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Categoria

Eventi

Sponz
CulturaEventiIn primo piano

Sponz Fest diretto da Vinicio Capossela

scritto da L'Interessante

Sponz Fest

Sponz Fest

Di Michela Salzillo

Si è aperta lo scorso 22 agosto la quarta edizione dello SPONZ FEST, festival diretto da Vinicio Capossela. Il nuovo appuntamento dedicato all’ alta Irpinia, che si protrarrà fino a domenica 28 agosto, è stato presentato al pubblico con l’epico titolo di “chi tiene polvere spara, l’idea è nata   ereditando un modo di dire della città di Caltri- comune italiano di 4.866 abitanti della provincia di Avellino, situato lungo le rive del fiume Ofanto- che significa: “chi ha qualcosa da dire, lo dica. Chi ha qualche mezzo lo usi. Un manifesto, che attraverso le pieghe della musica e non solo, vuole diventare monito semplice e diretto in direzione di un agire fondamentale e imprescindibile, un fare che si sovrapponga all’inerzia del subire assoluto. Questa nuova edizione timbra senz’altro una crescita sulla originaria idea del festival.  La tradizione, e pare che chi l’ha vissuta sin dall’ inizio possa confermarlo, è nata come un’umile occasione per fare comunità, aggregazione. Lo Sponz fest fu  infatti strutturato come un sinonimo di concetto che desse spazio ai riti dello sposalizio, per poi sorprendentemente allargarsi ai temi dell’unione, del rapporto con la terra, dell’incontro con altre culture. “Ogni volta è stata una sfida nella quale si è alzata un po’ più in alto l’asticella.”- scrivono i genitori della manifestazione, che completano l’idea di questa esperienza, ormai annuale, definendola la  festa antica, dionisiaca, sponzante. Una festa pronta a ricordare quanto la vita vada colta nelle più minime sfumature, prima che il rimpianto arrivi ad avere la meglio su quello che si sarebbe potuto ottenere. Il programma del Festival – che nelle prime tre edizioni ha convogliato più di settanta ospiti tra musicisti, artisti, scrittori, poeti, registi, attori – non conosce invidia neppure quest’anno. Ecco, nel dettaglio, i prossimi appuntamenti resi noti dal calendario ufficiale:

GIOVEDI 25 AGOSTO – Calitri

ore 9,00 LA POLVERE DEL CAMMINO: percorsi e itinerari a cura di Irpinia Trekking >> Programma escursioni

ore 10,00 POLVERE DI FATA – Calitri

 apertura laboratori di giochi antichi per bambini. Con l’iniziativa A dorso di mulo i bambini imparano a cavalcare i muli. Giochi di una volta a cura del museo etnografico di Aquilonia

ore 10,00 FARINA IN POLVERE

 Apertura casa dell’Eca con le mamme-nonne, ricette e cucina dal vivo

ore 11,00 RACCONTI IN BARBERIA

 Racconti e musiche in barberia da Sicuranza e gruppo “Cunversazioni”

ore 12,00 APERTURA PUNTI RISTORO

 Piazzale di fronte alla casa dell’Eco

ore 17,30 – LA POLVERE NEL BICCHIERE – Calitri

 Apertura grotte del vino e specialità >> Grotte del vino e del cibo | >> Programma delle degustazioni

ore 18,00 POLVERE DEL CAMMINO – Calitri, Borgo Castello

 Presentazione del libro “Esodo” di e con Domenico Quirico, a colloquio con Udo Gumpel, Corrispondente in Italia TV tedesca RTL.

Ore 19,00  – 19,30 – Calitri – Arco degli Zingari

 Reading su “Presenze e Prospettive”,  letture relative a risvegli individuali e collettivi: chiunque può proporre brani attinenti alle tematiche. Interviene il gruppo musicale “Vat Vat Vat”.

ore 21,00 DUST STARS COWBOYS – Stazione di Calitri

 Proiezione del film “Dust” di Milcho Manchevski e mostra fotografica del set. Introduzione del fotografo Chico De Luigi

ore 22,30 Concerto di MICAH P. HINSON – Calitri, Località Stazione

ore 2,00 SENTIERO DELLA CUPA – Musica da spavento con Gavino Murgia

Notte fonda  (0,30 – 1,00)  “FOCOLAI di Letture” a cura di Franco CAFAZZO, Paolo SPERANZA e FLC CGIL Avellino >> Programma focolai di letture

Coaudiuvati da altri lettori e dal pubblico che si farà protagonista sulle tematiche da noi suggerite.

Reading su“Presenze e prospettive”, con letture relative a reazioni individuali e collettive: chiunque può proporre brani attinenti alle tematiche. Interviene il gruppo musicale “Vat Vat Vat”

VENERDI  26 AGOSTO – Calitri

ore 9,00 LA POLVERE DEL CAMMINO: percorsi e itinerari a cura di Irpinia Trekking >> Programma escursioni

ore 10,00 POLVERE DI FATA – Calitri

 apertura laboratori di giochi antichi per bambini. Con l’iniziativa A dorso di mulo i bambini imparano a cavalcare i muli. Giochi di una volta a cura del museo etnografico di Aquilonia

ore 10,00 FARINA IN POLVERE

 Apertura casa dell’Eca con le mamme-nonne, ricette e cucina dal vivo

ore 11,00 RACCONTI IN BARBERIA

 Racconti e musiche in barberia da Sicuranza e gruppo “Cunversazioni”

ore 12,00 APERTURA PUNTI RISTORO

 Piazzale di fronte alla casa dell’Eco

ore 17,30 – LA POLVERE NEL BICCHIERE – Calitri

 Apertura grotte del vino e specialità >> Grotte del vino e del cibo | >> Programma delle degustazioni

ore 18,00 – C’ERA UNA VOLTA IL WESTERN ITALIANO – Borgo Castello, Calitri

 Presentazione del libro Dreaming Leone di Alvaro Deprit

 Intervengono con l’autore: Michele Di Maio, sindaco di Calitri – Michela Palermo, fotografa e curatrice della mostra – Antonio Spagnuolo, direttore artistico del “Laceno d’Oro” – Paolo Speranza, direttore di “Cinemasud”

ore 18,00 piazzale biblioteca Centro Studi Calitrani: “Rispolveriamo Il Calitrano”

 letture, racconti, modi di dire del nostro dialetto nei testi di Vinicio Capossela.

