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Autore

Walter Magliocca

dell'agnello
BasketIn primo pianoSport

DELL’AGNELLO E DI CARLO COMBATTENTI CORRETTI: CON MILANO LA MIGLIORE PALLACANESTRO IN ITALIA 

scritto da Walter Magliocca

dell’agnello

Un casertano doc da avversario …. ma non troppo  

Il primo a raggiungere la sala stampa è il casertano Gennaro Di Carlo, il quale inizia con i ringraziamenti:

“Un grazie al pubblico casertano che mi ha applaudito al mio ingresso in campo”. Passando poi all’analisi della partita: “ Dopo Milano, ritengo che Capo d’Orlando e Caserta giocano la migliore pallacanestro in Italia. E questa sera si è vista una gara molto bella ed un grande basket, in un contesto emozionante. Dobbiamo rimanere con i piedi per terra e non perdere di vista i nostri obiettivi”.

Dell’Agnello: il bicchiere, in relazione alla prospettiva, mezzo pieno e mezzo vuoto

Questa volta Dell’Agnello arriva molto tirato segno di una partita vissuta con intensità sino alla fine.  Anche il coach casertano inizia con dei ringraziamenti, “ Prima di ogni analisi – dice il tecnico di origini livornesi ma casertano d’adozione e di ….  fede – vorrei ringraziare chi collabora e sta consentendo questo piccolo miracolo come Michelutti (assistant coach), Mimmo Papa (preparatore) e Remo Petroccione (allenatore in terza). Stiamo dove non avremmo mai pensato di essere ad inizio di questa avventura. Inutile dire che il primo aspetto è l’amalgama del gruppo. Abbiamo dei punti fermi e di riferimento e mi dispiace non poter far giocare tutti i giocatori che si allenano con grande professionalità e dedizione”.

Analisi del match e merito  all’avversario

“In questa gara abbiamo avuto delle difficoltà ed abbiamo fatto molta fatica contro un avversario difficile che, con pieno merito, occupa l’attuale posizione in classifica. Capo d’Orlando possiede tre giocatori, anzi tre fuoriclasse, Fitipaldo, Diener e Delas, che riescono a leggere con anticipo tutte le situazioni di gioco e ci hanno sempre messo in difficoltà. Soprattutto nel terzo quarto hanno punito ogni nostra piccola incertezza. Non sempre siamo stati lucidi e non si era messa nel migliore dei modi. Ma siamo stati bravi ad invertire l’inerzia della gara che, ad un certo punto, ci vedeva soccombenti”.

Il coach analizza il positivo momento anche ….. astrale

“Il segnale positivo è che siamo riusciti a vincere pur non giocando la nostra miglior partita. Fare un piccolo miglioramento, quando sei così in alto, è sempre difficile ma cercheremo di migliorare e di migliorarci sempre. A Venezia andiamo a giocarcela con il vantaggio della classifica e cercheremo di confermarci. E’ ovvio che pensiamo alle final eight, anche facendo riferimento ad altre formazioni che a tanto ambiscono anche se allo stato sono più dietro di noi”.

Anche Watt in sala stampa per esprimere la sua soddisfazione.

“Una grande stagione in una squadra che gioca un ottimo basket. Per me è la prima volta nel campionato italiano ed ho trovato un ottimo ambiente ed un allenatore molto preparato. Speriamo di fare sempre meglio e non vogliamo porci dei limiti. Spero che il pubblico ci segua sempre più numeroso”.

Il tabellino della gara

PASTA REGGIA JUVECASERTA  

Sosa 21 (3/8, 3/6), Cecere, Cinciarini 12 (1/4, 3/3), Putney 17(3/3, 2/3), Gaddefors 5 (2/2, 0/2), Jackson 3, Giuri 12 (0/1, 4/5), Bostic 4 (1/3, 0/4), Cefarelli, Metreveli 2, Czyz, Watt 15 (6/9, 0/1) All. Dell’Agnello

BETLAND CAPO d’ ORLANDO

Galipò, Munafò, Tepic 8, Fitipaldo 12, Iannuzzi 14, Laquintana 6, Perl, Nicevic, Delas 11, Diemer18, Archie 13, Stojanovic 4 All. Di Carlo

Arbitri

Mattioli Gianluca, Bartoli Mark, Ranaudo Nicola

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DELL’AGNELLO E DI CARLO COMBATTENTI CORRETTI: CON MILANO LA MIGLIORE PALLACANESTRO IN ITALIA  was last modified: novembre 21st, 2016 by Walter Magliocca
20 novembre 2016 0 commenti
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juvecaserta
BasketIn primo pianoSport

JUVECASERTA ALLA SESTA VITTORIA. DOMATA UNA CORIACEA CAPO D’ORLANDO

scritto da Walter Magliocca

juvecaserta

Juvecaserta ritorna tra le mura amiche per un ennesimo esame. A tastare le qualità e il positivo momento dei casertani è un’altra sorpresa del campionato. La Betland Capo d’Orlando, con in panca il coach casertano Gennaro Di Carlo, già secondo di Nando Gentile, è stata, come la Juve, sull’orlo del baratro ed ha risalito la china fino a raggiungere la quarta posizione, in termini numerici, nell’attuale stagione. In settimana, inoltre, ha aggiunto un giocatore di indubbie qualità come Milenko Tepic.

