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Categoria

Parliamone

Vaccini
AttualitàIn primo pianoParliamone

Vaccini: facciamo un po’ di chiarezza

scritto da L'Interessante

Vaccini.

di Antonio Andolfi

Il tema dei vaccini è sempre caldo e le polemiche sempre troppo accese. Tutto questo rischia di offuscare altre informazioni, più importanti e fondamentali per esempio su come i vaccini agiscono e sugli episodi a volte curiosi che hanno portato alla loro scoperta. Facciamo un po’ di chiarezza.

Perché i vaccini funzionano?

I vaccini si basano sulla capacità del sistema immunitario di riconoscere gli agenti infettivi già incontrati, e di reagire prontamente per eliminarli prima che danneggino l’organismo.

A scoprire questo principio fu l’inglese Edward Jenner (1749-1823). Ancora studente, Jenner incontrò una mungitrice durante una passeggiata. Sebbene fosse in corso un’epidemia di vaiolo, la ragazza disse di non temerlo.

Molti anni dopo, Jenner capì che la giovane era immune perché il vaiolo dei bovini rendeva i pastori resistenti alla forma umana. Per dimostrarlo, estrasse il liquido delle vesciche del vaiolo bovino e lo inoculò a un bimbo di 8 anni. Due mesi dopo gli iniettò anche del materiale infetto prelevato da un malato: il bimbo non si ammalò.

Come sono fatti i vaccini?

Esistono tre tipi di vaccini. Quelli contro morbillo, parotite, rosolia e varicella contengono i virus da cui ci si vuole proteggere, ma “attenuati”: trattati cioè in modo che non possano replicarsi e scatenare la malattia.

Quelli contro la poliomielite, l’epatite A e, a volte, l’influenza contengono invece i virus uccisi.

Esistono infine vaccini preparati solo con alcune porzioni dell’agente infettivo: questo è già sufficiente ad attivare la protezione immunitaria. Sono fatti così i vaccini contro il papilloma virus, la difterite, il tetano, la pertosse, l’Haemophilus influenzae, lo pneumococco e il meningococco.

Vaccini. Tenere alta la guardia!

La prima vaccinazione obbligatoria in Italia è stata l’antivaiolosa, introdotta a partire dal 1888. La seconda è stata l’antidifterica, dal 1939. Il virus del vaiolo non esiste più in natura e per questo non è più necessario vaccinarsi. Bisogna invece continuare a proteggersi dalle altre malattie perché, anche se non sono presenti in Italia o sono molto rare, potrebbero tornare.

Il cuoco somalo Ali Maow Maalin è stato l’ultimo a contrarre da un malato la forma più lieve del virus del vaiolo, nel 1977. Nel 1975, in Bangladesh, la piccola Rahima Banu Begum, di appena due anni, era stata invece l’ultima a prendere la forma più seria della malattia. Entrambi sono sopravvissuti. Ali si è in seguito impegnato in campagne a favore della vaccinazione antipolio ed è morto nel 2014. Rahima si è sposata a 18 anni e ha avuto almeno 4 figli.

Nel 1978, durante una visita a un laboratorio inglese, la fotografa Janet Parker si infettò accidentalmente con il virus e morì un mese dopo. È stata l’ultima vittima del vaiolo. Il virus è ancora conservato in due laboratori di massima sicurezza, uno in Russia e l’altro negli Stati Uniti.

Vaccini e bufale

Nel 1998, la rivista Lancet pubblicò un articolo del medico inglese Andrew Wakefield, che collegava la vaccinazione contro morbillo, parotite e rosolia all’autismo. In seguito, altri studi non confermarono il dato e si scoprì che Wakefield aveva ricevuto 435.000 sterline dagli avvocati di alcuni genitori, che volevano avere un risarcimento per la malattia dei figli, attribuendola proprio al vaccino.

Lancet ritirò l’articolo e Wakefield fu radiato dall’Ordine e quindi non è più un medico. Nonostante le smentite, la copertura vaccinale nel Regno Unito passò dal 92 all’80%, e i casi di morbillo da 56 (nel 1998) a circa 1.400 (nel 2008). In Italia, dove l’effetto è stato ritardato, una bambina di 4 anni, non vaccinata, è morta nel 2014.

Il mercurio non è contenuto nei preparati in uso oggi. Fino agli anni Novanta era presente un sale dell’etilmercurio (chiamato tiomersale), che serviva da conservante. A differenza del metilmercurio, che è tossico, l’etilmercurio è metabolizzato dall’organismo e non danneggia il sistema nervoso. Nonostante questo, per fugare ogni sospetto, anche il tiomersale è stato comunque eliminato. Sono anche stati smentiti possibili legami fra vaccini e leucemia infantile, diabete di tipo 1 e sclerosi multipla.

I veri effetti collaterali dei vaccini

Al di là delle leggende, gli effetti collaterali dei vaccini più diffusi sono: per la vaccinazione contro morbillo, parotite e rosolia: reazioni allergiche gravi o encefalite (1 caso su un milione), riduzione delle piastrine nel sangue (1 caso su 100.000). Per l’esavalente (contro epatite B, difterite, pertosse, Haemophilus influenzae, poliomelite e tetano): reazioni allergiche gravi (1 caso su un milione), convulsioni febbrili (1 o 2 casi su 10.000). I vaccini possono causare nei giorni seguenti malessere, febbre, gonfiore, arrossamento e dolore nella zona della puntura.

In tutti i casi, poiché le malattie per cui ci si vaccina sono potenzialmente letali, è di gran lunga più pericoloso ammalarsi che vaccinarsi.

L’  “effetto gregge”

Solitamente i neonati sono vaccinati a partire dal terzo mese e l’iter si completa a 5-6 anni, con i richiami. Prima di allora potrebbero quindi contrarre gravi malattie, se entrano in contatto con una persona infetta. 

