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Musica

Open Live
CulturaIn primo pianoMusica

Open Live: l’arte nonostante tutto

scritto da L'Interessante

Open Live

Continuano gli appuntamenti della rassegna d’arte intitolata: Open Live: l’arte nonostante tutto, organizzata presso l’officina Open a Villa di Briano, in provincia di Caserta

“C’è sempre maggiore partecipazione alla rassegna, soprattutto da parte dei ragazzi e questo ci riempie di fiducia e speranza poiché era questo il nostto obiettivo, ovvero promuovere una sensibilità culturale in un territorio che sembra senza speranza”, ha dichiarato Fabio Ianniello, ideatore e responsabile del progetto. “Siamo davvero convinti che la bellezza sia uno strumento  indispensabile alla sopravvivenza delle persone, soprattutto in una terra abitata da persone che hanno voglia di arte di cultura, nonostante tutto”.

Musica, fotografia, letteratura e tutto quanto può servire ad avviare percorsi di Bellezza dunque; questo è il cuore di Open_Live: l’arte nonostante tutto, una rassegna culturale che si rinnova ogni quindici giorni in quel di Villa di Briano, con una proposta artistica sempre nuova ed accattivante.

Il prossimo appuntamento è previsto per giovedì 28 aprile a partire dalle 21.30 presso la sede dell’officina culturale Open a Villa di Briano (CE), in via Santagata 159/161. A tenere le fila della serata: Noemi De Simone, cantautrice napoletana, con alle spalle una vita da compositrice e paroliere e Charlotte Allosso, artista poliedrica e curiosa, che esporrà la sua particolare raccolta di foto.

Open Live: l’arte nonostante tutto was last modified: aprile 28th, 2016 by L'Interessante
28 aprile 2016 0 commenti
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uomini
CulturaEventiIn primo pianoLibriMusica

Uomini equilibristi in bilico tra storie e canzoni

scritto da L'Interessante

Uomini equilibristi

Giorgio Olmoti & Federico Sirianni in Uomini equilibristi in bilico tra storie e canzonitargato ‘round midnight edizioni

Che cosa: Storie & Canzoni

Chi: Giorgio Olmoti & Federico Sirianni

Quando: 30 aprile 2016 ore 21.00

Dove: Istituto Comprensivo “Aldo Moro”, via Pigna 113, Casalnuovo Di Napoli

Per info: round-midnight@libero.it

Federico Sirianni, cantautore e Giorgio Olmoti, raccontastorie, condividono spesso i loro palchi portando in giro per la penisola le loro storie fatte di canzoni e racconti. In questi anni si sono misurati con il racconto di momenti della storia condivisa, dalla grande guerra al boom economico, e esplorazioni dell’immaginario, passando dalla letteratura alla fotografia e al cinema. Prendendo come riferimento le canzoni del ricchissimo repertorio di Federico Sirianni e la mole incredibile di racconti di Giorgio Olmoti, si propongono al pubblico con un’antologia delle loro cose, alternando racconti e canzoni in bilico tra ironia ed emozione, rabbia e sorriso, carne e sangue. Un appuntamento imperdibile in cui la narrazione prende corpo tangibile tra le note e le parole di due vecchi cani di strada che la sera si fermano a parlare con i loro vicini di tavolo e non è mai lo stesso posto. 

Uomini equilibristi in bilico tra storie e canzoni was last modified: aprile 28th, 2016 by L'Interessante
28 aprile 2016 0 commenti
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The Statue Thieves
CulturaEventiIn primo pianoMusica

The Statue Thieves al Club 33 Giri

scritto da L'Interessante

The Statue Thieves

The Statue Thieves, dal Regno Unito al Club 33 Giri

Sabato 23 aprile 2016 nella sede dell’associazione culturale a Santa Maria Capua Vetere (Ce)

