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Categoria

Cultura

Amalfi
CulturaEventiIn primo piano

Amalfi, regata delle Repubbliche Marinare

scritto da L'Interessante

Salerno, 17 maggio 2016  Il mare blu di Amalfi (SA) si prepara ad accogliere i quattro galeoni delle Antiche Repubbliche Marinare, che tornano a solcare il Mediterraneo per la 61esima edizione della prestigiosa Regata, in programma nella perla della Costiera il prossimo 12 giugno

Qui si rinnoverà la sfida remiera nata nel 1955 con l’intento di rinsaldare e celebrare il legame tra quattro straordinarie realtà nazionali nel segno di un comune passato glorioso.
Per la sedicesima volta nella storia della celebre manifestazione, infatti, la città Costiera ospiterà le rivali Pisa, Genova e Venezia. Mentre fervono i preparativi per l’evento, gli equipaggi –composti da otto vogatori titolari, due riserve e un timoniere – si preparano a dare il massimo sui quattro Galeoni costruiti su modelli del XII secolo ma realizzati in
vetroresina, sintesi perfetta della combinazione tra passato e futuro propria dell’evento, profondamente sentito dai cittadini e vissuto intensamente dai turisti, proiettati in un’esperienza davvero unica da vivere. Le quattro imbarcazioni, ciascuna dipinta con i colori dominanti della propria Repubblica (l’Azzurro di Amalfi, il Bianco di Genova, il Rosso di Pisa e il Verde di Venezia), si daranno battaglia su un campo di gara lungo 2.000 metri in linea che abbraccia il tratto di mare dal Capo di Vettica alla Marina Grande ad Amalfi.

Il Palio remiero sarà l’evento clou di un lungo weekend programmato per l’occasione dal Comitato cittadino di Regata, presieduto dalSindaco di Amalfi Daniele Milano, con diversi appuntamenti tra sport, cultura e spettacoli, in attesa di una sfida che ogni anno ferma il tempo in un evento tutto da assaporare. Merito anche dell’imponente corteo che anticipa
la regata e che riesce a riassumere, in episodi salienti, oltre quattrocento anni di avvincente storia: tra matrimoni e battaglie, conquiste e dominazioni, le quattro città rievocheranno i momenti del loro maggior splendore della propria potenza commerciale e politica. 320 figuranti, circa 80 per ogni Repubblica, sfileranno da Atrani ad Amalfi mettendo in sequenza eventi lontani tra loro nel tempo e nello spazio e permettendo a Dogi e condottieri di incrociarsi eccezionalmente in un inedito excursus che attraversa il Medioevo.

La Regata, che si svolge sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, sarà trasmessa in diretta domenica 12 giugno su Rai 2(ore 18.05). Media partner ufficiale della 61a edizione è Radio Kiss Kiss che racconterà a tutta Italia i momenti cult dell’evento realizzato con il supporto degli sponsor Pasta Antonio Amato e Volkswagen, sponsor tecnici
Ferrarelle e NH Collection Hotels.

Maria Rosaria Corsino

Amalfi, regata delle Repubbliche Marinare was last modified: maggio 20th, 2016 by L'Interessante
20 maggio 2016 0 commenti
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Alba Cappella
CulturaEventiIn primo pianoLibri

Alba Cappella al Cortile di Caserta

scritto da L'Interessante

Domenica 22 maggio p.v. alle ore 19 negli spazi espositivi del “Cortile” di Via Galilei nr. 24, si terrà un evento Extens-Art, nel cui ambito, l’Artista Alba Cappella presenterà una selezione della sua più recente produzione d’arte anche visiva, il suo libro d’Arte Exstenspoem, rotolopapiro, ed i il volume di liriche Comunicarconversi – Ritualia Edizioni

Dall’introduzione del Prof. Angelo Calabrese:
Solo nella libertà la poetessa sa identificarsi con il suo vissuto o con ciò che ama: da questo assunto programmatico si estendono, poi, tutti gli altri suoi procedimenti, pluridirezionati nella rosa dei venti del vasto giro della comunicazione. Alba sceglie i guizzi, i tocchi rapidi, gli ingredienti dosati con gusto raffinato. Coniuga la semplicità con la tenacia, andando per matite, per pietre e per versi, come gli scultori vanno per marmi, combinando il portento materico di un conglomerato cristallino con la magnificenza di variopinte piume attrattive, attivando la concettualità nel senso più illuminante. L’Extens-Art va verso, non in cerca, ma all’incontro, e se il vascello dei pirati, miraggio di tesori, sparisce alla vista di chi accelera le bracciate verso bramati forzieri, ha sempre a portata di vista la sua barchetta, le inalienabili ricchezze delle intuizioni, delle conoscenze, del sale dell’esistenza…

