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Categoria

Libri

Approdi Invisibili
CulturaIn primo pianoLibri

Approdi Invisibili: Argia Maina per la Roundmidnight Edizioni

scritto da L'Interessante

Approdi Invisibili

Di Roberta Magliocca

Quante volte l’ho fatto. Ho preso il treno, il pullman, l’aereo. Francia, Spagna, Germania.  Ho visto ballerine andaluse ballare a piedi scalzi sotto il sole cocente di Malaga. Ho salito a piedi la Tour Eiffel fino quasi a toccare il cielo. A Londra ero ubriaca…di tutto, e ubriaca mi sono seduta sui marciapiedi di Camden Town con persone sconosciute a cantare Beatles e chissà cos’altro, non ricordo. In Germania ho toccato un muro e Berlino Est ha toccato me con una storia carica di rose e sofferenza. Nelle metropolitane di Madrid c’erano quartetti d’archi e sulla Rambla, a Barcellona, mi sono persa in dei colori di un carnevale perenne. Ne ho lanciate di monetine a Roma, e poi mi sono seduta sulle panchine di Sorrento di fronte al mare. E lì ho aspettato. Ho dormito sugli scogli della Sicilia e nuotato nelle acque della Calabria. Ho viaggiato, verso approdi veri e fisici, così maestosi da esistere, esistere veramente, con tutta la sicurezza della terra ferma riscontrabile e ritrovabile, con tutta la vigliaccheria di un biglietto di ritorno sempre tra le mani pronta a riportarmi sana e salva al punto di partenza.

Poi ti imbatti, per lavoro o per destino, in un libro che inizi a leggere seduta alla scrivania del tuo studio, con gli occhiali da vista appoggiati sulla punta del naso (e tempo fa avevi giurato che non ti sarebbe mai successo, non a ventotto anni almeno) e una matita per sottolineare e appuntare cose importanti per la recensione. Libri che cominci così per poi finirli, stesa sul letto, e fanculo matite e appunti, e degli occhiali non ho bisogno: questi libri non li leggi con gli occhi. E capisci che non hai mai viaggiato, non davvero. 

Argia Maina, nel suo libro Approdi Invisibili, edito dalla Roundmidnight Edizioni, riesce – senza esserne l’intento – a far vedere quella linea sottile tra il viaggiatore ed il turista

Per essere turista ti muovi, in giro per il mondo, con cartine, mappe e macchina fotografica. Il viaggiatore non ha bisogno di muoversi fisicamente, ma è quello che si sconvolge dentro, si cammina nelle vene e nei battiti, maledice i colpi allo stomaco, digerisce male i colpi all’anima, col timore di amare troppo senza ricevere mai abbastanza. 

Potrei dire che Approdi invisibili è un viaggio nei sentimenti, ma sarebbe riduttivo. E’ un viaggio di chi dentro si siede a tavola e fa due conti con la propria esistenza, ma che il mondo fuori non lo scorda. E sa vederne la meraviglia.

E’ un libro pieno di imperfezioni quello di Argia. Non fraintendetemi, non sto parlando della lingua, della forma o di errori di distrazione. Argia l’Italiano lo conosce bene, le parole sa usarle. E la Roundmidnight è una casa editrice attenta, il suo lavoro lo sa fare. Parlo di imperfezioni della vita. Non che sia sua peculiarità. La vita di ognuno di noi è costellata di imperfezioni. Argia ha il coraggio di mostrarle, così come sono, con quella penna sul foglio, con il sublime sull’anima.

Approdi Invisibili è mare e rocce, case e colori, dentro e fuori. In un continuo trovare le proprie emozioni scritte sui muri, o acquattate negli angoli del mondo, esplose in mille naufragi e farfalle.

Approdi Invisibili: Argia Maina per la Roundmidnight Edizioni was last modified: settembre 28th, 2016 by L'Interessante
28 settembre 2016 0 commenti
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Inferno
CinemaCulturaIn primo pianoLibri

Inferno di Dan Brown. Lasciate ogni speranza, voi che entrate (in sala)

scritto da L'Interessante

Inferno

Di Maria Rosaria Corsino

Se c’è un merito che va dato a Dan Brown è quello di aver portato ancora più in alto l’arte e la cultura italiana, rendendola intrigante, misteriosa, esoterica.

