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napoli calcio

napoli
CalcioIn primo piano

NAPOLI INEBRIATO DALL’EFFETTO DIEGO: DIAVOLO AL TAPPETO. LA SLAVINA TERRONA SI ABBATTE SULLA SCALA DEL CALCIO POLENTONA

scritto da Walter Magliocca

napoli

Il Napoli sbanca per il secondo anno consecutivo la “scala” del calcio

Sarà stato il benefico effetto del “Dio” del calcio (il ritorno di Maradona) o solamente la forza che deriva dai cori provenienti dagli spalti rossoneri, ma il “ciuccio” terrone, per il secondo anno consecutivo, ha violato la scala del calcio impartendo una lezione di tattica, tecnica, atletismo e qualità.

Un Napoli “terrone” con lo “slang” di Insigne, autore della prima rete della sua carriera realizzata con il piede tanto caro al “pibe”, ma soprattutto spagnolo per lo “slang” di Albiol e di un super Callejon (autore della seconda rete), giusto per riabituarsi a parlare lo spagnolo real in vista della sfida champions, sempre più prossima ma ancora così lontana. Un Napoli che oggi ha parlato in tutte le lingue tranne che in franco-belga. Mertens, finora il suo attaccante più prolifico, indispensabile dal punto di vista tattico, indispensabile nel dispensare gli assist da goals, questa volta è stato impreciso in fase realizzativa, dimostrando di non essere un cecchino infallibile e facendosi ipnotizzare da quel Donnarumma, che pur parlando il “terrone”, oramai fa il “talentuoso polentone” in un ruolo dove si è sempre detto che contava l’esperienza, concetto sovvertito dal portierone sempre meno sudista.

Prestazione autoritaria: si spera che la condizione possa durare

Una prestazione ammirata anche dal tecnico, anche lui proveniente dalla terronia, seduto sulla panchina milan-cinese. Sulle domande di circostanza, condite da tesi fantasiose, provenienti dal salotto “tecnico” di Sky (Bergomi e Vialli) e formulate solo per giustificare lo stipendio, Montella ha semplicemente sottolineato la differenza di valore tecnico e di velocità tra Mertens e Paletta, l’assist stratosferico del belga e la giocata perfetta di Insigne. Tutto qui, troppo semplice e cambio di argomento per evitare ogni contrasto dialettico che non ha fatto altro che accentuare la “magra figura”. Ma tanto nessuno lo ha notato.

Ora il cammino che porta dai “blancos”.

Il Napoli ora non può più cedere punti e perdere terreno. Martedì, tra le mura amiche, la sfida “secca” di coppa Italia, che porta alla semifinale contro “l’odiata signora”. Poi il Palermo, sempre al San Paolo, Bologna in trasferta nel primo sabato di febbraio, poi il venerdì casalingo con il Grifone amico, prima della trasferta reale in terra spagnola. Attesa spasmodica che dura sin dal sorteggio. Fondamentale sarà riuscire a conservare la condizione atletica. Solo così si potrà continuare a sognare e nel frattempo …. godere del riscatto, solo calcistico, della terronia. Perché, caro Mughini, è vero che l’unica positività proviene dal calcio, ma il “Padreterno” ha compensato quello che non riesce all’uomo.

Un riscatto “terrone” che ha il calore del sole, la bellezza del mare, il piacere di veder giocare la squadra di calcio della propria città e una conformazione geologica privilegiata. In attesa di qualcosa di meglio, che comunque altri non hanno, non resta che …… godere per il gioco del calcio.

Godere di una vittoria calcistica conquistata nel “norde” facendo divertire fornendo uno spettacolo piacevole e civile.  

Ma senza accontentarsi. La “terronia” è consapevole di poter migliorare ed aspirare a qualcosa di meglio. “Gli altri” … chissà.

NAPOLI INEBRIATO DALL’EFFETTO DIEGO: DIAVOLO AL TAPPETO. LA SLAVINA TERRONA SI ABBATTE SULLA SCALA DEL CALCIO POLENTONA was last modified: gennaio 22nd, 2017 by Walter Magliocca
22 gennaio 2017 0 commenti
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Napoli -Real
CalcioIn primo pianoParliamone

NAPOLI – REAL: VENDITA BIGLIETTI ANTICIPATA. SIAMO ALLE SOLITE. LA SERIETA’ …. NON E’ UNA COSA SERIA

scritto da Walter Magliocca

Napoli – Real 

Corsa al biglietto: terminali bloccati, code interminabili. Siamo alle solite. In un’ora tagliandi esauriti

La serietà non appartiene alla nostra terra. Le date in un primo momento decise e divulgate su tutti i siti  sono mutate, “un giorno all’improvviso”. Il primo giorno dell’anno. Vendita anticipata al due gennaio. Non ci pare una cosa professionale. Manca un criterio logico e la scelta da adito a pensieri ed illazioni che non fanno rima con serietà.

