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Caserta

Prometheus #2 al Teatro Civico 14
CulturaIn primo pianoTeatro

Prometheus #2 al Teatro Civico 14

scritto da L'Interessante

prometheus

Prometheus #2 di Raffaele Di Florio con Antonello Cossia, Paolo Cresta e Valentina Gaudini

Da Eschilo a Lowell il testo racconta della figura di Prometeo nel momento appena successivo alla tortura. Egli si è macchiato di alto tradimento contro gli Dei consegnando all’umanità il fuoco. Attraverso proiezioni su fondale, gli attori vengono illuminati in parte. La proiezione è confusa da immagini in negativo che si alternano seguendo ritmi lenti e poi veloci. La pièce è corredata da suoni e da movimenti degli attori non perfettamente adagiati alla scena.
L’ intento principale della regia pare non essere quello di inserire Prometeo nella contemporaneità ma quello di ricercare una contemporaneità nella messa in scena. Il ritmo è lento e ripetitivo nei movimenti di scena. La regia d’insieme è reiterativa e quella sugli attori è costrittiva. Paolo Cresta prova a divincolarsi dal birignao con delle espressioni facciali bellissime e con un’ottima tensione di scena. Le musiche rendono un’atmosfera cupa e particolarmente asfittica che dona allo spettacolo un sapore misterioso fino all’apoteosi nel finale.
Vivete di teatro e fatevi vivere da esso.
Michele Brasilio

Prometheus #2 al Teatro Civico 14 was last modified: aprile 18th, 2016 by L'Interessante
18 aprile 2016 0 commenti
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Juvecaserta
BasketIn primo piano

ALLA JUVECASERTA NON RIESCE IL MIRACOLO DELL’ANDATA. AVELLINO SBANCA IL PALAMAGGIO’

scritto da Walter Magliocca

tu palamaggiò

Al Palamaggiò Avellino consolida la terza posizione e “inguaia” Caserta che deve ancora soffrire per la salvezza

Nonostante l’insolito orario, c’è il pubblico delle grandi occasioni, con grande rappresentanza di tifosi ospiti. Dinanzi alle telecamere di sky, la juvecaseta cerca di chiudere il discorso salvezza. Ma la Sidigas è in un grande periodo di forma, con una sola sconfitta in 14 incontri e dimostra di essere più squadra e appare molto più motivata.

Solite amnesie in attacco e ospiti precisi che, a loro piacimento affondano il coltello nel burro della difesa dei padroni di casa. Ogni qual volta la squadra di Sacripanti decide di premere l’acceleratore “scava” una differenza di almeno dieci lunghezze. Al riposo lungo Avellino in vantaggio per 51 a 37.  

Ma Caserta non molla mai e quando vede .. verde, si esalta. Alla fine del terzo quarto va addirittura avanti di tre. 61 a 58. Saranno gli ultimi dieci minuti a decidere le sorti dell’incontro. Il pubblico ci crede.

Ma Avellino sembra avere più risorse e riprende un leggero vantaggio, a 4’ dal termine più sette 68 a 61. Ma i padroni di casa impattano a metà quarto sul 70 pari. E’ sempre un derby. Un combattimento. E gli uomini in maglia bianconera hanno preso tutto il carattere del coach non a caso “Sandrokan”.

Ma questa volta non si ripete il miracolo dell’andata e a 2’ dal termine, Avellino a più 8, 83 a 75. E Caserta che vede sfumare l’ennesima vittoria sul filo di lana. Il tabellone alla fine è impietoso 92 a 87.

Per Caserta la salvezza è sempre più complicata e ancora lontana.

 

ALLA JUVECASERTA NON RIESCE IL MIRACOLO DELL’ANDATA. AVELLINO SBANCA IL PALAMAGGIO’ was last modified: aprile 18th, 2016 by Walter Magliocca
17 aprile 2016 0 commenti
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Qualcosa a cui pensare
CulturaIn primo pianoTeatro

Qualcosa a cui pensare ad Officina Teatro

scritto da L'Interessante

E’ andato in scena ieri 16 Aprile, per poi replicare questa sera 17 Aprile alle 19.00, presso Officina Teatro di San Leucio ” Qualcosa a cui pensare – distorsione di un discorso amoroso “ di Emanuele Aldrovandi, regia Vittorio Borsari, con Roberta Lidia De Stefano e Tomas Leardini.

