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Categoria

Volley

Ginnastica Artistica
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GINNASTICA ARTISTICA. DOPO LE OLIMPIADI DI RIO 2016 LA NAZIONALE RUSSA SCEGLIE SALERNO PER ALLENARSI

scritto da L'Interessante

Ginnastica artistica

Si concluderà con l’ arrivo della Nazionale Russa (Campioni Europei e Vice Campioni Olimpici) il Collegiale Internazionale di ginnastica artistica 2016

Gli atleti si alleneranno a Salerno per dieci giorni presso il Palazzetto Acquamare Sport in via Generale Clark 103 con i nostri ginnasti salernitani.

“Siamo entusiasti di concludere il Collegiale con questi pluripremiati atleti. Non è da tutti ricevere ginnasti di questo calibro. Saranno presenti, infatti,  con la squadra russa Denis Abljazin medaglia d’argento al volteggio e di bronzo agli anelli insieme a David Beljavskij medaglia di bronzo alle parallele e al Concorso Generale – dichiara Juliana Sulce Presidente di Ginnastica Salerno –  Questa è la dimostrazione che gli sforzi e il duro lavoro ripagano sempre.”

Camen Guarino Presidente onorario di Ginnastica Salerno e Direttore Generale dei centri ReteSolidale dichiara: “Il Collegiale Internazionale si concluderà con questo evento importante al quale parteciperanno anche i dirigenti del Ministero dello sport della Russia. Non è solo un momento di sport ma anche e soprattutto di aggregazione e a tal fine abbiamo invitato il Sindaco di Salerno e il Governatore della Campania ad incontrare la delegazione russa.”

GINNASTICA ARTISTICA. DOPO LE OLIMPIADI DI RIO 2016 LA NAZIONALE RUSSA SCEGLIE SALERNO PER ALLENARSI was last modified: settembre 1st, 2016 by L'Interessante
1 settembre 2016 0 commenti
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Caduta degli Dei Olimpici
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La caduta degli Dei Olimpici Italiani

scritto da L'Interessante

La caduta degli Dèi Olimpici Italiani

Di Michele Calamaio

Chi credeva nell’eternità si sarà fatto due conti con la realtà della “vecchiaia sportiva”. Chi credeva nella gloria assoluta si è reso conto dell’impossibilità tangibile di gridare al mondo la propria sete di grandezza nel corso del tempo.

Chi credeva davvero nella fama “ricaricabile” ad ogni salita si è arreso inevitabilmente ad ogni caduta, si è aggrappato ad una popolarità effimera che ha chiuso gli occhi gloriosi un’ultima volta, ha scaraventato a terra i sogni di celebrità con tanta indifferenza, la stessa che ora punisce chi ha peccato di ingenuità mista ad arroganza

E’ stato questo il dramma sportivo che ha colpito nel giro di pochi giorni i quattro “divi olimpici” italiani per eccellenza, quegli stessi che per anni hanno raccontato una storia interminabile di successi e che, nel giro di poche ore, hanno chiuso allo stesso modo un libro nella maniera peggiore possibile: <<la sconfitta più bruciante è non riuscire a rialzarsi>> afferma la Pellegrini, consapevole di essersi giocata, forse, davvero l’ultimo gettone a disposizione che l’avrebbe portata a “toccare il cielo con un dito”, a sostenere sulle proprie spalle la grandezza dell’”universo Italia”, un mondo con cui giocare e divertirsi ma anche da ammirare in lontananza per la sua pericolosità mediale; <<è una vittoria della politica e non dello sport>> incalza Clemente Russo, altrettanto amareggiato per aver assistito alla sua inevitabile inversione di marcia vertiginosa che gli è costato una ripida caduta agonistica senza aver potuto “colpire” il bersaglio con la forza che l’ha contraddistinto per tutto il tempo in cui ha seduto sul “trono del pugilato”; <<non ho gestito la tensione>> suggerisce la Errigo, arrivata al punto limite del decadimento atletico dopo essere riuscita nell’incredibile “impresa” di passare dal sogno di una vita all’incubo più brutale nel giro di poche scoccate, pochi ma decisi colpi alla tuta che la difendeva dalla spada, ma anche a quel cuore troppo fragile da riuscire a reggere un peso così abnorme; <<è stata tutta una beffa>> conclude Schwazer, rassegnato al punto tale da non riuscire più a pronunciare parola, quella che in tante occasioni ha caratterizzato i suoi occhi pieni di lacrime di gioia, il suo fisico ricoperto di un sudore meritevole, la sua mente distrutta ora da un doping ancora tutto da verificare che lo condanna inesorabilmente alla poltrona di una casa vuota piuttosto che all’asfalto di una città, Rio, piena di tifosi pronti a incitarlo fino all’ultimo passo per la vittoria.

