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de laurentiis

napoli
CalcioIn primo piano

NAPOLI TRA LE GRANDI D’EUROPA

scritto da Walter Magliocca

Napoli

Napoli in periodo di forma e i difetti vengono nascosti. Per la prima volta conquista la testa del girone. Entra nella storia del club

Napoli corsaro in Portogallo. Primo nel girone tra le sedici grandi di Champions league. Entra nella storia del club. E’ la prima volta, infatti, che supera il turno quale prima classificata. Ed è la terza volta agli ottavi. La prima, il Napoli di Maradona nella neve di Mosca. Per intenderci la trasferta del “gran rifiuto”. La seconda il Napoli di Lavezzi e Cavani, sconfitto in quel di Londra, con il Chelsea di Villas Boas prima e Di Matteo poi, che si sarebbe fregiato (immeritatamente) del titolo di campione d’Europa. La terza, oggi, il Napoli di Hamsik e anche un po’ di Sarri, ma anche di Mertens e Callejon, di Reina e Koulibaly. E anche di Albiol, nonostante l’errore nel finale che è costato la rete del Benfica.

La prima volta di Reina

“Ho giocato diverse volte su questo campo, ma è la prima volta che esco da vincitore”. Così Pepe Reina ai microfoni di Mediaset. “Volevamo passare il turno da primi nel girone e ci siamo riusciti”. Sulla stessa lunghezza d’onda anche Maurizio Sarri: “Abbiamo ottenuto una vittoria sacrosanta. Volevamo raggiungere il primo posto e abbiamo centrato l’obiettivo. La squadra, anche se con qualche distrazione di troppo, ha dimostrato di meritare il risultato ottenuto sul campo. E anche di mantenere la porta inviolata. Ma a questi livelli una minima disattenzione viene subito punita. Speriamo che ci serva di lezione per il prosieguo del cammino”.

Hamsik, Mertens e Callejon in gran spolvero. Gabbiadini sempre più lontano da Napoli

Hamsik il solito condottiero anche se la prestazione non è stata all’altezza di quella di venerdì con l’Inter. Mertens che ha dimostrato in maniera inequivocabile che quando parte dalla panchina diventa devstante, Callejon è fondamentale sulla fscia destra sia in fase di copertura che offensiva, oltre che realizzativa. Anche Gabbiadini ha dimostrato ancora una volta che, pur facendo registrare qualche lieve miglioramento, il ruolo di punta centrale non gli si addice. Il suo destino è sempre più lontano da Napoli e pare che esista già un precontratto con una compagine di premier. Ma con De Laurentiis non esiste nulla di scontato. Il risultato raggiunto potrebbe “ringalluzzirlo” ulteriormente e convincerlo (autoconvincimento yoga-portafoglio) che l’organico è completo e che a … gennaio non ci sono affari da realizzare. Passano gli anni ma la … musica è sempre la stessa. E se arrivano i risultati……

Ora ritorna il campionato. Domenica .. lo spuntino sardo.

Il Napoli ritornerà in campo domenica alle ore 12,30 in quel di Cagliari. Dovrà dare continuità alla striscia positiva e vincente. Dovrà recuperare terreno in campionato e non potrà commettere più passi falsi sfruttando quelli eventualmente commessi dalle squadre che lo precedono. L’impresa non è delle più semplici, Ma l’equilibrio fin qui emerso lascia qualche spiraglio.

Altrimenti ogni sforzo profuso in questa stagione sarà vanificato. Tranne che per le … tasche del presidente.

NAPOLI TRA LE GRANDI D’EUROPA was last modified: dicembre 7th, 2016 by Walter Magliocca
7 dicembre 2016 0 commenti
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napoli
CalcioIn primo piano

NAPOLI IN CADUTA LIBERA: CRISI DI GIOCO E RISULTATI. ORA L’INTER E POI LA CHAMPIONS

scritto da Walter Magliocca

napoli

Napoli in crisi

Il Napoli, con il pari casalingo con il Sassuolo, è “ufficialmente” in crisi. Crisi di gioco e crisi di risultati. A parte la parentesi di Udine non riesce più a vincere. La mancanza di un attaccante di ruolo è diventato un ritornello noioso e ripetitivo. La squadra appare monca. Produce gioco fino alla tre quarti poi non sa che fare e si intravedono iniziative personali precedute da un temporeggiare come per dire: “e ora che faccio?.

Le colpe della società e la mancanza di spettacolo e risultato. Andare allo stadio ed “intossicarsi”.