Non è un segreto d’altronde che la maggior parte delle opere dal Medioevo al Rinascimento abbiano significati nascosti, messaggi in codice e quant’altro.

E questa volta ad aiutare Langdon a risolvere uno dei suoi casi ci sarà, rullo di tamburi, niente di meno che il Sommo!

Dante Alighieri e la sua Commedia sono stati oggetti di studio per secoli e secoli, e ancora oggi sono spesso al centro dell’attenzione.

Non si scherza col fuoco, lo sa bene Dante, che ha reso la cantica dell’Inferno una delle opere letterarie più belle al mondo

Ripresa, citata, imitata, la Divina non è mai stata eguagliata e un motivo ci sarà.

Per Dan Brown il cono che parte dalla città di Gerusalemme fino alle viscere della terra descritto da Dante rappresenta terreno fertile per un altro dei suoi romanzi chiamato, non a caso, Inferno.

Il libro che è stato un successo, anche se meno del Codice da Vinci, sarà portato in sala questo autunno anche se non sappiamo ancora quando uscirà in Italia.

Il dottor Langdon, già protagonista de Il codice da Vinci e Angeli e Demoni, è in pericolo visto che alcuni uomini misteriosi vogliono ucciderlo ma ben presto si renderà conto che il mondo intero è nelle sue stesse condizioni.

Un folle, che nei film ci sta sempre bene, ha creato un bacillo della peste (probabilmente è un riferimento storico alla peste che colpì Firenze, che ha un ruolo fondamentale nel romanzo, nel 1348).

Aiutato da Sienna Brooks e dai codici criptici di Dante dovrà fare in modo di salvare l’umanità tutta.

Con un tour mozzafiato delle più belle città Italiane ed europee, Dan Brown regala al pubblico un altro grande romanzo da leggere tutto d’un fiato.

Speriamo che la trasposizione cinematografica sia all’altezza, nel frattempo non ci resta che tener d’occhio il calendario e quando sarà il momento uscir a riveder le stelle (del cinema).

Inferno di Dan Brown. Lasciate ogni speranza, voi che entrate (in sala) was last modified: settembre 17th, 2016 by L'Interessante
17 settembre 2016 0 commenti
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Colonnese
CulturaEventiIn primo pianoLibri

Festa del libro per ricordare Gaetano Colonnese

scritto da L'Interessante

Gaetano Colonnese

Napoli, 14 settembre – Una festa del libro e della lettura nel cuore del centro antico di Napoli: non poteva esserci modo migliore per ricordare *Gaetano Colonnese che proprio in questi giorni avrebbe compiuto 75 anni,  se non rilanciando la sua sfida, oggi più che mai attuale

«Ogni libreria che chiude apre un varco ai barbari, ogni libreria che apre sbarra loro la strada» scrisse il fondatore della casa editrice, scomparso nel 2004 a soli 62 anni. *E venerdì 16 settembre 2016 Colonnese ‘raddoppia’ *con l’apertura di un nuovo punto vendita in *via San Biagio dei Librai 100*, una “scatola magica” dove sarà possibile trovare editoria non seriale, libri su Napoli, testi in lingua straniera, stampe e riproduzioni, cartoline, gadgets e prodotti di “artigianato colto”. Un progetto di hub culturale voluto da* Edgar, Vladimiro e Maria Colonnese, Alfredo, Chiara e Francesca Mazzei *(Colonnese and Friends srl). Il nuovo spazio si affianca quindi alla storica libreria di San Pietro a Majella, aperta 51 anni fa, e al bookshop museale della Reggia di Caserta.

“*Con il rilancio dell’attività editoriale e il nuovo punto vendita in via San Biagio dei Librai, parte da Napoli, in un momento di crisi per le librerie, un segnale forte, in controtendenza nazionale. *- spiega *Edgar Colonnese* che dopo la scomparsa del padre guida l’azienda – *Con questo progetto vogliamo dimostrare che è possibile continuare a investire nella nostra città e sulle sue eccellenze; la nostra ambizione è quella di far diventare la nuova libreria una vetrina della cultura “made in Naples”, coinvolgendo importanti partner locali e internazionali.”*

