L'Interessante
  • Home
  • Parliamone
    • Politica
    • Cronaca
    • Attualità
  • Cultura
    • Eventi
    • Teatro
    • Cinema
    • Tv
    • Libri
    • Musica
  • Sport
    • Basket
    • Calcio
    • Volley
  • Dall’Italia e dal Mondo
    • Notizie fuori confine
    • Curiosità
    • Indovina dove andiamo a cena
    • Viaggi Interessanti
  • Editoriale
  • Vignette Interessanti
  • Web Tv
Notizie Flash
1 MAGGIO: FESTA O…. LUTTO. UNA FESTA BEN...
CORONAVIRUS FASE 2 ……… GIU`LA “MASCHERINA
LA MUSICA DELLA GATTA CENERENTOLA COME PASS PER...
INTERNAZIONALI: LA COPPIA DI TAIWAN SI AGGIUDICA IL...
INTERNAZIONALI TENNIS ASSEGNATE LE WILD CARD. SABATO INIZIANO...
Michele Pagano: Il futuro è il mio presente
Da consumarci preferibilmente dopo morti: Officina Teatro incanta...
VALERIO BIANCHINI E LE SUE … BOMBE. AMARCORD...
Caso Weinstein. Dite alle donne che non siamo...
The Aliens ad Officina Teatro: vita, amicizia ed...

L'Interessante

  • Home
  • Parliamone
    • Politica
    • Cronaca
    • Attualità
  • Cultura
    • Eventi
    • Teatro
    • Cinema
    • Tv
    • Libri
    • Musica
  • Sport
    • Basket
    • Calcio
    • Volley
  • Dall’Italia e dal Mondo
    • Notizie fuori confine
    • Curiosità
    • Indovina dove andiamo a cena
    • Viaggi Interessanti
  • Editoriale
  • Vignette Interessanti
  • Web Tv
Categoria

In primo piano

alessandro preziosi
CulturaEventiIn primo pianoTeatro

Alessandro Preziosi all’anfiteatro campano

scritto da L'Interessante

Alessandro Preziosi

Se è vero che l’arte è un appello al quale troppi rispondano senza essere chiamati, la sua voce è la possibilità a cui ci ancoriamo più spesso. L’artista non ha il potere di risolvere o assottigliare la realtà, ma talvolta è in grado di costruire dimensioni parallele in cui andare oltre diventa possibilità concessa e non discussa.

È tra le pieghe di un orizzonte allargato verso il futuro che si inserisce uno degli spettacoli più attesi del mese di giugno. Venerdì 24, alle ore 21:00, nel suggestivo anfiteatro campano di Santa Maria Capua Vetere, arriva un Prometeo moderno ed assolutamente imperdibile.

Ad interpretarlo sarà l’attore di origine napoletana, Alessandro Preziosi, che in un evento promosso dalla fondazione Mario Diana ONLUS e in collaborazione con la sovrintendenza dei Beni archeologici di Santa Maria Capua Vetere, intende portare in scena uno spettacolo che funga da riflessione e spunto sociale.

“L’ opera non è stata scelta a caso – ha dichiarato l’attore- in occasione della mia prima volta all’anfiteatro, ho voluto proporre una messinscena che si rivelasse un buon auspicio. Un monito di speranza e di cammino verso un futuro migliore.”

Il monologo è una rivisitazione ispirata al mito classico di Eschilo, un ‘idea che Alessandro Preziosi ha realizzato grazie al sodalizio artistico col produttore Tommaso Mattei.

Secondo quanto dichiarato dagli autori dello spettacolo, l’esclusiva non casuale e ricaduta su un personaggio che, con un carattere innegabilmente complesso, va ad incastrarsi perfettamente – seppur in maniera allegorica – con la situazione disordinata e contraddittoria in cui versa l’Italia intera.

“ Siamo un paese ricco di possibilità e talento  – ha detto Preziosi – ma vergognosamente annichilito dall’egoismo di chi continua a prestare attenzione ai propri interessi, calpestando la propria terra e la dignità altrui”.

La trama originale racconta di un Zeus sfidato con l’inganno dall’ impavido   Prometeo, al nobile scopo di aiutare gli uomini. Encomiabile obiettivo che per i mezzi illeciti attraverso cui verrà perseguito sarà severamente condannato.

La storia, che nasconde una doppia ed attuale chiave di lettura, si fa portavoce di una morale che ha ben poco da aggiungere: l’impegno per il bene comune dovrebbe essere il cardine vitale di ciascuno, anche a costo di un personale sacrificio. Obiettivo che andrebbe, però, delimitato ben prima di certi confini, quegli stessi che Prometeo non fu in grado di rispettare, perché acciecato da un irrefrenabile desiderio di onnipotenza.

Lo spettacolo, che intende celebrare il trentennale della morte di Mario Diana- imprenditore casertano vittima di camorra- sarà una valida opportunità per presentare un nuovo progetto firmato dalla fondazione che ne ha ereditato il nome.

A partire dall’autunno prossimo, infatti, saranno stanziati dei fondi a sostegno della formazione universitaria di giovani talenti del territorio campano. Un motivo in più per partecipare, insomma!

Perché l’arte fine a sé stessa è senz’altro sinonimo di beltà, ma quando è finalizzata a qualcuno o qualcosa raggiunge certamente gli apici di una sublime raffinatezza.