L’associazione culturale no profit Club 33 Giri ospiterà, sabato 23 aprile 2016, a partire dalle ore 21.30, la band inglese The Statue Thieves. Sul palco dell’associazione in via R. Perla (via Jan Palch, Central Park) a Santa Maria Capua Vetere (Ce) il gruppo proporrà al pubblico i brani del loro ultimo ep “Revolutions in your Mind”.  Ad accompagnare la loro
performance un live painting curato e realizzato dall’artista Tiziana Simiani.
The Statue Thieves, si sono formati nel Gennaio del 2012,  una rock band alternativa con base a Nord Ovest di Londra.  I membri della band sono Craig Ingham ( voce, chitarra, armonica ), Ivàn Muela ( chitarra, seconda voce ), Gennaro Oliviero ( batteria ) e Michal Domin ( basso ).  La loro musica consiste in una fusione tra rock e psychedelia, con piacevoli e
leggeri innesti di noise, blues e soul saggiamente dosati per rendere il sound unico. La band ha costruito la sua reputazione grazie alle sue infuocate performance live e al forte impatto che suscita nel pubblico.
Dall’infanzia acustica della band fino alla completa maturità sviluppata, The Statue Thieves hanno dato prova di saper propriamente combinare melodie intime con un’intensa e sincera tecnica.  La band ha tre EP all’attivo:
“Statues of Realisation” E.P (2012) “Formation” E.P. (2014), ed il nuovo
“Revolutions in your Mind”, rilasciato il 22 Giugno 2015. Al momento vi sono anche nuovi brani in cantiere.
 Il loro singolo “Meditation”, estratto dall’EP “Revolutions in your Mind”, è stato scelto dalla rivista Classic Rock Magazine per celebrare i cinquant’anni di carriera dei Pink Floyd. La rivista, nella sua edizione speciale, ha rivissuto passo per passo la carriera dei Pink Floyd, proponendo 15 nuove band influenzate dal loro sound. Oltre all’ottima critica per i  The Statue Thieves, il loro singolo è stato inserito nel cd allegato alla rivista. Sulla scia del successo dell’ultimo EP uscito in Giugno, sono riusciti ad esibirsi non solo sul territorio di Londra ma in diverse location del Regno Unito ed anche oltre i confini dell’isola. Il loro obiettivo è quello di continuare a scrivere, esibendosi e suscitando interesse in nuovi fans e nelle industrie musicali che incontrano sulla loro strada.

Per partecipare a tutte le attività dell’Associazione Culturale Club 33 Giri è necessario tesserarsi per entrare a far parte del collettivo. La tessera, che ha validità per l’intera durata della stagione associativa, si può sottoscrivere durante qualsiasi evento o incontro.

Per maggiori informazioni sull’associazione o sull’evento è possibile
visitare il sito a questo indirizzo: http://club33giri.it/

The Statue Thieves al Club 33 Giri was last modified: aprile 23rd, 2016 by L'Interessante
23 aprile 2016 0 commenti
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Meridonare
CulturaEventiIn primo piano

Meridonare: la musica per fare del bene

scritto da Roberta Magliocca

Meridonare  è una start-up a vocazione sociale nata grazie alla collaborazione  tra l’Istituto Banco di Napoli Fondazione,  la Fondazione di Comunità del Centro Storico di Napoli e L.I.V.E.S.  Fundraising.

Meridonare offre un servizio di raccolta fondi online attraverso l’utilizzo di una piattaforma web fruibile da gruppi, movimenti, associazioni, cooperative e imprese sociali, ma anche da singoli cittadini che intendano aiutare nella realizzazione di progetti a finalità sociali, culturali e civiche  nel Mezzogiorno.

“Musica in corsia – i concerti del sorriso” è uno dei progetti che Meridonare sostiene, un Tour itinerante di concerti ospedalieri in  tutta Italia

Tale progetto è targato L’Isola dei girasoli, un’associazione di promozione sociale e culturale che si propone di condurre azioni e progetti sociali e di solidarietà che abbiano come terreno la musica. Presidente dell’associazione è il musicista Leonardo De Lorenzo.

Musica in corsia ha uno scopo semplice quanto nobile ed estremamente toccante: portare un sorriso a chi è costretto a subire l’orrore di una malattia e – purtroppo – non solo. Già, perchè la malattia porta isolamento e isolamento vuol dire ben pochi sorrisi. 

Una musica può fare, cantava Max Gazzè. La musica davvero può fare tanto, come un faro acceso in una situazione buia, come un jolly per chi dalla vita ha avuto solo brutte carte. La musica si traduce in braccia tese per avvolgere corpi stanchi.

Perchè se siamo impotenti davanti alle malattie più atroci, siamo essere umani per regalare momenti felici dove sembra non esserci terreno fertile per la serenità. 

Aiutiamo meridonare ad aiutare.

