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Autore

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Dacia
CulturaEventiIn primo pianoLibri

Dacia Maraini al Buonarroti di Caserta

scritto da L'Interessante

Nel pomeriggio di Martedi 15 marzo  all’Istituto Buonarroti di Caserta è stato presentato l’ultimo romanzo di Dacia Maraini, dal titolo” La bambina e il sognatore”.

Il testo ha per protagonista un maestro di quarta elementare, già colpito dalla tragedia della morte per leucemia della sua bambina di otto anni e dall’abbandono della moglie. Una notte il maestro sogna una bambina con un cappottino rosso che sparisce avvolta da una nuvola di uccelli, una bambina che gli ricorda nell’andatura la figlia morta. Al risveglio apprende la notizia che realmente è sparita Lucia, una bambina  che frequentava la scuola elementare dove lui lavora. Il fatto lo colpisce particolarmente spingendolo a fare delle indagini personali, coinvolgendo gli abitanti della città e gli alunni della scuola. Lungo questo percorso il maestro si imbatte in  drammatiche e crude realtà, scontri di culture diverse, falso perbenismo, facile rassegnazione al dramma, quasi un viaggio agli Inferi di Orfeo, come affermato dalla stessa Dacia Maraini. La coscienza comune è metaforicamente rappresentata da uno strano uccello, quasi un gufo che poggiato su una spalla del maestro gli parla, come il grillo di Pinocchio, invitandolo a lasciar stare, a convincersi della morte della bambina, forse violentata. La stessa autrice ha messo in evidenza i punti essenziali del romanzo : il senso di paternità, i sogni, la narrazione. La paternità espressa da un protagonista maschile, un maestro, che soffre per la perdita della figlia, una paternità oggi smarrita,  come anche la figura del maestro è rara rispetto alla maestra nelle scuole elementari. Il sogno spesso è il segnale di qualche malessere interiore, infatti il maestro patendo dal sogno e indagando si confronta con la violenza sui minori, su falso perbenismo dei buoni padri di famiglia che praticano il turismo sessuale. La narrazione con la quale il maestro insegna e di cui c’è molto bisogno, più che della informazione, anche eccessiva. Nel testo è toccato anche lo scontro tra le culture occidentali ed orientali, quando il protagonista incontra un medico islamico nigeriano, scontro che nasce da una diversità di valori in cui l’elemento religioso è solo un inutile pretesto. I valori occidentali non sono necessariamente quelli cristiani bensì quelli universali quali la libertà, il rispetto per gli altri in particolare verso le donne e i bambini. I valori islamici sono basati sulla prevaricazione , il totalitarismo che nascondono la paura per l’emancipazione, il sapere, la libertà di pensiero. Dunque importante è recuperare e custodire i valori universali, anche in Italia dopo un ventennio di berlusconismo ispirato al concetto di capitale e mercato si ritorna a parlare di etica. Tali valori devono essere la base per la formazione delle coscienze, compito in prevalenza della scuola su cui si investe molto poco per una progettualità culturale che sia la rampa di lancio verso un futuro non unicamente economico.

Francesco Pernice

Dacia Maraini al Buonarroti di Caserta was last modified: marzo 23rd, 2016 by L'Interessante
23 marzo 2016 0 commenti
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Bruxelles-Attentati-22-03-2016-07
AttualitàIn primo pianoParliamone

Bruxelles, prima di andare a dormire

scritto da L'Interessante

Bruxelles, 22 marzo 2016. L’Europa (ancora più) ferita.

Bruxelles

E’ mattino, sono circa le 9, quando la prima bomba esplode. Gli uomini e le donne in fila al gate dell’American Airlines fuggono terrorizzati in tutte le direzioni. E’ lì il centro dell’esplosione, è lì che l’attentatore si è fatto saltare in aria. O gli attentatori, pare fossero in tre, e che uno sia addirittura fuggito: ma in casi come questo, la verità viene sempre a galla a giorni di distanza.

Passano 30-40 minuti, e ad esplodere è un vagone della metropolitana. Fermata della metropolitana di Maelbeek, che chi scrive conosce molto bene.  Un uomo si fa saltare in aria. Insieme ad altre vite che ignare stavano andando a lavorare, a fare compere, a vivere la loro vita.

