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Categoria

Cultura

ciao brother
CinemaCulturaEventiIn primo piano

Ciao Brother: da Zelig al cinema

scritto da L'Interessante

Ciao Brother

Paolo e Pedro, due dei comici più apprezzati di Zelig, arrivano sul grande schermo dal 9 giugno con la commedia Ciao Brother

SINOSSI

Angelo (Pablo), un quarantenne simpatico e un po’ truffaldino, si ritrova a dover fuggire a Los Angeles dopo aver venduto dei quadri falsi. Giunto in California senza un soldo e con le carte di credito bloccate, si arrangia come può, dormendo anche per strada.

Un giorno, scopre che un ricco imprenditore italoamericano è morto, lasciando un’enorme eredità al figlio George (Pedro), e nota che il caro estinto gli somiglia moltissimo. Così, Angelo si presenta a casa di George, sostenendo (senza fornire alcuna prova) di essere suo fratello. Tra gag, colpi di scena e situazioni folli, i due fratelli acquisiti finiranno per diventare amici per la pelle.


NOTE DEL REGISTA

Per un regista non è mai facile affrontare una sceneggiatura. Lo stesso scritto potrebbe venire realizzato in 1000 modi diversi, a seconda del tipo di tono che si sceglie di dare al film e degli attori che vengono scelti.

Confesso che all’inizio non avevo ben chiara la direzione che avrei preso nella realizzazione di questo film e quando mi sono stati proposti Pablo e Pedro come protagonisti sono rimasto un attimo perplesso. Dopo averli conosciuti e averci parlato per un po’ ho capito che invece la chiave giusta erano proprio loro due e che il nostro produttore aveva avuto l’intuizione giusta. Con Pablo e Pedro c’è  stato da subito un grande feeling e abbiamo lavorato a lungo sulla sceneggiatura per adattare i personaggi a loro due senza snaturare la bellissima storia di amicizia che la sceneggiatura racchiudeva. Sul set poi é stata una continua invenzione, la comicità di Pablo e Pedro, con la complicità di tutto il cast, é venuta fuori in tutta la sua potenza. Ciao Brother é la storia di un miracolo, di un salvataggio, di quelle casualità che ti cambiano la vita. Ciao Brother é una storia di amicizia che diverte e commuove.

Nicola Barnaba

 

NOTE DEI DUE ATTORI PROTAGONISTI

È stato il nostro primo film da protagonisti sul grande schermo, un’esperienza adrenalinica, vissuta con entusiasmo e quel giusto di apprensione che ti fa dare il meglio.

La nostra è una storia di “live show”, di teatro, a diretto contatto col pubblico e la sua risposta; girare un film è tutt’altro modo di lavorare senz’altro interessante, faticoso e stimolante.

In una giornata di set, puoi trovarti a girare una sequenza di scene che non è direttamente collegata in linea temporale e non riesci a renderti conto di quale potrà essere il risultato. Non è facile dare il giusto senso a una precisa battuta o a una certa espressione, ricreare il climax dovuto per ogni situazione senza avere la possibilità di costruirlo naturalmente con l’incedere della storia.

Poi, il montaggio, “la magia del cinema”… dove tutto torna, solo a prodotto confezionato ti rendi conto di quello che è il film finito.

Regista, cast, troupe … ognuno gioca un ruolo importante, la sinergia è fondamentale.

Il regista, Nicola Barnaba, ha saputo riconoscere i nostri talenti e tradurli in chiave cinematografica, è riuscito a trasmetterci la sua visione facilitandoci nell’interpretazione, dandoci addirittura la possibilità “d’improvvisare” e di farci sentire “a casa”.

Un clima familiare e allegro ha caratterizzato le nostre giornate lavorative, grazie ad una troupe di professionisti che ci ha seguito e coccolato tutto il tempo.

Un’avventura che ci ha portato oltre oceano, a Los Angeles per la precisione, dove abbiamo girato con una troupe americana e sperimentato il loro modo di lavorare.

Per concludere, Ciao Brother è stata un’esperienza pazzesca che ci ha arricchito sia da un punto di vista professionale che da un punto di vista umano … da ripetere il prima possibile.

Paolo e Pedro

Cosa aspettiamo? Si va al cinema!