Interverranno:
Prof. Lidia Luberto – Giornalista
Prof. Nikea Albanese
Prof. Angelo Calabrese – Critico d’arte

Sarà inoltre proiettato il breve filmato “Viandanti”

L’artista ringrazierà i graditi ospiti con un brindisi all’amicizia, alla cultura, che sono fondativi dell’Arte di vivere civilmente.

Per informazioni:
Tel. 0823.362686 Cell. 347.9649782
Associazione Culturale DAMUSA
associazionedamusa@alice.it

Evento FB http://www.facebook.com/events/1572109233087516/

Alba Cappella al Cortile di Caserta was last modified: maggio 20th, 2016 by L'Interessante
20 maggio 2016 0 commenti
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made in sud
CronacaIn primo pianoTv

Made in sud per Massimo Borrelli

scritto da Roberta Magliocca
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Made in sud per Massimo Borrelli was last modified: maggio 19th, 2016 by Roberta Magliocca
17 maggio 2016 0 commenti
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sounds
CulturaEventiMusica

SOUNDS OF NEW YORK-Jimmy Van Heusen Project

scritto da L'Interessante

SOUNDS OF NEW YORK – Jimmy Van Heusen Project

SOUNDS OF NEW YORK – Jimmy Van Heusen Project

Da New York a Napoli l’omaggio jazz del Paolo Palopoli Quartet al compositore statunitense

Uscita disco: 20 maggio

Showcase in anteprima: giovedì 19 maggio – PAN – Palazzo delle Arti di Napoli (Via dei Mille, 60) – ore 18:00

Live di presentazione: venerdì 20 maggio – ‘O Munaciello (Piazza del Gesù, 26/27) – ore 21:30

Napoli, 16 maggio – Un omaggio jazz dedicato al famoso compositore statunitense Jimmy Van Heusen, registrato a New York mescolando sonorità mainstream e hard bop a quelle caratteristiche del blues e della West
Coast: è “*Sounds of New York – Jimmy Van Heusen Project*”, album del *Paolo Palopoli Quartet* in uscita il *20 maggio* per la storica etichetta Philology Jazz Record, che ha prodotto, tra gli altri, i dischi di Chet Baker, Massimo Urbani, Lee Konitz e Phil Woods, e distribuito da Ird. Il disco sarà presentato in anteprima *giovedì 19 maggio alle 18 presso la
Sala Di Stefano del PAN – Palazzo delle Arti di Napoli*, mentre il primo live avrà luogo il giorno dopo, “venerdì 20 maggio, alle 21:30 presso ‘O Munaciello”.

Ben due le formazioni coinvolte nella realizzazione del progetto: i tre celebri musicisti americani Ehud Asherie (piano), David Wong (contrabbasso), Aaron Seber (batteria), a cui si è aggiunta l’elegante voce di Valentina Ranalli, e un ensemble tutto napoletano, che vede Francesco Marziani all’hammond e Massimo del Pezzo alla batteria. Compongono l’album
quattordici tracce, tra cui tre composizioni originali scritte e ispirate alla grande mela: “Astoria”, “On the Brooklyn Bridge”, “Blues in Harlem” in stile mainstream con sonorità alla Wes Montgomery e alla George Benson, propone delle rivisitazioni di alcune tra le più celebri composizioni di Van Heusen tra cui, solo per citarne alcune, “Polkadots and
Moonbeams”, “Like someone in love”, “Darn that dream”, “But beautiful”, “Call me irresponsible”.

SOUNDS OF NEW YORK-Jimmy Van Heusen Project was last modified: maggio 16th, 2016 by L'Interessante
16 maggio 2016 0 commenti
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Caserta
CulturaEventiIn primo piano

Notte alla Reggia di Caserta

scritto da L'Interessante

Notte alla Reggia 

Iniziative culturali e di rivalutazione del famoso sito storico,  a partire dal 7 Maggio, con prolungamento di apertura degli appartamenti reali fino alle ore 22.30, ultimo ingresso ore 22.00.

