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uomini
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Uomini equilibristi in bilico tra storie e canzoni

scritto da L'Interessante

Uomini equilibristi

Giorgio Olmoti & Federico Sirianni in Uomini equilibristi in bilico tra storie e canzonitargato ‘round midnight edizioni

Che cosa: Storie & Canzoni

Chi: Giorgio Olmoti & Federico Sirianni

Quando: 30 aprile 2016 ore 21.00

Dove: Istituto Comprensivo “Aldo Moro”, via Pigna 113, Casalnuovo Di Napoli

Per info: round-midnight@libero.it

Federico Sirianni, cantautore e Giorgio Olmoti, raccontastorie, condividono spesso i loro palchi portando in giro per la penisola le loro storie fatte di canzoni e racconti. In questi anni si sono misurati con il racconto di momenti della storia condivisa, dalla grande guerra al boom economico, e esplorazioni dell’immaginario, passando dalla letteratura alla fotografia e al cinema. Prendendo come riferimento le canzoni del ricchissimo repertorio di Federico Sirianni e la mole incredibile di racconti di Giorgio Olmoti, si propongono al pubblico con un’antologia delle loro cose, alternando racconti e canzoni in bilico tra ironia ed emozione, rabbia e sorriso, carne e sangue. Un appuntamento imperdibile in cui la narrazione prende corpo tangibile tra le note e le parole di due vecchi cani di strada che la sera si fermano a parlare con i loro vicini di tavolo e non è mai lo stesso posto. 

Uomini equilibristi in bilico tra storie e canzoni was last modified: aprile 28th, 2016 by L'Interessante
28 aprile 2016 0 commenti
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Akita
CuriositàIn primo piano

Aiuto, il mio cane tira! Il Dog Friendly: capitolo 3

scritto da L'Interessante

Cari lettori interessati oggi voglio parlarvi di un problema spesso lamentato dai proprietari che si rivolgono a me per una consulenza: il cane che tira al guinzaglio

Una delle richieste che sovente viene avanzata è che il cane cammini al nostro passo, accanto e senza tirare. Richiesta lecita, considerando che una passeggiata condotta male può essere stressante per  i protagonisti.

I proprietari iniziano infatti ad attuare una serie di comportamenti di “pancia” finalizzati a calmarsi e a calmare il cane, come “fermo”- e qui mi sono spesso domandato il cane cosa penserà “ma come, siamo in passeggiata e devo star fermo?!”, oppure “seduto” e il cane: “ok, io mi metto un attimo seduto, poi però ripartiamo velocissimamente!?”, o ancora il fatidico “piede”- come se il cane conoscesse il messaggio collegato, ossia “cammina di fianco a me, non superare il mio piede”. Bisognerebbe almeno sincerarsi che il nostro cane abbia capito ed appreso questi comportamenti per poi chiederglieli.
Consentitemi però di immaginare una passeggiata così.. come una marcia!

Ciò accade perché noi umani siamo una specie principalmente visiva, quindi in una passeggiata siamo incuriositi dai colori, dalle immagini, dai discorsi del nostro amico accanto e così via. I nostri cani invece intercettano e seguono odori, spesso le pipì della cagnetta amica o del cane nemico, che per loro rappresentano dei veri  e propri messaggi da leggere e rispondere. Una sorta di whatsapp canino! Visualizzo e rispondo, se ho voglia. E tutto ciò mette il proprietario sullo sfondo.

I motivi che possono indurre il cane a vivere la  passeggiata  in maniera più euforica sono tanti e diversi; è necessario- per un approccio completo al problema- investigare il perché.  Abbiamo un cucciolo desideroso di scoprire il mondo? In questo caso è molto meglio lasciare che il cucciolo curioso esplori, in modo da crescere con un carattere aperto, fiducioso e socievole, poi insegnargli il modo corretto di muoversi al guinzaglio. Ogni strattonata al guinzaglio può essere vissuta come una punizione, un’inibizione o costrizione e con un cane non è mai saggio.

Il nostro cane è un giovane adolescente desideroso di dire la sua nel mondo? Bene, sarà fondamentale far capire a quel giovane in adolescenza- fase evolutiva in cui si mettono un po’ in “discussione” i proprietari e si è portati più alle relazioni oltre la famiglia- che siamo ancora interessanti e sappiamo proporre delle attività di collaborazione divertenti, che appagano il suo desiderio di esprimersi senza dirigersi verso situazioni conflittuali. Insomma, tenere alta nel giovane adolescente l’idea di “proprietario figo”, magari aumentando le passeggiate in libertà e in natura.

I nostri cani  escono una sola volta al giorno per cui sembrano dei perfetti cani da slitta? Il primo cambiamento da attuare è aumentare le passeggiate ad almeno tre volte al giorno, per mezzora.

