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Categoria

Cinema

film
CinemaCulturaIn primo piano

Film: Freaks torna al cinema

scritto da L'Interessante

Film

di Maria Rosaria Corsino

Halloween si avvicina e nell’aria già c’è odore di dolcetti, scherzetti e tanta paura.

Una delle scelte più gettonate per celebrare questa antica tradizione celtica è quella di guardare un horror.

Ma invece di guardare uno degli ultimi usciti, perché non riportare in auge un classico? Uno di quelli che al suo esordio creò gran scompiglio?

Dal 24 Ottobre infatti tornerà nelle sale cinematografiche italiano “Freaks”, pellicola prodotta dalla Metro Goldwyn Myer che racconta la storia dei fenomeni da baraccone in un’atmosfera cupa e cruda.

Freaks: un film che fece scalpore

Nonostante i numerosi tagli di scena, la censura e tutto, durante la proiezione del film molti spettatori si sentirono male.

La versione integrale presentava, infatti, anche le scene della mutilazione di Cleopatra e la castrazione di Ercole.

Il film è in realtà tratto dal racconto “Spurs” di Tod Robbins, che attirò subito la curiosità di Tod Browning che decise di portarlo al cinema già dal 1927.

La scelta giusta per una serata da brividi.

 

 

Film: Freaks torna al cinema was last modified: ottobre 24th, 2016 by L'Interessante
24 ottobre 2016 0 commenti
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Caso Emanuela Orlandi
CinemaCronacaCulturaIn primo pianoParliamone

Caso Emanuela Orlandi: “La verità sta in cielo”. Il film che sta dividendo l’opinione pubblica

scritto da L'Interessante

Emanuela Orlandi

Di Roberta Magliocca

Trentatrè. L’ann ‘e Cristo, risponderebbe mia nonna davanti alle cartelle della tombola sotto le luci intermittenti di un albero di Natale. Ma Natale non è, e quel numero niente ha a che fare con Cristo. Non è Natale e Cristo, nella vicenda di Emanuela Orlandi, scomparsa appunto 33 anni fa, non è mai entrato. Pur volendolo cercare, pur invocandolo, pur chiedendogli un segno, un indizio, lui non c’è. Non c’è Paradiso, nè inferno, non c’è guerra, nè pace, Emanuela non è viva, nè morta. 

Questo è il dramma delle sparizioni. Perchè al costante dolore, si aggiunge l’angoscia e la speranza. Ma facciamo un passo alla volta.

Emanuela Orlandi:  giovane per sempre

All’età di 15 anni, Emanuela, cittadina vaticana figlia di un commesso della Prefettura della Casa Pontificia, sparisce dopo la sua settimanale lezione di musica. Denunciata la scomparsa, inizialmente si pensa ad una fuga volontaria, una bravata. Ben presto si capirà, invece, che la vicenda è ben più complicata di così e che non solo non si tratta di una bravata, ma che intorno alla sua scomparsa c’è un mistero che coinvolge i servizi segreti di diversi paesi, la banda della Magliana, gente di malaffare, giudici. Tutto questo all’ombra del cupolone. Emanuela non è ancora stata ritrovata e, molto probabilmente, nessuno la troverà mai. Il mistero non è ancora stato risolto e, molto probabilmente, nessuno lo risolverà mai.

La verità sta in cielo: Roberto Faenza cerca di ricostruirne la vicenda

Il 6 Ottobre scorso, nelle sale cinematografiche italiane, è uscito “La verità sta in cielo” film-inchiesta di Roberto Faenza sulla sparizione della giovane ragazza. Il film, in un continuo salto temporale tra il 1983 e il 2015, intreccia testimonianze, processi, inchieste come in una staffetta di luci e ombre, segreti e chiarezza. E di chiaro sembra non ci sia proprio nulla. Eppure si scava in un unico terreno fatto di sacro e profano, di chiesa e malavita, di quanto dovrebbe essere più opposto e invece si attrae fino a diventare un solo corpo.

Famiglia Cristiana attacca duramente il film

Nessuno scoop, anzi. Quanto ci si aspettava, tanto è successo. Famiglia Cristiana sostiene che, tra le varie piste aperte sulla scomparsa della ragazza, si è scelta quella della Chiesa per sparare – a detta loro – su un bersaglio preso di mira quotidianamente. Quasi come a voler trattare con saccenza e superbia la questione, Famiglia Cristiana parla di una banalità nell’intreccio di una trama che non sta in piedi perchè ogni accusa contro lo IOR e la Chiesa si è poi conclusa con un nulla di fatto. Solo chiacchiere, dunque, per il giornale in questione.