Prima frazione 25 – 20

Dell’Agnello schiera il solito quintetto iniziale: Sosa, Putney, Gaddefors, Bostic e Watt.  Prima palla gestita dai siciliani ma è di Sosa il primo canestro della gara, da tre punti, che subito riscalda il Palamaggiò. La gara sin dalle prime battute dimostra di non deludere le aspettative. Caserta che dimostra una grande intensità difensiva con un Sosa in grande spolvero (finalmente). 8 a 3 a 7’ e 08’’. Ma Capo d’Orlando fa subito intendere il motivo dell’attenzione sulla sua squadra. 10 pari a 5’ e 46’’. La difesa dei padroni di casa è intensa e il tabellone, dopo due liberi di Putney, segna 16 a 10 a 4’ e 14’’. Primo cambio casalingo a 3’ e 33’ 20 a 14: Giuri per Gaddefors. Casertani che soffrono la zona dei siciliani. Ma, dopo essere passati da + 8 a + 2, un canestro dalla linea da tre di Giuri riporta i suoi a + 5 e il cronometro si ferma sul 25 a 20.

Seconda frazione 47 a 38

I secondi 10’ iniziano con il primo canestro di Cinciarini e rispota di Fitipaldo: 27 a 22. Cinciarini piazza la sua prima bomba e ristabilisce le distanze: 30 a 25 a 7’ 58’’. La gara è molto intensa e combattuta. Di Carlo inserisce il nuovo arrivato Tepic che lo premia con un canestro 31 a 29 a 6’ e 30’’. Ma Putney, da tre, ristabilisce le distanze: 34 a 29, che rimane fino a metà frazione. Ma Capo d’Orlando non demorde e prima Laquintana da tre e Stojanovic ristabiliscono la parità a 34. Ma Sosa prende per mano la Juvecaserta e con due penetrazioni fa rivolare i suoi a + 6, 40 a 34 a 2’ e 55’’. Poi il Putnay moment: prima stoppa Delas, poi realizza da tre e poi recupera due importanti rimbalzi difensivi: 42 a 36 a 42’’ e 58. Il tempo si chiude sul 47 a 38 dopo due liberi di Sosa, due di Laquintana e tre di Jackson, con il massimo vantaggio casalingo.

Due compagini che giocano un ottimo basket con buone difese e ottimi terminali.

 Terza  frazione 58 a 59

Ospiti che iniziano con il primo canestro e da tre di Drake Diener, cui risponde da distanza siderale Putney, ma Diener replica e si va sul 50 a 44 a 7’ e 56’’.  Ma ancora Putney recupera e realizza un libero, ma Archie spacca la difesa casertana, poi Sosa, Delas e di nuovo Diener da tre (solo un errore nel mezzo): 53 a 51 a 4’ e 39’’. La difesa di Caserta è saltata sotto le “bombe” di Diener. Dell’Agnello blocca con un time out. E Sosa esce da un blocco per un tiro dall’arco. Capo d’Orlando approfitta del momento di impasse casertana. 56 a 53 a 3’ e 36’’. 56 a 55 a 2’ e 13’’ e rimonta completata 1’ e 56’’: 56 a 57. Primo sorpasso ospite. Fase di empasse e due liberi di Putney riportano Caserta avanti 58 a 57 a 33’’ poi Sosa si fa chiamare uno sfondamento e siciliani che sfruttano gli ultimi 5’ con un tiro a 5 centesimi di Archie e tempo sul 58 a 59. Ad Archie, comunque, viene fischiato il quinto fallo con tecnico per proteste.

Ultima frazione: Caserta è alla sesta 91 a 86

Il tifo organizzato fa sentire la vicinanza alla squadra e il tempo inizia con il libero di Cinciarini. Parità a 59. Antisportivo a Putney. Liberi di Delas e banale errore in attacco di Watt: 59 a 62 a 9’ e 07’’, massimo vantaggio ospite. Errore di Bostic e Capo d’Orlando con liberi di Iannuzzi va sul 64 a 59 a 8’ e 5’’. Gaddefors di forza e Watt portano Caserta a meno 1, 63 a 64. Canestro di Delas e bomba di Sosa. 66 pari. Errore dalla lunetta di Watt che poi va schiacciare ma Giuri si fa chiamare tecnico per aver preso la palla e poi, per farsi perdonare realizza due bombe consecutive. Il Palamaggiò è una bolgia: 74 a 69 a 4’ e 50’’. A 4’ e 22’’ quinto fallo di Iannuzzi. Sosa perde palla in palleggio ma Capo d’Orlando non ne approfitta e Cinciarini piazza una bomba a 3’23’’: 78 a 70. Cinciarini si ripete dalla lunga distanza, replica Delas, ma Watt fissa sull’ 83 a 74 a 2’ e 15’’.  Due liberi di Watt e bomba di Diener, cui replica ancora il capitano Giuri: 88 a 79 a 1’ e 25’’. Ma  Capo d’Orlando non demorde e fa paura: con Fitipaldo da tre e un canestro da 2 va 88 a 84 a 28’’ e 51. Sosa dalla lunetta ne mette solo uno 89 a 84 e con velocità Fitipaldo realizza. Due liberi del solito Sosa e si chiude sul 91 a 86.