Neppure può vaccinarsi chi è allergico ai vaccini o è portatore di alcune rare malattie. Per proteggersi, tutti costoro devono quindi contare sugli altri. Infatti, quando la percentuale di chi si vaccina è molto alta, gli agenti infettivi non riescono a circolare e a scatenare epidemie, e quindi tutti sono al sicuro. In termini tecnici, questo fenomeno si chiama “immunità di gregge”. Per il morbillo, per esempio, una copertura vaccinale del 95% mette in sicurezza anche chi non può vaccinarsi. L’immunità di gregge consente inoltre di proteggere quella piccola quota di persone che, pur vaccinandosi, non acquisiscono una protezione completa.

Chi è in partenza per una destinazione esotica e ha dimenticato di vaccinarsi, può farlo anche all’ultimo momento. Le vaccinazioni andrebbero programmante con circa due mesi di anticipo, ma per alcune malattie (non per tutte) si possono seguire procedure accelerate, che conferiscono una protezione di breve durata, e che in qualche caso necessitano di un richiamo una volta tornati. In alcuni Paesi è tuttavia obbligatorio esibire un certificato che attesti che ci si è immunizzati contro la febbre gialla o la meningite meningococcica. Chi non lo ha non può uscire dall’aeroporto.

Vaccinare la madre in gravidanza contro l’influenza protegge anche il bambino che nascerà. Infatti, i figli delle donne che si vaccinano nel secondo o terzo trimestre (come peraltro è raccomandato) vedono diminuire del 40% il rischio di ammalarsi. Infatti, attraverso la placenta, il nascituro acquisisce gli anticorpi contro il virus influenzale prodotti dalla madre vaccinata. Questa pratica è quindi altamente consigliata, perché protegge il bambino in un periodo particolarmente vulnerabile della sua vita.

Vaccini: facciamo un po’ di chiarezza was last modified: gennaio 12th, 2017 by L'Interessante
12 gennaio 2017 0 commenti
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Polemiche
AttualitàIn primo pianoParliamone

POLEMICHE INFUOCATE AI GOLDEN GLOBE: QUALE PALCO E’ IL PULPITO?

scritto da L'Interessante

Polemiche.

Di Vincenzo Piccolo

Non è la prima volta che un palco importante, come quello dei Golden Globe, diventa medium per trasmettere messaggi importanti, messaggi forti che superano il limite della “performance recitativa” e modificano persino l’opinione politica di un popolo. Questa volta è stata Maryl Streep che, in occasione dell’annuale cerimonia per la consegna dell’ambita statuetta, ha lanciato una critica a Trump per la sua retorica divisiva e violenta.  Nel ritirare il riconoscimento alla carriera conferitole dalla Hollywood Foreign Press Association, l’attrice 67enne è riuscita a fatica a trattenere l’emozione di fronte alla platea stellata che l’ha accolta con una standing ovation.

“Voi e tutti noi in questa sala, davvero, apparteniamo al segmento più vilipeso della società americana in questo momento. Pensateci: Hollywood, stranieri e stampa”, ha detto l’attrice ai presenti. “Ma noi chi siamo? Cos’è Hollywood in realtà? Nient’altro che un gruppo di persone proveniente da ogni angolo del mondo”.

LA RISPOSTA DI DONALD TRUMP ALLE POLEMICHE

Meryl Streep è stata una fervente sostenitrice di Hillary Clinton durante le presidenziali: il tycoon , in un’intervista pubblicata sul New York Times, ha liquidato le critiche che gli sono state rivolte dall’attrice durante il suo discorso. Il neo-presidente ha spiegato di non aver visto il suddetto discorso, né la trasmissione della premiazione andata in onda sulla Nbc, aggiungendo di “non essere sorpreso” e di essere stato attaccato da “gente liberale del cinema”.

“Hollywood brulica di outsider e stranieri. Se li buttate tutti fuori, non vi resterà altro che guardare il calcio e le arti marziali, che non sono arte”.

Lei che nella sua decennale carriera ha ricevuto otto Golden Globes e collezionato 29 nomination ha poi detto esplicitamente di riferirsi ad un episodio clamoroso, quando Trump ha imitato e fatto il verso a un reporter disabile, Serge Kovaleski:

“Mi si è spezzato il cuore”, ha detto Meryl, “Non riesco a togliermelo dalla testa perché non era un film, era la realtà. E questo istinto diretto ad umiliare, se proviene da una personalità pubblica, da qualcuno di potente, poi filtra nella vita di tutti, perché autorizza tutti a comportarsi in questo stesso modo”. “La mancanza di rispetto invita al non rispetto. La violenza istiga alla violenza – ha concluso Meryl Streep – e se i potenti usano la loro posizione per tiranneggiare gli altri, ci perdiamo tutti”.

Sarà che il potere dà alla testa, avrà pensato la Streep, ma fino a questo punto manco Berlusconi si è spinto.

POLEMICHE INFUOCATE AI GOLDEN GLOBE: QUALE PALCO E’ IL PULPITO? was last modified: gennaio 12th, 2017 by L'Interessante
12 gennaio 2017 0 commenti
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web
AttualitàIn primo pianoParliamone

Web: mistero, chi è Miquel Sousa?

scritto da L'Interessante

Web.

Di Vincenzo Piccolo

L’account di una ragazza californiana desta sospetto tra la popolazione social: è finzione o realtà?

È misteso sull’identità di Miquel Sousa, nota ai più online come @lilmiquela, l’account di una ragazza che vive a Los Angeles. A destare sospetto sono le immagini che la ritraggono con un viso tanto finto, da sembrare vero. Lei, che ha molti amici nel mondo della musica, ama l’arte, la oda e i viaggi, come ogni adolescente occidentale. Ha una passione per la manicure, le battute sarcastiche e George Michael. A porsi qualche domanda su questa ambigua vicenda è stato anche il Whashington Post che ha provato ad cercare i suoi amici. Ma niente. Miquela non reagisce e non compare in pubblico, ne tanto mento concede interviste.