In un trambusto di emozioni miste a sentimenti, ci si ritrova pertanto in una stanza chiusa dove rimbombano pesantemente le grida di rabbia di chi insulta i tifosi, di chi scarica il proprio nervosismo contro i giudici di gara, di chi ancora litiga con il proprio allenatore e chi, propenso a fuor suonare la campana del prossimo gong ancora un’ultima volta, non si rassegna a chiudere malamente la propria carriera e grida al complotto. Dietro la gioia e le lacrime di chi vince una medaglia si nasconde, così, un malessere mostrato ai pochi ma celato dentro fino allo scoppio di una guerra interiore, capace di distruggere un piedistallo fino ad ora usato con eccessivo lusso e sfarzo ma in procinto di cadere rovinosamente per far posto alla “nuova gioventù”, un fiore all’occhiello che cerca di arrivare ad eguagliare la carriera tanto sognata dei propri idoli e che tenta, con immenso sacrificio e forza di volontà, di far superare all’allievo inesperto quel maestro così tanto in difficoltà: c’è tanta rabbia, si racconta, ma è una rabbia ancora più distruttiva che corrode l’immagine pura delle olimpiadi e sancisce la fine di un “impero” che per troppo tempo ha vinto battaglie senza guardarsi mai alle spalle.

La figura più imponente, nonché portabandiera della nazionalità italiana, che ne esce totalmente sfigurata da questa competizione internazionale è quella di Federica Pellegrini: i Giochi Olimpici, infatti, erano cominciati in maniera trionfale per lei e le buone sensazioni registrate durante la vigilia erano diventate ottime in vista di una gara, la sua gara, che le avrebbe regalato la soddisfazione più grande dopo una vita intera passata tra allenamenti, piscine e tanto sacrificio, che le avrebbe permesso finalmente di diventare donna, quell’eroina speciale capace di superare la stessa Anita Garibaldi, emulando un impresa degna di essere trascritta sui manuali di storia contemporanea. Ma a 28 anni, dopo una carriera lunga e logorante, Federica va più lenta delle nuove leve e finisce fuori da quel podio che aveva così tanto sognato: <<Ho 28 anni e se ancora si dice che subisco la gara di testa, tiro cazzotti a tutti>> è stato il commento a caldo abbastanza scomposto della campionessa azzurra, la quale, dopo aver riequilibrato testa e cuore, ammette la delusione enorme, colpevole di essersi fatta prendere da una <<determinazione eccessiva>> senza tener conto dell’imprevedibilità delle avversarie. Tempo di riprendersi? Chi lo sa, ma nel frattempo il dolore è forte, va acutizzato con il tempo, lo stesso che le permetterà di dare una risposta a tante domande, in primis a quella di <<cambiare vita o meno>>: da una parte <<la sconfitta nei 200 mi ha fatto vedere nero, nerissimo>> diventa lo striscione perentorio che a primo impatto consolida l’idea di rinunciare alla sua immensa miniera di successo, portando a casa una medaglia di legno che sa di sconfitta eterna; dall’altra, il suo coraggio viene premiato dal suo <<non voglio smettere piangendo, non voglio finirla così>>, grido di speranza verso un futuro ancora tutto da scoprire ma in cerca di un riscatto immediato e certo, a prescindere dal finale.

Chi esce sconfitto tra le polemiche è, invece, lo stallone di Marcianise Clemente Russo: più dei pugni del russo campione del mondo Eugeny Tishenko, a fargli male sono le valutazioni dei giudici, colpevoli di aver messo in scena un vero e proprio “furto” agli occhi del mondo della giustizia sportiva. <<Oggi anche chi non capisce un cavolo di pugilato ha visto che avevo vinto>> afferma il pugile campano, che in tutta la sua interminabile furia riesce a farsi scappare uno spiraglio di umanità ancora non toccata dalla rabbia animalesca scatenata dall’accaduto, annunciando una potenziale partecipazione ai prossimi giochi nonostante le ben 32 primavere: <<mi sento ancora giovane sia fisicamente che mentalmente>>, conferma l’oramai ex Balboa italiano, provando a scherzare su un futuro che attende, pertanto, solo il suo immediato ritorno alla vetta.

Chi invece non si conferma campione è Arianna Errigo, numero uno in carica nel fioretto femminile ma fuori soltanto agli ottavi in una tabella di marcia che la lascia di stucco, immobile in tutta la sua delusione e amarezza, e le consente di ricevere il “dono” neanche tanto ricercato della pausa di riflessione, necessaria al riequilibrio fisico e mentale: <<sono caduta nel baratro dell’autosicurezza>> ha affermato l’ex primatista subito dopo essere stata sconfitta dalla canadese Harvey, scagliando la propria delusione in parte contro se stessa e in parte contro il suo maestro Giulio Tommasini, tecnico fidato che però l’ha tradita nel momento clou della sua carriera e le ha bloccato la strada verso quell’oro tanto desiderato ma svanito nel nulla come neve al sole. <<Credo stia cercando solo una scusa per giustificare la sconfitta>> la risposta veemente dell’insegnante stesso, pronto a difendersi nonostante le accuse dell’allieva, la quale, stavolta, non è stata capace di superarlo, di vincere quella barriera di “rispetto reciproco” tra le figure professionali ed è caduta sotto l’effetto sonnambulo di una spada che l’ha cancellata inesorabilmente dalla Hall of Fame dei giochi di Rio.