Juvecaserta conquista la sesta vittoria stagionale contro una squadra che ha venduto cara la pelle. Confermata la terza posizione. Obiettivi da sogno … più vicini

JUVECASERTA ALLA SESTA VITTORIA. DOMATA UNA CORIACEA CAPO D’ORLANDO was last modified: novembre 20th, 2016 by Walter Magliocca
20 novembre 2016 0 commenti
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napoli
CalcioIn primo piano

NAPOLI CHE SFATA IL TABU’ DI UDINE. MA QUANTA FATICA. INSIGNE SI SBLOCCA MA NON LA SUA PROVA

scritto da Walter Magliocca

napoli

Napoli soliti problemi offensivi

Un Napoli che dal 2007 non riusciva a vincere in quel di Udine. E la prima frazione di gioco non faceva presagire nulla di buono. Partita vivace ma – senza infamia e senza lode. Vivace ma priva di occasioni da rete con Zapata, in un paio di azioni, che, ricordando la proprietà del cartellino, non vuole infliggere un dispiacere alla formazione azzurra.

Praticamente, nei primi 45’, i partenopei non hanno effettuato un tiro nello specchio della porta difesa da Carnensis.

Udinese in vena di regali e Insigne realizza una doppietta

Ad inizio di ripresa, finalmente, Insigne realizza, nell’arco di dieci minuti, le prime reti stagionali. Ma è la difesa friulana ad aiutare gli azzurri. In occasione del primo goal i due centrali dell’Udinese non intervengono e favoriscono l’inserimento del napoletano, Il secondo goal è proprio un regalo su un piatto d’argento. Nel mezzo una traversa, con leggera deviazione dell’estremo difensore dei padroni di casa e un clamoroso errore. La prestazione, però, nel complesso è stata poco più che sufficiente.

—– e difensivi

I regali della difesa dei padroni di casa hanno evitato ai partenopei di mantenere la costanza di subire la ete nell’immediatezza del vantaggio. Infatti, dopo appena un minuto dalla seconda realizzazione ecco la rete dell’Udinese su palla inattiva, con difesa mal posizionata. Va rimarcata, però, la maiuscola prova di Koulibaly che, da solo, ha retto tutto il reparto difensivo dei partenopei. E’ ovvio che la vera prova sarà mercoledì nella gara di champions,

In settimana il destino europeo

Come detto mercoledì il Napoli si gioca una parte della stagione. In caso di vittoria con la Dinamo Kiev la qualificazione sarebbe cosa fatta. E’ indispensabile per i tifosi, per la squadra, ma soprattutto per il presidente che, senza gli introiti, potrebbe avere reazioni …non controllate.

I giocatori, pur nella continua emergenza offensiva, cercheranno di evitare i … malori sclerotici del massimo dirigente azzurro.

 

NAPOLI CHE SFATA IL TABU’ DI UDINE. MA QUANTA FATICA. INSIGNE SI SBLOCCA MA NON LA SUA PROVA was last modified: novembre 19th, 2016 by Walter Magliocca
19 novembre 2016 0 commenti
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juvecaserta
BasketIn primo pianoSport

JUVECASERTA ESPUGNA CANTU’ 83 a 82 E SOGNA IN GRANDE

scritto da Walter Magliocca

juvecaserta

Juvecaserta alla quarta trasferta, su quattro, in terra lombarda. Questa volta è il paladesio di Cantù ad ospitare le gesta e una grande vittoria degli uomini in canotta nera di Sandro Dell’Agnello.

Primo quarto 28 a 24

Gara che non delude le aspettative: October Cantù non in buon momento e che prima della gara ha tagliato il giocatore Romeo Travis, americano con passaporto macedone. Caserta, dal suo canto, vuole confermare il momento positivo e la posizione di classifica conquistata. Ed è proprio la pasta reggia che parte a spron battuto ma i padroni di casa non mollano. Difese deficitarie e attacchi schioppettanti. A 3’19’’ il punteggio è di 20 pari. Caserta commette qualche errore di troppo e lascia qualche punto: 28 a 22 a 1’ dal termine, massimo vantaggio canturino e tempo che si chiude sul 28 a 24.

Secondo quarto 46 a 41

Non cambia l’inerzia del match. Caserta non riesce a recuperare, ma mantiene il passo ai canturini che, come da previsioni, hanno la meglio a rimbalzo.

E’ l’equilibrio l’elemento caratterizzante del tempo che si chiude sul 46 a 41.

Terzo quarto 59 a 53

Dovrebbe essere la frazione della JuveCaserta. Ma le difese ritornano protagoniste e il tempo fa registrare un parziale di 13 a 12. Sosa non riesce ad essere determinante e,  quando è in campo, condiziona la squadra sia in positivo ma più in negativo: 48 a 43 a 5’ e 35’’. 50 a 47 a metà frazione. La partita entra nel vivo e Caserta si avvicina con canestro di Watt: 50 a 46 a 4’ e 30’’. Brutta la gara, ma quello che conta è il risultato. Dell’Agnello “registra” la difesa: 53 a 51 a 2’30’’. Sagra degli errori con Cinciarini e Watt. A 47’’ Cantù di nuovo a + 6: 57 a 51. E 59 a 26’’. La frazione si chiude sul 59 a 53.

Ultima frazione 82 – 83

Juvecaserta inizia con due canestri di Cinciarini, 59 a 57 a 9’05’’. Nuovo Cinciarini da tre e Caserta si avvicina 62 a 60. Ma Cantù non cede e vince la lotta ai rimbalzi: a 7’ e 25’’ 66 a 62. 71 a 68 5’35’’. Watt, 20 punti, è determinante ma Cantù intensifica la difesa su di lui. 73 a 70 a 32’ e 23’’. Caserta tesorizza l’ottima difesa e a 2’ e 02’’ raggiunge il primo vantaggio del secondo tempo: 73 a 75 su tiro dall’arco del solito Cinciarini. Johnson e schiacciata di Watt fissano il risultato sul 75 a 77. Tiro libero di Lawall e 76 a 77 a 1’e10’’. Ma Bostic dall’arco prima e poi con il quinto fallo commesso diventa protagonista: 79 a 80. Ma Sosa dall’arco e Noders per Cantù 82 a 83. Cantù non fa fallo e Caserta sbanca il Paladesio.

