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L'Interessante

Rencontres
CulturaEventiIn primo pianoLibriMusica

Rencontres di Antonio Cobianchi

scritto da L'Interessante

Rencontres.

Rencontres.

 

In occasione della presentazione del volume “Rencontres” 2016 a cura di Aldo Antonio Cobianchi, Segretario generale della Società Italiana dei Francesisti – SIDEF, e alla presenza del Console generale di Francia a Napoli Jean-Paul Seytre, l’Institut Français di Napoli ospiterà Giovedì 9 febbraio 2017 alle ore 18,00, via Francesco Crispi 86, un evento che intreccerà Arte, Letteratura e Musica. Oltre alla presentazione del volume e al concerto dei maestri Giuseppina Gallozzi e Sergio Caggiano, che eseguiranno musiche di Marais, Fauré, Schumann e Schubert, saranno esposti per la prima volta a Napoli alcuni dipinti di Alfonso Benadduce, pittore e artista di teatro. I quadri pubblicati nel volume Rencontres resteranno in mostra nella sala Blanc et Noir del palazzo del Grenoble tutti i giorni (escluso la domenica) dal 9 al 18 febbraio 2017 (orario 9h -19h).

Rencontres di Antonio Cobianchi was last modified: febbraio 7th, 2017 by L'Interessante
7 febbraio 2017 0 commenti
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Lello Esposito
CulturaEventiIn primo piano

FINISSAGE: MOSTRA DI LELLO ESPOSITO

scritto da L'Interessante

Lello Esposito.

FINISSAGE MOSTRA DI LELLO ESPOSITO

DA MACCUS A PULCINELLA. LA METAMORFOSI DI UNA MASCHERA A CURA DI ENZO BATTARRA

 Domenica 5 febbraio è stato l’ultimo giorno utile per visitare ​nella Pinacoteca di Arte Contemporanea “Massimo Stanzione” di Sant’Arpino, che ha sede nello splendido Palazzo Ducale Sanchez de Luna, la mostra dell’artista internazionale Lello Esposito. L’esposizione ha coinciso con la nuova campagna social #febbraioalmuseo “L’Arte in Maschera” promossa dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, guidato da Dario Franceschini. Inoltre, il finissage cade nell’ambito della #DomenicalMuseo, altra iniziativa del Mibact che vede l’apertura gratuita dei musei statali nella prima domenica del mese.

Il direttore della galleria atellana Enzo Battarra, curatore della personale, ha dichiarato per l’occasione:

«Ritengo che un’eposizione dal titolo “Da Maccus a Pulcinella. La metamorfosi di una maschera”, voluta da Elpidio Iorio nell’ambito del progetto PulciNellaMente Winter Edition, possa rientrare di diritto nella campagna del Mibact sul rapporto tra l’arte e la maschera. La mostra si è chiusa il 5 febbraio, ma è in corso di realizzazione un raffinato e prezioso libro d’arte che documenterà l’evento e verrà prossimamente presentato al pubblico. Sant’Arpino, città atellana, entra a pieno diritto in ogni ragionamento che si possa fare sulla nascita della maschera in Italia e sul rapporto tra teatro e arti visive».

 

FINISSAGE: MOSTRA DI LELLO ESPOSITO was last modified: febbraio 7th, 2017 by L'Interessante
7 febbraio 2017 0 commenti
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Vincenzo
CulturaIn primo pianoLibri

Vincenzo Restivo stupisce il Drama Teatro Studio: l’intervista

scritto da L'Interessante

Vincenzo Restivo.

 

Di Michela Salzillo

 Era circa una settimana fa quando, sull’ onda degli ultimi preparativi, vi avevamo promesso che saremmo stati presenti al battesimo dell’ultima creatura di Vincenzo Restivo. L’ inaugurazione di Storia di Lou, come preannunciato pochi giorni fa, si è tenuta presso il Drama Teatro Studio di Curti. Il nuovo romanzo del talentuoso autore marcianisano è stato accolto da una platea attenta e partecipativa. L’incontro, moderato da Christian Coduto, si è rivelato infatti l’ ottimo pretesto per alimentare un diretto e  proficuo confronto su temi  concernenti il vasto pianeta della diversità, con ampio e doveroso riferimento alle verità, forse ancora troppo taciute, legate al transessualismo.  Entusiasti anche i padroni di casa, gli attori Rosario Copioso e Dario Pietrangioli, che in merito alla serata si sono così espressi:

“Storia di Lou” ha incontrato per la prima volta il pubblico, un pubblico fitto, partecipativo, interessato alla delicata e brutale storia di questo personaggio che Vincenzo Restivo ha prima immaginato per poi offrirlo al mondo raccontandone la pelle, il sangue, il buio e forse il riscatto.

