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Categoria

Libri

Alba Cappella
CulturaEventiIn primo pianoLibri

Alba Cappella al Cortile di Caserta

scritto da L'Interessante

Domenica 22 maggio p.v. alle ore 19 negli spazi espositivi del “Cortile” di Via Galilei nr. 24, si terrà un evento Extens-Art, nel cui ambito, l’Artista Alba Cappella presenterà una selezione della sua più recente produzione d’arte anche visiva, il suo libro d’Arte Exstenspoem, rotolopapiro, ed i il volume di liriche Comunicarconversi – Ritualia Edizioni

Dall’introduzione del Prof. Angelo Calabrese:
Solo nella libertà la poetessa sa identificarsi con il suo vissuto o con ciò che ama: da questo assunto programmatico si estendono, poi, tutti gli altri suoi procedimenti, pluridirezionati nella rosa dei venti del vasto giro della comunicazione. Alba sceglie i guizzi, i tocchi rapidi, gli ingredienti dosati con gusto raffinato. Coniuga la semplicità con la tenacia, andando per matite, per pietre e per versi, come gli scultori vanno per marmi, combinando il portento materico di un conglomerato cristallino con la magnificenza di variopinte piume attrattive, attivando la concettualità nel senso più illuminante. L’Extens-Art va verso, non in cerca, ma all’incontro, e se il vascello dei pirati, miraggio di tesori, sparisce alla vista di chi accelera le bracciate verso bramati forzieri, ha sempre a portata di vista la sua barchetta, le inalienabili ricchezze delle intuizioni, delle conoscenze, del sale dell’esistenza…

Interverranno:
Prof. Lidia Luberto – Giornalista
Prof. Nikea Albanese
Prof. Angelo Calabrese – Critico d’arte

Sarà inoltre proiettato il breve filmato “Viandanti”

L’artista ringrazierà i graditi ospiti con un brindisi all’amicizia, alla cultura, che sono fondativi dell’Arte di vivere civilmente.

Per informazioni:
Tel. 0823.362686 Cell. 347.9649782
Associazione Culturale DAMUSA
associazionedamusa@alice.it

Evento FB http://www.facebook.com/events/1572109233087516/

Alba Cappella al Cortile di Caserta was last modified: maggio 20th, 2016 by L'Interessante
20 maggio 2016 0 commenti
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scarabeo
CulturaEventiIn primo pianoLibri

Scarabeo di onice blu

scritto da L'Interessante

Scarabeo di Onice blu

I libri sono ancora un posto di apertura verso sé stessi, il mondo e le sue forme. Una dimensione di riflessione e curiosità, anche in quelle città dove tutto sembra da rifare.

È il caso dello scarabeo di onice blu, il giallo-poliziesco di Ciro Tammaro che Sabato scorso si è confermato un successo contemporaneo di degna approvazione.

A presentarlo è stata l’associazione culturale Urbe Marcianise, una voce regionale a ramificazione nazionale, composta da giovani rappresentanti del territorio. L’incontro, che ha tagliato il traguardo alla terza tappa della rassegna letteraria aperitivo con l’autore, si è svolto nell’elegante location del Cafeina Euat Restaurant.

“Bisogna valorizzare il territorio, indirizzare lo sguardo verso ciò che permetta una visione positivistica delle cose, un atteggiamento necessario che solo attraverso la cultura può riacquistare dignità.” È con questo concetto di sentita apertura verso il possibile che il presidente dell’Urbe Marcianise, Antonio Negro, ha dato il via al confronto diretto con l’avvincente storia di Tammaro.

In piena collisione con il messaggio di speranza, rintracciabile chiaramente e senza equivoci tra le pagine dello scarabeo di onice blu, l’intervento preludio della scrittrice Maura Messina si è rivelato un ottimo antipasto di confronto.

È intervenuta, intrecciando la sua storia di sfida con quella originale di Tammaro, l’autrice di  Diario di una Kemionauta, un attestato  di forza, coraggio e creatività salvifica che passa dalla malattia alla chemio con la leggerezza di una sofferenza consapevole e auto ironica.

Lo scarabeo di onice blu: la trama

 Le indagini del commissario Olivares rappresentano il fulcro da cui nasce e confluisce la vicenda.

 Sulla superstrada che da Nola conduce a Villa Literno, a metà  tra le province di Napoli e Caserta, una coppia di turisti americani viene barbaramente assassinata e poi derubata di un prezioso gioiello di onice blu, raffigurante un piccolo scarabeo.