Roberta Magliocca

 

Meridonare: la musica per fare del bene was last modified: aprile 22nd, 2016 by Roberta Magliocca
22 aprile 2016 0 commenti
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Edoardo
CulturaIn primo pianoLibriMusica

Edoardo Inglese al Jarmusch Club per presentare il suo lavoro targato Roundmidnight Edizioni

scritto da Roberta Magliocca

Edoardo Inglese

Non ci si ferma mai. Sembra essere questo lo slogan di una Round Midnight Edizioni che, nonostante il mondo ci spinga al verso opposto, non smette di puntare sull’arte, quella seria, quell’arte che è fine a se stessa senza secondi fini. L’arte come espressione massima della cultura, come unica vera fonte di salvezza per questo stivale un po’ demodè.

E questo viaggio, spesso in salita, ha varie tappe. Una di queste è il 21 Aprile al Jarmusch Club con Edoardo Inglese che presenterà, per la prima volta in Campania, il suo lavoro.

Di seguito, tutte le info dell’evento – dalle quali capirete che non si è autori della Round Midnight a caso, lo si è per fortuna, per sfiga, perchè profondamente si ha qualcosa che non va, qualcosa di fottutamente geniale:

Il cantautore romano presenterà per la prima volta in Campania la sua ultima fatica: “A sfidare il cielo…” in un concerto piano e voce.
ticket € 3 – info e prenotazioni: 338/5954567 345/7021106

Chi è Edoardo Inlgese?

Soprattutto canzonettista da più di trent’anni. Musica e parole. Poi realizza documentari (Stefan Delureanu. Una storia, la Storia – 2010, Ritratti di famiglia – dal 2013), format radiofonici e televisivi (dal 2009, RadioLi- vres. La NarraTela dal 2013, sigla Gazebo, Rai 3 – dal 2012), web series (Defaticamento Tour – 2014, Defati- camento Clandestino – 2015) teatro (Go Morra! – 2013, Romanacci Tua – 2014, Amleto fa Cirano coll’Inglese – 2015), cinema (colonna sonora Arance e Martello di D. Bianchi per la Fandango – 2013), libri (Col fiato so- speso – Erickson 2010), festival (Villastock – 1992, MusicAlMeno – 1994, Festival delle Storie – dal 2009) non sense, doppi, tripli sensi, post e commenti. Dal 1988 cantante dell’Original Slammer Band (6 dischi e 1 dvd autoprodotti). Dal 2013 anche da solo (cd L’Inglese per Tutti). Nasce il 15 luglio del 1969, a Sora e, nonostante tutto, ancora vive. Dall’87 a Roma. Ogni tanto si ricorda che è laureato di lungo corso – perché ha approfondito – in Filosofia. È così rassegnato all’umano errare che preferisce far parlare i fatti. I fatti gli chiedono sempre 5 euro e lui si meraviglia che ci casca ogni volta. Difenderà comunque sempre il diritto dei fatti a fare i fatti. A patto che non gli chiedano più 5 euro.


A Sfidare il cielo finchè ci sarà un dio


Lo volevo chiamare Tutti per l’Inglese, perché rispetto all’Inglese per tutti, quello è. Si intitola “A Sfidare Il Cielo Finche Ci Sarà Un Dio”. Non l’ho pensato io ma è la crasi geniale di un mio verso di “Cronache di Settembre”, che il maestro Roberto Acqua ha pensato e dipinto. In fin dei conti è quello che è il disco. In fin dei conti è la mia direzione ostinata e contraria. In fin dei conti.

Taccuino con:
5 disegni in b/n di luca d’elia
12 testi musicali di edoardo inglese
6 poesie di edoardo inglese
cd musicale con:
12 brani di edoardo inglese.

Roberta Magliocca

 

Edoardo Inglese al Jarmusch Club per presentare il suo lavoro targato Roundmidnight Edizioni was last modified: aprile 20th, 2016 by Roberta Magliocca
20 aprile 2016 0 commenti
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pianoforte
CulturaIn primo pianoMusica

Un pianoforte per Napoli

scritto da Roberta Magliocca

Take a sad song, and make it better. Dai tetti di Londra ai vicarielli di Napoli. Come i Beatles e le loro chitarre furono, oggi i napoletani e il pianoforte sono. Hey Jude, prendi una canzona e rendila migliore. Quante volte lo si è pensato di Napoli. Prendiamo una città – la nostra città – e rendiamola migliore. E forse qualcuno che crede nella musica come salvezza per il mondo, o chi non vuole rassegnarsi a partenze ed addii, o forse solamente chi vuole trovare rimedio alla noia dei ritardi e mancate coincidenze.