In totale, 34 morti e oltre 200 feriti. Ma il bilancio è provvisorio, e sicuramente destinato a salire. Questo è accaduto oggi. Questo è successo un martedì come tanti, quando il primo sole di primavera invoglia la gente ad uscire, a vivere con il sorriso sulle labbra le giornate che piano piano si fanno più lunghe. Questo è accaduto oggi, a poche ore di distanza dalla cattura di Salah Abdeslam, la “primula rossa” degli attentati di Parigi. E non è un caso: la rivendicazione dell’Isis, giunta puntuale a pochi minuti dalle detonazioni, parla chiaro: “avete catturato Abdeslam, noi vi colpiamo subito”.

Bruxelles non doveva essere l’obiettivo. Non il Belgio. Ma dopo la cattura di uno dei loro uomini-chiave, l’Isis ha colpito proprio lì, proprio in casa, proprio a pochi passi dai quartieri-ghetto dove i terroristi sono nati, dove sono cresciuti, dove hanno imparato ad odiare.

Odiare, sì. C’è chi rifiuta la definizione di “terrorista”, c’è chi non vuole sentire parlare di “combattenti islamici”: c’è chi li chiama semplicemente traditori. Già, traditori. Perché voltano le spalle al Paese in cui sono nati e cresciuti, perché tradiscono chi li ha accolti, chi li ha inseriti in una società che ha fatto dell’apertura verso le altre culture un punto di forza. Traditori, appunto. Nessuna altra definizione rende meglio l’idea.

Dopo Parigi, dopo la rappresaglia contro Charlie Hebdo, dopo le bombe allo stadio e nei ristoranti, l’Isis torna a colpire. E questa volta lo fa nel cuore pulsante d’Europa, a 500 metri dal Parlamento Europeo, dove gli eurodeputati si riuniscono giornalmente per decidere -anche- sulle questioni internazionali, dei migranti, di immigrazione controllata. Un atto dimostrativo, oltre che atto devastante: suona un po’ come “se riusciamo ad organizzarlo in 36 ore e farlo proprio qui, possiamo farlo ovunque”.

Ovunque. Perché la militarizzazione della città -come si è visto- non serve. non contro questo nemico. Contro i traditori non serve usare la forza bruta, pattugliare le strade, occupare militarmente le città: contro i traditori serve l’astuzia. Vanno potenziate le operazioni di intelligence, gli spionaggi, gli infiltrati: solo così si può davvero cercare di vincere questa lotta.

Ma ora, a poche ore di distanza dalle bombe, è difficile fare analisi imparziali: ora è difficile non farsi prendere dal nervosismo, dalla foga, dal “bombardiamoli tutti”. E’ difficile. Molto difficile. Ma questo è proprio quello che l’Isis vuole. La sua guerra, se agiamo così, l’ha già vinta. Se chiudiamo le frontiere, se ci isoliamo dal resto del mondo, se istituiamo una sorta di surrogato del “patriot act” americano a livello europeo, come chiedono a gran voce le destre di tutti i Paesi, in quel caso la guerra l’abbiamo già persa.

Perché Isis, come tutti i gruppi terroristici, sa benissimo quello che fa. E, come tutti i gruppi terroristici, obiettivo è terrorizzare. Fare paura, insinuare nella gente il timore di uscire per strada, di vivere serenamente; e, parallelamente, quello che cerca di fare è iniettare odio e intolleranza in tutti noi. E, purtroppo, ci riesce.

E’ questo il difficile. Resistere a questa spirale di odio, non farsi risucchiare dal mulinello della violenza, mantenersi lucidi anche se si viene colpiti: non cadere nel tranello, che significherebbe soltanto far vincere il Terrore.

Chi scrive, sa che sarà molto difficile riuscirci. Già dopo Parigi, le cose erano cambiate. E ora, dopo Bruxelles, sarà quasi impossibile affrontare le questioni estere con la necessaria imparzialità: soprattutto, da oggi sarà ancor più difficile non cedere ai richiami di chi non aspetta altro che eventi come questi per catturare l’attenzione mediatica e cercare consensi. Molto difficile. Eppure, è necessario. Perché violenza chiama violenza, sempre. Ci sono altri modi, esiste sempre un’altra soluzione: anche questa volta.