 A cura di Angela Toglia – direttore del giornale IL CALITRANO

 Con Concetta Zarrilli, Valeria Capossela, Raffaele Salvante e Giovanni Sicuranza

ore 18,00 Casa dell’Eca: Lezioni di “batticulo” – ballo locale

ore 19,00 – Calitri – Borgo Castello

“Azione da Antigone”, laboratorio a cura di Marco Martinelli e Ermanna Montanari del Teatro delle Albe.

ore 20.00 – Apertura del BALLODROMO in Piazzale dell’Eca con stand gastronomici.

Dalle ore 20,00 alle ore 8,00 BALLANDO BALLANDO

 Maratona Danzante con varie orchestre, Orchestrina di Molto Agevole, Banda della Posta, ExtraLiscio, Tonuccio & Pink Folk, Arizona Dream, dal salento Banda delle Zeppole e tanti altri

Dalle ore 20 alle ore 8,00 POLVERE DI STELLE – Calitri

 Cinema all’aperto alla Torre di Nanno: proiezione no stop del film “Ballando Ballando” di Ettore Scola.

A notte fonda “Letture di confine” – Borgo Castello, Calitri >> Programma focolai di letture

con Alfonso Nannariello e altri – accompagnamento musicale dei Makardia

dalle ore 02,00 IL SUONO DELLA POLVERE – Calitri

 Grotte del vino – Vini l set – musica impolverata a 45 giri

SABATO 27 AGOSTO – Calitri

ore 9,00 LA POLVERE DEL CAMMINO: percorsi e itinerari a cura di Irpinia Trekking >> Programma escursioni

ore 10,00 POLVERE DI FATA – Calitri

 apertura laboratori di giochi antichi per bambini. Con l’iniziativa A dorso di mulo i bambini imparano a cavalcare i muli. Giochi di una volta a cura del museo etnografico di Aquilonia

ore 10,00 FARINA IN POLVERE

 Apertura casa dell’Eca con le mamme-nonne, ricette e cucina dal vivo

ore 11,00 RACCONTI IN BARBERIA

 Racconti e musiche in barberia da Sicuranza e gruppo “Cunversazioni”

ore 12,00 APERTURA PUNTI RISTORO

 Piazzale di fronte alla casa dell’Eco

ore 17,30 – LA POLVERE NEL BICCHIERE – Calitri

Apertura grotte del vino e specialità >> Grotte del vino e del cibo | >> Programma delle degustazioni

Ore 21.30 ALZIAMO LA POLVERE – Sponz A-rena (Stadio comunale Calitri)

 Nel luogo del delitto, nella polvere in cui sono nate queste canzoni.

VINICIO CAPOSSELA – CANZONI DELLA CUPA in concerto

 Ospiti speciali :

Giovanna Marini

Diables de L’onyar

Banda della posta

Mariachi Mezcal y tres rosas .

Seguirà – INFERNO NEL CENTRO STORICO – lo spettacolo dei  Diables de l’Onyar dopo il concerto di Vinicio Capossela alla Sponz A-rena (campo sportivo di Calitri)

– Percorso del centro storico con i Diables de l’Onyar per Piazza Della Repubblica.

DOMENICA 28 AGOSTO – Bisaccia, Sant’Angelo dei Lombardi

 

Ore 12.00 – RITROVO AL CASTELLO DUCALE DI BISACCIA

 Percorso a dorso di mulo, cavallo e piedi, per masseria.

Ore 12.30 – MANGIA LA POLVERE Bisaccia

Focolai di letture a cura di Franco CAFAZZO, Paolo SPERANZA e FLC CGIL Avellino >> Programma focolai di letture

Coaudiuvati da altri lettori e dal pubblico che si farà protagonista sulle tematiche da noi suggerite.

Pomeriggio presso Masseria. Letture di poesie e storie vere tratte da “L’occupazione delle Terre in Alta Irpinia”

Ore 13.00 – Castello di Bisaccia

 Rinfresco di ringraziamento (quota di partecipazione 10 euro) con Moni Ovadia

 a seguire incontro con l’autore su “L’utopia è sotto la polvere del viandante”

Ore 13.30 – Calitri (luogo TBC)

Moni Ovadia

Ore 15.00 – LE TERRE OCCUPATE Bisaccia

 Gara di aratura nella piana del Formicoso.

Ore 20.00 – IL CAMMINO DELLA POLVERE

Sant’Angelo dei Lombardi, Abbazia del Goleto

 “Il grande esodo. Rotte e sbarramenti”. Incontro Khaled Alnassiry poeta siriano.

