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Categoria

Libri

giovanni attinà
CulturaEventiIn primo pianoLibri

Giovanni Attinà presenta “Il ducato” e “Napoli austriaca”

scritto da L'Interessante

Giovanni Attinà

Mercoledì 29 giugno ore 18,00 presso la sede dell’Humaniter (piazza Vanvitelli, 15) si terrà la presentazione dei due volumi “Il ducato” e “Napoli austriaca” (Kairós Edizioni ) di Giovanni Attinà

Ne discuteranno con l’autore i professori Ciro Raia e Mario Di Giovanni. Introduce Marina Melogli, presidente dell’Humaniter di Napoli

“Il Ducato” non pretende di essere un testo scientifico, quanto piuttosto un’opera divulgativa che si propone di portare alla luce un periodo di storia napoletana abitualmente poco conosciuto. Il racconto segue la caduta dell’Impero Romano d’Occidente e abbraccia un arco temporale di circa sette secoli. Mostra una Napoli diversa, una provincia autonoma in lotta continua contro i vicini potenti, come i Bizantini, l’Islam, il Papato e il Sacro Romano Impero. La sua autonomia precede di molto quella dei comuni lombardi e di altre regioni del Nord Italia ed è il tratto distintivo di un momento storico ben definito, chiamato, appunto, “Ducato”.

“Napoli austriaca” Qualche lettore si chiederà: ma perché, a Napoli ci sono stati pure gli Austriaci? È questa la domanda di apertura di “Napoli Austriaca”, un piccolo saggio sulla sovranità dell’Austria in tutto il regno del Sud, una presenza breve e semisconosciuta che l’autore prova a portare alla luce. Siamo agli inizi del XVIII secolo, è l’epoca dei Lumi e il viceregno spagnolo, durato duecento anni, è giunto alla fine della sua dominazione.

Napoli è un grande centro culturale e artistico, che vede la nascita di personaggi illustri come Alessandro Scarlatti e Giovanni Battista Pergolesi, Luca Giordano e Francesco Solimena, Pietro Giannone e soprattutto Giambattista Vico. L’Austria arriva nei territori del Sud Italia nel 1707 e vi rimane per poco più di 25 anni, un periodo molto breve

in cui non porta nessun cambiamento positivo né per la capitale né per il territorio meridionale, che rinascerà soltanto nel 1734, con l’arrivo di don Carlos di Borbone e l’instaurazione del regno indipendente.

 L’AUTORE

Giovanni Attinà è nato a Napoli, nella città antica. Dopo il liceo classico si è laureato in Giurisprudenza presso l’Università Federico II. È stato dirigente del Ministero della Giustizia, nel settore penitenziario, e da sempre è un appassionato studioso della storia di Napoli.

Ad oggi tiene conferenze e corsi su argomenti di storia e diritto presso vari istituti culturali.

Ha pubblicato nel 2015 “Le prigioni borboniche… negazione di Dio?” (Stamperia del Valentino

Editore).

Giovanni Attinà presenta “Il ducato” e “Napoli austriaca” was last modified: giugno 25th, 2016 by L'Interessante
25 giugno 2016 0 commenti
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Capua
CulturaEventiIn primo pianoLibri

Capua – Continua “Il Luogo della Lingua Festival”

