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Omofobia

siamo quelli
AttualitàCronacaIn primo pianoParliamone

Siamo quelli di un passo avanti e dieci indietro

scritto da L'Interessante

Siamo

Di Michela Salzillo

A volte sembra che il tempo si confonda, che mescoli passati remoti a futuri semplici. Succede quando progresso e regressione diventano sinonimi di una stessa epoca, e non si capisce se siamo parenti stretti dell’homo erectus o imbucati di concetto alla festa degli extraterrestri. Parliamo di noi, del nostro Paese, inteso in senso lato e in quello stretto, quando stare nella comunità delle avanguardie, viverci e santificarne le invenzioni, sembra quasi il contentino che fa da tappa buchi all’ ignoranza. La nostra è l’era della velocità, quella che con la calma non ci costruisce neppure più i palazzi, e se poi si spezzano in due come fossero di carta pesta, non è mai colpa della nostra fretta, ma è sempre uno scrupolo mancato al Dio qualunque che non ci considera più.

Siamo quelli dell’emancipazione a metà fra una donna ministro e l’uomo padrone che ancora decide per due. Non ci piace dire che il maschilismo non è affare di ieri e neppure che alcune donne non riescono a guardarsi fuori da certe catene, quei retaggi vecchi, per luogo e cultura, che le rende ancora mogli fedeli, madri ineccepibili e ottime rassettatrici di mensole e penisole, ma incapaci di volersi altro da tutto questo. Navighiamo per ore e abbiamo ottimi mezzi per stare connessi al circostante, ma la comunicazione è sempre troppo poca per dirsi soddisfatti. Siamo liberi(almeno così dicono), ma a volte è quasi una condizione difficile, perché essere svincolati implica una scelta, e prendere posizione non è mai cosa semplice. Sappiamo tutto, ma siamo poco informati, perché la verità non è di massa, ma è merito di chi si impegna per trovarla; non la leggiamo sui giornali, non su tutti almeno, perché quello che conta far conoscere è la notizia, e non sempre corrisponde alla realtà. 

Siamo quelli dei gay pride che vanno bene perché non è più l’ora del medioevo, ma se poi se ne parla troppo di questi omosessuali significa che stiamo dando i numeri

 Due donne, una poliziotta ed una maestra d’asilo, qualche giorno fa, si sono unite in matrimonio, è successo a Caserta, l’avrete letto. Grande sintomo di civiltà, ha azzardato qualcuno, e forse non è sbagliato aver trovato in questa prima volta un gesto di rispetto e dignità civile, ma forse ci dovremmo soffermare sul fatto che una scelta del genere sia ancora uno scoop, una novità che somiglia all’eroismo e non all’ordinarietà.

 Abitudine più che eccezione è invece ciò che è successo a Roma, alla gay street, qualche giorno prima: i genitori di una ragazza sono entrati in un bar e hanno aggredito la fidanzata della figlia, urlando: “Tu ci hai rovinato la vita, ora ti facciamo vedere noi”, e l’hanno presa a schiaffi. A Fravia, invece, paesino in provincia di Torino, il sindaco ha deciso di non celebrare le unioni civili, e non delegare nessun altro a farlo perché, stando alle sue dichiarazioni, non poteva andare contro le proprie convinzioni etiche, quelle stesse che gli avevano suggerito, in passato, degli ottimi motivi per prendere parte al movimento delle “sentinelle in piedi”.

 Certo, quando si è indietro di cent’anni, rispetto all’Europa ed oltre, un passo è meglio che niente, ma un centimetro non fa di certo i chilometri. Come un noto giornalista ha scritto in questi giorni: “occuparsi della ricerca della felicità per le persone che vogliono vivere liberamente i propri sentimenti e la propria sessualità, non è mai una cosa di secondaria importanza.” Ma questo l’Italia deve ancora capirlo.

Manca parecchia strada alla macchina del tempo, che sbanda di continuo senza riuscire a fermarsi ad oggi, ed è ancora molta la fatica che bisogna fare prima di per poterci riposare in un paese che sia veramente civile, totalmente distante dal preistorico. Mille parole nuove possiamo imparare per fare finta di inventare cose alternative, ma se le intenzioni di chi le usa si stanno ancora vestendo con bustini soffocanti nelle camere di conti e baroni che credono il loro mondo l’unico degno di essere tale, fare festa è solo un favore prestato alle apparenze.