Il giorno dopo una misteriosa donna, Patrizia Ucciero, percorre la stessa strada ignara che il destino in qualche modo ha intrecciato la sua vita a quella dei turisti uccisi.

Viene incaricato delle indagini il commissario Corrado Olivares del commissariato di polizia di Aversa. Egli è convinto che siano coinvolti nel delitto gli immigrati di un campo profughi che sorge alla periferia di Villa Literno, nelle vicinanze del luogo in cui è stato commesso il delitto.

Un losco individuo, Gaetano Ciotola, affiliato al clan camorristico della famiglia Perfetto di Marcianise, si mette alla ricerca ossessiva del gioiello che esercita sulla sua mente una strana ed inspiegabile attrazione.

Dopo numerosi colpi di scena, forze sovrannaturali guideranno il commissario Olivares alla soluzione dell’enigma.

Il romanzo, che potrebbe sembrare un’ ennesima trovata commerciale,  uno squarcio nella cronaca per ricavarne successo, ha poco da invidiare alle visioni speculative sul genere. È un’esigenza di denuncia quella di Tammaro che nasce da un’opinione discordante rispetto a certe dinamiche di contenuto e stile.

Al Gomorra di Saviano dice di dovere tutto è niente: è l’inferno di quei luoghi, il punto di vista di un dramma senza via d’uscita che lo spingono a tessere la trama di una storia diversa, una narrazione all’insegna del riscatto.

“Scrivo saggi da anni, avrei potuto affidare il mio parere sulla questione ad un linguaggio freddo e didascalico, ma ho scelto il romanzo perché arrivasse a più persone possibili. Volevo che libro fosse vicino al lettore, alla sua coscienza”. – ha detto Tammaro all’avvocato Alessio Bonetto, moderatore dell’evento-

Non ha mai condiviso la rilevanza mediatica che viene concessa agli aspetti negativi.

“Credo che se ognuno di noi si rimboccasse le maniche, potremmo uscire vittoriosi da tutta una serie di problemi”.

In totale coerenza con la convinzione che il destino sia qualcosa di concretamente gestibile dall’uomo, attraverso la sua volontà, tutti i personaggi di Tammaro sottintendono un messaggio positivo. Anche il primo antagonista di Olivares, il mafioso senza scrupoli,  agisce secondo un codice morale che, a tratti, pende dalla parte della dignità. Un’ ottica, quella analizzata in questo romanzo, che forse non siamo più abituati a considerare. Si fa presto a chiamare informazione un gossip o a definire fatto un dettaglio privato che garantisca audience. Viaggiando in questa direzione, abbiamo domandato a Tammaro, siamo realmente pronti a guardare il bicchiere mezzo pieno?

Non me lo sono chiesto!, ha detto, so solo che ho bisogno di scrivere e amo farlo in questo modo.

 

Lo scarabeo di onice blu, ad oggi, potrebbe diventare una serie televisiva. È stato, infatti, presentato sia alla Rai che alla Mediaset un progetto per la realizzazione di una serie TV dal titolo le ‘Indagini del commissario Olivares – Il romanzo giallo-poliziesco della Terra dei Fuochi’ e lo ‘Scarabeo di onice blu’ . Inoltre, è un progetto cinematografico allo studio di un paio di registi.

Michela Salzillo

Scarabeo di onice blu was last modified: maggio 10th, 2016 by L'Interessante
10 maggio 2016 0 commenti
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mamma
CulturaLibri

Mamm’Emilia di Erri De Luca

scritto da L'Interessante

Mamma

Mamma

In te sono stato albume, uovo, pesce,
le ere sconfinate della terra
ho attraversato nella tua placenta,
fuori di te sono contato a giorni.

In te sono passato da cellula a scheletro
un milione di volte mi sono ingrandito,
fuori di te l’accrescimento è stato immensamente meno.

Sono sgusciato dalla tua pienezza
senza lasciarti vuota perché il vuoto
l’ho portato con me.

Sono venuto nudo, mi hai coperto
così ho imparato nudità e pudore
il latte e la sua assenza.

Mi hai messo in bocca tutte le parole
a cucchiaini, tranne una: mamma.
Quella l’inventa il figlio sbattendo le due labbra
quella l’insegna il figlio.

Da te ho preso le voci del mio luogo,
le canzoni, le ingiurie, gli scongiuri,
da te ho ascoltato il primo libro
dietro la febbre della scarlattina.