Sta alla politica -agli uomini di politica, non agli sciacalli mediatici- trovarla.

Fabrizio Gentile

Bruxelles, prima di andare a dormire was last modified: marzo 22nd, 2016 by L'Interessante
22 marzo 2016 0 commenti
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Frida
CulturaEventiIn primo piano

Frida Kahlo all’interno della rassegna teatrale WOMEN IN HART

scritto da L'Interessante

È dedicato a Frida Kahlo il quarto appuntamento della rassegna teatrale WOMEN IN HART: un raffinato omaggio messo a punto dall’interprete Maria Luisa Firpo e la regista Renata Cagno.

Una espressione tutta al femminile che aprirà il sipario di via Crispi, Mercoledì 23 Marzo alle ore 21:30.

Non è la prima volta che Napoli celebra l’arte ribelle e sentimele della rivoluzionaria Messicana ma, come dichiarato dalla direzione della rassegna, questo non vuole essere un appuntamento che racconti didascalicamente una storia, bensì un’occasione per rappresentare le emozioni e trasferirle al pubblico.

Viva la vida, ereditato dal titolo dell’ultimo quadro della Kahlo è il nome di uno spettacolo che intreccia più linguaggi artistici, in un clima rievocante le abitudini stilistiche   degli anni 30-40.

Per  l’occasione , verranno interpretati alcuni estratti epistolari  dal diario  dell’artista,  accompagnati dalla musica di un quartetto d’eccezione, formato da:

Frank Prota (chitarra, sassofono, clarinetto), Luis B (trombone e piano), Tottolo Stefanelli (basso e chitarra), con le inusuali percussioni di Gibbone Celeste .

Parte della serata sarà lasciata a disposizione di chi vorrà ballare nelle vesti di un costume a tema e manifestare, così, la sua personale idea di tributo.

Alcune notizie sulla vita personale e artistica di Frida Kahlo

Frida Kahlo manifestò sin dalla nascita uno spirito controcorrente e passionale. Riluttante verso convenzioni sociali che le calzavano strette, tradusse il suo disappunto in opere incentrate esclusivamente sull’immagine di sé. La sua tela, sinonimo di specchio, elaborava nel proprio ventre il dolore di una donna trasformata  anche dalle sofferenze fisiche, che la costrinsero ad una vita immobilizzante ma non scoraggiata, a seguito di un grave incidente, causa di  danni irreversibili al bacino.

La pena maggiore dell’artista, però, fu quella di non aver avuto figli dalla discussa storia d’amore con Diego Rivera, critico d’arte di cui la Kahlo si invaghì già in occasione del primo appuntamento con l’uomo, avvenuto per commissionargli la valutazione dei suoi quadri. Secondo testimonianze di cronaca comune, pare che abbia avuto numerosi amanti, di ambo i sessi, con personaggi di spicco, come: il rivoluzionario russo Lev Trotsky ed il poeta André Breton. Fu, inoltre, molto amica e probabilmente amante di Tina Modotti, militante comunista e fotografa nel Messico degli anni Venti.

Frida è stata una delle donne più fedeli all’idea che un artista non è chi segue le regole, ma è l’eccezione che le trasgredisce, facendo sembrare il rivoluzionario un sinonimo di normalità: per questo ed il suo dolente entusiasmo per la vita, resta una delle figure femminili più amate di sempre.

Michela Salzillo

Frida Kahlo all’interno della rassegna teatrale WOMEN IN HART was last modified: marzo 22nd, 2016 by L'Interessante
22 marzo 2016 0 commenti
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Caserta
CulturaEventi

Caserta: a Giugno prima Tattoo Convention

scritto da L'Interessante

La Prima “Caserta Tattoo Convention“, si terrà nei giorni 17-18 e 19 Giugno 2016 al Grand Hotel Vanvitelli a Caserta. L’ evento, organizzato dallo staff di NonSoloTattoo, ospiterà circa 120 tatuatori, con l’intento di mettere in evidenza giovani tatuatori professionisti che con la loro creatività potranno farsi conoscere ed apprezzare. Non mancheranno tatuatori affermati, che con la loro esperienza, potranno condividere quest’arte con altri artisti ed amanti del tatuaggio. Tutto ciò per promuovere il tatuaggio come forma d’arte di alto livello, in quanto una delle più antiche della nostra storia. In questi tre giorni d’arte ci saranno spettacoli con acrobati, pole dance, burlesque, Dj e band musicali.

