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Autore

L'Interessante

Ferragosto
CulturaEventiIn primo piano

Ferragosto al Museo

scritto da L'Interessante

Ferragosto

Di Erica Caimi

Ferragosto al museo

Se non siete ancora andati in vacanza ad agosto, non temete, in città non c’è da annoiarsi. In Lombardia molti siti, alcuni dei quali avevano già aderito all’iniziativa di successo promossa dal Ministero dei Beni culturali “domenica al museo” e spalancato gratuitamente le porte ai turisti ogni prima domenica del mese, sono aperti anche a ferragosto. Prima fra tutti la Pinacoteca di Brera, nella quale si può ammirare il “Bacio” di Hayez ,  “Fiumana” di Pellizza da Volpedo o sbirciare tra le attrezzature dei restauratori dalle vetrate trasparenti. Rimanendo a Milano, un’altra valida opzione è recarsi al Museo del Cenacolo Vinciano.

Numerosi musei statali lombardi sono a disposizione dei visitatori in questa giornata festiva come la Villa romana di Desenzano del Garda, il Castello Scaligero e le Grotte di Catullo di Sirmione e il Museo di Palazzo Ducale di Mantova. Varese non si tira indietro, dopo una passeggiata al Sacro Monte che regala sempre una stupenda visuale sulla città, ci si può fermare alla Casa Museo Pogliaghi e immergersi in un’atmosfera antica e suggestiva, oppure fare tappa al Museo Baroffio ricco di reperti scultorei e sforzeschi, ma anche di dipinti. Se siete appassionati di storia antica, a ferragosto, si consiglia la visita del Parco Archeologico di Castelseprio, un percorso che vanta i resti di un insediamento fortificato, un borgo medioevale, la Chiesa di Santa Maria foris portas con i suoi reperti pittorici ispirati ai vangeli apocrifi e il Monastero di Torba che dal 2011 è stato dichiarato dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità.

Per consultare l’elenco completo e gli orari delle visite dei luoghi che in tutta Italia sono aperti a ferragosto, sarà sufficiente accedere al sito ufficiale del MIBACT, oppure chiamare numero verde 800991199.

 

Ferragosto al Museo was last modified: agosto 14th, 2016 by L'Interessante
15 agosto 2016 0 commenti
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Ferragosto
CulturaIn primo piano

Ferragosto: tutte le sfaccettature di una giornata di festa

scritto da L'Interessante

Ferragosto

Di Michela Salzillo

Ci sono date che, seppure cambiano giorno, sono sempre una ricorrenza. Cascasse il mondo, certi appuntamenti non si disertano mai. Sono quelle festività che, contese fra scaro e laico, nascono per essere sinonimo di vacanza, freno. Sono la spina che è meglio staccare e l’evasione che fa bene concedersi. Alcune date non hanno bisogno nemmeno del calendario per farsi notare: dal capodanno- fedele compagno degli anni che vanno e vengono, alla pasquetta – ostinata vagabonda senza fissa dimora- la memoria delle piacevoli abitudini non inganna mai. Lo stesso occhio di riguardo è riservato alla più famosa scampagnata estiva, quella del 15 agosto. Un giorno che, prima di ogni tradizione popolare, coincide con l’evento religioso rievocante la festa dell’“Assunta”( voluta da papa Nicolò I ), ma non è di certo questa l’unica funzione che gli riserviamo, anzi, non è neppure quella più comune. Il Ferragosto, infatti, è tradizionalmente dedicato alle gite fuori porta, detentrici di prelibati pranzi al sacco. Data la calura stagionale, di solito, ci si dirige in zone che possano garantire rinfrescanti bagni in acque marine, fluviali o lacustri, ma senza rinunciare ai piaceri della buona tavola.

