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Categoria

Cultura

happy hand
EventiIn primo pianoParliamoneSportVolley

HAPPY HAND ON THE ROAD A CASERTA IL  23 E 24 APRILE

scritto da L'Interessante

happy hand

Una vetrina per le discipline sportive praticate dai diversamente abili, “Happy Hand on the road” farà tappa anche a Caserta. La manifestazione, nata a Bologna cinque anni fa ad iniziativa di Willy Boselli, è diventata poi itinerante grazie all’intuizione di Cesare Covino

L’evento sarà ospitato al Palavignola dal 23 al 24 aprile in viale Lamberti con il supporto organizzativo della Fondazione Quattro Stelle. All’interno del palasport sito nell’area Saint Gobain, si svolgeranno dimostrazioni di vari sport: basket in carrozzina, tennis, danza, sitting volley, baskin. Sulle aree verdi circostanti l’impianto si potranno praticare sport di squadra come calcio, rugby e hockey e sport individuali come l’arrampicata, il percorso trekking tra gli alberi grazie alla collaborazione della sezione di Caserta della Protezione Civile. Presso il vicino Istituto d’Arte di San Leucio, sarà possibile, con l’assistenza dei docenti e degli alunni divertirsi a disegnare, dipingere, fare moda ecc.. “Tutte le attività che si svolgeranno sono in linea con quanto emerso dal Rav (rapporto di autovalutazione) per potenziare l’inclusione dei diversamente abili  presso il nostro istituto“ riferisce la responsabile organizzativa del gruppo Gabriella Ibello. Inoltre sarà possibile per i bambini imparare a “fare la pizza“ ed apprendere le tecniche dell’ippo-terapia e della pet-terapia.   

L’iniziativa è stata illustrata dal presidente della Fondazione Quattro Stelle Michele Di Lorenzo. “Siamo contenti di aver finalmente portato a Caserta questo grande evento improntato sulla massima inclusione, dove tutti veramente tutti potranno divertisti insieme, abili e non abili. Tutte le discipline sportive ed artistiche sono state concepite per abbattere qualsiasi barriera non solo fisica ma principalmente mentale e culturale. Ci aspettiamo la presenza di tutti, grandi e piccoli, sportivi e non e delle famiglie che decideranno di trascorrere una giornata spensierata ed all’insegna del divertimento e di nuove conoscenze”.

Sarà presente anche la squadra di baskin di Fossombrone, guidata dalla coach Gemma Piroddi, che ha accolto con entusiasmo l’invito rivoltole dagli organizzatori della tappa casertana di “Happy Hand on the road”.

Particolari ringraziamenti sono stati rivolti dagli organizzatori al dirigente scolastico dell’Istituto d’Arte “San Leucio” Antonio Fusco per la disponibilità della sede distaccata e per tutte le attività artistiche della manifestazione, gestite da docenti; al CTS (Centro territoriale di supporto) di Caserta di cui è responsabile la dirigente scolastica del liceo “Manzoni” Adele Vairo ed ai partners Pasta Reggia” e “Fattoria Fontanavecchia” ed agli enti territoriali che hanno patrocinato la manifestazione.

Il programma prevede il raduno alle 9,30 di sabato 23 presso il Palavignola, alle 10 è previsto l’incontro con Willy Boselli (l’ideatore di Happy hand) e l’ischitano Cesare Covino maestro di sport e di vita. Successivamente prederanno il via le varie iniziative  “Happy Art, Happy Theatre”, “Happy Pony”, “Happy Movie”, “Happy Music”, “Happy Food” e “Giochi senza frontiere” che continueranno nel pomeriggio ed il giorno dopo.

L’iniziativa è stata illustrata presso la sede del Coni di Caserta con il delegato provinciale del Coni Michele De Simone, il presidente della Fondazione Quattro Stelle Michele Di Lorenzo con i consiglieri Mario Pavone e Gigi Zampella, il delegato provinciale del Comitato Italiano Paralimpico Giuliano Petrungaro e le associazioni e le scuole che affiancano l’interessante progetto. 