Michela Salzillo

Alessandro Preziosi all’anfiteatro campano was last modified: giugno 10th, 2016 by L'Interessante
10 giugno 2016 0 commenti
0 Facebook Twitter Google + Pinterest
capua
CulturaEventiIn primo pianoMusica

Capua – Il Luogo della Lingua festival

scritto da L'Interessante

Capua

Al via Capua – Il Luogo della Lingua festival

Un viaggio nel mondo della cultura e delle arti

Dal 9 giugno al 3 luglio ospiti, eventi, concerti a Palazzo Lanza

Letteratura, cinema, teatro, architettura, arte visiva, musica e tanto altro vi aspettano a Capua in occasione della undicesima edizione de IL LUOGO DELLA LINGUA FESTIVAL. Si parte giovedì 9 giugno e si proseguirà fino al 3 luglio. Quattro straordinari week-end – dal giovedì alla domenica – che vedranno alternarsi a Palazzo Lanza attori e registi, sceneggiatori, scrittori, editori e giornalisti, musicisti e ancora critici d’arte, architetti, storici e docenti universitari. Talenti e professionalità indiscusse che ci condurranno per mano, ciascuno secondo il linguaggio che gli è più caro, attraverso un viaggio – quello nel mondo della cultura e delle arti – che a Capua prosegue da 1.056 anni. E’ proprio in questa splendida città che nel 960 vide la luce il ‘Placito Capuano’, il primo documento del volgare italiano. E’ a questo atto, unanimemente riconosciuto dagli storici, che si ispira il festival promosso dall’associazione Architempo con la direzione artistica di Giuseppe Bellone. L’obiettivo è quello di sottolineare l’importanza del patrimonio linguistico e culturale di questo evento che avrebbe cambiato per sempre la storia della città di Capua.

Tra gli appuntamenti più attesi del Festival c’è la rassegna teatrale ‘Le parole parlate’ – con la direzione artistica di Tiziano Beato per Eventi Mediterranei – nata in collaborazione con il Teatro Ricciardi, già partner di Architempo e Palazzo Lanza.

Attori del calibro di Roberto Azzurro, Gea Martire, Antonella Morea, Rosaria De Cicco, daranno corpo e voce a propri testi, a quelli di grandi autori contemporanei come Manlio Santanelli e Maurizio De Giovanni e a classici come Viviani, Ruccello e Patroni Griffi, proponendoci ogni giovedì per quattro settimane altrettanti spettacoli nel suggestivo cortile di Palazzo Lanza. (Gli spettacoli di teatro sono gli unici eventi a pagamento 10 euro ingresso e aperitivo) .

Capua – Il Luogo della Lingua festival was last modified: giugno 10th, 2016 by L'Interessante
10 giugno 2016 0 commenti
0 Facebook Twitter Google + Pinterest
giorgio olmoti
CulturaIn primo pianoLibri

Giorgio Olmoti in On The Road Again

scritto da L'Interessante

 Giorgio Olmoti

Giorgio Olmoti è uno che con le parole ci sa fare. On the road again, il suo libro, lo dimostra

Ma se On the road again dimostrasse solo questo, non ci sarebbe nulla da dire, nulla da obiettare vostro onore, nulla per cui varrebbe la pena spenderci del tempo o impiegarci una risata. Di gente che scrive ne è pieno il mondo; di gente che sa scrivere un po’ meno, ma non è questo il punto. On the road again (Round midnight edizioni) ci porta in giro per l’Italia e per la vita che, lo si sa, a volte ti fa cadere in un mare di merda di maiale e addio calzoncini corti e belle speranze. Sarà che lui l’arte la vede un po’ a 360 gradi, partendo dal cinema, passando dal fumetto fino alla fotografia, ma se leggi Giorgio Olmoti le cose le vedi e quasi ne senti l’odore (e, ovviamente, la puzza nel caso della merda dei maiali). Quando leggi On the road again ci vai davvero al castagneto ad aiutare Artos, che vedi sul serio davanti a te mentre sta attento a non spostare le pietre perché da sempre quelle pietre sono nello sguardo di tutti e, se ne sposti una, sposti la memoria di un’intera famiglia, il segno minimo di un passaggio di vita. Si, chi legge On the road again in un attimo diventa amico di Artos, omone con mani grosse per piccole meravigliose attenzioni. E pagina dopo pagina ti ci perdi in quella scrittura così particolare e al tempo stesso così semplice. Una penna che i più grandi nomi della letteratura e della poesia forse non capirebbero e forse accantonerebbero perché priva di auliche intenzioni. Ma credo proprio che On the road again, di piacere ai più grandi nomi della letteratura non ne abbia la benchè minima intenzione. Giorgio Olmoti è lì, con le sue città che portano ognuna un pezzo della sua storia, dentro i bar, trattorie, osterie della propria esistenza, tutte case sue, che però per fortuna non sono case tassate. E allora ecco cos’è On the road again, una passeggiata con un cane, tra le storia di una vita e mille vite, mille vite come se ne fossero cento, cento come se ne fossero un milione, tutte diverse e tutte semplici, come semplici e meravigliose sono le vite comuni. E ti ritrovi a ridere davanti a dei ragazzini che, non conoscendo il dentifricio, lo spalmano sul pane come se fosse una deliziosa crema e subito dopo a trarre riflessioni da un uomo il cui lavoro in fabbrica gli fa dimenticare il mare e gli fa dire “Poi è venuta la fabbrica e non ho più niente da ricordare. Mi dispiace” . E chi mai potrebbe definire On the road again, chi riuscirebbe mai a catalogarlo o ad etichettarlo secondo una categoria piuttosto che un’ altra. Ma, soprattutto, perché mai dovrebbe esserci  la necessità di farlo?! In fondo, nei libri, non c’è da rendere conto a nessuno e ci si può permettere la libertà totale dei pensieri e delle associazioni.