Napoli – Real: cambio di data ….. all’improvviso 

Napoli – Real: perché cambiare le date? Perché concedere così poco tempo avvisando solo il giorno prima e peraltro in un festivo particolare?

Il punto è che se era stato stabilito un calendario doveva essere rispettato. Di solito ci si comporta in questo modo.

Si ritiene che simili decisioni non diano proprio una bella immagine del calcio Napoli e ovviamente di tutto il meridione.

Perché si sa è facile generalizzare ma, nel caso di specie, i detrattori hanno anche ragione. Si gioca sulla passione azzurra e su tutto quello che rappresenta la sfida Champions league Napoli – Real.

Napoli – Real: terminali bloccati e vendita a rilento ma …… biglietti esauriti

A pensar male si fa peccato e …… tutto quello che ne consegue. Non solo il cambio di data ma, meraviglia della meraviglia, con terminali bloccati, vendite a rilento, code interminabili, i biglietti messi in vendita risultano già esauriti. Miracoli del telematico.

Napoli – Real: si va verso il tutto esaurito

Ovviamente e questo ci pare scontato, si va verso il tutto esaurito con due mesi di anticipo. E questo la dice lunga sulla lungimiranza (gioco di parole voluto) del presidente del Napoli calcio. Solo a Napoli sono stati posti in vendita i tagliandi per la gara Champions con tanto anticipo.

E comunque vada la gara dell’andata, lo stadio San Paolo sarà pieno in ogni ordine i posti. E sicuramente oltre la capienza.

Viva la repubblica ….. meridionale. Per non dire altro.

NAPOLI – REAL: VENDITA BIGLIETTI ANTICIPATA. SIAMO ALLE SOLITE. LA SERIETA’ …. NON E’ UNA COSA SERIA was last modified: gennaio 2nd, 2017 by Walter Magliocca
2 gennaio 2017 0 commenti
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napoli
CalcioIn primo piano

NAPOLI TRA LE GRANDI D’EUROPA

scritto da Walter Magliocca

Napoli

Napoli in periodo di forma e i difetti vengono nascosti. Per la prima volta conquista la testa del girone. Entra nella storia del club

Napoli corsaro in Portogallo. Primo nel girone tra le sedici grandi di Champions league. Entra nella storia del club. E’ la prima volta, infatti, che supera il turno quale prima classificata. Ed è la terza volta agli ottavi. La prima, il Napoli di Maradona nella neve di Mosca. Per intenderci la trasferta del “gran rifiuto”. La seconda il Napoli di Lavezzi e Cavani, sconfitto in quel di Londra, con il Chelsea di Villas Boas prima e Di Matteo poi, che si sarebbe fregiato (immeritatamente) del titolo di campione d’Europa. La terza, oggi, il Napoli di Hamsik e anche un po’ di Sarri, ma anche di Mertens e Callejon, di Reina e Koulibaly. E anche di Albiol, nonostante l’errore nel finale che è costato la rete del Benfica.

La prima volta di Reina

“Ho giocato diverse volte su questo campo, ma è la prima volta che esco da vincitore”. Così Pepe Reina ai microfoni di Mediaset. “Volevamo passare il turno da primi nel girone e ci siamo riusciti”. Sulla stessa lunghezza d’onda anche Maurizio Sarri: “Abbiamo ottenuto una vittoria sacrosanta. Volevamo raggiungere il primo posto e abbiamo centrato l’obiettivo. La squadra, anche se con qualche distrazione di troppo, ha dimostrato di meritare il risultato ottenuto sul campo. E anche di mantenere la porta inviolata. Ma a questi livelli una minima disattenzione viene subito punita. Speriamo che ci serva di lezione per il prosieguo del cammino”.

Hamsik, Mertens e Callejon in gran spolvero. Gabbiadini sempre più lontano da Napoli

Hamsik il solito condottiero anche se la prestazione non è stata all’altezza di quella di venerdì con l’Inter. Mertens che ha dimostrato in maniera inequivocabile che quando parte dalla panchina diventa devstante, Callejon è fondamentale sulla fscia destra sia in fase di copertura che offensiva, oltre che realizzativa. Anche Gabbiadini ha dimostrato ancora una volta che, pur facendo registrare qualche lieve miglioramento, il ruolo di punta centrale non gli si addice. Il suo destino è sempre più lontano da Napoli e pare che esista già un precontratto con una compagine di premier. Ma con De Laurentiis non esiste nulla di scontato. Il risultato raggiunto potrebbe “ringalluzzirlo” ulteriormente e convincerlo (autoconvincimento yoga-portafoglio) che l’organico è completo e che a … gennaio non ci sono affari da realizzare. Passano gli anni ma la … musica è sempre la stessa. E se arrivano i risultati……

Ora ritorna il campionato. Domenica .. lo spuntino sardo.