HAPPY HAND ON THE ROAD A CASERTA IL  23 E 24 APRILE was last modified: aprile 19th, 2016 by L'Interessante
18 aprile 2016 0 commenti
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Prometheus #2 al Teatro Civico 14
CulturaIn primo pianoTeatro

Prometheus #2 al Teatro Civico 14

scritto da L'Interessante

prometheus

Prometheus #2 di Raffaele Di Florio con Antonello Cossia, Paolo Cresta e Valentina Gaudini

Da Eschilo a Lowell il testo racconta della figura di Prometeo nel momento appena successivo alla tortura. Egli si è macchiato di alto tradimento contro gli Dei consegnando all’umanità il fuoco. Attraverso proiezioni su fondale, gli attori vengono illuminati in parte. La proiezione è confusa da immagini in negativo che si alternano seguendo ritmi lenti e poi veloci. La pièce è corredata da suoni e da movimenti degli attori non perfettamente adagiati alla scena.
L’ intento principale della regia pare non essere quello di inserire Prometeo nella contemporaneità ma quello di ricercare una contemporaneità nella messa in scena. Il ritmo è lento e ripetitivo nei movimenti di scena. La regia d’insieme è reiterativa e quella sugli attori è costrittiva. Paolo Cresta prova a divincolarsi dal birignao con delle espressioni facciali bellissime e con un’ottima tensione di scena. Le musiche rendono un’atmosfera cupa e particolarmente asfittica che dona allo spettacolo un sapore misterioso fino all’apoteosi nel finale.
Vivete di teatro e fatevi vivere da esso.
Michele Brasilio

Prometheus #2 al Teatro Civico 14 was last modified: aprile 18th, 2016 by L'Interessante
18 aprile 2016 0 commenti
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Arancia Meccanica
CulturaIn primo pianoTeatro

Arancia Meccanica di Gabriele Russo

scritto da L'Interessante

Tratto dal romanzo che Anthony Burgess scrisse nel 1962, diventato un cult con la trasposizione cinematografica di Stanley Kubrick del 1971, Arancia Meccanica è noto per essere avanti coi tempi e per la violenza attraverso la quale cerca di scuotere le coscienze

Nello spettacolo, della durata di un’ora e trentacinque, Gabriele Russo resta fedele alla volontà del testo originale di Burgess creando un meccanismo perfetto attraverso immagini, scene (curate da Roberto Crea) e musiche (curate da Marco Castoldi, in arte Morgan).

Violenza cosciente di sé

Alex, capo di una banda di “Drughi” ripete ogni sera, sui marciapiedi dei sobborghi, inconcepibili giochi di violenza.
Arancia meccanica si presenta come il manifesto della scelta tra una violenza consapevole o un mondo programmato per essere buono e inoffensivo. Lo stesso Burgess afferma che il suo personaggio è sì, malvagio oltre i limiti, ma perfettamente lucido e consapevole di questa sua cattiveria.

Gabriele Russo

Giuseppe Russo, in arte Gabriele Russo, nasce a Napoli il 25/03/1979 e si diploma all’Accademia d’arte drammatica del Teatro Bellini nel 2002. Debutta come attore in teatro nello spettacolo “Chorpus Christi” di Terence McNally, mentre nel 2007 debutta come regista con “Gli innamorati” di Goldoni, riscuotendo un tale successo da essere replicato per i successivi
tre anni. È del 2013 il suo “Arancia Meccanica”‘ ripreso in tournée per tre stagioni
consecutive. Tra i lavori in cantiere per il 2016, la regia de “Il giocatore” di Dostoevskji, riscritto e adattato al teatro da Vitaliano Trevisan.

Maria Rosaria Corsino

Arancia Meccanica di Gabriele Russo was last modified: aprile 18th, 2016 by L'Interessante
18 aprile 2016 0 commenti
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Qualcosa a cui pensare
CulturaIn primo pianoTeatro

Qualcosa a cui pensare ad Officina Teatro

scritto da L'Interessante

E’ andato in scena ieri 16 Aprile, per poi replicare questa sera 17 Aprile alle 19.00, presso Officina Teatro di San Leucio ” Qualcosa a cui pensare – distorsione di un discorso amoroso “ di Emanuele Aldrovandi, regia Vittorio Borsari, con Roberta Lidia De Stefano e Tomas Leardini.