 Concerto di Mario Brunello

Sponz Fest diretto da Vinicio Capossela was last modified: agosto 25th, 2016 by L'Interessante
25 agosto 2016 0 commenti
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Amalfi
CulturaEventiIn primo piano

Amalfi, Atrani e il Capodanno Bizantino

scritto da L'Interessante

Amalfi

di Maria Rosaria Corsino

Dopo la straordinaria vittoria del Galeone di casa all’ultima Regata delle Antiche Repubbliche Marinare, Amalfi e Atrani tornano ad essere teatro di uno straordinario evento storico-culturale che trae spunto dalla grandezza politica delle civitates della Costiera per offrire un carnet di appuntamenti di alto profilo scientifico e spettacolare

Il 31 agosto e il 1° settembre, infatti, le due città si uniscono per celebrare il Capodanno Bizantino: l’inizio dell’anno fiscale e giuridico nell’epoca dell’Impero d’Oriente è lo spunto per una due giorni di celebrazioni e festeggiamenti che coinvolgerà cittadini, visitatori e turisti della Divina in un emozionante viaggio che coniuga la centralità amministrativa e politica dell’Amalfi medievale al protagonismo culturale e turistico della città di oggi.

Giunto nel 2016 alla sua 16esima edizione, l’evento è organizzato dal Comune di Amalfi, in collaborazione con il Comune di Atrani e il Centro di Cultura e Storia Amalfitana, ed è finanziato dalla Regione Campania nell’ambito del POC Campania 2014/2020 – Linea strategica 2.4 “Rigenerazione urbana, politiche per il turismo e cultura”, Sezione “Iniziative promozionali sul territorio regionale”.

.A fine mese saranno il suggestivo Corteo Storico rievocativo, con oltre 100 figuranti in costume d’epoca, e la cerimonia di investitura del Magister di Civiltà Amalfitana, con l’affascinante rito medievale ispirato all’incoronazione dei Duchi di Amalfi, suggellato dalla presenza dell’Arcivescovo di Amalfi – Cava de’ Tirreni, i momenti centrali dell’evento che ad ogni edizione si divide tra tradizione, approfondimento scientifico e intrattenimento lungo un tema predefinito scelto proprio intorno al nome del Magister- titolo assegnato a una personalità, amalfitana d’origine o di adozione, che si è distinta per particolari meriti in uno dei settori di spicco dell’antica civiltà medievale – e che sarà svelato solo a ridosso dell’appuntamento.

Il programma del Capodanno Bizantino seguirà comunque una consuetudine ormai rodata. Il 31 agosto è previsto nell’Arsenale della Repubblica un convegno di studio sul Medioevo amalfitano declinato sul tema dell’edizione, seguito dalla lectio magistralis del Magister di Civiltà Amalfitana. Il 1° settembre spazio alla rievocazione: toccherà all’imponente Corteo Storico- ancor più ricco di quello ammirato sfilare in occasione della Regata – accompagnare il Magister lungo il percorso che da Amalfi porta al sagrato della Cappella San Salvatore de’ Birecto di Atrani, dove ha luogo la cerimonia di investitura alla presenza dell’Arcivescovo. Subito dopo, scortato sempre dal corteo che celebra l’apogeo della Repubblica di Amalfi intorno al Mille ,il Magister raggiungerà la suggestiva scalinata della Cattedrale di S. Andrea ad Amalfi per la presentazione ufficiale alla cittadinanza.

Completeranno il programma, che interesserà tutto il primo weekend di settembre, un ciclo di escursioni gratuite tra passeggiate inedite nei vicoli più nascosti dei due borghi marinari e i luoghi di richiamo turistico per eccellenza e alcuni appuntamenti musicali in piazza.

LA STORIA

Ideato dal medievalista amalfitano Giuseppe Gargano intorno al 1980, il Capodanno Bizantino si incentra sulla rievocazione dell’inizio dell’anno fiscale e giuridico nei territori dell’impero d’Oriente che corrispondeva al 1° settembre, giorno nel quale entravano in carica i comites, cioè i capi della repubblica marinara di Amalfi nella sua fase aristocratica, una prassi in voga dall’839, anno di nascita della repubblica autonoma, alla prima parte del X secolo, per poi essere ripresa con l’istituto dell’elezione annuale dei rappresentanti delle Università della Costa d’Amalfi nel 1266, in epoca angioina, e proseguire fino ai Borbone. Fin dalla sua fase progettuale, la manifestazione ha coinvolto i comuni di Amalfi e di Atrani, le uniche civitates della Repubblica Amalfitana almeno sino alla metà dell’XI secolo; teatro principale della rievocazione, la chiesa del S. Salvatore de Birecto di Atrani, cappella palatina e sede dell’incoronazione dei duchi di Amalfi, quindi luogo di pubbliche assemblee dei sindaci delle Università. La prima edizione del Capodanno Bizantino si è svolta nel 1999 ed è proseguita fino ad oggi con un’unica pausa, avvenuta nel 2010, che ha segnato un cambio di passo e una svolta nella sua storia. Se nei primi anni, infatti, il focus della manifestazione era incentrato sui temi del diritto e della giurisprudenza, con il clou nell’assegnazione del titolo di “Duca di Amalfi – Maestro del Diritto” a nomi di spicco del mondo della giurisprudenza, tra cui Giovanni Conso e Sabino Cassese, dal 2011 si è deciso di allargare il campo alle personalità che hanno dato lustro alla storia amalfitana con l’investitura del “Magister di Civiltà Amalfitana”.

