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lega basket

accordo juvecaserta
BasketIn primo pianoSport

IAVAZZI LASCIA. APPELLO AGLI IMPRENDITORI. CASERTA E’ CITTA’ MORTA.

scritto da Walter Magliocca

iavazzi

Tutto secondo le previsioni. Il presidente Iavazzi, con voce leggermente rotta dalla commozione, ha comunicato quanto ci si aspettava.

Un piccolo riferimento alla partita decisiva

“le emozioni vissute con Trento saranno un ricordo che serberò sempre nel mio cuore. Mi dispiace solo per qualche polemica inutile e per lo striscione esposto in curva. Ma non ricordavo un palazzetto così pieno dai tempi della semifinale scudetto”

AAA cercasi imprenditori disposti a rilevare la società

“Ho sempre pagato di persona anche gli errori degli altri ed ho sempre mantenuto i miei impegni. Lo farò anche in questa occasione. Purtroppo le difficoltà che hanno avuto le mie aziende si sono ripercosse sulla gestione della Juvecaserta”. E’ un fiume in piena

Dopo Iavazzi non c’è nessuno

“Ho deciso di fermarmi. Quando ho rilevato la società nel 2012, vi doveva essere un’esposizione per soli euro 574mila. Invece i debiti erano di gran lunga superiori. Oggi lascio la società in condizioni migliori. Due sono le grosse criticità: Iva dell’anno 2011 (non di mia pertinenza) per euro 450.000 e iva per il 2014 per circa 150.000. Tali importi sono stati dilazionati con rate da 15.000 mensili. In pratica tutti oneri fiscali che non influiscono sull’iscrizione della squadra al campionato. Vi è un unico contenzioso con l’ex Domercant. Ma abbiamo proposto opposizione in quanto riteniamo non dovute le somme richieste dal giocatore”

Senza soluzione di continuità, come se avesse preparato un esame.

“Potrei anche rimanere in società, per dare il mio contributo, con piccole quote partecipative. Ma il mio interesse principale è che la squadra prenda parte al campionato di Lega A. Non accetterò soluzioni riduttive. Se qualche imprenditore è disponibile ad accollarsi i debiti menzionati, non si sarà alcun problema. Ora tocca alla città. Sono finiti i tempi delle parole. Contano solo i fatti e i termini economici”.

La squadra sarà iscritta. Ma senza la fidejussione.

“Proprio in mattinata ho provveduto al pagamento dei tributi necessari per l’iscrizione. La documentazione la consegno al segretario generale, Carlo Giannoni. Pertanto lascio la juvecaserta con tutte le carte in regola per continuare il basket in Lega A. Entro  il 30 maggio provvederò al versamento della quota di euro 18.000 e pagherò i 15.000 euro che scadranno il 15 giugno, pagando gli stipendi di maggio e giugno al settore tecnico. Non farò fronte solo alla fidejussione. La perdita di esercizio è stata ripianata con i versamenti dei soci”.

Chi critica uscisse allo scoperto e provvedesse a “mettere mano al portafogli”

“Ho creato play groun, lo store, il settore giovanile, il basket femminile. Non ho lesinato. Ho investito personalmente e da solo nel basket. Ora aspetto una risposta dalla città. Ora si vede se ama veramente il basket. I veri tifosi sono solo 1.500, disposti a tutto in nome della juvecaserta. Il resto sono tifosi occasionali, al palazzetto solo per sfoggiare il “vestito della domenica”.

Un ultima precisazione

“Se ci dovesse essere qualcuno a garantire le spese per affrontare la prossima stagione sportiva, mediante il versamento di un milione e mezzo di euro, io sono disponibile ad accollarmi debiti e crediti ed a continuare la gestione”.

 Ma Iavazzi andrà via veramente?

Dichiarazioni a tutto tondo. Nulla è stato omesso.

Crediamo che la volontà di Lello Iavazzi sia quella di lasciare e continuare a vedere la Juvecaserta ai nastri di partenza della prossima stagione in serie A1. Ma un presidente che voglia veramente lasciare, perché deve rimetterci almeno 200 mila euro per far fronte ai pagamenti degli stipendi, dell’iscrizione e dei debiti nei confronti dell’erario? Se non ci dovesse essere continuità sarebbero spese inutili. Forse riuscirà a cacciare il coniglio dal cilindro?

Entro metà giugno i giochi dovranno essere fatti. Un modo per svegliare chi sonnecchia? Qualche imprenditore batta un colpo. Altrimenti, se Iavazzi non dovesse recedere, sarà encefalogramma piatto.

Altro che città di basket!!!