 Specie al sud, ma non solo, il cibo condiviso è già garanzia dello stare bene; una verità, questa, comprovata da una ricca tradizione culinaria che viene fatta corrispondere proprio al giorno di Ferragosto. Fonti note raccontano che il piatto simbolo di questa festività, partorito in Toscana nell’epoca Carolingia, è il piccione arrostito, un’usanza che, un tempo, era molto più diffusa rispetto ad oggi, nonostante la fiera resistenza in alcune zone d’Italia.

Ferragosto in cucina

In Sicilia si è soliti preparare il gelu di muluni, un tipico dolce al cucchiaio, detto anche gelo di anguria per via dell’ingrediente base che lo costituisce. Moltissime sono le diversità nella preparazione del composto che, a secondo della zona o delle tradizioni familiari, possono contemplare l’aggiunta di vari ingredienti, tra i quali chiodi di garofano, cannella, fiori di gelsomino e la granella di cioccolato amaro; quest’ultima per imitare la presenza dei semi d’anguria.

A Roma, invece, il piatto tradizionale è un più classico pollo in umido con peperoni, spesso preceduto dalle fettuccine ai fegatelli. Anche nella capitale, di solito, non si rinuncia a concludere il pasto con una croccante e fresca fetta di anguria.

Il galluccio, invece, è la pietanza tipica pugliese. Si tratta di un gallo di circa 3 kg, di solito ripieno, che viene cotto al forno con patate. Un’ alternativa gustosa tanto quanto i famosi arrosticini.

Sull’Appennino tosco-emiliano, per Ferragosto, si usa sfornare piccole ciambelle dolci all’anice, variamente confezionate, come il biscotto di mezz’agosto di Pitigliano o lo Zuccherino montanaro bolognese di Grizzana Morandi (un comune italiano di 3.921 abitanti, sito in Emilia-Romagna).

Se all’ottima cucina rinunciamo difficilmente, sviluppando profuse curiosità a riguardo, non possiamo dire lo stesso quando si tratta di guardare alle spalle di certe tradizioni. Come tutte le cose, anche i giorni di festa hanno un’origine, un ‘etimologia che, se pure ignoriamo spesso, ne caratterizzano l’identità.

Ferragosto –  etimologia e antiche tradizioni popolari

Il termine Ferragosto deriva dal latino feriae Augusti (riposo di Augusto) e definisce una festività, nata nel 18 secolo a.C., che prende il nome dall’ imperatore che la istituì. Era una   ricorrenza che si aggiungeva a quelle già esistenti nello stesso mese, come i Vinalia rustica, i Nemoralia o i Consualia, occasioni in cui si celebravano i raccolti e la fine dei lavori agricoli. L’antico Ferragosto aveva lo scopo di collegare le festività agostane per fornire un adeguato periodo di riposo, necessario dopo le grandi fatiche delle settimane precedenti. La festa, che anticamente cadeva il 1º agosto, fu spostata per decisione della Chiesa Cattolica, che volle far coincidere la ricorrenza laica con la celebrazione liturgica. Nel corso dei festeggiamenti, in tutto l’impero, si organizzavano corse di cavalli, mentre gli animali da tiro, (buoi, asini e muli), venivano dispensati dal lavoro e ornati di fiori.

 Si dice che da queste tradizioni che derivi il famoso “Palio dell’Assunta”, usanza della città di Siena celebrata il 16 agosto. La denominazione “Palio” viene fuori, infatti, da “pallium”, ossia, un  drappo di stoffa pregiata che era il premio riservato ai vincitori delle corse di cavalli nell’Antica Roma . È durante il ventennio fascista però, che la tradizione popolare legata al 15 agosto subisce modifiche che, in generale, tendono verso la definizione attuale della festività .

A partire dalla seconda metà degli anni venti, nel periodo ferragostano, il regime organizzava centinaia di gite , grazie all’istituzione dei “Treni popolari di Ferragosto”, attraverso il cui utilizzo era possibile  raggiungere le mete stabilite  con prezzi  scontati. L’iniziativa offriva la possibilità, anche alle classi sociali meno abbienti, di visitare le città italiane o di raggiungere le località marine e montane. L’offerta era limitata ai giorni 13, 14 e 15 agosto e comprendeva le due formule della “Gita di un solo giorno” e quella dei tre giorni. È per questo motivo che col il termine Ferragosto, oggi, più che la sola data del 15, intendiamo un periodo più esteso. Una mini vacanza che, di solito, sia essa precedente o a posteriori alle ferie sacrosante, segna già un alone nostalgico sull’estate, come una sorta di epifania a calzoncini corti.

