ora loro, i tifosi che non lo hanno visto giocare dal vivo, ma solo nei filmati ed attraverso i racconti dei diversamente giovani, hanno organizzato un’accoglienza, un tributo al grande campione che ritorna sul parquet più amato, dopo quello della sua terra. 

Il giusto tributo

E Oscar saprà apprezzare. E’ un sentimentale. “non sarei mai andato via da Caserta”. Ma lo sport, come la vita a volte è crudele. “Giancarlo prendimi quel brasiliano che piange e segna”. E’ storia nota a tutti. Boscia che chiede a Giancarlo Sarti di portare nella Juvecaserta il campione brasiliano conosciuto in una finale di coppa intercontinentale del 1979 tra Bosna Sarajevo (allenata da Boscia) e Sirio, in cui giocava Oscar. E in quell’occasione Oscar vinse. Si in pratica vinse da solo e il tecnico, altro personaggio fondamentale nella crescita del basket casertano, lo volle con sé.

La festa prima di affrontare un’avversaria storica. Ultima ad aver visto Oscar con la maglia bianconera

Domani sarà festa, la giusta festa, il giusto tributo al ritorno del campione. Ma dopo si giocherà contro Pesaro, la squadra contro cui Oscar ha giocato l’ultima gara con la canotta della Juvecaserta.

E allora che sia una festa completa. Bentornato al campione e vittoria sul campo. 

 OSCAR DAY: TUTTO PRONTO PER IL RITORNO DEL CAMPIONE AL PALAMAGGIO’ was last modified: dicembre 18th, 2016 by Walter Magliocca
17 dicembre 2016 0 commenti
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juvecaserta
BasketIn primo pianoSport

JUVECASERTA ALLA SESTA VITTORIA. DOMATA UNA CORIACEA CAPO D’ORLANDO

scritto da Walter Magliocca

juvecaserta

Juvecaserta ritorna tra le mura amiche per un ennesimo esame. A tastare le qualità e il positivo momento dei casertani è un’altra sorpresa del campionato. La Betland Capo d’Orlando, con in panca il coach casertano Gennaro Di Carlo, già secondo di Nando Gentile, è stata, come la Juve, sull’orlo del baratro ed ha risalito la china fino a raggiungere la quarta posizione, in termini numerici, nell’attuale stagione. In settimana, inoltre, ha aggiunto un giocatore di indubbie qualità come Milenko Tepic.

Prima frazione 25 – 20

Dell’Agnello schiera il solito quintetto iniziale: Sosa, Putney, Gaddefors, Bostic e Watt.  Prima palla gestita dai siciliani ma è di Sosa il primo canestro della gara, da tre punti, che subito riscalda il Palamaggiò. La gara sin dalle prime battute dimostra di non deludere le aspettative. Caserta che dimostra una grande intensità difensiva con un Sosa in grande spolvero (finalmente). 8 a 3 a 7’ e 08’’. Ma Capo d’Orlando fa subito intendere il motivo dell’attenzione sulla sua squadra. 10 pari a 5’ e 46’’. La difesa dei padroni di casa è intensa e il tabellone, dopo due liberi di Putney, segna 16 a 10 a 4’ e 14’’. Primo cambio casalingo a 3’ e 33’ 20 a 14: Giuri per Gaddefors. Casertani che soffrono la zona dei siciliani. Ma, dopo essere passati da + 8 a + 2, un canestro dalla linea da tre di Giuri riporta i suoi a + 5 e il cronometro si ferma sul 25 a 20.