Il Napoli ritornerà in campo domenica alle ore 12,30 in quel di Cagliari. Dovrà dare continuità alla striscia positiva e vincente. Dovrà recuperare terreno in campionato e non potrà commettere più passi falsi sfruttando quelli eventualmente commessi dalle squadre che lo precedono. L’impresa non è delle più semplici, Ma l’equilibrio fin qui emerso lascia qualche spiraglio.

Altrimenti ogni sforzo profuso in questa stagione sarà vanificato. Tranne che per le … tasche del presidente.

NAPOLI TRA LE GRANDI D’EUROPA was last modified: dicembre 7th, 2016 by Walter Magliocca
7 dicembre 2016 0 commenti
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napoli
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NAPOLI IN CADUTA LIBERA: CRISI DI GIOCO E RISULTATI. ORA L’INTER E POI LA CHAMPIONS

scritto da Walter Magliocca

napoli

Napoli in crisi

Il Napoli, con il pari casalingo con il Sassuolo, è “ufficialmente” in crisi. Crisi di gioco e crisi di risultati. A parte la parentesi di Udine non riesce più a vincere. La mancanza di un attaccante di ruolo è diventato un ritornello noioso e ripetitivo. La squadra appare monca. Produce gioco fino alla tre quarti poi non sa che fare e si intravedono iniziative personali precedute da un temporeggiare come per dire: “e ora che faccio?.

Le colpe della società e la mancanza di spettacolo e risultato. Andare allo stadio ed “intossicarsi”.

Le colpe, inutile ripeterlo, sono del presidente De Laurentiis, l’unico che gestisce, l’unico che incassa e …l’unico che sbaglia. E’ fin troppo ovvio. Una squadra impegnata su tre fronti non può avere un solo attaccante. La fortuna non può e non deve essere sfidata. La tanto sbandierata programmazione che fine ha fatto? Solo con i prezzi così bassi i napoletani possono accorrere allo stadio e non tanti da riempirlo. Altrimenti la disaffezione aumenta in maniera proporzionale al “non gioco”. Concedere sempre attenuanti dettate dal tifo non appare giusto. Non è più una gioia andare allo stadio, manca lo spettacolo. Anzi è deprimente. Vai via con rabbia. Fila per il biglietto, sopportarne il costo, traffico per raggiungere lo stadio, difficoltà e costo del parcheggio con il “patema” di ritrovare il mezzo lasciato (auto, motorino, moto o quant’altro), fila per entrare, fila per il tornello, perquisizione, prezzo per acquistare una bottiglia sugli spalti, stadio fatiscente ed alla fine, ciliegina sulla torta, spettacolo deprimente. Pareggio o sconfitta. E no, questo è troppo. Solo il tifo organizzato che la partita non la vede, che (forse) non paga il biglietto, che deve rivendicare una leader ship del tifo, può occupare i gradoni di uno stadio fatiscente e sopportare (quasi) tutto.

Le dichiarazioni di Sarri equivalgono alla fine del ciclo… mai iniziato. Gabbiadini già via e Insigne…quasi.

Sarri ha definito i suoi giocatori degli immaturi. Incapaci di gestire ed amministrare la partita. Queste dichiarazioni fanno presagire (e non ci vuole molto a capirlo) che a fine stagione andrà via. Anzi è certo. Fine di un ciclo …mai iniziato. Un bel titolo di film pe il produttore De Laurentiis. E’ oramai diventato fisiologico: dopo due anni gli allenatori sbaraccano il tempo di rendersi conto della situazione e delle persona con cui hanno a che fare. Gabbiadini, per motivi diversi, (ruolo non suo, mancanza di sinergia con lo staff tecnico e giocatori) andrà via a gennaio. Alla Sampdoria, un ritorno alla base. Ma difficilmente verrà Muriel e nemmeno i nomi gettonati. Chissà. Altro giocatore in partenza è Insigne ancora con il contratto in scadenza. Ma per il napoletano il discorso, per il momento, è rimandato e la (eventuale) cessione a giugno.

Venerdì l’Inter in campionato e martedì il Benfica in Champions. Due esami da superare a tutti i costi. In caso negativo, il Napoli rischia, all’inizio di dicembre, di essere già fuori da tutti i giochi. E De Laurentiis può già ….programmare.