Non prendo in considerazione le situazioni di disagio, come il cane spaventato dalle persone o  il cane reattivo con gli altri cani, che meritano un’attenta valutazione del soggetto da parte di professionisti cinofili. Senza improvvisare.

Questo perché, cari interessati, non esistono ricette e prescrizioni preconfezionate che possano essere efficaci per tutti i cani, ma ogni proprietario dovrebbe impegnarsi nel trovare le strategie migliori per rendere la passeggiata piacevole ai suoi occhi e al naso del suo cucciolo.

Luigi Sacchettino

Aiuto, il mio cane tira! Il Dog Friendly: capitolo 3 was last modified: maggio 26th, 2016 by L'Interessante
28 aprile 2016 0 commenti
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ufficio territoriale
AttualitàIn primo pianoParliamone

DAL 2 MAGGIO CHIUDE L’UFFICIO DELLE ENTRATE DI SANTA MARIA CAPUA VETERE. LE ATTIVITA’ E I SERVIZI SI SPOSTANO A CASERTA

scritto da L'Interessante

ufficio territoriale

Da lunedì 2 maggio 2016 l’Ufficio Territoriale di Santa Maria Capua Vetere, dipendente dalla Direzione Provinciale di Caserta dell’Agenzia delle Entrate, chiude al pubblico. La chiusura rientra nel piano di riorganizzazione di alcune strutture periferiche, per razionalizzare l’impiego del personale e economizzare i costi di gestione, in linea con le disposizioni normative in materia di revisione della spesa pubblica. La competenza territoriale passa all’Ufficio di Caserta, sito in Via Santa Chiara, 40, distante pochi chilometri dalla sede di Santa Maria Capua Vetere.

Ufficio delle Entrate: i servizi online e sul territorio

Per la maggior parte degli adempimenti, i cittadini possono comunque utilizzare comodamente da casa i servizi fiscali telematici disponibili all’indirizzo www.agenziaentrate.gov.it nella sezione “Servizi on-line”.

In alternativa è possibile recarsi in qualunque sede dell’Agenzia delle Entrate: gli indirizzi e gli orari di apertura sono disponibili sul sito Internet regionale dell’Agenzia delle Entrate all’indirizzo http://campania.agenziaentrate.it nella sezione “Uffici”.

È possibile, infine, prenotare un appuntamento chiamando il call center al numero 848.800.444 oppure collegandosi al sito internet www.agenziaentrate.gov.it nella sezione “Contatta l’Agenzia”.

DAL 2 MAGGIO CHIUDE L’UFFICIO DELLE ENTRATE DI SANTA MARIA CAPUA VETERE. LE ATTIVITA’ E I SERVIZI SI SPOSTANO A CASERTA was last modified: aprile 28th, 2016 by L'Interessante
27 aprile 2016 0 commenti
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grande madre
CulturaEventiIn primo pianoMusicaTeatro

Grande Madre – Laboratorio danze popolari

scritto da L'Interessante

Grande madre

Laboratorio Stabile Danze del Sud Italia
diretto da Angela Esposito

presenta

GRANDE MADRE
LABORATORIO SULLA VISIONE CONTEMPORANEA DELLA DANZA POPOLARE

a cura di:

Angela Esposito
Alessia Tudda

IV° ed ULTIMO INCONTRO
Sabato 7 Maggio
Dalle ore 16 alle ore 19

>>Ritorno alla Madre<<

Testi di riferimento:
“Canti a “ffigliuola e Tammurriata per Materdomini”
(Esecutori: Antonio De Luca, Gennaro Albano, Luigi Auricchio, Domenico Catapano, Pasquale Boccia)
Zona: Somma Vesuviana, Terzigno

Presso il
Led Spazio Danza
Via Francesco del Giudice n.9
(Nei pressi della chiesa Pietrasanta, su via tribunali)
Napoli

Info e prenotazione:
Cell: 3497428098 | 3285428140
Email: angie.esposito86@gmail.com

