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Musica

terra di lavoro birra fest
CulturaEventiIn primo pianoMusica

Terra di Lavoro Birra Fest

scritto da L'Interessante

Terra di Lavoro Birra Fest

Terra di Lavoro Birra Fest è il primo evento interamente dedicato alla cultura della birra artigianale della provincia di Caserta, che da importanza alle realtà regionali

Un momento di promozione ed approfondimento culturale su questo interessante mondo promosso dalla Bcc Terra di Lavoro San Vincenzo de’ Paoli e organizzato del gruppo dei Giovani soci “Bcc Lab”.

Come Funziona?
L’evento si terrà presso la suggestiva location del Quartiere Militare Borbonico di Casagiove, a poche centinaia di metri dall’uscita dell’autostrada Caserta Nord.
Durerà due giorni, 23 e 24 settembre, dalle ore 18:00 alle 2:00 tra degustazioni , buona musica e seminari formativi sulla cultura birraia.
All’ingresso sarà distribuito un Kit di degustazione comprensivo di sacca, bicchiere e carta descrittiva delle birre dal costo di euro 5,00 cadauno a copertura dei costi della manifestazione.
I gettoni per le degustazioni saranno consegnati presso lo Stand BCC Lab al costo di 2 euro ciascuno per 20 cc di prodotto, la prima avrà valore di 1 euro.
Entrambe le sere è previsto un palinsesto musicale di caratura nazionale che Vi accompagnerà nella scoperta del mondo della birra artigianale.
Sarà infine possibile fermarsi a cenare presso l’area street food allestita in uno dei cortili.

I BIRRIFICI
Birra Karma
Quando nella provincia casertana si parla di birra artigianale, semplicemente il capostipite è il Karma. Forte della sua professionalità, qualità e dedizione nel tempo, Mario Cipriano ha fatto si che il proprio prodotto diventasse il frutto di una visione moderna della tradizione antica, combinando i sapori e i profumi della tradizione contadina campana.

Okorei Microbirrificio
Okorei di Mariglianella (NA) è la birra artigianale realizzata attraverso la forma della cooperazione. Nasce dalla passione comune di alcuni amici e dall’esperienza del mastro birraio Alberto Mochetti. Tra vendita “clandestina” tramite GAS (Gruppi di Acquisto Solidale) e mercatini alternativi del circuito Genuino Clandestino, le loro creazioni diventano sempre più apprezzate.

Lievito & Nuvole sas di Manzo Alessio & C
Dall’irpinia proviene il birrificio lievito e nuvole che dal 2013, con il proprio mastro birraio Alessio Manzo di origine aversana, realizza una vasta scelta di birre. Ricerca e qualità sono alla base della propria filosofia, non tralasciando la creazione di birre derivanti da idee speciali.

White Tree Brewing
White Tree Brewing è il Beer Firm made in Caserta al 100% . Capitanato da Sergio Landolfi, questa realtà cerca di ritagliarsi uno spazio nel mercato delle birre artigianali da diversi anni, offrendo prodotti di qualità. L’intento è quello di realizzare, come da vero homebrewer, la propria birra, con tutte le difficoltà presenti e i propri mezzi a disposizione.

La Birra Artigianale
Il Sannio viene rappresentato dal SAINT JOHN’S BIER – LA BIRRA ARTIGIANALE di Faicchio dei fratelli Gianni e Mario Di Lunardo. All’inizio di questo millennio l’idea comune li porta alla produzione di birra nè filtrata né pastorizzata che fosse la prima della loro provincia, rompendo con il mondo del vino che da sempre caratterizza questo territorio. Col tempo le proprie birre sono diventate prodotti per veri intenditori, sbarcando fino in Canada ed in America.

StiMalti
Nato ad ottobre 2014, la provincia casertana accoglie una nuova figlia del proprio territorio: StiMalti di Casale di Carinola. Ferdinando Lonardo seleziona i migliori ingredienti sul mercato e attraverso un connubio tra artigianalità e passione nel rispetto della tradizione, dell’equilibrio e del gusto, garantisce l’impronta particolare alle sue birre.

LA MUSICA
Venerdì 23 Settembre

Tonia Cestari
Tonia Cestari, classe 90, cantautrice casertana. All’età di 16 anni inizia a suonare la chitarra, a scrivere canzoni e ad esibirsi. Il suo pop acustico le permette di ritagliarsi uno spazio importante non solo in Campania, bensì in tutta Italia. Nel 2014 entra nel campus MTV New Generation, nel 2015 vince il premio Mogol e poi quest’anno l’invito di Red Ronnie al Barone Rosso. Tonia ha un suo gruppo con il quale si esibisce: Rossella Scialla alle percussioni, Ilaria Venuto al violino ed Eugenio Fiorillo al basso. Attualmente si sta dedicando alla realizzazione del suo primo album.

The Marvels
La band The Marvels è formata da tre ragazzi della provincia casertana (Ferdinando Cipullo, Mario Meli e Giuseppe Grillo), il cui genere è un perfetto mix tra alternative punk rock e pop punk, che da brio alle loro canzoni interamente in lingua inglese. Nel 2012 pubblicano il loro primo album, ed iniziano così la vera avventura di artisti rock: partire con la gavetta realizzando un tour per tutta l’Italia per promuovere le loro canzoni. L’ultimo lavoro è uscito a gennaio di quest’anno riscontrando già da subito un buon successo.