Seconda frazione 47 a 38

I secondi 10’ iniziano con il primo canestro di Cinciarini e rispota di Fitipaldo: 27 a 22. Cinciarini piazza la sua prima bomba e ristabilisce le distanze: 30 a 25 a 7’ 58’’. La gara è molto intensa e combattuta. Di Carlo inserisce il nuovo arrivato Tepic che lo premia con un canestro 31 a 29 a 6’ e 30’’. Ma Putney, da tre, ristabilisce le distanze: 34 a 29, che rimane fino a metà frazione. Ma Capo d’Orlando non demorde e prima Laquintana da tre e Stojanovic ristabiliscono la parità a 34. Ma Sosa prende per mano la Juvecaserta e con due penetrazioni fa rivolare i suoi a + 6, 40 a 34 a 2’ e 55’’. Poi il Putnay moment: prima stoppa Delas, poi realizza da tre e poi recupera due importanti rimbalzi difensivi: 42 a 36 a 42’’ e 58. Il tempo si chiude sul 47 a 38 dopo due liberi di Sosa, due di Laquintana e tre di Jackson, con il massimo vantaggio casalingo.

Due compagini che giocano un ottimo basket con buone difese e ottimi terminali.

 Terza  frazione 58 a 59

Ospiti che iniziano con il primo canestro e da tre di Drake Diener, cui risponde da distanza siderale Putney, ma Diener replica e si va sul 50 a 44 a 7’ e 56’’.  Ma ancora Putney recupera e realizza un libero, ma Archie spacca la difesa casertana, poi Sosa, Delas e di nuovo Diener da tre (solo un errore nel mezzo): 53 a 51 a 4’ e 39’’. La difesa di Caserta è saltata sotto le “bombe” di Diener. Dell’Agnello blocca con un time out. E Sosa esce da un blocco per un tiro dall’arco. Capo d’Orlando approfitta del momento di impasse casertana. 56 a 53 a 3’ e 36’’. 56 a 55 a 2’ e 13’’ e rimonta completata 1’ e 56’’: 56 a 57. Primo sorpasso ospite. Fase di empasse e due liberi di Putney riportano Caserta avanti 58 a 57 a 33’’ poi Sosa si fa chiamare uno sfondamento e siciliani che sfruttano gli ultimi 5’ con un tiro a 5 centesimi di Archie e tempo sul 58 a 59. Ad Archie, comunque, viene fischiato il quinto fallo con tecnico per proteste.

Ultima frazione: Caserta è alla sesta 91 a 86

Il tifo organizzato fa sentire la vicinanza alla squadra e il tempo inizia con il libero di Cinciarini. Parità a 59. Antisportivo a Putney. Liberi di Delas e banale errore in attacco di Watt: 59 a 62 a 9’ e 07’’, massimo vantaggio ospite. Errore di Bostic e Capo d’Orlando con liberi di Iannuzzi va sul 64 a 59 a 8’ e 5’’. Gaddefors di forza e Watt portano Caserta a meno 1, 63 a 64. Canestro di Delas e bomba di Sosa. 66 pari. Errore dalla lunetta di Watt che poi va schiacciare ma Giuri si fa chiamare tecnico per aver preso la palla e poi, per farsi perdonare realizza due bombe consecutive. Il Palamaggiò è una bolgia: 74 a 69 a 4’ e 50’’. A 4’ e 22’’ quinto fallo di Iannuzzi. Sosa perde palla in palleggio ma Capo d’Orlando non ne approfitta e Cinciarini piazza una bomba a 3’23’’: 78 a 70. Cinciarini si ripete dalla lunga distanza, replica Delas, ma Watt fissa sull’ 83 a 74 a 2’ e 15’’.  Due liberi di Watt e bomba di Diener, cui replica ancora il capitano Giuri: 88 a 79 a 1’ e 25’’. Ma  Capo d’Orlando non demorde e fa paura: con Fitipaldo da tre e un canestro da 2 va 88 a 84 a 28’’ e 51. Sosa dalla lunetta ne mette solo uno 89 a 84 e con velocità Fitipaldo realizza. Due liberi del solito Sosa e si chiude sul 91 a 86.

Juvecaserta conquista la sesta vittoria stagionale contro una squadra che ha venduto cara la pelle. Confermata la terza posizione. Obiettivi da sogno … più vicini

JUVECASERTA ALLA SESTA VITTORIA. DOMATA UNA CORIACEA CAPO D’ORLANDO was last modified: novembre 20th, 2016 by Walter Magliocca
20 novembre 2016 0 commenti
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