Ad accompagnare l’inaugurazione, e per festeggiare dopo un secolo il ritorno di una libreria nella storica ‘via dei librai’, un programma di eventi fittissimo, in collaborazione con l’Assessorato alla cultura del Comune di Napoli e la Presidenza della IV Municipalità, animerà  tutta la zona dei decumani con un palco presso la Chiesa di San Gennaro all’Olmo, sede della Fondazione Giambattista Vico. Si comincia alle *17:30 da Piazza del Gesù* con la *”passeggiata libridinosa”*: *Angelo Picone, ‘capitano trascinatore’ di Vico Pazzariello, guiderà cittadini e turisti verso la libreria. *All’happening, dal titolo ‘Con amor di Libri’, in ricordo di Gaetano Colonnese, hanno già aderito numerosi artisti e protagonisti della vita culturale napoletana ma la lista è destinata ad allungarsi. *Dalle ore 18 si esibiranno in reading tra parole e musica: Isa Danieli, Renato Carpentieri, Cristina Donadio, Nello Mascia, Gigi Savoia, Antonella Stefanucci, Lucio Allocca, preceduti da un assolo al sax di* *Rino Zurzolo. Dalle 19*, all’esterno della libreria, si alterneranno gli attori *Paquito Catanzaro, Gigliola De Feo, Andrea Fiorillo, Maria Luisa Firpo*. Saranno proposti aforismi di Gaetano Colonnese e brani tratti da Il miracolo di San Gennaro di Henry Weedall (prefazione di Maurizio De Giovanni) novità fresca di stampa, che insieme alla ripubblicazione dei long-seller e l’apertura alla narrativa contemporanea, segna anche il rilancio della casa editrice. *Dalle ore 20 animeranno la serata le musiche di “Antichi cantori” e di Marco Francini e Marco Gesualdi.*
L’allestimento e la progettazione del nuovo punto vendita sono stati affidati allo *Studio Keller Architettura* che ha creato un bancone metallico sospeso e proteso verso Spaccanapoli “reinterpretando in chiave contemporanea il tema delle storiche scaffalature Colonnese” come spiega l’Arch. Antonio Giuseppe Martiniello che annuncia inoltre una sorpresa dell’artista *Rosy Rox*.

All’happening, che fa parte del cartellone di ‘Oltre Immago Mundi’, con Edgar Colonnese e l’Assessore alla Cultura del Comune di Napoli, *Nino Daniele*, daranno il loro contributo il prof. *Vincenzo Pepe* presidente della Fondazione Giambattista Vico, il giornalista *Pierluigi Razzano*, il critico *Giulio Baffi.*

Festa del libro per ricordare Gaetano Colonnese was last modified: settembre 15th, 2016 by L'Interessante
15 settembre 2016 0 commenti
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Parole Note
CulturaEventiIn primo pianoLibriMusica

PAROLE NOTE: un viaggio nella poesia

scritto da L'Interessante

Parole Note

Di Michela Salzillo

Se l’amore muove il mondo, la poesia ne indica la traiettoria. Mi piace pensarla così. Dai tempi del primo, il verso l’ho sempre letto come una linea disordinata su cui il cuore costruisce la voce e i suoi silenzi. Sinonimo di respiri e sentimenti, ho conosciuto liriche in cui battevano i cuori di chi portavo nel mio. Mi è sempre parsa musica la poesia, e spesso mi si aperta a finestra su immagini, fotografie e tempi. Come fosse un film, un cortometraggio di ricordi.  Pensavo si trattasse di una priorità della mia immaginazione. Invece, poi, ho scoperto qualcosa che ha dato concretezza a tutto questo. Si chiama PAROLE NOTE, ed è un bellissimo progetto che ha messo la poesia in valigia per farne un viaggio nel viaggio.

Nato nel 2010 da un’idea di Maurizio Rossato, “Parole Note” è un progetto discografico che unisce musica, poesia e prosa. Lo fa in maniera assolutamente nuova, dando vita ad una collisione mai vista prima, una sinergia che non ha nulla a che fare con l’unione di sottofondi e parole prestampate dal vecchio. È tutto mai sentito, ma piace così tanto che dal disco alla realizzazione di un programma radiofonico, il passo è breve. Il format è sin dagli inizi targato Radio Capital e curato dallo stesso Rossato. la musica del programma non ha il semplice compito di accompagnare le letture bensì ne è parte integrante. Le parole sono affidate alla voce di vari speaker, ma a capo della collaborazione c’è Giancarlo Cattaneo. I due, insieme a Mario De Santis ( fra le altre cose giornalista presso il gruppo Espresso La Repubblica e poeta), mettono in piedi un ‘energia  indistruttibile, che nel giro di qualche anno, non solo porterà “Parole Note” a garantirsi un posto d’eccellenza nel palinsesto della radio(in onda tutti i mercoledì a mezzanotte), ma permetterà la realizzazione di altri due CD; pubblicazioni  che vorranno la partecipazione di voci note del cinema e della  musica – da una delle prime, quella di Claudio Santamaria, a una delle ultime, quella Mario Biondi .