Foja
Il gruppo campano folk-rock emergente più solido del panorama nazionale. Nato nel 2006, da sempre ricerca del suono e qualità nelle parole, contraddistinguono il sound trascinante di questi ragazzi napoletani. Il nome della band lascia da subito intuire il loro spirito, la foja, in italiano foga è qualcosa che brucia dentro, una fiamma che tiene vivi, infervora l’anima.
I membri del gruppo sono: @Dario Sansone (voce e chitarra), Ennio Frongillo (chitarra), Giuliano Falcone (basso), Gianni Schiattarella (batteria), Luigi Scialdone (chitarra, mandolino e ukulele).
Calcano da anni palcoscenici nazionali e non solo, chiudendo tour che si aggirano sulle 350 esibizioni. Importanti collaborazioni rafforzano ancora di più il pensiero su di loro: energici, romantici e che fanno emozionare tutti coloro che assistono ai loro spettacoli.
Il loro spirito musicale li porta ad essere protagonisti dell’importantissimo “Napoli Teatro Festival Italia 2016” in giugno presso il prestigioso Teatro San Carlo di Napoli. Ora in studio stanno realizzando il loro terzo album, che sicuramente lascerà un segno indelebile.
www.fojaofficial.it

Peppe De Simone Dj set
Giuseppe De Simone classe 89 di Caserta , inizia la sua carriera nel 2006 ed in pochi anni diventa punto di riferimento per molti locali dell’intera provincia. Si riconoscono esibizioni e collaborazioni con importanti DJ della scena internazionale, che gli permettono di farsi conoscere non solo in Campania, ma anche fuori. Attualmente membro del gruppo Amoreodio, collabora al Nepo di Napoli ed è resident del progetto “AperiDì” presso il Panart di Aversa.

Sabato 24 Settembre

Merò
Merò è un cantautore Campano intento a cercare la propria dimensione attraverso i sapori della lingua italiana e una dimensione sonora suggestionata dai suoni del Southern Rock Americano.
A sostegno di questa ricerca suonano con lui il bassista Giuseppe Cafaro e il batterista Pietro Pasquariello.

Maleizappa
I Maleizappa nascono nel 2004 e la loro musica è un miscuglio non ben definito di suoni, generi, citazioni, anagrammi e puzzle pentagrammatici (qualsiasi cosa questo voglia dire). la band casertana si è distinta come la più politicamente scorretta tra le band nostrane: il suo rock ironico sperimentale la rende una versione un po’ più cattiva e napoletana di Elio e le Storie Tese. La loro miscela esplosiva di rock e demenzialità, condita da gag teatrali dissacranti, conquista sempre il pubblico. Il gruppo dissacrante/f-indie rock è costituito da Victor, Maximilian, Girolamo, Lawrence, Corrado e Yari.

Jovine on the Riddim
L’avventura musicale di Jovine nasce nel 1998 dal progetto di Valerio Jovine in collaborazione con il fratello Massimo “JRM” dei 99 POSSE. Valerio è un cantautore che dispone esclusivamente di un umile bagaglio, pieno di ambizione, grinta e sogni da realizzare, che si arricchisce passo dopo passo di preziose esperienze. Jovine, con la sua energia reggae regala al pubblico una coinvolgente performance, che fa divertire sempre più persone.
Il reggae napoletano è uno stile che grazie a lui sta prendendo sempre più piede, non solo in Campania, ma anche in tutta Italia, reso possibile anche dalla sua partecipazione al programma nazionale The Voice.
I suoi album sono sette, ma attualmente a lavoro in studio per il prossimo disco. Jovine con la sua professionalità e passione per la musica sta realizzando un percorso di crescita notevole, intensificando il lavoro con collaborazioni di prestigio provenienti dalle varie culture dell’underground italiano, per garantire un futuro brillante al reggae style.
www.jovine.it

I SEMINARI
Sabato 24 settembre si terranno degli incontri volti all’approfondimento della birra artigianale. Questi hanno l’obiettivo di avvicinare sempre più persone alla conoscenza di una bevanda né filtrata né pastorizzata, con tutti gli aspetti e le peculiarità che contraddistinguono da quella industriale. Individuati tre momenti, che nell’arco della giornata avranno il compito di far comprendere che un prodotto artigianale non è solo un semplice oggetto, ma un insieme di esperimenti, fallimenti e prove che giorno dopo giorno rappresentano il tempo impiegato per fare quello che è la passione ed il tuo piacere.

COTTA PUBBLICA DIMOSTRATIVA
dalle ore 18:00 Sabato 24 Settembre
Che cos’è una cotta di birra?
Una cotta di birra è la fase produttiva principale che avviene all’interno di un microbirrificio o di una casa (homebrewing) per produrre la birra. In pratica si va a creare, partendo dagli ingredienti fondamentali per la produzione della birra (acqua, malto d’orzo, luppolo) un mosto zuccherino che sarà poi convertito in alcool e sottoprodotti dal lievito.
Emporio Enologico Vesuviano – Emporio Brewing
Prenota qui per partecipare posti disponibili 50 info@bcclab.it

A TU PER TU CON IL MASTRO BIRRAIO
dalle ore 19:00 Sabato 24 Settembre
Un’esperienza unica a contatto con i mastri birrai dei birrifici partecipanti. Insieme scopriremo le loro storie, i loro prodotti e la propria filosofia di birra artigianale. Per tutti gli appassionati e non un vero momento per apprendere cosa c’è dietro quest’arte.
Prenota qui per partecipare posti disponibili 50 info@bcclab.it

