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Categoria

Eventi

Marco Mantovanelli
CulturaEventiIn primo pianoMusica

Marco Mantovanelli alla Reggia di Caserta. Venerdì il concerto nel plesso vanvitelliano

scritto da L'Interessante

Marco Mantovanelli

Il compositore casertano Marco Mantovanelli presenta il suo album d’esordio “La mia vita in bianco & nero” alla Reggia di Caserta. Venerdì il concerto nel plesso vanvitelliano

Il compositore casertano Marco Mantovanelli presenta il suo album d’esordio “La mia vita in bianco&nero”, edito da “So Far Away” e disponibile su tutti i digital store ed in copia fisica su amazon.it, con un concerto alla Reggia di Caserta. L’appuntamento è in programma venerdì 16 settembre a partire dalle 19,30 con la possibilità di visitare gli appartamenti storici e l’inizio dello spettacolo musicale alle 20,30 nella magnifica cornice del vestibolo superiore.

“Sono felicissimo di questa presentazione alla Reggia di Caserta – spiega Mantovanelli – E’ il monumento simbolo della mia città alla quale mi sento profondamente legato. Inoltre l’etichetta So Far Away che ha prodotto l’album è di Bologna proprio come il direttore della Reggia Mauro Felicori. Un buon auspicio che il connubio tra Caserta e la città felsinea possa ripetersi con altrettanto successo”.

Parlando del suo primo lavoro discografico, otto tracce di freestyle piano registrate di getto, seguendo l’istinto, Mantovanelli spiega: “Il disco racconta la mia vita attraverso brani che hanno caratterizzato i momenti più felici ma anche eventi dolorosi. Ad esempio Improvviso for Ida racconta il mio primo incontro con la donna che sarebbe poi diventata mia moglie, oppure ci sono due ninne nanne per mia figlia. In una – I’m your carillon – ho cercato la ripetitività tipica del carillon con tre note che si ripetono ciclicamente. E così è la vita stessa, in cui tutto torna e si ripete. “La mia vita in bianco&nero” è un viaggio nei mei anni il cui mezzo non poteva che essere il pianoforte, fatto di tasti bianchi e tasti neri, entrambi necessari per ottenere un’armonia che, altrimenti, sarebbe irrealizzabile. Per rendere la vita armonica – conclude – servono i tasti bianchi ed anche quelli neri, accettare ciò che può capitarci anche di brutto e rinascere da questo”.

Il concerto di venerdì sarà uno spettacolo a tutto tondo. Gli attori Elena Starace e Giovanni Allocca reciteranno testi di Angelo Callipo, ispirati dalla musica di Mantovanelli. “Callipo ha trasposto in prosa ciò che io avevo messo solo in musica”, commenta il compositore. Spazio anche alla danza con le esibizioni del Centro Studi Danza Attitude, di Magda Diodato, e di Artedanza, di Annalisa Martusciello, le cui allieve balleranno sulle note di “La mia vita in Bianco&Nero”. Infine Mantovanelli suonerà su un pianoforte a coda offerto dal negozio “Barone Musica” ed indosserà un abito disegnato per l’occasione dall’Atelier “Le Mocò” di Sant’Arpino. L’allestimento scenico sarà curato dall’event planner Ser Nicolas.

Marco Mantovanelli alla Reggia di Caserta. Venerdì il concerto nel plesso vanvitelliano was last modified: settembre 15th, 2016 by L'Interessante
15 settembre 2016 0 commenti
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Capodimonte
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Capodimonte tra arte e stelle

scritto da L'Interessante

Capodimonte

A Capodimonte tra arte e stelle, questo lo slogan per il fulgente evento organizzato dal Museo Nazionale 

Il giorno è quello del 22 settembre E SI svolgerà nella fascia oraria compresa fra le 19:45 e le 22:00. SaràUn’occasione speciale per ammirare in una sera settembrina le straordinarie bellezze di un museo tra i più ricchi d’Italia. La Collezione Farnese vi aspetta con i capolavori di Tiziano, Raffaello, Botticelli e i Carracci. Nella camera delle meraviglie potrete scoprire preziose ambre, bronzi, cristalli di rocca, maioliche, argenti e molti altri materiali scelti per la loro rarità. Le sale dell’Appartamento Reale si illumineranno per voi mostrandovi i ritratti dei re, le decorazioni e gli arredi, le porcellane di Capodimonte e l’eccezionale Salottino di Porcellana. Potrete apprezzare l’incontro di culture internazionali nelle arti a Napoli, dalla sfarzosa tavola di Simone Martini alla luce dipinta di Caravaggio. Un museo, una reggia e un parco unici al mondo che vi incanteranno al bagliore della luna. Costo a persona: 6€ (comprensivo di biglietto d’ingresso + visita guidata) – Gratis per bambini sotto i 12 anni. Appuntamento: ore 19:45 – Porta Grande del Parco di Capodimonte, via Miano 2, Napoli. Partenza ore 20:00. Per informazioni e prenotazioni (necessarie): 3774844488 (Titti) e 3206844817 (Giusy). Posti limitati!

Capodimonte tra arte e stelle was last modified: settembre 13th, 2016 by L'Interessante
13 settembre 2016 0 commenti
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Parole Note
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PAROLE NOTE: un viaggio nella poesia

scritto da L'Interessante

Parole Note

Di Michela Salzillo

Se l’amore muove il mondo, la poesia ne indica la traiettoria. Mi piace pensarla così. Dai tempi del primo, il verso l’ho sempre letto come una linea disordinata su cui il cuore costruisce la voce e i suoi silenzi. Sinonimo di respiri e sentimenti, ho conosciuto liriche in cui battevano i cuori di chi portavo nel mio. Mi è sempre parsa musica la poesia, e spesso mi si aperta a finestra su immagini, fotografie e tempi. Come fosse un film, un cortometraggio di ricordi.  Pensavo si trattasse di una priorità della mia immaginazione. Invece, poi, ho scoperto qualcosa che ha dato concretezza a tutto questo. Si chiama PAROLE NOTE, ed è un bellissimo progetto che ha messo la poesia in valigia per farne un viaggio nel viaggio.