IL MAGISTER

Il titolo di Magister di Civiltà Amalfitana viene assegnato ogni anno a una personalità, amalfitana d’origine o di adozione, che si è distinta per particolari meriti in un settore della civiltà amalfitana medievale, dall’imprenditoria alla politica, dalla scienza alla marineria – che trovano un punto di fusione nell’invenzione della bussola -, dall’arte alla religione, dal diritto alla solidarietà e diplomazia – campi in cui la grandezza di Amalfi ha fatto scuola. Ciascuno di questi campi è dedicato a un personaggio famoso della storia di Amalfi: il premio per l’Imprenditoria è intitolato a Mauro de Comite Maurone, ricco e nobile mercante amalfitano indicato come il fondatore di uno dei primi ospedali a Gerusalemme nella seconda metà dell’anno Mille; al cardinale e teologo Pietro Capuano è dedicato quello per la Religione, quindi si ricordano il Duca Mansone I per la Politica, Lorenzo d’Amalfi, distintosi per l’originalità degli studi classici e dell’uso delle fonti, per la Scienza, Giovanni Augustariccio per il Diritto, il traduttore Giovanni d’Amalfi per l’Arte, il fondatore dell’ordine dei Cavalieri Ospitalieri – poi Cavalieri di Malta – fra’ Gerardo Sasso per la Solidarietà e la Diplomazia, e Flavio Gioia per la Marineria. La Commissione che assegna il titolo è composta dai Sindaci di Amalfi e di Atrani, dagli Assessori alla Cultura di Amalfi e di Atrani, dal Presidente del Centro di Cultura e Storia Amalfitana e dagli ideatori del Capodanno Bizantino, Giuseppe Gargano e Giovanni Camelia.

 

Amalfi, Atrani e il Capodanno Bizantino was last modified: agosto 23rd, 2016 by L'Interessante
23 agosto 2016 0 commenti
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Goran Bregovic
CulturaEventiIn primo piano

Goran Bregovic torna in Italia. “If you don’t go crazy, you are not normal!”

scritto da L'Interessante

Goran Bregovic

Di Erica Caimi

Goran Bregovic riporta in Italia il suo tour “if you don’t go crazy, your’re not normal”, esibendosi sui palchi di diverse regioni italiane, fino al 3 settembre

L’artista, esponente di spicco della cosiddetta Balkan music, torna alla ribalta accompagnato dalla Wedding & Funeral Band, un creativo impasto di strumenti musicali tra cui ottoni, che incalzano il tipico ritmo balcanico, grancassa e cori folkloristici bulgari.

Agli albori della sua carriera musicale Goran Bregovic, nato a Sarajevo da madre serba e padre croato, diventa la star dei giovani jugoslavi e i suoi lunghissimi concerti mobilitavano milioni di fans. E’ un artista colto ed eclettico, non mancano i suoi contribuiti nel teatro e nel cinema, siglando molte celebri colonne sonore, le più conosciute per Emir Kusturica, tra queste si ricordano quelle dei film “Il tempo dei gitani”, “Arizoma Dream” e  “Underground”.  Firma le musiche di “La Regina Margot” di Patrice Chereau e compone il ritmo klezmer che accompagna l’ironia sapiente degli eventi narrati in “Train de Vie” di Radu Mihăileanu.

Il tour propone brani di repertorio, che spaziano da “Ederlezi” a “In the Death Car” passando per l’energico “Kalashnikov” ma anche pezzi più nuovi, tratti dagli ultimi album Alkohol e Champagne for Gypsies. Quest’ultima raccolta, uscita nel 2012, vuole essere una reazione culturale alla pressioni contro i Rom in Europa e un’esaltazione della cultura tzigana, ricca di sfumature e musicalità.  Nell’album alcune incisioni vantano la collaborazione con artisti quali i Gipsy Kings, Stephan Eicher, Florin Salam, Selina O’Leary e Eugene Hütz dei Gogol Bordello.

Un concerto di Bregovic è un’esperienza unica, significa assistere a un roboante condensato di generi, blues, rock e musica tradizionale tzigana, tocchi di klezmer, insomma una ballata cosmopolita e sintesi dell’incontro di popoli.

Se il multiculturalismo rispettoso delle differenze avesse una colonna sonora, di certo, si nasconderebbe tra le note di Goran Bregovic.

Prossime date di Goran Bregovic in Italia:

26 agosto Castagnole delle Lanze, Piazza San Bartolomeo

3 settembre Prato, Piazza Duomo

Goran Bregovic torna in Italia. “If you don’t go crazy, you are not normal!” was last modified: agosto 20th, 2016 by L'Interessante
20 agosto 2016 0 commenti
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Arlecchino
CulturaEventiIn primo piano

Arlecchino con lo specchio (Picasso) Napoli, palazzo Zevallos Stigliano 18 Giugno-11 Settembre 2016

scritto da L'Interessante

Arlecchino con lo specchio

Di Maria Rosaria Corsino

Questo dipinto, che fa parte della serie dei grandi “Arlecchini seduti” realizzati nel corso del 1923, è diventato una delle opere più amate e popolari di Picasso. Il viaggio in Italia del 1917 imprime un cambiamento nell’arte del pittore andaluso che, nell’ambito del cosiddetto movimento del ritorno all’ordine, ritrova un interesse per la figura, per l’antico e per la tradizione classica.

Arlecchino con lo specchio (Picasso) Napoli,  palazzo Zevallos Stigliano 18 Giugno-11 Settembre 2016