Il caso e le ipotesi arrivate dal web

La sua storia inizia otto mesi fa con una foto di un maglione rosa pubblicata su Istagram. Si susseguirono altri 137 post e i follower salgono fino ad arrivare a 126mila. È utente anche di Twitter ma è sul social social-network delle foto, dove ha dato scalpore col suo fisico misterioso. È una ragazza vera o un prodotto digitale? A destare sospetto sono la pelle effetto plastica, la bocca e il naso che sono troppo esagerati, e i dettagli del viso troppo marcati. “Sembra un personaggio di The Sims”, dicono alcuni. Però alcuni dettagli, tipo la spallina del top che scende sulla scapola e le dita con lo smalto griffato sono reali. I suoi “selfie” sembrano quelli di una normale ragazza, ma i ritocchi sarebbero fatti a computer grafica. La finzione, quindi, sembra superare la realtà. Basta vedere i commenti dei suoi seguaci, altri giovani, che sotto le foto scrivono “Sei vera?”, “Hai un corpo normale ma il viso di un Sims”, e ancora “Sei un Sims?”. Un indizio può darlo l’e-mail inserita nelle informazioni del profilo istagram, insieme a un link che rimanda alla sezione di Spotify dove compaiono Rihanna, Drake, The xx. Anche il nome scelto è Miquela in Rhinestones, ovvero Miquela in strass, una pietra che sembra un diamante. Qualcosa di costruito, quindi, qualcosa che copia la realtà.

Tra alcune delle ipotesi avanzate c’è quella della campagna pubblicitaria per il lancio di un nuovo prodotto, per esempio la versione di un nuovo videogioco o un album musicale. Altri pensano si tratti di net art, arte che vive su imternet, e quello di Miquela potrebbe essere l’ultimo prodotto di questa corrente artistca che nasce, si nutre e cresce tra un bit e l’altro.

 

 

Web: mistero, chi è Miquel Sousa? was last modified: gennaio 10th, 2017 by L'Interessante
10 gennaio 2017 0 commenti
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Napoli -Real
CalcioIn primo pianoParliamone

NAPOLI – REAL: VENDITA BIGLIETTI ANTICIPATA. SIAMO ALLE SOLITE. LA SERIETA’ …. NON E’ UNA COSA SERIA

scritto da Walter Magliocca

Napoli – Real 

Corsa al biglietto: terminali bloccati, code interminabili. Siamo alle solite. In un’ora tagliandi esauriti

La serietà non appartiene alla nostra terra. Le date in un primo momento decise e divulgate su tutti i siti  sono mutate, “un giorno all’improvviso”. Il primo giorno dell’anno. Vendita anticipata al due gennaio. Non ci pare una cosa professionale. Manca un criterio logico e la scelta da adito a pensieri ed illazioni che non fanno rima con serietà.

Napoli – Real: cambio di data ….. all’improvviso 

Napoli – Real: perché cambiare le date? Perché concedere così poco tempo avvisando solo il giorno prima e peraltro in un festivo particolare?

Il punto è che se era stato stabilito un calendario doveva essere rispettato. Di solito ci si comporta in questo modo.

Si ritiene che simili decisioni non diano proprio una bella immagine del calcio Napoli e ovviamente di tutto il meridione.

Perché si sa è facile generalizzare ma, nel caso di specie, i detrattori hanno anche ragione. Si gioca sulla passione azzurra e su tutto quello che rappresenta la sfida Champions league Napoli – Real.

Napoli – Real: terminali bloccati e vendita a rilento ma …… biglietti esauriti

A pensar male si fa peccato e …… tutto quello che ne consegue. Non solo il cambio di data ma, meraviglia della meraviglia, con terminali bloccati, vendite a rilento, code interminabili, i biglietti messi in vendita risultano già esauriti. Miracoli del telematico.

Napoli – Real: si va verso il tutto esaurito

Ovviamente e questo ci pare scontato, si va verso il tutto esaurito con due mesi di anticipo. E questo la dice lunga sulla lungimiranza (gioco di parole voluto) del presidente del Napoli calcio. Solo a Napoli sono stati posti in vendita i tagliandi per la gara Champions con tanto anticipo.

E comunque vada la gara dell’andata, lo stadio San Paolo sarà pieno in ogni ordine i posti. E sicuramente oltre la capienza.

Viva la repubblica ….. meridionale. Per non dire altro.

NAPOLI – REAL: VENDITA BIGLIETTI ANTICIPATA. SIAMO ALLE SOLITE. LA SERIETA’ …. NON E’ UNA COSA SERIA was last modified: gennaio 2nd, 2017 by Walter Magliocca
2 gennaio 2017 0 commenti
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Moda
CronacaIn primo pianoParliamone

Moda in nero: addio a Franca Sozzani

scritto da L'Interessante

Moda

Di Vincenzo Piccolo

Lutto per la moda italiana, si piange Franca Sozzani storica direttrice di VogueItalia e Condé Naste. É scomparsa a 66 anni, a Milano, dopo aver lottato con una lunga malattia. Un cancro, che le aveva dato battaglia da un anno, lei lo aveva indossato come un vestito che portava con estrema eleganza e discrezione, accompagnandolo con il suo solito sorriso paziente. Proprio a lei che era anche presidente della Fondazione Istituto Europeo di Oncologia. Ha lottano fino alla fine, ha lavorato instancabilmente: presenziando sfilate, curando servizi fotografici, accompagnando gli artisti che lavoravano alle loro produzioni. Senza riserbo, incarnando la figura della donna in carriera come nessun’altra finora.
Tante le case di moda, stilisti e artisti internazionali che sui Social Network le rendono omaggio per il grande contributo che ha dato al mondo della moda, italiano e mondiale. Da Donatella Versace ad Anna Wintour, da Valentino a Yves Saint Laurent: tutti piangono la scomparsa di Franca.