Parole Dritte al cuore, giunta alla sua seconda edizione, è invece una raccolta di poesie–  Pedro Solinas e Pier paolo Pasolini sono solo un esempio di rappresentanza- che quest’anno ha guadagnato addirittura il bollino da Best seller. Ma fra le conseguenze straordinarie venute fuori dal successo del programma, c’è la creazione di un live che, muovendosi sulla stessa scia della conduzione radiofonica, sta portando la poesia in giro per l’Italia, con esibizioni dal vivo, creando delle storie di meraviglia, passione e scoperta. Da nord a sud; dalle metropoli al paese, “ Parole Note”, scende in strada e porta emozione, dialoghi, incontri.

Parole Note a Villa Bifulco

Lo scorso 10 settembre, per la seconda volta, il live è arrivato Terziglio. A fare da cornice all’ incanto della poesia, una location d’altri tempi. Si tratta di Villa Bifulco, una monumentale struttura vesuviana di stile neoclassico, situata lungo il Miglio d’Oro. Dimora d’epoca perfettamente inserita in un paesaggio folto di ninfee e camelie. L’evento, come per la prima volta dello scorso anno, è stato fortemente voluto da Genny Falciano. La giovane ed appassionante assessore alla cultura, che crede in una Terziglio diversa, liberata dai luoghi, ha raggiunto appieno il suo obiettivo per ben due volte.

 Attraverso lo spettacolo di musica e poesia, che anche questa volta, nonostante le incerte condizioni metereologiche è stato un successo garantito, Terzigno ha vestito un nuovo abito, si è fatta svelare ed apprezzare anche da chi non la conosceva per nulla. La serata è stata  un miracolo di emozioni che ha rafforzato la voglia di non fermarsi all’ impossibile. Da Erri De Luca a Wislawa Szymborska, la voce di Cattaneo si è mossa su tre temi guida:

 La vita, l’amore e la donna. Come sempre, ogni lettura è stata intervallata da frammenti di pellicole nazionali ed internazionali: dall’ ”attimo fuggente” di un ‘intramontabile Robin Williams, all’ immortale Massimo Troisi, nel celebre “scusate il ritardo”.

Raccontare di Parole Note, che sia in frequenza o live, è come dire una mezza verità. È un’esperienza che bisogna vivere e che mi sento di consigliare a tutti. Non è importante essere amanti del genere. La poesia è in grado di fare innamorare anche gli insospettabili, e il programma di Maurizio Rossato, fidatevi, sta diventando, sempre più spesso, l’artefice di prime volte meravigliose.

Se vi va di dare uno sguardo alle prossime date, visitate il sito: www.parolenote.com. Chissà che non vi venga voglia di trovare il vostro verso.

 

PAROLE NOTE: un viaggio nella poesia was last modified: settembre 13th, 2016 by L'Interessante
13 settembre 2016 0 commenti
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Book
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Book Festival Bar ad Aversa

scritto da L'Interessante

Book Festival Bar

BOOK FESTIVAL BAR – 3 e 4 settembre Aversa

Sabato 3 e domenica 4 settembre si terrà ad Aversa (CE) il Book Festival Bar, con il patrocinio della Regione Campania e dell’Amministrazione comunale di Aversa. Il Festival è promosso dall’associazione culturale CLIO di Cernusco sul Naviglio (Mi) e dalla redazione del blog Legenda Letteraria, con la direzione artistica di Loredana Limone, scrittrice per case editrici molto affermate a livello nazionale, quali Salani (editrice della saga di Harry Potter) e Guanda. L’evento, dal titolo ‘Book Festival Bar’ è nato per creare un momento di confronto e di incontro intorno alla letteratura, nei bar e nei locali, con il proposito di unire la cultura allo sviluppo economico e commerciale del territorio, anche per contribuire a rafforzare quelle reti sociali necessarie. A partire dalle ore 10:00 di sabato 3 settembre ci saranno 8 incontri in diversi bar della città aversana e 16 scrittori interverranno per parlare di letteratura e della necessità della lettura.