Ciao Brother: da Zelig al cinema was last modified: maggio 27th, 2016 by L'Interessante
27 maggio 2016 0 commenti
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la musica può fare
CulturaEventiIn primo pianoMusica

La musica può fare: il festival targato Club 33 giri

scritto da L'Interessante

La musica può fare

‘La Musica può fare’ 5, torna il festival targato Club 33 Giri a Santa Maria Capua Vetere (Ce)
Domenica 26 giugno 2016 in villa Cristina
LINE UP TheRivati – EPO – Joe Victor
Parte del ricavato sarà devoluto ai ragazzi della Palestra Excelsior di Marcianise (Ce)

L’associazione culturale no profit Club 33 Giri è lieta di annunciare la quinta edizione del festival ‘La Musica può fare’. L’evento si terrà domenica 26 giugno 2016, a partire dalle ore 17, in villa Cristina, a Santa Maria Capua Vetere (Ce). La villa si trova in via G. Cappabianca. Gli artisti che si esibiranno sul main stage saranno: TheRivati, EPO e Joe Victor.

Parte del ricavato della quinta edizione de ‘La Musica può fare’ sarà devoluto ai giovani atleti della Excelsior Boxe Marcianise since 1978​ del maestro Domenico Brillantino. La palestra dei miracoli, come tutti la chiamano per l’incredibile numero di campioni che è stata capace di sfornare negli anni: da qui infatti proviene l’eccellenza del pugilato italiano. La società Excelsior Boxe ha contribuito a creare una nuova idea di pugile: un pugile che sul ring è ammirato per l’eleganza del gesto e per la straordinaria capacità di trasformare la dura lotta in una competizione in cui il colpo è messo a segno non per la sua forza ma per la sua trama intelligente che cuce intorno all’avversario. Insomma qui i ragazzi apprendono che non vince chi è più forte, bensì chi riesce meglio a coniugare con la tecnica sia il il cuore che la mente. Questa lezione è
fondamentale per i giovani, nello sport così come nella vita e contribuisce a formare uomini coraggiosi, tenaci, pronti ad impegnarsi a fondo per realizzare i propri obiettivi. I maestri insegnano loro che i più alti traguardi si raggiungono con il sacrificio, con l’esercizio, con la rinuncia ai vuoti miti della società dell’immagine.

Per maggiori informazioni sull’associazione o sull’evento è possibile visitare il sito a questo indirizzo: http://lamusicapuofare.club33giri.it/

La musica può fare: il festival targato Club 33 giri was last modified: maggio 27th, 2016 by L'Interessante
27 maggio 2016 0 commenti
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januaria
CulturaEventiIn primo piano

Januaria – Una notte al Museo del Tesoro di San Gennaro

scritto da L'Interessante

Januaria

Januaria

Una notte dedicata all’arte, alla tradizione e all’enogastronomia per tutelare e riscoprire San Gennaro. L’Associazione Culturale NarteA e il Museo del Tesoro di San Gennaro aprono in orario straordinario le porte del museo: domenica 29 maggio 2016 (a partire dalle ore 18:30) con l’evento Januaria – Una Notte al Museo del Tesoro di San Gennaro per preservare e divulgare il patrimonio storico-artistico-culturale.

Questa visita guidata teatralizzata di NarteA, scritta e diretta da Febo Quercia, con degustazione finale di vino Falerna del Massimo Rosso Doc dell’azienda agricola Nugnes, farà scoprire ambienti solitamente chiusi al pubblico, come l’appartamento del Domenichino, e conoscere le preziose opere e le storie del Museo del Tesoro di San Gennaro. Attraverso la “spettacolarizzazione” dell’evento culturale, NarteA accompagna i visitatori in un vero e proprio viaggio nel tempo: la “memoria”, in senso storico, artistico e religioso, diventa protagonista della serata grazie al format che all’alterna all’interpretazione degli attori professionisti Andrea Fiorillo e Valeria Frallicciardi in mise storica la voce della guida turistica Matteo Borriello.