Tuttavia, a differenza degli altri quadri del 1923, nei quali Arlecchino ha le sembianze del pittore spagnolo Jacinto Salvadó ed è vestito col costume a scacchi tipico della popolare maschera, in questo caso, dopo aver pensato in un primo tempo a un autoritratto, l’artista segue un percorso iconografico molto originale. Infatti, se il cappello a due punte che il fanciullo si aggiusta con la mano guardandosi nello specchio rimanda ad Arlecchino, il costume è quello con la calzamaglia tipico di un acrobata e il volto malinconico ricoperto dal cerone è quello di Pierrot. Questa contaminazione rende l’opera ancora più straordinaria, perché rimanda alla prima produzione di Picasso, al cosiddetto “periodo blu e rosa” dove compaiono, insieme agli artisti del circo – acrobati, pagliacci e saltimbanchi – proprio le due maschere di Arlecchino e Pierrot, che simboleggiano la condizione emarginata dell’artista. La cristallina bellezza e la misura di questa immagine, che sprigiona malinconia e tenerezza, derivano dal confronto di Picasso con le antiche pitture romane, ammirate nella sua visita del 1917 a Pompei, e con Ingres. La limpida sintesi plastica dei volumi ricorda il celebre ritratto di Ingres Madame Moitessier seduta della National Gallery di Londra, con il quale l’Arlecchino presentato oggi condivide il motivo della mano accostata al volto. A Napoli Picasso si interessò tanto alle antiche pitture di Pompei quanto alla tradizione iconografica della figura di Pulcinella e tra il 1922 e il 1924 condivise questi temi con altri artisti come Gino Severini e André Derain, divenuti anch’essi straordinari interpreti, nei loro Arlecchini, Pierrot e Pulcinella, del fascino che continuava a esercitare la Commedia dell’Arte, vista come una grande metafora della vita stessa. L’iniziativa segna il secondo appuntamento con L’Ospite illustre, la rassegna – avviata con il Ritratto d’uomo di Antonello da Messina, conservato a Palazzo Madama di Torino – che si prefigge di presentare al pubblico delle Gallerie d’Italia, in brevi e ricorrenti eventi espositivi, un’opera di grande rilievo proveniente da collezioni prestigiose o da musei o chiese, in un rapporto di scambio e collaborazione con importanti istituzioni culturali nazionali o estere. La presenza a Napoli di questi capolavori è tanto più significativa in quanto sia le opere sia gli autori – Antonello e Picasso – rivelano un legame privilegiato con la città e con la sua storia culturale e artistica. A rendere ancora più evidente tale rapporto, nel percorso espositivo di Arlecchino con specchio è una testimonianza relativa al balletto Pulcinella, di cui il grande maestro andaluso disegnò costumi e scenografia, memore delle sue passeggiate napoletane e di quella maschera da lui varie volte osservata mentre improvvisamente “si offriva in spettacolo per le strade”. Nel 1920, infatti, Picasso porta in teatro il suo interesse per la commedia dell’arte occupandosi delle scene e dei costumi per il balletto Pulcinella di Igor Stravinskij. A Picasso tornarono utili le gite a Napoli, i ricordi delle belle stampe di Pulcinella e delle collezioni relative al teatro napoletano. Il bozzetto per il costume di Pulcinella dell’omonimo balletto è quasi una sintesi dei due stili privilegiati in questi anni dal pittore. Nella stagione 1986-1987 il Teatro di San Carlo presenta il Pulcinella con scene originali e costumi realizzati su studi di Picasso; in scena una stella della danza, Vladimir Vassiliev, nel ruolo della maschera napoletana. Grazie alla collaborazione con il Teatro di San Carlo, la presenza de L’Ospite illustre sarà affiancata dall’esposizione di sei abiti di quello spettacolo, ricostruiti sui bozzetti di Picasso con l’aiuto del figlio di Léonide Massine, autore della coreografia originale. L’esposizione del capolavoro di Picasso e la collaborazione con il Teatro di San Carlo offrono l’occasione per lanciare Careers in Art, il programma ideato da Intesa Sanpaolo e Next Level nell’ambito di Progetto Cultura per avvicinare i giovani ai mestieri dell’arte mettendosi in gioco direttamente.

Contemporaneamente alla mostra di Napoli, dal 21 giugno al 18 settembre 2016, il Museo ThyssenBornemisza ospita Caravaggio y los pintores del Norte, esposizione incentrata su Michelangelo Merisi da Caravaggio e sull’influenza che il genio italiano ebbe sui pittori nordici che, affascinati dal suo lavoro, ne diffusero lo stile. Saranno in mostra un gruppo di opere che abbracciano l’intera carriera dell’artista, dal periodo romano fino alle cupe e commoventi composizioni dei suoi ultimi anni, tra le quali Il Martirio di sant’Orsola della collezione Intesa Sanpaolo, ultimo dipinto di Caravaggio, realizzato a pochi mesi dalla morte e abitualmente esposto a Palazzo Zevallos Stigliano.

Arlecchino con lo specchio (Picasso) Napoli, palazzo Zevallos Stigliano 18 Giugno-11 Settembre 2016 was last modified: agosto 18th, 2016 by L'Interessante
18 agosto 2016 0 commenti
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Ferragosto
CulturaEventiIn primo piano

Ferragosto al Museo

scritto da L'Interessante

Ferragosto

Di Erica Caimi

Ferragosto al museo

Se non siete ancora andati in vacanza ad agosto, non temete, in città non c’è da annoiarsi. In Lombardia molti siti, alcuni dei quali avevano già aderito all’iniziativa di successo promossa dal Ministero dei Beni culturali “domenica al museo” e spalancato gratuitamente le porte ai turisti ogni prima domenica del mese, sono aperti anche a ferragosto. Prima fra tutti la Pinacoteca di Brera, nella quale si può ammirare il “Bacio” di Hayez ,  “Fiumana” di Pellizza da Volpedo o sbirciare tra le attrezzature dei restauratori dalle vetrate trasparenti. Rimanendo a Milano, un’altra valida opzione è recarsi al Museo del Cenacolo Vinciano.

Numerosi musei statali lombardi sono a disposizione dei visitatori in questa giornata festiva come la Villa romana di Desenzano del Garda, il Castello Scaligero e le Grotte di Catullo di Sirmione e il Museo di Palazzo Ducale di Mantova. Varese non si tira indietro, dopo una passeggiata al Sacro Monte che regala sempre una stupenda visuale sulla città, ci si può fermare alla Casa Museo Pogliaghi e immergersi in un’atmosfera antica e suggestiva, oppure fare tappa al Museo Baroffio ricco di reperti scultorei e sforzeschi, ma anche di dipinti. Se siete appassionati di storia antica, a ferragosto, si consiglia la visita del Parco Archeologico di Castelseprio, un percorso che vanta i resti di un insediamento fortificato, un borgo medioevale, la Chiesa di Santa Maria foris portas con i suoi reperti pittorici ispirati ai vangeli apocrifi e il Monastero di Torba che dal 2011 è stato dichiarato dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità.