Nato nel 2010 da un’idea di Maurizio Rossato, “Parole Note” è un progetto discografico che unisce musica, poesia e prosa. Lo fa in maniera assolutamente nuova, dando vita ad una collisione mai vista prima, una sinergia che non ha nulla a che fare con l’unione di sottofondi e parole prestampate dal vecchio. È tutto mai sentito, ma piace così tanto che dal disco alla realizzazione di un programma radiofonico, il passo è breve. Il format è sin dagli inizi targato Radio Capital e curato dallo stesso Rossato. la musica del programma non ha il semplice compito di accompagnare le letture bensì ne è parte integrante. Le parole sono affidate alla voce di vari speaker, ma a capo della collaborazione c’è Giancarlo Cattaneo. I due, insieme a Mario De Santis ( fra le altre cose giornalista presso il gruppo Espresso La Repubblica e poeta), mettono in piedi un ‘energia  indistruttibile, che nel giro di qualche anno, non solo porterà “Parole Note” a garantirsi un posto d’eccellenza nel palinsesto della radio(in onda tutti i mercoledì a mezzanotte), ma permetterà la realizzazione di altri due CD; pubblicazioni  che vorranno la partecipazione di voci note del cinema e della  musica – da una delle prime, quella di Claudio Santamaria, a una delle ultime, quella Mario Biondi .

Parole Dritte al cuore, giunta alla sua seconda edizione, è invece una raccolta di poesie–  Pedro Solinas e Pier paolo Pasolini sono solo un esempio di rappresentanza- che quest’anno ha guadagnato addirittura il bollino da Best seller. Ma fra le conseguenze straordinarie venute fuori dal successo del programma, c’è la creazione di un live che, muovendosi sulla stessa scia della conduzione radiofonica, sta portando la poesia in giro per l’Italia, con esibizioni dal vivo, creando delle storie di meraviglia, passione e scoperta. Da nord a sud; dalle metropoli al paese, “ Parole Note”, scende in strada e porta emozione, dialoghi, incontri.

Parole Note a Villa Bifulco

Lo scorso 10 settembre, per la seconda volta, il live è arrivato Terziglio. A fare da cornice all’ incanto della poesia, una location d’altri tempi. Si tratta di Villa Bifulco, una monumentale struttura vesuviana di stile neoclassico, situata lungo il Miglio d’Oro. Dimora d’epoca perfettamente inserita in un paesaggio folto di ninfee e camelie. L’evento, come per la prima volta dello scorso anno, è stato fortemente voluto da Genny Falciano. La giovane ed appassionante assessore alla cultura, che crede in una Terziglio diversa, liberata dai luoghi, ha raggiunto appieno il suo obiettivo per ben due volte.

 Attraverso lo spettacolo di musica e poesia, che anche questa volta, nonostante le incerte condizioni metereologiche è stato un successo garantito, Terzigno ha vestito un nuovo abito, si è fatta svelare ed apprezzare anche da chi non la conosceva per nulla. La serata è stata  un miracolo di emozioni che ha rafforzato la voglia di non fermarsi all’ impossibile. Da Erri De Luca a Wislawa Szymborska, la voce di Cattaneo si è mossa su tre temi guida:

 La vita, l’amore e la donna. Come sempre, ogni lettura è stata intervallata da frammenti di pellicole nazionali ed internazionali: dall’ ”attimo fuggente” di un ‘intramontabile Robin Williams, all’ immortale Massimo Troisi, nel celebre “scusate il ritardo”.

Raccontare di Parole Note, che sia in frequenza o live, è come dire una mezza verità. È un’esperienza che bisogna vivere e che mi sento di consigliare a tutti. Non è importante essere amanti del genere. La poesia è in grado di fare innamorare anche gli insospettabili, e il programma di Maurizio Rossato, fidatevi, sta diventando, sempre più spesso, l’artefice di prime volte meravigliose.

Se vi va di dare uno sguardo alle prossime date, visitate il sito: www.parolenote.com. Chissà che non vi venga voglia di trovare il vostro verso.

 

PAROLE NOTE: un viaggio nella poesia was last modified: settembre 13th, 2016 by L'Interessante
13 settembre 2016 0 commenti
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Imbavagliati
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IMBAVAGLIATI – Festival Internazionale di Giornalismo Civile

scritto da L'Interessante

Imbavagliati

II EDIZIONE IMBAVAGLIATI – Festival Internazionale di Giornalismo Civile

PAN – Palazzo delle Arti Napoli – Via dei Mille, 60

18-24 settembre 2016

“Fuga per la Vita, Fuga per la Libertà”

Le voci senza paura dalla Turchia all’Ucraina, dalla Siria all’Africa

Letizia Battaglia in mostra per Imbavagliati/Siani per Regeni

con un contributo di Roberto Saviano

Dalla Turchia all’Ucraina, dalla Siria all’Africa, voci senza paura: “Fuga per la Vita, Fuga per la Libertà” è il tema della II edizione di “Imbavagliati”, Festival Internazionale di Giornalismo Civile, che si terrà dal 18 al 24 settembre al Palazzo delle Arti (PAN) di Napoli (Via dei Mille, 60) il museo che custodisce la Mehari di Giancarlo Siani, simbolo della manifestazione che sostiene i giornalisti perseguitati nei loro paesi. Il Premio Siani (in memoria del giovane giornalista ucciso dalla camorra nel 1985, da questa edizione gemellato con “Imbavagliati”) sarà dedicato a Giulio Regeni, il 28enne ricercatore assassinato in Egitto. “Due storie solo apparentemente lontane nel tempo e nei luoghi ma che nel nostro slogan “Chi dimentica diventa il colpevole” trovano la loro unica straordinaria forza” spiega Désirée Klain, la giornalista ideatrice e direttrice di “Imbavagliati”. E sul caso Regeni darà il suo contributo Roberto Saviano, anche quest’anno al fianco degli “Imbavagliati” con un video-messaggio. 

“Chi dimentica è colpevole – spiega Paolo Siani, Presidente della Fondazione Polis della Regione Campania, fratello del giornalista ucciso – e per questo motivo da 31 anni puntualmente ogni 23 settembre ricordiamo Giancarlo nel suo giornale, Il Mattino, e poi alle rampe che oggi portano il suo nome. Noi non vogliamo dimenticare e vi chiediamo di non dimenticare tutte le vittime innocenti della criminalità.  Quest’anno ci è sembrato giusto far parte del festival “Imbavagliati” e mettere al centro dell’attenzione il caso Regeni, quello di un ragazzo che era poco più grande di Giancarlo, per provare a fare luce e a chiedere verità e giustizia. Perché, anche se passa il tempo, noi non vogliamo dimenticare. E non dimentichiamo”. 

