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dolomiti energia trento

baioni
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IL TRAIT D’UNION TRA PASSATO, PRESENTE E …. FUTURO. LA CONTINUITA’ IN CASA JUVECASERTA SI CHIAMA GIACOMO BAIONI

scritto da Walter Magliocca

baioni

Da un protagonista dello storico scudetto ad un altro. Lo scorso anno con Enzo Esposito, quest’anno con Sandro Dell’Agnello. Giacomo Baioni rappresenta la continuità.

In sala stampa, questa volta, c’è spazio anche per lui. Lui che rappresenta il passato ed il presente, non può esismersi dal ricordare la cavalcata della scorsa stagione sfumata proprio sul filo di lana.

“Tra i punti conquistati nel girone di ritorno della passata stagione e con quelli fino all’infortunio di Gaddefors, penso che la Juvecaserta si troverebbe tra le prime quattro del campionato”.

Anche Baioni si addentra nelle difficoltà che hanno contraddistinto la stagione. “Non è stata una stagione facile, anzi posso affermare, senza tema di smentita che è stato un anno terribile per tutto quello che ci è capitato. Ma prima dell’infortunio di Gaddefors avevamo 18 punti, a ridosso della zona play off. Poi, se non erro, solo 2 vittorie su 12 incontri. Un vero peccato. Avremmo certamente meritato qualcosa in più”.

Anche Baioni non vuole esimersi dai ringraziamenti.

“Sono felice di aver avuto l’opportunità di lavorare con Sandro Dell’Agnello, sia sotto l’aspetto tecnico che umano. Ma non bisogna dimenticare tutto il gruppo d lavoro dal primo all’ultimo. Dal settore amministrativo, commerciale, tecnico, medico e paramedico: è uno staff “stacompatto” che lavora con professionalità e sinergia tra i vari comparti. Senza di loro questo risultato non si sarebbe raggiunto”.

Cosa mi ha insegnato la stagione? “Tanta positività, tanta esperienza e bagaglio per affrontare il futuro. Ma soprattutto mi resta tanto rammarico per non aver centrato l’obiettivo play off.  Con tre partite vinte avremo potuto raggiungere la griglia scudetto, sicuramente alla portata di questa squadra, così come era stata costruita”.

Una chiosa sul futuro. “Il mio contratto è in scadenza, ma mi trovo benissimo a Caserta e considero questa èquipe di lavoro una seconda famiglia. Non avrei alcun problema a rimanere”.

Difficile prevedere cosa accadrà in seno alla società e cosa deciderà il patron Iavazzi. E’ certo che il futuro appare alquanto incerto.

Ora inizia la vera battaglia per la sopravvivenza.

Le parole dei protagonisti appaiono come dei saluti, una sorta di addio.

Speriamo che le sensazioni siano frutto dell’inebriante effetto della salvezza.

IL TRAIT D’UNION TRA PASSATO, PRESENTE E …. FUTURO. LA CONTINUITA’ IN CASA JUVECASERTA SI CHIAMA GIACOMO BAIONI was last modified: maggio 5th, 2016 by Walter Magliocca
5 maggio 2016 0 commenti
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gara
BasketIn primo pianoSport

IL GRANDE CUORE DI CASERTA SALVA LA JUVE: LA SALVEZZA E’ RAGGIUNTA

scritto da Walter Magliocca

gara

La gara che vale una stagione. Il Palamaggiò risponde presente all’appello della società. Si ripete la sofferenza della passata stagione ma questa volta davanti al pubblico amico. E il fattore campo si fa sentire. Trento non può uscire sconfitta se vuole la matematica certezza dei play off.

L’incontro non tradisce le attese anche se la tensione si “taglia a fette”.

Più che le azioni ed il racconto della gara valgono le sensazioni e le emozioni della serata. E sono tante. Si respira l’aria dei tempi migliori.

Caserta è città di basket e questa sera lo  dimostra a tutto tondo. I tifosi sulle note dell’inno nazionale inneggiano i cori della juvecaserta, quasi a scacciare le ipotesi di complotto in danno di Caserta nella lotta che conduce alla salvezza.

Il primo canestro dopo un minuto di gioco è di Siva con una tripla, bissata da Downs. Sei a due dopo tre minuti. Match come prevedibile molto combattuto. Azioni in velocità e difese aggressive. Lo sponsor della stagione, la jella, non abbandona i bianconeri. Si infortuna anche Hunt. 

Il tiro dalla lunga distanza non difetta e alla fine del primo quarto il punteggio è 20 a 15.

Nervosismo ed errori. Al riposo Caserta è sotto di tre.

Caserta per la prima volta sotto: dopo quattro minuti per 23 a 22. Il tiro da tre di Siva tiene a galla i padroni di casa. Ma Trento è sempre incollata ed intensifica la difesa con raddoppi asfissianti per stancare Caserta. Inizia la sagra degli errori: Downs sbaglia una facile schiacciata per rifarsi poco dopo. Palle perse e Trento chiude in vantaggio 34 a 31.

Ansia da risultato e piccolo vantaggio

La terza frazione si apre con l’ingresso in campo di Hunt, comunque zoppicante, e “bomba” di Siva che impatta le sorti  (34 pari). Ma Trento è lucida e sbaglia poco. Il palazzo si infiamma su una schiacciata di Jones, anche se poi sbaglia il tiro libero concesso. Siva è ispirato e i suoi tiri dalla lunga distanza e la regia precisa spingono Caserta verso un piccolo vantaggio  a quattro dal termine (46 – 39). Il sesto uomo entra di fatto in campo. Il tifo è assordante. I punti aumentano e diventano dieci (51 a 41). Ma la Dolomiti non molla. Un occhio al parquet un altro sui tablet a verificare i risultati provenienti dagli altri campi. Alla fine del tempo il tabellone dice 52 a 44.