Le colpe, inutile ripeterlo, sono del presidente De Laurentiis, l’unico che gestisce, l’unico che incassa e …l’unico che sbaglia. E’ fin troppo ovvio. Una squadra impegnata su tre fronti non può avere un solo attaccante. La fortuna non può e non deve essere sfidata. La tanto sbandierata programmazione che fine ha fatto? Solo con i prezzi così bassi i napoletani possono accorrere allo stadio e non tanti da riempirlo. Altrimenti la disaffezione aumenta in maniera proporzionale al “non gioco”. Concedere sempre attenuanti dettate dal tifo non appare giusto. Non è più una gioia andare allo stadio, manca lo spettacolo. Anzi è deprimente. Vai via con rabbia. Fila per il biglietto, sopportarne il costo, traffico per raggiungere lo stadio, difficoltà e costo del parcheggio con il “patema” di ritrovare il mezzo lasciato (auto, motorino, moto o quant’altro), fila per entrare, fila per il tornello, perquisizione, prezzo per acquistare una bottiglia sugli spalti, stadio fatiscente ed alla fine, ciliegina sulla torta, spettacolo deprimente. Pareggio o sconfitta. E no, questo è troppo. Solo il tifo organizzato che la partita non la vede, che (forse) non paga il biglietto, che deve rivendicare una leader ship del tifo, può occupare i gradoni di uno stadio fatiscente e sopportare (quasi) tutto.

Le dichiarazioni di Sarri equivalgono alla fine del ciclo… mai iniziato. Gabbiadini già via e Insigne…quasi.

Sarri ha definito i suoi giocatori degli immaturi. Incapaci di gestire ed amministrare la partita. Queste dichiarazioni fanno presagire (e non ci vuole molto a capirlo) che a fine stagione andrà via. Anzi è certo. Fine di un ciclo …mai iniziato. Un bel titolo di film pe il produttore De Laurentiis. E’ oramai diventato fisiologico: dopo due anni gli allenatori sbaraccano il tempo di rendersi conto della situazione e delle persona con cui hanno a che fare. Gabbiadini, per motivi diversi, (ruolo non suo, mancanza di sinergia con lo staff tecnico e giocatori) andrà via a gennaio. Alla Sampdoria, un ritorno alla base. Ma difficilmente verrà Muriel e nemmeno i nomi gettonati. Chissà. Altro giocatore in partenza è Insigne ancora con il contratto in scadenza. Ma per il napoletano il discorso, per il momento, è rimandato e la (eventuale) cessione a giugno.

Venerdì l’Inter in campionato e martedì il Benfica in Champions. Due esami da superare a tutti i costi. In caso negativo, il Napoli rischia, all’inizio di dicembre, di essere già fuori da tutti i giochi. E De Laurentiis può già ….programmare.

Il pubblico non dimentica i giocatori simbolo come Cannavaro e i tifosi genoani cementano il gemellaggio con i fischi all’indirizzo del “traditore”.

Paolo Cannavaro applaudito ed osannato dal pubblico al coro di “c’è solo un capitano”. La società, come al solito, assente. Applausi all’ingresso ma fischi alla fine per la squadra azzurra.

A Marassi, invece, i tifosi genoani hanno fischiano Higuain al suo ingresso in campo al grido di “Napoli, Napoli”.

Qualcosa di positivo, in questa giornata, c’è stato.

NAPOLI IN CADUTA LIBERA: CRISI DI GIOCO E RISULTATI. ORA L’INTER E POI LA CHAMPIONS was last modified: novembre 29th, 2016 by Walter Magliocca
29 novembre 2016 0 commenti
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napoli
CalcioIn primo piano

NAPOLI DELUDENTE IN CHAMPIONS: SENZA RETI AL SAN PAOLO CON LA DINAMO KIEV. SOCIETA’ E ORGANIZZAZIONE ALLO STADIO DI LIVELLO DILETTANTISTICO

scritto da Walter Magliocca

napoli

Napoli che non ipoteca la qualificazione

Il Napoli entra in campo al San Paolo già conoscendo il risultato della gara tra Besikstas e Benfica. Comunque vada sarà costretto a non perdere in Portogallo. Ma ha imparato sulla propria pelle che un punto in più, anche se ininfluente ai fini della classifica, è importante come un macigno.

De Laurentiis in tribuna per ricevere, anche nelle gare di Europa, i cori di dissenso da parte dei tifosi della curva “b”.

Napoli poco brillante, stanco e senza mordente

La gara nella prima frazione è priva di spunti e azioni degne di tal nome. Azzurri che denotano chiaramente i limiti di una squadra che manca di un attaccante di ruolo e di peso offensivo e con un Insigne che, attualmente, è un “non giocatore” condizionato senza dubbio dalla questione contratto che potrebbe essere definita e risolta entro la fine di gennaio. Anche con una cessione.