scritto da L'Interessante

Capua

Sasà Striano, Antonella Morea, Lalla Esposito, Francesca Zurzolo

Staff Romano e tanti altri per Capua il luogo della lingua festival

Ecco gli appuntamenti del III° week-end all’ex Libris – Palazzo Lanza

Nuovi ospiti, nuovi eventi, nuove sorprese all’ex Libris – Palazzo Lanza in occasione del terzo week-end di ‘Capua – il Luogo della lingua Festival’. Si parte giovedì alle 21.15 con ‘Donne in…canto’, un viaggio nella musica al femminile con Antonella Morea, al piano Martina Mollo, un racconto cantato e recitato , un omaggio a tanti autori campani nell’ambito della rassegna ‘Le parole parlate – Teatro a Palazzo Lanza’ per la direzione artistica di Tiziana Beato. Venerdì 24 doppio appuntamento con la letteratura. Alle 21 spazio a Salvatore Striano, attore e scrittore napoletano, che presenterà il suo ultimo lavoro ‘La tempesta di Sasà’. Divenuto famoso per la sua interpretazione in ‘Gomorra’ di Matteo Garrone e ‘Cesare non deve morire’ dei fratelli Taviani, Striano rappresenta un esempio concreto della capacità di redenzione dell’arte. Rinchiuso in un carcere di massima sicurezza, è riuscito a reintegrarsi nel tessuto sociale proprio grazie alla sua passione per la recitazione. Alle 22.00 lo spettacolo ‘Domani nella battaglia pensa a me’, un reading dedicato a Shakespeare per celebrare i 400 anni dalla sua morte. Sarà la compagnia teatrale ‘La Mansarda’ di Roberta Sandias e Maurizio Azzurro a interpretare alcuni brani tratti dalle opere del Bardo. Sabato 25 alle ore 21,30 il cortile di Palazzo Lanza sarà inondato dalle note di ‘Smile – La tua vita in 35 mm’ , il concerto di Lalla Esposito con Mimmo Napolitano al piano, Peppe Di Colandrea, clarinetto e sax, Luigi Sigillo al contrabbasso. Un recital, all’americana, in cui l’attrice e cantante racconta scenicamente come le note siano il viatico emotivo attraverso cui alcune immagini impresse sulla pellicola si imprimano in maniera indelebile nella sensibilità degli spettatori del cinema di ieri e di oggi. Domenica 26 giugno alle ore 18,30 spazio ai talenti casertani nell’ambito della rassegna ‘Un caffè con la scrittura’. Saranno presenti Ciro Abbate, autore di ‘Gli Artigli dell’Aquila nera’, Paolo Farina con ‘Baciato da Hera’, Antonella Palermo con ‘Veronica – Solo l’amore non basta’, Sante Roperto ‘La notte in cui gli animali parlano’ e Giovanna Vitagliano con ‘Luce antica…oltre la vita’. Seguirà alle ore 20 il dibattito su ‘La comunicazione in era social tra satira, creatività e filosofia del linguaggio’ con la giornalista Anna Trieste, la satira di Staff Romano (al secolo Monica e Salvatore) e i ‘Fluid Marketer’ Fabio Bergamo e Gianluca Riccio. Gran finale alle ore 22 con il concerto di Vincenzo Caruso e Francesca Zurzolo che per l’occasione presenteranno il disco ‘Cuore di clown’, testi di Pina Varriale. Con la partecipazione di Leda Conti, voce recitante. Fabio D’Onofrio all’oboe, Dario Franco al contrabbasso e Domingo Colasurdo alla batteria daranno vita una piccola “pièce” tra teatro e musica. 

Palazzo Lanza 

c.so Gran Priorato di Malta 25 Capua (Ce)
0823622924

www.illuogodellalinguafestival.com

Capua – Continua “Il Luogo della Lingua Festival” was last modified: giugno 23rd, 2016 by L'Interessante
23 giugno 2016 0 commenti
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caserta campania pride
CulturaEventiIn primo pianoLibriMusica

Caserta Campania Pride: secondo giorno

scritto da L'Interessante

Caserta campania pride

Dopo l’ufficiale taglio di nastro, avvenuto ieri presso Il Cortile di via Gallilei, continua la fragorosa programmazione di eventi riservata al primo Caserta campania pride

Organizzato e diretto da RAIN Associazione LGBT* casertana, l’evento sta per alzare il sipario del secondo appuntamento della settimana.