Per consultare l’elenco completo e gli orari delle visite dei luoghi che in tutta Italia sono aperti a ferragosto, sarà sufficiente accedere al sito ufficiale del MIBACT, oppure chiamare numero verde 800991199.

 

Ferragosto al Museo was last modified: agosto 14th, 2016 by L'Interessante
15 agosto 2016 0 commenti
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Campania by night
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Campania by night – archeologia sotto le stelle

scritto da L'Interessante

Campania by night

L’estate non è soltanto sinonimo di albe e tintarelle in riva al mare, c’è chi la vacanza la intende diversamente, al riparo da last minute e bollini rossi.

Spesso per le alternative al solito, la scelta variegata sembra un’utopia, ma una particolare iniziativa campana, partita il 22 luglio, prova a far tacere i pregiudizi sulla questione.

 Si chiama Campania- by night – archeologia sotto le stelle– ed è un progetto promosso dalla Scabec, la società della regione Campania impegnata nella valorizzazione e promozione dei beni culturali

L’appuntamento si articola in una serie di date che forniscono un focus alternativo sulle bellezze della città di Pompei. Dal mercoledì alla domenica, fino al 17 settembre 2016, gli scavi archeologici campani metteranno a disposizione di novizi ed abitudinari un cartello di ottanta appuntamenti.  Incontri che saranno localizzati e suddivisi in cinque siti archeologici, per visitare o rivedere gli scavi di Pompei ed Ercolano,  meraviglie  celebri in tutto il mondo.  Nel fitto calendario sono previsti anche alcuni luoghi e realtà meno conosciuti che non per questo  meritano di restare fuori dalle preferenze degli appassionati al genere.

Il percorso prevede: la Visita alla Palestra Grande, il più grande impianto ginnico dell’antica provincia romana, realizzato in età augustea; escursione associata ,poi, alla mostra Egitto Pompei, dedicata ai culti e agli elementi egizi che si diffusero in tutto il Mediterraneo.

 La Visita alle Domus, recentemente restaurate, di Octavius Quartio, per poi procedere verso il  meraviglioso giardino, decorato da statue allusive all’Egitto e a quelle  della Venere in Conchiglia.

L’ultima tappa è dedicata, invece, alla Praedia di Giulia Felice, un complesso edilizio organizzato come una “villa urbana” e caratterizzato dal triclinio estivo, decorato con pitture rappresentanti paesaggi nilotici. Alla fine del percorso, nell’area della Palestra Grande, sono previste performance artistiche di musica, danza e teatro, aventi carattere internazionale.

L’evento ha definito anche e soprattutto un programma serale, il quale mette a disposizione visite guidate abbastanza desuete, sono quelle realizzate dal tramonto fino a notte fonda attraverso l’utilizzo di audio guida e itinerari tematici. Per questo genere di percorsi, i visitatori saranno muniti di necklight– affascinanti collane di luci- che rendono ancora più suggestiva la magica atmosfera dei luoghi.

Michela Salzillo

Campania by night – archeologia sotto le stelle was last modified: luglio 25th, 2016 by L'Interessante
25 luglio 2016 0 commenti
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Pizza Expò 2016
CulturaDall'Italia e dal MondoEventiIn primo pianoIndovina dove andiamo a cena

Pizza Expo 2016 – Caserta

scritto da L'Interessante

Pizza

L’Expo dedicato alla “Pizza & Food Made in Sud” ospiterà non solo pizzerie ed attività di ristorazione tipiche del nostro territorio che proporranno ai visitatori le loro specialità, ma anche espositori delle materie prime e dell’indotto del mondo della pizza

Grazie ai comuni intenti di valorizzazione dei prodotti e del nostro territorio, in collaborazione con l’Associazione Pizzaioli Napoletani, il giorno 20 luglio dalle ore 15.00 partirà il Trofeo REGGIA, al quale parteciperanno più di 40 pizzaioli. Verrà premiata la miglior Pizza Napoletana. L’ingresso all’Expo è previsto ogni sera dalle ore 19.00 al costo di € 2,00 a persona e prevede una prima parte convegnistica, che affronterà le tematiche della pizza nella dieta mediterranea, la tutela dei prodotti alimentari made in sud, la formazione del mestiere di pizzaiolo. A partire dalle 21.00 vi saranno ogni sera spettacoli gratuiti per tutti i visitatori, dove si esibiranno artisti di fama nazionale impegnati nella valorizzazione del nostro territorio: Gigi Finizio, 99 Posse, Enzo Avitabile, Anime del Sud, Gianluca Manzieri, I Ditelo Voi. Per i più piccoli, ogni sera dalle 19.00 alle 23.00 vi sarà l’animazione per bambini in un’ampia area con giochi gonfiabili, personaggi e babydance. Un evento reso unico anche grazie al supporto degli sponsor: Pepsi, Chinotto Negri, Pasta Reggia, Espluà, Vernaoil, Honda Valentino Racing, Contauto Due. Un impegno comune per valorizzare un bene invidiato in tutto il mondo: la vera pizza ed il suo magico mondo che gli organizzatori ed i promotori cercheranno di ricostruire fedelmente e con passione.

Il programma: qui.

