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Curiosità

Pokemon Go
CuriositàDall'Italia e dal MondoIn primo pianoNotizie fuori confine

Pokemon Go? No, ma molto simile. La nuova app nasce in Russia

scritto da L'Interessante

Pokemon Go

Di Erica Caimi

Pokemon Go russo: a caccia di personaggi storici tra i monumenti di Mosca

Pokémon Go è una passione collettiva che contagia persone di tutte le età. C’è chi ha parlato di malattia, paragonabile addirittura al gioco d’azzardo, chi ha fatto del proibizionismo il suo cavallo di battaglia per tentare di bandire il gioco e c’è chi, invece, cavalcando l’onda della notorietà, propone varianti educative alla app più scaricata del mondo. La proposta di adattare il gioco alle esigenze turistiche della capitale russa, è stata avanzata dal Comune di Mosca che, tramite il suo sito internet, ha dato il via al programma “Discover Moscow. Photo”, scaricabile a partire dalla fine di agosto. L’applicazione è molto simile a quella dei Pokémon, ma a differenza dell’originale, gli utenti anzichè andare a caccia di creaturine giapponesi, dovranno acciuffare i personaggi più celebri della storia russa. Il valore aggiunto di questa versione è che le personalità storiche non saranno disposte a caso sulle strade della città, ma seguiranno i luoghi della propria biografia. Accanto al mausoleo di Lenin in Piazza Rossa, il turista  potrà essere accolto da Vladimir Ul’janov in formato virtuale; sul Leninskij Prospekt, nei pressi del Museo della Cosmonautica, potrà acchiappare Jurij Alkseevič Gagarin accanto all’immenso monumento in titanio alto più di 40 metri a lui dedicato e così via, potrà incontrare Stalin, Ivan il Terribile, Napoleone, Tolstoj per citarne alcuni. Le novità non si fermano qui, poichè una volta scovati i personaggi storici, grazie alla realtà aumentata, sarà anche possibile farsi un selfie in loro compagnia.

L’intento del municipio è quello di valorizzare il patrimonio artistico e culturale della capitale sfruttando le potenzialità della tecnologia, per stimolare la curiosità sia dei turisti sia dei moscoviti e incoraggiarli attraverso l’uso di strumenti ludici a conoscere gli abitanti della storia e passeggiare tra i luoghi dei personaggi studiati sui libri di scuola.

Chissà se anche in Italia si potrà rincorrere Verdi sulle strade di Milano o fare un selfie con Leopardi a Napoli? Del resto, qui,  dove la cultura è solita vestirsi di passato, basterebbe saperla ottimizzare con ogni mezzo e perchè no, con le funzionalità di una semplice app.

Pokemon Go? No, ma molto simile. La nuova app nasce in Russia was last modified: agosto 6th, 2016 by L'Interessante
6 agosto 2016 0 commenti
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Il cane di cristallo
CuriositàIn primo piano

Gli anziani: la saggezza dell’esperienza. Il Dog Friendly: Capitolo 8

scritto da L'Interessante

anziani

Cari lettori interessati, dopo aver affrontato l’argomento neonato e cani ci spostiamo dall’altra parte della linea della vita: gli anziani

Per farlo ho raggiunto a Formia la dott.ssa Anna Terracciano, medico veterinario esperto in comportamento, che mi aspetta insieme alla sua Luna, una gagliarda meticcia di  15 anni.

Dottoressa grazie mille per la sua disponibilità. Partiamo con il chiarire quando un cane può definirsi anziano.  