Ma se è vero che l’inchiesta è stata chiusa senza che le responsabilità di alcuno venissero accertate, se è vero che il dito puntato verso il Vaticano si è dovuto abbassare perchè nessuna prova è stata apportata, questa difesa della Chiesa e dello IOR – alla luce dei recenti scandali, appurati eccome, che li hanno coinvolti e travolti – forse risulta estrema a tal punto da far storcere il naso. E se è vero che Vatileaks e vicende annesse, nulla hanno a che fare con Emanuela Orlandi, certo servono a comprendere che il Vaticano non è quella tunica bianca scevra di macchie che Famiglia Cristiana difende a spada sguainata.

Tutto questo per dire che “La verità sta in cielo” non marcia a piedi pesanti sulla Chiesa tentando di schiacciare tutto ciò che vede. Tutt’altro. Tenta di far chiarezza. Chiarezza non per demonizzare la Chiesa, ma per farne uscire la parte sana che nel silenzio e nella chiusura non ha da guadagnare ma solo da perdere. Bisogna fare rumore, far saltare la corruzione e le mani sporche. In fondo, lo stesso Papa Francesco combatte in casa propria una guerra non certo facile, ma assolutamente necessaria per riacquistare credibilità.

Adriana Serrapica, la dolce Emanuela 

In un’intervista timida e gentile, Adriana Serrapica – l’attrice che nel film interpreta Emanuela Orlandi – ci racconta di essere entrata in punta di piedi e con estremo rispetto in uno dei casi di cronaca che, come abbiamo visto, fa discutere. A volte anche troppo. Perchè in questo gioco di poteri e di scaricabarile di accuse, a volte si perde di vista quel viso: una ragazza è scomparsa, una famiglia è stata distrutta. Per le strade italiane c’è un fratello che cerca ancora la sua sorrellina, che ancora chiede giustizia, che vuole la verità. A costo di cercarla ovunque nel mondo. Anche in cielo.

 

Caso Emanuela Orlandi: “La verità sta in cielo”. Il film che sta dividendo l’opinione pubblica was last modified: ottobre 11th, 2016 by L'Interessante
11 ottobre 2016 0 commenti
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Pets
CinemaCulturaIn primo piano

Pets – Vita da animali: il nuovo film d’animazione dei produttori di Cattivissimo me e Minions

scritto da L'Interessante

Pets

Di Luigi Sacchettino

Pets – Vita da animali è il ritorno alla regia di Chris Renaud, creatore di Cattivissimo Me e già regista di Lorax: cofondatore dell’ Illumination Entertainment col producer Chris Meledandri, ha generato un altro successo

Dal 6 ottobre al cinema.

Non potevo perdermelo. Non potevo arrivare in ritardo; ieri ero in sala a vederlo.

Curiosissimo. Il trailer prometteva bene.

La trama racconta la storia del  cane Max, che  vive in massima serenità il suo tran tran con la proprietaria, almeno finché questa non torna a casa con l’enorme Duke, salvato da un canile: secondo l’umana , Max dovrà convivere con lui d’ora in poi. L’inevitabile tensione trasforma il primo giorno in un disastro colossale: Max e Duke si ritrovano lontanissimi da casa, mentre i cani loro amici- tra cui l’innamoratissima e vaporosa spitz Gidget-  cercano di raggiungerli. A separarli, una banda di animali che si nasconde nelle fogne poiché abbandonati dall’uomo; il capo della banda, un  folle coniglio che risponde al nome di  Nevosetto.

Il film è diretto ad un pubblico di giovanissimi,  con molte battute ilari, scene divertenti e appassionanti; ma lancia molte riflessioni agli umani che sapranno coglierle.

L’idea che i nostri cani dormano e stiano buoni in nostra assenza. Errato; sovente si annoiano e per questo raggiungono i loro amici, organizzano e partecipano a dei party esclusivi.  Scacciano scoiattoli invasori del quartiere e si raccontano le loro esperienze di vita.

L’idea che due cani che non si conoscono possano vivere assieme pacificamente  perché siamo noi a deciderlo. Errato; Max all’inizio non accetterà di buon grado Duke- il quale ingaggerà una vera e propria lotta di supremazia col piccolo Max. L’inserimento positivo di un nuovo cane in una casa dove ve n’è già un altro richiede accortezze che solo un tecnico sa fornire.

L’idea che i cani di piccola taglia siano indifesi. Errato; sarà  proprio la piccola, candida e scondinzolante Gidget a salvare il suo amato, sfoderando tutto il caratterino tipico degli spitz.  