Qualcosa a cui pensare | distorsione di un discorso amoroso

Officina teatro conclude la stagione 2015/16 con “qualcosa a cui pensare”, una sit com teatrale ambientata sul divano di un appartamento condiviso da un uomo e una donna. Due coinquilini, due universitari, lui studente di fisica cervellotico e dipendente dai video games, lei 30enne fuori corso combattuta tra il desiderio di cambiare il mondo e l’ansia di non deludere i genitori.
I due personaggi, magistralmente costruiti dal punto di vista psicologico, si incontrano e si scontrano in una relazione ” a tergicristallo”, si odiano, si vogliono bene, si prendono a schiaffi, si fanno le coccole, mettendo in scena le difficoltà e le problematiche nella costruzione di una relazione. Sì perché anche se di relazione si parla, ma in verità la relazione non arriva neanche ad instaurarsi, restando bloccata nel limbo delle posizioni individuali che restano soggettive e non riescono, o non vogliono, venirsi incontro e creare un “noi”.
A tutto fa da sfondo Super Mario Bros, l’idraulico che deve salvare una principessa che non ha mai visto, ma che senza di essa non avrebbe neanche motivo di esistere, e crea lo spunto per una riflessione femminista: perché non creano una versione in rosa del video game? Dove è scritto che gli uomini salvano le principesse e poi loro devono per forza sposarli anche se, come in questo caso, il principe azzurro è grasso, basso, coi baffi e in tuta da lavoro? Perché non si crea l’opzione di poter rifiutare il principe e vivere felici con drago?
A saracinesca chiusa, le cose a cui pensare sono davvero tante: l’immobilismo di tanti giovani, le guerre che viviamo solo attraverso lo schermo (proprio come un videogame), le famiglie che pagano gli studi per tempi indefiniti, la paura del contatto fisico…ma la cosa principale sulla quale riflettere è la voglia e il coraggio di mettersi in gioco attuando non una rivolta ideologica per strada, ma una rivoluzione concreta dentro noi stessi.

Anna Paola Zenari

 

Qualcosa a cui pensare ad Officina Teatro was last modified: aprile 17th, 2016 by L'Interessante
17 aprile 2016 0 commenti
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occca
CulturaEventiIn primo piano

Occca Day: giornata nazionale dei camerieri

scritto da L'Interessante

occca

OCCCA DAY: la giornata nazionale dei camerieri

Perchè una giornata Nazionale dei Camerieri (e non del Cameriere)?
Perchè il 2 Maggio? (ovvero il primo lunedì dopo il primo Maggio, e quest’anno cade proprio il 2!).

Ve lo spieghiamo!

La giornata Nazionale è stata pensata per dare un minimo di visibilità, intanto una volta l’anno a uno dei mestieri (uno, mica l’unico) più sottovalutati, sbeffeggiati e spesso, perchè no, ignorati.
OCCCA cerca da un anno con battute, ironie, freddure di far emergere tante piccole storie che compongo quel mondo sommerso. Un mondo dove il cameriere è spesso attore in un palcoscenico, dove altri personaggi, tutti protagonisti a modo loro recitano una parte, dal cuoco al lavapiatti.
Ma non basta, e sicuramente non basterà questa giornata a dare il giusto rilievo ma è un inizio. Un inizio più forte.

Ci sono tante scuole di cucina. Molte estremamente valide.
Nei prossimi 10 anni vedremo nascere veri talenti di cucina. Cosa faranno questi futuri Bottura, Cracco, Vissani o perchè no, Marchesi, senza un’adeguato livello professionale in sala?
Ecco perchè anche dalla cucina serve una mano, anche in questa giornata, che abbiamo pensato per i Camerieri, ma può essere di tutti gli attori di quel teatro che è la ristorazione.