Il vero canto popolare è innanzitutto la rappresentazione di un mondo interiore. Si basa su un’articolazione di “Segni”, leggibili in una visione rituale e magico-religiosa dei canti stessi. Questi infatti sono comprensibili nella loro molteplice verità secondo un codice culturale che rapporta i “segni” ad angosce collettive da esorcizzare proprio mediante la loro stessa espressione.
Le principali tematiche di tali “Segni” sono: la donna o la madre, il sesso e la morte.
Tutto è rivolto alla “figliola” come vergine, madre, sorella, sposa, come terra, albero, orto, giardino, rosa, fontana, pozzo, come montagna, castello, palazzo, casa, chiesa, e come sole e luna, come barca, fiume, mare in cui perdersi, annegare, ma anche viaggiare e poi tornare, come grotta, caverna dalla quale si è nati ed alla quale si vorrebbe sempre ritornare.
La figliola prima dolce come mela o albicocca, ora aspra come limone o foglia di limone, ha la stessa faccia della morte: come morte è la vergine sposa che accoglie il seme e ripartorisce la primavera.
Nella antropologia e psicologia Junghiana e di Neumann, la Grande Madre rappresenta una forza numinosa come archetipo di potenza ambivalente, che può nutrire ma anche divorare, salvare ma anche distruggere. È il luogo della magica trasformazione, della rinascita, dell’occulto e tenebroso, ciò che divora e seduce.
Essa è datrice non solo della vita ma anche della morte. Il grembo della terra si trasforma nelle fauci divoranti e mortali del mondo sotterraneo seminando distruzione e pericolo; l’utero da fecondare e la cavità protettiva della terra e della montagna si trasformano nell’abisso, nella caverna, nell’oscura cavità profonda dell’utero divorante della tomba e della morte, nell’oscurità priva di luce e nel nulla proprio della Madre oscura.
Ed è sempre a lei che si tende, lei che sta in alto su una montagna o giù in una valle, o nel mare, o sotto terra, comunque sempre al di là di chi vorrebbe raggiungerla pur avendo paura di raggiungerla. E per raggiungerla al di là si passano i ponti, si traversano i fiumi, si varca il mare in un eterno viaggio di andata e ritorno, come il moto dell’onda sulla spiaggia, come il coito di un universo di angoscia e di amore.
Tutto ciò perché in fondo le cose sono tre: la madre il sesso e la morte ed entrano una nell’altra e si scambiano e sono la stessa cosa in un modo o in un altro.
E se il sesso è la stessa morte, esso diventa arma, coltello, spada, pistola, fuoco e combattimento. E se la madre è il sesso è anche la nascita o una nuova nascita dopo la morte perché è il sesso che genera nuovamente.
Ed anche il “Grande Cerchio” rappresenta una dimensione del femminile. Quell’aspetto che tende a mantenere fermo ciò che da esso sorge e a circondarlo come sostanza eterna. Tutto quello che nasce dal femminile appartiene ad esso, anche quando l’individuo diviene autonomo, l’archetipo del femminile relativizza tale autonomia, rendendola una variante secondaria della sua essenza eterna.

Il laboratorio è aperto a tutti coloro che, pur non avendo precedenti studi di danza, intendendo compiere una ricerca sul corpo attraverso alcuni principi base della danza contemporanea e attraverso i movimenti, l’analisi dei testi e l’ascolto di alcune sonorità tipiche della tradizione popolare campana, in particolar modo LA TAMMURRIATA.
Il laboratorio è aperto a uomini e donne di qualsiasi età, che abbiano voglia di scoprirsi, di ricercare e scoprire una propria visione della danza popolare, in una ottica nuova, e quindi, contemporanea.
A tutti quelli che intendono compiere questo viaggio nel femminile, in queste dimensioni:

MADRE = MORTE = SESSO = MADRE

Programma dettagliato:

– Riscaldamento del corpo sulla base della tecnica contemporanea
– Postura e Accentramento
– Scomposizione e dissociazione corporea
– Lavoro sulle articolazioni
– Esercizi di stile tipici della danza contemporanea
– Gestualità e mimica tipici della danza popolare
– Camminate e passi danzati tratti dall’espressione coreutica popolare e della danza contemporanea
– Danza nel “Grande Cerchio” in una visione contemporanea della danza popolare

Bibliografia
Jung C.G., Opere 9, tomo 1, Bollati Boringhieri, Torino, 1980
Neumann E., La grande madre, astrolabio, Roma, 1981
De Simone R., Canti e tradizioni popolari in Campania, ed. Lato side, 1979

Angela Esposito
Danzatrice, Performer, Coreografa
Direttrice del Laboratorio Stabile Danze del Sud Italia
Napoli | Portici | Pomigliano D’arco | Cercola