La Signora della moda

Mai locuzione fu più adatta per definirla. Ha lottato tutta la vita per ottenere quello che ha avuto, senza cadere nei soliti cliché, che la dipingevano come un direttore incontentabile, sempre insoddisfatta. Lei non era così.
“Dimenticate per favore Il Diavolo veste Prada. Miranda non esiste! Prepotenza, capricci? Non ce ne sarebbe neanche il tempo. E poi, non vedo chi li sopporterebbe o chi mi sopporterebbe”. Così rispondeva a chi voleva dare un immagine infernale al mondo della moda, per lei era un lavoro come tanti. Un incarico che richiedeva impegno e dedizione, la stessa che lei ha messo dal 1988, divenendo l’immagine della moda in Italia, rivoluzionando, sovvertendo e usando la sua posizione per contestare un intero sistema. Riuscendo a catalizzare la sua attenzione sulla portata mediatica che poteva avere una rivista come Vogue, una potenza che usava per trasmettere messaggi importanti. Non solo vestiti, foto, profumi e trucchi. Il Vogue di Sozzani è stato molto di più, arrivando ad adattarsi al clima economico-politico che sapeva ben interpretare e analizzare. La sua carriera nel mondo nella moda è iniziata a 25 anni, ribaltando persino la sua stessa vita, riscrivendo un destino alto-borghese che sembrava già scritto, un futuro fatto di frivolezze. Ma per lei non era così, non era fatta per “ricchi premi e cotillon”. Dopo il diploma di liceo classico si laurea alla Cattolica, in lettere e filosofia, si sposa e dopo tre mesi divorzia e da qui inizia la sua scalata tra le passerelle. Negli anni settanta comincia la sua storia all’interno di Vogue Bambino, nel 1980 passa a dirigere il femminile Lei e nel ’83 gli affidano la versione maschile Per lui. Ed ecco che vede arrivare la grande svolta nell’88 a Vogue Italia, dove viene anche minacciata di licenziamento da Jonathan Newhouse (direttore di Condé Nast International) per i sui atteggiamenti irriverenti e i messaggi destabilizzanti per il pubblico dell’alta moda. Servizi contro il nazismo, donne curvy, contro le violenze domestiche, contro l’omofobia, la guerra e le lotte di genere: tutte contornate da sete, tulle e tanti lustrini. Questo ci lascia Franca Sozzani, un sogno, un faro di speranza, ci lascia la consapevolezza di poter adattare il destino ai nostri sogni. Ci lascia la forza di poter raggiungere mete lontane, forse aliene, senza mai abbassare la testa. Ci lascia l’audacia di rischiare, anche se si arriva a ricoprire un ruolo importante. Franca è stata una visionaria, un’anticonformista alla moda, un ossimoro vivente. Beh Franca, dal basso, io ti dico GRAZIE. Grazie perché ci hai dato la concreta possibilità di poter sognare quello che, per alcuni, poteva essere impossibile.

Moda in nero: addio a Franca Sozzani was last modified: gennaio 2nd, 2017 by L'Interessante
2 gennaio 2017 0 commenti
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concerto dicapodanno
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CONCERTO DI CAPODANNO NEL DUOMO DI CASERTAVECCHIA

scritto da L'Interessante

concerto di capodanno

Concerto di Capodanno promosso dal maestro Caterina Bernardo

Concerto di Capodanno nel  suggestivo Duomo di Casertavecchia, il 1 Gennaio 2017 alle ore 19.00 si esibisce   l’Ensemble “I MUSICI CAMPANI” , fondata dal Maestro Caterina Bernardo con artisti del territorio di Terra di Lavoro.

Brani natalizi e musiche d’autore

Protagonista nello scenario artistico e culturale di quest’anno, aprira’ il nuovo anno con un momento musicale che spaziera’ dai Valzer di Strauss a Verdi, Bellini, Brahms , sfociando  in alcuni brani internazionali Natalizi , per finire con la Marcia di Radetzky, eseguiti al pianoforte da Caterina Bernardo, al violino da Vincenzo Ciccarelli e dal soprano Maria Cenname.  

Al termine spettacolo pirotecnico e brindisi: un appuntamento da non perdere 

L’Evento proposto da Don  Nicola Buffolano, con  la direzione artistica di Caterina Bernardo, realizzatrice nel 2016 della Prima Festa Europea della  Musica a Caserta, e conosciuta al pubblico internazionale nella sede della Reggia di Caserta durante il successo delle “Notti Europee dei Musei” che hanno registrato una grandissima affluenza di turisti.  Caterina Bernardo lo scorso  17 Dicembre ha diretto e realizzato l’ormai noto “FLASH MOB INNO ALLA GIOIA” , quest’anno alla sua seconda edizione e rientrato  nel programma ‘NATALE DI GUSTO” del Comune di Caserta. A conclusione del Concerto di Capodanno, il pubblico partecipante potra’ assistere allo spettacolo pirotecnico e brindare al Nuovo Anno , nello spazio antistante il Duomo.

CONCERTO DI CAPODANNO NEL DUOMO DI CASERTAVECCHIA was last modified: dicembre 31st, 2016 by L'Interessante
31 dicembre 2016 0 commenti
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Bufala
AttualitàIn primo pianoParliamone

Bufala vecchia fa buon inciucio: torna il falso allarme al centro commerciale

scritto da L'Interessante

Bufala

Di Michela Salzillo

Anno nuovo quello in arrivo, ma attenzione alle vecchie bufale! Sì, perché stando alle giovani premesse, la strada delle cattive abitudini pare essere ben asfaltata per ospitare recidive da premio oscar. Nei giorni scorsi, infatti, come accadde esattamente un anno fa, la fandonia dell’agguato terroristico al centro commerciale Campania ha nuovamente scalato le classifiche delle migliori demenze in circolazione. Puntuale sia in data che in materia, la bugia del presunto attentato, architettato in loco per i prossimi festivi del 24, 25 e 26 dicembre, è stata la regina del contagio in rete, almeno fino all’arrivo della smentita ufficiale. Quella del 20 dicembre è una data che, senza volerlo, è ormai diventata la ricorrenza peggiore dei calendari fasulli, e questo perché lo scorso anno, poco dopo i tragici fatti di Parigi, una menzogna simile si sparse a macchia d’olio nella stessa giornata. Quando non si impara dagli errori, però, il vizio è sempre peggiore della prima contaminazione, lo dimostra il fatto che, questa volta, il giochino imbecille sia dilagato nelle chat di diversi cellulari a neppure ventiquattro ore di distanza dall’attentato di Berlino, ricordiamo infatti che: un camion, lo scorso 19 dicembre, ha travolto la folla tedesca, di origine e di adozione, mentre vittime, feriti e sopravvissuti erano intenti a fare la cosa più naturale del mondo, specie  in questo periodo, perdersi fra le bancarelle del mercatino natalizio, allestito, per l’occasione, nella parte ovest della città, nei pressi della chiesa del ricordo.