La memoria di ogni uomo affonda le braccia nella storia dell’umanità: qui, tradizione e modernità interagiscono con la memoria collettiva sintetizzandosi nei percorsi individuali e nell’identità popolare. Con venticinque milioni di devoti sparsi in tutto il mondo, San Gennaro è il santo cattolico più famoso e conosciuto nel mondo. Il Tesoro a lui dedicato è unico nel suo genere: formatosi lungo settecento anni di storia, grazie alle numerose donazioni, si è mantenuto intatto da allora, senza mai subire spoliazioni e senza che i suoi preziosi fossero venduti. L’evento culturale è volto alla riscoperta di luoghi e parole che hanno contrassegnato nel tempo Napoli, partendo proprio da un luogo simbolo della città, qual è il Museo del Tesoro di San Gennaro. All’interno sarà possibile ammirare, in una rinnovata esposizione, la celebre mitra gemmata di San Gennaro dell’orafo Matteo Treglia, composta da 3694 pietre preziose e realizzata nel 1713 su commissione della Deputazione di San Gennaro, e la leggendaria collana da fare invidia alla corona inglese, in oro e argento, fatta da Michele Dato nel 1679 e arricchitasi fino al 1879 di varie pietre preziose con le donazioni di regnanti di tutta Europa.

In esposizione anche la croce in argento e coralli (1707) della famiglia Spera, il calice in oro e pietre preziose donato nel 1761 da re Ferdinando IV e la pisside gemmata offerta da re Ferdinando II nel 1831. Ancora si potranno ammirare l’ostensorio in oro, argento e rubini dalla ricca decorazione circondata da una gloria di angeli tra tralci di vite e nuvole, donato a San Gennaro da Napoleone, tramite il cognato, Gioacchino Murat nel 1808 e anche l’altro ostensorio in oro, pietre preziose e smalti del 1837, di Maria Teresa d’Austria per le sue nozze con Ferdinando II. In mostra anche il calice in oro zecchino offerto da Papa Pio IX nel 1849 per ringraziare i napoletani dopo essere stato ospitato in asilo a causa dei moti mazziniani di Roma, la croce episcopale in oro, smeraldi e diamanti donata da re Umberto I e Margherita di Savoia nel 1878 e la pisside in oro, corallo e malachite, realizzata dalla famiglia torrese degli Ascione e donata da Umberto di Savoia nel 1931 in occasione del suo trasferimento a Napoli dopo le nozze con Maria José principessa del Belgio

La figura emblematica di un uomo, qual è stato “San Gennaro”, racchiude in sé un lunghissimo racconto, punteggiato di fatti spesso in bilico tra credo e superstizione, fede e agnosticismo, passione e scetticismo: in collaborazione con il Museo del Tesoro di San Gennaro, questa visita guidata teatralizzata mostrerà ambienti e personaggi che sono collegati alle principali vicende del “Ianuarius”. L’interpretazione teatrale degli attori Andrea Fiorillo e Chiara Mazza offrirà al pubblico un’esperienza unica per vivere sulla propria “pelle” l’emozioni del passato.

Al termine della serata, sarà offerta ai visitatori una degustazione di vino Nugnes.

La prenotazione è obbligatoria e può essere effettuata ai numeri 339.7020849 e 334.6227785. La quota partecipativa è di € 15,00, inclusa di ingresso in orario straordinario al sito.

Januaria – Una notte al Museo del Tesoro di San Gennaro was last modified: maggio 25th, 2016 by L'Interessante
25 maggio 2016 0 commenti
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dominio
CulturaIn primo pianoLibri

Dominio: la nuova saga di Milena Edizioni

scritto da L'Interessante

Cabalismo, misticismo, cyberpunk, fantascienza, sci-fi e tanto altro nella nostra nuova saga: DOMINIO

In un pianeta lontano, in un altro tempo. Nelle terre di Achad un uomo è ossessionato dal ricordo di un guerriero leggendario: colui che dominò il mondo con una mitica arma. Un’arma generata da un prezioso e inaccessibile minerale, un’arma che se donata al suo popolo lo renderebbe invincibile ed eletto. Il ricordo diventa perciò ricerca e la ricerca ossessione; l’ossessione scaturisce in odio e chi odia combatte una guerra spietata e sanguinosa. Un gruppo di giovani guidati da Vaiush e i suoi amici sono l’unica via che Achad ha per sperare ancora in un futuro. Un romanzo di fantascienza nella migliore tradizione di Star Wars, ma con molti elementi di modernità, unendo tradizioni mistiche dall’ebraismo in poi alle più futuristiche tecnologie.