Grazie a questa storia probabilmente non riusciremo a comprendere a pieno, a immedesimarci nelle tante persone che provano disagio a vivere in un corpo in cui non vorrebbero, in un corpo estraneo alla loro mente e ai loro desideri, tuttavia, lo sforzo anche soltanto a sfiorare queste storie, è già una grande vittoria per tutti, perché queste storie, sono anche le nostre, non dimentichiamocelo.”

Ma come e perché nasce Storia di Lou ?

Vincenzo Restivo racconta Storia Di Lou e i suoi progetti futuri: l ‘intervista

 

Storia di Lou, si chiama così la tua ultima fatica letteraria edita dalla Watson edizioni. Si tratta di  un romanzo che tu stesso hai definito essere un tripudio alla diversità. Ci spieghi in che senso?

Storia di Lou è un romanzo scomodo  e nello stesso tempo, una storia aperta. Scomodo perché mette in risalto una tavolozza di problematiche che spesso vorremmo accantonare in un angolo e dimenticare: dalla depressione all’autismo, dal suicidio all’inadeguatezza di trovarsi in un corpo che non riconosciamo. Ma è anche una storia aperta, libera, perché permette a tutti  di entrarvi per comprenderla. Il mio scopo era proprio quello di indottrinare alla diversità, rompere quel velo di perbenismo che rende difficile la comprensione stessa, che dà un limite all’empatia.

Il tema dominante di questo romanzo, tra gli altri, è senz’altro quello del transessualismo. Secondo te, oggi, qual è il livello d’informazione legato a una simile realtà?

C’è ancora tanto da sapere a riguardo e si dà molto per scontato. C’è di base un’ informazione sbagliata, e spesso,  una conoscenza superficiale di certe realtà che invece  richiederebbero un’attenzione maggiore. In certe circostanze, come quella della distrofia di genere, anche il linguaggio fa la sua differenza. Usare pro-forme al  maschile, per  rivolgersi a una ragazza MtF, ad esempio, è un errore in cui cadono molte testate giornalistiche. E questo deve far riflettere.

In storia di Lou, così come nei tuoi precedenti romanzi, sei molto crudo nelle descrizioni. In questo caso, ad esempio, tocchi addirittura la delicata questione dell’evirazione. Si tratta di una provocazione o, più banalmente, di una scelta stilistica a cui sei affezionato?

È provocazione, senza dubbio. Una scelta indispensabile per affrontare quelle argomentazioni un po’ scomode. Bisogna incazzarsi , rompere degli equilibri finanche nella letteratura. La lingua serve anche  a questo, a comunicare il dolore, l’instabilità. La linearità stanca e certe insofferenze puoi comunicarle solo attraverso il disequilibrio linguistico, mettendo da parte inutili armonizzazioni. 

L’autismo e la paraplegia sono le altre due facce di questo romanzo. Come sei arrivato a strutturare un’ampia relazione fra tre realtà così complesse?

Tre realtà complesse, diverse ma anche simili. Simili nel loro bisogno di inclusione in un universo di norme imposte da altri e dalle quali non ci si sente rappresentati. La relazione nasce proprio da questo bisogno.

Secondo te diversità e integrazione potranno mai dire vinta la stessa battaglia?

Non amo la parola integrazione. Integrare sta per “immettere qualcosa o qualcuno in un contesto già socialmente formato, con le proprie leggi, le proprie rigide imposizioni”. Il soggetto integrato rimarrà, così, sempre tale, immolando la sua cultura per accoglierne un’altra. In questo caso è quindi più giusto parlare in termini di “inclusione” o “inclusività”, perché includendomi in una realtà estranea, vi faccio parte mantenendo comunque le mie radici culturali. Le parole hanno un loro valore intrinseco e bisogna rispettare quel valore. Ecco, credo che inclusione e diversità potranno dire vinta la loro battaglia  quando la società imparerà a  usare le giuste parole per esprimere i giusti concetti.