Il programma della manifestazione Caserta Tattoo Convention:

Primo giorno
10:30 — Ingresso Artisti ed Espositori
13:00 — Inaugurazione Convention
13:30 — Apertura al pubblico
15:00 — Visione partita Europei Italia-Svezia
15:30 — Iscrizione al contest “Best of the Day”
16-19 — Disco con DJ
18:00 — Esibizioni Burlesque gruppo Napoli
19:30 — Chiusura contest “Best of the Day”
20-22 — Si esibiranno le band seguenti: Brand New Punch; Il Malpertugio; Nebulae; Madness Circus; Teverts.
22:15 — Premiazione “Best of the Day”
00:00 — Chiusura Convention e arrivederci al giorno dopo.
         

Secondo Giorno
10:30 — Ingresso artisti ed espositori
12:30 — Apertura al pubblico
14:00 — Gara bodypainting
14:30 — Iscrizione al contest “Best of the Day”
15:30-19:30 — Disco con DJ
18:00 — Esibizioni Burlesque Napoli
19:30 — Chiusura contest “Best of the Day”
20-22:30 — Esibizioni musicali con 5 band, la 1ª di fama internazionale: Fall Of Minerva, Damn City, As Mercy Comes, Disphere, Tidus Is Alive.
23:00 — Premiazione “Best of the Day”
00:00 — Chiusura Convention e arrivederci al giorno dopo.
         

Terzo giorno
10:30 — Ingresso artisti ed espositori
12:30 — Apertura al pubblico
14:30 — Iscrizione ai contest
16-19:30 — Disco con DJ
18:00 — Esibizioni Burlesque Napoli
18:30-22 — Esibizioni musicali con 5 band: One Shall Stand, Cemetery Drive, Da4th, Zero Eight One, Above The Trees.
22:30 — Premiazione dei contest: tradizionale (old school, new traditional), color, giapponese, etnico (Maori, tribale e simili), black e grey, realistico, best tattoo (Il miglior tatuaggio dell’intero evento)
23:30 — Chiusura Convention e arrivederci al prossimo anno.
         

Orari
17 Venerdì        13:00-24
18 Sabato         12:30-24
19 Domenica   12:30-23:30

Biglietti
Giornaliero   €12,00
Due giorni    €20,00
Tre giorni    €25,00
Parcheggio gratuito

Regolamento Contest
“Best in show”: questo contest premia il miglior tatuaggio eseguito durante i 3 giorni della convention. Quindi il lavoro in gara deve essere iniziato e portato a termine esclusivamente durante il periodo della convention.
Nelle altre categorie di contest, il tatuaggio col quale si partecipa, può essere già in lavorazione, ma per non più del 50% del lavoro completo, in quando la parte restante deve essere terminata durante la convention. Ogni tatuatore può partecipare a più contest, ma con diversi lavori, uno per ogni contest. Durante la premiazione dei contest non verranno menzionati gli artisti partecipanti, ma solo quelli vincitori.

Caserta: a Giugno prima Tattoo Convention was last modified: marzo 22nd, 2016 by L'Interessante
22 marzo 2016 0 commenti
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BasketIn primo pianoSport

Basket: Juvecaserta – Venezia, LE FOTO

scritto da L'Interessante

 

 

 

“Avrò segnato undici volte canestri vincenti sulla sirena, e altre diciassette volte a meno di dieci secondi alla fine, ma nella mia carriera ho sbagliato più di 9.000 tiri. Ho perso quasi 300 partite. Per 36 volte i miei compagni si sono affidati a me per il tiro decisivo… e l’ho sbagliato. Ho fallito tante e tante e tante volte nella mia vita. Ed è per questo che alla fine ho vinto tutto.”