Ti ho dato aiuto a vomitare, a friggere le pizze,
a scrivere una lettera, ad accendere un fuoco,
a finire le parole crociate, ti ho versato il vino
e ho macchiato la tavola,
non ti ho messo un nipote sulle gambe
non ti ho fatto bussare a una prigione
non ancora,
da te ho imparato il lutto e l’ora di finirlo,
a tuo padre somiglio, a tuo fratello,
non sono stato figlio.
Da te ho preso gli occhi chiari
Non il loro peso
A te ho nascosto tutto.

Ho promesso di bruciare il tuo corpo
di non darlo alla terra. Ti darò al fuoco
fratello vulcano che ci orientava il sonno.

Ti spargerò nell’aria dopo l’acquazzone
all’ora dell’arcobaleno
che ti faceva spalancare gli occhi.

Erri De Luca

Mamm’Emilia di Erri De Luca was last modified: maggio 8th, 2016 by L'Interessante
8 maggio 2016 0 commenti
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in cucina
CulturaIn primo pianoLibri

In Cucina contro il cancro – Il pensiero scientifico Editore

scritto da L'Interessante

In cucina contro il cancro

A Materdomini (Av) il prof. Cesare Gridelli.
Quali sono i fattori di rischio che portano ad ammalarsi di cancro? Prevenire, è la parola d’ordine. Cesare Gridelli, direttore del Dipartimento di Onco Ematologia del Moscati di Avellino, autore di diverse pubblicazioni, sottolinea l’importanza del rapporto tra una corretta alimentazione, uno stile di vita sano e la prevenzione del cancro. Sabato 7 maggio, presso il “Rosa Resort”, in Materdomini, Caposele, (Av), alle 17.30, ne discute con l’autore il dottor Vincenzo Cianci, della Serenity Art, associazione culturale, che ha colto con interesse l’iniziativa proposta dai titolari del  Rosa Resort e dallo stesso professore.

Gridelli, oncologo di fama internazionale, appassionato cultore gastronomico, presenta nel suo  libro “In cucina contro il cancro”

Ricette sane ed appetitose, che possono essere proposte con facilità da tutti, facendo attenzione alla propria alimentazione, senza rinunciare al gusto del palato. Una divulgazione scientifica, rivolta al mangiare sano, bene, e con gusto, favorendo in primis la prevenzione.

In Cucina contro il cancro – Il pensiero scientifico Editore was last modified: maggio 3rd, 2016 by L'Interessante
3 maggio 2016 0 commenti
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Tiffany
CulturaIn primo pianoLibri

Un regalo da Tiffany di Melissa Hill

scritto da Roberta Magliocca

New York. Un uomo di nome Ethan è sulla Fifth Avenue, nel magico universo di Tiffany , al primo piano, girando tra i gioielli più preziosi che mai potrebbero trovarsi in una qualsiasi altra gioielleria al mondo. Solo un piano più giù, ma decisamente molte vite più in là, c’è Gary, che quel giorno, la vigilia di Natale, si affretta ad ultimare gli ultimi regali, dopo essere stato impegnato tutto il giorno in acquisti per sé, solo ed esclusivamente per sé. Ethan e Gary, due caratteri e due vite opposte. E lo si capisce immediatamente, quando scelgono il regalo per le loro rispettive donne: il primo compra un anello di fidanzamento, un diamante elegante e raffinato, decisamente costoso, forse tra gli oggetti più costosi di tutto il negozio. Il costo ne vale il significato, pensa Ethan. Gary, invece, ha in mente un regalo che sia solo un regalo, niente di più. Decide di prendere alla sua ragazza un braccialetto portafortuna, dal costo minimo (per quanto minimo possa essere il prezzo di una qualsiasi cosa uscita dalle porte di Tiffany). Ma qualcosa accade quel giorno, fuori da Tiffany, un incidente, un uomo investito da un taxy, la confusione e…l’improbabile diventa probabile. Le due buste di Tiffany vengono scambiate. Quei pacchetti che solo Tiffany ha, che tutte le donne vorrebbero, almeno una volta nella vita, trovare sotto l’albero (o da qualsiasi altra parte!), finiscono dove non avrebbero dovuto. Scoperto lo sbaglio, Ethan farà di tutto per riportare l’anello dalla sua donna. Ci riuscirà? Non si sa; certo sarà difficile, soprattutto se il destino ha deciso diversamente. D’altronde, si sa, Tiffany è magia; a Natale poi…

Melissa Hill, autrice di Un regalo da Tiffany, ha tenuto incollati ai suoi libri milioni di lettori (soprattutto lettrici!)  con la magia di posti incantevoli, con i sentimenti genuini e dolci, con quella leggerezza che fa sorridere e splendere gli occhi sotto il sole, davanti al mare. Buona lettura!