Rientra in tale progetto di valorizzazione del Ministero dei Beni e delle Attivita’ Culturali e del Turismo  la NOTTE EUROPEA DEI MUSEI che vede protagonisti per la musica l’ENSEMBE “I MUSICI” , costituita da giovani artisti del territorio casertano

Al pianoforte, il maestro Caterina Bernardo, al violino , il  maestro Cecilia D’Iorio ed il soprano di grande talento la giovanissima e gia’ affermata Maria Cenname. Il repertorio spaziera’ dalla pomposa musica di Strauss a Beethoven, con il toccante Chiaro di Luna, per proseguire con Brahms, Rondò  Veneziano, Schubert , arrivando ai giorni nostri con  Ennio Morricone. La coinvolgente  tradizione classica napoletana farà  entrare  nel pieno della cultura musicale popolare,  per poi finire in grande stile con Casta Diva , dalla Norma  di Bellini e due famosissime Arie di Puccini.  Si potrà accedere agli appartamenti , previo biglietto d’entrata del costo eccezionale per tale serata  di Euro 1, che consentira’ di accedere agli Appartamenti del Settecento e dell’Ottocento, alla collezione “Terrae Motus” e alla sezione permanente sui “Disegni e Modelli”, oltre ad inebriarsi della musica che fonde la magia architettonica con quella delle emozioni in suoni.

Info : Biglietteria della Reggia tel. 0823/448184-277580

Notte alla Reggia di Caserta was last modified: maggio 16th, 2016 by L'Interessante
16 maggio 2016 0 commenti
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Naso Rosso
CulturaEventiIn primo piano

Naso rosso: regaliamo un sorriso

scritto da L'Interessante

Naso Rosso

Ridere non è solo contagioso, ma è anche migliorare la malattia.

 Così certificava il Patch Adams di Robin Williams, così parlano tutti quelli che la malattia la guardano a pochi centimetri di distanza. Che sia dal lato del contagio o della cura, il sorriso resta la sperimentazione non scientifica, il sollievo non prescrivibile che mette d’accordo tutti.

Il naso rosso più famoso del mondo, portato al successo da una delle pellicole più viste dai tempi del cinema emotion, ha origini molto lontane

I primi dottori clown nascono a New York negli anni ottanta, molto tempo prima che si diffondesse l’idea simile, diventata poi ispirazione d’eccellenza per la produzione cinematografica.

 Sono stati Michael Christensen e Paul Binder i primi fondatori della The Clown Care Unit.

Il loro obiettivo fu chiaro sin dall’inizio: la medicina avrebbe dovuto rendere conto a tutto quanto il resto. Fu con questa certezza che nel 1986 i due medici della Big Apple lanciarono l’idea di entrare in corsia con una dose d’allegria e creatività nelle tasche. Una vera e propria terapia che facesse capo anche ai maestri del panorama circense, fermamente convinti che questo connubbio potesse alleggerire il peso della sofferenza.

Nei primi anni novanta la clown-terapia, diffondendosi velocemente e a macchia d’olio, arrivò anche in Europa: gli ospedali francesi e svizzeri furono i primi ad accoglierla, rispettivamente con i nomi di Le Rire Medecin e Fondazione Theodora.

L’Italia si accodò al fenomeno più tardi, risultando tra le ultime adepti del panorama internazionale .Fu quando il dottor Hunter (patch) Adams fondò l’istituto Gesundheit, una casa-ospedale nel West Virginia, che la moda filantropica del naso rosso, non escluse alcuna realtà del settore dal suo affascinante progetto.

Aiutato dalla smodata passione che nutriva per il proprio lavoro e dall’ esperienza come paziente psichiatrico, Patch Adams decise di sfruttare al massimo il sentimento della condivisione, ( inteso come affezione al prossimo e allegra compassione per la sofferenza), lo strumento indispensabile che supportasse le leggi indiscutibili della medicina.

Da qui in poi, la leggenda divenne una realtà di imponenza straordinaria, tanto da meritarsi l’istituzione di una giornata mondiale che ne tessesse le lodi.

Viene infatti celebrato il 15 Maggio di ogni anno, il compleanno del naso rosso. Arrivata alla sua dodicesima edizione, tale ricorrenza è organizzata dalla Vip Italia Onlus. In questa occasione,  ben 56 associazioni scendono in altrettante piazze italiane per significare il loro impegno nell’arco dell’intero anno.