L’idea che i cani anziani- per giunta disabili- siano ormai in pensione. Errato; sarà il veterano Pops, con il suo carrellino all’arto posteriore, a condurre gli amici di Max nelle fogne, quartier generale del folle Nevosetto.

L’idea che i cani adulti- adottati in canile- si affezionino meno. Errato; nonostante un inizio di rapporto burrascoso, Duke non esiterà a salvare la vita di Max.  Che ricambierà ,a pieno cuore,  il favore.

Ce ne sarebbero molte altre.

Lascio a voi dedurle, perché andrete a vederlo giusto?

Portateci i bambini. Il bambino che è in ognuno di noi ne sarà felice.

 

Pets – Vita da animali: il nuovo film d’animazione dei produttori di Cattivissimo me e Minions was last modified: ottobre 10th, 2016 by L'Interessante
10 ottobre 2016 0 commenti
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Cinema Duel
CinemaCronacaCulturaIn primo piano

Duel Cinema: La verità sta in cielo. Il primo film su Emanuela Orlandi

scritto da L'Interessante

Duel Cinema

L’attrice Adriana Serrapica presenta al Duel Village

‘La verità sta in cielo’ il primo film su Emanuela Orlandi

Domenica 9 ottobre alle ore 19.00  in via Borsellino a Caserta

Sarà l’attrice Adriana Serrapica a presentare al Duel Village di Caserta – domenica 9 ottobre alle ore 19.00 –  ‘La verità sta in cielo’, il nuovo film di Roberto Faenza sul misterioso caso, tutt’ora irrisolto, di Emanuela Orlandi.  La giovane protagonista campana, che nel film interpreta proprio la ragazza scomparsa nel giugno del 1983, incontrerà il pubblico in sala prima della proiezione. Un ruolo misterioso, complesso e affascinante, che segna per Adriana il suo esordio sul grande schermo. Un bella sfida professionale in cui l’artista, 19 anni, si ritroverà al centro di una vicenda che ripercorre 30 anni di storia, riaprendo il ‘cold case’ Orlandi. Partendo dall’indagine della giornalista Rai, Raffaella Notarile, e frutto di una ricostruzione meticolosa dei fatti, il film fa luce infatti su uno dei casi più torbidi ed emblematici della vita della Capitale, quello dell’improvvisa e apparentemente inspiegabile sparizione, a soli 15 anni, il 22 giugno dell’83 nel centro di Roma, di Emanuela Orlandi, figlia di un commesso della Prefettura Pontificia. Sullo sfondo di quel misterioso episodio di cronaca, diventato uno dei delitti più discussi dalla stampa internazionale, l’oscuro intreccio di interessi riguardanti il Vaticano, la famigerata Banda della Magliana, il Banco Ambrosiano, lo IOR, lo Stato italiano e i servizi segreti, peraltro non solo italiani. Nel film anche  Riccardo Scamarcio, Maya Sansa, Greta Scarano e Valentina Lodovini.

Il film resterà in programmazione al Duel Village tutta la settimana alle ore 16.00 – 17.30  – 19.00 – 20.45

LA TRAMA

Il 22 giugno 1983 Emanuela Orlandi, quindicenne cittadina vaticana, figlia di un messo pontificio, sparisce dal centro di Roma, dando inizio a uno dei più clamorosi casi irrisolti mai accaduti in Italia, conosciuto anche all’estero. Dopo decine di indagini, oscure ipotesi, coinvolgimento di “poteri forti”, depistaggi di ogni genere, una cosa è certa: Emanuela non ha fatto più ritorno a casa. Sollecitata dallo scandalo “Mafia capitale” che attanaglia Roma ai giorni nostri, una rete televisiva inglese decide di inviare a Roma una giornalista di origine italiana (Maya Sansa) per raccontare dove tutto ebbe inizio: quel 22 giugno di tanti anni prima. Con l’aiuto di un’altra giornalista (Valentina Lodovini), inviata di un noto programma televisivo italiano, che ha scoperto una nuova pista, entra in scena un personaggio inquietante: Sabrina Minardi (Greta Scarano). E’ l’amante di Enrico De Pedis (Riccardo Scamarcio), meglio conosciuto come Renatino, il boss che ha saputo gestire meglio di ogni altro il malaffare della capitale, poi finendo sotto i colpi della banda rivale della Magliana. Nonostante il suo passato, Renatino verrà sepolto nella Basilica di S. Apollinare, nel cuore di Roma, proprio accanto alla scuola di musica frequentata da Emanuela: un altro mistero. La Minardi si decide a raccontare quanto afferma di sapere sul sequestro della ragazza.
E’ la verità? Quale intreccio indicibile si cela dietro i delitti rimasti impuniti nell’arco di trent’anni?