Chi vorresti leggesse Storia di Lou, e che tipo di riscontro sociale ti auguri abbia?

Dovrebbe leggero chiunque si senta incuriosito dall’argomento e voglia delle risposte. Non mi aspetto nulla, vorrei solo lasciare una briciola di consapevolezza in tutta questa confusione.

Quali saranno i tuoi prossimi progetti editoriali? C’è qualche novità che ci puoi anticipare?

C’è un romanzo in uscita a Marzo con Milena Edizioni. Tratterà di prostituzione minorile, superstizione e malavita a Napoli. È una nuova avventura che sta già dando i suoi frutti a un mese prima dell’uscita ufficiale. Pochi giorni fa, infatti, è stata pubblicata una  prima recensione sulla rivista PRIDE , curata da Mauro Muscio.  Belle cose, insomma, se penso che comparire su PRIDE era un sogno che avevo da un bel po’ di tempo. I sogni però, ogni tanto si avverano. Basta crederci. E io ci credo.

Grazie per essere stato con noi, Vincenzo. Alla prossima!

Vincenzo Restivo stupisce il Drama Teatro Studio: l’intervista was last modified: febbraio 7th, 2017 by L'Interessante
7 febbraio 2017 0 commenti
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Super
In primo pianoSportVolley

SUPER BOWL: TRIONFO DEI PATRIOTS

scritto da L'Interessante

Super Bowl.

Di Vincenzo Piccolo

Una rimonta, quella di questa notte, che rimarrà nella storia del Super-Bowl. Trasformando così il già leggendario Tom Brady, in un vero e proprio eroe. I New England Patriots a Houston vincono il loro 5° Super Bowl, battendo al supplementare 34-28 gli Atalanta Falcons, recuperandoli da 3-28 nel 3° quarto. Il quarterback californiano supera tutte le aspettative lanciando per 466 yds e 2 TD. Eppure la serata era cominciata in affanno per Brady e i suoi, con la fortuna favorevole per gli Atalanta, in vantaggio di 28 a 3. Brady ,già nei primi minuti di gioco, appariva scoraggiato per la tensione del match della vita. Tutto questo fino a quando il QB non decide di prendersi carico della situazione, guidando la rimonta, fino ad un decisivo pari di 28 a 28 proprio al limite della durata dell’incontro, che ha imposto quindi i supplementari senza precedenti. Rimotivati dalla conquista dei tempi supplementari, i Patriots hanno portato a casa il clamoroso risultato di 34 a 28, consegnando il trofeo nelle mani di Brady.

GRANDE FESTA AL SUPER BOWL

Subito sono esplosi i festeggiamenti, a cui hanno preso parte proprio tutti. Anche il presidente degli USA Donald Trump, dalla sua residenza di Mar-a-Lago in Florida, ha guardato la partita ospitando un party privato. Infatti il tycoon ha twittato subito dopo la fine dell’incontro:” Formidabile rimonta e vittoria dei Patriots. Tom Brady, Bob Kraft e Coach B sono vincitori totali. Wow.”. Qualche ora prima, lo stesso, aveva pronosticato la vittoria dei Patriots con un vantaggio di 8 punti. Non mancano mai  i riferimenti alla politica statunitense, in una serata come quella del Super Bowl, organizzata dalla NFL (National football League), in cui l’America si ferma davanti agli schermi . Tuttavia in questa edizione, le polemiche erano entrate prepotentemente all’interno dell’evento, dopo il bando imposto da Trump ai musulmani, mettendo a rischio i festeggiamenti a base di slow food e alcool. Questa volta anche il Papa si è fatto sentire, mandando un messaggio di pace e unità:” il Super Bowl di quest’anno possa essere un segno di pace, amicizia e solidarietà per il mondo.”