L’inizio, previsto per le 18:30 presso l’Ex Canapificio Caserta in viale Ellittico 27, sarà dedicata ad una discussione ad ampio dibattito sull’alta prevalenza dei casi di HIV nella provincia di Caserta. A dettagliare l’argomento saranno gli interventi di  Margherita Errico ( presidente nazionale NPS Italia onlus), Domenico Salierno e Alessandro Riccio ( NPS sezione Campania).

Modererà il presidente del coordinamento Campania Rainbow, Eddy Palescandolo.

Alle 21:00 prevista, invece, la proiezione di I ragazzi stanno bene. Presso il cineforum all’aperto, la serata continuerà con una commedia che riesce nel medesimo istante a commuovere divertire e fornire importanti spunti di riflessione. I temi affrontati saranno l’omogenitorialità, il senso di essere famiglia e il rapporto fra  le tematiche LGBT e i valori tradizionali.

Coordinerà Luca De Cristoforo del collettivo Caos Caserta.

Michela Salzillo

Caserta Campania Pride: secondo giorno was last modified: giugno 22nd, 2016 by L'Interessante
22 giugno 2016 0 commenti
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Caserta Campania Pride
CinemaCulturaEventiIn primo pianoLibri

Caserta Campania Pride: ci siamo!

scritto da L'Interessante

Con lo slogan Sii te stesso, sii reale, scocca la fine dell’attesa. Il Caserta Campania pride è finalmente arrivato. Il primo appuntamento, degno di un’apertura d’eccellenza, è senz’altro un’occasione da non perdere!

Sarà inaugurato stasera il pride park, un evento suddiviso in più appuntamenti che, come da programma, saranno stazionati dal 21 al 26 giugno.  Oltre al corteo ufficiale, previsto per sabato 26, la settimana dedicata al mondo LGBT si preannuncia ricca di eventi, tutti finalizzati alla scoperta del sé e alla contaminazione ideale e culturale fra le sfumature di una realtà ancora tutta da scoprire.

In tal senso, il pride park rappresenta un collante straordinario fra musica, concerti, dibattiti, e mostre, per sottolineare quanto sia ampia la strada del confronto e l’importanza di passare attraverso la cultura per diffondere il diritto di essere e quello di amare.

Caserta Campania Pride – Il programma di stasera

Alle 18,30, preso Il Cortile Ristorante, sito via Galilei 24, Caserta si terrà la presentazione del libro “La Proprietà Transitiva, edito dalla Edizioni Spartaco.

Interverranno: gli autori Nelson Martinico e Federico Ligotti, con la partecipazione di Laura Maria Santonicola (Vice Presidente RAIN associazione LGBT* casertana), Ottavia D’anseille Voza (Responsabile nazionale politiche Trans Arcigay e Presidente Arcigay Salerno) e Daniela Lourdes Falanga (Delegata politiche Trans Arcigay Napoli).

 A seguire la proiezione del documentario “La Tarantina” di Fortunato Calvino.

Michela Salzillo

Caserta Campania Pride: ci siamo! was last modified: giugno 21st, 2016 by L'Interessante
21 giugno 2016 0 commenti
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Ex Libris
CulturaEventiIn primo pianoLibri

Ex Libris – Palazzo Lanza: ecco gli appuntamenti

scritto da L'Interessante

Ex Libris

Gea Martire, Filippo Gravino, Lorenzo Marone, Flo

nel cartellone di ‘Capua il Luogo della Lingua Festival’