BIRRA E CANAPA
dalle ore 20:00 Sabato 24 Settembre
Il risveglio culturale sulle proprietà della pianta di canapa (cannabis sativa) ha sempre di più la tavola come suo volano di crescita e sviluppo. Ma la crescita dei consumi di canapa e derivati nel settore alimentare non significa solo un miglioramento delle nostre abitudini alimentari ed una protezione in più per il nostro organismo. E così anche la birra artigianale ha deciso di mettersi su questo cammino. Birra realizzata dalla cannabis sativa coltivata per uso industriale, e contiene olii essenziali di canapa proveniente da agricoltura biologica. Un incontro per conoscere quali siano le caratteristiche di un nuovo prodotto all’interno della birra.
Tenuto da ITALCANAPA – Settore Turismo Caserta
www.casertaturismo.it
Prenota qui per partecipare posti disponibili 50 info@bcclab.it

Terra di Lavoro Birra Fest was last modified: settembre 15th, 2016 by L'Interessante
15 settembre 2016 0 commenti
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Marco Mantovanelli
CulturaEventiIn primo pianoMusica

Marco Mantovanelli alla Reggia di Caserta. Venerdì il concerto nel plesso vanvitelliano

scritto da L'Interessante

Marco Mantovanelli

Il compositore casertano Marco Mantovanelli presenta il suo album d’esordio “La mia vita in bianco & nero” alla Reggia di Caserta. Venerdì il concerto nel plesso vanvitelliano

Il compositore casertano Marco Mantovanelli presenta il suo album d’esordio “La mia vita in bianco&nero”, edito da “So Far Away” e disponibile su tutti i digital store ed in copia fisica su amazon.it, con un concerto alla Reggia di Caserta. L’appuntamento è in programma venerdì 16 settembre a partire dalle 19,30 con la possibilità di visitare gli appartamenti storici e l’inizio dello spettacolo musicale alle 20,30 nella magnifica cornice del vestibolo superiore.

“Sono felicissimo di questa presentazione alla Reggia di Caserta – spiega Mantovanelli – E’ il monumento simbolo della mia città alla quale mi sento profondamente legato. Inoltre l’etichetta So Far Away che ha prodotto l’album è di Bologna proprio come il direttore della Reggia Mauro Felicori. Un buon auspicio che il connubio tra Caserta e la città felsinea possa ripetersi con altrettanto successo”.

Parlando del suo primo lavoro discografico, otto tracce di freestyle piano registrate di getto, seguendo l’istinto, Mantovanelli spiega: “Il disco racconta la mia vita attraverso brani che hanno caratterizzato i momenti più felici ma anche eventi dolorosi. Ad esempio Improvviso for Ida racconta il mio primo incontro con la donna che sarebbe poi diventata mia moglie, oppure ci sono due ninne nanne per mia figlia. In una – I’m your carillon – ho cercato la ripetitività tipica del carillon con tre note che si ripetono ciclicamente. E così è la vita stessa, in cui tutto torna e si ripete. “La mia vita in bianco&nero” è un viaggio nei mei anni il cui mezzo non poteva che essere il pianoforte, fatto di tasti bianchi e tasti neri, entrambi necessari per ottenere un’armonia che, altrimenti, sarebbe irrealizzabile. Per rendere la vita armonica – conclude – servono i tasti bianchi ed anche quelli neri, accettare ciò che può capitarci anche di brutto e rinascere da questo”.

Il concerto di venerdì sarà uno spettacolo a tutto tondo. Gli attori Elena Starace e Giovanni Allocca reciteranno testi di Angelo Callipo, ispirati dalla musica di Mantovanelli. “Callipo ha trasposto in prosa ciò che io avevo messo solo in musica”, commenta il compositore. Spazio anche alla danza con le esibizioni del Centro Studi Danza Attitude, di Magda Diodato, e di Artedanza, di Annalisa Martusciello, le cui allieve balleranno sulle note di “La mia vita in Bianco&Nero”. Infine Mantovanelli suonerà su un pianoforte a coda offerto dal negozio “Barone Musica” ed indosserà un abito disegnato per l’occasione dall’Atelier “Le Mocò” di Sant’Arpino. L’allestimento scenico sarà curato dall’event planner Ser Nicolas.

Marco Mantovanelli alla Reggia di Caserta. Venerdì il concerto nel plesso vanvitelliano was last modified: settembre 15th, 2016 by L'Interessante
15 settembre 2016 0 commenti
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Parole Note
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PAROLE NOTE: un viaggio nella poesia

scritto da L'Interessante

Parole Note

Di Michela Salzillo

Se l’amore muove il mondo, la poesia ne indica la traiettoria. Mi piace pensarla così. Dai tempi del primo, il verso l’ho sempre letto come una linea disordinata su cui il cuore costruisce la voce e i suoi silenzi. Sinonimo di respiri e sentimenti, ho conosciuto liriche in cui battevano i cuori di chi portavo nel mio. Mi è sempre parsa musica la poesia, e spesso mi si aperta a finestra su immagini, fotografie e tempi. Come fosse un film, un cortometraggio di ricordi.  Pensavo si trattasse di una priorità della mia immaginazione. Invece, poi, ho scoperto qualcosa che ha dato concretezza a tutto questo. Si chiama PAROLE NOTE, ed è un bellissimo progetto che ha messo la poesia in valigia per farne un viaggio nel viaggio.