Juvecaserta outsider del campionato

Nonostante le difficoltà societarie, la squadra sul campo è l’effettiva sorpresa di questo inizio di campionato. Ora Caserta sogna: Final hight e playoff.

JUVECASERTA ESPUGNA CANTU’ 83 a 82 E SOGNA IN GRANDE was last modified: novembre 13th, 2016 by Walter Magliocca
13 novembre 2016 0 commenti
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dell'agnello
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DELL’AGNELLO SODDISFATTO ALLA SUA CENTESIMA PANCHINA SI CONTRAPPONE ALLA DELUSIONE DI BUSCAGLIA. SOSA: A CASERTA DA PROTAGONISTA

scritto da Walter Magliocca

dell’agnello

Caserta continua a stupire. La squadra guidata da coach Dell’Agnello viene riconosciuta quale sorpresa del campionato, in questa prima fase della stagione ed ha raggiunto una posizione in classifica non occupata da ben sei anni.

Il primo a raggiungere la sala stampa è un deluso e abbattuto Buscaglia.

“Difficile commentare una partita dove abbiamo giocato molto male. Non riesco a trovare una giustificazione al comportamento avuto in campo dalla squadra. Speravo che si trattasse solo di alcuni minuti di offuscamento, ma, dopo il primo quarto, ho capito che non era la giusta serata. Spero che si sia trattato solo un incidente di percorso e che rimanga un episodio isolato”.

Continua nella sua disamina della negatività della Dolomiti Trento, senza neanche esaltare più del dovuto la prestazione di Caserta.

“In campo è sembrato che Caserta facesse la partita e Trento l’allenamento. I padroni di casa sono cresciuti nell’arco dei 40’ e noi non siamo riusciti ad approfittare dei loro momenti di pausa, né capitalizzare la superiorità a rimbalzo. Siamo stati deficitari sia dal punto di vista tattico che tecnico, oltre che mentale”, Chiude con un riferimento ad un suo giocatore, Forray, il quale, ha piazzato tre bombe consecutive, nel terzo quarto, cercando di scuotere i suoi compagni. “E’ stato l’unico che ha tentato di motivare gli altri giocatori del roster, ma la sua reazione è stata vana. Non era proprio la nostra serata. Una prestazione brutta che non merita alcuna disamina  giustificazione”.

Dell’Agnello più che soddisfatto

Di tutt’altro umore e spirito Sandro Dell’Agnello che, visibilmente e comprensibilmente contento, così esordisce: “Abbiamo fatto la partita che volevamo. Abbiamo interpretato la gara con il giusto approccio e la giusta concentrazione. Un grazie e un bravo a tutti i giocatori, compreso coloro i quali non hanno calcato il parquet ma ci aiutano nel preparare le gare, come Jackson, Metreveli e Cefarelli. Ma in squadra ci sono otto giocatori molto forti e gli altri della rosa sono penalizzati. Scendiamo in campo per vincere e non per fare regali”.

Dell’Agnello è un fiume in piena e traspare tutta la sua contentezza per la prestazione dei suoi: “Dopo il primo quarto ho avuto la sensazione che non potessimo più perdere. I giocatori, che nuovamente ringrazio per quanto fatto, hanno interpretato la gara con molta determinazione e grinta, mantenendo la stessa intensità di gioco dall’inizio alla fine. Abbiamo recuperato 20 palloni e questo dato è emblematico dell’intensità di gioco profusa. Per un breve periodo abbiamo subito il loro pressing a tutto campo, ma non abbiamo mai sofferto in modo particolare. Siamo carenti a rimbalzo e dobbiamo migliorare in un aspetto abbastanza semplice: nell’applicazione del tagliafuori.  Abbiamo giocato con quattro “piccoli” per evitare di farci surclassare. E ci siamo riusciti egregiamente”.

Dell’Agnello non risparmia un riferimento ai singoli: “Bostic è un giocatore che ci sta dando molto e sta migliorando sia in fase difensiva che offensiva. Garantisce equilibrio alla squadra e conferisce sicurezza ai compagni. Mi chiedete di Sosa, ma ribadisco che è un top player ed oggi ha dimostrato che teneva a fornire una buona prestazione.  Ha avuto il giusto atteggiamento e approccio alla gara e si sta sacrificando come play, in un ruolo non suo. Non posso che essere contento di come ha interpretato il match e di come si allena durante la settimana. Sono sicuro che darà molto a questa squadra”.

La terza posizione può alimentare facili entusiasmi? Dell’Agnello abbassa i toni “Sono soddisfatto perché finora abbiamo incontrato compagini di caratura elevata, ma è un po’ presto per fare previsioni e cullare sogni. Il cammino è molto lungo”. Continua facendo comprendere che aver raggiunto le “100 panchine” in A non lo inorgoglisce in modo particolare ma “spero di continuare e migliorare sempre”.

Un piccolo riferimento alla crisi societaria “Speriamo che la stabilità arrivi presto. Nel breve periodo ci si può riuscire a tenere la squadra lontana da questi problemi, ma alla lunga non è semplice”.