Ecco gli appuntamenti del II° week-end all’ Ex Libris – Palazzo Lanza

Un nuovo e strepitoso week-end attende all’ex Libris – Palazzo Lanza di Capua gli appassionati di letteratura, musica , teatro , cinema e arte. ‘Capua il Luogo della Lingua Festival’ prosegue il suo tour  con nomi del calibro di Gea Martire, Filippo Gravino, Lorenzo Marone , Lello Petrarca e tanti altri. Si parte giovedì 16 alle ore 21,15 con ‘Le parole parlate – Teatro a Palazzo Lanza’ per la direzione artistica di Tiziana Beato. Protagonista assoluta l’attrice Gea Martire con lo spettacolo ‘Son tutte belle le mamme del mondo?’ di Manlio Santanelli. Due monologhi che hanno le sembianze di uno sfogo sincero di due madri devote del Santo Patrono di Napoli. Un’occasione per evidenziare le contraddizioni di una città che, al pari delle due donne, non conosce mezze misure. Il Festival proseguirà venerdì 17 alle ore 20 al cinema Ricciardi di Capua con la proiezione di ‘Fiore’, il film di Claudio Giovannesi presentato all’ultimo Festival di Cannes. Sarà presente lo sceneggiatore Filippo Gravino. Alle ore 22 nel cortile di Palazzo Lanza la musica di  ‘Lello Petrarca Trio’ , un progetto musicale – espressione del nuovo album ‘Musical Stories’ –  per dare vita ad una sperimentazione sonora fuori dal comune. Sarà ‘Letti di Notte – La notte bianca dei libri e della lettura’ la protagonista di sabato 18 giugno. Si parte alle ore 21 con un vero e proprio torneo. Gli autori che hanno partecipato al Concorso letterario ‘Terre di Lavoro, Racconti dal presente’ indetto da Architempo saranno invitati a leggere il proprio racconto in pubblico . I racconti più belli – selezionati da una giuria tecnica e una popolare – verranno pubblicati nella collana Amenofonema della casa editrice Artetetra. Grande attesa per l’evento di domenica 19 giugno. A Palazzo Lanza alle ore 20 incontreranno il pubblico tre tra le voci più interessanti del panorama letterario italiano degli ultimi anni: Stefano Piedimonte, autore de L’Innamoratore, Stefano Crupi autore di ‘A ogni santo la sua candela’ e Lorenzo Marone , autore de ‘La tristezza ha il sonno leggero’ . A moderare l’incontro la giornalista Mariamichela Formisano. Alle 22 la musica di Flo . L’artista presenta il suo nuovo disco ‘Il mese del rosario’ .

Palazzo Lanza 
c.so Gran Priorato di Malta 25 Capua (Ce)
0823622924

www.illuogodellalinguafestival.com

Ex Libris – Palazzo Lanza: ecco gli appuntamenti was last modified: giugno 16th, 2016 by L'Interessante
16 giugno 2016 0 commenti
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Letti di notte
CulturaEventiIn primo pianoLibri

Letti di notte alla libreria Spartaco

scritto da L'Interessante

Letti di notte

Per viaggiare lontano non c’è nave migliore che un buon libro, così citava l’estro poetico della Dickinson. Sarà stata ispirata anche da questa metafora del lettore appassionato e in crescita l’iniziativa di Letteratura Rinnovabile, Letti di notte

Arrivato alla quinta edizione, Sabato 18 Giugno, torna l’appuntamento con la letteratura che fa da coperta ai primi cieli estivi, creando dimensioni distaccate dal classico modo di concepire i racconti, le storie e i personaggi matrice dei libri.

Siano essi intesi come caposaldi o novizi, poco importa: di notte i libri viaggiano al contrario, dal lato della magia e l’inaspettato. Diventano un ‘esplorazione del sé e del circostante, un luogo da svelare o restituire.

 Letti di notte è anche un ‘esperienza di scrittura condivisa, un gioco di parole e confronto, che ogni libreria aderente all’iniziativa intenderà, anche quest’anno, come preferisce, allestendo l’evento secondo i propri gusti e le esigenze espressive del fruitore.

 All’alba della nuova data, i calendari degli store letterari italiani pullulano di proposte, tutte imperniate sul tema comune della città.