Nato nel 2010 da un’idea di Maurizio Rossato, “Parole Note” è un progetto discografico che unisce musica, poesia e prosa. Lo fa in maniera assolutamente nuova, dando vita ad una collisione mai vista prima, una sinergia che non ha nulla a che fare con l’unione di sottofondi e parole prestampate dal vecchio. È tutto mai sentito, ma piace così tanto che dal disco alla realizzazione di un programma radiofonico, il passo è breve. Il format è sin dagli inizi targato Radio Capital e curato dallo stesso Rossato. la musica del programma non ha il semplice compito di accompagnare le letture bensì ne è parte integrante. Le parole sono affidate alla voce di vari speaker, ma a capo della collaborazione c’è Giancarlo Cattaneo. I due, insieme a Mario De Santis ( fra le altre cose giornalista presso il gruppo Espresso La Repubblica e poeta), mettono in piedi un ‘energia  indistruttibile, che nel giro di qualche anno, non solo porterà “Parole Note” a garantirsi un posto d’eccellenza nel palinsesto della radio(in onda tutti i mercoledì a mezzanotte), ma permetterà la realizzazione di altri due CD; pubblicazioni  che vorranno la partecipazione di voci note del cinema e della  musica – da una delle prime, quella di Claudio Santamaria, a una delle ultime, quella Mario Biondi .

Parole Dritte al cuore, giunta alla sua seconda edizione, è invece una raccolta di poesie–  Pedro Solinas e Pier paolo Pasolini sono solo un esempio di rappresentanza- che quest’anno ha guadagnato addirittura il bollino da Best seller. Ma fra le conseguenze straordinarie venute fuori dal successo del programma, c’è la creazione di un live che, muovendosi sulla stessa scia della conduzione radiofonica, sta portando la poesia in giro per l’Italia, con esibizioni dal vivo, creando delle storie di meraviglia, passione e scoperta. Da nord a sud; dalle metropoli al paese, “ Parole Note”, scende in strada e porta emozione, dialoghi, incontri.

Parole Note a Villa Bifulco

Lo scorso 10 settembre, per la seconda volta, il live è arrivato Terziglio. A fare da cornice all’ incanto della poesia, una location d’altri tempi. Si tratta di Villa Bifulco, una monumentale struttura vesuviana di stile neoclassico, situata lungo il Miglio d’Oro. Dimora d’epoca perfettamente inserita in un paesaggio folto di ninfee e camelie. L’evento, come per la prima volta dello scorso anno, è stato fortemente voluto da Genny Falciano. La giovane ed appassionante assessore alla cultura, che crede in una Terziglio diversa, liberata dai luoghi, ha raggiunto appieno il suo obiettivo per ben due volte.

 Attraverso lo spettacolo di musica e poesia, che anche questa volta, nonostante le incerte condizioni metereologiche è stato un successo garantito, Terzigno ha vestito un nuovo abito, si è fatta svelare ed apprezzare anche da chi non la conosceva per nulla. La serata è stata  un miracolo di emozioni che ha rafforzato la voglia di non fermarsi all’ impossibile. Da Erri De Luca a Wislawa Szymborska, la voce di Cattaneo si è mossa su tre temi guida:

 La vita, l’amore e la donna. Come sempre, ogni lettura è stata intervallata da frammenti di pellicole nazionali ed internazionali: dall’ ”attimo fuggente” di un ‘intramontabile Robin Williams, all’ immortale Massimo Troisi, nel celebre “scusate il ritardo”.

Raccontare di Parole Note, che sia in frequenza o live, è come dire una mezza verità. È un’esperienza che bisogna vivere e che mi sento di consigliare a tutti. Non è importante essere amanti del genere. La poesia è in grado di fare innamorare anche gli insospettabili, e il programma di Maurizio Rossato, fidatevi, sta diventando, sempre più spesso, l’artefice di prime volte meravigliose.

Se vi va di dare uno sguardo alle prossime date, visitate il sito: www.parolenote.com. Chissà che non vi venga voglia di trovare il vostro verso.

 

PAROLE NOTE: un viaggio nella poesia was last modified: settembre 13th, 2016 by L'Interessante
13 settembre 2016 0 commenti
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Romeo e Giulietta
CulturaIn primo pianoTeatro

Romeo e Giulietta a Santa Maria Capua Vetere

scritto da L'Interessante

Romeo e Giulietta

Di Maria Rosaria Corsino

Dopo il grande successo dell’anteprima nazionale nell’antico borgo viterbese di Civita di Bagnoregio è arrivata in Campania, con un trittico di appuntamenti in alcuni dei luoghi più belli della regione, la suggestiva versione ‘interattiva’ di Romeo e Giulietta, ideata e prodotta da “Il Demiurgo”, una compagnia di attori ormai specializzatasi nella valorizzazione dei siti culturali attraverso la narrazione teatrale

 Sabato 17 e domenica 18 Settembre (con due repliche al giorno alle 19 e alle 21) il tour campano de “Il Demiurgo”, grazie alla produzione di “Amico Bio”, si concluderà nello splendido scenario dell’Arena Spartacus all’Anfiteatro Campano di Santa Maria Capua Vetere, il secondo anfiteatro al mondo per dimensioni, dopo il Colosseo.

Il prezzo del biglietto, per ogni spettacolo, in ogni luogo, sarà sempre volutamente popolare: 15 euro.

“Il nostro “Romeo e Giulietta”- anticipa Francescoantonio Napppi, fondatore de “Il Demiurgo” – è stato progettato e realizzato in maniera originale e interattiva: coinvolge il pubblico in una dimensione altra, catapultandolo nelle vicende dei Montecchi e dei Capuleti, portandolo a vivere in prima persona la faida che insanguinava la Verona cantata dalla penna del Bardo immortale. Gli spettatori possono muoversi con i personaggi creati da Shakespeare, danzare con loro e seguirne le alterne vicende in prima persona”.