Un regalo da Tiffany di Melissa Hill was last modified: maggio 2nd, 2016 by Roberta Magliocca
1 maggio 2016 0 commenti
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addio
CulturaIn primo pianoLibri

Addio Kind of Blue di Domenico Cosentino: recensioni sui generis

scritto da Roberta Magliocca

Addio Kind Of Blue

E poi capita di alzarti un sabato, trucco sbavato, capelli che farebbero impallidire perfino Marge Simpson e la sociolinguistica che, da quella scrivania, ti sta avvertendo del fatto che, se non la studi come si deve, sarà il tuo peggior incubo ancora per molto. Visto ciò, risprofondo sotto al piumone. Tra cinque minuti mi alzerò e sarà sparito il mascara dalla mia guancia sinistra, i capelli saranno in ordine come quando esco dal parrucchiere e la sociolinguistica non sarà stata ancora inventata. Bene. Come impiegare questi cinque minuti del cazzo?

Addio Kind of Blue.

Senza mettere la testa fuori dalle coperte, lascio scivolare fuori il braccio allungandolo verso il comodino. Afferro il libro, pronta a leggere le ultime ventitrè pagine rimaste. E’ la Parigi di un Dicembre qualunque. Tra qualche scopata al puzzo di vodka e vomito, un uomo e la sua voglia di ricominciare, un amore che fa paura esattamente come un aereo che potrebbe non riportarlo da te. Questo libro non l’ho comprato io. Leggendo la descrizione, è stata la mia voglia di lasciare questa città di merda a farmelo scegliere, la puzza di una civiltà andata a male, le strade calpestate da tacchi a spillo e mentalità ristrette, il rifiuto di un bigottismo che mi porta a voler essere una zingara andalusa, una barbona londinese, una puttana olandese da mettere in vetrina, piuttosto che lasciar marcire il mio, seppur imperfetto, corpo tra la spazzatura di questo paese. Tutto questo mi ha portato a comprarlo. E pensare che odio Parigi. Ho vissuto quella città in un periodo negativissimo, di cui sento ancora il pessimo gusto. Eppure queste pagine mi hanno fatto ripercorrere le strade del quartiere latino, mi hanno portato a sedere sulle panchine dei giardini del Lussemburgo, mi hanno fatto scalare, nuovamente a piedi, la Tour Eiffel. 790 scalini che mi hanno tolto il respiro, ridatomi da un cielo che i miei occhi hanno imprigionato con tutta la rabbia di chi crede di star perdendo qualcosa. E ho le gambe di Nico,di sua sorella quando decidono di scappare da una Napoli a cui non voler più far ritorno, nemmeno per le feste di Natale. E poi c’è Elisa. E poi, ancora, ci sono lui e lei. Alle prese col coraggio di dimenticare, di mettere un punto al passato e di ricominciare qualche riga più in basso. Così chiudo quel maledetto libro, mando a fanculo chi l’ha scritto (Domenico non me ne volere) perchè ancora una volta sono dovuta venire a patti con qualcosa che, almeno per ora, non riesco ad affrontare. Perchè, cazzo, sono mesi che aspetto un aereo che non so se mai arriverà. O almeno. Non so se sarà lì ad atterrare per me. Mi alzo da quel letto, ripromettendo a me stessa che la prossima volta al posto di comprare un libro, comprerò un pacchetto di sigarette. Mi rovinerò i polmoni, e non intossicherò più i pensieri. Come non detto. Il trucco ancora sfatto, i capelli peggio che andar di notte e un ritardo di cinque minuti tra me e la sociolinguistica, che è stata inventata. E’ stata inventata, eccome. Tazza di latte, cereali e giù a studiare.Il tempo per fortuna,vola.Una doccia veloce e stasera si lavora al pub.Ore 23.00.Mentre spillo una chiara media per il 2bis,sorrido.Ho letto quelle pagine come leggo la mia vita.Ed è vero.Quell’aereo potrebbe non atterare mai.Come porre rimedio alla tristezza per un libro appena finito?Se ne legge un altro.E un altro ancora.E magari si scrive.Insomma,tra un punto e una lettera maiuscola…si vive.