Ferragosto: tutte le sfaccettature di una giornata di festa was last modified: agosto 14th, 2016 by L'Interessante
15 agosto 2016 0 commenti
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Meteo
CuriositàDall'Italia e dal MondoIn primo piano

METEO. Dopo Ferragosto, estate finita?

scritto da L'Interessante

Meteo

Di Roberta Magliocca

Se l’epifania tutte le feste porta via, dopo Ferragosto l’estate torna al suo posto. 

No, non è un modo di dire, nè credenza popolare. Sta di fatto che, per questa estate 2016 – che già non  è stata eccezionalmente soleggiata – il caldo andrà in vacanza a partire da domani 16 Agosto. 

Il meteo non ci lascia molte speranze. E se al Sud, il caldo ci darà tregua, portando temperature meno infernali, permettendo di godere ciò che resta della stagione estiva respirando di più e boccheggiando di meno, il Nord non sarà così fortunato. 

L’alta pressione delle Azzorre se ne migra in Scandinavia e una perturbazione atlantica prenderà il suo posto in penisola, portando temporali e aria decisamente fresca e poco estiva nelle regioni settentrionali. 

Eppure il Meteo non è poi così importante

Non fatevi abbattere dalle minacce del Meteo. L’estate resta uno stato d’animo, una stagione del cuore, una dimensione senza spazio e col tempo che si dilata a seconda dei sentimenti che mettiamo in valigia. Provate a raccogliere i vostri ricordi. Vi stupirete nel rispolverare le più belle sensazioni in costume e tramonti sul mare, scogli roventi, barche e serate in piazza, falò sulla spiaggia. E ancora più belli sono i temporali estivi, i baci, gli abbracci in golfini fuori stagione.

L’estate è un luogo dell’anima, in qualunque periodo dell’anno tu sia, indipendentemente dal meteo.

Buona estate a tutti.

METEO. Dopo Ferragosto, estate finita? was last modified: agosto 13th, 2016 by L'Interessante
15 agosto 2016 0 commenti
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Pokemon Go
CuriositàDall'Italia e dal MondoIn primo pianoNotizie fuori confine

Pokemon Go? No, ma molto simile. La nuova app nasce in Russia

scritto da L'Interessante

Pokemon Go

Di Erica Caimi

Pokemon Go russo: a caccia di personaggi storici tra i monumenti di Mosca

Pokémon Go è una passione collettiva che contagia persone di tutte le età. C’è chi ha parlato di malattia, paragonabile addirittura al gioco d’azzardo, chi ha fatto del proibizionismo il suo cavallo di battaglia per tentare di bandire il gioco e c’è chi, invece, cavalcando l’onda della notorietà, propone varianti educative alla app più scaricata del mondo. La proposta di adattare il gioco alle esigenze turistiche della capitale russa, è stata avanzata dal Comune di Mosca che, tramite il suo sito internet, ha dato il via al programma “Discover Moscow. Photo”, scaricabile a partire dalla fine di agosto. L’applicazione è molto simile a quella dei Pokémon, ma a differenza dell’originale, gli utenti anzichè andare a caccia di creaturine giapponesi, dovranno acciuffare i personaggi più celebri della storia russa. Il valore aggiunto di questa versione è che le personalità storiche non saranno disposte a caso sulle strade della città, ma seguiranno i luoghi della propria biografia. Accanto al mausoleo di Lenin in Piazza Rossa, il turista  potrà essere accolto da Vladimir Ul’janov in formato virtuale; sul Leninskij Prospekt, nei pressi del Museo della Cosmonautica, potrà acchiappare Jurij Alkseevič Gagarin accanto all’immenso monumento in titanio alto più di 40 metri a lui dedicato e così via, potrà incontrare Stalin, Ivan il Terribile, Napoleone, Tolstoj per citarne alcuni. Le novità non si fermano qui, poichè una volta scovati i personaggi storici, grazie alla realtà aumentata, sarà anche possibile farsi un selfie in loro compagnia.