La presentazione dello spettacolo: una messa in scena con la cura di ogni particolare dai costumi storici alle coreografie dei duelli

Dopo il grande successo di critica e di pubblico del viaggio nell’ade di Ulisse alle Grotte di Pertosa(che ripartirà nell’ultimo week end di Settembre),“Il Demiurgo”, in occasione del quattrocentesimo anniversario della morte di William Shakespeare, ha ideato un’innovativa versione di una delle opere più note e significative del più importante drammaturgo della cultura occidentale, che da giugno sta facendo il giro dei siti culturali più belli del Paese.

La vicenda dei due innamorati di Verona è arcinota: Romeo e Giulietta sono i rampolli di due famiglie rivali, i Montecchi e i Capuleti. Il loro amore tormentato, non compreso dalle rispettive famiglie di appartenenza, scocca all’improvviso: forte, impetuoso, inesorabile e folle. La passione li condurrà all’altare, alla gioia. E alla morte. Ma la messa in scena di “Romeo e Giulietta” targata Demiurgo è un vero e proprio omaggio al teatro di Shakespeare, realizzato con una maniacale attenzione al linguaggio e allo sviluppo dei personaggi, che Shakespeare concepì magistralmente donando un valore esemplare ed immortale alla storia. La romantica passione dei due protagonisti, la follia sensibile, incosciente e fragile di Mercuzio, la lealtà giovane eppure saggia di Benvolio, la forza e la temerarietà di Tebaldo, un caleidoscopio di volti, nomi, uomini e donne e personaggi immortali, che rivive ancora oggi, oltre 400 anni dopo, nell’innovativo progetto artistico de “Il Demurgo”, realizzato e concepito da Emilia Esposito, con la regia di Franco Nappi.

Ma soprattutto quello prodotto dal Demiurgo è uno spettacolo ideato con la cura di ogni dettaglio: le musiche eseguite dal soprano Ester Esposito, dal violoncellista Luigi Visco e dal flautista Antonio Ferraro, la scenografia curata nei minimi particolari da Filomena Mazzocca, i costumi di scena realizzati con assoluto rigore storico da Monica Fiorito nella celebre sartoria teatrale napoletana “Artinà”, epersino una specifica consulenza artistica per ‘la coreografia dei duelli’ fornita dal maestr Marco De Filippo grazie alla collaborazione della Compagnia d’Arme “La Rosa e la Spada”.

E anche il cast è di prim’ordine: Romeo e Giulietta sono interpretati, rispettivamente, da Roberto Matteo Giordano, attore campano formatosi alla “London Drama School”, attivo da anni sulle scene teatrali sia italiane che londinesi, dove ha lavorato con le compagnie Chaplins, Working Space Theatre e Tickled Pink, e Giuliana Ciucci, giovanissima attrice napoletana formatasi al Teatro Elicantropo. Nel ruolo di Mercuzio,Andrea Cioffi, uno dei più brillanti talenti della compagnia ELLEDIEFFE, fondata da Luca De Filippo e nel ruolo di Benvolio,Massimo Polito, uno dei migliori prodotti artistici della Scuola teatrale di Nando Paone.

William Shakespeare rivive in scena e accompagna il pubblico

In scena ci sarà anche un cammeo del maestro d’arme Marco De Filippo, e la presenza di uno zoccolo duro di ‘veterani’ che fin dalla prima ora partecipano agli spettacoli de “Il Demiurgo”: Daniele Acerra, Alessandro Balletta, Ferdinando Nappi e Marina Andeloro. Una segnalazione speciale anche per la presenza dei napoletani Roberto Ingenito (frate Lorenzo) e Nello Provenzano (padre Capuleti), due attori esperti e talentuosi già noti agli appassionati di narrazioni teatrali nei siti culturali. E per favorire l’idea di interattività della rappresentazione il pubblico verrà coinvolto sin dall’avvio dello spettacolo nella genesi creativa dell’opera, accompagnato per mano dalla presenza narrante in scena proprio diWilliam Shakespeare, interpretato da Franco Nappi.

 

Il calendario del tour casertano di Romeo e Giulietta

Sabato 17 Settembre ore 19 e ore 21 Anfiteatro Campano di Santa Maria Capua Vetere

Sabato 18 Settembre ore 19 e ore 21 Anfiteatro Campano di Santa Maria Capua Vetere

Romeo e Giulietta a Santa Maria Capua Vetere was last modified: settembre 8th, 2016 by L'Interessante
8 settembre 2016 0 commenti
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Laura Pausini
CulturaIn primo pianoMusicaTv

Laura Pausini Stadi su canale 5

scritto da L'Interessante

Laura Pausini stadi su Canale 5 da San Siro

Di Vincenzo Piccolo

È andato in onda ieri, 6 settembre, su canale 5 la replica televisiva del concerto di Laura Pausini al San Siro durante il “Simili Tour” negli stadi italiani

Insieme alla Pausini sul doppio palco allestito per lo show ci sono stati undici musicisti, sei coristi, una trentina di ballerini per le 45 canzoni in scaletta per il tour cominciato in giugno a Milano, interamente Sold-out.

Immagini strepitose, opera della regia di Cristian Biondani, hanno catturato la cantante romagnola piena di una forza inaudita che sembra trarre, quasi interamente, dal suo pubblico di 100mila spettatori provenienti da ogni parte del mondo. Con loro e per loro la Pausini ha ideato la serata, interagendo, improvvisando duetti e intavolando discorsi, seguendo il percorso tracciato da un unico filo rosso: l’amore.