“Imbavagliati è un’iniziativa forte, coraggiosa e di cui essere fieri – dichiara Nino Daniele, Assessore alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli – perché corrisponde ad un tratto identitario di questa città del  ‘pensare ed agire liberi’. Nel cuore dell’Europa e del Mediterraneo, Napoli è una ‘città rifugio’ per chi non si omologa, non si piega, non ammaina la ricerca della verità, per quanto scomoda e pericolosa per il potere che opprime e soffoca nella violenza e nell’umiliazione i diritti dell’uomo. Qui nella città di Bruno, Campanella, Filangieri, Eleonora, Croce, Eduardo, le libertà fondamentali hanno il volto e la parola dei combattenti che siamo orgogliosi di ospitare e sostenere”.

“Imbavagliati”, che fa parte di “Estate a Napoli 2016. Allo Zenit. Napoletani per costituzione”, è prodotto dall’Associazione “Periferie del Mondo-Periferia Immaginaria”, in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli e la Fondazione Polis della Regione Campania con l’alto patrocinio di Amnesty International Italia, del Comitato Regionale Campania per l’Unicef Onlus e dell’Ordine dei Giornalisti della Campania.

Evento di apertura, il 18 settembre alle ore 18, l’inaugurazione della mostra “Letizia Battaglia per Imbavagliati”, un’antologica della grande fotografa e reporter siciliana che con i suoi celebri scatti in bianco e nero ha raccontato la guerra di mafia e pezzi importanti di storia e della società italiana. Sarà presente all’inaugurazione Margherita Dini Ciacci, presidente del Comitato Regionale Campania per l’Unicef Onlus. 

“Imbavagliati”, sette giorni di eventi con oltre 50 ospiti, è prodotto dall’Associazione “Periferie del Mondo-Periferia Immaginaria”, in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli e la Fondazione Polis della regione Campania con il patrocinio di Amnesty International Italia (‘Per l’impegno, a favore della libertà di espressione, nel creare spazi aperti di confronto volti a superare ogni censura’) del Comitato Regionale Campania per l’Unicef Onlus e dell’Ordine dei Giornalisti della Campania.
 


LA MOSTRA – “Con il suo slancio altruistico e la capacità di essere sempre al centro dell’attualità, Letizia Battaglia ha abbracciato gli intenti solidali del festival, tornando a Napoli dopo oltre 20 anni, con una personale delle sue immagini più celebri, curata dal fotoreporter Stefano Renna con la collaborazione di Giulia Mariani. Per noi un regalo straordinario”, sottolinea Désirée Klain.

“Sono molto onorata e felice di portare il mio contributo a un’iniziativa sensibile e socialmente utile come Imbavagliati – spiega Battaglia, che è stata la prima donna fotografa nella redazione di un giornale italiano, l’Ora di Palermo – Napoli è una città che amo molto. Durante la guerra, la mia famiglia visse un periodo molto intenso e travagliato nella vostra fantastica città, ne ho ricordi vaghi, ma il sentimento che mi lega a Napoli è sempre molto forte”.



 

TURCHIA – Il festival sarà l’occasione per un focus sul fenomeno dell’immigrazione da paesi scenari di conflitti e persecuzioni, dove la censura dittatoriale impedisce la libera espressione, ponendo i giornalisti in costante pericolo di vita.
”La questione turca post golpe” è il primo argomento che aprirà gli incontri del festival il 19 settembre alle 16,  con l’intervento di due importanti testimoni:  Kadri Gürsel e Doğan Özgüden, moderati da Marco Cesario. Partecipano Ottavio Lucarelli, Presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Regione Campania, e Ottavio Ragone, Direttore di Repubblica Napoli.
Editorialista per Al-monitor.com, Gürsel scrive di politica estera turca, libertà di stampa, questione curda e questione islamica. È presidente del Comitato Nazionale Turco dell’Istituto Internazionale della Stampa. Per otto anni è stato editorialista del quotidiano turco Milliyet, fino al licenziamento nel luglio 2015 per un tweet critico sulla politica in Siria del presidente Erdoğan.  Gürsel ha inoltre lavorato come corrispondente da Istanbul per Agence France-Press, dal 1993 al 1997. Durante questo periodo, nel 1995, è stato rapito nella Turchia sud-orientale dal PKK. 
Doğan Özgüden nella sua lunga carriera è stato vittima delle forme più violente di censura. Trascinato in diversi processi per delitto d’opinione con pene che ammontavano a 300 anni di detenzione riparò in Belgio dove fondò l’agenzia stampa Info Türk. Condannato in contumacia per la sua attività giornalistica in patria, nel 2007 è stato insignito del Premio dell’Associazione dei Giornalisti di Turchia. Già membro del Partito Operaio Turco (TIP), esponente di spicco della sinistra turca, ha scritto per Milliyet e Sabah, è stato redattore di Akşam, il più grande quotidiano di sinistra turco. Fondò negli anni ’70 la rivista socialista Ant ma nel 1971, dopo il colpo di stato militare, la rivista fu bandita e Doğan ricercato dai militari. 
Con loro interverrà Marco Cesario, il giornalista napoletano che lavora dal 2006 per l’Ansa e Ansamed, il ramo dell’agenzia specializzato sul Mediterraneo e il Medio Oriente arabo-musulmano. Redattore del desk italiano, inglese e francese, ha pubblicato articoli, servizi e interviste in tre lingue. A Parigi, dove vive attualmente, collabora con diverse riviste e quotidiani online. Nel 2012 ha pubblicato un libro sulla censura e sull’arresto di giornalisti in Turchia dal titolo Sansür: Censura. Giornalismo in Turchia (ed. Bianca&Volta).