Roberta Magliocca

Giorgio Olmoti in On The Road Again was last modified: giugno 9th, 2016 by L'Interessante
9 giugno 2016 0 commenti
0 Facebook Twitter Google + Pinterest
auguri
In primo pianoParliamonePolitica

Auguri di Capua Bene Comune al neoeletto Sindaco di Capua Eduardo Centore

scritto da L'Interessante

auguri

Pasquale Frattasi e Capua Bene Comune rinnovano gli auguri già espressi al neoeletto Sindaco di Capua Eduardo Centore ed alla nuova amministrazione

in linea con la promessa di una opposizione costruttiva fatta ai cittadini durante la campagna elettorale, rivolge al nuovo Sindaco un appello: “Come prima istanza, chiediamo che sia rispettata la parità di genere nella composizione della giunta comunale, obbligatoria per legge”.

Oltre alle chiare disposizioni del Testo Unico degli Enti Locali, tengono a precisare da Capua Bene Comune, va tenuto conto, infatti, della legge n. 56/2014, riguardante “Disposizioni sulle città metropolitane, sulle province, sulle unioni e fusioni di comuni”, che così recita: “Nelle giunte dei comuni con popolazione superiore a 3.000 abitanti, nessuno dei due sessi può essere rappresentato in misura inferiore al 40 per cento, con arrotondamento aritmetico.

L’auspicio di Frattasi e del suo gruppo, quindi, è che tale disposizione venga rispettata, convinti che “Capua possa offrire eccellenze in ogni ambito e che la nuova amministrazione non abbia promesse sulla squadra a cui tener fede, e possa quindi decidere in tutta serenità secondo le capacità di ognuno e il rispetto della legge”.

Auguri di Capua Bene Comune al neoeletto Sindaco di Capua Eduardo Centore was last modified: giugno 9th, 2016 by L'Interessante
9 giugno 2016 0 commenti
0 Facebook Twitter Google + Pinterest
Il cane di cristallo
CuriositàIn primo piano

Gli anziani: la saggezza dell’esperienza. Il Dog Friendly: Capitolo 8

scritto da L'Interessante

anziani

Cari lettori interessati, dopo aver affrontato l’argomento neonato e cani ci spostiamo dall’altra parte della linea della vita: gli anziani

Per farlo ho raggiunto a Formia la dott.ssa Anna Terracciano, medico veterinario esperto in comportamento, che mi aspetta insieme alla sua Luna, una gagliarda meticcia di  15 anni.

Dottoressa grazie mille per la sua disponibilità. Partiamo con il chiarire quando un cane può definirsi anziano.  

Luigi ti ringrazio molto per avermi coinvolto rispetto questo argomento, dato che mi sta molto a cuore. Facciamo un calcolo: prendiamo l’età in cui un essere umano viene giudicato anziano dividiamo per  7 e poi moltiplichiamo per 2 e aggiungiamo 3…..scherzo. Spesso quando rivelo l’età del mio cane , l’interlocutore di turno inizia un complicato calcolo matematico per definire il corrispettivo in umana dell’età di Luna, seguendo la formula storica (moltiplicare per 7) arriva a 108 anni , il conto non gli torna e ricomincia…. Per poi porre la fatidica domanda che nessun proprietario di cane anziano vuole sentirsi dire “Quanto vive un cane?” Scherzi a parte , la risposta alla tua domanda è, come spesso in questi casi, dipende.  Sicuramente, negli ultimi anni, la speranza di vita nel cane è aumentata in maniera significativa, e la fase del cane anziano è più vissuta e sentita . In linee generali un cane viene considerato anziano quando supera i tre/quarti della durata media della vita, influenzata in prima istanza dalla taglia. Quindi se parliamo di taglia piccola un cane può essere definito anziano intorno agli 11 anni, nei cani di taglia media la soglia si sposta verso i 10 anni mentre nei cani di taglia grande già a 8 anni dobbiamo valutare la possibilità che vadano incontro a fenomeni di invecchiamento. Ci sono poi altre variabili che influenzano la durata della vita e di conseguenza l’insorgere del processo di invecchiamento , se il cane è di razza o meticcio, la sterilizzazione come anche l’ambiente di vita e ultima, ma non meno importante l’alimentazione. E’ una nuova fase della vita dell’animale ; un processo fisiologico che interessa tutti gli esseri viventi.

Sotto il profilo comportamentale cosa rappresenta questa fase?