IL TRAILER

 

 

Duel Cinema: La verità sta in cielo. Il primo film su Emanuela Orlandi was last modified: ottobre 7th, 2016 by L'Interessante
7 ottobre 2016 0 commenti
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Disabili
CinemaCulturaIn primo pianoLibriMusicaTeatroTv

DISABILI in foto: il messaggio dei Vip – LE FOTO

scritto da L'Interessante

Disabili

Disabili

Di Vincenzo Piccolo

Partirà venerdì 7 Ottobre il progetto “Human faces. Art for life”, una raccolta fotografica di Sergio Goglia, parte dell’omonimo progetto sociale nato dalla mente di Ludovico Lieto e promosso dall’agenzia pubblicitaria “Visivo Comunicazione” coadiuvato dalla Rappresentanza Permanente d’Italia presso le Nazioni Unite. L’inaugurazione si terrà presso gli spazi del Loft del Pan di Napoli.

La mostra, che gode del patrocinio morale del Comune di Napoli, sarà in tour tra Napoli e New York tra il 2016 e il 2017. Lo scopo è quello di sensibilizzare l’opinione pubblica, i media e le istituzione sul tema della “disabilità”, ancora troppo poco trattato e affrontato, nonostante le tante problematiche che comporta. A fare da padrini e madrine sono stati alcuni rappresentanti del mondo del cinema,dello spettacolo, dell’imprenditoria e della moda, quali Ferzan Ozpetek, Lambert Wilson, Bill Goodson, Luisa Ranieri, Cristina Chiabotto, Fabio Fulco, Cristina Donadio, Roberto Faraone Mennella, Maurizio Marinella e Fausto Puglisi. Ad ognuno dei testimonial, il maestro Goglia, ha chiesto di lanciare un messaggio forte riguardante il tema degli scatti. Ne è risultato un prodotto forte e coinvolgente, che spinge lo spettatore ad un’analisi introspettiva sulla condizione umana della disabilità. A Palazzo Petrucci,il 6 Ottobre alle 18:30, ci sarà la vernissage della mostra, evento al quale si potrà prendere parte solo su invito. La serata sarà arricchita dalle degustazioni enogastronomiche di Lino Scarallo, chef stellato.

L’opera fotografica sarà visitabile fino al 16 ottobre presso il Palazzo delle Arti di Napoli. Per poi riprendere dal 19 ottobre al 30 novembre 2016, negli spazi del cortile cinquecentesco di Palazzo Caracciolo MGallery by Sofitel (via Carbonara, 112 – Napoli). Il progetto poi prenderà il largo, approdando oltre oceano in giugno 2017 a New York. Qui sarà ri-allestita in occasione della decima “Conferenza degli Stati Parte della Convenzione sui diritti delle persone con disabilità”.

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DISABILI in foto: il messaggio dei Vip – LE FOTO was last modified: ottobre 5th, 2016 by L'Interessante
5 ottobre 2016 0 commenti
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Café
CinemaCulturaIn primo piano

Cafè Society: nelle sale il nuovo film di Woody Allen

scritto da L'Interessante

Café

Di Erica Caimi

Café Society è l’ultimo film di Woody Allen, presentato al Festival di Cannes 2016 e uscito nelle sale cinematografiche il 29 settembre. Il regista mette in scena un cast d’eccezione che vede come protagonisti Kristen Stewart, Jesse Eisenberg, Jeannie Berlin, Steve Carell, Blake Lively, Parker Posey