Nonostante le preoccupazioni, invece, a prevalere non sono state le polemiche, ma lo sport e lo show. Quest’ultimo soprattutto ha favorito a creare un clima disteso e rilassato, per l’attesissima esibizione della popstar Lady Gaga. La cantante, durante il tipico spettacolo dell’’half time’ si è calata dal tetto atterrando sul imponente palco allestito all’interno del campo di Huston. Una performance spettacolare, che ha lasciato il pubblico entusiasta, lanciando un messaggio di unità e accoglienza, guadagnando il favore bipartisan. L’artista, nei 15 minuti dell’esibizione ha ripercorso i 10 anni della sua carriera, cantando alcuni dei suoi più grandi successi, accompagnata da un importante corpo di ballo che ha avuto anche una funzione scenografica. Una grande attenzione è stata rivolta anche agli sponsor, quest’anno è approdato negli ambiti spazi pubblicitari del Super Bowl anche un marchio italiano: Alfa Romeo del gruppo Fca.

SUPER BOWL: TRIONFO DEI PATRIOTS was last modified: febbraio 6th, 2017 by L'Interessante
6 febbraio 2017 0 commenti
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casertana
CalcioIn primo piano

CASERTANA DOMA LA CAPOLISTA: E’ LA SERA DEI MIRACOLI

scritto da L'Interessante

asertanac

di Pasquino Corbelli

Casertana e portieri strepitosi: è davvero la sera dei miracoli. Un miracolo rossoblù

Scende al Pinto la capolista Lecce che affronta la Casertana in serie positiva da quattro turni e la società, per l’occasione, indice la giornata rossoblù. I tifosi, però, non rispondono come nelle aspettative.

Primo tempo

Il primo pericolo lo corre la porta di Ginestra. È il 14’ Caturano, servito da Mancosu, da buona posizione colpisce male di testa e la sfera finisce a lato. Al 24’ però arriva il vantaggio della Casertana con Ciotola che servito da Carriero trafigge Perucchini in disperata uscita.  A cinque minuti dal riposo il Lecce vicino al pari con l’ex Mancosu che buona posizione non corregge in rete un tiro cross di Lepore. Al 42’ la Casertana resta in dieci per l’espulsione di Giorno che riceve il secondo giallo per simulazione. Dopo un minuto di recupero si va al riposo tra le proteste dei tifosi nei confronti dell’arbitro che è sembrato troppo frettoloso nel mostrare il secondo giallo a Giorno.

Ripresa con i miracoli da cineteca degli estremi difensori 

Dieci minuti e la Casertana potrebbe raddoppiare con Rainone ma il colpo di testa esce di poco a lato. Al 71’ il Lecce va in gol con il neo entrato  Doumbia, che insacca dopo una parata miracolo di Ginestra, ma l’arbitro annulla per netta posizione di fuorigioco del giocatore ospite. E in tema di miracolo raccontiamo quello compiuto da Perucchini al 75’ su preciso pallonetto di Corado, il portiere ospite grazie ad un colpo di reni devia in angolo. Continua la sagra dei miracoli, questa volta tocca a Ginestra (85’) che para sulla linea un preciso colpo di testa dell’ex Caturano che grida al gol, ma l’arbitro e il collaboratore bene appostati fanno continuare. La resistenza della Casertana, che ha giocato l’intero secondo tempo in inferiorità numerica, supera anche i quattro minuti di recupero concessi dal direttore di gara e con il coltello tra i denti e soprattutto con il cuore conquista tre punti preziosi per la classifica e per raggiungere quanto prima l’obiettivo salvezza.

Il tabellino

CASERTANA – LECCE: 1-0

CASERTANA: Ginestra 7, Finizio 6, Ramos 6, Giorno 5, Rainone 7, D’Alterio 6.5, De Marco 6, Rajcic 6.5, Corado 6.5, Carriero 6 (65’ Colli 6), Ciotola 6 (51’ Magnino 6). A disp.: Fontanelli, Pezzella, Lorenzini, Diallo, Petricciuolo, De Filippo, Taurino. Cisotti. All.: Tedesco 6

LECCE: Perucchini 6.5, Vitofrancesco 6, Agostinone 6 (51’ Doumbia 6), Giosa 6, Drudi 6, Tsonev 6 (56’ Costa Ferreira 6), Arrigoni 6, Mancosu 6, Lepore 6, Caturano 6, Torromino 6 (67’ Marconi 6). A disp.: Bleve, Chironi, Cosenza, Pacilli, Monaco, Maimone, Fiordilino, Ciancio. All. Padalino 6

ARBITRO: Luigi Pillitteri di Palermo 5

ASSISTENTI: D’Alberto di Teramo e Solazzi di Avezzano

RETI: 24’ Ciotola (C)

ESPULSO: 42’ Giorno per doppia ammonizione.