L’inizio dei secondi quarantacinque minuti, ha illuso i tifosi. Ma, dopo i primi sette minuti, il match si è incanalato nei binari del primo tempo. Nessuna emozione. Sostituzioni che non hanno inciso né a livello tattico che agonistico e conferma, quantunque ve ne fosse ancora bisogno, che Gabbiadini non è utile alla causa partenopea. E nel finale il Napoli ha anche sofferto, rischiando oltremodo e mettendo in evidenza l’importanza, nel reparto difensivo, di Albiol, al rientro dopo l’infortunio subito nella gara casalinga con il Benfica.

Per la qualificazione occorrerà molta fortuna

Ora la qualificazione passa per la trasferta del 6 dicembre in Portogallo. Con il Benfica con si può perdere. Gettata alle “ortiche” con il doppio confronto, quasi un suicidio, con il Besikstas. Analizzando il livello tecnico di  turchi e ucraini, davvero modesti, si può dedurre ancora meglio la scarsa portata europea della squadra di Sarri. De Laurentiis, considerato che ha una gestione alquanto singolare della società Napoli calcio, pensasse a qualche anatema per cercare di invertire la rotta di questa stagione. Per adesso, e speriamo solo per adesso, avara di soddisfazioni in termini di risultati e di gioco.

 Caos ai varchi di accesso e divieto di ingresso ai possessori di tagliandi regolari

Caos biglietti all’ingresso dello stadio. Per inspiegabili motivi, che saranno portati prossimamente all’attenzione pubblica e non appena se ne comprenderanno le cause, ad alcuni spettatori, muniti di biglietto valido e regolare, non è stato consentito l’ingresso allo stadio. Il tiket, da stuart scarsamente preparati e professionali, è stato considerato annullato ed allo sfortunato possessore è stato negato l’accesso allo stadio.

Il motivo: NON PERVENUTO. Perdippiù , ai possessori del tagliando, si ribadisce pienamente valido e con nominativo corrispondente, è stato elevato verbale (per cosa?). L’approssimazione organizzativa di gestione esterna e societaria, è evidente e tangibile. Mancano responsabili della società ai varchi, nonché funzionari delle forze dell’ordine, impegnati e interessati a tutt’altre faccende più che a verificare quanto avviene ai varchi e nei tornelli.

Organizzazione che può essere paragonata a quella di società dilettantistiche.

Si ritiene che, in questo caso, l’episodio sarà portato a conoscenza dell’Autorità Giudiziaria, sia in sede civile che penale, che dovrà fare chiarezza e intervenire nella gestione di accesso allo stadio che da svariato tempo avrebbe dovuto essere regolamentata e disciplinata secondo regole ben precise. Ma si sa, oggi nel Napoli il caos regna sovrano.

NAPOLI DELUDENTE IN CHAMPIONS: SENZA RETI AL SAN PAOLO CON LA DINAMO KIEV. SOCIETA’ E ORGANIZZAZIONE ALLO STADIO DI LIVELLO DILETTANTISTICO was last modified: novembre 23rd, 2016 by Walter Magliocca
23 novembre 2016 0 commenti
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crotone
CalcioIn primo piano

A CROTONE IL NAPOLI CONQUISTA TRE PUNTI MA E’ SEMPRE IN DIFFICOLTA’

scritto da Walter Magliocca

crotone

Il Napoli ritorna alla vittoria, dopo tre sconfitte consecutive compreso champions, ma senza gioco, nervi tesi e paura del risultato.

A Crotone a dare ragione al Napoli è solo il risultato

Sarri è palesemente in difficoltà: a Crotone in campo Diawarra e Strinic dal primo minuto, ritorna Maksimovic, fuori Insigne e al centro attacco Gabbiadini. Ma il Napoli non da segni di ripresa. Si vede chiaramente che manca l’attaccante e che se non ci fosse Mertens sarebbe una squadra alla … Crotone.

Gli errori si susseguono a ripetizione ma i padroni di casa ne commettono di più. Su uno di questi in fase difensiva, Callejon ritorna al goal e sblocca il risultato. Il Napoli si tranquillizza e la manovra sembra meno farraginosa e le giocate meno affrettate. Ma ci pensa uno dei giocatori meno incisivi degli azzurri a complicare tutto.

Gabbiadini: ininfluente e sconclusionato nel ruolo e nel gioco della squadra ma detrminante come …comportamento.

A rovinare tutto, non  solo per questo incontro, ma almeno per le prossime tre giornate, è il Manolo “sconsolato e affranto”. Commette un fallo di reazione, per un intervento subito a centrocampo, inutile e fuori luogo che lascia gli azzurri in dieci uomini. Un gesto, si spera, figlio del momento di tensione e difficoltà vissuto, altrimenti il giudizio sul giocatore non si limiterebbe all’aspetto tecnico ma implicherebbe valutazioni caratteriali e umane con una notevole “diminutio” del suo valore complessivo.