Nata e cresciuta nella zona vesuviana, fin da bambina, osserva e partecipa ai rituali annuali contadini della zona agro-sommese. Crescendo si appassiona ad altri stili di danze tradizionali campane, osservando e assimilando la coreutica delle Tammurriate dei Monti Lattari e dell’area Domiziana.
Nel 2008 studia e ricerca l’atto performatico attraverso il corso di danze rituali della Puglia condotto da Mattia Doto, presso l’associazione culturale TARANTA POWER, diretta da Eugenio Bennato. Percorso in cui matura un profondo lavoro sul corpo e sulla presenza scenica, attraverso alcuni principi di lavoro e di training tipici del teatro-danza contemporaneo.
Nello stesso tempo prosegue i suoi studi sulle altre danze del sud Italia, osservando sul campo, nei luoghi e nei contesti in cui si svolge la danza, dalla Pizzica Pizzica del Alto Salento, allo stile ostunese della Bassa Murgia, dalla Tarantella Cilentana al Sonu a Ballu Riggitano.
Dal 2011 insegna presso numerose strutture del territorio campano (Napoli, Pomigliano d’Arco, Scisciano, Somma Vesuviana, Cercola, Torre del Greco, Portici).
Nel 2014 collabora con l’antropologo dott. Fabio Birotti nei Progetti PON rivolti alle Scuole.
Dal 2012 al 2015 ha collaborato con l’Associazione SuDanzare, con sede a Parigi, in qualità di insegnante, danzatrice e responsabile per la regione Campania.
Nel 2014 partecipa, come componente della compagnia omonima di teatro danza, allo spettacolo “sanTarantella”, la cui prima nazionale è andata in scena al Museo Archeologico Nazionale di Napoli e successivamente al Teatro Stabile d’Innovazione Galleria Toledo.
Nel 2015 inizia un percorso di ricerca sulla visione contemporanea della danza popolare. Ricerca da cui nascono laboratori e coreografie, lavori presentati in seguito durante gli spettacoli di fine anno dell’Accademia Iris di Portici, diretta da Valeria Schiano, e del centro studi Arteballetto di Pomigliano D’arco, diretto da Daniela Sorrenti.
Collabora con vari artisti della scena musicale campana e non, come: i Rareca Antica, A paranza r’o Lione, Paranza dell’Agro, Pino Jove, Luna Calante, Progetto Sanacore, Marilù & i Contrabballo, Rione Junno, e con la danzatrice/performer Ashai Arop Lombardo (nel Workshop Tammurriata Nera).
Dal 2015 dirige il Laboratorio Stabile di danze del Sud Italia, con sede principale a Napoli presso il Led Spazio Danza, e presso altre strutture (Accademia Iris di Portici, Centro Studi Arteballetto di Pomigliano D’arco, Arte in movimento di Cercola), dove svolge incontri di danze tradizionali e sulla visione contemporanea delle danze popolari.

Alessia Tudda
Danzatrice, performer, coreografa

Nata nella zona vesuviana, frequenta fin da bambina, a soli sei anni, i corsi di danza classica e contemporanea presso l’‘Accademia dello Spettacolo’ di Portici (Napoli), diretta da Irma Cardano e Virginia Vincenti, tramite le quali avrà la possibilità di studiare, nel corso dei dodici anni di frequenza accademica, con Maestri del calibro di Lia Calizza, Pedro de La Cruz, Renato Greco, Bill Hasting, Chet Walker, Agostino D’Aloia e numerosi altri nomi di fama internazionale.
Impegno e dedizione alla disciplina, e corsi di studio avanzato presso centri di danza di spicco come quello di Rossella Hightower di Cannes nel 2002, le permettono di conseguire, a partire dall’età di 11 anni, ‘primi premi’ e riconoscimenti in concorsi nazionali ed internazionali nell’ambito della danza contemporanea e di vincere borse studio come quella all’ ‘International Dance Theatre e Musical Festival’ (Trento) nel 2009.
Il perfezionamento presso altre scuole napoletane come la scuola ‘Romeo e Giulietta’ di Floriana Troise e Claudia Perez, lo stage di danza “modern/jazz” presso l’evento “Sebs” (Napoli) che la vede vincitrice della borsa di studio per la compagnia del Maestro Luigi Grasso nel 2010 e la continua attività didattica rivolta a classi di danza classica e contemporanea, inferiori e superiori, a partire dall’anno 2009, mantengono viva la sua attività di danza ormai ventennale e rappresentano fonte di continuo arricchimento.
Il senso forte d’appartenenza alla sua terra ed il forte legame con le sue radici, per metà vesuviane e per metà “arbereshe”, la spingono ad approfondire la conoscenza della tradizione coreutica della sua terra. L’incontro con Angela Esposito, nel 2012, l’avvicina istintivamente allo studio delle danze popolari del Sud Italia, partecipando attivamente ai corsi, prima come allieva, poi come assistente.
Opera in seguito in spettacoli di teatro – danza: nel 2014 con la compagnia Sudanzare nello spettacolo “SanTarantella” la cui prima Nazionale si è svolta Napoli, presso il Museo Archeologico e successivamente presso il Teatro Stabile d’innovazione Galleria, ed nel giugno 2015 nello spettacolo di fine anno “Agape e Nemesis” dell’Accademia Iris di Portici (Napoli), diretta da Valeria Schiano.
Ha poi l’occasione di collaborare negli anni, come ballatrice ospite, per vari gruppi e nomi storici della tradizione popolare campana: Luna calante, Pino Iove, la Paranza dell’agro.
Nel 2015 lavora, per l’intero tour estivo, con il gruppo “Rione Junno”, con il quale si esibisce, fra l’altro, nel ‘Kaulonia Tarantella Festival’, a Caulonia (Rc); nel ‘Pastena Folk Festival’, a Pastena (Fr) e nella ‘Festa del mare’, a Positano (Sa), con il Maestro polistrumentista Erasmo Petringa; nel ‘Gal Gargano Festival’ a Mattinata (Fg), con Eugenio Bennato; a Manocalzati (Av) con il percussionista Luca Rossi; nella ‘Notte bianca’ di San Giorgio del Sannio (Bn), con Pietra Montecorvino; ad Olevano Romano (Rm) con Enzo Gragnaniello.
Collabora con il Laboratorio Stabile Danze del Sud Italia, diretto da Angela Esposito, in qualità di insegnante ed assistente nei corsi di danza popolare e in qualità di danzatrice e coreografa durante gli spettacoli e saggi di danza popolare e sulla visione contemporanea della danza popolare.