Dominio non è un semplice romanzo fantasy, tutt’altro. Rifugge da questa etichetta perché la storia che narra accoglie molti altri generi e influenze. Dopo un bel po’ di tempo speso in ricerche e nella raccolta di materiale, Dario Torre dà alle stampe questa sua prima creatura letteraria dopo l’esordio avuto, due anni or sono, come critico e saggista musicale con l’ottimo “Nessuna speranza nessuna paura”, analisi e critica della scena rock napoletana in trent’anni di vita. Stavolta l’autore si cimenta con qualcosa di molto più composito e impegnativo. Dominio, primo capitolo della trilogia omonima (a cui seguiranno dominio: oscurità e dominio: sacrificio), è invece un omaggio al cyberpunk, alla fantascienza, allo sci-fi e a chi ha sempre amato questa letteratura di genere, desiderando di sognare a occhi aperti e farsi trasportare attraverso luoghi fantastici e senza tempo, colpi di scena e avventura estrema. Non è la storia di un singolo, classico eroe, ma è un romanzo corale che vede alternarsi le vicende di tanti protagonisti, ognuno con il suo destino e la sua missione da compiere. In Dominio si fondono misticismo, filosofia, azione e mistero, lasciando il lettore senza fiato in un susseguirsi di avventure a ritmo serrato. Ma l’avventura non è degna di essere vissuta se non ha un substrato che renda ancora più evocativo ciò che accade, pertanto ogni copia di Dominio darà la possibilità al lettore di accedere a una vera e propria colonna sonora composta per l’occasione. Un’opera strumentale che è tutt’uno con il romanzo perché Dominio è in tutto e per tutto una lunga sonata con i colori più accesi del dream pop/shoegazing e della new wave inglese. E questa musica si respira per tutta l’opera.

Disponibile da lunedì 6 giugno 2016. Milena Edizioni.

Dominio: la nuova saga di Milena Edizioni was last modified: maggio 25th, 2016 by L'Interessante
25 maggio 2016 0 commenti
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stai
CulturaIn primo pianoTeatro

Stai a Officina Teatro: debutta OfficinaLab

scritto da L'Interessante

Stai a OfficinaTeatro

Stai a OfficinaTeatro

Sul palco due attori, giovani, bravi.
Debutta con loro la produzione OfficinaLab. Gerardo Benedetti e Stefania Remino mostrano al pubblico in sala tutti i problemi della relazione di coppia passando dal comico al drammatico con una facilità disarmante. La regia di Michele Pagano, gentile ed elegante nel far rivivere la storia dei due personaggi. La drammaturgia fresca e coinvolgente riempie gli spettatori con mille emozioni contrastanti. Una pièce piena di colori e sfumature.Gerardo Benedetti (Stu) elegante sulla scena e magistrale nell’interpretazione. Stefania Remino (Abby) interpreta con memorabile semplicità ed estrema poesia il suo personaggio mostrando grandi doti tecniche. I due insieme mettono in luce una  sinergia enorme e una complicità ottima. Lo spettacolo vince e convince.
Vivete di teatro e fatevi vivere da esso.
Michele Brasilio

Stai a Officina Teatro: debutta OfficinaLab was last modified: maggio 24th, 2016 by L'Interessante
24 maggio 2016 0 commenti
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biblioteca
CulturaIn primo pianoLibri

Biblioteca Nazionale di Napoli: una giornata tra storia ed arte

scritto da L'Interessante

Edmondo De Amicis affermava che il destino di molti uomini dipende dalla presenza o meno di una biblioteca nella casa paterna. In effetti, molto di quello che leggiamo determina ciò che siamo, il nostro percorso, anche, perché no, i nostri pensieri. Perché i libri, si sa, profumano di riflessione, di scelte, di silenzio, di momenti intimi e personali.

Ed è proprio lo stesso odore che si percepisce nei corridoi della Biblioteca Nazionale di Napoli, la cui fondazione risale al XVIII secolo. Fino a quel momento, i libri erano conservati nella Reggia di Capodimonte

Il 13 Gennaio 1804 sotto il regno di Ferdinando IV di Borbone, dopo molti anni di sistemazione e catalogazione del materiale in essa contenuta, la Biblioteca fu aperta al pubblico. In quell’occasione l’edificio prese il nome di Reale Biblioteca di Napoli, per poi nel 1816 diventare Reale Biblioteca Borbonica e, infine, nel 1860, dichiarata Biblioteca Nazionale.