 Il mondo contava ancora morti e dispersi, quindi, nel momento in cui qualcuno ha pensato bene di sfruttare l’allerta per generare, stupidamente, ulteriore tensione. Quando accadono fatti di questo tipo, si sa, la paura diventa vicina di casa e basta veramente poco per trasformarla in terrore; anche un messaggio audio diffuso su whatsApp può essere sufficiente.

La bufala del musulmano che avrebbe annunciato l’attentato natalizio nei centri commerciali: il messaggio

La nota vocale, partita dall’ intricata rete dei gruppi whatsApp, rende protagonista un’anonima voce femminile, la quale, secondo la sua ricostruzione, esprimerebbe timore per quanto accaduto a suo fratello poche ore prima, mentre si trovava al centro commerciale Campania in compagnia di amici. Riproponiamo, testuale, parte del messaggio:

“Mio fratello, oggi pomeriggio, è andato al centro Campania con gli amici. Mentre stavano mangiando, hanno trovato a terra il portafogli di una persona . L’hanno preso e dentro ci stavano 1500 euro, hanno visto i documenti ed erano di una persona musulmana… Sono andati alla stazione degli oggetti smarriti, lo hanno deposto e hanno rintracciato la persona che aveva perso il portafogli … stava ancora nel centro commerciale. Questa persona si avvicina, ringrazia mio fratello con gli amici, e dice: guarda, io vi voglio fare un regalo, visto che voi mi avete restituito il portafogli, vi voglio regalare metà dei 1500 euro… Mio fratello e gli amici non hanno accettato… allora lui ha detto: visto che non accettate i soldi, vi voglio fare un regalo ancora più grande. Non venite ai centri commerciali, ma soprattutto al centro Campania, perché li vogliono attentare nel periodo natalizio. Io non so se sia vero, ma voglio diffondere questa notizia. Poi sta alla persona se vuole andare o meno.”

E a diffonderla ci è riuscita benissimo, tanto che sin dai primi minuti del passaparola, alcune testate giornalistiche hanno sentito il dovere di pubblicare quanto stesse accadendo, pur ponendo il dubitativo come la conditio sine qua non indispensabile per la diffusione della notizia. Al momento non sappiamo se la ragazza tristemente famosa sia stata rintracciata dalle forze dell’ordine per una qualche sanzione, ma è sempre bene ricordare che, in merito alla questione, l’articolo 658 del codice penale regola e disciplina il reato di procurato allarme presso le autorità, prevenendo pene che possono corrispondere anche alla detenzione in carcere per la durata di mesi. Dopo la massiccia diffusione in rete, oltre che dell’audio in questione, anche di titoli conniventemente allarmanti, la direzione del centro commerciale Campania ha pubblicato una breve nota in cui chiarisce:

“ La voce ed il contenuto sono identici al dicembre 2015. Il Centro Commerciale Campania ribadisce che la notizia che sta girando sulla rete e sui social è completamente priva di fondamento. “Invitiamo le testate on line, i blog ed i social che hanno pubblicato la bufala ad operare con immediatezza le smentite del caso con la stessa evidenza, in quanto si tratta di procurato allarme” .

 Una specifica, questa, che qualcuno ha ritenuto addirittura superflua, in quanto starebbe al lettore avvalersi di intelligenza e prudenza, indispensabili  per soppesare la veridicità delle notizie, ma è davvero sempre così?

Le bufale del web e quelle smentite che non parlano chiaro

È un po’ antipatico ammetterlo, ma diciamoci la verità, fatti del genere sono all’ordine del giorno. Chi fa questo mestiere lo sa, se non altro perché ne descrive i cavilli quasi sempre in contemporanea con le rispettive diffusioni. +++ ALLARME BOMBA +++resta forse uno dei titoli più sfruttati nel panorama cronistico online: basta uno zaino fluo scordato su di  una panchina seminuova o un borsone accostato all’angolo di un cavalcavia, che si fa presto a gridare il sospetto. Questo lo evidenziamo non per rendere legittime le inventive dei ciarlatani, sia chiaro, è giusto condannarle, del resto lo abbiamo fatto anche noi fino ad ora, ma non possiamo di certo negare che di articoli discutibili ne girino parecchi.

 Posto in premessa il dato, tanto inconfutabile quanto democratico, che ognuno sceglie di fare il proprio lavoro come crede sia giusto, non si può negare però che certe politiche di informazione siano, spesso, poco utili alle smentite. È vero che, come i libri,  le notizie non vanno giudicate dalla copertina, ma quando tre giorni fa qualcuno ha boicottato la bufala sopraindicata, citando comunque un titolo del genere: “ Il Campania puntato dai terroristi. È allarme”, qualche domanda su dove finisca il limite di procurato allarme ce la siamo fatta pure noi.