 Sono 3800 i volontari clown che settimanalmente prestano servizio in oltre 170 ospedali e strutture socio-sanitarie.  Con il progetto SOS SCUOLA ,inoltre, favoriscono l’integrazione, la collaborazione e la cooperazione nel rispetto delle diversità. I nasi rossi del territorio nazionale, hanno invaso le piazze anche quest’anno, testimoniando i valori del Viviamo in Positivo e dedicandosi alla raccolta fondi per sostenere i progetti nazionali e la formazione dei volontari.

La Giornata del naso rosso è l’unico appuntamento di piazza per raccogliere fondi utili a finanziare i progetti della Federazione VIP ViviamoInPositivo Italia Onlus.

Se anche tu vuoi donare un sorriso cerca la piazza più vicina a te: http://www.giornatadelnasorosso.it/le-piazze-2016.html.

Michela Salzillo

Naso rosso: regaliamo un sorriso was last modified: maggio 16th, 2016 by L'Interessante
16 maggio 2016 0 commenti
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Gerardo Amarante
CulturaEventiIn primo pianoMusicaTeatro

Gerardo Amarante in Dint’ e fore ‘o vascio

scritto da Roberta Magliocca

Gerardo Amarante

Chi ride porta gioia ed armonia degli elementi. Ma chi riesce a farti ridere, chi ha l’immenso potere di strapparti non un sorriso disarmante, ma una catena fatta di scroscianti risate ti sta regalando il mondo e non lo sa, hai il mondo nelle mani e non lo sai. Queste sono le persone rare, ne trovi una che vale per cento.

Gerardo Amarante, anima e cuore de Gli Spaccapaese – gruppo di musica popolare del Sud Italia – è questo che fa

Bastano dieci minuti passati in sua compagnia per toglierti di dosso dieci chili di malumore, mille giornate storte.

L’indiscussa bravura sul palcoscenico, quella musica che più che sette note sul pentagramma è uno stile di vita, una filosofia etica e morale da rispettare con gioia ed entusiasmo, sono marchi di garanzia per chi ama la musica popolare, i suoni e le radici della propria storia, del proprio territorio.

Ma Gerardo è molto altro ancora. Chi ha l’onore di essere tra le sue conoscenze, di aver scambiato con lui qualche parola, di essere in una delle sue foto, lo sa, conosce il suo modo di raccontare le barzellette, quelle un po’ spinte che in bocca a chi non ne conosce l’arte diventerebbero volgari e scontate, e che invece raccontate da lui diventano teatro di strada, teatro di popolo.

Ed è in teatro che – Domenica 29 Maggio alle ore 21.00, presso il cinema teatro Italia di San giuseppe Vesuviano – Gerardo porterà il suo nuovo spettacolo, dal titolo “Dint’ e fore ‘o vascio”.

‘O Vascio – il basso – è un tratto identificativo della storia di Napoli. Quanta vita che passa dai bassi di Napoli, puoi vederne la quotidianità, un destino che intreccia superstizione e rassegnazione, gioia e disperazione, il poco che basta e il tanto che manca, la fede come compagnia per la solitudine da maledire e venerare all’occorrenza. La Napoli raccontata attraverso la musica degli Spaccapaese, quella che fu e quella che è, quella da ballare, quella da ascoltare con nostalgica commozione. Ma è anche uno spettacolo dal viaggio facile, partendo dai bassi partenopei fino ad arrivare a Buckingham Palace,  in quel di Londra. Gerardo ha trovato giusto rendere omaggio ai novant’anni della Regina Elisabetta con il suo personaggio, Betty. Una regina irriverente e casareccia, svestita dell’aulico mistero e seduta alle nostre tavole come la più inciucessa delle vicine di casa.

Teatro, musica, risate. Il miglior modo per prendere una giornata, e renderla migliore.

Roberta Magliocca

 

 

Gerardo Amarante in Dint’ e fore ‘o vascio was last modified: maggio 12th, 2016 by Roberta Magliocca
12 maggio 2016 0 commenti
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luoghi
CulturaTeatro

Teatro Elicantropo: amore e dei segreti

scritto da L'Interessante

Teatro Elicantropo

Il Teatro Elicantropo di Napoli per “Dell’amore e dei segreti” di Antonio Iavazzo veste la Prima Nazionale.