Pizza Expo 2016 – Caserta was last modified: luglio 21st, 2016 by L'Interessante
21 luglio 2016 0 commenti
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Biagio Izzo
CulturaEventiIn primo pianoTeatro

Biagio izzo al SonaRè Festival a San Leucio

scritto da L'Interessante

Biagio Izzo

Dopo il maltempo di Venerdì che ha obbligato gli organizzatori della serata a rimandare di un giorno la pièce, Sabato 16 Luglio presso il Belvedere di San Leucio è andato in scena Biagio Izzo con “Bello di papà” di Vincenzo Salemme, con la regia dello stesso Salemme

In teatro non si devono fare paragoni ma non si può prescindere dalle somiglianze. Lo spettacolo potrebbe risultare in prima battuta lontano dalle corde di Izzo che invece riesce a farlo suo, modificandolo in alcuni punti. La stessa regia di Salemme risulta cucita addosso al protagonista indiscusso della serata. Biagio Izzo riesce a imporsi sulla scena sin dai primi scambi di battute, amato come pochi dal pubblico Casertano, ricambia donandosi completamente alle duemila persone presenti in “sala”. Quella di ieri sera è stata l’anteprima nazionale dello spettacolo e per questo mostra alcune incertezze. Il ritmo dello spettacolo è altalenante, l’interpretazione degli attori non è convincente in alcuni punti. Gli attori in scena con Biagio Izzo sono: Mario Porfito accorato ed elegante in scena , Domenico Aria simpatico, divertente ma ancora lontano dall’interpretazione data da Massimiliano Gallo con Salemme , Adele Pandolfi reduce dalle tourneè della prima versione di “Bello di papà” risulta molto convincente e d’impatto, Yuliya Mayarchuck fa rimpiangere Antonella Elia nello stesso ruolo, Rosa Miranda porta a termine il ruolo che il regista le suggerisce, Arduino Speranza nota positiva dello spettacolo, ultimo dei caratteristi napoletani illumina la scena con la sua interpretazione, Luana Pantaleo molto presente sulla scena, gradevole. Nel complesso lo spettacolo è piaciuto molto alla platea praticamente piena del Belvedere di San Leucio ma non ne avevamo dubbi: quando Biazio Izzo chiama, i casertani rispondono. Unica nota stonata dello spettacolo è che con questa interpretazione si perde il finale malinconico e pensieroso che l’autore aveva dato, poiché colmato dalle risate del pubblico.

Michele Brasilio

Biagio izzo al SonaRè Festival a San Leucio was last modified: luglio 18th, 2016 by L'Interessante
18 luglio 2016 0 commenti
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Rosso
CulturaEventiIn primo pianoTeatro

Rosso Vanvitelliano alla Reggia di Caserta

scritto da L'Interessante

Rosso Vanvitelliano

Rosso Vanvitelliano alla Reggia di Caserta

La città di Caserta produce arte ed artisti

        Sabato prossimo 23 luglio alle ore 20.30 è di scena Rosso Vanvitelliano, l’opera teatrale della città della Reggia. È il primo esempio di una autonoma produzione culturale della città di Caserta con i giovani artisti del Laboratorio Tradizione & Traduzione del Teatro Stabile di Innovazione “Fabbrica Wojtyla” città di Caserta.

        Un prodotto totalmente cittadino, già richiesto a Trieste ed ora anche a Napoli dallo storico direttore di Teatro Spazio Libero, Vittorio Lucariello, l’autorevole promotore con Amelio del post-modernismo, che parla dello spettacolo come la nuova avanguardia dove Caserta ha anticipato persino Spoleto e l’Arlecchino: on to freedom di Tim Robbins.

        Rosso Vanvitelliano, così già vanto di Caserta, è una anticipazione delle azioni culturali, coordinate da Vincenzo Mazzarella, di valorizzazione di Palazzo Reale concordate nella convenzione sottoscritta dal direttore Mauro Felicori con l’amministrazione del Comune di Caserta nell’ambito del progetto della Regione Campania Tradizione & Traduzione finanziato dal Piano d’Azione per la Coesione.

        Una rappresentazione teatrale itinerante unica nel suo genere che coinvolge tutte le stanze storiche visitabili del Palazzo Reale: oltre trenta artisti con i testi originali di Rosso Vanvitelliano dedicati  alla Reggia di Caserta da Patrizio Ranieri Ciu.

        «L’istante in cui Luigi Vanvitelli, fermo di fronte alla vasta distesa scelta da Carlo III, ha visto concretizzarsi nella sua mente l’immagine della Reggia di Caserta fu all’ora del crepuscolo. Il tramonto alla Reggia di Caserta è infatti magico: il sole penetra le finestre o gli alberi nel parco dando a stanze e giardini una luce impareggiabile».

       Rosso Vanvitelliano, spettacolo serale di eccellenza, prende infatti il via nella Reggia di Caserta al tramontar del sole. Gli appartamenti storici rivivono nel percorso teatrale le autentiche storie del nostro patrimonio culturale. Vicende umane, drammi, ricordi, emozioni, momenti tristi e allegri, situazioni tragicomiche, buffe o intime, tutte evocazioni vissute nel Palazzo Reale più grande del mondo che si tingono di un rosso vitale.