Bufala vecchia fa buon inciucio: torna il falso allarme al centro commerciale was last modified: dicembre 22nd, 2016 by L'Interessante
22 dicembre 2016 0 commenti
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edoardo bennato
AttualitàIn primo pianoMusica

EDOARDO BENNATO CONCERTO PER TELETHON TRA MUSICA ROCK, ATTUALITA’, PROTESTA E TEMI SOCIALI

scritto da Walter Magliocca

edoardo bennato

Edoardo Bennato: grande performance al Comunale di Caserta

Edoardo Bennato ha deliziato la platea del Comunale di Caserta, pochi giovani, inaugurando la rassegna di eventi denominata “Natale di Gusto” organizzata dal Comune di Caserta e Camera di commercio con la partnership di alcuni sponsor. E’ il solito Bennato che, nonostante l’età, mantiene il palco e soprattutto le ….. idee, il modo di cantare. Mette in mostra un rock eversivo contro le fazioni politiche, condito da temi attuali e di protesta contro un sistema che non è assolutamente mutato se le sue canzoni, di quasi trent’anni, sono più che attuali.

Miscellanea di canzoni tratte dal nuovo album “Pronti a salpare” e dal  vecchio ma sempre attuale “burattino senza fili”

La maggior parte dei vecchi successi sono tratti dall’album “burattino senza fili”, pubblicato nel 1977, trasformato in un musical prodotto dal Teatro Brancaccio di Roma per la regia di Maurizio Colombi, con una morale diversa da Collodi: se segui le regole, ti ritroverai legato da mille fili, come un burattino nelle mani del potere. Con un paio di inediti, intitolati ”Lucignolo” e ”Al diavolo il grillo parlante”. Ripete, così, la positiva esperienza di nove anni fa per aver trasformato  ”Sono solo canzonette” nel musical ”Peter Pan”.

Altri “pezzi” sono stati tratti dal nuovo disco «Pronti a salpare», prodotto da Brando (già lavorato con Emma e Nesli), venduto dopo il concerto, sempre per Telethon. Brano vincitore della XIV edizione del premio Amnesty International Italia, indetto da Amnesty International Italia e dall’associazione culturale Voci per la Libertà, migliore brano sui diritti umani. Il titolo scelto è facilmente comprensibile, ma si presta alla doppia interpretazione, come spiegato nel corso del concerto. Non solo decine di migliaia, centinaia di migliaia di disperati in cerca di nuove vie per scampare alle guerre, alla fame, alla miseria dirigendosi verso il conclamato benessere del mondo cosiddetto occidentale. Pronti a tutto, pronti a … salpare Ma anche tutti quanti noi dovremmo essere pronti a salpare guardando l’evolversi del mondo con un altro punto di vista. In pratica non solo gli emigranti ma tutti noi, in questo momento particolare, dovremmo essere pronti a salpare”. Mai dimenticando le proprie radici come alcune canzoni “A Napoli”, “La mia città”. Non tralasciando riferimenti alla vita sociale e dediche a personaggi dello spettacolo come Enzo Tortora e Mia Martini cui è stata dedicata la canzone “La calunnia è un venticello”.

Tutte le canzoni vecchie sempre attuali a testimoniare la lungimiranza e l’attenzione nell’analisi del sociale

Le canzoni: “sono solo canzonette”, “signor censore” “Asia” (1985), “e’ asciut pazz o padron” (dedicata a Maradona), “meno male che adesso non c’è Nerone” e la conclusiva “in prigione”, hanno dimostrato la lungimiranza del cantautore napoletano (oggi settantenne) nell’analizzare e sviscerare i problemi che affliggono la nostra società e soprattutto la città natale (“la più bella città del mondo”) mai dimenticata e sempre presente nei propri testi. Sia nel passato che nel presente,  l’ironia del cantautore flegreo si misura con temi come politica, famiglia, figli, futuro, amore, menzogna, ma senza mai dimenticare le proprie radici. Che emerge nella canzone “Vendo Bagnoli”, oggetto di un progetto mai realizzato di un architetto scozzese ma nato a Napoli, Lamont Young, che già nel  1875 avrebbe voluto trasformare in un polo turistico, stile Venezia,  la zona flegrea di Bagnoli che ancora oggi, incompiuta ed abbandonata, è oggetto solo di mire speculative. E la canzone presente nell’ultimo album “a napoli 55 è la musica”, autobiografica e che mette in evidenza la ricorrenza del numero 55 nella sua vita (è nato a campi flegrei n. 55).

E’ stato accompagnato dalla sua band composta da Giuseppe Scarpato e Gerardo Porcelli alla chitarra, Arduino Lopez al basso e Raffaele Lopez alle tastiere e Roberto Perrone alla batteria.

Un evergreen  che non ha mai tradito la sua idea

Edoardo Bennato ha dimostrato di non avvertire l’incedere degli anni. Due ore ininterrotte di concerto, musica rock and blues irriverente e fondata su temi di attualità.

L’anarchia base fondamentale di un’idea che è la vera essenza della democrazia.

Utopia ieri…. più che mai oggi.

Ma …….. ogni cosa ha il suo prezzo, ma nessuno saprà quanto costa la mia libertà.

Un’idea da  sognare.

E ….  non darti per vinto perché chi ci ha già rinunciato e ti ride alle spalle forse è ancora più pazzo di te.

 

EDOARDO BENNATO CONCERTO PER TELETHON TRA MUSICA ROCK, ATTUALITA’, PROTESTA E TEMI SOCIALI was last modified: dicembre 16th, 2016 by Walter Magliocca
16 dicembre 2016 0 commenti
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 STELLE AL MERITO SPORTIVO CONSEGNATE DAL CONI NELL’AULA MAGNA DELLA SCUOLA DI POLIZIA DI CASERTA

scritto da Walter Magliocca

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Stelle al merito sportivo: passerella di campioni e premiazioni da parte del Coni

Si è svolta, questo pomeriggio, nell’Aula Magna della Scuola Allievi Agenti della Polizia di Stato di Caserta, da poco sede di un prestigioso Istituto Internazionale contro il crimine, la tradizionale consegna delle stelle al merito sportivo a società, dirigenti e atleti che si sono contraddistinti nel corso dell’anno 2016. Riconoscimenti a oltre cinquanta vincitori di titoli italiani, europei e mondiali- nonché vari premi speciali al Gruppo Sportivo delle Fiamme Oro e a Gianfranco Paglia capitano della squadra paralimpica del Ministero della Difesa.