Grande Madre – Laboratorio danze popolari was last modified: aprile 27th, 2016 by L'Interessante
27 aprile 2016 0 commenti
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barbie maria
CuriositàDall'Italia e dal MondoIn primo piano

Barbie Maria e Ken Jesus: la polemica è servita

scritto da L'Interessante

Barbie Maria

Una bambola, una sola, semplice bambola ed è già polemica.

Chi di noi non ha mai giocato con una Barbie?

La famosissima bambola della Mattel ha spopolato in tutto il mondo, proponendo sul mercato bambole sempre nuove e sempre più belle: barbie sirena, barbie mamma, barbie ginnasta, barbie disco girl, barbie moglie e la lista potrebbe continuare all’infinito. Per non parlare poi delle elegantissime (e costosissime!) barbie da collezione. Ma mai nessuno, tantomeno la Mattel, avrebbe mai immaginato che ci si potesse spingere fino al divino.

Nessuno tranne una coppia di argentini che ci ha pensato eccome. Dalla caliente tierra, infatti, arriva Barbie Maria…e non solo!

Abbiamo anche Ken in versione Nostro Signore Gesù. E se la prima reazione di noi comuni mortali è un sorriso e qualche commento del tipo “forse si sta esagerando”, la Chiesa non sembra divertirsi affatto. La polemica era dietro l’angolo e Pool Paolini e Marianela Perelli (così si chiamano gli ideatori argentini) con le loro bambole gli sono andati incontro a mani aperte pronti a rispondere. “In un mondo che premia pensare, agire e sentire in maniera omologata” – scrivono sui social i due autori -” è importante affermare un ribelle umorismo per sottolineare la sua sconnessione con l’universo storico e politico”. Inoltre ci tengono a sottolineare la loro assoluta estraneità ad ogni intenzione di voler urtare la sensibilità di alcun chi. Hanno voluto solo riprodurre dei personaggi di una cultura, in questo caso religiosa, così come in passato si sono cimentati con esperimenti di altro tipo (ricordiamo Evita Peron, Maradona, Leopoldo Galtieri). Ma la Chiesa non si è lasciata commuovere e tuona sicura affermando che la Barbie Maria e il Gesù Ken non arriveranno mai nei negozi perché, testuali parole, “la religione non è di plastica!”. Eppure mi sembra di ricordare che a Natale sui presepi di tutti il mondo piccoli pupazzetti di plastica raffigurino Marie e Gesù, senza che questi scatenino alcuna polemica. Ma forse mi sbaglio.

Roberta Magliocca

Barbie Maria e Ken Jesus: la polemica è servita was last modified: ottobre 26th, 2016 by L'Interessante
26 ottobre 2016 0 commenti
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holi
CulturaEventiIn primo piano

Holi Dance Festival a Napoli: ecco quando!

scritto da L'Interessante

NAPOLI 11 GIUGNO 2016 – HOLI DANCE FESTIVAL COLOR EXPERIENCE NAPOLI 2nd EDITION. La SECONDA edizione di HOLI DANCE FESTIVAL torna a NAPOLI all’ Ippodromo Di Agnano

E’ una manifestazione organizzata da UNCONVENTIONAL EVENTS che porta l’antica festa dei colori indiana, espressione di gioia e felicità, nelle maggiori città italiane. Ogni anno viene celebrata con il lancio rivolto al cielo di una miriade di colori, lo stesso lancio che durante il Festival si verifica a più riprese, scandito da un conto alla rovescia in grado di portare il divertimento collettivo alla giusta dimensione e alla giusta temperatura, garantita dalla musica elettronica e dai top Djs che si esibiscono sul palco di Holi.