  Lo spettacolo sin dai primi momenti si preannuncia una satira al buoncostume, al teatro stesso, a quello fatto in maniera sommaria, attraverso gli attori che si avvicendano. Ci giullari , un capocomico e un mecenate, il ché potrebbe far presagire un testo stantio e tradizionale, Antonio Iavazzo ridistribuisce la tradizione. È come se di un orologio esploso potessimo, grazie al rallentatore, scorgere tutti i meccanismi, ogni singola rotella e vite, cosi il regista mostra la modernità, frammentando la tradizione.
Il testo è liberamente ispirato a Michel De Ghelderode. La pièce dura più di un’ora ma l’attenzione è ferma, tutti cercano di comprendere e alla fine capiscono che l’amore è l’unico modo, l’unico mezzo.  Il ritmo varia, mantiene un certo rigore iniziale e poi si trascina dettato dal protagonista. A tratti commovente, lo spettatore annuisce e spesso sorride. Iavazzo ha riempito l’Elicantropo disegnando la scena, secellandola, pur non scalfendone il lato grottesco. “Dell’amore e dei segreti” è uno spettacolo che lascia il pubblico nella confusione della maestosità.
Vivete di teatro e fatevi vivere da esso.
Michele Brasilio

Teatro Elicantropo: amore e dei segreti was last modified: maggio 11th, 2016 by L'Interessante
11 maggio 2016 0 commenti
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scarabeo
CulturaEventiIn primo pianoLibri

Scarabeo di onice blu

scritto da L'Interessante

Scarabeo di Onice blu

I libri sono ancora un posto di apertura verso sé stessi, il mondo e le sue forme. Una dimensione di riflessione e curiosità, anche in quelle città dove tutto sembra da rifare.

È il caso dello scarabeo di onice blu, il giallo-poliziesco di Ciro Tammaro che Sabato scorso si è confermato un successo contemporaneo di degna approvazione.

A presentarlo è stata l’associazione culturale Urbe Marcianise, una voce regionale a ramificazione nazionale, composta da giovani rappresentanti del territorio. L’incontro, che ha tagliato il traguardo alla terza tappa della rassegna letteraria aperitivo con l’autore, si è svolto nell’elegante location del Cafeina Euat Restaurant.

“Bisogna valorizzare il territorio, indirizzare lo sguardo verso ciò che permetta una visione positivistica delle cose, un atteggiamento necessario che solo attraverso la cultura può riacquistare dignità.” È con questo concetto di sentita apertura verso il possibile che il presidente dell’Urbe Marcianise, Antonio Negro, ha dato il via al confronto diretto con l’avvincente storia di Tammaro.

In piena collisione con il messaggio di speranza, rintracciabile chiaramente e senza equivoci tra le pagine dello scarabeo di onice blu, l’intervento preludio della scrittrice Maura Messina si è rivelato un ottimo antipasto di confronto.

È intervenuta, intrecciando la sua storia di sfida con quella originale di Tammaro, l’autrice di  Diario di una Kemionauta, un attestato  di forza, coraggio e creatività salvifica che passa dalla malattia alla chemio con la leggerezza di una sofferenza consapevole e auto ironica.

Lo scarabeo di onice blu: la trama

 Le indagini del commissario Olivares rappresentano il fulcro da cui nasce e confluisce la vicenda.

 Sulla superstrada che da Nola conduce a Villa Literno, a metà  tra le province di Napoli e Caserta, una coppia di turisti americani viene barbaramente assassinata e poi derubata di un prezioso gioiello di onice blu, raffigurante un piccolo scarabeo.

Il giorno dopo una misteriosa donna, Patrizia Ucciero, percorre la stessa strada ignara che il destino in qualche modo ha intrecciato la sua vita a quella dei turisti uccisi.

Viene incaricato delle indagini il commissario Corrado Olivares del commissariato di polizia di Aversa. Egli è convinto che siano coinvolti nel delitto gli immigrati di un campo profughi che sorge alla periferia di Villa Literno, nelle vicinanze del luogo in cui è stato commesso il delitto.

Un losco individuo, Gaetano Ciotola, affiliato al clan camorristico della famiglia Perfetto di Marcianise, si mette alla ricerca ossessiva del gioiello che esercita sulla sua mente una strana ed inspiegabile attrazione.

Dopo numerosi colpi di scena, forze sovrannaturali guideranno il commissario Olivares alla soluzione dell’enigma.

Il romanzo, che potrebbe sembrare un’ ennesima trovata commerciale,  uno squarcio nella cronaca per ricavarne successo, ha poco da invidiare alle visioni speculative sul genere. È un’esigenza di denuncia quella di Tammaro che nasce da un’opinione discordante rispetto a certe dinamiche di contenuto e stile.

