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Educamp
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EDUCAMP CONI: VACANZE SPORTIVE IN CITTA’ PER 1200 RAGAZZI

scritto da L'Interessante

Educamp

Al via lunedì 20 giugno alla Scuola di Aeronautica e alla Brigata Garibaldi la prima settimana di attività. La presentazione del programma ormai inserito tra quelli più riusciti in Italia

EDUCAMP CONI: VACANZE SPORTIVE IN CITTA’ PER 1200 RAGAZZI

Si amplia la collaborazione con gli Enti militari, sempre più vicini alle aspettative della comunità e, soprattutto, alle esigenze dei  giovani. Numerose le discipline praticate.

Educamp Coni: scuole chiuse, vacanze sportive in città per 1200 ragazze e ragazzi tra i 6 i 14 anni, che con grande entusiasmo hanno aderito alla proposta del Coni in atto in oltre 50 città italiane, giunta a Caserta alla quinta edizione. Inserita nel programma nazionale, su proposta del Comitato Regionale Coni della Campania,  presieduto da Cosimo Sibilia, l’Educamp, coordinato dalla sede provinciale Coni di Caserta, di cui è delegato Michele De Simone, è articolato in quattro settimane di attività, grazie alla sensibilità della Scuola Specialisti di Aeronautica Militare, partner storico del mondo sportivo, che ha messo a disposizione del Coni, come negli anni precedenti, le strutture sportive e logistiche ubicate presso il complesso militare di viale Douhet prospicienti la Reggia e il Parco reale. Alla disponibilità dell’Arma “azzurra”, ribadita dall’attuale Comandante col. Domenico Lobuono, si è aggiunta quest’anno anche quella della Brigata Bersaglieri Garibaldi, guidata dal gen. Claudio Minghetti, che ha aperto i propri impianti nel momento in cui il Coni, gratificato da centinaia di richieste di partecipazione, ha avuto l’esigenza di disporre di una sede integrativa.

Quattro le settimane in cui è articolato l’Educamp Coni Caserta presso le due strutture: dal 20 al 24 giugno, dal 27 giugno al 1 luglio, dal 4 all’8 luglio, dall’11 al 15 luglio.

La giornata tipo del City Camp, che verrà frequentato da oltre 300 ragazzi al giorno, distinti nelle due prestigiose “location”, si svolge dal lunedì al venerdì dalle 8,30  alle 17,30 circa e comprende attività multi sportive (basket, atletica, nuoto, calcio, baseball, taekwondo, ju jitsu e lotta per la difesa personale ed altre discipline) e momenti di animazione e ricreazione, oltre al servizio di ristorazione (presso la mensa dei due complesse militari), l’assicurazione e un kit di abbigliamento con maglietta, calzoncini e cappellino. 
             Alla presentazione del programma, in occasione del ritiro da parte dei genitori dei kit per i ragazzi, hanno preso parte presso il Palazzetto dello Sport di Caserta per il Coni il Delegato Michele De Simone, il coordinatore tecnico provinciale Giuseppe Bonacci, il delegato Cip Giuliano Petrungaro, il responsabile tecnico dell’Educamp Clementina Petillo, i funzionari Coni Francesca Merenda e Salvatore Ragozzino, il presidente della Federazione Medici Sportivi Claudio Briganti. Nel suo intervento introduttivo De Simone ha sottolineato come anche a livello di promozione lo sport a Caserta sia una eccellenza grazie alla disponibilità degli Enti militari che ha sempre operato per la migliore integrazione tra strutture militari e città. Durante l’Educamp si svolgeranno incontri con i medici sportivi su problematiche relative al benessere ed alla corretta alimentazione.
              L’Educamp di Caserta, oltre alle numerose e variegate attività sportive, affidate a uno staff di educatori e tecnici collaudati e specializzati, offre anche spunti didattici e ricreativi con l’illustrazione delle attività dell’Aeronautica e dell’Esercito ed altri supporti didattici e ricreativi a cura di Associazioni del territorio.