E’ una passeggiata tra carta e parole, in compagnia del bibliotecario, un uomo che è lì, pronto a raccontare il bagaglio culturale e il valore storico di quel luogo.  Perché, contrariamente a quanto si crede di solito, il bibliotecario è una figura che di libri si nutre e in mezzo a loro ci vive. La Biblioteca Nazionale Vittorio Emanuele III consta di quasi 1.500.000 volumi a stampa, poco meno di 400.000 opuscoli e 18. 414 manoscritti. Questo la rende la terza biblioteca nazionale, dopo le due Biblioteche Nazionali di Roma e Firenze.

Nel 1922 la sede fu spostata, su suggerimento di Benedetto Croce, dal Palazzo degli Studi (attuale Museo Archeologico) al Palazzo Reale in Piazza del Plebiscito, sede che dall’ora non è stata più cambiata.  Durante la guerra alcuni testi furono trasferiti in luoghi più sicuri, fino alla riapretura avvenuta nel 1945. Ma altri trasferimenti furono resi necessari dopo il terremoto dell’Irpinia del 1980, in seguito al quale un’ala dell’edificio fu seriamente danneggiata.

Depositati ufficialmente nel 1907, ma in realtà rilasciati intorno alla metà del XIX° secolo, entrarono a far parte della Biblioteca numerosi scritti autografi di Giacomo Leopardi tra cui l’Infinito e la famosissima A Silvia. Ma vanta anche numerose altre raccolte, come la Biblioteca Brancacciana, costituita a Roma nella prima metà del XVII° secolo e trasferita a Napoli nel 1690.

Inoltre, questa Biblioteca offre l’opportunità ai giovani neo-laureati di svolgere tirocini presso la propria sede, permettendo così di applicare la teoria  acquisita durante il percorso di studi, ad una pratica di altissimo livello in un luogo di seria e profonda professionalità.

E’ difficile scrivere, o meglio, de-scrivere un profumo, un odore. Ma quello dei libri, specie se antichi e di prezioso valore, è una sensazione più che una percezione olfattiva. E una Biblioteca Nazionale racchiude in sé questa sensazione che accomuna tatto, spirito e anima in un’unica esperienza.

Chi oggi stringe un libro tra le mani, dovrebbe essere consapevole, a mio avviso, del valore che comportano e trasportano quelle pagine. Un libro è la nostra testimonianza, è il segno del nostro passaggio. Per  Antonio Castronuovo una biblioteca sostituisce la realtà assente o malvagia, e ne costituisce il luogo della beatitudine, del piacere: il luogo pagano della gioia. Io credo che chi salva un libro oggi, salva il mondo di domani.

Roberta Magliocca

Biblioteca Nazionale di Napoli: una giornata tra storia ed arte was last modified: maggio 23rd, 2016 by L'Interessante
23 maggio 2016 0 commenti
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sud
CulturaEventiIn primo pianoLibri

Sud mio Sud di Mimma Lagonegro alla libreria “Io ci sto”

scritto da L'Interessante

Sud Mio Sud

Martedì 24 maggio alle ore 18.00 presso la libreria “Io ci sto”(via Cimarosa, 20) verrà presentato il volume Sud mio Sud di Mimma Lagonegro (kairós edizioni)

Alla presentazione con l’autrice interverranno: Antonio Mocciola, giornalista e scrittore, Virginia Maresca giornalista direttrice del portale “Mydreams”.

“Questa piccola saga è la storia di uno sconosciuto che, soltanto alla fine del racconto, si può supporre chi sia. E un romanzo ma, talvolta, la realtà è tutt’uno con la fantasia. Nel romanzo c’è un po’ di Eros (non guasta mai), descrizioni per chi non avesse ancora visitato Cuba ma soprattutto il modo di vivere dei cubani. Lo scorrere del tempo si nota dallo sbriciolamento, dalle rovine, dalle nascite e dalle morti ma, anche, da un riandare a un passato lontano, che riporta ricordi, eventi trascorsi, pur tuttavia presenti nella mente di ciascuno di noi. E la “nostra storia” che, se ben introiettata, ci regala il desiderio di andare avanti, così da non raccogliere più briciole o polvere che vola via”.

“Il barcone si arenò sulla spiaggia. Era giunto, finalmente, dopo aver attraversato quella stretta, incomparabile baia. Lo straniero si voltò verso l’accompagnatore. Lo ringraziò abbracciandolo e, frugandosi nella tasca della giacca, gli diede mezzo dollaro. Raccattò le sue cose, aspettò che andasse via, poi alzò il capo rubando l’aria con la bocca aperta quasi a voler fare scoppiare i polmoni.