Siamo quelli di un passo avanti e dieci indietro was last modified: settembre 30th, 2016 by L'Interessante
30 settembre 2016 0 commenti
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orlando
AttualitàCulturaIn primo pianoLibri

Orlando: da Virginia Woolf ad oggi

scritto da L'Interessante

Scritto da Virginia Woolf nel 1928, l’Orlando è mai come ora un’opera più che attuale.

Il testo, che narra delle avventure del cortigiano Orlando, si articola in tre secoli e analizza lucidamente il rapporto di genere nella società inglese.

Orlando, prima cortigiano alla corte di Elisabetta I poi uomo innamorato della figlia dell’ambasciatore russo si sveglia, dopo un sonno durato una settimana, nel corpo di una donna.

L’elemento pricinipale è dunque l’androginia del protagonista. Mai romanzo fu più indiciato in un momento come questo dove in tutto il mondo, ma soprattutto in Italia si combatte per l’uguaglianza: innumerevoli sono le manifestazioni a cui partecipano persone che non chiedono altro che il diritto di sentirsi e di essere trattati come tutti gli altri.

In un’Italia che sembrava aver fatto un passo avanti approvando le unioni civili, migliaia sono le voci che vogliono farsi sentire.
Considerata una delle più belle lettere d’amore mai scritte, “Orlando” mette in mostra un sentimento d’amore profondo tra Vita Sackville-West, a cui l’opera è dedicata, e Virginia Woolf la quale sosteneva che in fondo in ognuno di noi convive una parte femminile e una maschile, l’importante è non aver paura di esplorarle.

Maria Rosaria Corsino

Orlando: da Virginia Woolf ad oggi was last modified: luglio 1st, 2016 by L'Interessante
1 luglio 2016 0 commenti
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Caserta Campania Pride - L'Interessante
CulturaEventiIn primo piano

Caserta Campania Pride: in strada contro la violenza! [VIDEO]

scritto da Roberta Magliocca

Caserta Campania Pride

La storia si scrive con una prima parola, il viaggio si intraprende con un primo passo, la diseguaglianza si sconfigge mostrando le nostre uguaglianze nelle diversità.

A Caserta, Sabato 25 Giugno 2016, si è scritta quella prima parola, ci si è incamminati con quel primo passo, circa duemila persone hanno mostrato alla città una grande bellezza uguale e diversa da tutte le altre bellezze.

Questo era l’obiettivo del Caserta Campania Pride – il primissimo per Caserta – voluto fortemente da Rain Associazione LGBT Casertana. La realizzazione del Pride non è stata per nulla semplice. Autofinanziandosi, i ragazzi di Rain hanno provveduto a sopperire alle mancanze istituzionali che pure ci sono state. Con l’aiuto di altre associazioni, di privati, di gente che ad una società migliore senza cittadini di serie a e di serie b ci crede veramente e tende a realizzare progetti di amore e diritti riconosciuti.

Una Caserta piena di colori e musica in un caldissimo pomeriggio di un Giugno un po’ anomalo, che fino a qualche ora prima aveva piogge e temporali. L’estate l’hanno portata loro, i ragazzi del pride giunti dalla Sicilia, dalla Basilicata, dal Molise – che esiste – da Napoli. Portando con sè messaggi contro il femminicidio, la violenza sulle donne, la pedofilia.

La manifestazione  si è svolta tra canti, balli, abbracci nonostante i tentativi di sabotaggio da parte di associazioni cattoliche casertane.

Noi de L’Interessante eravamo lì con loro, per lavoro certo, ma anche per camminare accanto a chi chiede solo diritti, nulla più. Alcune contestazioni ci sono state da parte di chi era lì a guardare il corteo senza parteciparvi. Parole davvero poco carine, offensive, ma che non hanno turbato l’incedere della manifestazione.

Caserta Campania Pride grida Sii te stesso. Sii reale.

Pacifica. Questa è la parata che avevano immaginato i ragazzi di Rain, e pacifica è stata. All’indomani della manifestazione, su facebook sono volati paroloni e disprezzamenti vari, ma nessuno ha rovinato la grande festa che è scaturita da questo progetto. A Caserta ha prevalso l’uguaglianza, il diritto alla felicità, all’amore adulto e consenziente. A sostenere il pride anche il sindaco di Casal di Principe Renato Natale e il sindaco di Caserta Carlo Marino.