Presenti il Questore di Caserta, il Sindaco ed il delegato provinciale del Coni

Cerimonia curata in ogni minimo dettaglio condotta dal giornalista Lucio Bernardo, è stata aperta dai saluti del delegato del Coni provinciale Michele De Simone (“Caserta nelle classifiche dello sport non è tra le ultime”), del vicedirettore della Scuola Agenti di Polizia Flavio Tranquillo (“con il mondo dello sport sempre positivi contatti”), dal Questore Antonio Borrelli (“lo sport è sinonimo di legalità e per questo concretizzeremo rinnovate sinergie”) e dal Sindaco Carlo Marino (“lo sport è un valore per la comunità, un punto di aggregazione fatto di passione, dedizione e volontariato”), che era accompagnato dall’assessore allo sport Alessandro Pontillo, dal presidente del consiglio comunale Michele De Florio e dal Comandante della Polizia Municipale Col. Alberto Negro. Assenti giustificati il presidente regionale del Coni Cosimo Sibilia e il componente della Giunta Nazionale Coni Guglielmo Talento.

Dopo l’inno nazionale e i saluti di rito sono stati oltre cinquanta tra campioni italiani, europei e mondiali in passerella, a scelta dal Coni a conclusione di una intensa stagione agonistica, per la consegna delle Stelle al Merito Sportivo, delle Medaglie al Valore Atletico e delle Palme al Merito Tecnico, assegnate per il biennio 2015/2016 a dirigenti, atleti, tecnici e società sportive meritevoli di Terra di Lavoro.

Tutti i premiati

Particolarmente festeggiati i quattro campioni italiani di pugilato, Angela Carini delle Fiamme Oro, Francesco Maietta del Cs Esercito, Paolo Di Lernia dell’Excelsior Marcianise e Raffaele Di Serio del Cs Esercito, domenica sera vittoriosi negli assoluti sul ring di Bergamo e l’indomani, dopo un viaggio notturno, rientrati a Caserta per partecipare alla cerimonia del Coni. Tra gli insigniti delle stelle al merito sportivo, sempre per il pugilato anche Tammaro Cassandro per il record mondiale nello skeet a squadre e i grandi risultati a livello iridato, Giancarlo Tazza oro ai Giochi Universitari, l’oro europeo e argento mondiale della schermitrice Ewa Borowa nella categoria Master, le atlete di sitting volley Alessandra Vitale e Imma Greco, che hanno mancato di poco con la nazionale azzurra la qualificazione alle Paralimpiadi di Rio e tanti altri.
Sono state consegnate, altresì, le Stelle al Merito Sportivo concesse dal Coni centrale a un gruppo di benemeriti dirigenti sportivi: Alberto Biagino per i cronometristi, Monica Di Giacomantonio per la scherma, Bruno Fabozzi per l’atletica leggera, Giuseppe Frattolillo per la danza, Fausto Lombardi per il calcio, Nicola Scaringi per gli Enti di Promozione, Luciano Testa per gli sport invernali; ed alle Società Unione Italiana Tiro a Segno e Arcieri Campani di Capua. I premi intitolati agli ex presidenti Coni Caserta sono andati: al Maestro Mimmo Brillantino il “Donato Messore”, consegnato dal figlio ing. Alfredo; all’allenatore della nazionale giovanile di pallavolo Pasquale D’Aniello l’”Egidio Amato”, consegnato dal figlio dr. Marcellino; a Paolo Santulli, vicepresidente della Sigma Aversa promossa in A2 di pallavolo il “Michele Accinni”, consegnato dal figlio avv. Enrico. I premi delle Associazioni benemerite sono andati: quello del Panathlon Club, consegnato dal presidente Paolo Santulli alla responsabile del Cidis dr. Irma Halili; quello dell’Unione Nazionale Veterani dello Sport attribuito dal presidente Antonio Giannoni all’”atleta dell’anno” Angela Carini; quello dall’Unione Stampa Sportiva Italiana, consegnato dal delegato Lucio Bernardo, è andato al giornalista Nando Santonastaso per i lunghi anni dedicati allo sport, in particolare il calcio, e per la brillante carriera che lo vede oggi tra le firme più importanti de Il Mattino.
Tra le altre attestazioni significative quelle per il tecnico Gennaro Di Carlo, unico casertano che siede su una panchina di A1 (quella di Capo d’Orlando nel basket), Ignazio Nappa (una lunga carriera da coach ad Aversa); le azzurre di sitting volley Imma Greco e Alessandra Vitale, accompagnate dall’allenatore Guido Pasciari, eliminate nel torneo preolimpico in Cina in vista delle Paralimpiadi di Rio de Janeiro e premiate dal presidente del Comitato Paralimpico Carmine Mellone; i campioni italiani Davide Faraldo (judo), Nunzia Patti e Riccardo Valentino (pugilato), Pierluigi Sagnella (biliardo), Francesco De Rosa e Giuseppe Palermo (kick boxing), Antonio Morandini e Domenico Simeone (tiro a volo), Riccardo Zimmermann (taekwondo) e tanti altri, premiati dal coordinatore tecnico del Coni Geppino Bonacci, dal delegato Cip Giuliano Petrungaro, dal consigliere nazionale Federscherma Gigi Campofreda, dal col. Cioffi per la Guardia di Finanza, dal consigliere provinciale Stefano Giaquinto.
Una vera e propria ovazione ha salutato lo speciale riconoscimento attribuito al col. Gianfranco Paglia, capitano della squadra paralimpica del Ministero della Difesa, di recente eletto consigliere nazionale della Federazione Italiana Tennis Tavolo, premiato dal gen. Nicola Terzano comandante della Brigata Bersaglieri Garibaldi. A conclusione il delegato Coni De Simone ha consegnato un Trofeo al Gruppo Sportivo delle Fiamme Oro della Polizia di Stato per i grandi risultati conseguiti a livello olimpico e internazionale e per l’impegno a Caserta e Marcianise nelle discipline da combattimento (judo, lotta e taekwondo) e il pugilato. A ritirarlo è stato il responsabile del Gruppo Sportivo Fiamme Oro di Marcianise, Antonio Brillantino.