 

Chi, infine, non è neanche riuscito a scendere in campo e a provare anche minimamente a gareggiare in una marcia che l’avrebbe trasformato con buona speranza da “diavolo” ad “angelo” è stato Alex Schwazer, il corridore altotesino sconfitto da se stesso, da un controllo doping ancora tutto da chiarire e da un Tas che gli ha inflitto la pena più cruda che un atleta avrebbe mai potuto immaginare nel corso della sua carriera: otto anni, otto anni di squalifica, otto anni di inferno terrestre, otto anni di “morte spirituale”, otto anni da reinventare, per non cadere inesorabilmente nella fossa dei leoni e diventare cibo per dei mass media che prima osannano e poi uccidono spietatamente. Fatale per il gareggiatore azzurro la positività al testosterone nel controllo dello scorso primo gennaio, determinando una recidiva decisiva alla decisione finale, un verdetto inappellabile che segna senza scampo la fine della carriera di Schwazer. <<Dovete avere rispetto>> si limita a dire ai giornalisti che lo attendono al suo ritorno in Italia, ancora più sconvolto da una giustizia che per una volta sta agendo come tale e non si piega di fronte all’umiliazione sportiva di chi ha sbagliato: <<lo hanno voluto eliminare e ci sono riusciti>> ha, invece, affermato il suo allenatore Sandro Donati, pallido in viso, rosso dalla rabbia e decisamente nero per lo schiaffo in faccia ricevuto da quelle stesse autorità che avrebbero dovuto consentire di mostrare ancora una volta al mondo dello sport tutto il valore di un uomo innanzitutto, e di un professionista poi.

Quattro destini, quattro figure, quattro campioni. Tutti diversi, tutti incredibilmente distinti ma così tanto uniti da un filo impercettibile che li ha resi unici in tutti questi anni, super eroi che sono stati in grado di regalare emozioni, di infliggere sconfitte cocenti ad avversari temibili ed esultare con la stessa intensità con la quale purtroppo, adesso, ripongono le proprie armi e cadono a terra in segno di resa: se Pierre de Coubertin aveva ragione affermando che “l’importante non è vincere ma partecipare”, allora questo motto internazionalmente accettabile non rappresenta una vera sconfitta per il mondo azzurro, non si può neanche minimamente considerare una catastrofe sportiva in tutta la sua soggettività, ma va soltanto a riempire un altro passo fondamentale della storia umana, uno di quelli che difficilmente saranno dimenticati, ma pur sempre un passo avanti verso la scoperta di nuovi talenti, nuovi destini, nuove figure, nuovi campioni pronti a sostituire quelli vecchi. Perché si, oramai gli attuali sono soltanto categorizzabili all’interno della scatola chiusa degli “Dei decaduti”, e purtroppo nient’altro più.

La caduta degli Dei Olimpici Italiani was last modified: agosto 18th, 2016 by L'Interessante
18 agosto 2016 0 commenti
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Educamp
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Educamp: gran finale

scritto da L'Interessante

Educamp

Trecento bambini al saggio conclusivo in un Palazzetto gremito di familiari e amici

EDUCAMP CONI: GRAN FINALE TRA SPORT E SPETTACOLO

Applaudito fuori programma con la fanfara della Brigata Bersaglieri Garibaldi – L’esibizione degli atleti del Gymnasium Casagiove-Dimostrazioni di calcio, scherma, baseball, lotta, jujitsu e taekwondo

Educamp Coni: gran finale tra sport e spettacolo al Palazzetto dello Sport di Caserta con il saggio conclusivo dei trecento bambini partecipanti all’ultima settimana di attività presso i Centri Sportivi dell’Aeronautica Militare e della Brigata Bersaglieri Garibaldi, frequentati tra giugno e luglio da oltre mille iscritti. E’ stato un vero e proprio show, molto apprezzato ed applaudito dai circa mille familiari ed amici, che hanno affollato le tribune dell’impianto diventato per un giorno “polisportivo” per aver ospitato esibizioni e dimostrazioni di calcio, scherma, baseball, lotta, jujitsu e taekwondo, alcune delle discipline inserite nel programma, con l’aggiunta di un significativo ed entusiasmante fuori-programma con gli atleti/acrobati del Gymnasium Casagiove.

      Una manifestazione perfettamente riuscita, che ha visto l’impegno dello staff del Coni, guidato dal coordinatore organizzativo dell’Educamp Giuliano Petrungaro, dal coordinatore tecnico del Coni Giuseppe Bonacci, dalla responsabile tecnica dell’Educamp Clementina Petillo, da 18 educatori, oltre 20 tecnici delle varie Federazioni aderenti e 4 addetti agli impianti, con il supporto sanitario del responsabile dei medici sportivi Claudio Briganti e il necessario impegno logistico della segreteria generale affidata a Francesca Merenda e Salvatore Ragozzino.

      La cerimonia ha preso il via con la esecuzione delle musiche della fanfara della Brigata Bersaglieri Garibaldi, seguita da un commovente momento di raccoglimento per le vittime del disastro di Bari e dell’attentato di Nizza; quindi, dopo lo schieramento, dei trecento ragazzi con i loro istruttori, si sono registrati gli interventi del Delegato Provinciale Coni Michele De Simone, che ha portato il saluto del Presidente Regionale Cosimo Sibilia (“il successo dell’Educamp si deve in larga parte alle location messe a disposizione dagli Enti militari, mai come in questa occasione espressione sociale di uno spirito di servizio nei confronti della popolazione, di cui sono diretta estrazione”); del Generale Claudio Minghetti comandante della Brigata Bersaglieri Garibaldi che, a nome delle Forze Armate (era presente anche il Maggiore Antonio Centanni in rappresentanza del Comandante della Scuola di Aeronautica col. Domenico Lobuono), ha ribadito il piacere di aver ospitato per un mese all’interno delle strutture militari tanti giovani; infine del Sindaco Carlo Marino che si è vivamente complimentato con i dirigenti del Coni per una iniziativa tanto gradita dalla comunità, auspicando che venga riproposta anche per il futuro.