Di seguito il programma:

Sabato 3 settembre ore 10 BAR ROMA (piazza Municipio 44) Lidia Luberto e Paolo Miggiano; ore 12 LA PLACA LOUNGE BAR (piazza Municipio 17) Wanda Marasco e Roberto Caracci; ore 16 LE BOTTEGHE DI LEONARDO (via Raffaello 80) Giovanna Mozzillo e Nicola Manzò; ore 18 L’ETOILE CAFE (via S. D’Acquisto 64) Chiara Santoianni e Peppe Lanzetta.

Domenica 4 settembre ore 10 LOUNGE BAR 2 PINI (via Giotto 5) Marilena Brassotti Ziello e Fabio Mundadori; ore 12 BAR REVER (via Giotto 105) Cristina Zagaria e Salvatore Basile; ore 16 CAFFE BOLLICINE (via Diaz 82) Daniela Carelli e Pino Imperatore; ore 18 LOUNGE BAR LA FAUNA (viale della Libertà 110) Loredana Limone e Angelo Petrella.

Book Festival Bar ad Aversa was last modified: settembre 1st, 2016 by L'Interessante
1 settembre 2016 0 commenti
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Novecento, Alessandro Baricco
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Novecento. Intramontabile

scritto da L'Interessante

Novecento

Di Carmen Giaquinto

Novecento di Alessandro Baricco, edito da Feltrinelli nell’anno 1994, è il primo testo teatrale dell’autore torinese. Prima di “Oceano Mare”, uno dei suoi testi più famosi, scrive, appunto, Novecento, un monologo in un atto unico che ha avuto anche una riduzione cinematografica in “La leggenda del pianista sull’oceano”, del regista Giuseppe Tornatore (1998).

L’atto racchiude la storia, narrata dall’amico suonatore di tromba Tim Tooney, che si impersona in questo modo nei panni di narratore interno, di Danny Boodman T.D. Lemon Novecento, pianista sul transatlantico Virginian. Abbandonato sulla nave da emigranti, viene accudito da Danny Boodman, marinaio di colore che muore dopo otto anni. Il suo talento straordinario si incontra e si scontra con musicisti d’eccezione come colui che si autodefinisce “l’inventore del jazz”, Jelly Roll Morton, il quale si reca sulla nave per sfidare proprio Novecento, il pianista che pare non sia mai sceso sulla terraferma. Nemmeno quando il suo amico Tim lo esorta a scendere i gradini della scaletta che lo separano dal primo vero contatto con il suolo. Al terzo gradino aveva già voltato le spalle a quella cosa «immensa» che è la vita. Quando anche Tim decide di abbandonare la nave, il destino di Novecento sembra essere già scritto. La sua esistenza finisce a bordo del Virginian, ormai distrutto dalla guerra e prossimo al suo definitivo declino, deciso da un carico di dinamite. Novecento scompare su quella nave nello stesso modo in cui è apparso, misteriosamente. Egli ha vissuto attraverso i desideri e le passioni altrui. Ha ascoltato i racconti dei passeggeri e così ha imparato a conoscere il mondo; suonando, ha viaggiato ed esplorato luoghi di cui ha sentito parlare. Piuttosto che raggiungere un compromesso con la vita, preferisce «incantare» i propri sogni, le proprie speranze e lasciarsi esplodere col transatlantico che per tutta la vita ha conosciuto i suoi timori e ne ha custodito i desideri. Da qui si deduce la tematica principale del testo: la paura; la paura di affrontare il mondo esterno, di avere un rapporto con Dio, o meglio, con l’infinito. Novecento preferisce morire con la sua nave anziché affrontare il mondo di fuori.

Novecento è uno di quei libri che spunta da uno scaffale saturo di testi, nel momento più opportuno, proprio come è accaduto a me

Emoziona, parla di me, di noi, di tutti. Dopo averlo concluso, un senso di nostalgia misto a tristezza ed emozione, pervade l’animo. Nessuno è pronto per scendere sulla terraferma ed esplorare un posto finito, eppure viviamo in una esistenza finita ma Novecento è riuscito ad andare oltre, a capire che l’infinito è dentro di noi, in ogni cosa che viviamo, nei luoghi che percorriamo, nella terra su cui camminiamo. L’oceano, così apparentemente profondo e pauroso, possiede un senso di infinita sicurezza agli occhi di chi è nato sul mare. È un paradosso esistenziale.