Un grande successo, dunque. Ricordiamo al mondo che esistiamo. Tutti. Ci siamo, condividiamo lo stesso cielo e la stessa terra. Lontani dai pregiudizi, ma anche dai luoghi comuni. Siamo consapevoli che veniamo al mondo diversi per provenienza e destino. Ma con l’amore, se di amore vero si tratta, possiamo decidere di incontrarci nel medesimo futuro. Un futuro fatto di rispetto per l’altro. Perchè l’amore è vero quando è in totale assenza di giudizio.

RicOrdiamolo, allora. Lo stesso cielo, la stessa terra. Gli stessi diritti.

Roberta Magliocca

 

Caserta Campania Pride: in strada contro la violenza! [VIDEO] was last modified: giugno 28th, 2016 by Roberta Magliocca
28 giugno 2016 0 commenti
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Caserta Campania Pride
CinemaCulturaEventiIn primo pianoLibri

Caserta Campania Pride: ci siamo!

scritto da L'Interessante

Con lo slogan Sii te stesso, sii reale, scocca la fine dell’attesa. Il Caserta Campania pride è finalmente arrivato. Il primo appuntamento, degno di un’apertura d’eccellenza, è senz’altro un’occasione da non perdere!

Sarà inaugurato stasera il pride park, un evento suddiviso in più appuntamenti che, come da programma, saranno stazionati dal 21 al 26 giugno.  Oltre al corteo ufficiale, previsto per sabato 26, la settimana dedicata al mondo LGBT si preannuncia ricca di eventi, tutti finalizzati alla scoperta del sé e alla contaminazione ideale e culturale fra le sfumature di una realtà ancora tutta da scoprire.

In tal senso, il pride park rappresenta un collante straordinario fra musica, concerti, dibattiti, e mostre, per sottolineare quanto sia ampia la strada del confronto e l’importanza di passare attraverso la cultura per diffondere il diritto di essere e quello di amare.

Caserta Campania Pride – Il programma di stasera

Alle 18,30, preso Il Cortile Ristorante, sito via Galilei 24, Caserta si terrà la presentazione del libro “La Proprietà Transitiva, edito dalla Edizioni Spartaco.

Interverranno: gli autori Nelson Martinico e Federico Ligotti, con la partecipazione di Laura Maria Santonicola (Vice Presidente RAIN associazione LGBT* casertana), Ottavia D’anseille Voza (Responsabile nazionale politiche Trans Arcigay e Presidente Arcigay Salerno) e Daniela Lourdes Falanga (Delegata politiche Trans Arcigay Napoli).

 A seguire la proiezione del documentario “La Tarantina” di Fortunato Calvino.

Michela Salzillo

Caserta Campania Pride: ci siamo! was last modified: giugno 21st, 2016 by L'Interessante
21 giugno 2016 0 commenti
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Persone
CulturaIn primo piano

Persone normali e tradizionali -LE VIGNETTE

scritto da Roberta Magliocca

persone

Normale e tradizionale. Una maglietta che ha due maniche e abbastanza stoffa da tenere coperto il busto di una persona è normale. Un Natale passato in famiglia, mangiando pandoro e frutta secca sotto le luci intermittenti di un albero, fa parte della tradizione di gran parte del mondo. Ma se parliamo di persone, di essere umani, dovremmo rivedere il vocabolario troppo ristretto che a volte la società sfoggia in diverse occasioni.

Rispettiamo i diritti delle persone

Il compito di un paese civile non è quello di controllare i pensieri dei cittadini e di renderli uniformi ad un unico pensiero, ma quello di far sì che menti razziste e selettive, non ostacolino il vivere quotidiano degli altri e i loro diritti. Nessuno dispone di verità assolute e quindi ognuno può pensare ciò che meglio crede. E’ o non è, questo, il principio base della democrazia? Ma se questi stessi pensieri vengono a ledere la dignità di qualsiasi altro essere vivente, allora i microfoni dovrebbero essere spenti, le televisioni assenti, occhi distolti e orecchie rivolte altrove. Le persone non sono magliette o alberi di Natale. Le persone non sono normali o anormali, tradizionali o innovative. Le persone sono semplicemente persone. Ciò che accade sotto le lenzuola di tutto il mondo, lasciamolo lì, nell’intimità di vite che nulla devono a nessuno, lasciamolo dietro porte che proteggano gli amori e la loro dignità.

Persone normali e tradizionali -LE VIGNETTE was last modified: marzo 15th, 2016 by Roberta Magliocca
14 marzo 2016 0 commenti
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