      Ha preso quindi il via il saggio finale, pilotato da Giuliano Petrungaro e Clementina Petillo, con le dimostrazioni di lotta libera, guidate dal maestro Salvatore De Lucia, di jujitsu dal maestro Andrea Bresciani, di baseball dalla campionessa italiana ed europea Francesca Seguella, di scherma dalla campionessa italiana, europea e mondiale Ewa Borowa, di taekwondo dalla campionessa italiana Ester Sole con il maestro Nicola Fusco, di calcio dal team di allenatori federali. Sei dimostrazioni rispetto agli oltre dieci sport praticati durante il camp tra cui il nuoto, il pattinaggio, l’atletica, la pallavolo, il basket ed una applaudita esibizione di alto livello di ginnastica artistica affidata agli atleti del Gymnasium Casagiove, guidati dal maestro Carlo Senatore e dal suo staff, quest’anno in festa per i 40 anni dalla fondazione.

       Pirotecnica la conclusione del saggio con la realizzazione dei cinque cerchi olimpici sul parquet ad opera dei ragazzi distinti in altrettanti gruppi di diverso colore e la esecuzione finale dell’inno italiano ad opera della fanfara della Brigata Bersaglieri Garibaldi.

        Finale da “buone vacanze” con abbracci e qualche lagrima tra i bambini e i loro educatori, coordinati da Clementina Petillo (all’Aeronautica: Pina Desiato, Luca Mancini, Nunzia De Lucia, Ewa Borowa, Anna Zompa, Giuseppe Gamigliano, Yovani Izquierdo, Angelo Mainello, Valentina Ventrone; alla Brigata Garibaldi: Antimo Nero, Simone Fasano, Angela Rauso, Clemente Santonastaso, Danilo De Liso, Luca Giaquinto, Claudia Saputo, Paola Caserta, Bruno Belcaro) e gli altri collaboratori (in segreteria Erika Petrungaro e Federica Siano, per l’attrezzistica Benito Gazzillo e Aurelio Basileo).

 

Educamp: gran finale was last modified: luglio 18th, 2016 by L'Interessante
18 luglio 2016 0 commenti
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biliardo
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BILIARDO: UN CASERTANO PER LA PRIMA VOLTA NELLA CATEGORIA NAZIONALE

scritto da L'Interessante

Biliardo

Nella specialità “cinque birilli” vittoria di Pierluigi Sagnella promosso tra i top 20

BILIARDO: UN CASERTANO PER LA PRIMA VOLTA NELLA CATEGORIA NAZIONALE

Dal 29 giugno al 10 luglio in palio il titolo assoluto a Nova Gorica. Poi la partecipazione ai tornei internazionali.

Anche nel biliardo, disciplina sportiva affiliata al Coni attraverso la Fibis che conta circa 40mila iscritti in tutta Italia, Caserta si fa onore e per la prima volta centra il prestigioso obiettivo dell’ammissione di un giocatore nella Top 20 della categoria Pro. Vincendo il torneo conclusivo a Varese nella prestigiosa cornice dell’Hotel Sheraton, Pierluigi Sagnella, 37 anni, titolare dell’azienda Master Service, ha fatto il gran salto di qualità sportiva, con questo risultato inserito tra i venti giocatori della categoria Pro, quelli cioè che partecipano alle competizioni internazionali ed ai campionati europei e mondiali.

         Sagnella si è distinto giovanissimo nella specialità “cinque birilli” vincendo a 19 anni il campionato italiano di terza categoria e proseguendo di successo in successo la sua carriera sportiva fino alla conquista lo scorso anno, nel 2015, dell’argento al campionato di categoria nazionale, quello appunto vinto quest’anno a coronamento di un prestigioso percorso in sei tappe.

E ora dal 30 giugno al 9 luglio a Nova Gorica gareggerà nell’evento conclusivo già con la promozione in tasca alla categoria Pro, che gli aprirà la strada ai grandi appuntamenti “professionistici”, buona parte dei quali abitualmente ripresi su Rai Sport.

          Pierluigi Sagnella, primo casertano nella categoria Pro, la stessa che una decina di anni fa vide protagonista l’aversano Carlo Diomaiuta, dipendente di un istituto scolastico, assurto agli onori della cronaca per i traguardi raggiunti anche a livello mondiale, gli stessi che sta perseguendo il figlio Paolo da tempo trasferitosi a Pescara, dove gareggia per una Società locale nella categoria Pro. 

BILIARDO: UN CASERTANO PER LA PRIMA VOLTA NELLA CATEGORIA NAZIONALE was last modified: giugno 25th, 2016 by L'Interessante
25 giugno 2016 0 commenti
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Educamp
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EDUCAMP CONI: VACANZE SPORTIVE IN CITTA’ PER 1200 RAGAZZI

scritto da L'Interessante

Educamp

Al via lunedì 20 giugno alla Scuola di Aeronautica e alla Brigata Garibaldi la prima settimana di attività. La presentazione del programma ormai inserito tra quelli più riusciti in Italia

EDUCAMP CONI: VACANZE SPORTIVE IN CITTA’ PER 1200 RAGAZZI

Si amplia la collaborazione con gli Enti militari, sempre più vicini alle aspettative della comunità e, soprattutto, alle esigenze dei  giovani. Numerose le discipline praticate.