 

A EST – Il conflitto tra Russia e Ucraina, nonché il ruolo ricoperto dagli Stati Uniti in questo contesto, è il tema che sarà affrontato con l’intervento di Andrei Babinski, il 20 settembre alle 18. Partecipa Enzo d’Errico, Direttore del Corriere del Mezzogiorno Napoli. Giornalista russo e reporter di guerra, Babinski ha lavorato per Radio Liberty dal 1989 al 2014, raccontando l”August Coup”, il colpo di stato Sovietico del 1991, la guerra nel Tajikistan, la Prima e la Seconda Guerra Civile Cecena, che ha vissuto sul campo. Nel 2001 è stato rapito dalle forze Russe. Nel 2004 è stato arrestato in aeroporto, mentre si recava a North Ossetia per un servizio giornalistico. Attualmente vive e lavora a Praga, dove si trova la sede centrale di Radio Liberty. Con lui interverrà Oksana Chelysheva, collaboratrice della «Novaya Gazeta» insieme ad Anna Politkovskaja. Oksana è membro della «Società per l’Amicizia Russo-Cecena». Nel 2006 ha ricevuto il premio di Amnesty International dedicato ai giornalisti che si occupano di diritti umani in situazioni di rischio.

 

SIRIA – “Informazione indipendente: unico garante per un futuro democratico in Siria e bersaglio di tutte le forze oppressive” è l’argomento che sarà trattato nell’incontro del 21 settembre alle 18, al quale interverranno Rami Jarrah e Fouad Roueiha. Giornalista siriano, Jarrah è conosciuto anche con lo pseudonimo di Alexander Page, da lui utilizzato per rivolgersi ai media internazionali. Nel 2011 è stato bandito dall’Intelligence Siriana, ma ha continuato il suo lavoro pubblicando commenti riguardanti la questione siriana sulle piattaforme social. Detenuto e torturato dalle autorità siriane, è stato rilasciato dopo aver firmato un documento nel quale dichiarava di essere “un terrorista mandato dall’estero”. Nel 2012 ha vinto l’International Press Freedom Award, premio dedicato ai giornalisti che hanno dimostrato la loro dedizione alla tutela dei diritti umani con reportage e articoli, nonostante i numerosi ostacoli per realizzarli. Attualmente lavora per il quotidiano ANA Press ed è in prima linea, ad Aleppo, come testimone per raccontare quello che accade. Fouad Roueiha, è un giornalista radiofonico, ideatore e autore di trasmissioni, speaker e conduttore. Project manager nell’ambito della cooperazione internazionale nel campo dei media è responsabile per la Siria presso l’Osservatorio Iraq, Medio Oriente e Nord Africa. Insieme i due giornalisti sono stati gli autori della campagna internazionale “Liberi per la Siria”, la prima in Italia in cui si parlava dell’Isis nel dicembre del 2013.


 

IN AFRICA – “Diritti negati e immigrazione” è il titolo della conferenza del 22 settembre alle 18 con Ali Anouzla e il giudice Nicola Quatrano. Interviene Antonio Sasso, Direttore de Il Roma. Giornalista indipendente saharawi, Anouzla è noto per i suoi articoli contro le leggi instaurate dal re Mohammed VI. La sua pagina internet, lakome.com, è stata da lui creata per combattere la disinformazione causata dal regime marocchino. Era uno dei primi quattro siti più cliccati in Marocco, finché non è stato interdetto dal Regime. Anouzla è stato arrestato poiché ha pubblicato un video contro il re Mohammed VI, che terminava incoraggiando il popolo a sollevarsi contro il Regime. Anche gli uffici del sito lakome.com sono stati perquisiti e gli impiegati sottoposti a interrogatorio. L’arresto di Anouzla ha suscitato molta indignazione, soprattutto sui social. L’hashtag “FreeAnouzla” è utilizzato per denunciare la sua ingiusta incarcerazione. 
Nicola Quatrano, Irpino di Sant’Angelo dei Lombardi, dal 1981 in magistratura, nel 1987 è stato giudice a latere (presidente Paolo Scordo) del collegio che ha inflitto l’ergastolo a Carmine Alfieri. È presidente di uno dei collegi del tribunale del Riesame. Impegnato, con giuristi francesi spagnoli e svizzeri, nell’Osservatorio internazionale per la difesa dei diritti umani nel Magreb e nel Sahel e animatore del sito www.ossin.org. È autore di un noir, “La verità è un cane”, ed è quasi pronto il suo secondo libro, “La guerra di Piero”. 



 

SIANI PER REGENI – Il 23 settembre alle 18 è previsto l’incontro “Siani per Regeni”, nell’ambito del “Premio Siani” che da anni grazie all’Associazione Siani, in collaborazione con Il Mattino, ricorda il giornalista napoletano vittima della camorra, divenuto una icona per il suo coraggioso impegno nel denunciare le forme di illegalità diffuse sul territorio vesuviano. Previsto un video intervento di Roberto Saviano, e un dibattito con la partecipazione di Giuseppe Giulietti (vice presidente Fnsi) Armando D’Alterio (Procuratore della Repubblica di Campobasso) e Nino Daniele (Assessore alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli).

“Imbavagliati” ospiterà anche la mostra fotografica “Giancarlo Siani | ri-Scatti”: foto inedite che riprendono Giancarlo nella sua duplice dimensione, umana e professionale. Con i suoi sorrisi e la sua voglia di vivere. Con la sua passione per il giornalismo e il suo entusiasmo. Nella sua eterna giovinezza, che la mano assassina della camorra non è riuscita minimamente a scalfire. “ri-Scatti” è anche uno strumento per tenere annodati i fili della memoria. Quella di un ragazzo che, anche grazie a questa mostra, continua a vivere. Alle ore 20 si terrà la presentazione del libro “Il contrario della paura” di Franco Roberti, con l’autore, Domenico Ciruzzi (vice presidente dell’Unione Camere Penali), il saggista Isaia Sales, Geppino Fiorenza e Alessandro Barbano, direttore de Il Mattino.