Siamo alla fine degli anni ’30, quando il giovane Bobby Dorfman (Eisenberg) decide di lasciare la sua città natale, New York, per trasferirsi nella capitale del cinema, Hollywood e tentare il successo. La sua famiglia, conflittuale e problematica, è composta dai genitori perennemente in lite Rose e Marty, dal fratello gangster della malavita Ben, dalla protettiva ed intelligente sorella Evelyn e da suo marito, l’intellettuale Leonard. Bobby non si accontenta della sua routine nel Bronx, dove gli si prospetta un mediocre impiego nella gioielleria del padre, vorrebbe qualcosa in più che spera di trovare stabilendosi a Hollywood. Qui, comincia a lavorare come fattorino per suo zio Phil (Carell), un importante agente delle star e conosce la sua affascinante e carismatica segretaria, Vonnie (Stewart), della quale s’innamora fin da subito. Nella East Cost, Bobby si lascia trasportare dall’atmosfera scintillante e mondana dell’epoca, dallo sfarzo costruito del jet-set e s’immergerà nel clima vibrante che pulsa nella mecca del cinema. Vonnie non disdegna le tenere avances del ragazzo, ma non lo incoraggia, perché è già impegnata con un altro uomo, un giornalista sposato che la lascia spesso sola, dice a Bobby, ma in realtà è l’amante segreta dello zio Phil. Dopo la rottura del suo fidanzamento, Vonnie si lascia andare sprofondando nelle forti emozioni del vero amore, trascorrendo momenti felici in compagnia del giovane. Ma la coppia non ha futuro. Vonnie, inaspettatamente, rifiuta la proposta di matrimonio di Bobby, alla quale preferisce le prospettive di sicurezza economica che le si profilano con la relazione che credeva conclusa e tenuta nascosta al ragazzo, il quale ingannato e deluso, fa ritorno a New York. Qui, inizia a gestire il locale del fratello Ben, il Café Society, e scoprendosi un abile imprenditore porta al massimo successo il night club, che diventa un punto di riferimento per la vita notturna degli uomini di spettacolo e non solo. Gli anni scivolano e Bobby è un uomo sposato e realizzato, quando Vonnie, improvvisamente, fa di nuovo capolino nella sua vita a New York, rimettendo, forse, tutto in discussione.

Café Society è una commedia brillante e divertente, ma intrisa di dolce nostalgia e triste romanticismo, ingredienti che prevalgono in quelle esperienze di vita caratterizzate da scelte desiderate, ma mai concretizzate, amori infelici e mai interiormente finiti essendo incagliati in momenti non vissuti. Come confermato dallo stesso regista, “io provo sempre ad essere romantico, ma questa volta c’è di più. Un fascino dato dalle epoche passate, New York è una città romantica, la Hollywood degli anni ’30 lo è, le storie d’amore complicate lo sono terribilmente e poi quei protagonisti tra Clark Gable e Cary Grant, amo il cinema di quegli anni, è quello che mi ha influenzato”.

Il titolo, Café Society, è un omaggio all’epoca in cui gli intellettuali, i mondani e gli aristocratici erano soliti trovarsi nei café e nei ristoranti alla moda delle grandi città, come Londra, Parigi e New York a cavallo tra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo. Il termine divenne popolare negli anni ’30, alla fine del proibizionismo, quando l’ascesa della stampa scandalistica seppe immortalare le celebrità in abito da sera che affollavano i numerosi night club newyorchesi per ballare sulle note del travolgente jazz.

I personaggi del film sono molto verosimili, soprattutto nella loro capacità di sapersi evolvere nel corso del tempo. Nella vita reale la consapevolezza che non sempre gli eventi si risolvono come desideriamo, le esperienze positive o negative, i cambiamenti voluti e le delusioni passate sono in grado di modellare il nostro spirito, così anche nella fiction di Woody Allen, il Bobby del finale non è più il ragazzo ingenuo e fiducioso dell’inizio del film. E’ un uomo maturo e consapevole del fatto che talvolta i “sogni sono destinati a rimanere tali” e che “la vita è una commedia scritta da uno sceneggiatore sadico”. I personaggi principali mancano di determinazione nel dare una svolta alla proprie vite delle quali sono intimamente insoddisfatti e sembrano incoscienti del fatto che la distanza tra desiderio e realtà è spesso colmata da una scelta coraggiosa. Il loro abbandonarsi agli eventi della vita, soprattutto di Vonnie, viene nascosto dietro all’alibi dei sogni irrealizzabili.

Una volta calato il sipario sul divertimento e sull’ipocrisia dell’effimero, i riflettori si orientano verso l’essere umano e la centralità del suo mondo interiore ed emozionale per ricordarci che quando i sentimenti sono veri e onesti si preservano a prescindere dal risentimento e dal tempo trascorso, per quanto risultino inevitabilmente trasformati. Col meraviglioso finale, ambientato nella notte di Capodanno, il film sembra suggerire che se il destino, o tu per lui, ha deciso di riproporti sempre la stessa situazione, la stessa frase, lo stesso viso, la stessa conclusione, in qualche modo te le ritroverai sempre di fronte, ma sarà l’esperienza e la volontà a condurti, eventualmente, verso direzioni differenti.