Educamp Coni: scuole chiuse, vacanze sportive in città per 1200 ragazze e ragazzi tra i 6 i 14 anni, che con grande entusiasmo hanno aderito alla proposta del Coni in atto in oltre 50 città italiane, giunta a Caserta alla quinta edizione. Inserita nel programma nazionale, su proposta del Comitato Regionale Coni della Campania,  presieduto da Cosimo Sibilia, l’Educamp, coordinato dalla sede provinciale Coni di Caserta, di cui è delegato Michele De Simone, è articolato in quattro settimane di attività, grazie alla sensibilità della Scuola Specialisti di Aeronautica Militare, partner storico del mondo sportivo, che ha messo a disposizione del Coni, come negli anni precedenti, le strutture sportive e logistiche ubicate presso il complesso militare di viale Douhet prospicienti la Reggia e il Parco reale. Alla disponibilità dell’Arma “azzurra”, ribadita dall’attuale Comandante col. Domenico Lobuono, si è aggiunta quest’anno anche quella della Brigata Bersaglieri Garibaldi, guidata dal gen. Claudio Minghetti, che ha aperto i propri impianti nel momento in cui il Coni, gratificato da centinaia di richieste di partecipazione, ha avuto l’esigenza di disporre di una sede integrativa.

Quattro le settimane in cui è articolato l’Educamp Coni Caserta presso le due strutture: dal 20 al 24 giugno, dal 27 giugno al 1 luglio, dal 4 all’8 luglio, dall’11 al 15 luglio.

La giornata tipo del City Camp, che verrà frequentato da oltre 300 ragazzi al giorno, distinti nelle due prestigiose “location”, si svolge dal lunedì al venerdì dalle 8,30  alle 17,30 circa e comprende attività multi sportive (basket, atletica, nuoto, calcio, baseball, taekwondo, ju jitsu e lotta per la difesa personale ed altre discipline) e momenti di animazione e ricreazione, oltre al servizio di ristorazione (presso la mensa dei due complesse militari), l’assicurazione e un kit di abbigliamento con maglietta, calzoncini e cappellino. 
             Alla presentazione del programma, in occasione del ritiro da parte dei genitori dei kit per i ragazzi, hanno preso parte presso il Palazzetto dello Sport di Caserta per il Coni il Delegato Michele De Simone, il coordinatore tecnico provinciale Giuseppe Bonacci, il delegato Cip Giuliano Petrungaro, il responsabile tecnico dell’Educamp Clementina Petillo, i funzionari Coni Francesca Merenda e Salvatore Ragozzino, il presidente della Federazione Medici Sportivi Claudio Briganti. Nel suo intervento introduttivo De Simone ha sottolineato come anche a livello di promozione lo sport a Caserta sia una eccellenza grazie alla disponibilità degli Enti militari che ha sempre operato per la migliore integrazione tra strutture militari e città. Durante l’Educamp si svolgeranno incontri con i medici sportivi su problematiche relative al benessere ed alla corretta alimentazione.
              L’Educamp di Caserta, oltre alle numerose e variegate attività sportive, affidate a uno staff di educatori e tecnici collaudati e specializzati, offre anche spunti didattici e ricreativi con l’illustrazione delle attività dell’Aeronautica e dell’Esercito ed altri supporti didattici e ricreativi a cura di Associazioni del territorio.

 

 

EDUCAMP CONI: VACANZE SPORTIVE IN CITTA’ PER 1200 RAGAZZI was last modified: giugno 17th, 2016 by L'Interessante
17 giugno 2016 0 commenti
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mandras
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MANDRAS, CAMPIONATO ITALIANI PESI MASSIMI

scritto da L'Interessante

Mandras

Mancano poche ore ormai. Giovedì 16 giugno prossimo, la piazza Campania dell’omonimo centro commerciale di Marcianise ospiterà il campionato italiano dei pesi massimi (titolo vacante), tra il casertano Sergio Romano classe 1980 (manager Monia Cavini) allenato dal maestro Giuseppe Corbo e l’emiliano Gianluca Mandras classe 1984 (manager Loreni)

La serata è organizzata dalla promoter internazionale Rosanna Conti Cavini, con la collaborazione della Boxe Excelsior presieduta da Alessandro Tartaglione, con i vice presidenti Domenico Raucci e Antonello Velardi, fondata e guidata dal maestro Mimmo Brillantino, che ha svezzato e cresciuto tanti pugili di successo tra i quali Angelo Musone bronzo olimpico a Los Angeles nel 1984 ed oggi al suo quarto mandato da consigliere federale.

Sergio Romano all’angolo sarà assistito dal maestro Giuseppe Corbo della Pugilistica Matesina con cui è cresciuto e dallo zio Gianni De Marco ex professionista e campione italiano ed europeo.

Per Romano l’incontro rappresenta anche una rivincita contro la malasorte dopo l’incidente automobilistico nel quale rimase coinvolto nel 2002 quando era un giovane promettente cpon in vista le olimpiadi di Atene.

E’ il primo casertano a battersi per il tricolore dei massimi.

Con Mandras sarà anche una rivincita, un anno fa a Sequals ne uscì sconfitto ai punti ma non era al meglio.

Nel sottoclou della serata, sono previsti anche alcuni match dilettantistici tra pugili della Boxe Excelsior del maestro Mimmo Brillantino, opposti a pari peso della Campania e fuori Regione.