In linea generale l’invecchiamento comporta una riduzione della funzione di numerosi organi e , tralasciando le azioni specifiche sul sistema nervoso, già questi eventi influenzano il comportamento del nostro cane. Se pensiamo anche solo all’apparato osteoarticolare con il procedere dell’invecchiamento abbiamo alterazione della mobilità e la comparsa di dolori, questo può aumentare l’irritabilità del cane e per esempio il compagno di giochi sempre attivo potrà aver meno voglia di muoversi . Mentre i deficit  che coinvolgono gli organi di senso, come le ipoacusie e sordità, comportano minori capacità percettive causando una maggiore insicurezza del nostro cane e anche una maggiore ricerca di sostegno del proprietario; con Luna ho vissuto molto questa sua diminuita indipendenza e maggiore richiesta di compagnia e sostegno. Parlando invece nello specifico di sistema nervoso centrale abbiamo man mano una disorganizzazione dei diversi sistemi che lo regolano, dovuta ad alterazioni della membrana cellulare, del metabolismo neuronale  e dei neurotrasmettitori. Il cervello è un organo particolarmente sensibile all’invecchiamento in quanto i neuroni si rigenerano con difficoltà e i deficit a quei livelli non sono compensabili.  Nell’insieme, i cambiamenti comportamentali e neuropatologici osservati nel cane anziano sono così simili a quelli dei pazienti umani con demenza, tanto che viene studiato l’invecchiamento cerebrale del cane come modello  per capire meglio i processi degenerativi umani, nello specifico il morbo di Alzheimer. Le problematiche che più spesso mi  vengono riportate sono  le vocalizzazioni eccessive, le comparse di paure, perdita delle abitudini legate a dove e quando sporcare,  un continuo stato di agitazione oltre che  l’irrequietezza notturna. A volte i proprietari si sentono molto frustrati perché vedono la relazione e la comunicazione costruita in anni di convivenza sfaldarsi e non riuscendo a comprendere cosa avviene pensano che siano “capricci” e presi dall’esasperazione si arrabbiano e isolano il cane in una fase dove invece ha più bisogno di sostegno  e vicinanza.

In che modo invece si può ottenere un invecchiamento di successo?

Con la prevenzione sia dal punto di vista clinico che comportamentale. Attraverso una corretta dieta, delle adeguate stimolazioni cognitive e la cura delle patologie primarie, se presenti, sia organiche che comportamentali. Allestire percorsi , sia in casa che in passeggiata, di ricerca del cibo, considerando che l’olfatto è uno dei sensi meno intaccati dall’invecchiamento, oltre a proporre la soluzione di semplici problemi;  attività utili per mantenere in esercizio le funzioni cognitive e mnemoniche del cane anziano e mantenere la sua autostima , contrastando la tendenza all’apatia. Anche una moderata e costante attività all’aperto allena il fisico del cane e gratifica il suo desiderio di esplorare, con Luna non abbiamo mai abbandonato il trekking:  non affrontiamo più sentieri da esperti piuttosto scegliamo rilassanti sentieri turistici. Per ridurre l’ansia e la depressione generati nel cane anziano dalle “novità” è  fondamentale mantenere le vecchie abitudini e creare dei rituali, a questo proposito decidere di adottare un nuovo cane -soprattutto se cucciolo per fare compagnia al cane anziano- spesso può risultare controproducente per il benessere di entrambi.

Grazie mille Dott.ssa Terracciano!

 

Ok, Luna- hai ragione, quanto abbiamo parlato. Ora tocca a te, portaci a scoprire i tuoi sentieri preferiti.

Luigi Sacchettino

Gli anziani: la saggezza dell’esperienza. Il Dog Friendly: Capitolo 8 was last modified: giugno 9th, 2016 by L'Interessante
9 giugno 2016 0 commenti
1 Facebook Twitter Google + Pinterest
caserta
AttualitàCronacaIn primo pianoParliamone

Caserta, ennesima aggressione. Viale Carlo III, la storia infinita

scritto da L'Interessante

Caserta

Caserta

Se si trattasse di una fiction da prima rete, staremmo raccontando uno degli episodi di narrazione cruciale, ma purtroppo la cronaca è realtà, anche quado si glissa sulla perseveranza.

Nella notte tra sabato e domenica scorsi, mentre Caserta prestava attenzione alle amministrative in corso, in viale Carlo III si consumava l’ennesima aggressione

È stato lo spaccio il detonatore primo dell’accaduto: durante un ‘operazione di semplice osservazione per la tutela della zona, un giovane extra comunitario, intercettato dai militari, è stato richiamato a disciplina e perquisito dai carabinieri di Marcianise.

 Dopo un lungo inseguimento il ragazzo è stato raggiunto e sottoposto alla normale procedura di controllo. Addosso allo straniero sono stati trovati alcuni grammi di sostanza stupefacente. È da questa indifendibile azione di reato che è partito lo scontro consumatosi a danno delle forze dell’ordine.

 Colto in flagrante, infatti, il fermato si è ribellato in maniera decisa, colpendo con violenza uno dei  carabinieri in servizio, costretto poi a sottoporsi alle cure del pronto soccorso.

 Al momento non si conosce nulla di più sulle sorti dell’identificato che è stato trattenuto nelle camere di sicurezza della compagnia di Marcianise per rispondere, oltre alle accuse di spaccio, all’aggressione a danno di un pubblico ufficiale.

Si fa fatica, stando ai meccanismi in atto negli ultimi tempi, a considerare anche questo episodio come fosse un caso isolato. Anche se qualcuno potrebbe considerarla una conclusione affrettata, molto vicina ad un’illazione priva di radici, l’accaduto lascerebbe intendere che l’affare di spaccio stia coinvolgendo, senza riserve, gli extracomunitari occupanti la zona di riferimento.