Cafè Society: nelle sale il nuovo film di Woody Allen was last modified: ottobre 3rd, 2016 by L'Interessante
3 ottobre 2016 0 commenti
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Senza lasciare traccia
CinemaCulturaIn primo piano

Senza lasciare traccia: il vincitore del Torino Film Festival porta al Duel Village

scritto da L'Interessante

Senza lasciare traccia

Il vincitore del Torino Film Festival porta al Duel Village il suo primo lungometraggio: Senza lasciare traccia

Riprendono al Duel Village di Caserta gli incontri con i protagonisti del mondo del cinema. Si parte alla grande martedì 20 settembre alle ore 21 con Gianclaudio Cappai autore di ‘ Senza lasciare traccia ’. L’evento, promosso nell’ambito del cineforum settimanale dell’associazione Caserta Film Lab , vedrà il regista confrontarsi con il pubblico in sala subito dopo la proiezione. A metà strada tra il thriller e il dramma esistenziale ‘Senza lasciare traccia’ racconta la storia di un giovane, interpretato da Michele Riondino, che torna sui luoghi della sua infanzia per guarire da un passato di cui porta ancora i segni. Un film promettente e seducente, che sfida e stimola lo spettatore, trasformando l’occhio e il cervello di chi guarda in investigatori e protagonisti della storia. Nel cast ci sono anche Valentina Cervi, Vitaliano Trevisan, Elena Radonicich, Stefano Scherini, Giordano De Plano, Fabrizio Ferracane. Un atto di coraggio. Un noir insolito. Così la critica ha definito l’opera prima di Gianclaudio Cappai che debutta al lungometraggio di finzione dopo il successo del corto ‘Purché lo senta sepolto’, vincitore al Torino Film Festival, e del mediometraggio ‘So che c’è un uomo’.   Tutti i personaggi di questa storia – fa sapere il regista – lottano per liberarsi da ciò che ha segnato per sempre la loro vita, per quanto abbiano cercato di dominarlo, di nasconderlo o di negarlo. Per questo sento l’anima di questa storia come un viaggio dentro la zona segreta che abita tutti noi, con cui si evita spesso di fare i conti, che si preferisce a volte non guardare pur sapendo che esiste’. Il film sarà proiettato al Duel Village anche mercoledì 21 settembre alle ore 17,30.

 
LA TRAMA

Bruno è gravemente malato di una malattia che ha origini lontane collegate ad un evento traumatico del passato. Sua moglie Elena cerca di stargli vicino ma non le è permesso varcare quel muro che Bruno ha eretto a protezione dell’orrore e della vergogna. Ma il destino vuole che Elena venga chiamata a restaurare un antico dipinto proprio nel luogo in cui è avvenuto l’evento traumatico che ha rivoluzionato la vita di suo marito, che sceglierà di seguirla senza avvisarla che ha un piano prestabilito in mente.

IL TRAILER

https://www.youtube.com/watch?v=X6cFZVYotVs

IL SITO UFFICIALE DEL FILM

http://www.hirafilm.com/senzalasciaretraccia.html

 

Senza lasciare traccia: il vincitore del Torino Film Festival porta al Duel Village was last modified: settembre 19th, 2016 by L'Interessante
19 settembre 2016 0 commenti
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Inferno
CinemaCulturaIn primo pianoLibri

Inferno di Dan Brown. Lasciate ogni speranza, voi che entrate (in sala)

scritto da L'Interessante

Inferno

Di Maria Rosaria Corsino

Se c’è un merito che va dato a Dan Brown è quello di aver portato ancora più in alto l’arte e la cultura italiana, rendendola intrigante, misteriosa, esoterica.

Non è un segreto d’altronde che la maggior parte delle opere dal Medioevo al Rinascimento abbiano significati nascosti, messaggi in codice e quant’altro.

E questa volta ad aiutare Langdon a risolvere uno dei suoi casi ci sarà, rullo di tamburi, niente di meno che il Sommo!

Dante Alighieri e la sua Commedia sono stati oggetti di studio per secoli e secoli, e ancora oggi sono spesso al centro dell’attenzione.

Non si scherza col fuoco, lo sa bene Dante, che ha reso la cantica dell’Inferno una delle opere letterarie più belle al mondo

Ripresa, citata, imitata, la Divina non è mai stata eguagliata e un motivo ci sarà.

Per Dan Brown il cono che parte dalla città di Gerusalemme fino alle viscere della terra descritto da Dante rappresenta terreno fertile per un altro dei suoi romanzi chiamato, non a caso, Inferno.

Il libro che è stato un successo, anche se meno del Codice da Vinci, sarà portato in sala questo autunno anche se non sappiamo ancora quando uscirà in Italia.

Il dottor Langdon, già protagonista de Il codice da Vinci e Angeli e Demoni, è in pericolo visto che alcuni uomini misteriosi vogliono ucciderlo ma ben presto si renderà conto che il mondo intero è nelle sue stesse condizioni.