IMBAVAGLIATI.IT – È il giornale online, prodotto dal festival, unico al mondo nel suo genere, che darà voce a chi combatte contro le censure e i regimi che soffocano la libertà di espressione. Durante le giornate napoletane, la redazione, formata da tutti gli ospiti internazionali, si riunirà dalle 10 alle 12 nella sala Loft del Pan, per lavorare ai contenuti del sito, attraverso incontri aperti al pubblico e alla stampa. Con l’intervento, ogni due giorni, di un noto vignettista italiano, che con la creazione delle sue opere, commenterà in diretta i fatti di cronaca.
I vignettisti presenti alla manifestazione saranno:
Stefano Disegni, autore di libri per Mondadori, Feltrinelli, Einaudi, è stato collaboratore di varie testate giornalistiche, da Cuore (di cui fu direttore nel 1998) a Ciak, dal Guerin Sportivo a Linus, al Corriere della Sera dove tutte le settimane pubblica sul Magazine la rubrica Telescherno, al Fatto Quotidiano per il quale ha diretto l’inserto satirico domenicale Il Misfatto.
Fabio Magnasciutti, illustratore e musicista, collaboratore dell’Unità e di Repubblica, è stato docente presso l’Accademia dell’Illustrazione di Roma. Cofondatore della scuola di illustrazione OfficinaB5, ha curato la videografica del programma TV “Che tempo che fa”. Mauro Biani è Illustratore e vignettista di satira sociale e politica su tematiche collegate alla legalità, al pacifismo, ai diritti umani. Da fine 2012 sostituisce Vauro come vignettista de il Manifesto. Tra i riconoscimenti ricevuti il Premio Satira Politica Forte dei Marmi, il più importante premio di satira in Italia. Nel 2011 vince “Una vignetta per l’Europa”, il concorso organizzato dalla Rappresentanza in Italia della Commissione europea in occasione del Festival di Internazionale a Ferrara.


“Terrazza, swing e sabor” – Nel corso del festival una serie di eventi collaterali si svolgeranno sulle terrazze del Pan nello spazio “Terrazza, swing e sabor” dalle 20 alle 22: concerti, presentazioni di libri, reading e tanti dialoghi e sapori da condividere.


– Presentazione del libro “La Frontiera” di Alessandro Leogrande (19 sett.)


– Spettacolo “Tracce Migranti” della compagnia teatrale Bakwè, tratto dall’omonimo libro di Mauro Biani (20 sett.)


– Presentazione del libro “Avarizia” di Emiliano Fittipaldi (21 sett)


– “Un Murale per Giancarlo Siani. Storia e valori di un progetto” (22 sett)


– Presentazione del libro “Il contrario della paura” di Franco Roberti (23 sett).

Premio Pimentel Fonseca” (Prologo Festival)

A Djimi Elghalia, attivista per i diritti del popolo Saharawi, è stato assegnato il “Premio Pimentel Fonseca 2016”, prologo del Festival Internazionale di Giornalismo Civile “Imbavagliati”. La cerimonia si è svolta il 20 agosto in un luogo simbolico per la storia della città, la Basilica di Santa Maria del Carmine Maggiore di Napoli. Il riconoscimento è stato consegnato dall’Assessore Daniele e dall’avvocato Gerardo Marotta (Fondatore dell’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici) che hanno  deposto inoltre  una corona di alloro sulla lapide dedicata ai martiri  della rivoluzione del 1799. 

“Questa commemorazione – ha spiegato la premiata – è anche in onore del coraggio delle vittime Sharawi di violazioni da parte dello stato marocchino e per il coraggio di tutte le donne che difendono il loro popolo, i loro principi, ma in modo assolutamente pacifico. Vorrei rivolgere un pensiero, a Eleonora Pimentel Fonseca, ovunque lei si trovi, insieme a tutti i martiri. Sappiate che i valori che avete difeso restano, e sono un punto di riferimento per noi”. 

Il riconoscimento, assegnato lo scorso anno alla giornalista russa Oksana Chelysheva, è dedicato alla memoria di Eleonora Pimentel Fonseca, patriota e giacobina napoletana, fondatrice del giornale “Monitore Napoletano”, impiccata in Piazza del Mercato 20 agosto del 1799 insieme ad altri martiri della Rivoluzione.

Vice presidente dell’Associazione Saharawi in favore delle vittime delle gravi violazioni dei diritti umani ad opera dello Stato Marocchino” e membro del “Comitato per le Famiglie Saharawi scomparse”, Elghalia con la sua immagine, la sua forza, la sua volontà rappresenta un indiscutibile simbolo di resistenza pacifica. Attraverso la sua vicenda di autentica “notizia vivente”, l’attivista porta avanti un messaggio di pace e fraternità e, nonostante le torture ricevute durante la prigionia, continua a battersi per l’autodeterminazione di un popolo che da più di tre decenni difende la propria indipendenza, attraverso un’azione mirata alla riconciliazione. Madrina della serata, Lina Sastri, che si è esibita in una travolgente interpretazione del brano “Madonna de lu Carmine” di Roberto de Simone dal “Masaniello” di Armando Pugliese, storico spettacolo nel quale l’artista esordì nel 1974, proprio in Piazza Mercato. 

www.imbavagliati.it

IMBAVAGLIATI – Festival Internazionale di Giornalismo Civile was last modified: settembre 10th, 2016 by L'Interessante
10 settembre 2016 0 commenti
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Atella
CulturaEventiIn primo piano

Atella Sound Circus – 17/18 Settembre

scritto da L'Interessante

Atella Sound Circus

Di Michela Salzillo

Nell’epoca della comunicazione digitalizzata, in cui tutto sembra regolato dai concetti prìncipi di banda larga e fibra ottica, anche l’arte è sempre più costretta a modificare le modalità cardini della sua espressione. Lontani i tempi in cui la strada era la prima scelta per ogni passatempo, e non solo per quello che riguarda gli incontri e le storie. Dalle metropoli ai vicoli; dalle stagioni fredde a quelle più tiepide, lieto appare il ricordo di quando anche l’arte era la voce di piazza grande. L’artista di strada non è solo quello che canta per passione, c’è anche chi ne fa un mestiere senza pretesa, ritendo successo il gradimento di un pubblico disposto al divertere scarno, quello che unisce melodie e panchine, magia e teatri all’aperto. Il progresso, dunque, sembra destinare una più rudimentale espressione artistica nel dimenticatoio, ma è davvero così ? In realtà è innegabile che fino a quando ci saranno testimoni di un passato importante, disposti alla transumanza di origini e valori, forse non è poi tutto perduto. Sarebbe poco veritiero non stimare un vistoso calo dei buskers(termine inglese usato per definire i professionisti dell’arte urbana), rispetto ai tempi in cui l’industria dell’ intrattenimento era distante anni luce da radio, televisione, canali web e digitali, ma chi crede in questa realtà c’è ancora. A dimostrarlo è una delle iniziative che ne celebra le svariate sfumature, e sta per arrivare in Campania.