Questo il programma:

categoria youth, 52 kg., Gianluca Russo (Boxe Excelsior Marcianise) contro Andrea Mennillo (Pugilistica Matesina); 

categoria youth, 64 kg., Francesco Minutolo (Boxe Excelsior Marcianise) contro Amedeo Sauli (Sauli Boxe Avezzano);

categoria youth, 69 kg., Francesco Aiello (Fiamme Oro Marcianise) contro Pignatelli Federico (Sauli Boxe Avezzano);

categoria junior, 70 kg., Francesco Barbato  (Boxe Excelsior Marcianise) contro Lorenzo El Mekki (Sauli Boxe Avezzano);

categoria elite, 60 kg., Marcello Russo (Boxe Excelsior Marcianise) contro Vincenzo La Femina (Thunder Boxing Club Salerno).

MANDRAS, CAMPIONATO ITALIANI PESI MASSIMI was last modified: giugno 13th, 2016 by L'Interessante
13 giugno 2016 0 commenti
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posillipo
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POSILLIPO NUOTO TARGATO SPECIAL TEAM PRIMEGGIA AI CAMPIONATI ITALIANI ASSOLUTI DI NUOTO DI FONDO

scritto da L'Interessante

posillipo

Il circolo Posillipo – targato special team –  ha fatto la parte del leone nella gara dei 10 km dei campionati italiani assoluti di nuoto di fondo che si sono svolti nella giornata odierna nella splendida cornice del Lago d’Orta ad Omegna in Piemonte.

Gli atleti, allenati dal giovane Alberto Castellano, griffati special team del presidente Stefano Bullone, hanno portato in alto i colori del circolo.

Posillipo Nuoto: Marco Magliocca ed Emanuele Russo campioni italiani di categoria

Marco Magliocca, nella categoria juniores e Emanuele Russo, categoria ragazzi, sono saliti sullo scalino più alto del podio, imponendosi con una gara spettacolare, mentre Luca Schiattarella e Nicoletta Bullone si sono piazzati nei primi dieci della competizione iridata.

In gara i maggiori esponenti della categoria, tra cui il napoletano Fiamme oro plurimedagliato Mario Sanzullo, argento assoluto e che dopodomani si cimenterà nella gara a lui più congeniale, la 25 km.

La vittoria premia i tanti sacrifici e i duri allenamenti cui si sottopongono gli atleti nonostante la cronica difficoltà nel reperire impianti ove allenarsi.

Il problema sarà riconfermarsi per ambire a traguardi sempre più prestigiosi.

Prossimo appuntamento il 25 e 26 giugno a Bracciano per un posto agli europei

A cominciare dal prossimo 25-26 giugno nel lago di Bracciano per la selezione dei campionati europei giovanili e per il campionato assoluto nazionale dei 5 km.

POSILLIPO NUOTO TARGATO SPECIAL TEAM PRIMEGGIA AI CAMPIONATI ITALIANI ASSOLUTI DI NUOTO DI FONDO was last modified: giugno 14th, 2016 by L'Interessante
12 giugno 2016 0 commenti
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piedimonte matese
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PIEDIMONTE MATESE: 13^ GIORNATA NAZIONALE DELLO SPORT

scritto da L'Interessante

Domenica 29 maggio esibizioni e dimostrazioni in tre piazze trasformate in campi da gioco
A PIEDIMONTE MATESE LA 13^ GIORNATA NAZIONALE DELLO SPORT
L’apertura degli impianti dell’Oratorio San Domenico. A disposizione dei visitatori stand con i prodotti del territorio e la visita alle spettacolari sorgenti del Torano

La 13^ Giornata Nazionale dello Sport, anticipata a domenica 29 maggio in tutta Italia per evitare la concomitanza con le elezioni amministrative del 5 giugno, si svolgerà quest’anno a Piedimonte Matese, grazie all’intesa del Coni Regionale, presieduto da Cosimo Sibilia, attraverso il Coni Caserta, guidato dal delegato Michele De Simone, con il Comune di Piedimonte Matese, grazie alla disponibilità del Sindaco Vincenzo Cappello. E saranno le tre piazze centrali della “porta del Matese”, e cioè Piazza Roma, piazza De Benedictis e piazza Cappello ad ospitare dalle 10 alle 18 dimostrazioni, esibizioni e premiazioni con atleti e squadre dell’hinterland o provenienti da tutta la provincia. Numerose le  Federazioni, gli Enti di Promozione Sportiva e le Società coinvolte, che presenteranno una serie di dimostrazioni, programmate sotto la guida del coordinatore tecnico del Coni Giuseppe Bonacci, del delegato provinciale Cip Giuliano Petrungaro, dell’assessore allo sport di Piedimonte Costantino Leuci, della fiduciaria Coni per l’area del Matese Maria Antonietta Antonucci.
                 Lo slogan diffuso dal Coni per la tredicesima Giornata dello Sport è “Pronti per volare”, in riferimento ai prossimi Giochi Olimpici di Rio de Janeiro, illustrato su un apposito manifesto da grandi atleti in qualità di testimonial.
                Ad arricchire il significato della manifestazione l’apertura all’attività sportiva del nuovo complesso dell’Oratorio San Domenico in piazza De Benedictis alle spalle del monumento al Corridore del Cila, scelto come simbolo della Giornata dello Sport.
               Una giornata, che come è stato illustrato nel corso di una conferenza stampa svoltasi al Comune di Piedimonte Matese, presenti il Sindaco Vincenzo Cappello, il Delegato Coni Michele De Simone, gli assessori Costantino Leuci e Danila Perri, il coordinatore del Gal Pietro Cappella, numerosi rappresentanti di Società sportive locali, verrà aperta alle ore 10 con il raduno alle fonti del Torano ed il successivo corteo, dopo la benedizione, di atleti e società sportive che raggiungerà le tre piazze, trasformate in campi da gioco con decine di punti sport: basket, pallavolo., calcio, tennis, pugilato, Kung Fu, Taichi Dae Wong, ginnastica ritmica, pattinaggio, scherma, scacchi, pallatamburello, arti marziali, danza sportiva, Ju Jitsu etc.  E accanto ai punti sport anche gazebo con esposizioni di prodotti tipici dell’enogastronomia e dell’artigianato del territorio e laboratori didattici, curati dal Gal e dalla Coldiretti. Previste anche riprese dall’alto con l’ausilio di “droni” e la messa in onda dell’evento su streaming.
            Una grande festa dello sport, caratterizzata anche da premiazioni ad atleti e società meritevoli, che farà registrare una pausa dalle 13 alle 15.30 quando riprenderanno fino alle 18 e oltre le esibizioni e dimostrazioni. Tanto sport ma anche cultura visto che dalle ore 16  i graditi ospiti di Piedimonte Matese verranno accompagnati da guide ed esperti in un tour nel centro storico, al Museo Civico “Marrocco”, alle Chiese ed alle spettacolari sorgenti del Torano.