Malgrado fosse abbastanza tardi, c’era penombra. Già era caduto il solstizio d’inverno, ma a quella latitudine la luce guadagnava più in fretta sulle tenebre…”

 L’AUTORE

Mimma Lagonegro è nata a Napoli dove ha insegnato e vive tuttora. Ha già pubblicato con Massari un libro di racconti miniaturizzati che ha ottenuto un notevole successo. Il suo motto è: “Conoscere, Ubicare, Comprendere”.

 

Sud mio Sud di Mimma Lagonegro alla libreria “Io ci sto” was last modified: maggio 23rd, 2016 by L'Interessante
23 maggio 2016 0 commenti
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Parco Virgiliano
CulturaEventiIn primo piano

Parco Virgiliano: Giornata Mondiale dell’Amore e della Gratitudine

scritto da L'Interessante

Parco Virgiliano

Napoli, Italia: amore e gratitudine 2016

Si terrà oggi, presso il Parco Virgiliano, la Giornata Mondiale dell’Amore e della Gratitudine che vede impegnati giovani volontari di Napoli e non. Dopo il successo ottenuto con la prima manifestazione, tenutasi il 23 settembre 2012, si replica: “l’amore e la gratitudine” ritornano nel cuore di tutti. O almeno è questo il messaggio dell’iniziativa che ha come referenti Andrea Caldwell e Luca Di Gaia

Il programma prevede il ritrovo dei partecipanti nello splendido Parco Virgiliano, sito in viale Publio Virgilio Marone, sulla collina di Posillipo, con una successiva meditazione “di centratura e di espansione del cuore”, vale a dire avvertire il contatto con la Madre Terra attraverso il respiro umano. Un atto che sprigiona l’assordante silenzio dell’animo, depurato dalle scorie del mondo che si pone in relazione con il creato, unendosi al battito della Terra. I piedi, ancorati al terreno come radici, si fondono ad esso, sprigionando una forza maggiore che assorbe l’energia solare. Questa connessione è possibile soltanto unendo le mani e portandole al petto in segno di amore. Il gesto assurge a simbolo di gratitudine, in quanto precede la preghiera di benedizione dell’acqua, la vera protagonista dell’evento.

Quest’ultima, ricoprendo il 70 % delle terre emerse, rende possibile la vita sulla Terra. Lo stesso essere umano è composto per il 70 % di acqua. In relazione a questo bene comune e di prima necessità, sorgono numerose lotte rivolte al libero accesso di una risorsa così preziosa da essere considerata come un diritto inalienabile di ognuno.

L’acqua è, inoltre, fonte di energia. Benché venga considerata una risorsa energetica non commerciale, comporta l’esistenza di organi amministrativi e burocratici con competenze pertinenti a temi come l’alimentazione, lo sviluppo sostenibile e la sopravvivenza in generale. Da sempre l’uomo è a contatto con l’acqua, adoperando una sorta di influenza su di essa. Il più delle volte si ha la ferma convinzione di saper dominare un elemento così portante della nostra vita, costruendo dighe restrittive, agglomerati urbani a ridosso di spiagge, tralasciando uno dei fattori fondamentali: la ribellione della natura. Altri, però, sono gli effetti sui quali intende concentrarsi l’iniziativa: secondo studi scientifici, condotti dall’istituto di ricerca americano HearthMath, il cuore è dotato di un campo elettromagnetico, proprio come quello terrestre. Le emozioni provate rappresentano il veicolo più efficace per imprimere un’informazione nella materia, nel mondo fisico.  Anche quello idrico. Numerose sono, infatti, le ricerche scientifiche che testimoniano la volubilità dell’acqua in base al nostro potere di persuaderla, come quella resa pubblica dallo studioso giapponese Mosaru Emoto il quale ha diffuso le fotografie della forma dei cristalli formati dall’acqua sottoposta alle variazioni più creative, dalla musica alle parole ecc. La giornata prosegue con una presa di coscienza generale dell’immenso potere insito in ciascuno di noi e con una preghiera rivolta all’ecosistema gravitante attorno all’acqua. È consigliato portare con sé una bottiglia di acqua con scritto “amore, gioia, gratitudine”, tutte parole che ricordano emozioni positive. Dopo un pic-nic vegan, comincia una serie di sessioni di yoga, da quella professionale con l’istruttrice Emanuela Suryachandra Krauss, riconosciuta dal CONI, allo yoga della risata, passando per la meditazione sul respiro e sul suono, a cura di Maria Giulia Fiorino, specializzata in terapia del suono. Da non perdere, dunque, questo evento di caratura mondiale al quale prendono parte oltre settantacinque città nel mondo e che si caratterizza per lo spirito solidale e fiducioso che nessuno dovrebbe smarrire mai e poi mai.