Chiunque abbia avuto l’idea di mettere un pianoforte alla stazione, ci ha visto lungo

Ebbene si, Napoli canta don’t cry for me Mergellina – o meglio, suona – per i pendolari giornalieri o figuranti di passaggio. Nei mattini di primavera, spesso è passato di qui il treno dei desideri di Celentano che all’incontrario va.

Nessuna idea originale quella partenopea, sia chiaro. Sembra che tutto sia partito dal Giappone, portando pianoforti a Roma, Venezia, Torino, passando dagli Stati Uniti.

E se fino a qualche mese, alla stazione, si ingannava il tempo con qualche veloce lettura, con un caffè al bar o con una passeggiata per le attese più lunghe, ora si canta e si perde la nozione del tempo, lo stesso tempo che, all’insegna della noia, sembrava non passare mai. Quindi basta tristezza nelle attese snervanti. Per assurdo, se per lavoro, studio, viaggio, svago e divertimento, vi trovaste a passare alla stazione di Napoli Centrale, potreste addirittura meravigliarvi nel vedere viaggiatori contenti dei ritardi di Trenitalia, perché questo permetterebbe loro n’ata cantata.

Ed è proprio questo che succede: bellissimi momenti di aggregazione che solo la musica  riesce a regalare. A colpi di Tu vuò fa l’americano e Funiculì Funiculà, il pianoforte a Napoli è stato accolto con gioia da partenopei e parte-no.

Perché che siano classici napoletani o canzoni d’oltreoceano, una cosa è sicura – parola di pendolare – quel pianoforte non smette mai di suonare. C’è sempre qualcuno che, per sé o per gli altri – si accomoda al piano, la valigia al suo fianco, e suona. Spesso qualcuno si accosta e, sulla scia di note ben conosciute, canta. E se… “Annuncio ritardo, ci scusiamo per il disagio”, adesso c’è chi scusa volentieri quel disagio e risponde a gran voce “suoniamoci su!”.

Roberta Magliocca

Un pianoforte per Napoli was last modified: aprile 11th, 2016 by Roberta Magliocca
11 aprile 2016 0 commenti
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cortile
CulturaIn primo pianoIndovina dove andiamo a cenaLibri

Al CORTILE: CIBOBIO, MUSICA E LIBRI

scritto da Walter Magliocca

cortile

Al cortile cibo bio, musica jazz e iniziative artistiche.

Metti una sera a cena in un cortile, al centro di Caserta. Luci soffuse, ambiente semplice per una cena con prodotti biologici.

Biobuffet vegetariano – vegano con cucina tradizionale mediterranea.  Oramai il giovedì è diventato quasi un appuntamento fisso. E ora il venerdì musica Jazz per palati fini.

Vedersi  con amici con qualche capello bianco ma giovani dentro. Mangiare bene “vivo e vegeto” con le ricette di Michele e coniugare anche gli appuntamenti culturali. Infatti basta salire poche scale per passare dall’odore della cucina a quello dei libri.

Il palloncino verde, nuovo libro di Stefano Mosca

Qui ci sono giovani non solo dentro. Parli con un artista in erba, Stefano Mosca, di San Nicola La Strada, ma già alla sua seconda esperienza letteraria. Disponibile e affabile mostra il suo “scritto” “Il Palloncino verde”- edizioni psiconline – come se fosse un figlio. E in effetti un libro è un figlio dell’autore. Anzi di più. E’ parte di sé. Del suo essere, delle sue emozioni, del suo sentire. Alle pareti la sua arte pittorica. Solo qualche minuto per comprendere che ti trovi al cospetto di un vero artista che crede in quello che fa. E lo fa con passione.

Qualche scambio di battute e ritorni al vino, biologico anche quello, ma che ti inebria lo stesso.

Ma oramai sei inebriato anche nello spirito.

Cibo, lettura. Musica. Cosa di meglio. Una foto e via. Alla prossima.