Uno scenario, quello facilmente deducibile, che più dei micro episodi si sta rivelando un vero e proprio sistema, in cui si mischiano continuamente i ruoli di vittima e carnefice, la cui gestione sembra sfuggire continuamente di mano a chi dovrebbe muoversi in direzione di un qualche intervento che stia lontano dall’assuefazione al caso.

Michela Salzillo

Caserta, ennesima aggressione. Viale Carlo III, la storia infinita was last modified: giugno 8th, 2016 by L'Interessante
8 giugno 2016 0 commenti
0 Facebook Twitter Google + Pinterest
fiore
CinemaCulturaIn primo pianoTv

Fiore. Claudio Giovannesi da Gomorra al Duel Village

scritto da L'Interessante

Fiore

Claudio Giovannesi da Gomorra al Duel Village

Il regista in sala per presentare il film: Fiore

Venerdì 10 giugno alle ore 21.00  in via Borsellino a Caserta

Il regista Claudio Giovannesi sarà al Duel Village di Caserta venerdì 10 giugno alle ore 21 per presentare la sua nuova opera Fiore. Il film è il racconto del desiderio d’amore di una ragazza adolescente e della forza di un sentimento che infrange ogni legge. Presentato all’ultimo Festival di Cannes nella sezione Quinzane des Réalisateurs, Fiore , sceneggiato dal casertano Filippo Gravino, è interpretato da Valerio Mastandrea e da due giovani esordienti che colpiscono per immediatezza e carisma. La protagonista femminile Daphne Scoccia sarà presente in sala, al fianco del regista, per rispondere alle domande del pubblico . Il suo personaggio è particolarmente complesso. Un vero e proprio gatto selvatico con alcuni precedenti alle spalle, una madre assente e un padre amorevole ma inadeguato che ha conosciuto da vicino la galera. Dafne vive alla giornata, e anche in riformatorio afferma la sua indole ribelle. Ma è anche una creatura profondamente sensibile, capace di profonda compassione e di quella solidarietà umana che nei suoi confronti è quasi sempre mancata. Un film che racconta ‘gli ultimi’ e che ha conquistato pubblico e critica consacrando il talento di Giovannesi che si era già fatto notare al cinema con ‘Alì ha gli occhi azzurri’ e in tv con la serie Gomorra 2 , sua infatti la direzione degli ultimi due episodi in onda.

Fiore. Claudio Giovannesi da Gomorra al Duel Village was last modified: giugno 8th, 2016 by L'Interessante
8 giugno 2016 0 commenti
0 Facebook Twitter Google + Pinterest
duel gomorra
CulturaIn primo pianoTv

Gomorra 3: i casting al Duel Village

scritto da L'Interessante

Gomorra

Gomorra. Ieri mattina in via Borsellino i provini per la nuova stagione della serie tv

Al Duel Village di Caserta ieri mattina si sono svolti i provini per Gomorra 3. Ci hanno provato in trenta. Attori professionisti e non. Si sono calati nel ruolo di Giovanni oppure di Eduardo (a seconda della parte che era stata loro assegnata), due nuovi personaggi che il pubblico di Gomorra potrà seguire nella terza stagione della fortunata serie televisiva venduta in tutto il mondo. Bocche cucite da parte della produzione sulle nuove scene da girare così come su tempistica e location, pochi indizi anche su questi due personaggi. Agli aspiranti protagonisti dei nuovi episodi sono state affidate infatti poche battute che poco o nulla svelano su quanto accadrà nelle nuove puntate. Grande la soddisfazione del titolare del Duel Village, Silvestro Marino, che ben volentieri ha messo a disposizione le sale del cinema per i casting. ‘Il Duel Village – ha dichiarato – si rivela ancora una volta un valido punto di riferimento per le produzioni cinematografiche e televisive. Siamo da sempre aperti a tutte le iniziative che coniugano l’amore per la settima arte con la valorizzazione dei talenti. Speriamo di poter portare avanti questa collaborazione con l’auspicio  che possa tradursi in futuro in un appuntamento stabile’.

Gomorra 3: i casting al Duel Village was last modified: giugno 8th, 2016 by L'Interessante
8 giugno 2016 0 commenti
3 Facebook Twitter Google + Pinterest
regata
CulturaEventiIn primo piano

Regata Storica delle Antiche Repubbliche Marinare Italiane

scritto da L'Interessante

Regata

Il fascino intramontabile della Regata Storica delle Antiche Repubbliche Marinare Italiane incontra la classe e la bellezza di Madalina Ghenea, madrina d’eccezione della 61a edizione dell’evento rievocativo-sportivo che vede protagoniste le città di Amalfi, Genova, Pisa e Venezia, in programma ad Amalfi (SA) domenica prossima, 12 giugno 2016

La modella e attrice rumena, pronta allo sbarco nella Divina Costiera grazie al supporto di Volkswagen e Pasta Antonio Amato, torna in Italia dopo la fortunata esperienza a Sanremo 2016 e fresca di red carpet al Festival del Cinema di Cannes dove fu applaudita già nel 2015 in Youth – La Giovinezza, di Paolo Sorrentino. A lei il compito di accogliere l’equipaggio che si aggiudicherà domenica pomeriggio la sfida tra i Galeoni delle Quattro Repubbliche Marinare alla conquista dell’ambito trofeo in oro e argento, realizzato dalla Scuola Orafa Fiorentina, raffigurante un galeone a remi sorretto da 4 ippocampi e che viene religiosamente conservato dalla città vincitrice per un anno.Amalfi, Genova, Pisa e Venezia rinverdiscono i fasti della propria potenza politica e commerciale contendendosi una gara, riconosciuta dalla Federazione Italiana Canottaggio sedile fisso, che si svolge su imbarcazioni in vetroresina realizzate su disegni del XII secolo e sulle quali campeggiano le evocative polene che distinguono, insieme ai colori dominanti tratti dalle proprie bandiere Repubblicane (Azzurro per Amalfi, Bianco per Genova, Rosso per Pisa e Verde per Venezia), i team in acqua.