Camerieri, e non Cameriere, perchè nessuno si senta più CAMERIERE, di qualcun’altro. La vecchia scuola ha messo paletti che oggi forse vanno rivisti.
Fino a quando non verranno date nuove regole, per lanciare la figura del cameriere in questo nuovo millennio, è meglio almeno in questo giorno sentirci tutti alla pari, senza stare, come spesso accade nel nostro lavoro, a discutere su quanti cubetti di ghiaccio servano a freddare un mixing glass per il perfetto COCKTAIL MARTINI!
La nostra ricerca della perfezione è lodabile ma spesso ci sfugge che il cocktail non è per noi, è per il cliente.
Oggi questa giornata, senza alcun dubbio invece, è solo nostra.

Sul giorno di ipotesi se ne son pensate tante, ma tanto un giorno dell’anno in cui non lavoriamo non esiste!
Considerando che le feste sono quelle in cui SICURAMENTE LAVORIAMO, l’idea più buona ci è sembrata quella di scegliere il primo lunedì subito dopo il primo maggio.
Un po’ in antitesi alla Festa dei Lavoratori (non nostra), e un pò come augurio per l’inizio della stagione estiva, che per i più di noi, vuol dire GUERRA!

“A tutti prima o poi tocca
di essere cliente, o di essere un OCCCA”

Occca Day: giornata nazionale dei camerieri was last modified: aprile 16th, 2016 by L'Interessante
16 aprile 2016 0 commenti
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Sentieri
CulturaIn primo pianoTeatro

Sentieri al Teatro Civico 14

scritto da L'Interessante

Sentieri

Francesca Zanni e Valerio Piccolo portano al Teatro Civico 14 di Caserta Sentieri

Un reading della durata di più di un’ora, scritto e diretto dalla Zanni coadiuvata dalla musica di Valerio Piccolo. La Zanni rivive durante lo spettacolo l’infanzia e l’adolescenza di un’intera generazione. Testo allegro,efficace in alcuni punti, ma allo stesso tempo frammentato. I passaggi da una vicenda all’altra risultano, in alcuni punti, forzati. La regia cadenzata condiziona l’evolversi della pièce. Il pubblico è partecipativo durante tutta la performance dell’attrice, accompagnata sulla scena da Valerio Piccolo che oltre ad essere un capace musicista risulta un’ottima spalla. Minimalista ma allo stesso tempo simpatico, Piccolo ha tempi comici naturalissimi. Il finale malinconico è in completo contrasto con lo spettacolo portato in scena, simpatico e leggero. Un’ora e poco più di spensieratezza e compagnia. Vivete di teatro e fatevi vivere da esso.

Michele Brasilio

Sentieri al Teatro Civico 14 was last modified: aprile 16th, 2016 by L'Interessante
16 aprile 2016 0 commenti
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Napoli
CulturaEventiIn primo piano

Passeggiamo per Napoli: domenica 17 Aprile

scritto da L'Interessante

Napoli

Si dice che tutto dipende da che punto guardiamo il mondo, dalla prospettiva del nostro sguardo sulle cose.

Se cambia l’angolo, muta il tutto che lo compone. È così, dalla capacità di avere più sguardi che la bellezza assume un duplice valore.

Napoli, centro della filosofia epicurea in Italia, sede della più antica università statale d’       Europa, punto focale dell’umanesimo attraverso l’accademia Pontaniana e fulcro di ispirazione per molti pilastri della letteratura nazionale ed internazionale, è spesso vittima di un riduttivo luogo comune che la incorona a regina dell’arretratezza culturale. Ma è davvero così?