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Al CORTILE: CIBOBIO, MUSICA E LIBRI was last modified: aprile 9th, 2016 by Walter Magliocca
9 aprile 2016 0 commenti
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Storie di Napoli e dintorni
CulturaEventiIn primo piano

Storie di Napoli e…dintorni

scritto da L'Interessante

Storie di Napoli

Tornano gli eventi targati The Dreamers, con una serata unica nel suo genere.
Fotografi, scrittori e musicisti, appartenenti a mondi completamente differenti, si uniranno con unico scopo, quello di raccontare attraverso le proprie opere Napoli e le sue vicende.

A fare da sfondo a questa mostra sarà Villa Cicala, teatro già di numerosi eventi dell’associazione nel passato, sita a Melito di Napoli in via Aldo Moro, trasformata per l’occasione in un vero e proprio museo con sale organizzate e differenziate una dall’ altra.

Presente inoltre un punto ristoro, con aperitivo, durante il quale avremo la possibilità di scambiare una chiacchiera con i nostri amici e con gli artisti partecipanti alla mostra.

Tutto questo il nove aprile, per condividere insieme l’ennesima serata all’ insegna dei sogni, nostri e della nostra città.

Storie di Napoli: la scaletta


Di seguito il programma suggerito della mostra, ricordando agli ospiti però, che tutte le sale saranno aperte durante l’intera durata dell’evento:

Ore 16:00
1. Inizio mostra fotografica a cura dei ragazzi di Storie di Napoli e di Vincenzo Cicala.
2. Inizio mostra d’arte a cura di Lucrezia di Fiore.

Ore 19:00
Presentazione del libro “Storie di Napoli”, edito da Spazio Cultura Italia, con l’intervento di Mimì De Maio, presidente della casa editrice, e gli autori dell’opera.

Ore 20:30
Inizio aperitivo.

Ore 21:00
Esibizione musicale della neonata band “Pretesti”.

Ore 22:00
Djset/afterparty con musica anni 70/80.

——–
Ricordiamo che l’evento sarà a sfondo benefico e non a scopo di lucro.
Pertanto gli ospiti saranno invitati a rilasciare una donazione a partire da 5€.

Per qualunque info o chiarimento sull’ evento potete contattarci alla nostra pagina Facebook o all’indirizzo email thedreamersmelito@gmail.com – cell. 3463995664

In collaborazione con:
Spazio Cultura Italia, Suburbio.it, “Il Fornaio” di Aldo Pagliuca, l’enoteca “Il Vinaio” di Davide Pellecchia

Storie di Napoli e…dintorni was last modified: aprile 7th, 2016 by L'Interessante
7 aprile 2016 0 commenti
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Zero Assoluto
CulturaEventiIn primo pianoMusica

Zero Assoluto all’ Auchan di Napoli

scritto da L'Interessante

Zero Assoluto

Proprio nei giorni del suo debutto nelle sale cinematografiche, il centro commerciale Auchan di Napoli continua a far parlare di sé. Dopo essere stato scelto come location per il primo film degli Arteteca, il grande spaccio ospita la musica italiana.

Sabato due aprile, dalle 17:00 alle 20:00, saranno invitati d’eccezione gli Zero Assoluto: è un incontro organizzato per tutti i giovani fans del gruppo, quello di oggi. Durante l’appuntamento sarà possibile realizzare un firma copie del loro ultimo successo discografico: Di te e di me.

Zero Assoluto, qualche notizia sulla loro carriera: dal 1999 ad oggi

Thomas De Gasperi e Matteo Maffucci si sono conosciuti tra i banchi del liceo classico di Roma, muovono i primi passi nella scena rap romana con la canzone In due per uno zero. Il loro singolo d’esordio esce però nel 1999 e si intitola Ultimo capodanno. La canzone è cantata con la collaborazione del Rapper Chef Ragoo. Passati alla notorietà anche come radiofonici, conducendo il programma Suite 102.5, in onda su RTL, nel 2005 conquistano il disco di palatino con il singolo Semplicemente.

Da allora collezioneranno un successo dopo l’altro, confermandosi così una delle più amate realtà musicali, specie tra i giovanissimi.

Risale a qualche mese fa la loro partecipazione alla sessantaseiesima edizione del festival di Sanremo, il singolo in gara- con l’omonimo titolo dell’album uscito il 18 marzo- ha confermato la forza del loro sodalizio d’amicizia ed artistico: in poche settimane dal debutto nelle classifiche ha già ottenuto 1.800.000 visualizzazioni e ha conquistato la top ten di iTunes.