Il cuore oltre l’ostacolo. La salvezza non poteva sfuggire.

Nell’ultimo quarto Caserta intensifica la difesa, la sua arma migliore. Sono sempre i soliti sette a combattere mentre la Dolomiti alterna gli uomini. Ma il cuore è più forte della stanchezza. I falli complicano la vita della Pasta Reggia: 4 di Jones  tre di Giuri e Downs.  Hunt in pratica su una sola gamba.

Gli ultimi sei minuti. I più difficili quelli che hanno compromesso la stagione e non certo per demerito. Ma il cuore dei giocatori e quello del pubblico ha un solo battito. Nonostante i falli, nonostante gli arbitri, nonostante “l’amica jiella”. A quattro dal termine i punti sono solo cinque (59 – 54). La bomba di Cinciarini infiamma la Reggia del basket. A 2 e 18 più 8 (64 – 56). Stringere i denti la salvezza dista 120 secondi. Una bomba di Cummings smorza gli entusiasmi. Ma Caserta c’è. Lotta da tre prima Cinciarini poi Lockett. Tachicardia a mille. Ma niente extrasistole. Schiacciata di Downs ma Trento non molla. A 40” solo più 3 (69 a 66). Ma i tiri liberi di Siva ristabiliscono la distanza. Sempre il cuore sui tiri liberi di Flaccadori. Errore di Cinciarini e tiri liberi sempre per Flaccadori su fallo di Giuri. Un punto (71 a 70) a 12” e 40. La palla scotta ma il cuore va oltre l’ostacolo. Giuri realizza i due tiri liberi della vittoria (73 a 70).

Caserta è salva. Lacrime di gioia. Quasi uno scudetto.

Non ci sono parole per i combattenti. La serie A è salva. Ora inizia la battaglia più difficile. Ma per il momento è solo festa. Io c’ero.

Pezzo Walter Magliocca

Foto Ciro Santangelo

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IL GRANDE CUORE DI CASERTA SALVA LA JUVE: LA SALVEZZA E’ RAGGIUNTA was last modified: maggio 6th, 2016 by Walter Magliocca
4 maggio 2016 0 commenti
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dell'agnello
BasketIn primo piano

DELL’AGNELLO: IO E LA SQUADRA CI CREDIAMO. ANCHE I TIFOSI DEVONO CREDERCI

scritto da Walter Magliocca

dell’agnello

Dell’Agnello chiede un palazzetto gremito

“Sandrokan”, scudetto sulla canotta e otto anni di successi in campo da giocatore. Ora sulla panchina della Juvecaserta, da coach, chiama a raccolta i tifosi, unendosi alla promozione indetta dalla società. Un Palamaggiò pieno come se fosse una finale scudetto nella gara che vale la salvezza contro la Dolomiti Energia Trento che si disputerà nella Reggia del Basket il prossimo mercoledì 4 maggio con inizio alle ore 20,30. Solo un euro il prezzo del biglietto. 

“Voglio un palazzetto pieno che ci possa sospingere verso la salvezza. La merita lo staff tecnico e la squadra per l’impegno profuso, nonostante le innumerevoli difficoltà, la merita il presidente e la società per gli sforzi, in solitario, sin qui compiuti”.

C’è tempo per le polemiche, ora è il momento di sospingere la squadra verso la salvezza

Va diritto allo scopo dell’incontro: “Inutile analizzare la situazione con criticità. Di tempo, a bocce ferme, ce ne sarà a sufficienza. Ora è il momento di stringersi intorno alla squadra. Come ex giocatore conosco bene l’entusiasmo e la carica che può infonderti il tifo. Sono certo che la città risponderà con la solita passione. Noi ci siamo stati sempre nell’arco della stagione ed anche in questa occasione ci faremo trovare pronti. Ma alcuni giocatori hanno bisogno di esaltarsi per rendere al meglio”.

Il coach non si nasconde e con la solita onestà prosegue: “Siamo stati costretti a superare innumerevoli difficoltà e “solo” in 27 incontri abbiamo dovuto fronteggiare l’emergenza infortuni. Il roster è ridotto, questo è evidente. Abbiamo avuto difficoltà negli allenamenti, ma non mi era mai capitata una stagione così jellata. Ma i giocatori non vogliono lasciare la città con una sconfitta”.

Dell’Agnello smentisce categoricamente le voci di possibili combine in danno di Caserta, anche se non cela che altre squadre abbiano avuto maggiore peso con la federazione: “Assolutamente non penso a “protezioni” e non mi sembra che sul campo ci siano stati particolari favoritismi verso qualche squadra. Non nego che società come Cantù, Bologna e Torino abbiano interagito con la federazione, anche per orari e soste del campionato. Ma è sempre e solo il campo a sancire i verdetti. E poi non vi è stato alcun episodio che possa far pensare il contrario”.

Nessun problema economico

A precisa domanda Dell’Agnello senza tentennamenti afferma: “Tutti noi percepiamo regolarmente lo stipendio. Non Vi sono problemi di natura economica e non vogliamo che ci siano voci false al riguardo”

L’appello conclusivo “I tifosi ci devono spingere verso la salvezza. Tutti noi siamo convinti di poterla raggiungere e certamente, analizzando le gare disputate, lo meritiamo e lo merita la città”.

Anche in questa occasione non resta che sperare. L’augurio è che l’epilogo sia completamente diverso rispetto a quello della passata stagione.

DELL’AGNELLO: IO E LA SQUADRA CI CREDIAMO. ANCHE I TIFOSI DEVONO CREDERCI was last modified: aprile 26th, 2016 by Walter Magliocca
26 aprile 2016 0 commenti
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