Qualcosa a cui pensare | distorsione di un discorso amoroso

Officina teatro conclude la stagione 2015/16 con “qualcosa a cui pensare”, una sit com teatrale ambientata sul divano di un appartamento condiviso da un uomo e una donna. Due coinquilini, due universitari, lui studente di fisica cervellotico e dipendente dai video games, lei 30enne fuori corso combattuta tra il desiderio di cambiare il mondo e l’ansia di non deludere i genitori.
I due personaggi, magistralmente costruiti dal punto di vista psicologico, si incontrano e si scontrano in una relazione ” a tergicristallo”, si odiano, si vogliono bene, si prendono a schiaffi, si fanno le coccole, mettendo in scena le difficoltà e le problematiche nella costruzione di una relazione. Sì perché anche se di relazione si parla, ma in verità la relazione non arriva neanche ad instaurarsi, restando bloccata nel limbo delle posizioni individuali che restano soggettive e non riescono, o non vogliono, venirsi incontro e creare un “noi”.
A tutto fa da sfondo Super Mario Bros, l’idraulico che deve salvare una principessa che non ha mai visto, ma che senza di essa non avrebbe neanche motivo di esistere, e crea lo spunto per una riflessione femminista: perché non creano una versione in rosa del video game? Dove è scritto che gli uomini salvano le principesse e poi loro devono per forza sposarli anche se, come in questo caso, il principe azzurro è grasso, basso, coi baffi e in tuta da lavoro? Perché non si crea l’opzione di poter rifiutare il principe e vivere felici con drago?
A saracinesca chiusa, le cose a cui pensare sono davvero tante: l’immobilismo di tanti giovani, le guerre che viviamo solo attraverso lo schermo (proprio come un videogame), le famiglie che pagano gli studi per tempi indefiniti, la paura del contatto fisico…ma la cosa principale sulla quale riflettere è la voglia e il coraggio di mettersi in gioco attuando non una rivolta ideologica per strada, ma una rivoluzione concreta dentro noi stessi.

Anna Paola Zenari

 

Qualcosa a cui pensare ad Officina Teatro was last modified: aprile 17th, 2016 by L'Interessante
17 aprile 2016 0 commenti
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Sentieri
CulturaIn primo pianoTeatro

Sentieri al Teatro Civico 14

scritto da L'Interessante

Sentieri

Francesca Zanni e Valerio Piccolo portano al Teatro Civico 14 di Caserta Sentieri

Un reading della durata di più di un’ora, scritto e diretto dalla Zanni coadiuvata dalla musica di Valerio Piccolo. La Zanni rivive durante lo spettacolo l’infanzia e l’adolescenza di un’intera generazione. Testo allegro,efficace in alcuni punti, ma allo stesso tempo frammentato. I passaggi da una vicenda all’altra risultano, in alcuni punti, forzati. La regia cadenzata condiziona l’evolversi della pièce. Il pubblico è partecipativo durante tutta la performance dell’attrice, accompagnata sulla scena da Valerio Piccolo che oltre ad essere un capace musicista risulta un’ottima spalla. Minimalista ma allo stesso tempo simpatico, Piccolo ha tempi comici naturalissimi. Il finale malinconico è in completo contrasto con lo spettacolo portato in scena, simpatico e leggero. Un’ora e poco più di spensieratezza e compagnia. Vivete di teatro e fatevi vivere da esso.

Michele Brasilio

Sentieri al Teatro Civico 14 was last modified: aprile 16th, 2016 by L'Interessante
16 aprile 2016 0 commenti
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Caserta tavola
AttualitàParliamone

Tavola Rotonda: “Quale sistema salute a Caserta. Riorganizzazione dei Servizi ospedalieri e territoriali”

scritto da L'Interessante

Tavola Rotonda: “Quale sistema salute a Caserta. Riorganizzazione dei Servizi ospedalieri e territoriali.”

Continua l’operazione avviata dalla Cisl Fp di Caserta, congiuntamente con Cgil e Uil della Funzione Pubblica, contro l’aumento delle patologie oncologiche nella provincia di Caserta e in Campania, avviata lo scorso febbraio con la Fiaccolata del 5 avvenuta proprio per le strade casertane e ripetuta pochi giorni dopo nel capoluogo campano.