 

IAVAZZI LASCIA. APPELLO AGLI IMPRENDITORI. CASERTA E’ CITTA’ MORTA. was last modified: maggio 13th, 2016 by Walter Magliocca
13 maggio 2016 0 commenti
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juvecaserta
BasketIn primo pianoSport

 SANDRO DELL’AGNELLO: UN “GENTLEMAN” DEL BASKET

scritto da Walter Magliocca

sandro

In campo si trasformava in “Sandrokan” e lo abbiamo apprezzato per l’entusiasmo, la grinta e lo spirito combattivo. Uno degli uomini dello scudetto. Uno degli alfieri della compagine tricolore. In panchina per la serietà, la compostezza, la schiettezza oltre che per preparazione tecnica.

Uno degli artefici, forse il principale, della salvezza conquistata in una stagione “che in 35 anni di carriera professionistica, non mi è maia capitata”, ama ripetere.

Soddisfazione e felicità nel post partita

L’applauso, all’entrata nella sala stampa del palamaggiò è la testimonianza del rispetto che gode, un’attestazione di stima.

“Prima di ogni commento voglio ringraziare tutti voi, ma soprattutto i sei/settemila tifosi che questa sera hanno riempito gli spalti e ci hanno sostenuto per tutto l’arco dell’incontro. Una vera spinta verso la vittoria”. Ha poi proseguito con la sincerità che ne ha contraddistinto il personaggio ed il suo essere uomo di sport durante l’arco della stagione.

“Non sono abituato a correre sotto la curva ed applaudire i tifosi, ma questo è il momento e l’occasione per ringraziarli esultando idealmente con loro. Purtroppo riconosco che è un mio limite caratteriale, ma lo avrei voluto fare, anzi è come se lo avessi fatto. Per me è una questione di riservatezza e rispetto”.

Poi l’analisi del periodo: “Dopo due mesi senza successi e con prestazioni non sempre all’altezza con partite perse negli ultimi minuti, all’ultimo canestro, era difficile trovare la personalità, la determinazione e la grinta mostrata contro Trento. Ho cercato di trasmettere il senso di appartenenza a questi colori ed all’importanza, per un giocatore, di lasciare la città con un buon ricordo e un  risultato direi storico, come la salvezza raggiunta. Uno scontro da dentro o fuori senza appello”.

“Ho sempre creduto di conquistare la salvezza, ma se non avessimo avuto tutte le note vicissitudini, avremmo potuto raggiungere sicuramente i play off”.

“Stasera non ci siamo mai abbattuti nonostante l’infortunio ad Hunt che ha condizionato tutta la gara e ridotto ulteriormente le rotazioni”.

I grazie di Sandro

I ringraziamenti vanno “ad Ingrosso che si è fatto trovare pronto nonostante non giocasse da diverse partite,  ad Hunt, per il suo grande spirito di sacrificio ed anche a Slokar che ha condiviso, da grande professionista, la mia scelta di puntare su Johnson. Ma tutto questo è stato possibile grazie al presidente Iavazzi che da solo ha fatto innumerevoli sacrifici economici”.

Una battuta sul futuro “ho un altro anno di contratto. Tra qualche giorno parlerò con il presidente e valuteremo il da farsi”.

Forse lascerà Caserta, questa è la sensazione, speriamo errata, che abbiamo avuto. Ci mancherà il tecnico, che, tra mille difficoltà, ha condotto la Juvecaserta alla tanto sospirata salvezza, ma soprattutto “l’uomo” che senza “se” e senza “ma” ha dimostrato che, nello sport l’onestà intellettuale paga ed è questo il vero messaggio.

Grazie Sandrokan.

 SANDRO DELL’AGNELLO: UN “GENTLEMAN” DEL BASKET was last modified: maggio 5th, 2016 by Walter Magliocca
5 maggio 2016 0 commenti
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ALLA JUVECASERTA NON RIESCE IL MIRACOLO DELL’ANDATA. AVELLINO SBANCA IL PALAMAGGIO’

scritto da Walter Magliocca

tu palamaggiò

Al Palamaggiò Avellino consolida la terza posizione e “inguaia” Caserta che deve ancora soffrire per la salvezza

Nonostante l’insolito orario, c’è il pubblico delle grandi occasioni, con grande rappresentanza di tifosi ospiti. Dinanzi alle telecamere di sky, la juvecaseta cerca di chiudere il discorso salvezza. Ma la Sidigas è in un grande periodo di forma, con una sola sconfitta in 14 incontri e dimostra di essere più squadra e appare molto più motivata.

Solite amnesie in attacco e ospiti precisi che, a loro piacimento affondano il coltello nel burro della difesa dei padroni di casa. Ogni qual volta la squadra di Sacripanti decide di premere l’acceleratore “scava” una differenza di almeno dieci lunghezze. Al riposo lungo Avellino in vantaggio per 51 a 37.  

Ma Caserta non molla mai e quando vede .. verde, si esalta. Alla fine del terzo quarto va addirittura avanti di tre. 61 a 58. Saranno gli ultimi dieci minuti a decidere le sorti dell’incontro. Il pubblico ci crede.