L’intento del municipio è quello di valorizzare il patrimonio artistico e culturale della capitale sfruttando le potenzialità della tecnologia, per stimolare la curiosità sia dei turisti sia dei moscoviti e incoraggiarli attraverso l’uso di strumenti ludici a conoscere gli abitanti della storia e passeggiare tra i luoghi dei personaggi studiati sui libri di scuola.

Chissà se anche in Italia si potrà rincorrere Verdi sulle strade di Milano o fare un selfie con Leopardi a Napoli? Del resto, qui,  dove la cultura è solita vestirsi di passato, basterebbe saperla ottimizzare con ogni mezzo e perchè no, con le funzionalità di una semplice app.

Pokemon Go? No, ma molto simile. La nuova app nasce in Russia was last modified: agosto 6th, 2016 by L'Interessante
6 agosto 2016 0 commenti
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Grey's Anatomy 13
CulturaIn primo pianoTv

Grey’s Anatomy 13 è dietro l’angolo

scritto da L'Interessante

Grey ‘s Anatomy

Di Maria Rosaria Corsino

L’attesa è lunga, straziante ma ce l’abbiamo quasi fatta! Il 22 Settembre in fondo non è così lontano.

Cosa succede? Beh, facile! Torna Grey ‘s Anatomy

Per i fans del medical drama più lungo della televisione le gioie però non sono mai durature.

Certo, siamo del parere che dopo la drammatica morte di Derek Sheperd e lo straziante addio a Cristina Yang nulla possa più toccarci ma in fondo, l’addio di Sara Ramirez alias Callie Torres, ci ha feriti.

Sembrava essere tornata la quiete a Seattle e nel Grey Sloan Memorial Hospital, ma ci siamo sbagliati.

Un sospettoso sentimento benevolo aleggia sulle teste di Meredith Grey e Nathan Riggs mentre la povera Maggie Pierce ignara di tutto si lascia andare ad una confidenza con la sorella acquisita: a lei Riggs piace eccome!

Grazie Shonda, sembrava troppo bello per essere vero.

Ma in realtà Ellen Pompeo è stata molto chiara al riguardo, affermando che Riggs non prenderà mai il posto di Derek Sheperd: di Dottor Stranamore ce n’è uno solo, così come di grande amore.

Ma noi siamo positivi, dobbiamo. Altrimenti tredici stagioni così ci avrebbero già mandati dallo psicologo.

Dalle prime indiscrezioni sembra che troveremo di nuovo insieme April e Jackson, veterani ormai di una vita fatta di disgrazie quasi da fare concorrenza alla Grey ma anche un’altra coppia felice appare all’orizzonte: Owen e Amelia freschi di matrimonio con tanto di fuga tattica e ritorno con coda tra le gambe.

La Wilson continua a restare un mistero, ha una situazione così ingarbugliata alle spalle che ad un certo punto si perde il filo del discorso sulla sua vita.

A questo punto non ci resta che confidare in Meredith, che appare sulla nuova locandina da sola, tagliata a metà dallo skyliner di Seattle, con un sorriso abbastanza tirato circondata da colori freddi un po’ a ricordare il suo stato d’animo.

C’è un qualche significato nascosto nella scelta di questa immagine? Verrà data più importanza a Seattle, ci saranno più scene fuori dall’ospedale? Dobbiamo prepararci a qualche altro drammatico addio?