Si tratta dell’ Atella Sound Circus, un evento a cura delle associazioni culturali Artisticamente e Artenova con il patrocinio del comune di Succivo. Le date sono quelle del 17 e 18 settembre per lo spettacolo allestito nel Casale di Teverolaccio a Caserta

In occasione della due giornate il pubblico dovrà arrendersi all’incanto di un circo a cielo aperto, meteo permettendo, la strada sarà palcoscenico indiscusso per giocolieri, acrobati, maghi, trampolieri, mangiafuoco, trucca bambini, musicisti e cantori che con le loro esibizioni coinvolgeranno grandi e piccini. Il programma parla chiaro: non ci sarà tempo per la noia. Si partirà sabato con la musica de “La Terza Classe”, si tratta di una band di origine napoletana che ha da sempre considerato la strada il luogo preferito per cantare la propria musica. I loro brani sono figli legittimi della tradizione folk statunitense. dal bluegrass del Kentucky al Dixieland, o Early Jazz, degli Stati del Sud, fino ad arrivare alle canzoni da Jug Band, il tutto abbinato alla “teatralità” e all’espressività tipicamente napoletana. La band ha autoprodotto nel 2013 un primo LP, “Ready to Sail” e nel maggio 2016 è uscito il secondo lavoro, “Folkshake”, contenente 8 brani di cui uno inedito; il progetto è stato realizzato insieme alla casa editrice “Ad est dell’equatore”, ed è distribuito tramite Amazon, Spotify e iTunes. Domenica 18, invece, sarà dedicata a Shay Wapniaz della compagnia “Circo Bipolär”.

 Shay ha studiato alla Scuola di Circo Carampa a Madrid e ha continuato i suoi studi in Sud America e Francia. Dal 2008 si è esibito in diversi festival e gala in Europa e Italia. Nel 2012 ha creato il suo spettacolo di teatro di strada da solista, “ The Shay Street Show”, lavoro in continua evoluzione che unisce tecnica circense al teatro di strada. Dalla giocoleria di clave fino all’equilibrismo su scala libera, tutto mixato da una vena umoristica.

Non mancherà neppure l’angolo della solidarietà, infatti, come dichiarato dagli stessi organizzatori, nel corso degli appuntamenti saranno allestiti degli stand benefici ad opera del gruppo di volontariato “La Mescolanza”, che insieme all’associazione “Il Viaggiatore Glocale, darà vita ad una pesca di libri, il cui ricavato sarà devoluto ai terremotati del centro Italia. L’ingresso, nel pieno rispetto di un concetto di arte che resti sinonimo di libertà, è gratuito! Per consultare il programma nel dettaglio e richiedere informazioni, clicca qui.

 

Atella Sound Circus – 17/18 Settembre was last modified: settembre 9th, 2016 by L'Interessante
9 settembre 2016 0 commenti
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Telefono Donna
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Telefono Donna: premio di poesia

scritto da Roberta Magliocca

telefono donna

Di Roberta Magliocca

Troppe. Anche quest’anno ne sono troppe. E se anche una persona che perde la vita è già troppo, più di settanta donne uccise dall’inizio dell’anno avendo come origine il medesimo motivo è un qualcosa di più di una tragedia. E’ una guerra. Una dichiarazione di guerra gridata a noi da chi prima ci dice ti amo e poi ci uccide senza amore alcuno.

Noi, donne colpevoli di volere libertà, parità dei sessi, diritti che nel 2016 dovrebbero essere garantiti e che invece vengono pagati con il sangue. 

Ecco perchè campagne come il #FertilityDay devono essere combattute con eventi per sensibilizzare donne e uomini su un tema tanto tragico, quanto attuale.

Tra questi, il Premio Internazionale di Poesia ” Telefono Donna “– giunto alla seconda edizione – promosso dall’associazione di Foggia “Impegno Donna”

Approfittiamone: diamo al mondo uomini migliori.

Tutti i dettagli del conocrso, qui.

 

Telefono Donna: premio di poesia was last modified: settembre 8th, 2016 by Roberta Magliocca
8 settembre 2016 0 commenti
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Madre Teresa di Calcutta
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Madre Teresa di Calcutta: follia, carità e umanità gli aspetti chiave della Santità

scritto da L'Interessante

Madre Teresa di Calcutta

Di Vincenzo Piccolo

Follia, Carità e Umanità gli aspetti chiave della Santità di Madre Teresa di Calcutta

Qualcuno una volta ha detto che Dio ha scelto le cose folli del mondo per svergognare i sapienti e, forse, non c’è persona più folle di Madre Teresa, colei che ha scelto di scoprire giorno per giorno il volto di Cristo, negli angoli più bui dell’esistenza umana

“Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio”; è proprio dalle beatitudini evangeliche che ci arriva il significato intrinseco dell’omelia di Papa Francesco durante la cerimonia di canonizzazione di Madre Teresa di Calcutta, religiosa albanese, al secolo Anjezë Gonxhe Bojaxhu. È chi più indicato di un Premio Nobel per la pace, poteva essere santificato? “Non esiste alternativa alla carità: quanti si pongono al servizio dei fratelli, benché non lo sappiano, sono coloro che amano Dio”, così afferma il Santo Padre nell’ omelia della Santa Messa, subito dopo aver pronunciato la formula per la canonizzazione, autorizzando così il culto della santa nella Chiesa cattolica universale. Continua poi il Papa “Madre Teresa di Calcutta ha fatto sentire la sua voce ai potenti della terra, mettendoli davanti alle loro colpe, ai crimini della povertà creati da loro stessi” – ha poi aggiunto – “consegno quest’emblematica figura di donna e di consacrata a tutto il mondo del volontariato: lei sia il vostro modello di santità”. Conclude la giornata di festa, alla quale hanno preso parte altre 120 persone provenienti da tutto il mondo, dicendo: “penso che forse avevo un po’ di difficoltà nel chiamarla Santa Teresa, la sua santità è tanto vicino a noi, tanto feconda che spontaneamente continueremo a dirle: Madre Teresa!”. Perché alla fine è vero, se la povertà non è solo sociale o economica, ma soprattutto spirituale, Teresa è veramente la Madre di tutti.