Il pubblico non dimentica i giocatori simbolo come Cannavaro e i tifosi genoani cementano il gemellaggio con i fischi all’indirizzo del “traditore”.

Paolo Cannavaro applaudito ed osannato dal pubblico al coro di “c’è solo un capitano”. La società, come al solito, assente. Applausi all’ingresso ma fischi alla fine per la squadra azzurra.

A Marassi, invece, i tifosi genoani hanno fischiano Higuain al suo ingresso in campo al grido di “Napoli, Napoli”.

Qualcosa di positivo, in questa giornata, c’è stato.

NAPOLI IN CADUTA LIBERA: CRISI DI GIOCO E RISULTATI. ORA L’INTER E POI LA CHAMPIONS was last modified: novembre 29th, 2016 by Walter Magliocca
29 novembre 2016 0 commenti
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napoli
CalcioIn primo piano

NAPOLI DELUDENTE IN CHAMPIONS: SENZA RETI AL SAN PAOLO CON LA DINAMO KIEV. SOCIETA’ E ORGANIZZAZIONE ALLO STADIO DI LIVELLO DILETTANTISTICO

scritto da Walter Magliocca

napoli

Napoli che non ipoteca la qualificazione

Il Napoli entra in campo al San Paolo già conoscendo il risultato della gara tra Besikstas e Benfica. Comunque vada sarà costretto a non perdere in Portogallo. Ma ha imparato sulla propria pelle che un punto in più, anche se ininfluente ai fini della classifica, è importante come un macigno.

De Laurentiis in tribuna per ricevere, anche nelle gare di Europa, i cori di dissenso da parte dei tifosi della curva “b”.

Napoli poco brillante, stanco e senza mordente

La gara nella prima frazione è priva di spunti e azioni degne di tal nome. Azzurri che denotano chiaramente i limiti di una squadra che manca di un attaccante di ruolo e di peso offensivo e con un Insigne che, attualmente, è un “non giocatore” condizionato senza dubbio dalla questione contratto che potrebbe essere definita e risolta entro la fine di gennaio. Anche con una cessione.

L’inizio dei secondi quarantacinque minuti, ha illuso i tifosi. Ma, dopo i primi sette minuti, il match si è incanalato nei binari del primo tempo. Nessuna emozione. Sostituzioni che non hanno inciso né a livello tattico che agonistico e conferma, quantunque ve ne fosse ancora bisogno, che Gabbiadini non è utile alla causa partenopea. E nel finale il Napoli ha anche sofferto, rischiando oltremodo e mettendo in evidenza l’importanza, nel reparto difensivo, di Albiol, al rientro dopo l’infortunio subito nella gara casalinga con il Benfica.

Per la qualificazione occorrerà molta fortuna

Ora la qualificazione passa per la trasferta del 6 dicembre in Portogallo. Con il Benfica con si può perdere. Gettata alle “ortiche” con il doppio confronto, quasi un suicidio, con il Besikstas. Analizzando il livello tecnico di  turchi e ucraini, davvero modesti, si può dedurre ancora meglio la scarsa portata europea della squadra di Sarri. De Laurentiis, considerato che ha una gestione alquanto singolare della società Napoli calcio, pensasse a qualche anatema per cercare di invertire la rotta di questa stagione. Per adesso, e speriamo solo per adesso, avara di soddisfazioni in termini di risultati e di gioco.

 Caos ai varchi di accesso e divieto di ingresso ai possessori di tagliandi regolari

Caos biglietti all’ingresso dello stadio. Per inspiegabili motivi, che saranno portati prossimamente all’attenzione pubblica e non appena se ne comprenderanno le cause, ad alcuni spettatori, muniti di biglietto valido e regolare, non è stato consentito l’ingresso allo stadio. Il tiket, da stuart scarsamente preparati e professionali, è stato considerato annullato ed allo sfortunato possessore è stato negato l’accesso allo stadio.

Il motivo: NON PERVENUTO. Perdippiù , ai possessori del tagliando, si ribadisce pienamente valido e con nominativo corrispondente, è stato elevato verbale (per cosa?). L’approssimazione organizzativa di gestione esterna e societaria, è evidente e tangibile. Mancano responsabili della società ai varchi, nonché funzionari delle forze dell’ordine, impegnati e interessati a tutt’altre faccende più che a verificare quanto avviene ai varchi e nei tornelli.

Organizzazione che può essere paragonata a quella di società dilettantistiche.

Si ritiene che, in questo caso, l’episodio sarà portato a conoscenza dell’Autorità Giudiziaria, sia in sede civile che penale, che dovrà fare chiarezza e intervenire nella gestione di accesso allo stadio che da svariato tempo avrebbe dovuto essere regolamentata e disciplinata secondo regole ben precise. Ma si sa, oggi nel Napoli il caos regna sovrano.