Il raddoppio, l’amministrare il match e gli errori in fase difensiva e i rischi finali

Gli azzurri trovano il fortunoso raddoppio, con un rimpallo di Maksimovic, poco dopo essere rimasti in dieci uomini e in pratica si limitano ad amministrare la partita. L’unico elemento che incide sulla gara e supera la sufficienza è Mertens. Gli errori si susseguono e le amnesie rischiano di incidere sul risultato anche contro avversari di caratura men che modesta. Tutti i giocatori, all’improvviso, compreso il capitano Marekiaro, sembrano aver perso la bussola.

Sarri ha perso lucidità anche e continuatamente con i media

Il tecnico, in questo momento, sembra non riuscire a gestire il gruppo, facendo emergere i suoi limiti, Troppi giocatori da gestire e carenze tecniche che vede unica responsabile la società e quindi il presidente De Laurentiis. Ma anche ai microfoni Sarri pecca di comunicazione e chiara si nota la mancanza di una società degna di tale nome.

Non può il tecnico reagire con modi poco pacati all’intervistatore di mediaset non gradendo domande su Gabbiadini nè sul match di sabato prossimo allo stadium. Tanto vale che non si presenti proprio ai microfoni televisivi. Questo è il “prezzo” che giustifica  gli ingaggi faraonici percepiti dai “circensi”. Anche sotto questo aspetto come è distante la Juventus. Eppure basterebbe molto poco.

A CROTONE IL NAPOLI CONQUISTA TRE PUNTI MA E’ SEMPRE IN DIFFICOLTA’ was last modified: ottobre 23rd, 2016 by Walter Magliocca
23 ottobre 2016 0 commenti
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hamsik
CalcioIn primo piano

HAMSIK FA CENTO, IL NAPOLI NOVE E RISPONDE ALLA JUVE

scritto da Walter Magliocca

hamsik

Il San Paolo si schiera con Sarri. Lo applaude e lo inneggia ed equivale ad un’ennesima condanna dell’atteggiamento e delle parole dette in settimana, del presidente De Laurentiis.

Hamsik realizza il centesimo goal in maglia azzurra

Marek Hamsik fa 100. Cento sono i goal con la maglia azzurra dopo dieci stagioni partenopee. Si sblocca anche Gabbiadini che “sblocca” anche la partita con il Chievo con un goal alla “gabbiadini” dal limite dell’area, di sinistro, il suo piede.

Verona, sponda Chievo: l’antagonosmo è atavico e … non solo sportivo. Gli azzurri in campo determinati e con il piglio giusto per “suonare” la nona casalinga consecutiva. Sin dall’inizio dell’incontro si avverte che i tre punti saranno colorati di azzurro, anche se non sarà facile.

Il goal del Gabbio rovina l’impostazione tattica della gara fatta da Maran. Il bis di Marechiaro, goal veramente da cineteca per precisione, tempismo e coordinazione di sinistro, in sostanza anche se non di fatto, chiude la partita.

Il Napoli consolida la piazza d’onore. Sarri punta sempre sugli stessi giocatori

Il Napoli risponde alla Juve, vittoriosa nel pomeriggio con il Palermo, conserva il secondo posto in classifica e si avvicina con fiducia alla partita di mercoledì contro il Benfica.

Il migliore in campo, inutile dirlo, è il capitano MareKiaro. Il peggiore, difficile sceglierlo, ma forse sempre Insigne, ma con la consapevolezza che la sua prova non è stata del tutto deficitaria, ex aequo con il solito Gabbiadini, nonostante la prima marcatura stagionale.

Mister Sarri non fa esordire nessun nuovo acquisto. Sempre gli stessi cambi e sempre gli stessi uomini. E’ forse paura o inesperienza a gestire una rosa ampia? Fino a quando i Giaccherini, MaKsimovic, Rog, Diawara, Tonelli staranno in silenzio? Sarri, a tanto sollecitato, ritiene che non siano ancora pronti e “mette le mani avanti”: “non siamo partiti per vincere lo scudetto”. Bah! Meglio affermare che non è un obiettivo della società. La chiarezza innanzi tutto.

Il presidente De Laurentiis può continuare a pontificare dalla Cina. Forse è meglio che resti lì. Magari trovando qualche acquirente cinese.

Così ancheil Napoli avrebbe …. gli occhi a mandorla

HAMSIK FA CENTO, IL NAPOLI NOVE E RISPONDE ALLA JUVE was last modified: settembre 24th, 2016 by Walter Magliocca
24 settembre 2016 0 commenti
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