Sosa spensierato, soddisfatto e determinato a diventare protagonista 

A rafforzare e parole del coach, in sala stampa arriva un “giocherellone” Sosa: “Non sono al meglio della mia condizione, ma sono soddisfatto della mia prestazione. Non è vero che a Caserta sono demotivato e penso d averlo dimostrato questo pomeriggio in campo. Spero di diventare determinante per la squadra e dare molte soddisfazioni ai tifosi. Voglio rimanere a Caserta, per giocare e poi perchè mi piace molto il cibo, la pizza, la mozzarella, gli spaghetti a vongole. Voglio rimanere qui e voglio giocare in questa squadra”.

Un chiaro messaggio che tacita definitivamente chi voleva il giocatore lontano dalla Reggia.  E dalla prossima, forse, società permettendo, vedremo il vero Sosa. Quello che serve per fare il salto di qualità e per …… sognare.

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DELL’AGNELLO SODDISFATTO ALLA SUA CENTESIMA PANCHINA SI CONTRAPPONE ALLA DELUSIONE DI BUSCAGLIA. SOSA: A CASERTA DA PROTAGONISTA was last modified: novembre 7th, 2016 by Walter Magliocca
7 novembre 2016 0 commenti
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JUVECASERTA – TRENTO: 84 a 67. CASERTA TORNA IN ALTO

scritto da Walter Magliocca

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Juvecaserta di nuovo di scena nella reggia del basket dopo la trasferta milanese.  

Al Palamaggiò arriva la Dolomiti Trento che rievoca l’ultima giornata dello scorso campionato dove si raggiunse una sofferta quanto meritata salvezza. Ma questa è un’altra pagina, anzi un altro capitolo. In settimana la società ha partecipato al lutto che ha colpito la famiglia Maggiò, per la scomparsa della moglie dell’ex patron Giovanni e madre dell’ex presidente Gianfranco. Ma a tenere banco sono state le vicende societarie ancora avvolte da una nube di incertezza e …. mistero.

Prima dell’avvio, il team manager, Antimo Lubrano, con il capitano, Giuri, ha ricordato le quattro stelle, il cui anniversario cadrà il prossimo 9 novembre, riponendo sotto la curva a loro dedicata, un fascio di fiori a imperituro memento.

Prima sirena

Dell’Agnello non cambia e da fiducia al solito quintetto con Sosa, Gaddefors, Putney, Bostic e Watt. Primo canestro di Bostic cui risponde, da tre, Lighty. Una schiacciata di Jefferson, porta gli ospiti sul 7 a 6. Ma un tiro dall’arco di Watt e un libero di Sosa porta i bianconeri sul 10 a 7 a 6’ e 23’’. Slum dunk e stoppata di Putney infiammano il palamaggiò. La gara è molto intensa e veloce e a farla da padrone, questa volta, sono gli attacchi: 18 a 17 a 2’38’’. Un canestro da tre  del capitano Giuri, con palla recuperata a metà campo, a 2’18’’ porta il punteggio sul 21 a 17. Tabellone che cambia a 25’’ e 29 con canestro di Cinciarini, Alla prima sirena 23 a 17.

Verso il riposo lungo 

Seconda frazione con palla rimessa dagli ospiti. Risultato bloccato con primo canestro di Trento dopo 1’ e 35’’ e risposta immediata di Cinciarini a 7’ 41’’ 25 a 19. A 6’ 31’’ antisportivo a Bostic che riporta gli ospiti a meno 4, 27 a 23. Ma Caserta c’è, con Giuri che “ruba” palloni e con schiacciata di Watt a 4’59’’. Tabellone 33 a 25. Dopo il + 10 a 4’00, distrazioni collettive in difesa portano Trento a 29, a 3’20’’ Sosa continua a sbagliare dalla distanza, ma cerca la penetrazione. Trento recupera punti e a 1’ e 48’’ raggiunge il 35 a 32. A 1’ e 02’’ 37 a 36. Rimonta completata e bianconeri in difficoltà. Ma Putney e Czyz, con tiro aggiuntivo sbagliato, in 20’’ riportano il tabellone sul 41 a 36. Sulla sirena non viene dato un canestro a Czyz e risultato confermato.  

Terzo quarto

Inizia con una “bomba” di Putney a cui risponde Trento con due liberi. 44 a 38 a 9’ e 12’’. Putney bissa  e Caserta va sul 47  a 38. Ennesimo errore di Sosa (5 errori su 5). Ma non c’è due senza tre e Putney replica a 8’ e 08’’ 50 a 38. Massimo vantaggio per i padroni di casa. Sosa continua a sbagliare ma non Watt e Giuri con tiri dalla lunga distanza si giunge a 6’ e 08’’ sul 55 a 40. Caserta è in trans agonistica, ma non Sosa che continua a penalizzare la sua squadra dalla distanza. Alcuni errori e una dubbia decisione arbitrale in attacco su Czys, penalizzano i casertani e Trento si riavvicina. 55 a 44 a 3’ e 20’’.  Ma Cinciarini con un doppio tiro dall’arco porta Caserta sul 61 a 43. Trento non demorde e a 1’ e 41’’ ferma il tabellone sul 61 a 49. Due liberi di Bostic ferma il tempo su 63 a 49.