Ai posteri l’ardua sentenza, intanto intrepidi aspettiamo il #TGIT

Grey’s Anatomy 13 è dietro l’angolo was last modified: agosto 6th, 2016 by L'Interessante
6 agosto 2016 0 commenti
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Logcenter
CalcioIn primo pianoSport

Logcenter ancora al fianco della Casertana F.C.

scritto da L'Interessante

Logcenter

Logcenter ancora al fianco della Casertana F.C.

Casertana F.C. e Logcenter ancora insieme. Pietro Vitiello, titolare dell’azienda con sede a Carinaro (CE), ha ufficialmente rinnovato l’accordo di sponsorizzazione con il club rossoblu. Logcenter sarà ‘top sponsor’ per la stagione 2016-17 e comparirà nuovamente sulla maglia dei falchetti, arricchendo la schiera di aziende di Terra di Lavoro che hanno voluto sostenere il progetto Casertana.

LOGCENTER è una delle realtà più qualificate nelle soluzioni logistiche di magazzino, proiettato ad ottimizzare le attività di carico/scarico e di stoccaggio grazie a sistemi automatici ed avanzati. Offre servizi di manutenzione, vendita, noleggio di carrelli elevatori, spazzatrici, lavasciuga, scaffalature industriali e tutto quanto sia di supporto alle attività di deposito e di movimentazione.

Casertana F.C. e Logcenter ancora insieme. Pietro Vitiello, titolare dell’azienda con sede a Carinaro (CE), ha ufficialmente rinnovato l’accordo di sponsorizzazione con il club rossoblu. Logcenter sarà ‘top sponsor’ per la stagione 2016-17 e comparirà nuovamente sulla maglia dei falchetti, arricchendo la schiera di aziende di Terra di Lavoro che hanno voluto sostenere il progetto Casertana.

 è una delle realtà più qualificate nelle soluzioni logistiche di magazzino, proiettato ad ottimizzare le attività di carico/scarico e di stoccaggio grazie a sistemi automatici ed avanzati. Offre servizi di manutenzione, vendita, noleggio di carrelli elevatori, spazzatrici, lavasciuga, scaffalature industriali e tutto quanto sia di supporto alle attività di deposito e di movimentazione.

Logcenter ancora al fianco della Casertana F.C. was last modified: agosto 6th, 2016 by L'Interessante
6 agosto 2016 0 commenti
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Tyler Bergantino Juvecaserta
BasketIn primo pianoSport

Juvecaserta: accordo triennale con il giocatore Tyler Bergantino

scritto da L'Interessante

Tyler Bergantino

Tyler Bergantino: direttissimo America – Caserta

La Juvecaserta Pasta Reggia comunica di aver sottoscritto un accordo triennale con il giocatore Tyler Bergantino, centro di 206 cm. di nazionalità americana, ma di origini italiane. Nato il 22 ottobre 1993, Tyler Ernest Bergantino è uscito quest’anno dalla Massachusets University. Nell’ultimo anno della sua carriera universitaria ha disputato 29 partite con una media di 2,7 punti e 3,4 rimbalzi a gara.

«Il contratto triennale sottoscritto con Tyler – sostiene il patron Iavazzi – rappresenta la prova della fiducia che poniamo in questo giovane che ha ancora ampi margini di miglioramento tecnico e fisico, senza contare il vantaggio legato alla cittadinanza italiana. In questo senso abbiamo inteso investire su un atleta giovanissimo che può rappresentare un elemento importante, soprattutto in ottica futura».

«Tyler – sostiene il general manager Guastaferro –  è un bel ragazzone del 1993 che ha grandi margini di miglioramento. Lo abbiamo preso e ingaggiato per tre anni perché crediamo possa crescere. Sicuramente ci darà una mano nel reparto lunghi. Fattori importanti, oltre l’età, il suo passaporto italiano, che già gli consente di essere tesserato come comunitario, e la copertura di uno spot che al momento è vacante, viste le condizioni fisiche di Nika Metreveli».