Dalle premesse  appena accennate sembrerebbe proprio di no

Fondata dai Cumani nell’VIII secolo a.C., fu tra le città egemoni della Magna Grecia,, grazie al rapporto privilegiato con Atene, esercitò una notevole influenza commerciale, culturale e religiosa sulle popolazioni italiche circostanti. Dotata di un centro storico, il più vasto d’Europa, Napoli è stata riconosciuta dall’UNESCO patrimonio mondiale dell’umanità. Nel 1997, l’apparato vulcanico di Somma-vesuvio è stato eletto una delle riserve mondiali della biosfera. Potremmo andare avanti per molto altro ancora, percorrere le eccellenze partite da Napoli per farsi spazio nel panorama mondiale, in lungo e in largo. Dal teatro di Antonio De Curtis, alla più recente meraviglia musicale dell’intramontabile Pino Daniele, c’è nel mezzo una carrellata di genialità partenopee, troppo spesso sottovalutate, su cui prevalgono fatti di  becera tragicità, che seppur rappresentano una delle facce di Napoli, non sono l’unico punto d’osservazione da considerare.

È per partecipare alla riscoperta di una visione diversa della città, che domenica 17 aprile è stata organizzata una passeggiata guidata, molto dissimile dalle classiche visite ai luoghi locali.

L’iniziativa, infatti, vuole raccontare Napoli come non l’avete mai letta!

Percorrere le sue strade per riscoprirla attraverso la narrazione di scrittori che l’hanno celebrata: da Goethe a Stendhal, da Dickens a Zola, da Leopardi a d’Annunzio, dalla Serao a Di Giacomo, da De Luca a Lanzetta.

 

Il programma:

Partendo da Castel dell’Ovo, si attraverserà via Chiatamone, Santa Lucia, piazza del Plebiscito, via Toledo, fino ad arrivare a Castel Nuovo, attraverso una visita guidata storico-artistico-letteraria, accompagnata dalla lettura di brani tratti da varie opere.

Un invito alla lettura di una città da sfogliare come un libro, dove ogni pagina racconta una storia: Napoli, che nel corso dei secoli è cresciuta su se stessa, si presenta oggi come una città stratificata, in cui ogni angolo è crocevia di fatti e personaggi.

La visita verrà svolta da Alessia Zorzenon, guida turistica della Regione Campania.

La prenotazione è obbligatoria.

Il costo del biglietto è di 10 euro.

L’appuntamento è alla ore 11:00 di domenica mattina.

Per ulteriori informazioni: info@trentaremi.it – 338.1411014.

 Cos’altro aggiungere?

Non ci resta che augurarvi una buona lettura.

Michela Salzillo

Passeggiamo per Napoli: domenica 17 Aprile was last modified: aprile 15th, 2016 by L'Interessante
15 aprile 2016 0 commenti
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Open Live
CulturaEventiIn primo pianoParliamone

Open Live: stasera i Semantica

scritto da L'Interessante

Open Live

Continuano gli appuntamenti della rassegna d’arte intitolata: “Open__Live: l’arte nonostante tutto, organizzata presso l’officina Open a Villa di Briano

“Dopo il successo delle prime due date che hanno visto l’esibizione di diversi artisti del territorio e la partecipazione di moltissimi giovani, ci siamo sentiti incoraggiati a continuare con maggiore impegno e determinazione”, ha dichiarato Fabio Ianniello, ideatore e responsabile del progetto. “Siamo davvero convinti che la bellezza sia uno strumento  indispensabile alla sopravvivenza del territorio che viviamo, nonostante tutto”.

Musica, fotografia, letteratura e tutto quanto può servire ad avviare percorsi di Bellezza dunque; questo è il cuore di Open_Live: l’arte nonostante tutto, una rassegna culturale che si rinnova ogni quindici giorni in quel di Villa di Briano, con una proposta artistica sempre nuova ed accattivante.

Il prossimo appuntamento è previsto per questa sera, giovedì 14 aprile a partire dalle 21.30 presso la sede dell’officina culturale Open a Villa di Briano, in via Santagata 159/161. A tenere le fila della serata: I Semantica, progetto poliedrico che spazia dal blues al folk sfiorando la parabola cantautorale italiana in più momenti grazie all’estro del suo frontman Umberto Aeffe e Sissi Dell’aversana, artista poliedrica e curiosa, che esporrà la sua particolare raccolta di foto.