Ha come protagonista il colore, mentre il pubblico assume un ruolo fondamentale nello spettacolo, lanciando e divertendosi con la polvere colorata.
E’ una festa per tutti: grandi, giovani e bambini, durante le 12 ore non stop di Holi Dance Festival, possono avere la possibilità di assistere ad esibizioni di band già affermate, gruppi emergenti, Dj Set e spettacoli di animazione.

Holi Dance Festival Color Experience è stato consacrato come uno degli eventi più innovativi e divertenti degli ultimi anni, diventando un’ispirazione per molte altre manifestazioni.
UNCONVENTIONAL EVENTS ha portato l’Holi Dance Festival a Milano nel 2014 portando 9.486 partecipanti arrivando nel 2015 con quattro tappe in tutta Italia che ha visto il picco più importante a Budoni con 14.000 persone e Milano con 12.000.
L’Holi Dance Festival è una grande festa dove gli organizzatori si impegnano attraverso la musica, i colori e lo spirito di uguaglianza e amore di realizzare una festa ricca di emozioni e divertimento.

Holi Dance Festival a Napoli: ecco quando! was last modified: aprile 26th, 2016 by L'Interessante
26 aprile 2016 0 commenti
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Poesia
CulturaEventiIn primo piano

Poesia al Jarmusch Club di Caserta

scritto da L'Interessante

Secondo una celeberrima citazione, la poesia non è fuori, è dentro

Si riproduce automaticamente, assieme alla disposizione dell’umanità all’ innamoramento, inteso come concetto universale ed imprescindibile. Si insinua ovunque la poesia, in ogni frattura creata e ricomposta, in qualunque forma espressiva e in qualsiasi vibrazione che produca bellezza.

Ragionando in questa direzione, il linguaggio poetico non può essere coniugato al passato, secondo riduttive leggi di stile e metrica. Certo, la genialità del verso dantesco manca di un degno paragone nella poesia moderna ma, probabilmente, l’errore più grande sta proprio nel ricercarlo.

Quella poetica è una vera e propria dimensione, parecchio complessa, che viaggia parallelamente a tutte le altre, non è fatta solo di rime, punteggiatura e figure retoriche. La poesia è uno strumento di precisione che regola il caos, è un velo che si scopre sul non detto di una fotografia, sui colori di un dipinto o nella meravigliosa leggerezza di un brano musicale.

 Un ‘evoluzione continua, insomma, una sperimentazione senza battute d’arresto.

È su questa voglia di ricerca assidua e godimento del bello che si muoveil laboratorio di sperimentazione poetica gratuito ideato e condotto dalla poetessa casertana, Maria Pia Dell’Omo

Il progetto ,che verrà inaugurato stasera, mercoledì 27 aprile, prevede una serie di appuntamenti, ospitati dallo Jarmusch Club di Caserta (Via Battisti 72).

“Lo scopo dell’incontro è quello di stimolare un approccio all’arte collettivo: durante gli appuntamenti gli artefici, cioè i “poeti” della scrittura, della musica e delle  arti visive, potranno condividere uno spazio comune, in cui scambiare le proprie idee e suggestioni.”– spiega l’organizzatrice-.

 Secondo il programma, ogni appuntamento verrà scandito da quattro fasi:  la prima consisterà in una breve presentazione di due autori del panorama locale, selezionati dall’organizzatrice;  la seconda in un  momento di libera condivisione, in cui sarà possibile per i presenti leggere una propria opera di scrittura breve (prosa e poesia); la terza confluirà, invece, in  un momento laboratoriale in cui chi vorrà potrà partecipare ad  una esercitazione di gruppo. Sul finale, è  previsto un momento di improvvisazione che coinvolgerà musica, scrittura e arti visive.

Nella prima serata, saranno ospiti i poeti Dario Zumkeller con la sua opera “La calce di Ulkrum” e la poetessa Maria Grazia Nappa con una selezione delle sue liriche.

Per il momento dedicato alla musica , Federica Pezzullo porterà una selezione poetica in_canto incentrata su Yeats, Antonia Pozzi e altri grandi del passato, con accompagnamento musicale a cura di Francesca Saladino.  Il cantante e musicista Fabio Ianniello produrrà, invece, un momento di improvvisazione strumentale.

La Performance di pittura e disegno dal vero sarà  a cura dell’artista Giuseppe Gi.

Per le modalità di partecipazione alla sfilata di scritture brevi e ulteriori informazioni, consultate   l’evento Facebook:

https://www.facebook.com/events/1601156736871388/

oppure scrivere a  maria.dellomo@yahoo.com“.