Ultimo quarto

Trento rientra determinata, applicando un pressing asfissiante nel tentativo di recuperare, ma continua a perdere palloni. Gli uomini di Dell’Agnello riescono a contrastare l’aggressività avversaria. Trento la mette sul piano fisico e gli arbitri con decisioni inspiegabili ci “cascano” e corrono il rischio di far riscaldare eccessivamente gli animi. A 7’ e 03’’ 67 a 56. Partita brutta e fallosa. Sosa in penetrazione cerca di farsi perdonare  le disastrose percentuali al tiro e ci riesce con la classe che lo contraddistingue. A 5’ e 47’’, su due liberi proprio di Sosa, 71 a 56. Tre bombe di Forray avvicinano Trento ma Caserta amministra con Bostic, Cinciarini e altri due liberi di Sosa: 77 a 65 a 3’ e 15’’.Altri due liberi e ancora penetrazione di Sosa e risultato sull’81 a 65. Caserta continua ad amministrare con sagacia ed attenzione. A 1’00 81 a 67. A Trento concessi solo 31 punti negli ultimi due quarti.

Il tabellone finale si ferma sull’84 a 67

Caserta torna alla vittoria. Mai così in alto negli ultimi sei anni. Ma la partita più importante si giocherà in settimana. Le scadenze, tra cui gli stipendi, bussano alla porta. Entro il 10 novembre si dovrà definire la situazione. Allo stato i pagamenti provengono sempre dalla stessa tasca.        

JUVECASERTA – TRENTO: 84 a 67. CASERTA TORNA IN ALTO was last modified: novembre 7th, 2016 by Walter Magliocca
6 novembre 2016 0 commenti
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azzurri
CalcioIn primo piano

AZZURRI CHE NON SANNO PIU’ VINCERE: SULLA RUOTA DI NAPOLI ESCE SOLO IL SEGNO X.

scritto da Walter Magliocca

azzurri

Azzurri gran mole di gioco ma ancora un pari

Hamsik 1 Reina – 1. E’ questo il responso del San Paolo. Ma gli azzurri non sanno più vincere. Oramai è un trend… negativo. La squadra ha espresso un buon calcio con giocate in velocità ma mostrando chiaramente il limite di non poter schierare un attaccante di ruolo. Mertens, leggermente calato di forma rispetto alle ultime uscite, nonostante il grande dispendio di energie, non riesce ad impensierire i difensori avversari e , ovviamente, viene perso nel suo ruolo naturale di esterno dove potrebbe fare la differenza. Ancora una volta il migliore in campo, quello in grado di prendersi la squadra sulle spalle è stato Hamsik, autore di un bel goal di prepotenza e classe. Il peggiore non preventivabile. Quel Reina, a volte decisivo, leder indiscusso dello spogliatoio, ha decretato il risultato finale con un errore da …. scuola calcio. Succede ai più grandi, ma la squadra è stata incapace di reagire.

Nuova bocciatura per Gabbiadini e Insigne

Fatto fuori dall’undici titolare, Gabbiadini è entrato a partita in corda ed ha dimostrato, quantunque non ve ne fosse più bisogno, di non essere un attaccante di ruolo, Almeno tre le occasioni sprecate in maniera clamorosa, appena in campo, per poi perdersi nel nulla ed essere addirittura negativo nell’economia del gioco di squadra. Insigne, invece, ha fatto parte della formazione iniziale per poi essere sostituito in corsa proprio dal “Gabbio”. Oramai la rottura pare insanabile ma il giocatore si sente lontano da Napoli e dal progetto (che non esiste) Napoli calcio. La prestazione è stata mediocre ed in alcune occasioni, come prima della sostituzione, si è visto chiaramente che le sue giocate sono state effettuate più per “ripicca” nei confronti dell’allenatore e della proprietà che per l’effettiva utilità alla situazione contingente di gioco. Oramai un caso che viene amplificato dalle difficoltà in cui navigano gli azzurri.

Stagione che rischia di diventare fallimentare se non si corre ai ripari

Un campionato deficitario e la champions che rischia di essere nefasta nonostante il primo posto nel girone. Gli azzurri sono stati inghiottiti nel grigiore di centro classifica e i buoni momenti di forma, e di risultati, oltre che buone dosi di fortuna, di alcune medie compagini (come Torino, Genoa  e la stessa Lazio)  amplificano la crisi dei partenopei. In champions, in un girone che doveva essere, e che lo è, favorevole, il Napoli rischia, anzi qualcosa in più, di essere fatto fuori da compagini di valore medio basso, quali Besikstas (scadente) e Benfica (medio), con tutte le conseguenze che ne derivano.

Il colpevole di questa crisi: l’”attore” e “mattatore” ADL

Il coro della curva “b”, ad inizio di gara, è sempre lo stesso (figlio di …….), indirizzato a quello che viene indicato dai tifosi come il maggiore responsabile di questa situazione: il presidente Aurelio De Laurentiis. In settimana il proprietario della società calcio Napoli aveva svelato alcune “false” verità di mercato …non dimostrate. La squadra quest’anno, dopo il brillante secondo posto della passata stagione che aveva lasciato l’amaro in bocca per come maturato, avrebbe dovuto compiere il salto di qualità, nonostante la partenza di Higuain. Ma il mercato è stato incompleto e sono state fornite notizie di mercato non veritiere ai tifosi. I risultati sono la logica conseguenza e l’infortunio di Milik non può servire come giustificazione. Una squadra (non per forza grande) non può annoverare in rosa un solo attaccante.

E, purtroppo, il futuro è si prospetta ancora più….. grigio. Quindi quasi nero.  