Open Live: stasera i Semantica was last modified: aprile 14th, 2016 by L'Interessante
14 aprile 2016 0 commenti
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Qetography
CulturaIn primo piano

Qetography: tutti per uno

scritto da L'Interessante

Qetography

“Nella fotografia esistono, come in tutte le cose, delle persone che sanno vedere e altre che non sanno nemmeno guardare.” (Nadar)

Un instante, un attimo, una frazione di secondo. E’ questo ciò che uno scatto può cogliere, mostrare e rendere indelebile. Anche un silenzio può dire qualcosa così come un fiume o un fiore, basta saper aspettare il momento giusto. E scattare.
L’arte della fotografia è questo, rendere speciale anche ciò che agli occhi di molti può sembrare banale o scontato.
No, come in tutte le cose è necessario fermarsi a guardare, a studiare con occhi curiosi, ad interpretare.

Nasce così QETOGRAPHY, un evento organizzato dalla Qeto, organizzazione salernitana che si occupa di organizzare eventi sul territorio per favorire lo spirito di aggregazione

Qetography permetterà, il 21 Aprile 2016, a tutti i fotografi professionisti e non di esporre i propri lavori all’interno della villa comunale di Fisciano. Partecipare è molto semplice: si possono consegnare massimo 3 foto in formato A4 entro il 19 Aprile presso la stessa villa o direttamente agli organizzatori.
Un’opportunità certamente da cogliere soprattutto per chi vuole farsi conoscere e far conoscere i propri lavori.

L’Interessante a questo punto, non può che augurarvi buona fortuna!

Maria Rosaria Corsino

Qetography: tutti per uno was last modified: aprile 14th, 2016 by L'Interessante
14 aprile 2016 0 commenti
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Argia Maina
CulturaIn primo pianoLibri

Argia Maina e il nodo del suono completo

scritto da Roberta Magliocca

Sarà che ho già recensito autori della Roundmidnight Edizioni e parole di encomio uguali e ripetitive mi sembrano fuori luogo. Sarà che penso che di uno scrittore più non si può dire se non quello che lo scrittore stesso già ha scritto. Sarà che Argia Maina – avvocato casertano concepito tra la musica londinese – ha parole che meglio possono raccontarla, fatto sta che questo articolo sarà uno zibaldone di parole. Le mie, modeste e rispettose, le sue potenti e dignitose. Argia, nome imponente e impegnativo. Su ogni bocca il mio nome cambia forma e accento. Sgraziato, stonato, rotondo. Con un nome del genere si può fare ben poco. Puoi passare la vita a spiegarlo o scrivere poesie.

Se dicessi che il libro di Argia Maina – Il Nodo del suono – 72 tracce a bassa definizione – si beve con leggerezza e senza scossoni, sarei poco onesta con voi, tantomeno con Argia

 Il Nodo del suono ha la lealtà dei sentimenti e la realtà piene di parole forti come radici di quercia. Le poesie di Argia Maina sono  come i lineamenti di certi visi: apparentemente sgraziati e casuali ma necessari, e per questo precisi. La Roundmidnight Edizioni non è scesa a compromessi, nemmeno questa volta. E oggi, con un piede ancora nella crisi economica, nel degrado culturale ed etico, con l’altro nella speranza e nei buoni propositi puntualmente disattesi, L’Interessante, per quanto può, offre possibilità di voce che è una e condivisa: “noi crediamo nell’onestà e nel lavoro pulito, chiamateci pure pazzi.” Diamo voce ad Argia Maina e alla sua penna, perché di tanto in tanto apro il mio taccuino, respiro lo smog e mentre perdo l’ultima corsa della giornata scrivo di me. Argia non me ne vorrà se le sono entrata nel libro e ne ho rubata l’anima, ma solo le sue parole potevano spiegarla. Sperando che smettano di chiederle del suo nome e comincino a leggerne le parole io vi lascio, ancora una volta, con le parole di Argia Maina che ci spiega Il Nodo del suono:  s’aggruma nelle ore diurne , con lo schiocco dei palloni sull’erba, quelli leggeri, di tela azzurra.

 

Roberta Magliocca

Argia Maina e il nodo del suono completo was last modified: aprile 13th, 2016 by Roberta Magliocca
13 aprile 2016 0 commenti
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