Al Gomorra di Saviano dice di dovere tutto è niente: è l’inferno di quei luoghi, il punto di vista di un dramma senza via d’uscita che lo spingono a tessere la trama di una storia diversa, una narrazione all’insegna del riscatto.

“Scrivo saggi da anni, avrei potuto affidare il mio parere sulla questione ad un linguaggio freddo e didascalico, ma ho scelto il romanzo perché arrivasse a più persone possibili. Volevo che libro fosse vicino al lettore, alla sua coscienza”. – ha detto Tammaro all’avvocato Alessio Bonetto, moderatore dell’evento-

Non ha mai condiviso la rilevanza mediatica che viene concessa agli aspetti negativi.

“Credo che se ognuno di noi si rimboccasse le maniche, potremmo uscire vittoriosi da tutta una serie di problemi”.

In totale coerenza con la convinzione che il destino sia qualcosa di concretamente gestibile dall’uomo, attraverso la sua volontà, tutti i personaggi di Tammaro sottintendono un messaggio positivo. Anche il primo antagonista di Olivares, il mafioso senza scrupoli,  agisce secondo un codice morale che, a tratti, pende dalla parte della dignità. Un’ ottica, quella analizzata in questo romanzo, che forse non siamo più abituati a considerare. Si fa presto a chiamare informazione un gossip o a definire fatto un dettaglio privato che garantisca audience. Viaggiando in questa direzione, abbiamo domandato a Tammaro, siamo realmente pronti a guardare il bicchiere mezzo pieno?

Non me lo sono chiesto!, ha detto, so solo che ho bisogno di scrivere e amo farlo in questo modo.

 

Lo scarabeo di onice blu, ad oggi, potrebbe diventare una serie televisiva. È stato, infatti, presentato sia alla Rai che alla Mediaset un progetto per la realizzazione di una serie TV dal titolo le ‘Indagini del commissario Olivares – Il romanzo giallo-poliziesco della Terra dei Fuochi’ e lo ‘Scarabeo di onice blu’ . Inoltre, è un progetto cinematografico allo studio di un paio di registi.

Michela Salzillo

Scarabeo di onice blu was last modified: maggio 10th, 2016 by L'Interessante
10 maggio 2016 0 commenti
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Carla Fracci
CulturaEventiIn primo piano

Carla Fracci al Centro Commerciale Campania per la Wellness Week

scritto da Roberta Magliocca

Carla Fracci

La Wellness Week, la settimana dedicata al benessere fisico e mentale targata Centro Commerciale Campania, comincia alla grande. Tante attività che in pochi giorni hanno registrato il tutto esaurito in materia di prenotazioni. E poi lei, la danza. Una delle discipline più amate in Italia, grazie anche ad una cultura musicale e teatrale che tutto il mondo ci invidia. 

E nel giorno della Festa della Mamma, ieri 8 Maggio 2016, la Madre della danza – Carla Fracci – ha incontrato i giovani danzatori accorsi da ogni dove per poterla conoscere

Presente a Piazza Campania, anche il marito della Fracci, Beppe Menegatti.

Dopo i primi saluti della Signora Fracci, è proprio Beppe a prendere la parola: “Diamo supporto alle scuole private di danza, non diamo importanza solo alle scuole dei grandi teatri. Ci sono tante piccole scuole che fanno grandi cose. Guardiamole. E facciamo spazio ai ragazzi, ai maschietti. Mandiamolo definitivamente al macero il tabù di una danza solo femminile. Le piccole realtà, salviamole!“

Ma è tempo delle domande degli aspiranti ballerini. Un bimbo chiede a Carla Fracci quale fosse l’esperienza più significativa della sua carriera.

“Tutte – risponde lei – Ogni esperienza mi ha permesso di essere ciò che sono!”

Ma anche qui, Beppe interviene: “Mia moglie non lo dice, ma l’esperienza più importante per lei – e per noi – è stata la nascita di nostro figlio, un ragazzo eccezionale!”

Durante l’incontro, Carla Fracci ha firmato le copie del suo libro – Passo dopo passo. La mia storia –  per tutti coloro che desiderassero avere un pezzo di storia negli scaffali delle proprie librerie. 

Pezzo e Foto di Roberta Magliocca

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Carla Fracci al Centro Commerciale Campania per la Wellness Week was last modified: maggio 9th, 2016 by Roberta Magliocca
9 maggio 2016 0 commenti
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