Unico tema dell’intero spettacolo, come un inno, presentato in tutte le sue sfaccettature, attraverso le tracce scelte per lo show, i dettagli e gli effetti scenografici perfettamente studiati dall’artista.

Un concerto, quindi, che va oltre il concetto stesso di semplice spettacolo musicale, arricchendosi di un’inaspettata meraviglia dovuta alla forza con la quale Laura presenta, gestisce e seleziona ogni sua canzone o mossa. Nessuna sbavatura, nessun errore, nessuna gaffe. Una resistenza degna della fuoriclasse che è. Si apre così, nel migliore dei modi, la stagione dei “grandi concerti” in programmazione su Canale 5. Con la portabandiera della musica italiana nel mondo, ancora in giro per il Sud-America e l’Europa con il “Similares Tour” fino a fine Ottobre.

Non ci resta che aspettare il suo ritorno in patria, sperando che ci regali un altro momento per sognare e, perché no, per amare con lei. Perché, come raccomanda lei stessa ai suoi fan “dopo ogni concerto della Pausini, che siate soli o in compagnia, tornate a casa e fate l’amore!”.

Laura Pausini Stadi su canale 5 was last modified: settembre 7th, 2016 by L'Interessante
7 settembre 2016 0 commenti
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Alessandra
CulturaIn primo pianoMusica

Alessandra Amoroso per i terremotati

scritto da L'Interessante

Alessandra

Di Michela Salzillo

Se una mano lava l’altra, tutt’e due lavano il viso.

Queste le parole della cantante Alessandra Amoroso che, in un video postato sul suo profilo facebook, ha fatto sapere della propria adesione  all’ iniziativa realizzata dagli artisti di Newtopia, un contributo collettivo nato per sostenere i sopravvissuti al terremoto che ha colpito il centro Italia

 La proposta, partita qualche giorno fa dalle pagine de “Il fatto Quotidiano”, aveva stimolato la generosità di molti autori italiani. Era infatti già noto che il 100% del ricavato sui singoli “andiamo a comandare” e “ vorrei ma non posto”, fossero stati devoluti in beneficienza. Un gesto che si è rivelato subito sprono contagioso per la cantante pugliese, che ha dichiarato.

“ Insieme alla mia casa discografica, ho deciso di devolvere, per i prossimi tre mesi, l’intero  ricavato del mio ultimo singolo,“Vivere a colori,” alla ricostruzione dell’asilo e la scuola elementare di Amatrice.”

L’Amoroso, inoltre, starebbe cercando di contattare le aziende Apple e Google, che su ogni singolo trattengono il 30% dei guadagni.

“Sarebbe fantastico se riuscissimo a dare alle persone coinvolte l’intera cifra. Ma sarebbe ancora più bello se tutti i nostri colleghi si unissero insieme a noi per aiutare i nostri connazionali a rialzarsi e a vivere la vita serena che tutti si meritano di vivere.

Facciamo vedere di cosa sono capaci gli italiani quando lavorano insieme”

Alessandra Amoroso per i terremotati was last modified: agosto 29th, 2016 by L'Interessante
29 agosto 2016 0 commenti
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Tormentoni
CulturaIn primo pianoMusica

Tormentoni dell’estate 2016

scritto da L'Interessante

Tormentoni

Di Vincenzo Piccolo

“Quest’estate non cambiare, stessa spiaggia stesso mare” cantava Pietro Focaccia nel lontano 1963, dando inizio alla grande tradizione dei tormentoni estivi, ascoltati e cantati lungo le spiagge del Belpaese

Brani che, spesso, fanno da colonna sonora a momenti importanti delle nostre estati, “segni di un’estate che vorremmo non finisse mai” volendola dire alla Sangiorgi. Melodie che accompagnano ricordi che, per quelli più nostalgici, restano custoditi gelosamente nella play-list della vita. Ma quali sono quelli più ascoltati di quest’estate? Da nord a sud, dalle coste salentine fino a quelle liguri, si assiste all’exploit musicale dello youtuber Fabio Rovazzi, con il suo singolo “Andiamo a comandare”. Criticato da molti esperti del mestiere, il neo-rapper deve la sua fortuna (un disco d’oro e un disco di platino, ndr) al pubblico adolescente che letteralmente impazzisce all’ascolto del brano. A seguire, nelle classifiche italiane, troviamo i due cantanti spagnoli Alvaro Soler con “Sofia” e Enrique Inglesias con “Duele el corazon”. Tanto amati dal pubblico italiano e soprattutto dai vip che usano i loro pezzi come sottofondo per i video postati sui rispettivi profili social, mentre abbozzano qualche passo di danza dal sapore latino (vedi Gianluca Vacchi e Belen Rodriguez). Ai piedi del podio si piazza il singolo, frutto del sodalizio musicale dei due rapper J-ax e Fedez, “Vorrei ma non posto”. Usato anche da Algida come colonna sonora dello spot estivo 2016, la traccia è stata discussa per il testo molto provocatorio. Tra le altre più ascoltate troviamo “This girl” di Kungs, “ Cheap thrills” di Sia, l’inno degli Europei “This one’s for you” di David Guetta e Zara Larsson e “Tears” dei Clean Bandit. Stagione in ribasso per i “Big” della musica italiana, gli unici presenti nella top-ten delle più ascoltate sono Max Gazzè con “Ti sembra normale” e Jovanotti con “Ragazza Magica”. Si chiude così una stagione musicale molto colorata, che ha accontentato proprio tutti, dagli amanti del rap a quelli della musica leggera. Non ci resta che aspettare le ultime battute e sperare in un autunno più proficuo.