Madre Teresa di Calcutta: follia, carità e umanità gli aspetti chiave della Santità was last modified: settembre 5th, 2016 by L'Interessante
5 settembre 2016 0 commenti
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Vladimir Vassiliev, il 'Dio della danza' a Positano
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Vladimir Vassiliev, il ‘Dio della danza’ a Positano

scritto da L'Interessante

 

Vladimir

Vladimir

Positano (SA) 31 agosto
​ ​
Andrà a Vlamidir Vassiliev, il ‘Dio della danza’, leggenda del balletto russo, il riconoscimento ‘alla carriera’ della 44esima edizione di ‘Positano premia la danza –  Leonide Massine’,  diretta da Laura Valente che dal  9 all’11 settembre  farà della splendida località amalfitana la capitale dell’arte coreografica con il tradizionale *’Gala della spiaggia grande’ (10 settembre, ore 21),* mostre e incontri. Saranno premiati alcuni tra i più importanti rappresentanti della scena internazionale del balletto scelti da una prestigiosa giuria coordinata da *Alfio Agostini*, consulente artistico del Premio Massine

A Vassiliev, 76 anni, simbolo del Teatro Bolshoi di cui è stato anche direttore, sarà dedicata, in anteprima italiana,  la mostra fotografica di *Francette Levieux* *“Tra i passi di un dio danzante”.* Quaranta scatti della celebre fotografa francese riassumeranno l’attività di uno dei più grandi danzatori della storia. Vassiliev, incarnazione maschile del balletto russo in epoca sovietica, si impose nei  teatri di tutto il mondo, in coppia con la moglie Ekaterina Maximova e con altre grandi *étoiles*, da Alicia Alonso a Carla Fracci, per il virtuosismo ma soprattutto per la personalità “eroica” e romantica al tempo stesso e per una fisionomia di danzatore classico già moderna per gli anni 60 e 70. Nella giornata finale, nell’ambito del
progetto Positano Winter & Young che ha coinvolto studenti e giovani professionisti campani, sarà presentato un docu-corto su Rudolf Nureyev.

*’Positano premia la danza – Leonide Massine’ 2016 è organizzato dal Comune di Positano e sostenuto dalla Regione Campania attraverso il  P.O.R. Campania 2014 – 2020, Fondo Europeo Sviluppo Regionale.*

Positano richiama i più grandi artisti della danza sin dagli anni 20 del secolo scorso quando vi si stabilì un collaboratore di Diaghilev, seguito da Lifar, Bakst, Nijinsky, Stravinsky (oltre a personaggi del mondo artistico come Picasso e Cocteau). Léonide Massine, il ballerino/coreografo dei Ballets Russes, s’innamorò del luogo e Diaghilev gli donò le antistanti
isole dette Li Galli. Per le sue strade hanno passeggiato personaggi come Serghei Diaghilev, Vaslav Nijinsky  e Rudolf Nureyev che fece di  Li Galli una amata residenza.

Il 2 agosto 1969, nasce il Premio Positano. Dieci anni dopo la prima edizione, alla morte di Léonide Massine, il premio venne intitolato alla sua memoria. La manifestazione ha premiato negli anni celebri artisti, da Margot Fonteyn a Nureyev, da Maurice Béjart, a Ekaterina Maximova, Carla Fracci, Luciana Savignano, Elisabetta Terabust, Alessandra Ferri, Roberto
Bolle, Alicia Alonso,  e lo scorso anno Lutz Förster.

Vladimir Vassiliev, il ‘Dio della danza’ a Positano was last modified: settembre 2nd, 2016 by L'Interessante
2 settembre 2016 0 commenti
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Book Festival Bar ad Aversa

scritto da L'Interessante

Book Festival Bar

BOOK FESTIVAL BAR – 3 e 4 settembre Aversa

Sabato 3 e domenica 4 settembre si terrà ad Aversa (CE) il Book Festival Bar, con il patrocinio della Regione Campania e dell’Amministrazione comunale di Aversa. Il Festival è promosso dall’associazione culturale CLIO di Cernusco sul Naviglio (Mi) e dalla redazione del blog Legenda Letteraria, con la direzione artistica di Loredana Limone, scrittrice per case editrici molto affermate a livello nazionale, quali Salani (editrice della saga di Harry Potter) e Guanda. L’evento, dal titolo ‘Book Festival Bar’ è nato per creare un momento di confronto e di incontro intorno alla letteratura, nei bar e nei locali, con il proposito di unire la cultura allo sviluppo economico e commerciale del territorio, anche per contribuire a rafforzare quelle reti sociali necessarie. A partire dalle ore 10:00 di sabato 3 settembre ci saranno 8 incontri in diversi bar della città aversana e 16 scrittori interverranno per parlare di letteratura e della necessità della lettura.

Di seguito il programma:

Sabato 3 settembre ore 10 BAR ROMA (piazza Municipio 44) Lidia Luberto e Paolo Miggiano; ore 12 LA PLACA LOUNGE BAR (piazza Municipio 17) Wanda Marasco e Roberto Caracci; ore 16 LE BOTTEGHE DI LEONARDO (via Raffaello 80) Giovanna Mozzillo e Nicola Manzò; ore 18 L’ETOILE CAFE (via S. D’Acquisto 64) Chiara Santoianni e Peppe Lanzetta.

Domenica 4 settembre ore 10 LOUNGE BAR 2 PINI (via Giotto 5) Marilena Brassotti Ziello e Fabio Mundadori; ore 12 BAR REVER (via Giotto 105) Cristina Zagaria e Salvatore Basile; ore 16 CAFFE BOLLICINE (via Diaz 82) Daniela Carelli e Pino Imperatore; ore 18 LOUNGE BAR LA FAUNA (viale della Libertà 110) Loredana Limone e Angelo Petrella.