Michela Salzillo

Zero Assoluto all’ Auchan di Napoli was last modified: aprile 2nd, 2016 by L'Interessante
2 aprile 2016 0 commenti
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Gianmaria Testa
CronacaIn primo pianoParliamone

Gianmaria Testa: muore un poeta

scritto da L'Interessante

Gianmaria Testa

Nato fra l’umiltà e il sudore dignitoso di una famiglia contadina, si è spento il cantautore che suonava la meraviglia dell’essenziale: Gianmaria Testa

Non ce l’ha fatta il poeta di Cavallermaggiore, ha imparato a cantare il suo ultimo saluto oggi.

 È morto a 57 anni, raccogliendo lo stremo di un anno impiegato a lottare per un cancro non operabile, di cui aveva appreso la comparsa aggressiva nel gennaio scorso. Da allora preferì evitare le luci della ribalta per dedicarsi alla lotta impari con la sua malattia.

Nato in provincia di Cuneo nel 1958, cominciò a suonare la chitarra da autodidatta, il suo primo lavoro non ebbe a che fare con la musica, per alcuni anni   esercitò infatti l’attività di ferroviere, prima, e capostazione poi, guadagnandosi da vivere fra i binari della sua città d’origine.

Nei primi anni, con in tasca un cumulo di sogni acerbi, alternò la sua statale occupazione con quella della musica. Oltre ad essere molto conosciuto in Italia, Testa era un’artista parecchio amato in Francia, patria di adozione che gli aveva regalato stima e successo ancor prima della nostra penisola.

Definito da Il Corriere della Sera, il cantautore letterario, aveva dichiarato in un’intervista:

“amo sacrificare il mio linguaggio in quest’epoca di ridondanze”.

Gianmaria Testa, la Carriera:

Il debutto di Testa avvenne come strumentista di gruppo rock, ma non tardò a capire che la sua vera identità apparteneva ad un impavido, ma poi ben riuscito, esperimento da solista.

Dopo aver vinto il Festival musicale di Recanati dedicato ai nuovi talenti della canzone d’autore, nelle consecutive edizioni del 1993 e 1994, incontra Nicole Courtois, produttrice francese, che ne comprenderà la forza interpretativa ed autorale: è grazie a questa esplosione di caso intrecciato su  un destino artistico facilmente prevedibile, che nel 1995 esce in Francia, per l’etichetta Label Bleu (Amiens), il suo primo disco, intitolato Montgolfières. Condivise la direzione artistica di questa prima creatura con l’amico Piero Ponzo.

 Nell’ottobre del 1996 esce il secondo lavoro, Extra-Muros che inaugura la nuova etichetta dedicata alla canzone dalla Warner Music francese, la Tôt ou Tard.

Sempre in questi anni si esibì per la prima volta all’Olympia, fu l’ occasione, secondo le strane leggi del paradosso, che catturò l’attenzione accanita della stampa italiana sul suo, fino ad allora, sottovalutato talento.

Nel febbraio del 1999 esce il suo terzo album ,Lampo, realizzato con la collaborazione di numerosi musicisti: da Glenn Ferris a Vincent Segal, da Riccardo Tesi a Rita Marcotulli.

Risale al 2000 l’uscita de: “il valzer di un giorno” è stato questo il suo primo disco ad essere interamente realizzato e prodotto in Italia. Nel 2006 Testa dedicò un intero album- Da questa parte del mare– ai migranti di ieri e di oggi.

 Negli ultimi anni aveva fatto anche teatro (18 mila giorni — il pitone) e nel 2012 aveva pubblicato Ninna Nanna dei sogni, il suo primo libro edito da Gallucci editore.

Nella sua lungimirante carriera il poeta della canzone semplice aveva suonato in più di tremila concerti non solo in Europa, ma anche in Canada e Stati Uniti.

Il suo ultimo lavoro discografico dal titolo Men at work, uscito nell’ottobre del 2013,  è stato registrato dal vivo durante alcuni suoi concerti. Col senno di poi, sembra essere un testamento cantato, che ha lasciato e chi gli ha voluto bene, come  a ringraziare il suo pubblico con gratitudine piena ed emozionante.

Michela Salzillo

Gianmaria Testa: muore un poeta was last modified: marzo 30th, 2016 by L'Interessante
30 marzo 2016 0 commenti
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