Oggi, 14 aprile, avrà luogo infine la prevista Tavola Rotonda tecnica, più volte annunciata in questi mesi. Alle ore 15.30 presso la Camera di Commercio di Caserta, in via Roma, l’incontro dal titolo: “Quale Sistema salute a Caserta. Riorganizzazione dei servizi ospedalieri e territoriali, ANALISI E PROPOSTE SU EMERGENZA PATOLOGIE TUMORALI”.

Invitati ad intervenire Joseph Polimeni, Commissario ad Acta per l’attuazione del Piano di Rientro sanitario della Regione Campania, Giuseppe Matarazzo, Commissario Asl Caserta, i Commissari dell’Azienda Ospedaliera Guercio, Ametta e Pace, Alfonso Giordano, Direttore Sanitario dell’Azienda Ospedaliera casertana, Serafino Barbati, Direttore A.R.P.A
Caserta.

“La Sanità in Campania purtroppo proprio non riesce a cambiare verso, stiamo con difficoltà cercando di fare la nostra parte – precisa il Segretario Generale Cisl Fp caserta, Nicola Cristiani – e non ci fermeremo, abbiamo continuato a soffiare su quella fiammella che già altri prima di noi avevano accesa e intendiamo mantenerla viva. I sindacati che da sempre
operano nel settore sanitario hanno il polso di quanto sta succedendo e non possiamo più consentire che la nostra terra resti la cosiddetta terra dei fuochi, guardando morire i nostri bambini.
Ribadiamo l’importanza di questa tavola rotonda, dalla quale dovrà necessariamente uscire un provvedimento che vada verso una reale azione per fronteggiare questo terribile fenomeno, come per esempio l’istituzione di un polo oncologico d’eccellenza e l’attivazione di una serie di servizi collaterali d’integrazione tra le strutture e l’utenza che semplifichino al
massimo tutte le procedure utili a riconoscere, prendere in carico, curare e sostenere gli ammalati di patologie oncologiche”.

I CINQUE PUNTI che vanno affrontati:
1 Una rete appropriata dell’Assistenza Domiciliare
2 Una campagna di screening di prevenzione a partire dalle scuole e dai
luoghi di lavoro
3 Lo sblocco delle assunzioni e la stabilizzazione del personale precario,
con una dotazione organica appropriata per la rete oncologica
4 Il potenziamento delle strutture diagnostiche
5 Un’adeguata rete di posti letto ad alta specializzazione per evitare i
continui viaggi della speranza fuori Regione

Tavola Rotonda: “Quale sistema salute a Caserta. Riorganizzazione dei Servizi ospedalieri e territoriali” was last modified: aprile 14th, 2016 by L'Interessante
14 aprile 2016 0 commenti
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cane dog friendly aree cani terremoti
CuriositàDall'Italia e dal MondoIn primo piano

I bisogni del cucciolo. Il Dog Friendly: capitolo 1

scritto da L'Interessante

Cari lettori interessati pensavo di inaugurare “IL DOG FRIENDLY” con un argomento molto “nobile”: come insegnare al cucciolo a sporcare nel posto appropriato

Effettivamente può sembrare un inizio di popò; tuttavia mi piace pensare di  partire col piede giusto, ed affrontare questa prima sfida nel modo corretto rappresenta una buona partenza per gettare basi solide di una lunga relazione.

Capita spessissimo, nelle famiglie che decidono di trascorrere parte della loro vita con un cane, di imbattersi in quella che sembra essere la prima grande sfida uomo – cane: come insegnare al cucciolo a sporcare nel luogo giusto. Armati di scopa, guanti e traversine-pannolino i proprietari scendono in campo per rimediare ai misfatti, affidandosi spesso a consigli vari e fantasiosi come:

– prendere il musetto del cane e obbligarlo a odorare la sua pipì;

– punirlo fisicamente o verbalmente dopo diverso tempo dal “colpaccio”;

– usare un giornale; il fatidico giornale della paura, quello che personalmente definisco il corrispettivo animale della cucchiarella di legno per i bambini.

Tutto ciò con risultati deludenti.  In tutti questi anni, infatti, c’è stato un approccio al problema delle deiezioni non sempre rispettoso né dell’etogramma né della fisiologia del cane. Nei primissimi mesi di vita il cucciolo non ha la percezione dello stimolo ad evacuare: un po’ come un neonato…quando ce l’ha, la molla. Quindi viene meno l’interpretazione del dispetto spesso attribuita da noi umani.