Luigi ti ringrazio molto per avermi coinvolto rispetto questo argomento, dato che mi sta molto a cuore. Facciamo un calcolo: prendiamo l’età in cui un essere umano viene giudicato anziano dividiamo per  7 e poi moltiplichiamo per 2 e aggiungiamo 3…..scherzo. Spesso quando rivelo l’età del mio cane , l’interlocutore di turno inizia un complicato calcolo matematico per definire il corrispettivo in umana dell’età di Luna, seguendo la formula storica (moltiplicare per 7) arriva a 108 anni , il conto non gli torna e ricomincia…. Per poi porre la fatidica domanda che nessun proprietario di cane anziano vuole sentirsi dire “Quanto vive un cane?” Scherzi a parte , la risposta alla tua domanda è, come spesso in questi casi, dipende.  Sicuramente, negli ultimi anni, la speranza di vita nel cane è aumentata in maniera significativa, e la fase del cane anziano è più vissuta e sentita . In linee generali un cane viene considerato anziano quando supera i tre/quarti della durata media della vita, influenzata in prima istanza dalla taglia. Quindi se parliamo di taglia piccola un cane può essere definito anziano intorno agli 11 anni, nei cani di taglia media la soglia si sposta verso i 10 anni mentre nei cani di taglia grande già a 8 anni dobbiamo valutare la possibilità che vadano incontro a fenomeni di invecchiamento. Ci sono poi altre variabili che influenzano la durata della vita e di conseguenza l’insorgere del processo di invecchiamento , se il cane è di razza o meticcio, la sterilizzazione come anche l’ambiente di vita e ultima, ma non meno importante l’alimentazione. E’ una nuova fase della vita dell’animale ; un processo fisiologico che interessa tutti gli esseri viventi.

Sotto il profilo comportamentale cosa rappresenta questa fase?

In linea generale l’invecchiamento comporta una riduzione della funzione di numerosi organi e , tralasciando le azioni specifiche sul sistema nervoso, già questi eventi influenzano il comportamento del nostro cane. Se pensiamo anche solo all’apparato osteoarticolare con il procedere dell’invecchiamento abbiamo alterazione della mobilità e la comparsa di dolori, questo può aumentare l’irritabilità del cane e per esempio il compagno di giochi sempre attivo potrà aver meno voglia di muoversi . Mentre i deficit  che coinvolgono gli organi di senso, come le ipoacusie e sordità, comportano minori capacità percettive causando una maggiore insicurezza del nostro cane e anche una maggiore ricerca di sostegno del proprietario; con Luna ho vissuto molto questa sua diminuita indipendenza e maggiore richiesta di compagnia e sostegno. Parlando invece nello specifico di sistema nervoso centrale abbiamo man mano una disorganizzazione dei diversi sistemi che lo regolano, dovuta ad alterazioni della membrana cellulare, del metabolismo neuronale  e dei neurotrasmettitori. Il cervello è un organo particolarmente sensibile all’invecchiamento in quanto i neuroni si rigenerano con difficoltà e i deficit a quei livelli non sono compensabili.  Nell’insieme, i cambiamenti comportamentali e neuropatologici osservati nel cane anziano sono così simili a quelli dei pazienti umani con demenza, tanto che viene studiato l’invecchiamento cerebrale del cane come modello  per capire meglio i processi degenerativi umani, nello specifico il morbo di Alzheimer. Le problematiche che più spesso mi  vengono riportate sono  le vocalizzazioni eccessive, le comparse di paure, perdita delle abitudini legate a dove e quando sporcare,  un continuo stato di agitazione oltre che  l’irrequietezza notturna. A volte i proprietari si sentono molto frustrati perché vedono la relazione e la comunicazione costruita in anni di convivenza sfaldarsi e non riuscendo a comprendere cosa avviene pensano che siano “capricci” e presi dall’esasperazione si arrabbiano e isolano il cane in una fase dove invece ha più bisogno di sostegno  e vicinanza.

In che modo invece si può ottenere un invecchiamento di successo?