 

 

EDUCAMP CONI: VACANZE SPORTIVE IN CITTA’ PER 1200 RAGAZZI was last modified: giugno 17th, 2016 by L'Interessante
17 giugno 2016 0 commenti
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Furbetti del cartellino
AttualitàIn primo pianoParliamone

Furbetti del cartellino: la piaga dell’assenteismo

scritto da L'Interessante

Furbetti del cartellino

Quando il gatto non c’è i topi ballano. Se poi alla musica ci pensa chi dovrebbe assicurare il legittimo controllo sulla corretta gestione del dovere, la via della cattiva condotta diventa una discesa a (s)regola d’arte.

Come in un gioco in cui si diverte solo chi lo fa, gli episodi di assenteismo pubblico replicati nel casertano, ancora una volta, colano a picco sulle amarezze di quanti considerano il proprio lavoro un sinonimo di onestà e trasparenza.

Li chiamano i furbetti del cartellino, e sono gli esperti in disertazione della sedia d’ufficio, quelli che timbrano il badge e poi vanno al bar per un caffè scorretto

 Se fosse una mansione prevista dalla legge, non coprirebbe a sufficienza gli entusiasmi di quanti vorrebbero rivestire il ruolo del funzionario fantasma, ma purtroppo, lasciare la propria postazione nell’orario di lavoro, resta un reato.

 A nulla sono valse le pressioni mediatiche firmate dai programmi ad inchiesta che avevano fatto capitolare, due anni fa, gli equilibri distorti del palazzo di via Verdi. Il via vai sospetto del comune di Napoli, infatti, aveva fatto scendere in campo le telecamere di Le Iene per sventrare il gruppo di assenteisti e nulla facenti nella sede del consiglio comunale. Come all’epoca, anche i recenti nove arresti, ad opera dei carabinieri di Maddaloni, hanno preceduto appostamenti e servizi di video sorveglianza che attestassero la trasgressione.

L’ indagine, condotta dal mese di ottobre a quello di dicembre, ha coinvolto tutti i dipendenti dell’A.S.L. di Caserta, tra cui cinque dirigenti, in servizio presso il Distretto 13 di via Caudina. Gli arrestati dovranno rispondere alle accuse di truffa e false attestazioni o certificazioni, con le aggravanti di aver commesso il fatto a danno di un ente pubblico.

L’attività investigativa ha permesso di cogliere in flagranza di reato gli indagati che, senza ritegno, lasciavano il posto di lavoro, dopo aver avuto la malsana accortezza di attestare la propria presenza attraverso il badge in dotazione.  Un comportamento ,per alcuni , ripetitivo e meccanico che, come un esercizio d’abitudine, permetteva di ottenere un’ingiusta corresponsione e un enorme arreco di danni a carico dell’ amministrazione. Le cifre rese note attestano un ammanco che va dai 450 ai 3.400 euro.

Inoltre, sono stati certificati casi in cui la buona creanza di alcuni funzionari copriva il collega assente, marcando il cartellino di chi al lavoro preferiva lo shopping infrasettimanale. Uno spirito di collaborazione ingiustificabile che si coalizza, anche e soprattutto, a danno del comune cittadino che non solo contribuisce al pagamento illegittimo dei furbi in questione, ma si trova inevitabilmente scoperto in caso di esigenza non esaudita da chi dovrebbe farlo per dovere.

Che sia l’ultima scia di un percorso costruito male?  C’è chi è pronto a giurare di no.

Certe cronache sembrano non smettere mai, e chi ne parla per dovere di professione prova quasi un senso di vergogna, perché quando un fatto si ripete, e soprattutto in termini come questi, neanche scriverne sembra avere senso. Tutto appare superfluo e il resto sembra dare ragione a chi dice che niente cambierà mai, perché quello che nasce disforme, e si abitua alla sua inopportuna condizione, non potrà diventare qualcosa di diverso da ciò che rappresenta, ma se è vero che il sano coesiste con il marcio, per natura, non è di certo congenito mischiare i due emisferi di concetto.

 Allora, sperando in un ravvedimento di coscienza che smentisca i detti popolari, evitare il silenzio omertoso è qualcosa che bisogna continuare a fare, se non altro per garantire il discernimento fra giusto e sbagliato.