NAPOLI DELUDENTE IN CHAMPIONS: SENZA RETI AL SAN PAOLO CON LA DINAMO KIEV. SOCIETA’ E ORGANIZZAZIONE ALLO STADIO DI LIVELLO DILETTANTISTICO was last modified: novembre 23rd, 2016 by Walter Magliocca
23 novembre 2016 0 commenti
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napoli
CalcioIn primo piano

NAPOLI CHE SFATA IL TABU’ DI UDINE. MA QUANTA FATICA. INSIGNE SI SBLOCCA MA NON LA SUA PROVA

scritto da Walter Magliocca

napoli

Napoli soliti problemi offensivi

Un Napoli che dal 2007 non riusciva a vincere in quel di Udine. E la prima frazione di gioco non faceva presagire nulla di buono. Partita vivace ma – senza infamia e senza lode. Vivace ma priva di occasioni da rete con Zapata, in un paio di azioni, che, ricordando la proprietà del cartellino, non vuole infliggere un dispiacere alla formazione azzurra.

Praticamente, nei primi 45’, i partenopei non hanno effettuato un tiro nello specchio della porta difesa da Carnensis.

Udinese in vena di regali e Insigne realizza una doppietta

Ad inizio di ripresa, finalmente, Insigne realizza, nell’arco di dieci minuti, le prime reti stagionali. Ma è la difesa friulana ad aiutare gli azzurri. In occasione del primo goal i due centrali dell’Udinese non intervengono e favoriscono l’inserimento del napoletano, Il secondo goal è proprio un regalo su un piatto d’argento. Nel mezzo una traversa, con leggera deviazione dell’estremo difensore dei padroni di casa e un clamoroso errore. La prestazione, però, nel complesso è stata poco più che sufficiente.

—– e difensivi

I regali della difesa dei padroni di casa hanno evitato ai partenopei di mantenere la costanza di subire la ete nell’immediatezza del vantaggio. Infatti, dopo appena un minuto dalla seconda realizzazione ecco la rete dell’Udinese su palla inattiva, con difesa mal posizionata. Va rimarcata, però, la maiuscola prova di Koulibaly che, da solo, ha retto tutto il reparto difensivo dei partenopei. E’ ovvio che la vera prova sarà mercoledì nella gara di champions,

In settimana il destino europeo

Come detto mercoledì il Napoli si gioca una parte della stagione. In caso di vittoria con la Dinamo Kiev la qualificazione sarebbe cosa fatta. E’ indispensabile per i tifosi, per la squadra, ma soprattutto per il presidente che, senza gli introiti, potrebbe avere reazioni …non controllate.

I giocatori, pur nella continua emergenza offensiva, cercheranno di evitare i … malori sclerotici del massimo dirigente azzurro.

 

NAPOLI CHE SFATA IL TABU’ DI UDINE. MA QUANTA FATICA. INSIGNE SI SBLOCCA MA NON LA SUA PROVA was last modified: novembre 19th, 2016 by Walter Magliocca
19 novembre 2016 0 commenti
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azzurri
CalcioIn primo piano

AZZURRI CHE NON SANNO PIU’ VINCERE: SULLA RUOTA DI NAPOLI ESCE SOLO IL SEGNO X.

scritto da Walter Magliocca

azzurri

Azzurri gran mole di gioco ma ancora un pari

Hamsik 1 Reina – 1. E’ questo il responso del San Paolo. Ma gli azzurri non sanno più vincere. Oramai è un trend… negativo. La squadra ha espresso un buon calcio con giocate in velocità ma mostrando chiaramente il limite di non poter schierare un attaccante di ruolo. Mertens, leggermente calato di forma rispetto alle ultime uscite, nonostante il grande dispendio di energie, non riesce ad impensierire i difensori avversari e , ovviamente, viene perso nel suo ruolo naturale di esterno dove potrebbe fare la differenza. Ancora una volta il migliore in campo, quello in grado di prendersi la squadra sulle spalle è stato Hamsik, autore di un bel goal di prepotenza e classe. Il peggiore non preventivabile. Quel Reina, a volte decisivo, leder indiscusso dello spogliatoio, ha decretato il risultato finale con un errore da …. scuola calcio. Succede ai più grandi, ma la squadra è stata incapace di reagire.