Juvecaserta: accordo triennale con il giocatore Tyler Bergantino was last modified: agosto 6th, 2016 by L'Interessante
6 agosto 2016 0 commenti
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Luca
CulturaIn primo piano

#Chiacchieretramici: intervista a Luca Cristillo [Il VIDEO]

scritto da L'Interessante

Luca Cristillo

Luca Cristillo

Di Maria Rosaria Corsino

Torna la rubrica #Chiacchieretramici

Luca è un giovane ragazzo di 21 anni che ha fatto dell’arte la sua passione.

Lo abbiamo incontrato per scoprire qualcosa di più su di lui e sul suo lavoro visto che, come lui stesso dice, a Caserta viene dato molto più spazio alla musica che al disegno.

“Ci promettono tante cose” dice “ma alla fine fanno solo chiacchiere”.

Di Maria Rosaria Corsino

Torna la rubrica #Chiacchieretramici

Luca è un giovane ragazzo di 21 anni che ha fatto dell’arte la sua passione.

Lo abbiamo incontrato per scoprire qualcosa di più su di lui e sul suo lavoro visto che, come lui stesso dice, a Caserta viene dato molto più spazio alla musica che al disegno.

“Ci promettono tante cose” dice “ma alla fine fanno solo chiacchiere”.

Di Maria Rosaria Corsino

Torna la rubrica #Chiacchieretramici

Luca è un giovane ragazzo di 21 anni che ha fatto dell’arte la sua passione.

Lo abbiamo incontrato per scoprire qualcosa di più su di lui e sul suo lavoro visto che, come lui stesso dice, a Caserta viene dato molto più spazio alla musica che al disegno.

“Ci promettono tante cose” dice “ma alla fine fanno solo chiacchiere”.

#Chiacchieretramici: intervista a Luca Cristillo [Il VIDEO] was last modified: agosto 4th, 2016 by L'Interessante
4 agosto 2016 0 commenti
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Street Art Antimo Foglia
CulturaIn primo piano

Antimo Foglia: un’intervista. Street Art a Marcianise

scritto da L'Interessante

Antimo Foglia

Di Michela Salzillo

Lo scorso 15 luglio, nella città di Marcianise, è stata ultimata un’opera di “street art” firmata dall’artista marcianisano Antimo Foglia

Si tratta di una delle “attività” promosse dalla rassegna R- Estate a Marcianise, l’iniziativa della proloco che tuttora detiene primati di successo ed entusiasmo.

 Il murales, che si presenta come una riproduzione stilizzata ed in rilievo 3D, ha meritato i complimenti non solo dei cittadini ma anche del sindaco Antonello Velardi che ha dichiarato: “È un’opera d’arte, una grande opera d’arte. Per mezz’ora ho pensato di essere a Londra e non a Marcianise. Vi invito ad andare a vedere quel murales, resterete senza fiato.”

A fronte di tale successo, abbiamo incontrato, per voi, l’autore.

Antimo Foglia, classe 1973, con una formazione alla scuola internazionale di comics, è un artista e designer di fama nazionale.  Nell’intervista che ci ha gentilmente concesso, racconta i dettagli dell’esperienza marcianisana e non solo.

Cominciamo con una domanda semplice: chi è Antimo Foglia?

La maggior parte delle persone mi definisce creativo, che è una facile sintesi per spiegare le mie attitudini al disegno: la grafica, la decorazione e la sensibilità verso le arti visive. Io disegno fin da piccolo e questa passione è presto diventata un lavoro che, per oltre 20 anni, mi ha fatto vivere un’esperienza trasversale nei settori della moda, pubblicità e stampa.

È recente la sua attiva partecipazione alla rassegna R-estate a Marcianise, l’iniziativa estiva organizzata dalla pro loco per valorizzare le bellezze del luogo e incentivarne l’espressione. Il suo contributo l’ha vista autore di un ‘opera d’arte plasmata su una delle pareti della città. Ci spiega cosa rappresenta e dove è possibile ammirarla?

L’opera è stata realizzata in via Raffaele Musone, sul muro frontale del parcheggio comunale, proprio nei pressi del centro storico. Essa vuole rappresentare un messaggio di benvenuto per chiunque arrivi a Marcianise.  Il disegno è una piantina stilizzata delle principali strade marcianisane con alcuni riferimenti ai luoghi storici della città.