Questo monologo, racchiuso in un atto unico, mi lascia un segno profondo; ha un’intensità graffiante che invita a riflettere. Chissà se un giorno riusciremo a «disarmare la felicità» e non occorrerebbe farsi esplodere su una nave, basterebbe incantare i nostri sogni.

Novecento. Intramontabile was last modified: agosto 18th, 2016 by L'Interessante
18 agosto 2016 0 commenti
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Legenda d'autore
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#Chiacchieretramici: L’Interessante e Legenda D’Autore

scritto da L'Interessante

Legenda D’Autore

Parlare con chi ha i tuoi stessi interessi è la base per un’ottima conversazione e il primo mattoncino per la costruzione di un solido rapporto.

Francesca Maria Miraglia, autrice nella rubrica Legenda D’ Autore di Legenda Letteraria è una di quelle persone con cui fare quattro chiacchiere è sempre un piacere

A tal proposito, ci siamo incontrare fuori dall’ambito universitario per raccontarci a vicenda di quelle passioni che ci uniscono: la scrittura e la musica.

Francesca, ho letto tutto d’un fiato la rubrica “Legenda d’autore”, devo ammetterlo. La prima cosa che mi viene da chiederti dunque, è se c’è un criterio in base al quale scegli di cosa parlare.

Cara Maria Rosaria, grazie per l’opportunità e lo spazio che mi hai offerto su L’Interessante.

Sai, dipende: alcune volte, cavalco l’onda dell’istinto mentre altre volte mi lascio guidare dalla vita quotidiana o eventualmente da pensieri/studio/ momenti di solitudine che mi inducono ad una serie di spunti che potrebbero essere utili ai fini di Legenda d’Autore.

Noto, con piacere, che gli autori trattati sono vere e proprie leggende! In un panorama musicale così vasto e così mutevole, quanto ritieni sia importante la conoscenza di questi pilastri della musica, soprattutto per le nuove generazioni?

 Ho sempre pensato che la musica sia una sorta di “Vaso di Pandora”: a differenza del mito greco, questo vaso deve essere aperto ed esplorato in tutte le sue direzioni e le sue correnti artistiche. Conoscere poi, gli artisti che hanno fatto la storia della musica, è un qualcosa di unico: consente di capire quali sono state le costanti e le varianti di un genere musicale oppure conoscere tali pilastri consente di studiare la storia, in particolar modo la contemporanea (e non solo): come esempio cito sempre l’album “Storia di un impiegato” di Fabrizio de Andrè in quanto una canzone rimanda  l’autunno sessantottino francese. Per capire poi le conseguenze che si sono presentate in ambito musicale, bisogna sempre partire dagli antenati. A chiunque consiglio di conoscere ed esplorare la musica. E’ un viaggio che non ha mai fine.

Cosa pensi invece della realtà musicale attuale del nostro territorio?

Solo quest’anno, lavorando per Legenda Letteraria,ho conosciuto delle realtà locali di cui non ero consapevole e cosciente. Lentamente sono entrata in un meccanismo per cui la musica indipendente ha la fortuna di poter lavorare e costruire il futuro da piccole zone locali per compiere il grande passo poi, con manifestazioni da un calibro più elevato. Penso che bisognerebbe spingere di più verso quest’arte bellissima che viene poco valorizzata. Nonostante tale constatazione ho notato che ci sono stati dei notevoli passi in avanti, in quanto la Campania ha avuto il modo di ospitare moltissimi festival musicali che hanno permesso di conoscere molte realtà di musica indipendente e di trasmettere, poi, la voglia di ascoltare musica e di incentivarla attraverso dischi, promozioni e concerti.

Curiosità: la canzone o l’autore a cui ti senti più vicina?

Cambio continuamente la mia “carta di identità musicale”: ultimamente mi sono sentita molto vicina alla canzone “Costruire” di Niccolò Fabi. Ha instillato, in tempi di “fiducia precaria”, una buona dose di speranza e di determinazione che ricorda che dietro a molti momenti impossibili o irrealizzabili ci sarà sempre quella lucina interiore che ti spinge a lottare e non mollare la presa, anche al costo di cadere, sbucciarsi le ginocchia e piangere. Basta rialzarsi per riprendere la “folle corsa”, detta a mò di Battisti.