Con la prevenzione sia dal punto di vista clinico che comportamentale. Attraverso una corretta dieta, delle adeguate stimolazioni cognitive e la cura delle patologie primarie, se presenti, sia organiche che comportamentali. Allestire percorsi , sia in casa che in passeggiata, di ricerca del cibo, considerando che l’olfatto è uno dei sensi meno intaccati dall’invecchiamento, oltre a proporre la soluzione di semplici problemi;  attività utili per mantenere in esercizio le funzioni cognitive e mnemoniche del cane anziano e mantenere la sua autostima , contrastando la tendenza all’apatia. Anche una moderata e costante attività all’aperto allena il fisico del cane e gratifica il suo desiderio di esplorare, con Luna non abbiamo mai abbandonato il trekking:  non affrontiamo più sentieri da esperti piuttosto scegliamo rilassanti sentieri turistici. Per ridurre l’ansia e la depressione generati nel cane anziano dalle “novità” è  fondamentale mantenere le vecchie abitudini e creare dei rituali, a questo proposito decidere di adottare un nuovo cane -soprattutto se cucciolo per fare compagnia al cane anziano- spesso può risultare controproducente per il benessere di entrambi.

Grazie mille Dott.ssa Terracciano!

 

Ok, Luna- hai ragione, quanto abbiamo parlato. Ora tocca a te, portaci a scoprire i tuoi sentieri preferiti.

Luigi Sacchettino

Gli anziani: la saggezza dell’esperienza. Il Dog Friendly: Capitolo 8 was last modified: giugno 9th, 2016 by L'Interessante
9 giugno 2016 0 commenti
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libro
CuriositàDall'Italia e dal MondoIn primo piano

Libro waterproof per l’estate 2016

scritto da L'Interessante

Secondo un antico proverbio indiano il libro è un guardino che puoi custodire in tasca, ma stando ad una vecchia novità datata 2010, l’oggetto inanimato in grado di costruire sogni potrebbe trasformarsi in un impermeabile da prima pagina.

Il libro waterproof che aveva sollecitato qualche polemica fra gli appassionati del genere tradizionale torna a far discutere

Con l’arrivo della stagione estiva, insieme all’arsura e la tintarella, il rito dei romanzi in edizione tascabile ricomincia a farsi desiderare. Dai classici allegati ai settimanali, alle ultime uscite strategiche, l’alternativa più valida all’ IPod resta la lettura.

Se è vero che non hanno ancora inventato il bikini con tasche, il libro resistente all’acqua non è un’esagerazione della fantasia.

 Si chiama Bibliobath, la start-up olandese che ha ideato una collana di libri con rilegatura impermeabile a pagine sintetiche. È un progetto sperimentale che sta cercando di prendere fiato e farsi spazio tra le nuove abitudini da proporre ad appassionati e non.

Secondo gli ideatori, servirebbero almeno dieci mila dollari per effettuare una realizzazione su larga scala, è per questo che già da un po’ è partita su Kickstarter una campagna finanziante il progetto.

I primi quattro titoli trasformati in cavie da laboratorio sono stati: “Cloths of Heaven and Other Poems” di W.B. Yeats, “Macbeth” di Shakespeare  “l’Arte della guerra” di Sun Zi e una selezione di racconti firmati  Mark Tawin.

Purtroppo, fino ad oggi, le traduzioni sono state realizzate solo in lingua inglese, privilegio che, ancora una volta, potrebbe far arrivare l’Italia tra le ultime nazioni disposte ad adattarsi ai cambiamenti.

È ovvio che non si tratta soltanto di poca elasticità o scarsa preparazione ai mutamenti. La questione, infatti, è da intendere anche da un punto di vista economico.

 Se le donazioni raggiungeranno una cifra considerevole – dicono gli inventori- non è da escludere un ‘estensione della collana, arrivando così ad includere altre lingue.

Le polemiche dei tradizionalisti che fanno di questa innovazione una piccola violazione del concetto di libro, inteso come oggetto tangibile e di specifica consistenza, sembra non stare in piedi, visto il destino che abbiamo riservato agli e-book.

Chiaro è che anche in questo caso si tratta di gusto personale e affezione al tipo di formato, ma l’idea di poter difendere il romanzo che stiamo leggendo da qualche onda spruzzo in direzione del bagnasciuga non sembra così cattiva. Non ci resta che attendere l’incremento della start- up per capire da che parte stare.

Intanto, buona lettura a tutti!

Michela Salzillo

 

Libro waterproof per l’estate 2016 was last modified: giugno 7th, 2016 by L'Interessante
7 giugno 2016 0 commenti
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