Sarà un vero e proprio giro del mondo quello previsto per sabato notte, una luce soffusa che guiderà gli appassionati in un viaggio di sperimentazione entusiasmante. C’è chi ha scelto le letture bendate, si tratta di reading particolari, in cui sarà l’orecchio l’unico strumento di conoscenza e interazione. Non mancheranno le biciclette parlanti che, in alcune città d ‘Italia, faranno da supporter per la trasmissione di brani selezionati da alcuni audio libri. Grazie a Le strade libro, inoltre, i commercianti collaboreranno con le librerie per garantire sconti e promozioni particolari, così da ottenere, in un solo colpo, strade più vive e lettori maggiormente stimolati all’acquisto.

 Letti di Notte: l’iniziativa della libreria Spartaco

Si respirerà un’atmosfera d’oltre Manica nella sede di via Martucci- assicurano gli organizzatori dell’evento- che dedicheranno la notte bianca della libreria più famosa di Santa Maria Capua Vetere, alla città di Londra. Il programma prevede una Maratona di scrittura, con inizio alle 19:00, alla quale parteciperanno gli allievi del Laboratorio di lettura e scrittura creativa di Edizioni Spartaco curato da Paolo Graziano, saggista e scrittore, e del Laboratorio di scrittura creativa di Formia curato dalla poetessa Rossella Tempesta. Ciò non esclude il libero ingresso di tutti gli appassionati di scrittura e lettura che vorranno prendere parte a questo esercizio di condivisione..

 Gli spiriti guida per la composizione saranno:

 William Shakespeare, Geoffrey Chaucer, John Milton, Charles Dickens, Virginia Woolf, E.M. Forster, D.H. Lawrence, Oscar Wilde, Mark Twain, Henry James, Conan Doyle, Agatha Christie, Doris Lessing, Colin Macinnes, Alex Wheatle, Maggie Gee, Martin Millar, Zadie Smith, Jerome K. Jerome, Robert Louise Stevenson.

 Tra gli altri, compaiono anche scrittori del catalogo di Edizioni Spartaco:

 Alex Wheatle, autore dei romanzi “Tranquillo, fratello!” e “L’erba nera” (tradotti di Francesca Orlati).

 Maggie Gee, autrice di “Il diluvio”, “The White Family”, “Anni luce” (tradotti da Giovanni Giri).

 Mark Twain, autore di “Viaggio in Terra Santa” (cura e traduzione di Giacomo Corazzol), “Alla persona che siede nelle tenebre” (cura di Alessandro Portelli), “Paradisi” (cura e traduzione di Maria Turchetto).

 Jerome K. Jerome, “Seduto a schiacciare noci per uno scoiattolo” (introduzione di Francesco Piccolo, traduzione di Giovanni Giri).

 Robert Louise Stevenson, “Con due libri nella tasca” (introduzione di Antonio Pascale, traduzione di Claudia Velardi).

Michela Salzillo

Letti di notte alla libreria Spartaco was last modified: giugno 16th, 2016 by L'Interessante
16 giugno 2016 0 commenti
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giorgio olmoti
CulturaIn primo pianoLibri

Giorgio Olmoti in On The Road Again

scritto da L'Interessante

 Giorgio Olmoti

Giorgio Olmoti è uno che con le parole ci sa fare. On the road again, il suo libro, lo dimostra