Necessita di tempo per imparare a riconoscere il significato di quella sensazione, a trattenere le feci e l’urina per poterle eliminare nel luogo adatto. E’ un processo di maturazione fisiologico e psicologico che richiede dai due ai quattro mesi. E’ proprio in questo lasso di tempo che i proprietari possono mettere in atto delle semplici ma efficaci pratiche che permettono al cane di capire dove sporcare. E’ fondamentale sapere che un cucciolo ha la tendenza a sporcare dopo che ha mangiato, bevuto, giocato, dormito o fatto il pisolino pomeridiano. In questi casi bisognerà giocare d’astuzia e d’anticipo portando il cucciolo nel luogo dove vogliamo espleti le sue funzioni e premiarlo appena terminato.

E come ci comportiamo se rincasando troviamo i bisogni nel salotto?

  1. Non puniamolo, meglio ignorare l’accaduto;
  2. mettiamo il cucciolo in un’altra stanza in modo che non assista alle operazioni di pulizia (altrimenti potrebbe confonderle con una dinamica di richiesta di attenzione o gioco);
  3. non disinfettiamo con prodotti chimici diversi dal quotidiano detersivo lavapavimenti in quanto il cane potrebbe pensare che è proprio quello il posto che abbiamo scelto per i suoi bisogni, avendo un odore “particolare”.

Nella crescita di un cucciolo è più funzionale premiare che punire, sostenere che inibire e spesso per premiare bisogna agire in prevenzione, indirizzando il cucciolo verso il comportamento più sano.

Così facendo i proprietari potranno diventare a tutti gli effetti una base sicura-attenta e responsiva alle esigenze  del pet-, strutturando un attaccamento sicuro del cane, in cui si ha fiducia nella disponibilità  e nella comprensione da parte del “proprietario”.

Quindi  buona pipì, popò, pazienza ed empatia.

Luigi Sacchettino

I bisogni del cucciolo. Il Dog Friendly: capitolo 1 was last modified: maggio 26th, 2016 by L'Interessante
14 aprile 2016 0 commenti
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cane dog friendly aree cani terremoti
CuriositàDall'Italia e dal MondoIn primo piano

Il Dog Friendly: intervista a Luigi Sacchettino

scritto da Roberta Magliocca

Il Dog Friendly

Al via la nuova rubrica de L’Interessante: Il Dog Friendly, a cura di Luigi Sacchettino

Giovedì 14 Aprile partirà la nuova rubrica de L’Interessante. Abbiamo fatto due chiacchiere con Luigi Sacchettino, l’esperto che ci aiuterà a capire meglio i nostri cani. Da giovedì, ogni giovedì, sarà un appuntamento fisso.

Ciao Luigi, grazie di aver accettato di farti intervistare prima di tutto, ma soprattutto di aver accettato di seguire per noi la rubrica “IL DOG FRIENDLY”. Partiamo da te. Qual è la tua figura professionale?

Ciao Roberta, grazie a te e a “L’interessante” per aver reso possibile la nascita di questa rubrica, nonché per la condivisione di idee: è un vero piacere per me. Sono un istruttore cinofilo formato presso la SIUA – Scuola di Interazione Uomo Animale con sede a Bologna – e sono uno studioso della zooantropologia, la scienza che indaga proprio la relazione che intercorre tra l’uomo e gli animali. Ho ibridato la mia formazione con seminari e congressi in giro per l’Italia, in un aggiornamento continuo, sempre più affascinato dalla mente dei nostri cani. Il ruolo di un istruttore cinofilo  è proprio quello di aiutare i proprietari ad avere una relazione equilibrata con i loro cani, superando problemi gestionali o equivoci comunicativi, e per farlo c’è bisogno di passione e studio.

Quali sono gli obiettivi che intendi raggiungere con questa rubrica?

Mi piacerebbe condividere con tutti voi  ciò che i cani mi insegnano ogni giorno,  affinché si possano capire sempre più i nostri amici a quattro zampe – superando antropocentrismi e luoghi comuni. In cinofilia si sente molto spesso parlare per “esperienza personale – mio cugino ha detto ” che sicuramente rappresenta un valore aggiunto, se unito a competenza e conoscenza.