Carmen Giaquinto

Parco Virgiliano: Giornata Mondiale dell’Amore e della Gratitudine was last modified: maggio 22nd, 2016 by L'Interessante
22 maggio 2016 0 commenti
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stai
CulturaIn primo pianoTeatro

STAI una produzione OfficinaLAB

scritto da L'Interessante

stai

Sabato 21 Maggio ore 21:00
Domenica 22 Maggio ore 19:00

STAI
OFFICINALAB 2016
con Gerardo Benedetti e Stefania Remino
Regia Michele Pagano

“Più dolce sarebbe la morte se il mio sguardo avesse come ultimo orizzonte il tuo volto, e se così fosse… mille volte vorrei nascere per mille volte ancora morire”. Shakespeare nel lontano cinquecento parlava così di amore. Prima di lui e dopo di lui, una miriade di autori si sono avvicendati nel trattare il più antico e il più sentito rapporto della vita. Amore non corrisposto; amore travagliato o semplicemente amore. E come ogni buon Romeo e Giulietta che si rispetti, anche Stu e Abby si trovano coinvolti e travolti, improvvisamente, senza capire come e perché, in una storia. Nella loro storia. Un percorso tragicomico a tratti, che sviscera esattamente le fasi del rapporto di coppia. “Perché si litiga?”, si domandano. Risposte non facili da trovare da soli e allora meglio rivolgersi ai più acuti quiz di giornaletti trovati in giro nei supermercati. “Cosa vuoi?”, si chiedono. E allora meglio salvarsi in calcio d’angolo con un “quello che voglio io è quello che vuoi tu”. Pseudo-cervellotici ragionamenti sul capire il perché delle crisi di coppia. E ancora, frasi nascoste nei propri pensieri per mostrare sempre il muso duro all’avversario. Confusioni e litigi. Risate e lotte. Una storia piena che non può essere come le altre perché è la loro storia.


Per info e prenotazioni
Officinateatro
Viale degli Antichi Platani 10
81100 – San Leucio (CE)
0823363066 – 3491014251
info@officinateatro.com
www.officinateatro.com

STAI una produzione OfficinaLAB was last modified: maggio 20th, 2016 by L'Interessante
20 maggio 2016 0 commenti
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vinopoli
CulturaEventiIn primo pianoIndovina dove andiamo a cena

VINOPOLI – LA CITTA’ DEL VINO & STREET FOOD

scritto da L'Interessante

Sbarca a NAPOLI il più importante tour del VINO, organizzato da BUONGIORNO ITALIA, azienda leader nell’organizzazione di Eventi internazionali sul MADE IN ITALY.
Un’altra tappa del tour Vinopoli che abbina questa volta ai miglior vini delle 20 regioni italiane i migliori prodotti di Street Food!!!!
È con questo ambizioso obbiettivo che Vinopoli presenta nei suoi stand una varietà di brand territoriali, 160 marchi aziendali, vini di pregio e vini da tavola, accompagnati dai migliori cibi di strada per tutti i gusti!!!

DOVE? LUNGOMARE CARACCIOLO- NAPOLI

QUANDO?
Venerdi 20 maggio H 12/24
Sabato 21 maggio H. 12/24
Domenica 22 maggio H. 12/24

GRANDI OSPITI PER 3 GIORNI.

NAPOLI capitale del vino e del buon cibo!


COME FUNZIONA VINOPOLI?

All’interno dell’ infopoint sarà possibile ritirare la tracolla portacalice e acquistare i “Bacchi”, che daranno diritto ad avere degustazioni di vino.

Non sarà possibile infatti acquistare le degustazioni in contanti, ma sarà necessario per facilitare possibili code, scambiare gli euro con i bacchi.

Gli spettacoli sono gratuiti!!

VINOPOLI – LA CITTA’ DEL VINO & STREET FOOD was last modified: maggio 20th, 2016 by L'Interessante
20 maggio 2016 0 commenti
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