E infine, quali sono i progetti che hai per “Legenda d’autore” nell’immediato futuro?

Per il momento, vivo questa esperienza “giorno dopo giorno”. Non so cosa succederà ma spero che duri quanto più tempo possibile, perchè ho sempre sognato di parlare di musica in tutte le sue sfaccettature e devo ringraziare dal profondo del cuore Legenda Letteraria e il suo incredibile staff che ha permesso la realizzazione di un sogno e di moltissime soddisfazioni.

Tale contesto mi ha offerto molti trampolini di lancio e ha concesso la possibilità di crescita culturale e personale.

Battisti direbbe “Lo scopriremo solo vivendo” nella canzone “Il nastro rosa”. Per cui, lascio il tutto al caso e alle sue molteplici combinazioni.

Maria Rosaria Corsino

#Chiacchieretramici: L’Interessante e Legenda D’Autore was last modified: luglio 25th, 2016 by L'Interessante
25 luglio 2016 0 commenti
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Biblioteca Palatina
CulturaEventiIn primo pianoLibri

Biblioteca palatina aperta Luglio ed Agosto

scritto da L'Interessante

Biblioteca Palatina

Fra il grande successo del Nabucco e la romantica attesa di Romeo e Giulietta, dagli altoparlanti del palazzo Reale vanvitelliano sta per sfilarsi un’altra novità a dir poco interessante.

Per i residenti che preferiranno la città all’escursione estiva e i turisti che migreranno in visita verso la Reggia di Caserta, l’alternativa valida alla noia pare assicurata.

 Per i mesi di luglio e agosto, infatti, sarà possibile osservare la biblioteca palatina del monumento casertano più amato nel resto del mondo.

 Il nastro dell’iniziativa è stato tagliato, ufficialmente, il 9 luglio, inaugurazione che si protrarrà in replica ogni sabato fino al 27 agosto. Un lasso di tempo sufficiente a rendere omaggio alla prima apertura pubblica del blasonato archivio. Fra i vari testi ad alta rilevanza storica e documentaristica sono presenti anche gli autorali di Luigi Vanvitelli.

Dalle 11:00 di ciascuna data prevista dal calendario eventi, presso la terza sala della biblioteca Reale, si darà il via ad una minuziosa illustrazione dell’inestimabile enciclopedia. Sarà la dottoressa Rita Eleonora Ricci a moderare ciascun incontro.

La storica dell’arte, tirocinante presso i luoghi, gestirà una comunicazione dei contenuti mediante lingua italiana, ma pare che per valorizzare i princìpi dell’interculturalità, verranno garantite, su richiesta, traduzioni sia in francese che in inglese.

La biblioteca palatina – un tesoro nato negli anni ‘ 80

Tutto quello che le è stato concesso fino ad oggi è uno sguardo superficiale, distratto e difficilmente memorabile. Che sia colpa dello sfarzo architettonico, molto più accessibile ad impatti fugaci,o il risultato di una cattiva gestione di alcuni spazi è un dubbio forse risolvibile.

La biblioteca è stata catalogata negli anni ’80 ad opera di un gruppo di appassionati addetti al servizio, si tratta di: Giuseppe de Nitto, Vittorio Martucci, Michele Santoro, Anna Sacco, Franca Furia, Giuseppina Gallucci, Giovanni Cozzolino, Pasquale Grandizio, Rosaria Tranquillo, Pasqualino Palazzo, Maurizio Crispino.

I volumi sono stati sottoposti ad una catalogazione settoriale. Divisi fra , carte topografiche, tavole ad incisione e ritratti d’avanguardia, i testi presentano una variegatura tutta da analizzare ed approfondire. Ciascuna testimonianza è ancora su carta, in quanto il lavoro di classificazione è stato antecedente all’esigenza di digitalizzarne i contenuti. Ciò non esclude che, verificato l’interesse dei visitatori, si potrà, poi, procedere anche in tal senso. 

Se un po’ di curiosità vi è venuta, fateci un salto.