Tormentoni dell’estate 2016 was last modified: agosto 26th, 2016 by L'Interessante
26 agosto 2016 0 commenti
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Novecento, Alessandro Baricco
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Novecento. Intramontabile

scritto da L'Interessante

Novecento

Di Carmen Giaquinto

Novecento di Alessandro Baricco, edito da Feltrinelli nell’anno 1994, è il primo testo teatrale dell’autore torinese. Prima di “Oceano Mare”, uno dei suoi testi più famosi, scrive, appunto, Novecento, un monologo in un atto unico che ha avuto anche una riduzione cinematografica in “La leggenda del pianista sull’oceano”, del regista Giuseppe Tornatore (1998).

L’atto racchiude la storia, narrata dall’amico suonatore di tromba Tim Tooney, che si impersona in questo modo nei panni di narratore interno, di Danny Boodman T.D. Lemon Novecento, pianista sul transatlantico Virginian. Abbandonato sulla nave da emigranti, viene accudito da Danny Boodman, marinaio di colore che muore dopo otto anni. Il suo talento straordinario si incontra e si scontra con musicisti d’eccezione come colui che si autodefinisce “l’inventore del jazz”, Jelly Roll Morton, il quale si reca sulla nave per sfidare proprio Novecento, il pianista che pare non sia mai sceso sulla terraferma. Nemmeno quando il suo amico Tim lo esorta a scendere i gradini della scaletta che lo separano dal primo vero contatto con il suolo. Al terzo gradino aveva già voltato le spalle a quella cosa «immensa» che è la vita. Quando anche Tim decide di abbandonare la nave, il destino di Novecento sembra essere già scritto. La sua esistenza finisce a bordo del Virginian, ormai distrutto dalla guerra e prossimo al suo definitivo declino, deciso da un carico di dinamite. Novecento scompare su quella nave nello stesso modo in cui è apparso, misteriosamente. Egli ha vissuto attraverso i desideri e le passioni altrui. Ha ascoltato i racconti dei passeggeri e così ha imparato a conoscere il mondo; suonando, ha viaggiato ed esplorato luoghi di cui ha sentito parlare. Piuttosto che raggiungere un compromesso con la vita, preferisce «incantare» i propri sogni, le proprie speranze e lasciarsi esplodere col transatlantico che per tutta la vita ha conosciuto i suoi timori e ne ha custodito i desideri. Da qui si deduce la tematica principale del testo: la paura; la paura di affrontare il mondo esterno, di avere un rapporto con Dio, o meglio, con l’infinito. Novecento preferisce morire con la sua nave anziché affrontare il mondo di fuori.

Novecento è uno di quei libri che spunta da uno scaffale saturo di testi, nel momento più opportuno, proprio come è accaduto a me

Emoziona, parla di me, di noi, di tutti. Dopo averlo concluso, un senso di nostalgia misto a tristezza ed emozione, pervade l’animo. Nessuno è pronto per scendere sulla terraferma ed esplorare un posto finito, eppure viviamo in una esistenza finita ma Novecento è riuscito ad andare oltre, a capire che l’infinito è dentro di noi, in ogni cosa che viviamo, nei luoghi che percorriamo, nella terra su cui camminiamo. L’oceano, così apparentemente profondo e pauroso, possiede un senso di infinita sicurezza agli occhi di chi è nato sul mare. È un paradosso esistenziale.

Questo monologo, racchiuso in un atto unico, mi lascia un segno profondo; ha un’intensità graffiante che invita a riflettere. Chissà se un giorno riusciremo a «disarmare la felicità» e non occorrerebbe farsi esplodere su una nave, basterebbe incantare i nostri sogni.

Novecento. Intramontabile was last modified: agosto 18th, 2016 by L'Interessante
18 agosto 2016 0 commenti
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Legenda d'autore
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#Chiacchieretramici: L’Interessante e Legenda D’Autore

scritto da L'Interessante

Legenda D’Autore

Parlare con chi ha i tuoi stessi interessi è la base per un’ottima conversazione e il primo mattoncino per la costruzione di un solido rapporto.

Francesca Maria Miraglia, autrice nella rubrica Legenda D’ Autore di Legenda Letteraria è una di quelle persone con cui fare quattro chiacchiere è sempre un piacere

A tal proposito, ci siamo incontrare fuori dall’ambito universitario per raccontarci a vicenda di quelle passioni che ci uniscono: la scrittura e la musica.

Francesca, ho letto tutto d’un fiato la rubrica “Legenda d’autore”, devo ammetterlo. La prima cosa che mi viene da chiederti dunque, è se c’è un criterio in base al quale scegli di cosa parlare.

Cara Maria Rosaria, grazie per l’opportunità e lo spazio che mi hai offerto su L’Interessante.

Sai, dipende: alcune volte, cavalco l’onda dell’istinto mentre altre volte mi lascio guidare dalla vita quotidiana o eventualmente da pensieri/studio/ momenti di solitudine che mi inducono ad una serie di spunti che potrebbero essere utili ai fini di Legenda d’Autore.

Noto, con piacere, che gli autori trattati sono vere e proprie leggende! In un panorama musicale così vasto e così mutevole, quanto ritieni sia importante la conoscenza di questi pilastri della musica, soprattutto per le nuove generazioni?