Nuova bocciatura per Gabbiadini e Insigne

Fatto fuori dall’undici titolare, Gabbiadini è entrato a partita in corda ed ha dimostrato, quantunque non ve ne fosse più bisogno, di non essere un attaccante di ruolo, Almeno tre le occasioni sprecate in maniera clamorosa, appena in campo, per poi perdersi nel nulla ed essere addirittura negativo nell’economia del gioco di squadra. Insigne, invece, ha fatto parte della formazione iniziale per poi essere sostituito in corsa proprio dal “Gabbio”. Oramai la rottura pare insanabile ma il giocatore si sente lontano da Napoli e dal progetto (che non esiste) Napoli calcio. La prestazione è stata mediocre ed in alcune occasioni, come prima della sostituzione, si è visto chiaramente che le sue giocate sono state effettuate più per “ripicca” nei confronti dell’allenatore e della proprietà che per l’effettiva utilità alla situazione contingente di gioco. Oramai un caso che viene amplificato dalle difficoltà in cui navigano gli azzurri.

Stagione che rischia di diventare fallimentare se non si corre ai ripari

Un campionato deficitario e la champions che rischia di essere nefasta nonostante il primo posto nel girone. Gli azzurri sono stati inghiottiti nel grigiore di centro classifica e i buoni momenti di forma, e di risultati, oltre che buone dosi di fortuna, di alcune medie compagini (come Torino, Genoa  e la stessa Lazio)  amplificano la crisi dei partenopei. In champions, in un girone che doveva essere, e che lo è, favorevole, il Napoli rischia, anzi qualcosa in più, di essere fatto fuori da compagini di valore medio basso, quali Besikstas (scadente) e Benfica (medio), con tutte le conseguenze che ne derivano.

Il colpevole di questa crisi: l’”attore” e “mattatore” ADL

Il coro della curva “b”, ad inizio di gara, è sempre lo stesso (figlio di …….), indirizzato a quello che viene indicato dai tifosi come il maggiore responsabile di questa situazione: il presidente Aurelio De Laurentiis. In settimana il proprietario della società calcio Napoli aveva svelato alcune “false” verità di mercato …non dimostrate. La squadra quest’anno, dopo il brillante secondo posto della passata stagione che aveva lasciato l’amaro in bocca per come maturato, avrebbe dovuto compiere il salto di qualità, nonostante la partenza di Higuain. Ma il mercato è stato incompleto e sono state fornite notizie di mercato non veritiere ai tifosi. I risultati sono la logica conseguenza e l’infortunio di Milik non può servire come giustificazione. Una squadra (non per forza grande) non può annoverare in rosa un solo attaccante.

E, purtroppo, il futuro è si prospetta ancora più….. grigio. Quindi quasi nero.  

AZZURRI CHE NON SANNO PIU’ VINCERE: SULLA RUOTA DI NAPOLI ESCE SOLO IL SEGNO X. was last modified: novembre 6th, 2016 by Walter Magliocca
6 novembre 2016 0 commenti
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napoli
CalcioIn primo piano

NAPOLI RIMANDATO IN CHAMPIONS: SOLO PARI IN TURCHIA

scritto da Walter Magliocca

napoli

Napoli: continua il periodo “ni”

Solo un’invenzione di Hamsik salva il Napoli da un’ennesima sconfitta. Immeritata sicuramente, ma che si stava concretizzando con un calcio di rigore frutto di un errore di Maksimovic in fase di copertura. Una gara “tronca”. Ben giocata in fase di possesso palla e costruzione, ma deficitaria nella gestione delle ripartenze avversarie con “svarioni” difensivi e nella finalizzazione della gran mole di gioco. Ma è fin troppo evidente che alla squadra partenopea manca qualche pedina come viene oramai ripetuto in tutti i salotti e dibattiti televisivi.

Napoli che domina il campo ma …..

Gli azzurri hanno dominato in tutto l’arco dell’incontro: sia in fase di copertura che di impostazione, limitando le ripartenze del Besikstas. Ma con due negatività acclarate: la mancanza di un attaccante e i ripetuti, costanti svarioni difensivi. Vuol dire che qualche ingranaggio non gira, non è oliato nel modo giusto. Gli errori in fase di copertura, anche se questa sera limitati, si ripetono in maniera costante e in tutte le gare disputate nell’ultimo mese. 

Dopo il pari odierno, il cammino in champions league si complica e dipenderà non solo dai propri risultati ma anche e soprattutto da quelli degli altri.

Per Gabbiadini ennesima bocciatura

Ancora una volta Manolo fallisce l’opportunità concessagli. Ma non è sua la colpa se non è un attaccante, una prima punta come serve al Napoli in questo periodo della stagione. Gabbiadini viene addirittura “deriso” in sede di analisi tattica della partita da parte dei commentatori televisivi. Vengono esaminati con la lente di ingrandimento tutti i suoi movimenti, l’attacco della profondità, l’apertura di varchi per gli esterni, i tiri e tanto altro. Sistematicamente sminuita ogni giocata dell’attaccante, a volte ridicolizzata, considerandola da “scuola calcio”, senza offesa per i ragazzini. E’ impensabile che una squadra impegnata su tre fronti, campionato, champions e coppa Italia, abbia solo due attaccanti in rosa. Anzi uno, perch, come detto sopra, Gabbiadini non lo è.