Ma se On the road again dimostrasse solo questo, non ci sarebbe nulla da dire, nulla da obiettare vostro onore, nulla per cui varrebbe la pena spenderci del tempo o impiegarci una risata. Di gente che scrive ne è pieno il mondo; di gente che sa scrivere un po’ meno, ma non è questo il punto. On the road again (Round midnight edizioni) ci porta in giro per l’Italia e per la vita che, lo si sa, a volte ti fa cadere in un mare di merda di maiale e addio calzoncini corti e belle speranze. Sarà che lui l’arte la vede un po’ a 360 gradi, partendo dal cinema, passando dal fumetto fino alla fotografia, ma se leggi Giorgio Olmoti le cose le vedi e quasi ne senti l’odore (e, ovviamente, la puzza nel caso della merda dei maiali). Quando leggi On the road again ci vai davvero al castagneto ad aiutare Artos, che vedi sul serio davanti a te mentre sta attento a non spostare le pietre perché da sempre quelle pietre sono nello sguardo di tutti e, se ne sposti una, sposti la memoria di un’intera famiglia, il segno minimo di un passaggio di vita. Si, chi legge On the road again in un attimo diventa amico di Artos, omone con mani grosse per piccole meravigliose attenzioni. E pagina dopo pagina ti ci perdi in quella scrittura così particolare e al tempo stesso così semplice. Una penna che i più grandi nomi della letteratura e della poesia forse non capirebbero e forse accantonerebbero perché priva di auliche intenzioni. Ma credo proprio che On the road again, di piacere ai più grandi nomi della letteratura non ne abbia la benchè minima intenzione. Giorgio Olmoti è lì, con le sue città che portano ognuna un pezzo della sua storia, dentro i bar, trattorie, osterie della propria esistenza, tutte case sue, che però per fortuna non sono case tassate. E allora ecco cos’è On the road again, una passeggiata con un cane, tra le storia di una vita e mille vite, mille vite come se ne fossero cento, cento come se ne fossero un milione, tutte diverse e tutte semplici, come semplici e meravigliose sono le vite comuni. E ti ritrovi a ridere davanti a dei ragazzini che, non conoscendo il dentifricio, lo spalmano sul pane come se fosse una deliziosa crema e subito dopo a trarre riflessioni da un uomo il cui lavoro in fabbrica gli fa dimenticare il mare e gli fa dire “Poi è venuta la fabbrica e non ho più niente da ricordare. Mi dispiace” . E chi mai potrebbe definire On the road again, chi riuscirebbe mai a catalogarlo o ad etichettarlo secondo una categoria piuttosto che un’ altra. Ma, soprattutto, perché mai dovrebbe esserci  la necessità di farlo?! In fondo, nei libri, non c’è da rendere conto a nessuno e ci si può permettere la libertà totale dei pensieri e delle associazioni.

Roberta Magliocca

Giorgio Olmoti in On The Road Again was last modified: giugno 9th, 2016 by L'Interessante
9 giugno 2016 0 commenti
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dominio
CulturaIn primo pianoLibri

Dominio: la nuova saga di Milena Edizioni

scritto da L'Interessante

Cabalismo, misticismo, cyberpunk, fantascienza, sci-fi e tanto altro nella nostra nuova saga: DOMINIO

In un pianeta lontano, in un altro tempo. Nelle terre di Achad un uomo è ossessionato dal ricordo di un guerriero leggendario: colui che dominò il mondo con una mitica arma. Un’arma generata da un prezioso e inaccessibile minerale, un’arma che se donata al suo popolo lo renderebbe invincibile ed eletto. Il ricordo diventa perciò ricerca e la ricerca ossessione; l’ossessione scaturisce in odio e chi odia combatte una guerra spietata e sanguinosa. Un gruppo di giovani guidati da Vaiush e i suoi amici sono l’unica via che Achad ha per sperare ancora in un futuro. Un romanzo di fantascienza nella migliore tradizione di Star Wars, ma con molti elementi di modernità, unendo tradizioni mistiche dall’ebraismo in poi alle più futuristiche tecnologie.