 Ho sempre pensato che la musica sia una sorta di “Vaso di Pandora”: a differenza del mito greco, questo vaso deve essere aperto ed esplorato in tutte le sue direzioni e le sue correnti artistiche. Conoscere poi, gli artisti che hanno fatto la storia della musica, è un qualcosa di unico: consente di capire quali sono state le costanti e le varianti di un genere musicale oppure conoscere tali pilastri consente di studiare la storia, in particolar modo la contemporanea (e non solo): come esempio cito sempre l’album “Storia di un impiegato” di Fabrizio de Andrè in quanto una canzone rimanda  l’autunno sessantottino francese. Per capire poi le conseguenze che si sono presentate in ambito musicale, bisogna sempre partire dagli antenati. A chiunque consiglio di conoscere ed esplorare la musica. E’ un viaggio che non ha mai fine.

Cosa pensi invece della realtà musicale attuale del nostro territorio?

Solo quest’anno, lavorando per Legenda Letteraria,ho conosciuto delle realtà locali di cui non ero consapevole e cosciente. Lentamente sono entrata in un meccanismo per cui la musica indipendente ha la fortuna di poter lavorare e costruire il futuro da piccole zone locali per compiere il grande passo poi, con manifestazioni da un calibro più elevato. Penso che bisognerebbe spingere di più verso quest’arte bellissima che viene poco valorizzata. Nonostante tale constatazione ho notato che ci sono stati dei notevoli passi in avanti, in quanto la Campania ha avuto il modo di ospitare moltissimi festival musicali che hanno permesso di conoscere molte realtà di musica indipendente e di trasmettere, poi, la voglia di ascoltare musica e di incentivarla attraverso dischi, promozioni e concerti.

Curiosità: la canzone o l’autore a cui ti senti più vicina?

Cambio continuamente la mia “carta di identità musicale”: ultimamente mi sono sentita molto vicina alla canzone “Costruire” di Niccolò Fabi. Ha instillato, in tempi di “fiducia precaria”, una buona dose di speranza e di determinazione che ricorda che dietro a molti momenti impossibili o irrealizzabili ci sarà sempre quella lucina interiore che ti spinge a lottare e non mollare la presa, anche al costo di cadere, sbucciarsi le ginocchia e piangere. Basta rialzarsi per riprendere la “folle corsa”, detta a mò di Battisti.

E infine, quali sono i progetti che hai per “Legenda d’autore” nell’immediato futuro?

Per il momento, vivo questa esperienza “giorno dopo giorno”. Non so cosa succederà ma spero che duri quanto più tempo possibile, perchè ho sempre sognato di parlare di musica in tutte le sue sfaccettature e devo ringraziare dal profondo del cuore Legenda Letteraria e il suo incredibile staff che ha permesso la realizzazione di un sogno e di moltissime soddisfazioni.

Tale contesto mi ha offerto molti trampolini di lancio e ha concesso la possibilità di crescita culturale e personale.

Battisti direbbe “Lo scopriremo solo vivendo” nella canzone “Il nastro rosa”. Per cui, lascio il tutto al caso e alle sue molteplici combinazioni.

Maria Rosaria Corsino

#Chiacchieretramici: L’Interessante e Legenda D’Autore was last modified: luglio 25th, 2016 by L'Interessante
25 luglio 2016 0 commenti
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Clementino
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Clementino: singolo d’oro per “Cos Cos Cos”

scritto da L'Interessante

CLEMENTINO

“COS COS COS”: IL BRANO CANTATO DA CLEMENTINO 

SCRITTO CON ALESSANDRO SIANI E’ SINGOLO D’ORO 

CERTIFICATO DALLA FIMI

Grande successo per il rapper e *Alessandro Siani*: dalla loro collaborazione nella scrittura del brano *“COS COS COS”*, è arrivato il riconoscimento certificato dalla FIMI, di singolo d’oro.
Un prestigioso traguardo per il testo che riprende il tormentone del film *Il principe abusivo* e che contiene nel testo, molte battute degli spettacoli dell’attore e regista Alessandro Siani, che “Clementino” ha trasformato in musica.

“Sono molto felice – dice Alessandro Siani – di questo risultato. E’ una
bellissima soddisfazione: la maestria del rap e l’intuizione nel trasferire
tutto in note di Clementino hanno portato a un risultato davvero
straordinario.

Cos Cos Cos fa parte del fortunato disco Miracolo, ed è un  omaggio a Napoli voluto dal rapper che con le sue rime racconta vizi e difetti della nostra società, incarnando il malcontento di molti italiani.

Grande successo per il rapper e *Alessandro Siani*: dalla loro collaborazione nella scrittura del brano *“COS COS COS”*, è arrivato il riconoscimento certificato dalla FIMI, di singolo d’oro.
Un prestigioso traguardo per il testo che riprende il tormentone del film *Il principe abusivo* e che contiene nel testo, molte battute degli spettacoli dell’attore e regista Alessandro Siani, che “Clementino” ha trasformato in musica.

“Sono molto felice – dice Alessandro Siani – di questo risultato. E’ una
bellissima soddisfazione: la maestria del rap e l’intuizione nel trasferire
tutto in note di Clementino hanno portato a un risultato davvero
straordinario.

Cos Cos Cos fa parte del fortunato disco Miracolo, ed è un  omaggio a Napoli voluto dal rapper che con le sue rime racconta vizi e difetti della nostra società, incarnando il malcontento di molti italiani.

Clementino: singolo d’oro per “Cos Cos Cos” was last modified: luglio 22nd, 2016 by L'Interessante
22 luglio 2016 0 commenti
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