Michela Salzillo

Furbetti del cartellino: la piaga dell’assenteismo was last modified: giugno 17th, 2016 by L'Interessante
17 giugno 2016 0 commenti
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Buon Compleanno
AttualitàCronacaIn primo pianoParliamone

Buon Compleanno, Francesca, ti regalo la ricerca!

scritto da L'Interessante

Buon compleanno

Buon compleanno, Francesca!

Avresti compiuto 35 anni, qualche giorno fa, il 9 Giugno 2016. Eppure qualcosa, qualcuno, la vita ti hanno voluta bella e ferma nei tuoi 34 anni, così, per sempre. 

Buon compleanno, Francesca!

Io non so dove sei adesso. Se fossi stata qui, su questa terra un po’ malconcia, ti avrei regalato qualcosa di molto terreno e futile che pure crediamo essere indispensabile. Che so io, un foulard, un paio di scarpe, il biglietto per il cinema. Ma di queste cose non hai bisogno, non più almeno.

Buon compleanno, Francesca!

Non sei più tangibile, visibile, eppur ci sei. E allora decido di regalarti ciò che non è visibile, tangibile, eppure c’è. C’è nei laboratori troppo spesso dimenticati. C’è in quelle persone con camice bianco che, nonostante lontani dai pazienti, sono vicine a loro con il loro lavoro, giorno e notte, fallimento dopo fallimento, successo raro dopo successo raro, con scarsa retribuzione se non addirittura assente, lontane migliaia di chilometri da casa per regalare a questo mondo una speranza in più.

Buon compleanno, Francesca!

Ti regalo questi eroi che eroi non sono e che non vogliono essere trattati da tali. Vorrebbero solo esercitare il lavoro che hanno scelto, vorrebbero che tale lavoro venisse riconosciuto a dovere, vorrebbero la dignità che spetta loro. Ti regalo la ricerca, affinchè il mondo non perda la sua Francesca, non sia costretto alla sofferenza che la tua mancanza provoca in noi.

Questo è il mio regalo per te, per tutte quelle Francesca che meritano una seconda possibilità, meritano il loro posto nel mondo.

Buon compleanno, Francesca, ovunque tu viva, perchè viva sei, fossi anche solo nei nostri pensieri.

Buon Compleanno, Francesca, ti regalo la ricerca! was last modified: giugno 17th, 2016 by L'Interessante
17 giugno 2016 0 commenti
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Ex Libris
CulturaEventiIn primo pianoLibri

Ex Libris – Palazzo Lanza: ecco gli appuntamenti

scritto da L'Interessante

Ex Libris

Gea Martire, Filippo Gravino, Lorenzo Marone, Flo

nel cartellone di ‘Capua il Luogo della Lingua Festival’