Roberta Magliocca

Addio Kind of Blue di Domenico Cosentino: recensioni sui generis was last modified: maggio 1st, 2016 by Roberta Magliocca
30 aprile 2016 0 commenti
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Graus
CulturaEventiLibri

Graus Editore presenta ‘As-salāmu ‘alaykum’ il nuovo libro di Lorenzo Peluso

scritto da L'Interessante

Graus Editore

Graus Editore Presenta

As-salāmu ‘alaykum

il nuovo libro di Lorenzo Peluso

Lunedì 2 maggio alle ore 17.30, Lorenzo Peluso presenterà As-salāmu ‘alaykum alla libreria Feltrinelli di corso Trieste, Caserta.  Interverranno all’evento il Colonnello Vincenzo Lauro – comandante del Quartier generale italiano della Base Nato di Lago Patria, Ottavio Lucarelli – presidente dell’Ordine dei giornalisti della Campania  e la giornalista Daniela Volpecina che modererà l’incontro.

Il libro

As-salāmu ‘alaykum è un diario delle esperienze di un giornalista embedded al seguito delle missioni militari italiane in Afghanistan, Libano e Kosovo. Una testimonianza sul campo del contributo dato dalle truppe italiane alle popolazioni locali per garantire uno stato di pace duraturo. Cronaca, fotografia e ricordi personali in un accavallarsi di tante voci e di tanti sguardi, gli occhi di quei bambini kosovari e libanesi, che sono la speranza per un futuro migliore.

“Inconsapevole del turbinio di emozioni che stanno per travolgere la tua mente, continui a guardare quelle immagini. Ma intanto cresce l’attesa. Più guardi quelle foto, più sale la voglia di tornare. Ti mancano quei colori, quei silenzi, quei rumori. Ti mancano le voci, i paesaggi, la paura, l’incoscienza. Ti mancano quegli amici che, speri, siano lì ad aspettare te.”

 

L’autore

Lorenzo Peluso è nato a Sanza (Sa) il 17 dicembre del 1971. Giornalista embedded. Nella sua carriera, in teatri di guerra ha realizzato per il quotidiano “La Città “ e il “Corriere del Mezzogiorno” reportage da Herat e da Kabul, in Afghanistan. Inoltre, si è occupato della stabilizzazione dei Balcani e del Libano, oltre che dei campi profughi siriani. È direttore di “Quasimezzogiorno.it”, giornalista di Radio Alfa e corrispondente per il Corriere del Mezzogiorno.  

Graus Editore presenta ‘As-salāmu ‘alaykum’ il nuovo libro di Lorenzo Peluso was last modified: aprile 30th, 2016 by L'Interessante
30 aprile 2016 0 commenti
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Il tempo caldo delle mosche
CulturaEventiIn primo pianoLibri

Il Tempo caldo delle Mosche: grande successo per l’ultimo romanzo di Vincenzo Restivo

scritto da L'Interessante

Il tempo caldo delle mosche

Si è svolta con grande successo la presentazione dell’ultimo romanzo di Vincenzo Restivo alla libreria Pacifico di Caserta che giovedì 28 aprile ha superato le aspettative di partecipazione e interazione collettiva.

 Il tempo caldo delle mosche. Si chiama così la nuova fatica letteraria del giovane autore marcianisano, un erede appassionante che pare proprio non avere nulla da invidiare ai precedenti romanzi di formazione editi dalla Watson, casa editrice romana con cui Restivo conferma di voler proseguire un rapporto di fiducia e stima reciproca partito tre anni fa.

 Dopo L’abitudine del coleottero e Quando le cavallette vennero in città, l’esordiente creatura ha dimostrato di essere un’ulteriore denuncia sociale, delicatamente cruda e al netto di ogni forma di interpretazione buonista, che richiama con urgenza ed affezione, tematiche a sfondo LGBT.

In un contesto informale e diligente al tempo stesso, l’illustrazione della storia si è svolta in modo fluido e coinvolgente, grazie alla magistrale conduzione dei giornalisti Domenico Callipo e Gianrolando Scaringi.