Book Festival Bar ad Aversa was last modified: settembre 1st, 2016 by L'Interessante
1 settembre 2016 0 commenti
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capodanno bizantino
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Continua il Capodanno Bizantino: Sal De Riso sarà il Magister

scritto da L'Interessante

Capodanno Bizantino

di Maria Rosaria Corsino

Sarà Sal De Riso il Magister di Civiltà Amalfitana insignito in occasione del Capodanno Bizantino 2016 che si terrà ad Amalfi e Atrani il 31 agosto e il 1° settembre

Ambasciatore e promotore dei sapori e delle tipicità della Costa di Amalfi e infaticabile esempio di intelligenza imprenditoriale: queste le chiavi che hanno orientato la scelta della Commissione, composta dal Sindaco di Amalfi Daniele Milano, dal Sindaco di Atrani Luciano De Rosa Laderchi, dall’Assessore alla Cultura di Amalfi Enza Cobalto, dall’Assessore alla Cultura di Atrani Michele Siravo, dal Presidente del Centro di Cultura e Storia Amalfitana Giuseppe Cobalto e dai professori Giovanni Camelia e Giuseppe Gargano, storici e ideatori della manifestazione.

Vagliate le candidature di eminenti personalità legate al territorio dell’antico Ducato da vincoli di appartenenza, frequentazione o studio della civiltà medievale amalfitana, la Commissione ha designato all’unanimità “Magister Civitatis Amalfie” Salvatore De Riso con la seguente motivazione: “In anni fecondi di ricerche e sperimentazioni indotte anche dagli studi e dalle iniziative di Ezio Falcone e Giuseppe Liuccio sull’alimentazione medievale, nel rispetto delle antiche usanze e con creativa intraprendenza, De Riso ha reinventato e riproposto a livello mondiale i deliziosi sapori della cucina conventuale, in cui i delicati profumi dei frutti raccolti nel giardino delle Esperidi erano esaltati, con arte e sapiente dosaggio, dall’uso delle spezie importate dall’Oriente arabo e bizantino”. Il riconoscimento sottolinea dunque l’eccezionale capacità imprenditoriale e premia la sua storia da self made man, nata in un piccolo laboratorio accanto alla Basilica di Santa Trofimena, a Minori dove, nel 2000, l’autore dei “Dolci del Sole” (titolo del suo primo libro, che ha venduto migliaia di copie) ha aperto la prima attività a suo nome, diventata in pochi anni rinomatissima. Testimonial dello Sfusato (il limone tipico della zona) e instancabile creatore di specialità con cui ha conquistato il mondo, Salvatore De Riso si è distinto per la sua straordinaria abilità nel maneggiare creatività e tradizione fondendola con le sue radici, legando indissolubilmente la Costiera Amalfitana all’eccellenza dolciaria internazionale. Valorizzando appieno le tipicità locali, reinventandole, le ha portate “oltre confine” in un’opera di promozione del territorio degna di un mercante amalfitano per eccellenza (noto in epoca medievale come il più abile tra i commercianti di spezie, agrumi e altro). Nella sua lunga carriera costellata da numerosi riconoscimenti, De Riso si è dedicato molto anche alla cucina conventuale, studiandola e riproponendola in nuova veste: un ulteriore tassello che gli è valso il prestigioso Premio intitolato quest’anno a Pietro Trara, Prefetto della Real cucina di Roberto d’Angiò.

IL PROGRAMMA

L’investitura del Magister di Civiltà Amalfitana è il cuore del programma della due giorni che si apre alle 17.30 di Mercoledì 31 Agosto con un Incontro-dibattito ospitato nell’Antico Arsenale della Repubblica ad Amalfi sul tema “La Tavola Amalfitana – Alimentazione e Cultura nella Tradizione della Costa d’Amalfi” in cui interverranno, con i professori Giuseppe Gargano e Giovanni Camelia, il critico eno-gastronomico de Il Mattino Tommaso Esposito e l’archeologo Domenico Camardo; modera il giornalista Mario Amodio. Alle 19.30 il Magister si presenta alla cittadinanza con un’intervista che si terrà sul Piazzale della Collegiata di Santa Maria Maddalena di Atrani, mentre per la serata ci si sposta nuovamente ad Amalfi per il concerto di Teresa De Sio, in “Elettro Acustica: Tutto Cambia”, previsto in Piazza Municipio alle 21.30 (ingresso gratuito).

Giovedì 1° Settembre largo alle suggestioni della rievocazione: alle 17 parte da Piazza Duomo ad Amalfi il Corteo Storico che ricostruisce la sfilata per le nozze di Sergio III, figlio del duca di Amalfi Giovanni I e nipote del duca Mansone I, e Maria, figlia del principe di Benevento e Capua Pandolfo II, avvenute nel 1002. In occasione del Capodanno Bizantino viene presentata una versione più ricca del Corteo che ogni anno accompagna la Regata delle Antiche Repubbliche Marinare: quasi cento figuranti – tra esponenti del Governo ducale, nobili, cavalieri, dame, paggi, valletti, arcieri e marinai, popolane e fioraie, tutti in abiti disegnati nel 1955 dallo scenografo del San Carlo di Napoli, Roberto Scielzo – celebrano l’apogeo della Repubblica intorno al Mille, quando le navi amalfitane solcavano sia il Mediterraneo orientale che quello occidentale e creavano ‘colonie virtuali’ nei principali centri dell’impero bizantino. Il Corteo accompagna idealmente il Magister da Amalfi ad Atrani, ripercorrendo così le orme del duca Sergio, incoronato Dei providentia dux (duca co-reggente) proprio all’indomani delle sue nozze nella cappella palatina di San Salvatore de’ Birecto dove, alle 18.00, avrà luogo la solenne cerimonia, in costume d’epoca, dell’investitura del Magister. Il rito, che ricalca quello dedicato all’incoronazione medievale dei Duchi di Amalfi, si svolgerà alla presenza di Sua Eccellenza l’Arcivescovo di Amalfi – Cava de’ Tirreni Monsignore Orazio Soricelli. Al termine, il corteo scorterà nuovamente il Magister verso la monumentale scalinata del Duomo di Amalfi, dove alle 19.30 si celebrerà l’avvenuta investitura al cospetto della cittadinanza. Seguirà alle 20 l’esibizione degli Sbandieratori e Musici della Città Regia. In chiusura, il live di James Senese & Napoli Centrale alle 21.30 in Piazza Municipio, sempre ad Amalfi (ingresso gratuito).

 

 

Continua il Capodanno Bizantino: Sal De Riso sarà il Magister was last modified: agosto 30th, 2016 by L'Interessante
30 agosto 2016 0 commenti
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