Ma Avellino sembra avere più risorse e riprende un leggero vantaggio, a 4’ dal termine più sette 68 a 61. Ma i padroni di casa impattano a metà quarto sul 70 pari. E’ sempre un derby. Un combattimento. E gli uomini in maglia bianconera hanno preso tutto il carattere del coach non a caso “Sandrokan”.

Ma questa volta non si ripete il miracolo dell’andata e a 2’ dal termine, Avellino a più 8, 83 a 75. E Caserta che vede sfumare l’ennesima vittoria sul filo di lana. Il tabellone alla fine è impietoso 92 a 87.

Per Caserta la salvezza è sempre più complicata e ancora lontana.

 

ALLA JUVECASERTA NON RIESCE IL MIRACOLO DELL’ANDATA. AVELLINO SBANCA IL PALAMAGGIO’ was last modified: aprile 18th, 2016 by Walter Magliocca
17 aprile 2016 0 commenti
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BasketIn primo piano

“CI SALVEREMO”. PAROLA DI DELL’AGNELLO

scritto da Walter Magliocca

reggio

Sandro Dell’Agnello in sala stampa con la solita schiettezza.

“Abbiamo fatto una grande partita e a Reggio mancava Lavrinovic, Con lui in campo la squadra emiliana contenderà lo scudetto  Milano. Mentre se dovesse giocare con noi non cambierebbe nulla”.

Terza partita persa al fotofinisch. “Come sempre paghiamo dazio per le rotazioni ridotte e la stanchezza alla fine non ci aiuta nelle scelte decisive. La partita è stata studiata con attenzione e abbiamo sfruttato al massimo la loro carenza sotto canestro. Peccato per l’errore finale di Downs. Ma purtroppo quest’anno finirà in questo modo”.

Sul dubbio con Johnson: “ Non ho mai avuto dubbi su chi scegliere e stasera ne abbiamo avuto la riprova. Bobby Jones ha fatto una grande partita ed ha dimostrato di poter essere decisivo in questo finale di stagione”.

Una battuta su Siva: “non era da NBA prima e non è un brocco adesso – continua il coach – è solo inesperto per il nostro campionato. Oramai gli avversari lo conoscono e riescono a neutralizzarlo e lui non riesce a trovare punti di riferimento”.

Per la lotta salvezza Sandrokan è fiducioso. “Abbiamo tutti gli scontri diretti a favore. Ma non dobbiamo guardare gli altri. Se giocheremo con la stesa intensità, domenica prossima batteremo Avellino e ci metteremo al riparo da sorprese”.

Una battuta per i tifosi e gli sportivi casertani  sulla lotta salvezza.

“Siate fiduciosi, perché noi lo siamo e vedrete che ci salveremo”.

E’ più di un augurio. Incrociamo le dita.  Tre finali ancora.

Domenica con Avellino  alle ore 12,00 dinanzi alle telecamere di Sky.

“CI SALVEREMO”. PAROLA DI DELL’AGNELLO was last modified: aprile 10th, 2016 by Walter Magliocca
10 aprile 2016 0 commenti
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Juvecaserta
BasketIn primo piano

JUVECASERTA: NON BASTA IL CUORE IN SARDEGNA

scritto da Walter Magliocca

juvecaserta

Caserta a Sassari per blindare la salvezza. Ma la jella non abbandona la squadra di coach Dell’Agnello. Anche Dario Hunt ha dato forfait e la Juve ha dovuto, ancora una volta, ridurre le rotazioni oltre a perdere, senza ombra di dubbio, il migliore giocatore, per continuità, di questa stagione.

Ma ancora una volta la squadra trova la forza di reazione dalle difficoltà e vende cara la pelle. Primo e secondo quarto che vede le due contendenti punto a punto. I primi dieci minuti si chiudono sul punteggio di 23 – 25, mentre al riposo lungo il tabellone segna 42 – 45. Sugli scudi Cinciarini e Peyton Siva, con Johnson a fare il lavoro sporco sotto i tabelloni e Ingrosso che mette a segno la sua prima tripla del campionato. Il peggiore il solito Bobby Jones.

Juvecaserta stanca nel fisico e nella testa

Dopo il riposo lungo, i bianconeri ritornano sul parquet con la stessa grinta messa in mostra nei due precedenti quarti. Ma  la stanchezza prende il sopravvento. Solo otto i giocatori messi in campo  da Dell’Agnello con minutaggio consistente per Ingrosso.

E Sassari allunga, prende il largo e alla fine del quarto il tabellone segna 63 – 53.

Monologo sardo nel tempo conclusivo. Caserta non ha più gambe né testa. Alla sirena il punteggio è 87 – 75 per il Banco.

La strada per la salvezza è ancora impervia e il finale si preannuncia molto combattuto. Subentreranno molti fattori, anche non …. del tutto puliti e i risultati degli altri campi ne sono la testimonianza.

JUVECASERTA: NON BASTA IL CUORE IN SARDEGNA was last modified: aprile 4th, 2016 by Walter Magliocca
3 aprile 2016 0 commenti
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