Un folle, che nei film ci sta sempre bene, ha creato un bacillo della peste (probabilmente è un riferimento storico alla peste che colpì Firenze, che ha un ruolo fondamentale nel romanzo, nel 1348).

Aiutato da Sienna Brooks e dai codici criptici di Dante dovrà fare in modo di salvare l’umanità tutta.

Con un tour mozzafiato delle più belle città Italiane ed europee, Dan Brown regala al pubblico un altro grande romanzo da leggere tutto d’un fiato.

Speriamo che la trasposizione cinematografica sia all’altezza, nel frattempo non ci resta che tener d’occhio il calendario e quando sarà il momento uscir a riveder le stelle (del cinema).

Inferno di Dan Brown. Lasciate ogni speranza, voi che entrate (in sala) was last modified: settembre 17th, 2016 by L'Interessante
17 settembre 2016 0 commenti
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Se permetti non parlarmi di bambini
CinemaCulturaIn primo piano

Se permetti non parlarmi di bambini! Dal 29 Settembre al cinema

scritto da L'Interessante

Se permetti non parlarmi di Bambini

HA TRAVOLTO IL PUBBLICO ARGENTINO RAGGIUNGENDO OLTRE MEZZO MILIONE DI PERSONE E ORA ARRIVA IN ITALIA, SUL GRANDE SCHERMO, SE PERMETTI NON PARLARMI DI BAMBINI!

LA COMMEDIA CON LA BELLISSIMA ATTRICE DI FAMA INTERNAZIONALE MARIBEL VERDÚ NEL RUOLO DI UNA DONNA CHE ODIA I BAMBINI, MA …

DAL 29 SETTEMBRE AL CINEMA

Arriverà nelle sale cinematografiche italiane il 29 settembre, distribuita da Microcinema, la divertentissima commedia che ha conquistato l’Argentina, Se permetti non parlarmi di bambini!, (Sin Hijos), diretta da Ariel Winograd, che vede protagonista la bellissima star internazionale Maribel Verdú con Diego Peretti, considerato unanimemente dalla stampa estera uno dei migliori interpreti argentini,  e un’eccezionale Guadalupe Manent, un’autentica rivelazione, per la prima volta sul grande schermo.

Incentrata sulla stravagante storia d’amore tra Gabriel (Diego Peretti) e Vicky (Maribel Verdú) la commedia fresca, divertente, coinvolgente, oltre che ricca di spunti di riflessione, racconta le peripezie che il povero innamorato deve affrontare per nascondere alla sua musa di avere una figlia, Sofia (Guadalupe Manent) … Vicky, infatti, odia letteralmente i bambini!!!

L’indiscusso talento dell’attrice spagnola Maribel Verdú, con all’attivo oltre 60 film, (di cui ricordiamo la straordinaria interpretazione nel ruolo di Luisa Cortés, nella pellicola che l’ha resa celebre in tutto il mondo Anche tua madre – Y tu mamá también – di Alfonso Cuarón), unito a quello dell’argentino Diego Peretti, uno degli attori più popolari del paese, ha dato vita a una pellicola graziosa e divertente, come ha dichiarato Ariel Winograd, frutto di un grande lavoro di squadra tra regista e interpreti.

Il film dal tema quanto mai attuale della scelta di avere o meno figli, trattato in modo inconsueto, leggero ma con spunti di riflessione interessanti tra una risata e l’altra, e che racconta anche in maniera eccellente il rapporto di una bambina con i genitori separati, ha già ottenuto un risultato straordinario in patria, travolgendo letteralmente il pubblico argentino: basti pensare che in Argentina il film ha ottenuto un grandissimo successo sin dal primo weekend di uscita, con 100.000 spettatori, per raggiungere un totale di oltre mezzo milione di persone.

Dal 29 settembre Se permetti non Parlarmi di bambini! giungerà in Italia pronto ad accendere il pubblico con una valanga di risate!

SINOSSI

Gabriel è separato da quattro anni. La sua vita è tutta dedicata a sua figlia di 8 anni, preferisce infatti riservare tutte le sue energie alla piccola Sofia, tanto che si rifiuta persino di avere una relazione sentimentale. Questo rapporto viene scosso dall’arrivo di Vicky, che fu, un tempo, amore platonico di Gabriel e che ora è diventata una donna bellissima e indipendente.

Sembra essere una storia d’amore perfetta, ma lei ha un’unica esigenza: non vuole assolutamente bambini nella sua vita. Così, quando Vicky chiede a Gabriel se ha figli, lui non ha il coraggio di dirle la verità.