        È il passato culturale, vissuto alla Reggia da uomini come Filangieri, Cuoco, Goethe, Dumas, che incontrando l’attualità mascherata da Policinella ci accompagna all’appuntamento con i protagonisti: Vanvitelli, il grande ideatore del complesso architettonico nel suo monologo a Dio, Hackert ed i suoi disegni, Graefer alle prese con il Giardino inglese, le dicerie di Corte su Maria Carolina con accanto Emma Lyon, la prostituta inglese, particolarmente intima della Regina con les attitudes, danze velate che accesero l’interesse del suo amante, l’ammiraglio Nelson. Si rievoca lo scontro di questi con Caracciolo ed i rivoluzionari del ‘99, la politica di corte nelle mani di Acton e del reggente Tanucci, la repressione del Cardinale Ruffo, la violenza di Gennaro Rivelli, il menino del Re, mentre nelle cucine Ferdinando è alle prese con il sartou di riso e con una cameriera di corte che insegue le quattro principessine nate alla Reggia destinate a divenire le regine di tutta l’Europa. Un emozionante viaggio nel tempo che permette l’incontro con Eleonora Pimentel e Luisa Sanfelice, dame di Corte poi rivoluzionarie e messe a morte, ed ancora con Paolina e Carolina Bonaparte, le sorelle di Napoleone che anche a Caserta allestirono le loro famose feste in maschera e con Maria Sofia, regina soldato, ultima dei Borbone a lasciare Palazzo Reale. Tutto negli splendidi costumi delle diverse epoche.

        In ogni angolo della Reggia quindi c’è un segno della vita che è passata tra un testo ironico sulla lettura ed un sogno, tra un pensiero ed un dipinto. Ma non tutto è evocazione: nelle stanze finali del percorso la nuova sorpresa: è la voce umana dell’oggi. «Che siamo?» ci chiede. Perché tra tante voci della Storia il viaggio nella Reggia è un pretesto per ricordare che l’umanità ha ancora tanto da imparare.

       Ingresso con spettacolo e visita agli appartamenti storici, per l’occasione al costo solo di 1€ il che certifica come la volontà del Ministero, della Reggia e della città di Caserta come protagonista hanno un obbiettivo comune: la diffusione della Cultura.

Rosso Vanvitelliano alla Reggia di Caserta was last modified: luglio 18th, 2016 by L'Interessante
18 luglio 2016 0 commenti
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Giffoni
CinemaCulturaEventiIn primo piano

Giffoni 2016: si parte con la maratona per Di Caprio

scritto da L'Interessante

La magia è cominciata: il Giffoni Film Festival, in programma dal 15 al 24 luglio a Giffoni Valle Piana. Ieri, Giovedì 14 luglio, 4150 giurati hanno assaporato l’experience Giffoni con una maratona dedicata al Premio Oscar Leonardo DiCaprio.

In una proiezione non stop, in Sala Lumière dalle 14.30 alle 3.30, sono stati presentati cinque tra i suoi migliori film. Si parte con PROVA A PRENDERMI di Steven Spielberg (141’, 2002), commedia sui generis in cui DiCaprio presta il volto a Frank W. Abagnale, un uomo dalle mille identità: medico, avvocato, pilota di linea e, soprattutto, un maestro della frode
finanziaria. Segue THE DEPARTED – IL BENE E IL MALE di Martin Scorsese (151’, 2006), storia ambientata a South Boston dove il dipartimento di polizia dello stato del Massachusetts ha dichiarato guerra alla criminalità organizzata e al boss Frank Costello. Sempre dello stesso regista SHUTTER ISLAND (138’, 2010), basato sul romanzo del 2003 *L’isola della paura* di Dennis Lehane. Un avvincente thriller psicologico in cui il capo della polizia locale, Teddy Daniels e il suo nuovo partner, Chuck Aule (Mark Ruffalo), vengono convocati per indagare sull’inverosimile scomparsa di una pluriomicida, riuscita a fuggire da una cella blindata dell’impenetrabile ospedale di Ashecliffe. Penultima opera in scaletta è INCEPTION di Christopher Nolan (148’, 2010), in cui il protagonista, Dom Cobb, è un abilissimo ladro, il migliore al mondo quando si tratta della pericolosa arte dell’estrazione, ovvero il furto di preziosi segreti dal profondo del subconscio mentre si sogna, quando la mente è al massimo della sua vulnerabilità. Si chiude all’alba con THE WOLF OF WALL STREET (180’, 2013), ancora Scorsese, che mette in scena la vita frenetica e viziosa dei cosiddetti “lupi di Wall Street”, quei broker che, occupandosi di alta finanza, finiscono per rendere la propria stessa essenza un infernale groviglio di numeri da cui vengono imprigionati.

Giffoni 2016: oggi il taglio del nastro 

Oggi il taglio del nastro. Appuntamento, per la prima volta in 46 anni, fuori dalle mura della Cittadella del Cinema, dove oltre 4mila giurati hanno accompagnato il direttore Claudio Gubitosi nella cerimonia di apertura. Dal cuore del Festival fino al cantiere della Multimedia Valley, per ammirare quello che è il luogo pronto a diventare il futuro di Giffoni. Nel corso della cerimonia si è scoperto un elemento dell’opera in ceramica vietrese dedicata al Premio Oscar, Carlo Rambaldi: la testa di King Kong.

Cresce l’attesa per gli ospiti nazionali ed internazionali. Star e astri nascenti, talenti capaci di stupire anche il pubblico più difficile sono pronti ad impreziosire questa edizione, tra i vari: Sabina Guzzanti ed Evanna Lynch. Verve comica, ironia, il tagliente punto di vista sull’attualità, sono da sempre i punti di forza della Guzzanti che, giovedì 21 luglio, racconterà al giovane pubblico la sua brillante carriera da attrice-autrice di satira teatrale e televisiva, oltre che da regista di lungometraggi.
 Gli accaniti fan della saga dedicata al piccolo maghetto Harry Potter, invece, potranno incontrare, lunedì 18 luglio, la simpatica e stralunata Luna Lovegood (Evanna Lynch) che al Gff accompagnerà, *My name is Emily**, (2015)* per la regia di Simon Fitzmaurice. Il lungometraggio rientra tra le opere in concorso nella sezione Generator +16.

Maria Rosaria Corsino

Giffoni 2016: si parte con la maratona per Di Caprio was last modified: luglio 15th, 2016 by L'Interessante
15 luglio 2016 0 commenti
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