Dominio non è un semplice romanzo fantasy, tutt’altro. Rifugge da questa etichetta perché la storia che narra accoglie molti altri generi e influenze. Dopo un bel po’ di tempo speso in ricerche e nella raccolta di materiale, Dario Torre dà alle stampe questa sua prima creatura letteraria dopo l’esordio avuto, due anni or sono, come critico e saggista musicale con l’ottimo “Nessuna speranza nessuna paura”, analisi e critica della scena rock napoletana in trent’anni di vita. Stavolta l’autore si cimenta con qualcosa di molto più composito e impegnativo. Dominio, primo capitolo della trilogia omonima (a cui seguiranno dominio: oscurità e dominio: sacrificio), è invece un omaggio al cyberpunk, alla fantascienza, allo sci-fi e a chi ha sempre amato questa letteratura di genere, desiderando di sognare a occhi aperti e farsi trasportare attraverso luoghi fantastici e senza tempo, colpi di scena e avventura estrema. Non è la storia di un singolo, classico eroe, ma è un romanzo corale che vede alternarsi le vicende di tanti protagonisti, ognuno con il suo destino e la sua missione da compiere. In Dominio si fondono misticismo, filosofia, azione e mistero, lasciando il lettore senza fiato in un susseguirsi di avventure a ritmo serrato. Ma l’avventura non è degna di essere vissuta se non ha un substrato che renda ancora più evocativo ciò che accade, pertanto ogni copia di Dominio darà la possibilità al lettore di accedere a una vera e propria colonna sonora composta per l’occasione. Un’opera strumentale che è tutt’uno con il romanzo perché Dominio è in tutto e per tutto una lunga sonata con i colori più accesi del dream pop/shoegazing e della new wave inglese. E questa musica si respira per tutta l’opera.

Disponibile da lunedì 6 giugno 2016. Milena Edizioni.

Dominio: la nuova saga di Milena Edizioni was last modified: maggio 25th, 2016 by L'Interessante
25 maggio 2016 0 commenti
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biblioteca
CulturaIn primo pianoLibri

Biblioteca Nazionale di Napoli: una giornata tra storia ed arte

scritto da L'Interessante

Edmondo De Amicis affermava che il destino di molti uomini dipende dalla presenza o meno di una biblioteca nella casa paterna. In effetti, molto di quello che leggiamo determina ciò che siamo, il nostro percorso, anche, perché no, i nostri pensieri. Perché i libri, si sa, profumano di riflessione, di scelte, di silenzio, di momenti intimi e personali.

Ed è proprio lo stesso odore che si percepisce nei corridoi della Biblioteca Nazionale di Napoli, la cui fondazione risale al XVIII secolo. Fino a quel momento, i libri erano conservati nella Reggia di Capodimonte

Il 13 Gennaio 1804 sotto il regno di Ferdinando IV di Borbone, dopo molti anni di sistemazione e catalogazione del materiale in essa contenuta, la Biblioteca fu aperta al pubblico. In quell’occasione l’edificio prese il nome di Reale Biblioteca di Napoli, per poi nel 1816 diventare Reale Biblioteca Borbonica e, infine, nel 1860, dichiarata Biblioteca Nazionale.

E’ una passeggiata tra carta e parole, in compagnia del bibliotecario, un uomo che è lì, pronto a raccontare il bagaglio culturale e il valore storico di quel luogo.  Perché, contrariamente a quanto si crede di solito, il bibliotecario è una figura che di libri si nutre e in mezzo a loro ci vive. La Biblioteca Nazionale Vittorio Emanuele III consta di quasi 1.500.000 volumi a stampa, poco meno di 400.000 opuscoli e 18. 414 manoscritti. Questo la rende la terza biblioteca nazionale, dopo le due Biblioteche Nazionali di Roma e Firenze.

Nel 1922 la sede fu spostata, su suggerimento di Benedetto Croce, dal Palazzo degli Studi (attuale Museo Archeologico) al Palazzo Reale in Piazza del Plebiscito, sede che dall’ora non è stata più cambiata.  Durante la guerra alcuni testi furono trasferiti in luoghi più sicuri, fino alla riapretura avvenuta nel 1945. Ma altri trasferimenti furono resi necessari dopo il terremoto dell’Irpinia del 1980, in seguito al quale un’ala dell’edificio fu seriamente danneggiata.

Depositati ufficialmente nel 1907, ma in realtà rilasciati intorno alla metà del XIX° secolo, entrarono a far parte della Biblioteca numerosi scritti autografi di Giacomo Leopardi tra cui l’Infinito e la famosissima A Silvia. Ma vanta anche numerose altre raccolte, come la Biblioteca Brancacciana, costituita a Roma nella prima metà del XVII° secolo e trasferita a Napoli nel 1690.