Da quel momento, la sua vita diventa parecchio complicata, piena di bugie e sotterfugi. Basti solo pensare che prima di ogni appuntamento con Vicky, Gabriel fa piazza pulita in casa, di tutti gli oggetti di Sofia e nasconde ogni dettaglio che possa far nascere il sospetto della sua presenza; ovviamente non appena Vicky va via, ogni cosa torna al proprio posto, in modo che Sofia non si renda conto di nulla. Ma … fino a quando Gabriel riuscirà a gestire questa stravagante situazione?

Se permetti non parlarmi di bambini! Dal 29 Settembre al cinema was last modified: settembre 10th, 2016 by L'Interessante
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Giffoni 2016: si parte con la maratona per Di Caprio

scritto da L'Interessante

La magia è cominciata: il Giffoni Film Festival, in programma dal 15 al 24 luglio a Giffoni Valle Piana. Ieri, Giovedì 14 luglio, 4150 giurati hanno assaporato l’experience Giffoni con una maratona dedicata al Premio Oscar Leonardo DiCaprio.

In una proiezione non stop, in Sala Lumière dalle 14.30 alle 3.30, sono stati presentati cinque tra i suoi migliori film. Si parte con PROVA A PRENDERMI di Steven Spielberg (141’, 2002), commedia sui generis in cui DiCaprio presta il volto a Frank W. Abagnale, un uomo dalle mille identità: medico, avvocato, pilota di linea e, soprattutto, un maestro della frode
finanziaria. Segue THE DEPARTED – IL BENE E IL MALE di Martin Scorsese (151’, 2006), storia ambientata a South Boston dove il dipartimento di polizia dello stato del Massachusetts ha dichiarato guerra alla criminalità organizzata e al boss Frank Costello. Sempre dello stesso regista SHUTTER ISLAND (138’, 2010), basato sul romanzo del 2003 *L’isola della paura* di Dennis Lehane. Un avvincente thriller psicologico in cui il capo della polizia locale, Teddy Daniels e il suo nuovo partner, Chuck Aule (Mark Ruffalo), vengono convocati per indagare sull’inverosimile scomparsa di una pluriomicida, riuscita a fuggire da una cella blindata dell’impenetrabile ospedale di Ashecliffe. Penultima opera in scaletta è INCEPTION di Christopher Nolan (148’, 2010), in cui il protagonista, Dom Cobb, è un abilissimo ladro, il migliore al mondo quando si tratta della pericolosa arte dell’estrazione, ovvero il furto di preziosi segreti dal profondo del subconscio mentre si sogna, quando la mente è al massimo della sua vulnerabilità. Si chiude all’alba con THE WOLF OF WALL STREET (180’, 2013), ancora Scorsese, che mette in scena la vita frenetica e viziosa dei cosiddetti “lupi di Wall Street”, quei broker che, occupandosi di alta finanza, finiscono per rendere la propria stessa essenza un infernale groviglio di numeri da cui vengono imprigionati.

Giffoni 2016: oggi il taglio del nastro 

Oggi il taglio del nastro. Appuntamento, per la prima volta in 46 anni, fuori dalle mura della Cittadella del Cinema, dove oltre 4mila giurati hanno accompagnato il direttore Claudio Gubitosi nella cerimonia di apertura. Dal cuore del Festival fino al cantiere della Multimedia Valley, per ammirare quello che è il luogo pronto a diventare il futuro di Giffoni. Nel corso della cerimonia si è scoperto un elemento dell’opera in ceramica vietrese dedicata al Premio Oscar, Carlo Rambaldi: la testa di King Kong.

Cresce l’attesa per gli ospiti nazionali ed internazionali. Star e astri nascenti, talenti capaci di stupire anche il pubblico più difficile sono pronti ad impreziosire questa edizione, tra i vari: Sabina Guzzanti ed Evanna Lynch. Verve comica, ironia, il tagliente punto di vista sull’attualità, sono da sempre i punti di forza della Guzzanti che, giovedì 21 luglio, racconterà al giovane pubblico la sua brillante carriera da attrice-autrice di satira teatrale e televisiva, oltre che da regista di lungometraggi.
 Gli accaniti fan della saga dedicata al piccolo maghetto Harry Potter, invece, potranno incontrare, lunedì 18 luglio, la simpatica e stralunata Luna Lovegood (Evanna Lynch) che al Gff accompagnerà, *My name is Emily**, (2015)* per la regia di Simon Fitzmaurice. Il lungometraggio rientra tra le opere in concorso nella sezione Generator +16.

Maria Rosaria Corsino

Giffoni 2016: si parte con la maratona per Di Caprio was last modified: luglio 15th, 2016 by L'Interessante
15 luglio 2016 0 commenti
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