Qual è la cosa che più ha amato nelle ore che in cui era occupato a tratteggiare l’opera?

 Sicuramente la partecipazione dei cittadini che hanno accolto con grande piacere l’intervento, anche perché il muro si presentava con una serie di scritte abbozzate, riconducibili a messaggi d’amore che la maggior parte delle persone ha considerato una forma di vandalismo senza nessuna espressione artistica.

Per realizzare il suo disegno ha scelto di collaborare con i commercianti marcianisani, ci racconta l’esperienza di questo rapporto e quali sono state le ragioni della sua decisione, pur sapendo che per un certo tipo di risoluzione grafica sono opportuni materiali specifici non facilmente reperibili in città?

La volontà di utilizzare un budget minimo di spesa e di investirlo presso i negozi di Marcianise è stato, fin da subito, un punto fondamentale per aderire completamente allo spirito della rassegna, dove tutte le associazioni hanno dato un proprio contributo; disponendo dei propri mezzi, senza richiedere grandi sforzi alle casse comunali. A Marcianise ho individuato alcuni commercianti ben forniti e gli uffici del comune mi hanno autorizzato a prendere i materiali necessari.

Ogni autore di” street art”  ha delle motivazioni personali che, spesso, oscillano fra l’esigenza di ribellione e la necessità di rivendicare la libertà di espressione, le va di parlarci delle sue e di svelarci se nel corso del tempo sono cambiate?

 Sono cresciuto con l’amore per il “writing”, si tratta di una disciplina della cultura hip hop che comunemente viene identificata nei cosiddetti “graffiti”. La mia espressione artistica ha sempre rappresentato una forma di ribellione, ma non solo. C’è molto di più dietro; dalla passione per la calligrafia alla necessità di misurarsi con le proprie idee. Significa anche confrontarsi , letteralmente, con disegni di grandi dimensioni che richiedono studio e tanta fatica nell’esecuzione.

Ad aprile di quest’anno, sulla facciata della Basilica del” rione sanità”, uno dei quartieri più difficili di Napoli, è stato realizzato, ad opera dell’artista Bosoletti, un murales ispirato ad una storia di resistenza e amore. Secondo la sua esperienza, l’arte può essere sinonimo di rinascita e in che modo?

L’arte ha sempre rappresentato un linguaggio di avanguardia e di rinascita, in qualsiasi forma espressiva, dalla musica alle arti figurative. Oggi, “la street art”, oltre ad arricchire e valorizzare muri anonimi, è anche motivo di discussione, di riflessione, di fermento di idee ed energie; proprio quello che è accaduto attorno all’opera che ho realizzato a Marcianise, la stessa che ha suscitato tanto interesse, forse anche più di quello che immaginavo. La voglia di partecipazione, la voglia di colore, manifestata dai miei concittadini, è sicuramente una volontà di rinascita e di identificazione culturale, in un contesto spesso conosciuto più per gli aspetti negativi.

Disegnare nella propria città è più facile o più difficile rispetto a quando lo si fa altrove?

Ho disegnato in molte città, l’approccio di chi ho incontrato è stato sempre pieno di interesse e motivo di confronto, ovviamente, a Marcianise, ho sviluppato la conoscenza di nuove persone, oltre a rivedere tanti amici di vecchia data, alcuni dei quali condividono la mia stessa passione e sono degli artisti che stimo profondamente.  Quindi, per rispondere alla domanda, più che facile o difficile, è stato davvero molto piacevole .

Tornerà a disegnare per Marcianise?

Penso di sì, ci sono in corso diversi progetti che spero si possano realizzare al più presto, per questo confido anche nell’intervento dei privati, una collaborazione, per me preziosa, che potrebbe svelare scenari di relazione molto interessanti.

Grazie per la disponibilità, signor Foglia. Alla prossima!