L’unico colpevole è sempre De Laurentiis. I tifosi “presi in giro”

E allora la colpa di quanto si verifica, la mancata concretizzazione delle innumerevoli azioni di gioco create dagli azzurri, di chi è? Sempre del presidente De Laurentiis, il quale, da svariato tempo non commenta le partite, incrocia le dita e spera che il Napoli riesca a superare la fase a gironi anche come seconda: in fondo a lui interessa solo il corrispettivo che sarà versato nelle casse societarie per il superamento del turno. E  poi l’anno prossimo ridimensionerà le spese proprio in considerazione dei mancati risultati. Un po’ come mordersi la coda, ma solo verso l’esterno. All’interno, cioè nelle casse, gli euro di attivo saranno divisi dalla famiglia De Laurentiis. E  le spese ridotte. Ma tutto ciò perché non viene esplicitamente esternato ai tifosi napoletani? Paura di ritorsioni? Forse si. Anche senza forse.

Una curiosità riguardante la partita con la Juventus

Nell’intervallo della partita in Turchia, i commentatori televisivi di mediaset in studio, pensando di non essere in diretta,  hanno ricordato e commentato l’errore di Ghoulam nella sfida di sabato a Torino. Hanno dichiarato: “quegli errori non vengono commessi neanche all’oratorio”. Ancora una volta, con derisione, viene analizzato, anche fuori le riga, un comportamento di gioco del Napoli attuale.

Speriamo che il periodo sia di “passaggio”.  

NAPOLI RIMANDATO IN CHAMPIONS: SOLO PARI IN TURCHIA was last modified: novembre 1st, 2016 by Walter Magliocca
1 novembre 2016 0 commenti
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napoli
CalcioIn primo piano

PER IL NAPOLI SEMPRE TABU’ LA TRASFERTA DI TORINO CONTRO LA JUVENTUS. CASO INSIGNE: CONTESTA LA SOSTITUZIONE E VUOLE ANDARE VIA

scritto da Walter Magliocca

Napoli

Il Napoli esce a mani vuote dallo Juventus stadium. E’ la sesta volta consecutiva ormai.

Higuain decisivo

Brutto sogno per i tifosi napoletani che tutto avrebbero voluto ma non il goal dell’ex. E invece è arrivato, decisivo. Higuain non ha esultato e sembra veramente un paradosso dopo quanto successo in estate. Una sconfitta che brucia. Ma rientra nel trend stagionale.

Napoli tattico ma si perde nelle fasi decisive

Partita tattica interpretata come doveva essere dal Napoli. Gli azzurri giocano a scacchi con i bianconeri. Risponde colpo su colpo alle mosse juventine, maggiore possesso palla nonostante le deficienze dei singoli e offensive.  Ma l’impressione è sempre la stessa: la Juve è più squadra. Più compatta. Che non accusa particolari sofferenze. Il gap, non solo tecnico è ampio, molto ampio. I bianconeri giocano come il gatto con il topo: aspettano, non rischiano e al momento opportuno colpiscono e, con il grande ex, “mangiano” l’avversario.

Napoli non negativo ma …..provinciale

Purtroppo, in attesa dei giovani di prospettiva come piace definirli al presidente De Laurentiis, i partenopei sembrano essere ritornati indietro nel tempo. L’etichetta di “grande provinciale”, mai come in questo periodo sembra calzare a pennello. Inutile parlare degli errori dei singoli, di Ghoulam (errori in entrambe le reti), di Koulibaly, di Hamsik, lo stesso Mertens. Il Napoli esce notevolmente ridimensionato dallo stadium e cadono le illusioni anche per il prosieguo della stagione.

Caso Insigne: vuole andare via

Al momento della sostituzione, Insigne ha protestato platealmente nei confronti della decisione dell’allenatore. Forse è stata la sua migliore prestazione della stagione anche se non eccelsa. Sarà un caso: ma da quando è uscito dal campo il Napoli ha perso la quadratura del cerchio e non è riuscito più ad incidere nonostante le occasioni di fine partita. Il giocatore di Frattamaggiore oramai, nonostante le dichiarazioni, all’ombra del Vesuvio non è più sereno. Vuole andare via e i suoi procuratori incontreranno molto presto il presidente, unico referente della società, per manifestare le proprie intenzioni. Mai come adesso Insigne è lontano da Napoli e dal Napoli.