AMMONITI: Rajcic (C), Giorno (C), Arrigoni (L), Drudi (L), Ginestra (C)

ANGOLI: 4-4

SPETTATORI: 2000 circa con oltre 200 provenienti da Lecce

RECUPERO: 1° tempo 1’ – 2° tempo 4’

CASERTANA DOMA LA CAPOLISTA: E’ LA SERA DEI MIRACOLI was last modified: febbraio 5th, 2017 by L'Interessante
4 febbraio 2017 0 commenti
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juvecaserta
BasketIn primo pianoSport

Juvecaserta Pasta Reggia con la Ecocar srl

scritto da L'Interessante

Juvecaserta.

La Juvecaserta Pasta Reggia comunica di aver sottoscritto un accordo di partnership con la Ecocar srl, azienda che opera nel settore dei servizi ambientali

«La partnership con la Juvecaserta -spiegano da Ecocar srl – rappresenta per noi motivo di orgoglio e soddisfazione. Il nostro logo su una delle casacche più prestigiose dello sport italiano ci gratifica e allo stesso ci onora. Abbiamo sempre dimostrato di essere vicini alla città di Caserta e quando c’è la stata la possibilità di sponsorizzare l’unica piazza del Sud ad aver vinto lo scudetto del basket non potevamo assolutamente tirarci indietro. Ecocar srl opera sul territorio da anni e in un certo senso si sente oramai casertana di adozione. Oltre allo sport, siamo impegnati quotidianamente anche nel sociale. Siamo attenti a comunicare ogni nostra attività, abbiamo un numero verde (800.135.221) sempre attivo e una pagina facebook ogni giorno più ricca di ‘like’. Vogliamo continuare a crescere con Caserta e da oggi anche con la Juvecaserta alla quale facciamo il più grosso in bocca al lupo per il prosieguo della stagione ed auspichiamo che, con la collaborazione dei casertani, si possa sempre migliorare il nostro servizio, a cominciare da quello recentemente messo a disposizione degli esercizi pubblici e commerciali della città».
Domenica, in occasione della sfida casalinga contro la Vanoli Cremona, su tutte le poltroncine del Palamaggiò i tifosi potranno trovare la propria copia del nuovo ‘calendario-Ecocar srl’ .

Juvecaserta Pasta Reggia con la Ecocar srl was last modified: febbraio 3rd, 2017 by L'Interessante
3 febbraio 2017 0 commenti
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Troppo
CulturaIn primo pianoTeatro

Troppo napoletano al Teatro Augusteo

scritto da L'Interessante

Troppo Napoletano.

Dopo il successo cinematografico del film Troppo napoletano, il primo lungometraggio prodotto da Alessandro Siani e Cattleya, arriva l’adattamento della pellicola in un’inedita versione teatrale che debutterà venerdì 17 febbraio (in scena fino a domenica 26 febbraio) sul palco del Teatro Augusteo di Napoli

 Diretto da Gianluca Ansanelli e con la supervisione artistica Alessandro Siani, la commedia, impreziosita anche da alcuni brani musicali scritti dallo stesso Siani, conferma i protagonisti del grande schermo Gigi e Ross con i piccoli Gennaro Guazzo e Giorgia Agata che guideranno un cast rinnovato con tante soprese, composto da: Luigi Attrice, Alessandro Bolide, Nicoletta D’Addio, Cristiano di Maio, Gennaro Di Biase, Ivan Fedele, Loredana Simioli, Ester Gatta, Ciro Villano, con la partecipazione straordinaria di Valentina Stella, che canterà le canzoni scritte da Siani e Bruno Lanza.