Qual è, secondo te, la convinzione più sbagliata che di solito noi bipedi abbiamo del mondo a quattro zampe?

Bella domanda; credo a volte si abbia la tendenza a considerare i cani come dei piccoli umani o come dei bambini, fedeli e desiderosi di solo amore, proiettando su di loro molti dei nostri comportamenti e bisogni. Il cane però è una specie diversa e per rispettarla appieno – senza banalizzazione – bisogna conoscerne l’etogramma – termine che in etologia rappresenta l’insieme dei comportamenti propri di una specie animale. Solo sapendo ciò di cui hanno desiderio possiamo dedicarci alla loro felicità. Ad esempio i cani hanno un grosso bisogno di esplorare il mondo attraverso delle passeggiate quotidiane in cui possono inebriarsi con gli odori, mentre noi umani abbiamo la tendenza a pensare che un divano, del cibo e tanto amore siano sufficienti.

I nostri cani, se avessero le parole, cosa ci direbbero più spesso rispetto ai nostri consolidati comportamenti “sbagliati” che abbiamo nei loro confronti?

Ci direbbero di parlare meno ed agire di più. Noi umani siamo “verbosi” mentre la comunicazione del cane si esplica più sul piano non verbale, con postura e prossemica,  spazi e distanze corrette. I cani amano “il fare”, sono animali sociali votati all’azione. Credo ci direbbero: “Ehi, prendiamo il guinzaglio e ce ne andiamo a passeggiare in campagna?! In questo periodo ci sono odori bellissimi per me e colori bellissimi per te”. Per farsi un po’ cane bisogna ragionare più con il naso che con la vista, più in collaborazione, partnership che in individualismo.

Grazie Luigi e buon lavoro!

Roberta Magliocca

 

Il Dog Friendly: intervista a Luigi Sacchettino was last modified: aprile 12th, 2016 by Roberta Magliocca
12 aprile 2016 0 commenti
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IL MIRACOLO
CulturaIn primo pianoTeatro

IL MIRACOLO ad Officina Teatro

scritto da Roberta Magliocca

Il Miracolo

In scena 8, 9 e 10 Aprile, lo spettacolo IL MIRACOLO di Officina Teatro è già sold out da giorni ormai

Giocano in casa Michele Pagano – regista dello spettacolo e direttore artistico del teatro stesso – e Maria Macri – attrice nella pièce teatrale e anima di quel luogo d’arte – presentando un lavoro cucito perfettamente addosso ai giovani attori del Laboratorio Permanente Ipotesi Espressive.

La famiglia, nella sua complessa semplicità è un luogo dell’anima, è uno specchio dove le menzogne si vedono chiaramente, i falsi sorrisi svelati, i coltelli dietro la schiena ben visibili.

La famiglia non è per forza e in assoluto quel nido d’amore dove tutto è in armonia, in perfetta combinazione con l’universo. Anzi, a pensarci bene, è innaturale trovare il regno della gioia. Nella vita reale non c’è alcun mulino bianco, nessuna gallina che gioca felice con il fornaio del paese.

La famiglia è caos. Caos di persone e personalità, di affetti e di progetti non condivisi, caos di pranzi e abbracci, litigate e paci fatte.

IL MIRACOLO di famiglia ne racconta una. Non da prendere a modello positivo, ma nemmeno il contrario. Una famiglia tra le famiglie, un caos tra i caos, un legame tra i legami.

Una famiglia numerosa tenuta insieme da un destino di miseria condivisa, dove ogni singolo componente aspira ad un ribaltamento della propria situazione ma assolutamente individuale. Si condivide la povertà, ma i sogni di ricchezza sono tutti al segreto. Ognuno per sé e Dio per tutti. E mica tanto.

Perché hai voglia a divedere pani e pesci, bere vino e pregare. Se non ti salvi da solo, nessuno lo farà per te. Costruisciti la tua strada, percorrila, sbaglia, torna indietro e fai meglio, o peggio, ma fai qualcosa.

Tu e solo tu, tu per te stesso. Sii artefice del tuo MIRACOLO.