 Non vi resta che prendere appunti, procurarvi penna e taccuino, e  farvi travolgere dall’incanto senza fine della poesia.

Michela Salzillo

Poesia al Jarmusch Club di Caserta was last modified: aprile 26th, 2016 by L'Interessante
26 aprile 2016 0 commenti
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dell'agnello
BasketIn primo piano

DELL’AGNELLO: IO E LA SQUADRA CI CREDIAMO. ANCHE I TIFOSI DEVONO CREDERCI

scritto da Walter Magliocca

dell’agnello

Dell’Agnello chiede un palazzetto gremito

“Sandrokan”, scudetto sulla canotta e otto anni di successi in campo da giocatore. Ora sulla panchina della Juvecaserta, da coach, chiama a raccolta i tifosi, unendosi alla promozione indetta dalla società. Un Palamaggiò pieno come se fosse una finale scudetto nella gara che vale la salvezza contro la Dolomiti Energia Trento che si disputerà nella Reggia del Basket il prossimo mercoledì 4 maggio con inizio alle ore 20,30. Solo un euro il prezzo del biglietto. 

“Voglio un palazzetto pieno che ci possa sospingere verso la salvezza. La merita lo staff tecnico e la squadra per l’impegno profuso, nonostante le innumerevoli difficoltà, la merita il presidente e la società per gli sforzi, in solitario, sin qui compiuti”.

C’è tempo per le polemiche, ora è il momento di sospingere la squadra verso la salvezza

Va diritto allo scopo dell’incontro: “Inutile analizzare la situazione con criticità. Di tempo, a bocce ferme, ce ne sarà a sufficienza. Ora è il momento di stringersi intorno alla squadra. Come ex giocatore conosco bene l’entusiasmo e la carica che può infonderti il tifo. Sono certo che la città risponderà con la solita passione. Noi ci siamo stati sempre nell’arco della stagione ed anche in questa occasione ci faremo trovare pronti. Ma alcuni giocatori hanno bisogno di esaltarsi per rendere al meglio”.

Il coach non si nasconde e con la solita onestà prosegue: “Siamo stati costretti a superare innumerevoli difficoltà e “solo” in 27 incontri abbiamo dovuto fronteggiare l’emergenza infortuni. Il roster è ridotto, questo è evidente. Abbiamo avuto difficoltà negli allenamenti, ma non mi era mai capitata una stagione così jellata. Ma i giocatori non vogliono lasciare la città con una sconfitta”.

Dell’Agnello smentisce categoricamente le voci di possibili combine in danno di Caserta, anche se non cela che altre squadre abbiano avuto maggiore peso con la federazione: “Assolutamente non penso a “protezioni” e non mi sembra che sul campo ci siano stati particolari favoritismi verso qualche squadra. Non nego che società come Cantù, Bologna e Torino abbiano interagito con la federazione, anche per orari e soste del campionato. Ma è sempre e solo il campo a sancire i verdetti. E poi non vi è stato alcun episodio che possa far pensare il contrario”.

Nessun problema economico

A precisa domanda Dell’Agnello senza tentennamenti afferma: “Tutti noi percepiamo regolarmente lo stipendio. Non Vi sono problemi di natura economica e non vogliamo che ci siano voci false al riguardo”

L’appello conclusivo “I tifosi ci devono spingere verso la salvezza. Tutti noi siamo convinti di poterla raggiungere e certamente, analizzando le gare disputate, lo meritiamo e lo merita la città”.

Anche in questa occasione non resta che sperare. L’augurio è che l’epilogo sia completamente diverso rispetto a quello della passata stagione.

DELL’AGNELLO: IO E LA SQUADRA CI CREDIAMO. ANCHE I TIFOSI DEVONO CREDERCI was last modified: aprile 26th, 2016 by Walter Magliocca
26 aprile 2016 0 commenti
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JUVECASERTA
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PER LA GARA CON TRENTO BIGLIETTO AD 1 €: LA JUVECASERTA VUOLE UN PALAMAGGIO’ STRAPIENO

scritto da L'Interessante

juvecaserta

La Juvecaserta Pasta Reggia chiama a raccolta i suoi sostenitori per la decisiva partita interna con la Dolomiti Energia Trento in programma mercoledì sera 4 maggio al Palamaggiò con inizio alle ore 20.30.

Juvecaserta: il tagliando per la partita solo 1 euro

E lo fa con lo slogan “Tutti per uno, un euro per tutti”. Infatti, da domani, mercoledì 27 aprile, presso lo store della Juvecaserta in via Giotto 30 e presso tutte le rivendite Go2 autorizzate saranno in vendita i biglietti per la tribuna centrale, la tribuna numerata e le curve al costo di un euro. Restano invariati i prezzi per il settore parterre e parterre centrale. Per tutti gli ordini di posto non sarà richiesto il diritto di prevendita.