“Troppo napoletano” è una storia semplice, una storia d’amore vista con gli occhi di un bambino e che racconta le differenze tra due quartieri di Napoli, il Rione Sanità e Posillipo. Sarà proprio l’amore tra uno scugnizzo e una posillipina a far emergere i contrasti, ma soprattutto le tradizioni, le speranze e i sentimenti che hanno lo stesso sapore per chi è nato a Napoli.

Le scene sono di Roberto Crea, le coreografie di Naike Orilio e Giuseppe Farruggio, la realizzazione scene dei F.lli Giustiniani. Le musiche sono scritte da Bosnia e Gallo, le canzoni sono di Alessandro Siani e di Bruno Lanza. Le grafiche sono a cura di Luca Auletta, videografica, e disegno luci Francesco Adinolfi.

Lo spettacolo è prodotto da Best Live. 

Troppo napoletano al Teatro Augusteo was last modified: febbraio 3rd, 2017 by L'Interessante
3 febbraio 2017 0 commenti
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Creazione Festival
CulturaIn primo piano

CREAZIONE FESTIVAL: REALIZZATI UN CORTO DI FICTION E UN DOCUMENTARIO

scritto da L'Interessante

Creazione Festival.

Un concorso per giovani sceneggiatori e dieci eventi spettacolari per valorizzare l’Alto Casertano attraverso la produzione culturale: in due parole CreAzione Festival

Il Festival della produzione cinematografica d’autore voluto e organizzato dal Comune capofila di Caiazzo è stato finanziato dalla Regione Campania nell’ambito del progetto PROGRAMMA OPERATIVO COMPLEMENTARE (POC) 2014-2020. Eventi, mostre, degustazioni, concerti hanno animato e vitalizzato centri storici e siti suggestivi di otto comuni (Caiazzo, Castel Campagnano, Castel di Sasso, Giano Vetusto, Piana di Monte Verna, Roccaromana, Rocchetta e Croce, Ruviano). Ma la rassegna ha previsto anche un’interessante opportunità per talenti e scrittori, l’ente guidato dal primo cittadino Tommaso Sgueglia ha proposto infatti a giovani aspiranti soggettisti e sceneggiatori un concorso per la selezione di un progetto di produzione cinematografica destinato alla realizzazione di un corto di fiction e di un documentario. Due prodotti cinematografici con la regia di Nicola Spanò, “la nostra soddisfazione” hanno affermato gli organizzatori traendo un bilancio dell’iniziativa, che sono stati realizzati dalla Breeze Entertainment di Giovanni Scirocco e proiettati nell’Auditorium ex Chiesa dell’Annunziata nel corso della serata conclusiva. 

Al corto “La Messagera” scritto da William Russo hanno partecipato come attori, tutti locali e figli dell’area del Monte Maggiore, Giuseppe Fiore (Riccardo), Angela Russo (La Messagera), Ottavio Buonomo (Stefano), Rino Signore (Scagnozzo) e Paul Tascillo (Scagnozzo). 

Comparse: Pasquale De Rienzo, Concetta Pasquale, Bruno Giuseppe, Maria Teresa De Matteo, Angela De Rienzo, Giuseppe Sangiovanni,  Giusy Cammarota,  Angelica Sangiovanni, Francesco Pio Bovenzi, Felicia Villano, Vincenzo Di Maio, Wiliam Russo che ha avuto anche il ruolo di aiuto regia. Ha curato la Fotografia l’operatore video Antonio Gustafierro, fonico Giorgio Durantino, operatore steadycam Luigi Scotto, riprese Aeree Giovanni Scirocco, fotografo di scena Damiano Enrico, Adriana Pietrafesa, Ovidio Raimondo. Segretaria di edizione Caterina Coletta, trucco e parrucco Stefania Cepparulo, musiche Pericle Odierna, montaggio Willi Sarro. Questo invece il cast tecnico del documentario “Tra colline e fiumi l’alto casertano”: soggetto e sceneggiatura Vincenzo Ciafrone, voce guida Angela Russo, direttore della Fotografia e riprese video  Antonio Guastafierro, riprese aeree Giovanni Scirocco, fotografo di scena Adriana Pietrafesa, camera car Ovidio Raimondo, segretaria di edizione Caterina Coletta, montaggio – Willi Sarro, post-produzione Audio The Ctrl Room Giorgio Durantino. 