Ecco gli appuntamenti del II° week-end all’ Ex Libris – Palazzo Lanza

Un nuovo e strepitoso week-end attende all’ex Libris – Palazzo Lanza di Capua gli appassionati di letteratura, musica , teatro , cinema e arte. ‘Capua il Luogo della Lingua Festival’ prosegue il suo tour  con nomi del calibro di Gea Martire, Filippo Gravino, Lorenzo Marone , Lello Petrarca e tanti altri. Si parte giovedì 16 alle ore 21,15 con ‘Le parole parlate – Teatro a Palazzo Lanza’ per la direzione artistica di Tiziana Beato. Protagonista assoluta l’attrice Gea Martire con lo spettacolo ‘Son tutte belle le mamme del mondo?’ di Manlio Santanelli. Due monologhi che hanno le sembianze di uno sfogo sincero di due madri devote del Santo Patrono di Napoli. Un’occasione per evidenziare le contraddizioni di una città che, al pari delle due donne, non conosce mezze misure. Il Festival proseguirà venerdì 17 alle ore 20 al cinema Ricciardi di Capua con la proiezione di ‘Fiore’, il film di Claudio Giovannesi presentato all’ultimo Festival di Cannes. Sarà presente lo sceneggiatore Filippo Gravino. Alle ore 22 nel cortile di Palazzo Lanza la musica di  ‘Lello Petrarca Trio’ , un progetto musicale – espressione del nuovo album ‘Musical Stories’ –  per dare vita ad una sperimentazione sonora fuori dal comune. Sarà ‘Letti di Notte – La notte bianca dei libri e della lettura’ la protagonista di sabato 18 giugno. Si parte alle ore 21 con un vero e proprio torneo. Gli autori che hanno partecipato al Concorso letterario ‘Terre di Lavoro, Racconti dal presente’ indetto da Architempo saranno invitati a leggere il proprio racconto in pubblico . I racconti più belli – selezionati da una giuria tecnica e una popolare – verranno pubblicati nella collana Amenofonema della casa editrice Artetetra. Grande attesa per l’evento di domenica 19 giugno. A Palazzo Lanza alle ore 20 incontreranno il pubblico tre tra le voci più interessanti del panorama letterario italiano degli ultimi anni: Stefano Piedimonte, autore de L’Innamoratore, Stefano Crupi autore di ‘A ogni santo la sua candela’ e Lorenzo Marone , autore de ‘La tristezza ha il sonno leggero’ . A moderare l’incontro la giornalista Mariamichela Formisano. Alle 22 la musica di Flo . L’artista presenta il suo nuovo disco ‘Il mese del rosario’ .

Palazzo Lanza 
c.so Gran Priorato di Malta 25 Capua (Ce)
0823622924

www.illuogodellalinguafestival.com

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16 giugno 2016 0 commenti
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Il cane di cristallo
CuriositàDall'Italia e dal MondoIn primo piano

Sala d’attesa. Il dog friendly: capitolo 9

scritto da L'Interessante

Sala d’attesa

Cari lettori interessati in questi giorni ho molto girato per strutture medico veterinarie, come amico di un “paziente” collie ed ho avuto modo di osservare- spogliato dall’abito professionale- le scene che capitano frequentemente in una sala d’attesa.

Vorrei condividere con voi delle domande che mi sono rimbalzate in mente dopo quei momenti.

Partiamo con la prima che mi ha molto scosso.

La scena: un setter inglese con otite, agitato per il dolore e per la preoccupazione della visita- che lo rendeva nevrile e cinetico- insieme al suo proprietario il quale continuava a chiedergli di star seduto, strattonandolo e costringendolo a star fermo. Era un continuo manifestare disagio del setter mentre il cieco proprietario esibiva la sua voce forte ed austera.  Rivolgendosi al resto degli astanti: “E’ maleducato, ha la testa dura”.

Assenza di empatia. Non riconoscimento dei segnali di disagio. Assenza di cura. Non riconoscimento del bisogno di protezione. Due mondi incompresi. Anzi uno, quello del cane.

Quei “padroni”  cosa avevano capito di quello splendido e rassegnato setter?

Ho avvertito un freddo notevole in quella situazione.

Seconda scena. Nella sala d’attesa di un’altra clinica un proprietario descriveva il suo precedente cane: “Era un  bellissimo husky, aveva un pelo come pochi. Era intelligentissimo e addestrato- sapete- poteva fare il seduto terra e resta. Me lo chiedevano anche per le  mostre. Peccato non avesse il pedigree”. E la descrizione continuava con il sottolineare l’eccellenza di quel (s)oggetto.

Ci fosse stato un passaggio al loro  vivere insieme, al suo carattere, al suo modo di giocare. Alle esperienze vissute in condivisione.

Quanto quei proprietari avevano bisogno di esibire quel soggetto? Quanto si divertivano assieme?

Ho avvertito un senso di rabbia per quella strumentalizzazione del cane.

Terza scena.

In una clinica romana, signora anziana stringeva a sé il suo bichon frisé. Maschio intero,  2 anni.

La signora continuava a tenerlo in braccio, mentre il bichon manifestava insofferenza in quella situazione, volendo stare a terra, nel tentativo di conoscere gli altri cani. Peraltro pacifici.

“Stai qui con me, tu sei piccolino, non puoi giocare con loro, non vedi quanto sono grandi, ti farebbero male. Ti proteggo io, piccolo mio”.