Antimo Foglia: un’intervista. Street Art a Marcianise was last modified: agosto 4th, 2016 by L'Interessante
4 agosto 2016 0 commenti
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Akita
CuriositàDall'Italia e dal MondoIn primo piano

Coccole. Il dog friendly: capitolo 15

scritto da L'Interessante

Coccole

Di Luigi Sacchettino

Cari lettori interessati oggi parliamo di coccole, soprattutto quelle che gli estranei rivolgono al nostro cane quando siamo per strada

Sì, è vero – può sembrare scontato. Un articolo sulle carezze?! Cosa vuoi che ci sia da sapere?!
Sì, purtroppo l’accarezzare un cane porta con sé un’infinità di luoghi comuni.
Proviamo a far chiarezza.
“Che bello- posso?”. Abbiamo la costante maleducazione- perché in questo si traduce agli occhi del nostro cane- di vedere un cane e contestualmente accarezzarlo. Avvicinamento frontale, diretto, invasione dello spazio personale, invasione del corpo. Magari in zone del corpo dove al cane non propriamente piace essere toccato da un estraneo- ad esempio testa, orecchie, coda, posteriori.
Magari con il guinzaglio corto e senza la possibilità di potersi divincolare.
C’è una scena in versione umana che mi viene in mente : ascensore piena di gente, la persona accanto a me tocca o spinge. Piacevolezza zero e desiderio che l’ascensore si apra il prima possibile.
L’ideale sarebbe che l’estraneo si avvicinasse dopo aver verificato la disponibilità tramite il proprietario del cane, e aspettare che sia il cane stesso ad avvicinarsi a noi, per conoscerci e proporsi. Utile- quando tutto ciò non accade e il nostro cane patisce quella carezza- farlo allontanare il prima possibile da quella ingerenza.
“Scusa ti posso toccare?” Sì, dovrebbe essere questa la giusta frase da pronunciare quando si vuole interagire con un cane. Sì, toccare- non accarezzare.
La carezza presuppone che ci sia piacevolezza, e quelle che un estraneo rivolge al nostro cane sono più che altro delle vere e proprie palpate, strusciate, strofinate, grattate.
La piacevolezza deriva dalla conoscenza dei punti del corpo in cui essa può essere evocata. Conoscenza a cui un estraneo per strada non può avere accesso.
Un esempio: per molti umani essere accarezzati in testa è una forma di coccola- a me dà tremendamente fastidio.
In questo la soggettività e le esperienze fanno la differenza.
Possiamo dire in linea generale che ci sono delle zone dove è più facile che il cane non gradisca- testa, coda, arti, bacino- mentre altre dove la tolleranza può essere maggiore- come il tronco.

Carezza fatta leggermente, con il dorso della mano che rimanda al tocco eseguito dalla lingua di mamma cagna.
Sì, in linea generale perché davvero ogni soggetto ha le sue preferenze. Ho conosciuto dei retrievers- razze note per la loro socievolezza- che non amavano minimamente le coccole degli estranei, mentre soggetti di razze più diffidenti verso gli estranei proporsi sfacciatamente per ricevere coccole.
Non a caso io stesso quando sono per strada ed incontro un cane con il suo proprietario rispetto il rituale d’incontro avvicinandomi con calma, curvando leggermente di lato e chiedendo al proprietario se posso accarezzarlo, dove gli piace essere accarezzato; poi aspetto che sia il cane stesso a dirmi: “ok, ora puoi”.
Carezza fatta brevemente e leggermente, magari con il dorso della mano che rimanda al tocco eseguito dalla lingua di mamma cagna.
Non vi ho convinto? Bene- guardate questo video ed immedesimatevi nelle persone “coccolate”. Perché con i cani facciamo nello stesso modo.
www.youtube.com/watch?v=CB4Ig2dE8e0

Buona coccola a tutti.

Coccole. Il dog friendly: capitolo 15 was last modified: agosto 4th, 2016 by L'Interessante
4 agosto 2016 0 commenti
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