L’edizione 2016 è la sedicesima che si svolge in Costiera, su un campo di regata lungo 2.000 metri in linea che va dal Capo di Vettica alla Marina Grande di Amalfi, l’unico in mare aperto tra le quattro location della manifestazione. Otto vogatori, un timoniere e almeno due riserve compongono ciascun equipaggio, ma a completare i team repubblicani si aggiungono gli
atleti impegnati nella Gara dei Gozzi che anticipa il Palio Remiero ed è fondamentale per definire l’assegnazione delle corsie.

La rosa delle Repubbliche raccoglie il meglio della tradizione canottistica italiana, pur fondendo giovani promesse e appassionati veterani che gareggiano al fianco di campioni iridati e olimpici, nello spirito sportivo e di unione che caratterizza l’evento. Sono ben 14 gli atleti della Nazionale Italiana Canottaggio che si ritroveranno nelle acque amalfitane.
Tra loro anche quattro membri dell’Otto Azzurro che ha sfiorato la Qualificazione a Rio 2016, che però questa volta ‘incrociano’ i remi da rivali: Luca Agamennoni, tre volte alle Olimpiadi e qui in gara con Pisa, sfida infatti i compagni Fabio Infimo, Mario Paonessa ed Enrico D’Aniello, insieme sul Galeone di Amalfi. A un passo dalle Olimpiadi si sono purtroppo
fermati anche Paolo Perino, che ha tentato la qualificazione nel Singolo Maschile e qui a disposizione dell’equipaggio di Genova, e Francesco Cardaioli, Nazionale del Quattro di coppia Senior, in gara sul Galeone di Venezia.

Proprio la Serenissima, che detiene il record con le sue 33 vittorie, ha confermato tutto l’equipaggio del Galeone 2015, annoverando, oltre a Cardaioli, anche l’azzurro Francesco Rigon. Completano la squadra il capovoga Gherardo Gamba, fresco Argento al Remoergometro Master ai Campionati Italiani Indoor Rowing, Davide Stefanile, già nazionale Juniores, Michele Ghezzo, due volte Campione d’Italia nel Quattro di coppia, Isoken Obayagbona, con i suoi due Bronzi consecutivi nel Doppio ai Campionati Italiani, e i veterani della RegataJacopo e Mattia Colombi, tutti guidati dal timoniere Stefano Morosinato, otto volte finalista ai Campionati Italiani di canottaggio. Da sottolineare il ritorno del ‘senatore’ Jean Smerghetto, già Campione Universitario del Mondo, che gareggia nel Gozzo insieme a Nicola Zorzetto, Lorenzo Barbato, Mattia Zanin e al timoniere Vittorio Trani. A chiudere il team il vogatore Luca Tardivo, a disposizione del direttore tecnico e allenatore Stefano Zabotto, degli allenatori Mauro Serena e Alberto Vianello e del nostromo Maurizio
Crosara.

Oltre al citato Agamennoni, PISA ritrova ai remi l’Azzurro Edoardo Margheri, con i suoi 10 Ori nei Campionati Italiani, il due volte campione italiano Simone Tonini e Alessio Melosi, Campione Italiano 2010 nel Due Coastal Rowing. New entry Francesco Meoni,Federico Ferroni e Luigi Mostardi, tutti già in gara ai Campionati italiani, Lorenzo Pagni, Campione
d’Italia 2013 nel K1 Senior, eGabriele Ciulli, timoniere di grande esperienza, già Bronzo nel Quattro Con ai Campionati Italiani 1994. A bordo del Gozzo, invece, Fabio Ferraro, Flavio Ricci, Davide Del Carratore, Fabio Marsigli e il timoniere Andrea Pellegrini. A disposizione dell’allenatoreMassimiliano Landi e del nostromo Andrea Cini le riserve Andrea Califano, Alessio Lorenzini e Vito Saggese. Direttore sportivoMarco Dini.

Tre gli Azzurri, invece, nell’equipaggio di GENOVA, che conferma al Galeone Francesco Garibaldi, Oro nel Quattro Con Senior, mentre è la prima esperienza al Palio per Cesare Gabbia, Campione Mondiale Under 23 nel 2014.
Hanno già fatto parte dell’equipaggio 2015 Enrico Perino, più volte Campione Italiano F.I.C. e F.I.C.S.F., e Nicolò Bo, di cui ricordiamo gli Ori conquistati nel Quattro di Coppia Senior e con l’Otto Under 23. Prima esperienza in galeone per Andrea Moretto, che ha partecipato a otto Campionati Italiani, Giovanni Solari, in agonistica dal 2004, Alex Solari della categoria Master/Senior, Davide Maggi, Under 23, che ha iniziato l’attività agonistica nel 2007 e per il timoniere Leonardo
Boccuni, che vanta tra i suoi titoli un titolo mondiale. Resta a disposizione dell’allenatore Tullio Marino Bonfà il Nazionale Paolo Perino, che ha tentato la qualificazione a Rio 2016 nel Singolo Maschile: con lui in riserva Luca Raffo e Giorgio Calabria. Per la Regata dei Gozzi, invece, gareggiano Riccardo Altemani, Gian Battista Figari, Bruno Viviani, Juri Janko e il timoniere Lorenzo Caprile. Completano la rosa genovese il direttore tecnico Stefano Crovetto e il nostromo Giovanni Lastrico.