Ad equilibrare un’intervista dalle varie sfumature, mirante al tema ancora ostico della diversità e l’inclusine sociale della stessa, sono intervenute le letture dal testo realizzate dall’attrice Denise Schlipfinger, volto operante al teatro stabile di innovazione della città di Caserta- Fabbrica Wojtyla.  Era inoltre presente il tesoriere dell’associazione RAIN ( LGBT Casertana), Bernardo Diana, il quale ha sottolineato il fondamentale apporto che Vincenzo dà all’associazione, specie con la rassegna letteraria, dal tiolo LIBERI. Un’iniziativa di successo, giunta al secondo anno,  che propone al pubblico letteratura di genere. Non è mancata, inoltre, la condivisione di una delle più grandi conquiste ottenute dai membri dell’associazione. È stata infatti annunciata la data del primo Caserta Campania pride, che si svolgerà il 25 giugno.

Il tempo caldo delle mosche – la trama

Siamo in una comunità contadina, di quelle dove il tempo è scandito dai ritmi della semina e del raccolto, dove il frutto della terra e l’allevamento degli animali rappresentano le uniche fonti di sostentamento. La vita è regolata dai rigidi valori morali della religione evangelica, la cui presenza si avverte in maniera piuttosto opprimente, al punto che ogni azione sembra essere misurata in base al metro di giudizio di ciò che «sta bene agli occhi di Dio». In questa comunità, apparentemente così sana e ligia, cova segretamente il vizio.

È un’estate torrida. Il caldo afoso e le mosche rendono l’atmosfera del luogo ancora più insopportabile e asfissiante. Il giovane Martin conduce la sua abituale vita contadina insieme ai genitori e a Caleb, il lavorante ventenne ingaggiato da suo padre, un uomo severo e violento, per sopperire ai limiti fisici del figlio. Quando Martin e Caleb non sono impegnati nelle dure attività agricole, si divertono a svagarsi nei campi e, in particolare, amano spiare dalla finestra la professoressa di Francese, Eva Besson, che ha la strana abitudine di girare seminuda per casa. E dove c’è lei, ci sono i corvi: segno di un oscuro presagio.

 

Un romanzo descrittivo e simbolico è il tempo caldo delle mosche, che nella sua rinnovata immagine bucolica fatta di insetti, arsure climatiche e sociali, sottolinea continuamente la forte influenza del pregiudizio sulle vite delle piccole realtà di paese. 

La diversità non può essere integrata, ha dichiarato Vincenzo Restivo, sarebbe una pretesa troppo grande che dovrebbe presuppore una capacità di comprensione del tutto, un ‘utopia irragiungibile.

Ognuno comprende ciò che vive, ha aggiunto, difendendo da linguista quale è la sua affezione alla parola inclusione, che sottintende l’aspirazione ad una società futura pronta a rispettare anche ciò che non avverte come affare proprio.

A chi gli ha chiesto perché i lettori dovrebbero scegliere il tempo caldo delle Mosche, Vincenzo ha risposto: perché c’è dietro tanto lavoro, c’è una storia in cui tutti possono riconoscere qualcosa di sé, come io stesso ho fatto quando, da scrittore, mi sono immerso in questa vicenda.

Grazie all’assenza di cronologie e spazi non definiti, il romanzo rende il tempo della storia, un tempo di riflessione possibile per tutti.

Michela Salzillo

 

Il Tempo caldo delle Mosche: grande successo per l’ultimo romanzo di Vincenzo Restivo was last modified: aprile 30th, 2016 by L'Interessante
30 aprile 2016 0 commenti
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uomini
CulturaEventiIn primo pianoLibriMusica

Uomini equilibristi in bilico tra storie e canzoni

scritto da L'Interessante

Uomini equilibristi

Giorgio Olmoti & Federico Sirianni in Uomini equilibristi in bilico tra storie e canzonitargato ‘round midnight edizioni

Che cosa: Storie & Canzoni

Chi: Giorgio Olmoti & Federico Sirianni

Quando: 30 aprile 2016 ore 21.00

Dove: Istituto Comprensivo “Aldo Moro”, via Pigna 113, Casalnuovo Di Napoli

Per info: round-midnight@libero.it

Federico Sirianni, cantautore e Giorgio Olmoti, raccontastorie, condividono spesso i loro palchi portando in giro per la penisola le loro storie fatte di canzoni e racconti. In questi anni si sono misurati con il racconto di momenti della storia condivisa, dalla grande guerra al boom economico, e esplorazioni dell’immaginario, passando dalla letteratura alla fotografia e al cinema. Prendendo come riferimento le canzoni del ricchissimo repertorio di Federico Sirianni e la mole incredibile di racconti di Giorgio Olmoti, si propongono al pubblico con un’antologia delle loro cose, alternando racconti e canzoni in bilico tra ironia ed emozione, rabbia e sorriso, carne e sangue. Un appuntamento imperdibile in cui la narrazione prende corpo tangibile tra le note e le parole di due vecchi cani di strada che la sera si fermano a parlare con i loro vicini di tavolo e non è mai lo stesso posto. 