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 STELLE AL MERITO SPORTIVO CONSEGNATE DAL CONI NELL’AULA MAGNA DELLA SCUOLA DI POLIZIA DI CASERTA was last modified: dicembre 13th, 2016 by Walter Magliocca
12 dicembre 2016 0 commenti
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OMICIDI ALL’ OSPEDALE DI SARONNO

scritto da L'Interessante

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Di Erica Caimi

Leonardo Cazzaniga, 60 anni, medico anestesista del Pronto Soccorso di Saronno, in provincia di Varese e la sua amante, la 40enne Laura Taroni, infermiera presso lo stesso ospedale sono stati arrestati con l’accusa di aver somministrato dosi eccessive di anestetici e sedativi a pazienti gravi, causandone la morte.

ALCUNI CASI DI DECESSI SAREBBERO OMICIDI

Sono oltre 50 le cartelle cliniche sequestrate al vaglio degli inquirenti della Procura di Busto Arsizio in relazione all’arresto dell’infermiera e del medico. Oltre ai decessi sospetti avvenuti in ospedale, su di loro pende anche la grave accusa di aver organizzato e messo in atto l’omicidio del marito di lei Massimo Guerra, curato sulla base di una falsa diagnosi di diabete e imbottito per anni di farmaci. L’uomo era colpevole, secondo la donna, di avere una relazione incestuosa con la suocera.

La mole di lavoro che attende i carabinieri è piuttosto notevole, si dovrà, infatti, scavare nelle cartelle cliniche, ascoltare i colleghi dell’Ospedale di Saronno, sentire i parenti dei pazienti considerati possibili vittime e rovistare nei dati contenuti in ben 4 hard disk.

Nel frattempo la difesa dei due imputati si muove in direzioni differenti. Enza Mollica, il legale di Leonardo Cazzaniga fa sapere che il suo assistito ha collaborato con gli inquirenti rispondendo alle domande del GIP e respingendo le accuse. Laura Taroni, invece, difesa dall’avvocato Monica Alberti ha scelto di avvalersi della facoltà di non rispondere.

OMIDICI, LA DENUNCIA PARTE DA UN’INFERMIERA

E’ un’infermiera del pronto soccorso a presentare denuncia ai carabinieri il 20 giugno 2014, esponendo le sue perplessità su alcuni pazienti curati dal medico. Stando al verbale, Leonardo Cazzaniga reagisce all’accusa rivolgendo alla donna questa minaccia: “Tu da ora in avanti sei finita, io potrei ucciderti in qualunque momento. Tu qui non lavorerai mai più tranquilla, ti farò pagare qualsiasi minimo errore”.

Già nel 2013 l’azienda sanitaria, insospettita da alcuni strani decessi aveva istituito una Commissione interna con lo scopo di far maggiore chiarezza sull’attività medica dell’anestesista, ma aveva concluso che si trattava di un caso di “conflittualità con i colleghi”.

Evidentemente, l’attività non troppo “etica” del medico e del suo “Protocollo Cazzaniga”, così come lui stesso l’aveva definita, ha continuato a suscitare dubbi, visto che sei mesi fa l’uomo era stato spostato ad Angera.

PROGETTI DI OMICIDI E REAZIONE DEL MINISTRO LORENZIN

Nelle intercettazioni Laura Taroni ha manifestato in più occasioni una certa insofferenza nei confronti di tutta la famiglia del defunto marito e persino parte della propria. Progettava di uccidere un suo cugino acquisito e da tempo somministrava ansiolitici e medicinali al figlio undicenne, il quale, sempre secondo le intercettazioni, aveva chiesto alla madre di dargli meno farmaci: “Stamattina non riuscivo nemmeno ad alzarmi dal letto, potresti fare meno gocce?”. Pare che tutti quelli che la conoscevano sapessero del suo labile stato psicologico.

Beatrice Lorenzin, Ministro della Saluti ha commentato così la vicenda durante la presentazione del nuovo Piano Nazionale AIDS: “E’ fuori da ogni immaginazione che possano accadere cose simili dentro un ospedale. Da parte nostra abbiamo chiesto informazioni e dei tecnici del ministero stanno valutando, considerando che il tipo di reato rientra più nelle funzioni della Procura poiché non si tratta di malasanità, ma di un caso di cronaca nera”.

Più passano i giorni e più la vicenda si arricchisce di particolari raccapriccianti, che non vale neppure la pena menzionare. Lontano da qualsiasi tentativo di istituire un processo mediatico, poiché le accuse finali spettano soltanto agli inquirenti e alla macchina ufficiale della giustizia, non ci si può non interrogare sull’accaduto. Se è vero che l’azienda ospedaliera già nel 2013 aveva ritenuto necessario aprire un’indagine interna per valutare l’operato del Cazzaniga, insospettita da alcuni casi di dubbi decessi, com’è possibile che si era conclusa con un nulla di fatto? Si è parlato di oltre 50 decessi sospetti, forse il numero verrà ridimensionato, è possibile che i colleghi medici, gli infermieri e i vertici dell’ospedale non si siano insospettiti e soprattutto non abbiano denunciato? Possibile che tutta questa vicenda, nel caso venisse provata e confermata dalla procura, sia passata inosservata nella routine privata e lavorativa dei due imputati?

Per fortuna non sempre l’etica professionale muore tra le braccia dell’indifferenza e della codardia.

OMICIDI ALL’ OSPEDALE DI SARONNO was last modified: dicembre 6th, 2016 by L'Interessante
6 dicembre 2016 0 commenti
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