Un cane a due anni è fisiologicamente e mentalmente adulto; avremmo tenuto in grembo un  figlio di 25 anni in una sala d’attesa- e lui come si sarebbe sentito?

Ho avvertito un senso di solitudine per la signora e di  “sostituzione” per quel bichon.

A volte penso che quello che più pesi in una relazione uomo- cane sia l’egocentrismo del primo.

Se non ci si mette in discussione non  ci si può definire amici dei nostri cani. Bisognerebbe smetterla.

Un amico conosce, comprende, accoglie, sostiene. Magari rimprovera, a volte non condivide, esprime dissenso e prende distanza. Ma ciò non rappresenta la direttiva del rapporto.

Visto dagli occhi del cane- come ho notato in quei momenti- noi umani siamo veramente degli arroganti e ciechi “padroni”.

Investite nelle vostre relazioni. Ibridatevi. Contaminatevi. In emozioni e vissuti.  Se non siete pronti e disposti a farlo ricordatevi che non è obbligatorio avere un cane.  

Noi possiamo scegliere. Loro meno.

Luigi Sacchettino

 

 

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16 giugno 2016 0 commenti
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Letti di notte
CulturaEventiIn primo pianoLibri

Letti di notte alla libreria Spartaco

scritto da L'Interessante

Letti di notte

Per viaggiare lontano non c’è nave migliore che un buon libro, così citava l’estro poetico della Dickinson. Sarà stata ispirata anche da questa metafora del lettore appassionato e in crescita l’iniziativa di Letteratura Rinnovabile, Letti di notte

Arrivato alla quinta edizione, Sabato 18 Giugno, torna l’appuntamento con la letteratura che fa da coperta ai primi cieli estivi, creando dimensioni distaccate dal classico modo di concepire i racconti, le storie e i personaggi matrice dei libri.

Siano essi intesi come caposaldi o novizi, poco importa: di notte i libri viaggiano al contrario, dal lato della magia e l’inaspettato. Diventano un ‘esplorazione del sé e del circostante, un luogo da svelare o restituire.

 Letti di notte è anche un ‘esperienza di scrittura condivisa, un gioco di parole e confronto, che ogni libreria aderente all’iniziativa intenderà, anche quest’anno, come preferisce, allestendo l’evento secondo i propri gusti e le esigenze espressive del fruitore.

 All’alba della nuova data, i calendari degli store letterari italiani pullulano di proposte, tutte imperniate sul tema comune della città.

Sarà un vero e proprio giro del mondo quello previsto per sabato notte, una luce soffusa che guiderà gli appassionati in un viaggio di sperimentazione entusiasmante. C’è chi ha scelto le letture bendate, si tratta di reading particolari, in cui sarà l’orecchio l’unico strumento di conoscenza e interazione. Non mancheranno le biciclette parlanti che, in alcune città d ‘Italia, faranno da supporter per la trasmissione di brani selezionati da alcuni audio libri. Grazie a Le strade libro, inoltre, i commercianti collaboreranno con le librerie per garantire sconti e promozioni particolari, così da ottenere, in un solo colpo, strade più vive e lettori maggiormente stimolati all’acquisto.

 Letti di Notte: l’iniziativa della libreria Spartaco

Si respirerà un’atmosfera d’oltre Manica nella sede di via Martucci- assicurano gli organizzatori dell’evento- che dedicheranno la notte bianca della libreria più famosa di Santa Maria Capua Vetere, alla città di Londra. Il programma prevede una Maratona di scrittura, con inizio alle 19:00, alla quale parteciperanno gli allievi del Laboratorio di lettura e scrittura creativa di Edizioni Spartaco curato da Paolo Graziano, saggista e scrittore, e del Laboratorio di scrittura creativa di Formia curato dalla poetessa Rossella Tempesta. Ciò non esclude il libero ingresso di tutti gli appassionati di scrittura e lettura che vorranno prendere parte a questo esercizio di condivisione..