L’equipaggio di AMALFI conta ben cinque atleti Azzurri ai remi del proprio Galeone, ovvero Emanuele Liuzzi (che ha al suo attivo un titolo Mondiale), Luca Parlato (con due titoli iridati nel palmarès), Fabio Infimo (tre volte Campione Italiano nel Due Con), Mario Paonessa (già alle Olimpiadi di Londra 2012) e il timoniere Enrico D’Aniello (4 Ori Mondiali all’attivo). A completare l’equipaggio del Galeone i veterani Luigi Lucibello e Luigi Amendola, con Alberto Bellogrado e Luigi Proto, per un totale di sette atleti confermati dall’edizione 2015. Il team amalfitano annovera, inoltre, altri due Nazionali, Armando Dell’Aquila e Rosario Agrillo, in gara col Gozzo insieme a Vincenzo Bellogrado, Fabio Borgese e il timoniere Vittorio Pio Esposito. A disposizione del direttore tecnico Giuseppe Ingenito e dell’allenatore Francesco Noio restano Angelo Carrano, Alfonso Spada e Gianluca Langella; nello staff tecnico Angelo Ingenito, Giovanni Spada, Michele De Riso e Michele Laudano.

Il Palio è l’evento clou del ricco calendario di appuntamenti messo a punto dal Comitato cittadino di Regata, presieduto dal Sindaco di Amalfi Daniele Milano. Il fascino della Regata è anche negli appuntamenti preparatori che hanno luogo nella vicina cittadina di Atrani, da cui peraltro parte il Corteo Storico. Il piccolo borgo ospita sabato 11 giugno alle 18.00 il primo atto ufficiale dell’edizione 2016: il Gala degli Equipaggi e la presentazione alle Autorità, cui segue la Verifica delle Imbarcazioni, che devono rispettare le caratteristiche previste dal Regolamento, ovvero una lunghezza di 11,50 metri, una larghezza di 1,65 metri e non devono avere un peso inferiore ai 760 kg. Il suggestivo weekend all’insegna delle atmosfere medievali trova la sua consacrazione nell’imponente CORTEO STORICO che anticipa la regata, nel quale oltre 300 figuranti in abiti d’epoca raccontano quasi 500 anni di storia Medievale, ricostruendo alcuni dei momenti di maggior splendore delle quattro Repubbliche. Si va dalle nozze di Sergio III, primogenito del duca di Amalfi, con Maria, figlia del principe di Capua-Benevento, avvenute nel 1002, al ritorno a Genova del crociato Guglielmo Embriaco che nel 1101 portò con sé dalla Terrasanta il Sacro Catino usato da Gesù nell’Ultima Cena, passando per lo sbarco a Venezia di Caterina Cornaro, regina di Cipro che nel 1489 donò l’isola alla Serenissima diventandone “Figlia prediletta” e per la celebrazione di Pisa, che ripercorre i suoi fasti dal 1004 al 1284, anno che segnò il declino della Repubblica toscana.

Non mancano incontri pubblici e spettacoli live per accompagnare ‘tifosi’ e turisti, ospiti e cittadini, nel clima di festa che la Regata incarna fin dal 1956. Due i concerti gratuiti programmati in Piazza Municipio (ore 21.30). Sabato 11 giugno appuntamento con le “Canzoni da Camera” proposte da Gaetano Curreri, voce tra le più originali della musica italiana e leader degli Stadio, accompagnato dal Solis String Quartet, eclettico quartetto d’archi. Per la chiusura dell’evento, domenica 12, la raffinata proposta musicale unisce il pianoforte della stella internazionale del jazz Danilo Rea alla suggestiva voce dell’amalfitana Francesca Fusco. Il concerto sarà aperto dal talentuoso gruppo Oltre Project.

I turisti e gli appassionati che accorreranno in occasione dell’evento potranno inoltre tornare a visitare l’Antico Arsenale della Repubblica Marinara che ospita il Museo della Bussola e del Ducato marinaro, riaperto il 1 giugno rinnovato e arricchito da un nuovo spazio espositivo ribattezzato MAG -METAMORFOSI ART GALLERY dove è allestita (fino a settembre) la mostra “L’eterno amore. John Fitzgerald Kennedy e Marilyn Monroe visti da Andy Warhol”. Qui venerdì 10 giugno alle 18.30 è inoltre in programma la presentazione del libro di Alfonso Mignone “Nuovi studi sulla Tabula de Amalpha” (ed. Il Frangente) dedicato al codice del diritto della navigazione nel Mediterraneo in vigore fino al sec. XVI, custodito proprio nel museo cittadino. A completare il programma degli appuntamenti collaterali la Cerimonia di Gemellaggio tra le Anpas delle Repubbliche Marinare (sabato 11 alle ore 12 presso il Salone Morelli del Comune di Amalfi) e le Sfilate della Banda “Città di Minori” e degli Sbandieratori “Città Regia” (domenica 12). Si chiude con lo spettacolo di fuochi pirotecnici sul Lungomare di Amalfi.