AZZURRI CHE NON SANNO PIU’ VINCERE: SULLA RUOTA DI NAPOLI ESCE SOLO IL SEGNO X. was last modified: novembre 6th, 2016 by Walter Magliocca
6 novembre 2016 0 commenti
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NAPOLI RIMANDATO IN CHAMPIONS: SOLO PARI IN TURCHIA

scritto da Walter Magliocca

napoli

Napoli: continua il periodo “ni”

Solo un’invenzione di Hamsik salva il Napoli da un’ennesima sconfitta. Immeritata sicuramente, ma che si stava concretizzando con un calcio di rigore frutto di un errore di Maksimovic in fase di copertura. Una gara “tronca”. Ben giocata in fase di possesso palla e costruzione, ma deficitaria nella gestione delle ripartenze avversarie con “svarioni” difensivi e nella finalizzazione della gran mole di gioco. Ma è fin troppo evidente che alla squadra partenopea manca qualche pedina come viene oramai ripetuto in tutti i salotti e dibattiti televisivi.

Napoli che domina il campo ma …..

Gli azzurri hanno dominato in tutto l’arco dell’incontro: sia in fase di copertura che di impostazione, limitando le ripartenze del Besikstas. Ma con due negatività acclarate: la mancanza di un attaccante e i ripetuti, costanti svarioni difensivi. Vuol dire che qualche ingranaggio non gira, non è oliato nel modo giusto. Gli errori in fase di copertura, anche se questa sera limitati, si ripetono in maniera costante e in tutte le gare disputate nell’ultimo mese. 

Dopo il pari odierno, il cammino in champions league si complica e dipenderà non solo dai propri risultati ma anche e soprattutto da quelli degli altri.

Per Gabbiadini ennesima bocciatura

Ancora una volta Manolo fallisce l’opportunità concessagli. Ma non è sua la colpa se non è un attaccante, una prima punta come serve al Napoli in questo periodo della stagione. Gabbiadini viene addirittura “deriso” in sede di analisi tattica della partita da parte dei commentatori televisivi. Vengono esaminati con la lente di ingrandimento tutti i suoi movimenti, l’attacco della profondità, l’apertura di varchi per gli esterni, i tiri e tanto altro. Sistematicamente sminuita ogni giocata dell’attaccante, a volte ridicolizzata, considerandola da “scuola calcio”, senza offesa per i ragazzini. E’ impensabile che una squadra impegnata su tre fronti, campionato, champions e coppa Italia, abbia solo due attaccanti in rosa. Anzi uno, perch, come detto sopra, Gabbiadini non lo è.

L’unico colpevole è sempre De Laurentiis. I tifosi “presi in giro”

E allora la colpa di quanto si verifica, la mancata concretizzazione delle innumerevoli azioni di gioco create dagli azzurri, di chi è? Sempre del presidente De Laurentiis, il quale, da svariato tempo non commenta le partite, incrocia le dita e spera che il Napoli riesca a superare la fase a gironi anche come seconda: in fondo a lui interessa solo il corrispettivo che sarà versato nelle casse societarie per il superamento del turno. E  poi l’anno prossimo ridimensionerà le spese proprio in considerazione dei mancati risultati. Un po’ come mordersi la coda, ma solo verso l’esterno. All’interno, cioè nelle casse, gli euro di attivo saranno divisi dalla famiglia De Laurentiis. E  le spese ridotte. Ma tutto ciò perché non viene esplicitamente esternato ai tifosi napoletani? Paura di ritorsioni? Forse si. Anche senza forse.

Una curiosità riguardante la partita con la Juventus

Nell’intervallo della partita in Turchia, i commentatori televisivi di mediaset in studio, pensando di non essere in diretta,  hanno ricordato e commentato l’errore di Ghoulam nella sfida di sabato a Torino. Hanno dichiarato: “quegli errori non vengono commessi neanche all’oratorio”. Ancora una volta, con derisione, viene analizzato, anche fuori le riga, un comportamento di gioco del Napoli attuale.

Speriamo che il periodo sia di “passaggio”.  

NAPOLI RIMANDATO IN CHAMPIONS: SOLO PARI IN TURCHIA was last modified: novembre 1st, 2016 by Walter Magliocca
1 novembre 2016 0 commenti
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BasketIn primo pianoSport

JUVECASERTA SPARRING PARTNER DELL’OLIMPIA MILANO. FINISCE 100 A 80

scritto da Walter Magliocca

juvecaserta

Giocare a Milano alla quinta giornata, a due punti dalla blasonata Olimpia era  impensabile alla  stesura dei calendari. Eppure questo pomeriggio, al Forum di Assago, la pasta reggia è scesa in campo per approfittare della stanchezza di Milano, reduce da due sconfitte in Europa con OlympiaKos e Real Madrid, nonché di assenze importanti come quella del casertano Gentile.

Evidente divario tecnico

Ma il campo è ben altra storia. Le scarpette rosse sono di un altro pianeta e lo dimostrano sin dalle prime battuye. In campo Dell’Agnello si affida al solito quintetto: Sosa, Bostic, Watt, Putney e Gaddefors. Dopo un buon inizio, con giocate in velocità che portano Caserta avanti sul 7 a 2, Milano prende il largo e non c’è più storia. Il ritmo è molto alto. Caserta ha le sue solite amnesie,  non consentite contro la prima della classe. Prima Abass, autore di una grande prestazione e Raduljica, con una buona precisione e grande intensità difensiva,  fanno accumulare un cospicuo vantaggio per l’Olimpia, dal 14 a 11 al 23 a 12, il passo è breve. Caserta resta senza canestri per oltre 6 minuti. Frazione chiusa sul 28 a 14

Secondo quarto

Milano mette la freccia. Poco da raccontare se non un monologo meneghino. Juvecaserta con polveri bagnate con un Sosa sempre più irritante (se le sue performance devono essere su questi standard, meglio farne a meno) che pregiudica le prestazioni anche dei suoi compagni. Con Hickman e Dragic sugli scudi, dopo aver raggiunto ampi margini di vantaggio, si va al riposo lungo sul 55 a 36.