L’invito di Iavazzi

«Al di là della ripresa televisiva – sottolinea il patron Iavazzi – riempiamo il Palamaggiò e facciamo sentire la vicinanza del popolo bianconero alla squadra in campo. I veri amori si vedono nei periodi difficili e la partita con Trento è determinante. Oggi è inutile recriminare o cercare colpevoli. Ora è il momento di essere tutti uniti e compiere ogni sforzo per dimostrare che Caserta è città del basket”. La prevendita dei biglietti a 1 € per la gara tra la Pasta Reggia Juvecaserta e la Dolomiti Energia Trento sarà effettuata eccezionalmente anche presso lo Juvecaserta Store da Mercoledì 27 a Sabato 30 dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 15:30 alle 19:30

PER LA GARA CON TRENTO BIGLIETTO AD 1 €: LA JUVECASERTA VUOLE UN PALAMAGGIO’ STRAPIENO was last modified: aprile 26th, 2016 by L'Interessante
26 aprile 2016 0 commenti
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INTERNAZIONALI DI TENNIS FEMMINILE CASERTA

scritto da L'Interessante

internazionali

Anche per l’edizione del 2016, la ventinovesima della serie, gli internazionali del Circolo del Tennis di Caserta, saranno griffati dalla Powergas.

La società casertana operante nel settore di distribuzione del gas, sarà il main sponsor della XXIX edizione degli “Internazionali Femminili di Tennis Città di Caserta”, inserito nel circuito professionistico: ITF Women’s circuit.

La presentazione ufficiale del torneo è prevista per le 10,30 di domenica 8 maggio presso la sede del Circolo Tennis Caserta in via Laviano 1.

Il rinnovo dell’accordo di sponsorizzazione per il 2016 è stato sancito nel corso di un incontro fra il notaio Fabio Provitera presidente del circolo tennistico ed il rappresentante legale della società Powergas, avvocato Sergio Pascarella. La Powergas nata nel 2004 a seguito delle nuove norme che regolano l’attuale mercato del gas, dal 2012 ha implementata la sua attività con la vendita di energia elettrica, con una crescita costante in termini di qualità e competitività divenendo potenzialmente un importante leader nel campo delle multiservices. 

“Anche quest’anno per la ventinovesima volta, il circolo del tennis club di Caserta organizza e propone gli internazionali – dice il presidente Fabio Provitera – il torneo è diventato un appuntamento fisso, è l’unica manifestazione di carattere internazionale che ormai si svolge stabilmente nella nostra città, nonostante le difficoltà dovute alla crisi economica che l’Italia vive. Per fortuna ci sono amici – sponsor che ci affiancano, che sostengono la nostra passione ed a loro va il mio personale ringraziamento e dei soci del circolo e credo anche quello di tutti gli sportivi casertani che per nove giorni si godranno dal vivo uno spettacolo unico, accedendo gratuitamente presso la nostra sede per assistere alle partite”.

Internazionali di Tennis: montepremi di 25.000 dollari. Finale il 22 maggio 2016

Come per l’edizione precedente il montepremi sarà di 25.000 dollari, il programma della manifestazione è stato definito da tempo anche se con piccole ed importanti novità che favoriranno quanti vorranno assistere alle partite che saranno giocate sui campi del circolo casertano. Contemporaneamente ai match ci saranno anche iniziative culturali e sociali con la collaborazione dell’Avis che sarà presente con un’emoteca il 14 ed il 18 maggio presso la sede del Tennis Club di Caserta, l’associazione movimento “L’Aura” onlus di promozione e solidarietà sociale e l’associazione “Amici della reggia”.

Prima partita il 14 maggio con gli incontri validi per le qualificazioni che si concluderanno entro la serata di domenica 15. Da lunedì successivo 16 maggio, inizieranno sia gli incontri del tabellone del singolare che del doppio, che si concluderanno con la finale del doppio il venerdì sera e quella del singolare nel pomeriggio di sabato 21 maggio, mentre la finale è prevista per le 10,30 di domenica 22 maggio. Al match conclusivo seguirà la cerimonia di premiazione con il taglio della torta ed il brindisi di tutti i presenti.

Come sempre tutti gli aggiornamenti della kermesse saranno pubblicati in tempo reale sul sito del torneo www.itfcaserta.com e sulla pagina facebook ITF Caserta. La trasmissione in streaming delle gare sarà curata dalla società Crionet.

INTERNAZIONALI DI TENNIS FEMMINILE CASERTA was last modified: aprile 26th, 2016 by L'Interessante
25 aprile 2016 0 commenti
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