 

PIEDIMONTE MATESE: 13^ GIORNATA NAZIONALE DELLO SPORT was last modified: maggio 24th, 2016 by L'Interessante
24 maggio 2016 0 commenti
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Isabella
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ISABELLA SHINIKOVA E’ LA VINCITRICE DELL’EDIZIONE 2016 DELLA POWER GAS TENNIS CUP

scritto da L'Interessante

ISABELLA

Isabella Shinikova, battendo in  finale Dalila Jakupovic con il punteggio di 6-2, 4-6, 6-2 vince la XXIX edizione degli “internazionali” “Città di Caserta – Powergas Tennis Cup”, che si sono svolti sui campi di terra rossa del Tennis Club Caserta

Isabella Shinikova,  iscrive il suo nome per la seconda volta nell’albo d’oro della manifestazione, che è stata organizzata per la prima volta nel 1982 dal circolo tennistico casertano oggi presieduto da Fabio Provitera, dotata di un montepremi di 25 mila dollari ed inserita nell’ITF Women’s  circuit. Shinikova vinse l’edizione del 2014 e lo scorso anno fu eliminata in semifinale dalla vincitrice del torneo Daria Kasatktina.

Nell’albo d’oro del torneo oltre quello della vincitrice, Isabella Shinikova  ci sono anche quelli di Amanda Carreras e Alice Savoretti che hanno vinto il doppio dell’edizione 2016.

Le avversarie della finale Shinikova e Jakupovic, nel corso del torneo casertano  sono state compagne nel doppio, giocando insieme due partite, la prima vinta contro Caregaro-Rosatello per 6-2, 7-5 e la seconda persa contro le vincitrici del torneo di doppio Savoretti – Carreras per 6-4, 7-5.

Il match di finale seguito da un pubblico foltissimo e attento, in una giornata illuminata da un caldo sole, ha visto di fronte la ventiquattrenne bulgara Isabella Shinikova numero 193 di ranking Wta e numero due del main draw (che in semifinale aveva battuto l’italiana Anastasia Grymlaska per 7-6, 6-4  e la slovena Dalila Jakupovic (282) che in semifinale ha regolato la slovacca Rebecca Sramkova con il punteggio di 6-2, 3-6, 2-6.

In un’ora e trentuno minuti di gioco, la Shinikova ha fatto suo il match. Il primo set è filato via senza intoppi, 6-2 per la Shinikova che ha fatto valere il suo sangue freddo e la sua capacità di contenere le emozioni. Nel secondo set la Jakupovic ha reagito portandosi in avanti 3-2, ma la Shinikova  ha subito replicato, poi il set è proseguito punto a punto, ovvero con vantaggio di una e replica dell’altra fino al 6-4 in favore della  Jakupovic che ha pareggiato i conti rinviando tutto al terzo set dove la Shinikova è filata via fino al 5-0. Breve replica della Jakupovic fino al 5-2 poi l’ultimo attacco della Shinikova per l’ultimo e decisivo punto.

Dopo la finale è seguita la cerimonia di premiazione per le protagoniste premiate dal presidente del circolo Fabio Provitera e dall’amministratore della Powergas Sergio Pascarella. Alla sconfitta della finale è stato consegnato un lingottino d’oro, alla vincitrice un  piccolo diamante della casa “Prima Materia” commercializzati a Caserta dai fratelli Walter e Simona Basile, titolari dei negozi di corso Trieste a Caserta “Basile 1842” e di “Basile 1842 orologiai” dedicato esclusivamente agli orologi.

Ieri mattina ultimo  giorno di presenza delle volontarie dell’associazione “L’Aura”, onlus di promozione e solidarietà sociale per la raccolta di fondi per donare un pasto ai senzatetto e degli “Amici della reggia”.