Dopo il riposo

Juvecaserta nel terzo quarto entra in campo più determinata. Casertani che, approfittando di un rilassamento di Milano, con giocate in velocità e buona circolazione di palla, dopo essere stata  sotto di 23, mette un parziale di 19 a 8. Ma, dopo un time out chiamato da Repesa, l’Olimpia preme sull’acceleratore e ristabilisce le distanze. Il terzo periodo termina sul 75 a 61.

Ultimo periodo di allenamento

Caserta ci prova, ma Milano dimostra, in ogni giocata, che in Italia è di una caratura superiore. A 7’ e 33’’ 79 a 63. A metà frazione 82 a 67. Milano amministra e il risultato stazione sul + 15. Ma con un ennesima accelerata, a 2’e 32’’ si va sul 95 a 72. Finisce 100 a 80

Poco più di un allenamento per l’Olimpia Milano che ha messo in risalto i consueti errori di Caserta. Sosa è un fantasma, l’ombra del giocatore conosciuto e che ci si aspettava. Alla vigilia del campionato non si immaginava addirittura di dover tagliare proprio lui, il giocatore che avrebbe dovuto far fare il salto di qualità. Allo stato sembra la soluzione migliore. Ma il coach ha piena fiducia nelle sue possibilità di riscatto. E così sarà. Basta attendere.

JUVECASERTA SPARRING PARTNER DELL’OLIMPIA MILANO. FINISCE 100 A 80 was last modified: novembre 8th, 2016 by Walter Magliocca
30 ottobre 2016 0 commenti
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PER IL NAPOLI SEMPRE TABU’ LA TRASFERTA DI TORINO CONTRO LA JUVENTUS. CASO INSIGNE: CONTESTA LA SOSTITUZIONE E VUOLE ANDARE VIA

scritto da Walter Magliocca

Napoli

Il Napoli esce a mani vuote dallo Juventus stadium. E’ la sesta volta consecutiva ormai.

Higuain decisivo

Brutto sogno per i tifosi napoletani che tutto avrebbero voluto ma non il goal dell’ex. E invece è arrivato, decisivo. Higuain non ha esultato e sembra veramente un paradosso dopo quanto successo in estate. Una sconfitta che brucia. Ma rientra nel trend stagionale.

Napoli tattico ma si perde nelle fasi decisive

Partita tattica interpretata come doveva essere dal Napoli. Gli azzurri giocano a scacchi con i bianconeri. Risponde colpo su colpo alle mosse juventine, maggiore possesso palla nonostante le deficienze dei singoli e offensive.  Ma l’impressione è sempre la stessa: la Juve è più squadra. Più compatta. Che non accusa particolari sofferenze. Il gap, non solo tecnico è ampio, molto ampio. I bianconeri giocano come il gatto con il topo: aspettano, non rischiano e al momento opportuno colpiscono e, con il grande ex, “mangiano” l’avversario.

Napoli non negativo ma …..provinciale

Purtroppo, in attesa dei giovani di prospettiva come piace definirli al presidente De Laurentiis, i partenopei sembrano essere ritornati indietro nel tempo. L’etichetta di “grande provinciale”, mai come in questo periodo sembra calzare a pennello. Inutile parlare degli errori dei singoli, di Ghoulam (errori in entrambe le reti), di Koulibaly, di Hamsik, lo stesso Mertens. Il Napoli esce notevolmente ridimensionato dallo stadium e cadono le illusioni anche per il prosieguo della stagione.

Caso Insigne: vuole andare via

Al momento della sostituzione, Insigne ha protestato platealmente nei confronti della decisione dell’allenatore. Forse è stata la sua migliore prestazione della stagione anche se non eccelsa. Sarà un caso: ma da quando è uscito dal campo il Napoli ha perso la quadratura del cerchio e non è riuscito più ad incidere nonostante le occasioni di fine partita. Il giocatore di Frattamaggiore oramai, nonostante le dichiarazioni, all’ombra del Vesuvio non è più sereno. Vuole andare via e i suoi procuratori incontreranno molto presto il presidente, unico referente della società, per manifestare le proprie intenzioni. Mai come adesso Insigne è lontano da Napoli e dal Napoli.

Auguri Maradona per il compleanno: ai suoi tempi era la Juve a piangere

Oggi Maradona compie 56 anni. Auguri a Diego in ricordo dei tempi andati. In un messaggio si è dichiarato triste per la sconfitta del Napoli. Il suo, ha detto, a questa Juve avrebbe segnato quattro goal. Altri tempi, altri giocatori. Chissà se De Laurentiis ha ascoltato. Ma tanto lui ha i paraocchi: guarda solo nella sua direzione.

La champions: in Turchia bisognerà alzare la testa altrimenti ……..

E martedì si vain Turchia. Il Besikstas, forte della vittoria al San Paolo cercherà il bis. Se riuscirà nell’impresa per il Napoli sarà notte fonda e la stagione, forse, già fallimentare. E’ un  crocevia. Sarri inventi qualcosa e  De Laurentiis… pure.

PER IL NAPOLI SEMPRE TABU’ LA TRASFERTA DI TORINO CONTRO LA JUVENTUS. CASO INSIGNE: CONTESTA LA SOSTITUZIONE E VUOLE ANDARE VIA was last modified: ottobre 30th, 2016 by Walter Magliocca
30 ottobre 2016 0 commenti
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