“Ci siamo divertiti a cercare e scegliere scorci caratteristici di paesi che abbiamo attraversato e conosciuto meglio grazie alle riprese”, ha raccontato il regista Nicola Spanò. “Una bella esperienza”, ha aggiunto Antonio Gustafierro. Gli ha fatto da eco il produttore Giovanni Scirocco che si è definito “figlio del territorio” e quindi ancora più orgoglioso del coinvolgimento della Breeze in un progetto targato Alto Casertano. Tra gli attori protagonisti del corto la bella e sensuale Angela Russo che ha dichiarato di essersi innamorata di Caiazzo e il talentuoso caiatino Peppe Fiore che anche in questa esperienza ha dimostrato grandi capacità di interpretazione, questa volta di un personaggio alla ricerca del suo destino e alla riscoperta delle sue radici.

CREAZIONE FESTIVAL: REALIZZATI UN CORTO DI FICTION E UN DOCUMENTARIO was last modified: febbraio 3rd, 2017 by L'Interessante
3 febbraio 2017 0 commenti
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In primo pianoParliamone

Investire in sicurezza: come evitare i broker truffatori

scritto da L'Interessante

Un investimento sicuro con guadagni immediati e notevoli. Chi non ha mai sognato di escogitare un sistema che con poco denaro permette di avere una rendita esponenziale? I broker lo sanno, e tanti giocano su questa diffusa speranza. Alcuni esagerando apposta, per cercare di tendere una trappola ai finanziatori poco esperti. Per evitare di finire in una ragnatela dalla quale è difficile districarsi, ci sono diversi campanelli d’allarme da tenere conto. Riconoscerli è semplice, ignorarli pericoloso.

Come tutti i settori che spostano un’imponente cifra di denaro, il campo degli investimenti è sotto stretto controllo dei domini statali o europei. Il primo passo fondamentale è controllare che il broker di opzioni binarie esibisca una licenza riconosciuta dai principali enti operanti nel controllo del settore. L’ispezione di organismi sovrastatali è garanzia di regolarità all’interno dei processi di retribuzione, aspetto non di secondo piano quando si parla di investimenti. Allo stesso modo vengono setacciate le operazioni di ogni società per verificarne la validità dell’operato e il suo attenersi alle disposizioni continentali.

In Italia l’autorizzazione Consob è un marchio di qualità importante, ma anche il cipriota Cysec ha un elevato valore di affidabilità. Può però capitare che un sito esibisca una certificazione che in realtà non possiede. Gli enti di controllo verificano che il loro marchio compaia soltanto sulle piattaforme autorizzate, ma in rari casi può sfuggire una falsa dichiarazione. Non può invece avvenire il procedimento inverso, ovvero l’inserimento sul sito di Consob o Cysec di siti che in realtà non risultano controllati da questi enti. Per questo è più prudente un check sul portale dei controllori piuttosto che su quello dei controllati. I casi di discrepanza tra le due fonti sono più unici che rari, ma perché rischiare una truffa?

Un’ulteriore aiuto può aiutare dal vastissimo repertorio offerto da internet. Come per ogni prodotto o azienda, anche i broker hanno recensioni da parte dei loro clienti. Piuttosto che passarli tutti in rassegna, dare una lettura approfondita dei giudizi degli utenti può far risparmiare tempo e aiutare a prevenire spiacevoli sorprese. Questo non deve invitare a fidarsi ciecamente delle opinioni altrui: quanto affermato in precedenza deve essere verificato a prescindere delle recensioni presenti in rete. Il parere degli altri internauti però può essere utile se non decisivo in una scelta comunque importante.