Roberta Magliocca

IL MIRACOLO

Con: Antonia Alberico, Marica Palmiero, Enrico D’Addio, Francesco Ruggiero, Gianluigi Mastrominico, Pierpaolo Ragozini, Concetta Del Vecchio, Martina Cariello, Cristina Alcorano, Eugenio Sorgente, Martina Esposito, Maria Macri, Andrea Di Miele

Assistente alla regia: Federica Pezzullo

Costumi: Pina Raucci

Regia: Michele Pagano

IL MIRACOLO ad Officina Teatro was last modified: aprile 10th, 2016 by Roberta Magliocca
10 aprile 2016 0 commenti
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Reggia di Caserta Juvecaserta
CulturaEventiIn primo piano

Reggia di Caserta ospite del raduno d’apertura della nuova stagione motociclistica

scritto da L'Interessante

Reggia di Caserta

Siete appassionati di Harley Davidson e non avete nulla in programma per domenica 10 aprile?

Bene! È in arrivo l’evento giusto per voi.

 In occasione della Riding Season Hells Angels Caserta 2016, il maestoso monumento vanvitelliano accoglierà il raduno d’apertura della nuova stagione motociclistica, che è stato organizzato dagli Hells Angels MC Caserta e patrocinato dalla Città.

 Una mostra inusuale raccoglierà selle mozzafiato che circonderanno la zona antistante della Reggia, discussa e amata bellezza di richiamo internazionale

Tra poche ore, per il secondo anno consecutivo, centinaia di motori d’eccellenza, di produzione Milwaukee, ronferanno a festa per tutti i curiosi e gli appassionati del settore.

L’evento, che è stato voluto e gestito dal “Chapter Hells Angels”, gruppo nato da circa un anno e che vanta l’attività intensa di sette membri, è giunto alla seconda edizione con il nome di “Ride with the angles”.

Sarà possibile ammirare moto di tutti i generi e incontrare motociclisti di spessore, provenienti da ogni angolo della Penisola, ma le Harley Davidson saranno sicuramente le “prime donne” della giornata.

Il programma prevede il ritrovo di tutte le moto nel piazzale della Reggia, alle ore 10:00.

Il gruppo si dirigerà poi verso il beneventano, è stata infatti annunciata anche una sosta a Piedimonte Matese, presso il bellissimo  parco Arenella di Faicchio.

Non vi resta di attaccare un post sul frigorifero e cominciare ad accelerare.

Michela Salzillo

Reggia di Caserta ospite del raduno d’apertura della nuova stagione motociclistica was last modified: aprile 9th, 2016 by L'Interessante
9 aprile 2016 0 commenti
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cortile
CulturaIn primo pianoIndovina dove andiamo a cenaLibri

Al CORTILE: CIBOBIO, MUSICA E LIBRI

scritto da Walter Magliocca

cortile

Al cortile cibo bio, musica jazz e iniziative artistiche.

Metti una sera a cena in un cortile, al centro di Caserta. Luci soffuse, ambiente semplice per una cena con prodotti biologici.

Biobuffet vegetariano – vegano con cucina tradizionale mediterranea.  Oramai il giovedì è diventato quasi un appuntamento fisso. E ora il venerdì musica Jazz per palati fini.

Vedersi  con amici con qualche capello bianco ma giovani dentro. Mangiare bene “vivo e vegeto” con le ricette di Michele e coniugare anche gli appuntamenti culturali. Infatti basta salire poche scale per passare dall’odore della cucina a quello dei libri.

Il palloncino verde, nuovo libro di Stefano Mosca

Qui ci sono giovani non solo dentro. Parli con un artista in erba, Stefano Mosca, di San Nicola La Strada, ma già alla sua seconda esperienza letteraria. Disponibile e affabile mostra il suo “scritto” “Il Palloncino verde”- edizioni psiconline – come se fosse un figlio. E in effetti un libro è un figlio dell’autore. Anzi di più. E’ parte di sé. Del suo essere, delle sue emozioni, del suo sentire. Alle pareti la sua arte pittorica. Solo qualche minuto per comprendere che ti trovi al cospetto di un vero artista che crede in quello che fa. E lo fa con passione.

Qualche scambio di battute e ritorni al vino, biologico anche quello, ma che ti inebria lo stesso.

Ma oramai sei inebriato anche nello spirito.

Cibo, lettura. Musica. Cosa di meglio. Una foto e via. Alla prossima.

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Al CORTILE: CIBOBIO, MUSICA E LIBRI was last modified: aprile 9th, 2016 by Walter Magliocca
9 aprile 2016 0 commenti
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