Michael Jordan

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Juvecaserta

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CalcioSport

Calcio: Napoli – Genoa, LE FOTO

scritto da L'Interessante

Un giornalista chiese alla teologa tedesca Dorothee Solle: “Come spiegherebbe a un bambino che cosa è la felicità?”. “Non glielo spiegherei” rispose. “Gli darei un pallone per farlo giocare”.
(Eduardo Galeano)

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CAMPIONATO DI CALCIO SERIE A 2015/2016 NAPOLI VS GENOA

CAMPIONATO DI CALCIO SERIE A 2015/2016 NAPOLI VS GENOA
CAMPIONATO DI CALCIO SERIE A 2015/2016 NAPOLI VS GENOA
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CAMPIONATO DI CALCIO SERIE A 2015/2016 NAPOLI VS GENOA

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CalcioIn primo pianoSport

Serie A: ennesima pantomima, ma non si parla di teatro

scritto da L'Interessante

Serie A

Ieri sera, sui canali nazionali, abbiamo assistito all’ennesima recita a soggetto dei “saputoni” cosiddetti opinionisti “imparziali” e “oggettivi” (vero Trapattoni?), con le solite “menate”: che, tanto, l’arbitro è un uomo, che uno (due/tre) errore ci può stare, che tanto poi alla fine gli errori si bilanciano e vince sempre il più forte.

Serie A: chi c’è su lo sappiamo, ma cosa c’è sotto?

Ora, sul fatto che la Juve sia una squadra forte e organizzata siamo tutti d’accordo. Ma proprio per questo dovrebbe vincere solo con i propri (ingenti) mezzi, senza aiuti e aiutini che si materializzano, guarda caso, soprattutto quando la lotta-scudetto è più equilibrata. E questo dovrebbero chiederlo gli stessi tifosi bianconeri (come ha giustamente fatto notare ieri sera Umberto Chiariello su C. 21). Quello che si è visto ieri va ben al di là della semplice svista, come hanno fatto notare i media locali, ovviamente, ma anche qualche onesto giornalista “super-partes” (leggi Maurizio Pistocchi, Bontà sua!).
La mancata espulsione di Alex Sandro nonché quella di Bonucci non possono essere chiamate “errori” (con una quantità industriale di “facciatosta”), ma decisioni scientificamente volontarie prese per favorire i poteri forti.
E inoltre, la storia si ripete da decenni. Facciamo notare che i giocatori delle squadre “normali”, anche se ne sono i “capitani”, solo se chiedono spiegazioni all’arbitro con tono leggermente alterato, vengono ammoniti. Vogliamo parlare poi dell’espulsione di Pandev da parte di Mazzoleni nella famosa finale di supercoppa italiana a Pechino? Motivazione: frasi ingiuriose rivolte al guardalinee dal giocatore che si trovava a più di 30 metri di distanza!!!! Chissà perché, quando sono i giocatori della Juve che “vomitano”, muso contro muso, sull’arbitro le loro proteste, quest’ultimo diventa improvvisamente sordo e cieco.
Di episodi da citare ce ne sarebbero tantissimi, senza peraltro scomodare “calciopoli”, ma sembra che ieri si sia oltrepassato il senso e la misura, per dirla alla Totò. La rabbia aumenta se si pensa, e ne siamo purtroppo certi, che il tutto  sarà archiviato, per l’ennesima volta, senza che venga preso nessun tipo di provvedimento a carico del Sig. Rizzoli da parte degli organi federali, retti da persone che avallano per i propri interessi questo sistema pur avendo la possibilità (ma non la voglia evidentemente) di cambiarlo (leggi: tecnologia in campo, ecc.)
Ma questo è un altro discorso che rinviamo ad una prossima volta.

Domenico Magliocca

Serie A: ennesima pantomima, ma non si parla di teatro was last modified: marzo 21st, 2016 by L'Interessante
21 marzo 2016 0 commenti
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Villa Literno
CronacaIn primo pianoParliamone

Villa Literno: uomo uccide un ladro

scritto da L'Interessante

Villa Literno

Un episodio drammatico è avvenuto stanotte a Villa Literno (Caserta) intorno alle 3.30: un uomo ha sparato a tre ladri che stavano cercando di rubargli la macchina, uccidendone uno