Auguri Maradona per il compleanno: ai suoi tempi era la Juve a piangere

Oggi Maradona compie 56 anni. Auguri a Diego in ricordo dei tempi andati. In un messaggio si è dichiarato triste per la sconfitta del Napoli. Il suo, ha detto, a questa Juve avrebbe segnato quattro goal. Altri tempi, altri giocatori. Chissà se De Laurentiis ha ascoltato. Ma tanto lui ha i paraocchi: guarda solo nella sua direzione.

La champions: in Turchia bisognerà alzare la testa altrimenti ……..

E martedì si vain Turchia. Il Besikstas, forte della vittoria al San Paolo cercherà il bis. Se riuscirà nell’impresa per il Napoli sarà notte fonda e la stagione, forse, già fallimentare. E’ un  crocevia. Sarri inventi qualcosa e  De Laurentiis… pure.

PER IL NAPOLI SEMPRE TABU’ LA TRASFERTA DI TORINO CONTRO LA JUVENTUS. CASO INSIGNE: CONTESTA LA SOSTITUZIONE E VUOLE ANDARE VIA was last modified: ottobre 30th, 2016 by Walter Magliocca
30 ottobre 2016 0 commenti
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NAPOLI CHE VINCE MA NON CONVINCE

scritto da Walter Magliocca

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Napoli contro il muro difensivo dell’Empoli

Il Napoli inanella altri tre punti ma la prestazione non convince. L’Empoli, anche al San Paolo attua il solito gioco a difesa dell’inviolabilità della porta senza, però, attuare alcuno schema offensivo. Nove, in alcune azioni addirittura dieci uomini compreso Skorupski, a delimitare l’area di rigore e a stringere le maglie per evitare le incursioni dei partenopei. Così vanno via i primi 45’, dove gli azzurri sciupano un po’ per demerito di Mertens e Callejon e un po’ per merito di Skorupski , migliore in campo per i toscani. Senza reti e si teme per i secondi 45’.

Nel secondo tempo il Napoli sblocca e raddoppia ma evidenzia tutti i suoi limiti

Ma, dopo appena sei minuti della ripresa, è il solito Mertens, anche oggi il migliore in campo, a sfruttare una disattenzione difensiva dell’Empoli e a sbloccare il risultato. Erroneamente si pensa che da questo momento per il Napoli possa essere più semplice sfruttare gli spazi che i toscani dovranno, gioco forza, lasciare agli azzurri. Invece, per 30’, fino al momento in cui Chiriches non chiude la partita sempre su disattenzione difensiva dei toscani su calcio d’angolo, c’è solo l’Empoli in campo. Il Napoli in pratica viene aggredito dall’Empoli e non riesce a superare la propria metà campo. In tal modo viene evidenziato il limite caratteriale, tattico e motivazionale degli azzurri. L’impressione è che, a parte qualche elemento come Mertens, Reina, Hamsik, i giocatori non abbino la giusta spinta, quella molla di entusiasmo che possa connotare positivamente una stagione agonistica.

De Laurentiis in tribuna

Ancora una volta il presidente ha assistito all’incontro dalla tribuna. Non un sorriso né di scherno né di soddisfazione. Sia i soliti cori iniziali provenienti dalla curva “b” “de laurentiis figlio di……” che i goals, ne hanno scalfito l’espressione. Il maggiore azionista della società mostra una palese sicumera, ma comprende bene, solo con se stesso, che la stagione non mostra i soliti segnali benevoli. Dovrebbe correre ai ripari “ma i mercato di gennaio è per coloro i quali ammettono di aver sbagliato in estate”. E Non è il caso della società calcio Napoli (??).

Sarri ancora una volta difende i risultati raggiunti, soddisfatto del gioco.

Sarri sembra avere registrato le proprie dichiarazioni. Nel dopopartita ai microfoni di mediaset “Pecchiamo di superficialità. Non siamo ancora cinici. E dobbiamo migliorare la gestione della partita. Ma i risultati della suadra sono positivi, abbiamo una media di due punti a partita e, anche se i pronostici ci considerano come quarta o anche quinta forza del campionato, siamo al terzo posto”.

Che dire: contento (per utilitarismo e poco per convinzione) lui……. Ma a chi toccherebbe correggere i difetti menzionati? E sabato sera c’è la Juve. E’ dura ma, come diceva un tale: “qui si parrà la tua nobilitate”…… senza scuse o giustificazioni.

NAPOLI CHE VINCE MA NON CONVINCE was last modified: ottobre 27th, 2016 by Walter Magliocca
27 ottobre 2016 0 commenti
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