Maria Rosaria Corsino

Regata Storica delle Antiche Repubbliche Marinare Italiane was last modified: giugno 8th, 2016 by L'Interessante
8 giugno 2016 0 commenti
0 Facebook Twitter Google + Pinterest
Tuna
CulturaIn primo pianoMusica

Tuna ’ soul: musica in scatola

scritto da L'Interessante

Tuna ‘ soul

L’interessante ha incontrato i Tuna ’ Soul, a pochi mesi dall’uscita del loro album Fish & Riffs. Il sound non è nuovo alle radio, ma l’originalità dei testi la fa da padrona

“Fatevi un giro nei concerti nostri, il rap è musica non è un circolo per tossici”, un chiaro invito ad ascoltare prima di giudicare, rivolto a chi tende ad etichettare sempre tutto secondo stereotipi e clichè. Ma la loro musica ce l’hanno raccontata loro, tutta da “ascoltare”.

Ciao Ragazzi, grazie per aver accettato di farvi intervistare. Immagino che in molti ve lo avranno chiesto. Sveliamo, allora, il mistero dei Tuna’ Soul: come nasce questo nome?

Ciao Roberta, innanzitutto grazie a te per l’ intervista. Il nome nasce nell’ estate in cui abbiamo cominciato a comporre il disco. La pasta al tonno era il piatto che più cucinavamo dato il pochissimo tempo che avevamo. Ovviamente è una cosa che abbiamo inventato al momento, il nostro nome resta un mistero.

Quali sono i percorsi musicali di ognuno di voi?

Diciamo che c’ è chi viene da un percorso accademico e chi viene da un percorso molto più “autodidatta”. Questa cosa ha i suoi benefici, ad esempio c’ è un bilanciamento tra estrema creatività e radici solide armonicamente e melodicamente parlando.

 

Nel vostro cd quali sono state le influenze musicali? I vostri stereo personali che musica passano?

Domanda troppo grande anche per un libro di 8000 pagine! Abbiamo origini diverse come generi e delle volte ammetto che è anche difficile sincronizzarci, ma quando succede escono sempre belle cose. Ovviamente la matrice guida è l’ hip hop: parliamo di J Dilla, ovviamente i The Roots ma anche Kanye West, Chance the rapper e ovviamente il dovuto rispetto e la dovuta ispirazione a James Brown. Poi ovviamente c’è chi ascolta Hendrix, chi D’ Angelo e la Badu, chi Pearl Jam, chi Pino Daniele.

Siete ragazzi giovanissimi. Quando guardate al vostro futuro, cosa vi aspettate? La musica dei Tuna ‘ Soul è solo un hobby o sognate possa diventare qualcosa di più?

Magari potessimo considerarlo mestiere! In Italia praticamente è inesistente colui che vive di musica senza essere in TV. Però siamo consapevoli che il primo passo per renderlo un mestiere è quello di smettere di sognare di lavorare con la musica, ma pensare a lavorare con la musica. Purtroppo Caserta è ben lontana da questa concezione, ti confesso che a stento riusciamo a rientrare dalle spese dopo un nostro show. Delle volte ci è addirittura stato chiesto di “dividerci la SIAE”, assurdo.

Quali sono i vostri progetti musicali nell’immediato futuro?

Per ora non possiamo ancora ufficializzare niente sulla nuova musica ma ci sono arrivate davvero belle proposte. Stiamo lavorando a qualcosa con artisti forti del nord Italia. Sul live show, promettiamo di rivoluzionarlo per intero, sarà un qualcosa di strano, introdurremo tante novità.

Grazie ai Tuna’ Soul!

Roberta Magliocca

Tuna ’ soul: musica in scatola was last modified: giugno 7th, 2016 by L'Interessante
7 giugno 2016 0 commenti
0 Facebook Twitter Google + Pinterest
  • 1
  • …
  • 73
  • 74
  • 75
  • 76
  • 77
  • …
  • 107

Resta in Contatto

Facebook Twitter Google + Instagram Email RSS

Categorie

  • Attualità
  • Basket
  • Calcio
  • Cinema
  • Cronaca
  • Cultura
  • Curiosità
  • Dall'Italia e dal Mondo
  • Editoriale
  • Eventi
  • In primo piano
  • Indovina dove andiamo a cena
  • Libri
  • Musica
  • Notizie fuori confine
  • Parliamone
  • Politica
  • Sport
  • Teatro
  • Tv
  • Viaggi Interessanti
  • Vignette Interessanti
  • Volley

I Più Visti

  • duel gomorra

    Gomorra 3: i casting al Duel Village

    8 giugno 2016
  • amore

    L’ Amore ai giorni nostri

    6 dicembre 2016
  • molly

    Molly Malone, la strana leggenda

    19 novembre 2016
  • museo

    Museo di arte islamica come l’araba fenice

    24 gennaio 2017
  • canile

    Adozione in canile: ti salvo la vita, appartieni a me

    9 marzo 2017
  • Facebook
  • Twitter
  • Google +
  • Instagram
  • Email

© 2015 L'Interessante. Tutti i diritti riservati.
Designed by Armando Cipriani


Back To Top
Utilizziamo i cookie per migliorare l'esperienza utente sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu sia d'accordo. Accetto
Privacy & Cookies Policy