Tutti i particolari del torneo, fin dal primo giorno sono visibili sul sito  www.itfcaserta.com e sulla pagina facebook ITF Caserta, con le foto di Gennaro Buco.

il club_01
il club_02
il sorteggio

il taglio della torta
jakupovic-provitera
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ISABELLA SHINIKOVA E’ LA VINCITRICE DELL’EDIZIONE 2016 DELLA POWER GAS TENNIS CUP was last modified: maggio 22nd, 2016 by L'Interessante
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Internazionali femminili di Tennis a Caserta: la finale

scritto da L'Interessante

Internazionali

INTERNAZIONALI FEMMINILI DI TENNIS AL TENNIS CLUB DI CASERTA: SHINIKOVA –  JAKUPOVIC, UNA DI LORO SARA’ LA REGINA DELL’EDIZIONE 2016. LA FINALE ALLE 10,30 DI DOMENICA 22 MAGGIO

 

Isabella
Shinikova – Dalila Jakupovic, una di loro due sarà la regina della XXIX edizione, quella del 2016, degli “internazionali”
“Città di Caserta – Powergas Tennis Cup”, in corso sui campi di terra rossa del Tennis Club Caserta, dotati di un montepremi di 25 mila dollari ed inseriti nel circuito professionistico ITF Women’s circuit.

Shinikova-Jakupovic  (che sono state compagne nel doppio dove sono state eliminate nei quarti dalle vincitrici Savoretti – Carreras), una di loro due avrà l’onore di vedere iscritto il suo nome nell’albo d’oro della manifestazione che è stata organizzata per la prima volta nel 1982 dal circolo tennistico casertano oggi presieduto da Fabio Provitera.

Per Isabella Shinikova c’è la possibilità di poter bissare la vittoria ottenuta nel 2014 e poi sfiorata nel 2015 quando fu eliminata in semifinale per 3-4, 6-4, 4-6, dalla vincitrice del torneo Daria Kasaktina oggi protagonista  del Roland-Garros con la turca İpek Soylu che fu sua avversaria in finale a Caserta il 23 maggio 2015 e fu battuta per 7-6, 6-1. 

Il primo match di semifinale, sabato pomeriggio, ha visto di fronte la ventiquattrenne bulgara Isabella Shinikova numero 193 di ranking Wta e numero due del main draw (che nei quarti aveva battuto l’italiana Camilla Rosatello per 7-6, 6-1), opposta all’italiana venticinquenne nata a Kiev Anastasia Grymalska (325) che a sua volta nei quarti aveva battuto la georgiana Sofia Shapatava per 6-3, 4-6, 7-5.

In un’ora e trenta minuti di gioco, la Shinikova ha vinto, facendo valere  la sua freddezza, il suo gioco incisivo e preciso, la sua bravura e soprattutto nel corso del primo set, concluso al tie break, ha saputo sfruttare gli errori della sua avversaria che è apparsa molto emozionata. Nel secondo set, la giocatrice bulgara ha proseguito con il suo gioco, non consentendo all’avversaria di poter rimontare.

La seconda semifinale fra la diciannovenne slovacca Sramkova e la venticinquenne slovena Jakupovic si è conclusa in favore di quest’ultima con il punteggio di 6-2, 3-6, 2-6. Il match è durato un’ora ed quarantuno minuti. Ottimo il primo set della Sramkova, poi la slovena ha fatto valere la sua maggiore esperienza e freddezza, piazzando colpi ai quali era difficile replicare.

Rebecca Sramkova (numero 304 di ranking Wta) nei quarti aveva eliminato per  6-4, 7-6, la rumena Nicoleta Catalina Dascalu; Dalila Jakupovic (282) a sua volta aveva superato i quarti per il forfait della genovese Alberta Brianti (numero 418 del ranking Wta)  sul punteggio di 6-3, 3-0 per un infortunio al ginocchio destro.

Fra le iniziative dei sostenitori, vanno segnalati i raffinati premi già consegnati alle finaliste del doppio, un lingottino d’oro per le seconde, Maria Marfutina (Russia) e Oleksandra Korashvili (Ucraina) ed un piccolo diamante per le vincitrici Amanda Carreras (GBR) e Alice Savoretti (ITA) della casa “Prima Materia” ovvero la materia prima dei gioielli, commercializzati a Caserta dai fratelli  Walter e Simona Basile, titolari del negozio Basile 1842 (l’anno di inizio dell’attività del bisnonno di Mario, papà dei titolari) sito in corso Trieste 26, inaugurato nel pomeriggio di sabato come il nuovo negozio attiguo al cinema San Marco “Basile 1842 orologiai” dedicato esclusivamente alla  vendita e riparazione di orologi.

Ieri pomeriggio penultimo giorno di presenza delle volontarie dell’associazione “L’Aura”, una onlus di promozione e solidarietà sociale per la raccolta di fondi che opera per donare un pasto ai senzatetto e degli “Amici della reggia”

Tutti i particolari del torneo al sito  www.itfcaserta.com e sulla pagina facebook ITF Caserta, con le foto di Gennaro Buco.

Oggi livescore della finale dalle 10,30 in streaming su http://youtennis.net/LiveTV.aspx?Lang=it-IT curato da Crionet.

Internazionali femminili di Tennis a Caserta: la finale was last modified: maggio 22nd, 2016 by L'Interessante
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