Secondo la ricostruzione dell’accaduto, i tre stavano organizzando un tentativo di furto in casa dell’uomo il quale, accortosi della situazione ha iniziato a fare fuoco dal balcone, colpendo uno tre male intenzionati.
Questi sono poi scappati in direzione di Casal di Principe a bordo di una BMW bianca, ritrovata completamente bruciata dai carabinieri nelle campagne di Gricignano. Le indagini sono ancora in corso.
Il ladro deceduto è stato invece lasciato dai complici davanti l’ingresso dell’ospedale civile di Aversa.
La moglie dell’uomo che ha sparato, ancora sotto choc, racconta che questo era l’ottavo tentativo di rapina che subivano; il marito condotto stanotte in questura, è stato da poco portato in ospedale a causa di un malore.
È una situazione , questi dei furti in casa, sempre più drammatica in Italia che porta a compiere talvolta anche gesti estremi.

Maria Rosaria Corsino

Villa Literno: uomo uccide un ladro was last modified: marzo 31st, 2016 by L'Interessante
21 marzo 2016 0 commenti
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Poetry Slam
CulturaEventi

Poetry Slam, il 21 Marzo a Napoli

scritto da L'Interessante

Poetry Slam

“Non so che cosa sia la poesia,

ma so riconoscerla quando la

                  sento” 

        Housman

Nella giornata mondiale della poesia, Napoli canta versi.

 Dopo il grande plauso che continua ad ottenere in giro per l’Italia, il Poetry Slam arriva a Napoli per unire in un’unica voce, le vibranti sfumature della poesia. Ad ospitare la gentile competizione sarà Il tempo del vino e delle rose, rinomato ed elegante caffè letterario incorniciato nel ventre della città, al centro di Piazza Dante. A partire dalle 18.00 di questa sera, i poeti selezionati alterneranno sul palco esibizioni di massimo tre minuti, arbitro della gara sarà il maestro di cerimonia, scelto da Slam Italia, Paola Casulli. Lo slummer, per regolamento nazionale, sarà valutato da una giuria popolare scelta tra il pubblico presente all’evento.

Alla base della votazione oggettiva saranno applicati due imprescindibili criteri di valutazione:

 doti performative ed incisione del testo.

Il poeta che risulterà vincitore della serata, potrà concorrere alla gara di campionato nazionale fissata per il 18 giugno 2016.

Cos’è il Poetry Slam?

È una realtà ad eco nazionale che vanta radici lontane.

Sorge ,infatti, negli USA nel 1986.

In Italia è coordinata dai poeti Max Ponte e Bruno Rullo, che si avvalgono della collaborazione partecipata di referenti regionali, al fine di garantire  un progetto che sia il più concreto e lineare possibile. Mescolando la composizione poetica con la performance, Poetry Slam si sta rivelando un modo eccezionale di vivere la poesia, riscoprendo l’antico piacere della diffusione orale, e richiamando un’entusiasta attenzione  mai vista prima.

La poesia, dunque, non è morta, ha solo cambiato stile di vita.

Michela Salzillo

Poetry Slam, il 21 Marzo a Napoli was last modified: marzo 21st, 2016 by L'Interessante
21 marzo 2016 0 commenti
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spada
In primo piano

SUCCESSO DELLA PROVA NAZIONALE DI SPADA

scritto da L'Interessante

Si è svolta a Caserta la seconda prova nazionale under 14 – gran prix Kinder + Sport – Spada, riportando un grande successo e riscontro di addetti ai lavori e pubblico. Lo sport come volano di turismo ed economia: ben 3500 presenze tra venerdì e domenica. Sul podio gli atleti Tedesco e Di Sarno della “Giannone” e Zarcaca della “Loyola”

Un intero hotel che diventa per tre giorni un mini villaggio olimpico; è il Plaza di Caserta che ha ospitato la seconda prova nazionale degli under 14 di scherma impegnati nel “Gran Prix “Kinder +Sport” – Spada”.

Tutto esaurito per tre giorni al Plaza di viale Lamberti a Caserta, occupate le 320 camere ed i 600 posti letto disponibili, ma solo per una parte dei 924 iscritti a partecipare in rappresentanza di oltre 200 società provenienti dalle venti regioni italiane.