Michela Salzillo

 

Biblioteca palatina aperta Luglio ed Agosto was last modified: luglio 15th, 2016 by L'Interessante
15 luglio 2016 0 commenti
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orlando
AttualitàCulturaIn primo pianoLibri

Orlando: da Virginia Woolf ad oggi

scritto da L'Interessante

Scritto da Virginia Woolf nel 1928, l’Orlando è mai come ora un’opera più che attuale.

Il testo, che narra delle avventure del cortigiano Orlando, si articola in tre secoli e analizza lucidamente il rapporto di genere nella società inglese.

Orlando, prima cortigiano alla corte di Elisabetta I poi uomo innamorato della figlia dell’ambasciatore russo si sveglia, dopo un sonno durato una settimana, nel corpo di una donna.

L’elemento pricinipale è dunque l’androginia del protagonista. Mai romanzo fu più indiciato in un momento come questo dove in tutto il mondo, ma soprattutto in Italia si combatte per l’uguaglianza: innumerevoli sono le manifestazioni a cui partecipano persone che non chiedono altro che il diritto di sentirsi e di essere trattati come tutti gli altri.

In un’Italia che sembrava aver fatto un passo avanti approvando le unioni civili, migliaia sono le voci che vogliono farsi sentire.
Considerata una delle più belle lettere d’amore mai scritte, “Orlando” mette in mostra un sentimento d’amore profondo tra Vita Sackville-West, a cui l’opera è dedicata, e Virginia Woolf la quale sosteneva che in fondo in ognuno di noi convive una parte femminile e una maschile, l’importante è non aver paura di esplorarle.

Maria Rosaria Corsino

Orlando: da Virginia Woolf ad oggi was last modified: luglio 1st, 2016 by L'Interessante
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Rione sanità: la prima biblioteca comunale

scritto da L'Interessante

 Il rione sanità non è sinonimo inviolabile di Camorra! Mentre il luogo comune attacca con l’illegalità, un nuovo progetto di ricostituzione socio-culturale grida al riscatto.

 Nasce fra gli angoli spigolosi del quartiere stella, la prima biblioteca comunale del territorio. A volerla è stata la fondazione Adda Passà ‘a Nuttata   che, presentando il progetto presso il tribunale di Napoli, intende centralizzare in Via Salita dei Cinesi un altro dei messaggi di protesta contro la criminalità organizzata. Dopo le iniziative autonome di street art, messe a punto lo scorso Aprile dall’argentino Francesco Bosoletti, con l’opera Resistiamo, e – ancor prima – quella dello spagnolo Tono Cruz dal titolo Luce, l’arte che fa cultura continua a darsi voce.

L’idea della biblioteca è stata condivisa pubblicamente nell’ambito di un convegno dedicato alla confisca dei beni alla camorra, proprio per sottolineare quanto il monopolio dell’attività criminale, che è ancora molto forte sulle vite dei giovani del posto, debba e può essere controllato a vista da una delle ricchezze più inestimabili che esistano: la cultura.

La biblioteca nascerà proprio in uno degli edifici sottratti alla malavita napoletana, per marcare in maniera inequivocabile che anche sull’ irrecuperabile si può costruire qualcosa che sia molto vicino alla meraviglia. Perché lì dove non c’è niente, l’ordinaria amministrazione diventa eccezione alla regola, e quando dal letame nasce il fiore, a volte, sembra un intero giardino.

Durante l’incontro, moderato dall’avvocato Carlo Claps, segretario dell’Associazione forense Magna Carta e Davide d’Errico, presidente della Fondazione, è stato annunciato anche un movimento di donazione. Chiunque volesse, infatti, può regalare un libro recandosi presso i punti ufficializzati: la Camera penale del tribunale e l’associazione forense Magna Carta.

Cos’è un libro per il Rione Sanità? (…e non solo per lui!)

C’è chi dice che attraverso i libri, leggendo le storie di mondi reali e universi immaginari, si esiste più volte in una sola. Se questa verità appartiene ad una visione soggettiva o alla legge universale del lettore comune e appassionato, è ancora da scoprire.

Quel che è certo è che un libro può salvare, può diventare un oggetto contundente da sferrare contro l’ignoranza, la delinquenza e ogni genere di atteggiamento violento, sia esso di concetto o di fatto.

Un libro può essere la vita possibile, anche dove essere è un po’ come non aver mai vissuto.

Michela Salzillo

Rione sanità: la prima biblioteca comunale was last modified: giugno 30th, 2016 by L'Interessante
30 giugno 2016 0 commenti
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