 Gli spiriti guida per la composizione saranno:

 William Shakespeare, Geoffrey Chaucer, John Milton, Charles Dickens, Virginia Woolf, E.M. Forster, D.H. Lawrence, Oscar Wilde, Mark Twain, Henry James, Conan Doyle, Agatha Christie, Doris Lessing, Colin Macinnes, Alex Wheatle, Maggie Gee, Martin Millar, Zadie Smith, Jerome K. Jerome, Robert Louise Stevenson.

 Tra gli altri, compaiono anche scrittori del catalogo di Edizioni Spartaco:

 Alex Wheatle, autore dei romanzi “Tranquillo, fratello!” e “L’erba nera” (tradotti di Francesca Orlati).

 Maggie Gee, autrice di “Il diluvio”, “The White Family”, “Anni luce” (tradotti da Giovanni Giri).

 Mark Twain, autore di “Viaggio in Terra Santa” (cura e traduzione di Giacomo Corazzol), “Alla persona che siede nelle tenebre” (cura di Alessandro Portelli), “Paradisi” (cura e traduzione di Maria Turchetto).

 Jerome K. Jerome, “Seduto a schiacciare noci per uno scoiattolo” (introduzione di Francesco Piccolo, traduzione di Giovanni Giri).

 Robert Louise Stevenson, “Con due libri nella tasca” (introduzione di Antonio Pascale, traduzione di Claudia Velardi).

Michela Salzillo

Letti di notte alla libreria Spartaco was last modified: giugno 16th, 2016 by L'Interessante
16 giugno 2016 0 commenti
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La battaglia
CinemaCulturaIn primo piano

LA BATTAGLIA DEGLI IMPERI – DRAGON BLADE

scritto da L'Interessante

La battaglia degli imperi

TRE COLOSSI DEL CINEMA INTERNAZIONALE,

JACKIE CHAN, JOHN CUSACK E ADRIEN BRODY, NEL NUOVO FILM DI DANIEL LEE

LA BATTAGLIA DEGLI IMPERI – DRAGON BLADE, DAL 30 GIUGNO AL CINEMA

Diretta da Daniel Lee, La battaglia degli imperi – DRAGON BLADE, che arriva in Italia dal 30 giugno grazie a Minerva Pictures, distribuita da Microcinema, è una pellicola epica, e rappresenta una nuova pietra miliare nella carriera di Jackie Chan, star internazionale che qui non è solo protagonista e coreografo delle scene d’azione, ma anche produttore. Sulla scena con lui due interpreti d’eccezione, il popolare attore hollywoodiano John Cusack e il premio Oscar Adrien Brody.

Il film, con una produzione imponente, può essere annoverato accanto a grandi film epici apprezzati dal pubblico di tutto il mondo, come Il Gladiatore, Troy e 300; sono stati necessari, infatti, sette anni per la realizzazione di Dragon Blade, girato con un budget record di 65 milioni di dollari, e una troupe composta da oltre 700 membri di nazionalità differenti, basti pensare che sul set si parlavano ben dieci lingue diverse; l’intero cast, inoltre, ha percorso da est a ovest più di 3.200 km attraverso gli immensi territori della Cina.

Il film infatti, ispirato ad eventi storici realmente accaduti, è ambientato proprio nelle pianure cinesi durante l’era della Dinastia Han occidentale e dell’Impero Romano.

Jackie Chan (nel 2010, protagonista, nei panni di Mr. Han, del successo internazionale Karate Kid – La leggenda continua) in occasione del lancio internazionale del film, ha sottolineato la bravura nella recitazione e l’intraprendenza dei suoi due colleghi americani sul set. Mentre Adrien Brody (che ricordiamo essere stato il più giovane artista a ricevere nel 2003 il premio Oscar come migliore attore protagonista per il suo ruolo ne Il pianista – The Pianist), grande appassionato sin da bambino di film di arti marziali, ha dichiarato che “fare un film con Jackie Chan, è un sogno che si realizza”, John Cusack (fra le sue numerose interpretazioni di successo annoveriamo quelle de Il Cacciatore di donne in cui è protagonista insieme a Nicolas Cage, e del film d’azione 2012) ha confermato quanto sia stato bellissimo lavorare con colui che rappresenta un’icona in America, aggiungendo di essere rimasto affascinato oltre che dalle note doti di stuntman di Jackie Chan anche dalla sua incredibile creatività e abilità manuale.