Gli altri partecipanti con genitori, familiari, allenatori e dirigenti accompagnatori al seguito, si stimano in oltre 3500 le presenze fra venerdì e domenica, hanno trovato posto in tutti gli altri alberghi della città.

Le cifre, i numeri della kermesse rendono l’idea di quanto sia riuscita questa nuova manifestazione voluta dagli appassionati della società schermistica “Pietro Giannone” di Caserta guidati dal presidente Giustino De Sire e dal suo vice Luigi Campofreda, consigliere nazionale della Federscherma: ben 924 gli iscritti, divisi nelle otto categorie in gara.

168 schermidori dell’età di dieci anni divisi in 99 della categoria “maschietti” e 69 della categoria “bambine”; 230 piccoli atleti di undici anni divisi in 134 “giovanissimi” e 96 “giovanissime”; 271 spadisti dodicenni divisi in 147 “ragazzi” e 124 “ragazze” ed infine 255 giovani promesse della spada italiana dell’età di 13 anni, divisi in 142 “allievi” e 113 “allieve”.

Dalle 8,30 alle 19 di sabato e poi con gli stessi orari domenica, i 924 partecipanti si sono affrontati sulle 33 pedane allestite nei saloni del “Plaza” negli ampi spazi esterni e coperti dell’hotel casertano.

Ben 3774 gli incontri totali dei due giorni, suddivisi in 2772 nella fase a gironi e 972 nella fase degli scontri finali che sono stati diretti da 35 arbitri e da 5 direttori di gara.

Le gare di domenica sono state ufficialmente aperte dall’inno nazionale eseguito dalla fanfara della Brigata Bersaglieri Garibaldi. Risultati lusinghieri per le società casertane, fra i “maschietti” sesto posto di Padick Loyola Torriente, della Loyola di Santa Maria Capua Vetere che negli ottavi ha perso per 6-7 contro il laziale Bettini. Nel gruppo delle “bambine” nessuna spadista casertana qualificata nelle prime posizioni, buona esperienza per Francesca Maisto e Daniela Scoppa del Club Scherma San Nicola e per Rosamaria Piccirillo della Loyola, in classifica Lorenzo Valentino e Lorenzo Giugliano della Giannone, Danilo di Lillo, Samuele Sorrentino e Alessandro Politelli del San Nicola.

Spada: Tutti i vincitori

Nella categoria “giovanissime” terzo posto per Annachiara Zarcaca della Loyola di Santa Maria Capua Vetere che ha perso contro la biellese Siletti per 10-7 in semifinale e diciannovesimo posto per Giuseppina Saviani della Scherma San Nicola. Fra i “giovanissimi”, in classifica Antonello Damiano (28) e Ivan Rossi (30) e Alessandro Papale (69), Luca Martucci (101) della Loyola, Giuseppe Giorgio (35) e Francesco Antonio Emolo (78), Edoardo Berrino (115), Luigi Guadagnuolo (122) della Giannone, Daniel Nacca (59), Francesco Frisi (71) e Cosimo Guerriero (88), Emanuele di Lauro (95), Giovanni Battista Golino (105) San Nicola.

Nella categoria “ragazze” terzo posto per Lavinia Tedesco della Giannone, battuta in semifinale dalla leccese Verdesca per 6-5, poi settimo posto di Ada Signore e undicesimo per Sveva di Tella, tutte della Giannone. Fra i “ragazzi” sedicesimo posto per Davide Santoro Club San Nicola, buone le esperienze per Lorenzo De Cesare, Antonio Masi, Francesco Cucciniello e Andrea Del Giudice della Giannone e per Francesco Russo del San Nicola.

Nella categoria “allievi” ottimo terzo posto per Vincenzo Di Sarno della Giannone, sconfitto in semifinale dal finalista forlivese Remondini poi sconfitto dal novarese Piatti. In classifica anche Bruno Scoppa del San Nicola, Daniele Rubino della Giannone e Vincenzo Fusco della Loyola. Fra le “allieve” in classifica tre spadiste della Scherma San Nicola: Raffaella Saviani (13), Valeria agata (17), Desireé Leone (25).

SUCCESSO DELLA PROVA NAZIONALE DI SPADA was last modified: marzo 31st, 2016 by L'Interessante
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