Inoltre, questa Biblioteca offre l’opportunità ai giovani neo-laureati di svolgere tirocini presso la propria sede, permettendo così di applicare la teoria  acquisita durante il percorso di studi, ad una pratica di altissimo livello in un luogo di seria e profonda professionalità.

E’ difficile scrivere, o meglio, de-scrivere un profumo, un odore. Ma quello dei libri, specie se antichi e di prezioso valore, è una sensazione più che una percezione olfattiva. E una Biblioteca Nazionale racchiude in sé questa sensazione che accomuna tatto, spirito e anima in un’unica esperienza.

Chi oggi stringe un libro tra le mani, dovrebbe essere consapevole, a mio avviso, del valore che comportano e trasportano quelle pagine. Un libro è la nostra testimonianza, è il segno del nostro passaggio. Per  Antonio Castronuovo una biblioteca sostituisce la realtà assente o malvagia, e ne costituisce il luogo della beatitudine, del piacere: il luogo pagano della gioia. Io credo che chi salva un libro oggi, salva il mondo di domani.

Roberta Magliocca

Biblioteca Nazionale di Napoli: una giornata tra storia ed arte was last modified: maggio 23rd, 2016 by L'Interessante
23 maggio 2016 0 commenti
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sud
CulturaEventiIn primo pianoLibri

Sud mio Sud di Mimma Lagonegro alla libreria “Io ci sto”

scritto da L'Interessante

Sud Mio Sud

Martedì 24 maggio alle ore 18.00 presso la libreria “Io ci sto”(via Cimarosa, 20) verrà presentato il volume Sud mio Sud di Mimma Lagonegro (kairós edizioni)

Alla presentazione con l’autrice interverranno: Antonio Mocciola, giornalista e scrittore, Virginia Maresca giornalista direttrice del portale “Mydreams”.

“Questa piccola saga è la storia di uno sconosciuto che, soltanto alla fine del racconto, si può supporre chi sia. E un romanzo ma, talvolta, la realtà è tutt’uno con la fantasia. Nel romanzo c’è un po’ di Eros (non guasta mai), descrizioni per chi non avesse ancora visitato Cuba ma soprattutto il modo di vivere dei cubani. Lo scorrere del tempo si nota dallo sbriciolamento, dalle rovine, dalle nascite e dalle morti ma, anche, da un riandare a un passato lontano, che riporta ricordi, eventi trascorsi, pur tuttavia presenti nella mente di ciascuno di noi. E la “nostra storia” che, se ben introiettata, ci regala il desiderio di andare avanti, così da non raccogliere più briciole o polvere che vola via”.

“Il barcone si arenò sulla spiaggia. Era giunto, finalmente, dopo aver attraversato quella stretta, incomparabile baia. Lo straniero si voltò verso l’accompagnatore. Lo ringraziò abbracciandolo e, frugandosi nella tasca della giacca, gli diede mezzo dollaro. Raccattò le sue cose, aspettò che andasse via, poi alzò il capo rubando l’aria con la bocca aperta quasi a voler fare scoppiare i polmoni.

Malgrado fosse abbastanza tardi, c’era penombra. Già era caduto il solstizio d’inverno, ma a quella latitudine la luce guadagnava più in fretta sulle tenebre…”

 L’AUTORE

Mimma Lagonegro è nata a Napoli dove ha insegnato e vive tuttora. Ha già pubblicato con Massari un libro di racconti miniaturizzati che ha ottenuto un notevole successo. Il suo motto è: “Conoscere, Ubicare, Comprendere”.

 

Sud mio Sud di Mimma Lagonegro alla libreria “Io ci sto” was last modified: maggio 23rd, 2016 by L'Interessante
23 maggio 2016 0 commenti
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