I tre colossi del cinema internazionale, impegnati nell’epica battaglia ai confini dell’Impero Romano, ci danno appuntamento dal 30 giugno al cinema.

Sinossi

Siamo nelle pianure cinesi di duemila anni fa, una misteriosa legione di soldati galoppa lungo la Via della Seta. Armature elaborate, elmi dalle criniere rosse, armi e formazioni in battaglia mai viste prima in quei territori: sono i soldati della legione romana condotta dal generale Lucio (interpretato dal candidato al Golden Globe® John Cusack), diretti verso est per proteggere Publio, figlio più giovane del Console Crasso, dal fratello malvagio Tiberio (il premo Oscar® Adrien Brody) assassino del padre e reo di aver accecato Publio.

Dopo essersi persi nel deserto, arrivano ai Cancelli delle oche selvatiche, dove Lucio combatte contro Huo An (Jackie Chan), il comandante della squadra che protegge la Via della Seta nella regione occidentale. I due, entrambi accusati ingiustamente di tradimento, iniziano a provare un reciproco rispetto. Così, Huo An concede ai romani esausti riparo da una pericolosa tempesta di sabbia. In cambio, la legione di Lucio aiuta gli uomini di Huo An a terminare i lavori di riparazione dei Cancelli delle oche selvatiche.

Quando Tiberio li raggiunge con un esercito enorme, esige da Huo An che gli vengano consegnati Lucio e Publio, altrimenti le sue armate annetteranno la Cina. Per proteggere il suo Paese e per discolparsi dall’accusa di tradimento, Huo An riunisce i guerrieri di 36 nazioni di etnie diverse per combattere insieme Tiberio in una battaglia epica: La battaglia degli imperi – Dragon Blade.

LA BATTAGLIA DEGLI IMPERI – DRAGON BLADE was last modified: giugno 16th, 2016 by L'Interessante
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Ars Nova
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Ars Nova Napoli: tutta la musica e il destino di un popolo

scritto da L'Interessante

Ars Nova

Che sia un atto di contestazione o pura esaltazione dell’essenziale, l’arte di strada non va di certo rilegata nelle corsie di seconda mano. Non è un caso che affermate celebrità del panorama musicale, nazionale e internazionale, celebrino con fierezza i propri trascorsi da sconosciuti del vicolo accanto.  Le piazze, i quartieri, le esibizioni senza pretesa di successo, garantiscono un’esperienza emotiva e di ricerca che difficilmente è possibile sperimentare altrove.

 È esattamente da questa realtà che proviene la storia musicale degli Ars Nova

Una squadra armonica di sei musicisti napoletani che segna note di successo da ben sette anni. Dopo aver viaggiato fra le strade della Parthenope moderna, si presentano al pubblico con un lavoro eccellente, sintesi che unisce in matrimonio le tracce simbolo di questo lungo periodo di collaborazione.

Si tratta del loro primo album non auto prodotto. Chi fatica se more e famme è una mistura ben amalgamata di inediti e brani della tradizione partenopea rivisitati secondo la grammatica stilistica del gruppo.

Unire la tradizione con le più conosciute sonorità mondiali, è questo lo scopo di Carlo Guarino (voce e chitarra), Bruno Belardi (contrabbasso), Marcello Squillante (fisarmonica e voce), Antonino Anastasia (percussioni), Michelangelo Nusco (violino) e Vincenzo Racioppi (charango). La loro musica ha già ottenuto importanti riconoscimenti di settore. Famosi per costituire uno dei più importanti complessi di strada d’Italia, detengono il podio del  Busker Festival di Ferrara (2013- 2014), una rassegna internazionale rivolta agli artisti di strada di tutto il mondo. La loro sperimentazione intreccia la musica popolare del Sud Italia con quella boliviana, ungherese e greca, una centrifuga di genetiche sonore che dà vita ad uno stile originale e riconoscibile, notevolmente vicino ai tratti della musica folk.