Uomini equilibristi in bilico tra storie e canzoni was last modified: aprile 28th, 2016 by L'Interessante
28 aprile 2016 0 commenti
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Edoardo
CulturaIn primo pianoLibriMusica

Edoardo Inglese al Jarmusch Club per presentare il suo lavoro targato Roundmidnight Edizioni

scritto da Roberta Magliocca

Edoardo Inglese

Non ci si ferma mai. Sembra essere questo lo slogan di una Round Midnight Edizioni che, nonostante il mondo ci spinga al verso opposto, non smette di puntare sull’arte, quella seria, quell’arte che è fine a se stessa senza secondi fini. L’arte come espressione massima della cultura, come unica vera fonte di salvezza per questo stivale un po’ demodè.

E questo viaggio, spesso in salita, ha varie tappe. Una di queste è il 21 Aprile al Jarmusch Club con Edoardo Inglese che presenterà, per la prima volta in Campania, il suo lavoro.

Di seguito, tutte le info dell’evento – dalle quali capirete che non si è autori della Round Midnight a caso, lo si è per fortuna, per sfiga, perchè profondamente si ha qualcosa che non va, qualcosa di fottutamente geniale:

Il cantautore romano presenterà per la prima volta in Campania la sua ultima fatica: “A sfidare il cielo…” in un concerto piano e voce.
ticket € 3 – info e prenotazioni: 338/5954567 345/7021106

Chi è Edoardo Inlgese?

Soprattutto canzonettista da più di trent’anni. Musica e parole. Poi realizza documentari (Stefan Delureanu. Una storia, la Storia – 2010, Ritratti di famiglia – dal 2013), format radiofonici e televisivi (dal 2009, RadioLi- vres. La NarraTela dal 2013, sigla Gazebo, Rai 3 – dal 2012), web series (Defaticamento Tour – 2014, Defati- camento Clandestino – 2015) teatro (Go Morra! – 2013, Romanacci Tua – 2014, Amleto fa Cirano coll’Inglese – 2015), cinema (colonna sonora Arance e Martello di D. Bianchi per la Fandango – 2013), libri (Col fiato so- speso – Erickson 2010), festival (Villastock – 1992, MusicAlMeno – 1994, Festival delle Storie – dal 2009) non sense, doppi, tripli sensi, post e commenti. Dal 1988 cantante dell’Original Slammer Band (6 dischi e 1 dvd autoprodotti). Dal 2013 anche da solo (cd L’Inglese per Tutti). Nasce il 15 luglio del 1969, a Sora e, nonostante tutto, ancora vive. Dall’87 a Roma. Ogni tanto si ricorda che è laureato di lungo corso – perché ha approfondito – in Filosofia. È così rassegnato all’umano errare che preferisce far parlare i fatti. I fatti gli chiedono sempre 5 euro e lui si meraviglia che ci casca ogni volta. Difenderà comunque sempre il diritto dei fatti a fare i fatti. A patto che non gli chiedano più 5 euro.


A Sfidare il cielo finchè ci sarà un dio


Lo volevo chiamare Tutti per l’Inglese, perché rispetto all’Inglese per tutti, quello è. Si intitola “A Sfidare Il Cielo Finche Ci Sarà Un Dio”. Non l’ho pensato io ma è la crasi geniale di un mio verso di “Cronache di Settembre”, che il maestro Roberto Acqua ha pensato e dipinto. In fin dei conti è quello che è il disco. In fin dei conti è la mia direzione ostinata e contraria. In fin dei conti.

Taccuino con:
5 disegni in b/n di luca d’elia
12 testi musicali di edoardo inglese
6 poesie di edoardo inglese
cd musicale con:
12 brani di edoardo inglese.

Roberta Magliocca

 

Edoardo Inglese al Jarmusch Club per presentare il suo lavoro targato Roundmidnight Edizioni was last modified: aprile 20th, 2016 by Roberta Magliocca
20 aprile 2016 0 commenti
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