L’ultima questione da prendere in considerazione è l’aspettativa di rendita offerta dal broker. Chi promette grandi guadagni in poco tempo sa di dichiarare il falso, con lo scopo di far abboccare qualche pesce della rete. I broker possono offrire diversi piani di investimento, qualcuno più rischioso (e quindi con un profitto potenziale maggiore), altri più conservativi. Nessuno di questi però può garantire un guadagno sicuro al 100%, men che meno di cifre spaventose. L’esempio più vistoso nell’argomento è la campagna pubblicitaria portata avanti sul Quantum Code, un algoritmo presentato come rivoluzionario per guadagnare 50.000 dollari a settimana partendo da un investimento di 250 dollari. Il tutto per gentile concessione di un Michael Crawford, presunto filantropo citato da Forbes in qualche articolo. Secondo la pubblicità del prodotto, perché sulla rivista il “milionario” non è mai stato citato. Se non a nome dell’attore, che però evidentemente non coincide con l’identità di chi lancia il prodotto. A questo si aggiungono una spiegazione non chiara del funzionamento dell’algoritmo, un’eccessiva giovinezza del prodotto (lanciato solo lo scorso giugno) e una serie di ulteriori incongruenze. Tutti fattori da riconoscere in anticipo, prima di investire del denaro. Perché il sistema utilizzato è quello della limitata disponibilità di posti, per convincere a mettere soldi in fretta. Senza pensarci, senza controllare. La verità invece è che i broker possono promettere di portare sui migliori mercati e dare i consigli giusti al momento giusto, mai prevedere con assoluta sicurezza i guadagni che si fanno in un periodo di tempo. Verificare il valore di un sito è il primo, fondamentale passo per arrivare a un investimento vincente.

 

Investire in sicurezza: come evitare i broker truffatori was last modified: febbraio 3rd, 2017 by L'Interessante
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150
CinemaCulturaIn primo piano

150 MILLIGRAMMI: al cinema la coraggiosa battaglia di una donna per la verità

scritto da L'Interessante

150 Milligrammi.

Ispirato alla storia vera di Irène Frachon e alla sua lotta coraggiosa contro il colosso farmaceutico produttore del Mediator, 150 milligrammi  (La fille de Brest), con la regia di Emmanuelle Bercot, sarà al cinema dall’8 febbraio con Bim Distribuzione

Nell’ospedale di Brest dove lavora, la pneumologa Irène Frachon scopre un legame diretto tra una serie di morti sospette e l’assunzione del Mediator, un farmaco in commercio da oltre trent’anni. Dall’inizio in sordina fino all’esplosione mediatica del caso, la storia è una lotta di ‘Davide contro Golia’ per arrivare al trionfo della verità.

Un film di denuncia, di impegno sociale e professionale:  una pagina di attualità, ma soprattutto il coraggio e la determinazione di una donna che, in nome dei suoi ideali, dell’etica professionale, sceglie di lottare contro i poteri forti, nonostante le numerose difficoltà, a tutela della giustizia e della salute delle persone.

Un’eroina, una “nuova Erin Brockovich” – come alcuni l’hanno definita – interpretata dalla brillante Sidse Babett Knudsen (attrice protagonista del film La Corte e  della serie Westworld)  affiancata da Benoît Magimel nel ruolo di un ricercatore dell’ospedale che decide di aiutarla in questa difficile battaglia.

“Mi sono subito resa conto che questa donna variopinta sarebbe potuta essere uno straordinario personaggio – racconta la regista, parlando di Irène Frachon. Raccontato da lei, con tutta la sua passione e tutta la sua emotività, il caso assumeva una dimensione completamente nuova. Non era più la storia del Mediator, ma la storia della lotta di questa donna
straordinaria… se è riuscita a portare sino in fondo la sua battaglia, il merito sta nella sua immensa empatia nei confronti delle vittime e anche nella sua deontologia. Irène fa il medico unicamente per assistere e curare le persone, non è alla ricerca di potere e dunque non ha mai avuto paura di
compromettersi.”


Una figura femminile forte, di esempio, preoccupata per i pazienti, che decide di denunciare nonostante la paura, grazie anche ad una splendida famiglia con cui condivide quegli ideali racchiusi nella frase di Einstein che Irène ama citare:  “Il mondo è un posto pericoloso in cui vivere, non a causa di coloro che compiono azioni malvagie, ma a causa di coloro che stanno a guardare senza fare niente”.

 

150 MILLIGRAMMI: al cinema la coraggiosa battaglia di una donna per la verità was last modified: febbraio 2nd, 2017 by L'Interessante
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