Tra i brani del disco:

 ‘O Cardillo, la favola dell’Auciello Grifone, l’intramontabile Tammurriata e la Tarantella del Gargano.

Dopo l’esordio del 9 giugno, che ha intasato di presenze l’ingresso di via San Giovanni Maggiore Pignatelli, gli Ars Nova replicano con l’appuntamento di stasera, alle ore 20.30, a Il Poggio, polo enogastronomico di via Nuova Poggioreale 160/C, promosso dal gruppo di imprese sociali Gesco.

Segnate pure in agenda. È senz’altro un appuntamento da non perdere.

Michela Salzillo

Ars Nova Napoli: tutta la musica e il destino di un popolo was last modified: giugno 16th, 2016 by L'Interessante
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Caserta
CulturaEventiIn primo piano

Spazio 17: creatività a Caserta

scritto da L'Interessante

Spazio 17

Spazio 17

Inaugura sabato 18 giugno 2016 alle ore 19:00 a Caserta in Via S. Carlo 17 “Spazio 17” un nuovo punto di incontro creativo ed artistico della città.
“Nellepoca della gestione tecnologica che manipola parole e immagini, solo larte può ricondurre il mondo su valori di umanità”.
Nel solco tracciato dalle avanguardie artistiche di Terra di Lavoro dagli anni sessanta ad oggi, questo posto sì apre alla città come luogo per proporre, confrontare e verificare il valore della creatività e dellestro come mezzi capaci di risolvere problemi e migliorare la convivenza collettiva, consentendo così di riconoscere alloperatore un ruolo e una funzione sociale oltre quella di promotore delle “Scienze della Bellezza”.
Liniziativa è promossa dagli artisti: Paolo Ventriglia, Carmine Posillipo, Lorenzo Riviello, Livio Marino Atellano, Stefania Chiaravalle, Gerardo Del Prete, Germaine Muller, Marco Mattiello.

Ulteriori informazioni: http://www.facebook.com/events/1748513702097861/

Spazio 17: creatività a Caserta was last modified: giugno 15th, 2016 by L'Interessante
15 giugno 2016 0 commenti
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capua
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Capua bene comune rinnova i suoi impegni

scritto da L'Interessante

Capua

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A pochi giorni dall’appuntamento elettorale che ha decretato un nuovo sindaco e una nuova amministrazione comunale per la città, Capua Bene Comune si ritrova unita per rinnovare gli impegni presi in campagna elettorale e per tracciare un percorso da seguire, in continuità con quanto realizzato finora. “L’esito elettorale di Capua Bene Comune è stato sorprendente – commentano da Capua Bene Comune – 809 voti di lista, che hanno permesso di ottenere un seggio in consiglio comunale, rappresentano un risultato molto positivo e incoraggiante”. Pasquale Frattasi tiene a sottolineare come la coesione creatasi attorno a lui durante la campagna elettorale sia un patrimonio politico e umano che non deve andare disperso: “È per questo che abbiamo deciso di costituire un direttivo e di affidarci delle responsabilità. Cresceremo insieme e porteremo avanti le istanze del nostro programma, operando da massa critica e avendo ben chiaro il nostro orizzonte politico.” Le posizioni di Capua Bene Comune rispetto all’amministrazione non sono né preconcette né predefinite, assicura il consigliere Frattasi:”Siamo pronti a dire sì qualora le proposte vadano nella direzione del bene comune che ci siamo prefissi. Non siamo mai stati un semplice cartello elettorale, abbiamo un progetto politico che permetterà ai tanti giovani che hanno abbracciato il nostro percorso di crescere e di formarsi per essere i veri protagonisti della politica capuana.” In Capua Bene Comune si respira grande ottimismo:” È il momento di costruire, di creare una nuova generazione che rappresenterà il futuro di Capua: tra cinque anni la classe dirigente di Capua sarà figlia di Capua Bene Comune”. È questo l’auspicio di Frattasi e di tutti quelli che, come lui e insieme a lui, credono nella bontà di un progetto che ha portato al grande risultato elettorale.

Capua bene comune rinnova i suoi impegni was last modified: giugno 15th, 2016 by L'Interessante
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