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Categoria

Calcio

napoli
CalcioIn primo piano

NAPOLI RIMANDATO IN CHAMPIONS: SOLO PARI IN TURCHIA

scritto da Walter Magliocca

napoli

Napoli: continua il periodo “ni”

Solo un’invenzione di Hamsik salva il Napoli da un’ennesima sconfitta. Immeritata sicuramente, ma che si stava concretizzando con un calcio di rigore frutto di un errore di Maksimovic in fase di copertura. Una gara “tronca”. Ben giocata in fase di possesso palla e costruzione, ma deficitaria nella gestione delle ripartenze avversarie con “svarioni” difensivi e nella finalizzazione della gran mole di gioco. Ma è fin troppo evidente che alla squadra partenopea manca qualche pedina come viene oramai ripetuto in tutti i salotti e dibattiti televisivi.

Napoli che domina il campo ma …..

Gli azzurri hanno dominato in tutto l’arco dell’incontro: sia in fase di copertura che di impostazione, limitando le ripartenze del Besikstas. Ma con due negatività acclarate: la mancanza di un attaccante e i ripetuti, costanti svarioni difensivi. Vuol dire che qualche ingranaggio non gira, non è oliato nel modo giusto. Gli errori in fase di copertura, anche se questa sera limitati, si ripetono in maniera costante e in tutte le gare disputate nell’ultimo mese. 

Dopo il pari odierno, il cammino in champions league si complica e dipenderà non solo dai propri risultati ma anche e soprattutto da quelli degli altri.

Per Gabbiadini ennesima bocciatura

Ancora una volta Manolo fallisce l’opportunità concessagli. Ma non è sua la colpa se non è un attaccante, una prima punta come serve al Napoli in questo periodo della stagione. Gabbiadini viene addirittura “deriso” in sede di analisi tattica della partita da parte dei commentatori televisivi. Vengono esaminati con la lente di ingrandimento tutti i suoi movimenti, l’attacco della profondità, l’apertura di varchi per gli esterni, i tiri e tanto altro. Sistematicamente sminuita ogni giocata dell’attaccante, a volte ridicolizzata, considerandola da “scuola calcio”, senza offesa per i ragazzini. E’ impensabile che una squadra impegnata su tre fronti, campionato, champions e coppa Italia, abbia solo due attaccanti in rosa. Anzi uno, perch, come detto sopra, Gabbiadini non lo è.

L’unico colpevole è sempre De Laurentiis. I tifosi “presi in giro”

E allora la colpa di quanto si verifica, la mancata concretizzazione delle innumerevoli azioni di gioco create dagli azzurri, di chi è? Sempre del presidente De Laurentiis, il quale, da svariato tempo non commenta le partite, incrocia le dita e spera che il Napoli riesca a superare la fase a gironi anche come seconda: in fondo a lui interessa solo il corrispettivo che sarà versato nelle casse societarie per il superamento del turno. E  poi l’anno prossimo ridimensionerà le spese proprio in considerazione dei mancati risultati. Un po’ come mordersi la coda, ma solo verso l’esterno. All’interno, cioè nelle casse, gli euro di attivo saranno divisi dalla famiglia De Laurentiis. E  le spese ridotte. Ma tutto ciò perché non viene esplicitamente esternato ai tifosi napoletani? Paura di ritorsioni? Forse si. Anche senza forse.

Una curiosità riguardante la partita con la Juventus

Nell’intervallo della partita in Turchia, i commentatori televisivi di mediaset in studio, pensando di non essere in diretta,  hanno ricordato e commentato l’errore di Ghoulam nella sfida di sabato a Torino. Hanno dichiarato: “quegli errori non vengono commessi neanche all’oratorio”. Ancora una volta, con derisione, viene analizzato, anche fuori le riga, un comportamento di gioco del Napoli attuale.

Speriamo che il periodo sia di “passaggio”.  

NAPOLI RIMANDATO IN CHAMPIONS: SOLO PARI IN TURCHIA was last modified: novembre 1st, 2016 by Walter Magliocca
1 novembre 2016 0 commenti
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casertana
CalcioIn primo piano

CASERTANA: SOLO PARI CON IL FONDI. I TIFOSI CONTESTANO L’ALLENATORE TEDESCO

scritto da L'Interessante

casertana

di Pasquino Corbelli

Casertana – Fondi: un pari che scontenta entrambe le contendenti

Scendono al Pinto due contendenti che, per un verso o per un altro, vogliono centrare la vittoria ed incrementare la classifica di altri tre punti. Il Fondi vola sulle ali dell’entusiasmo dopo le due vittorie consecutive e rappresenta la vera sorpresa del girone C della Lega Pro. Il team di Pochesci è determinato ed intenzionato ad allungare il passo in classifica in vista dei due prossimi impegni che lo vedrà opposto a Lecce e Matera, squadre di alta classifica che impegneranno non poco i pontini. I padroni di casa, dal canto loro, archiviata una settimana ad alta tensione, per le note vicende societarie, che hanno portato alla presidenza della Casertana l’imprenditore caseario D’Agostino, vuole provare a cancellare le prestazioni incolore degli ultimi tempi, la vittoria manca dal 25 settembre in casa del Vibo Valentia ed uscire dalla zona play out. Alla fine è un pareggio che non soddisfa i tifosi rossoblù che alla fine contestano l’allenatore Tedesco, squalificato, che ha seguito la partita in una cabina radio.

La cronaca

Pronti via e sono i padroni di casa, dopo soli due minuti, a non sfruttare una facilissima occasione, Orlando scappa sulla fascia destra mette al centro ma Corado non arriva sul pallone e Matute tutto solo sulla linea di porta, invece di replicare in rete, salva il risultato. La Casertana cerca di fare la partita, il Fondi però non si scopre, si difende con ordine e parte spesso in contropiede senza però arrivare mai in zona tiro. Al 30’ i padroni di casa trovano il gol con Carlini che sfrutta nei migliori dei modi una combinazione Orlando – Corado con preciso assist di quest’ultimo.

La ripresa vede gli ospiti partire con il giusto piglio e sfiorare il pareggio al 47’ con Varone che colpisce bene, sfiorando però la traversa. La Casertana reagisce e al 65’ Carriero con un gran tiro chiama in causa Baiocco che di pugno respinge in angolo. La svolta al 71’: calcio di punizione dal limite per il Fondi. Si incarica della battuta D’Agostino che mette nell’angolino alla destra di Ginestra che si supera e mette in angolo. Sul susseguente corner, battuto ancora da D’Agostino, c’è un batti e ribatti a pochi passi dalla linea di porta, l’ultimo a toccare è Albadoro che replica in rete.

I padroni di casa tentano in qualche modo di riportarsi in attacco ma lo fanno in maniera disordinata e senza alcun costrutto non impensierendo mai, in maniera pericolosa, Baiocco.

Il Fondi si dimostra più squadra quadrata e ben organizzata non andando mai in affanno conquistando meritatamente il pareggio. 

Il tabellino 

CASERTANA – UNICUSANO FONDI: 1-1

Casertana (4-3-3): Ginestra 6; Finizio 5, D’Alterio 5.5, Lorenzini 5.5, Ramos 5.5; Carriero 6, Matute 5.5, Rajcic 5.5; Orlando 5.5 (78’ Ciotola sv), Corado 5, Carlini 6.5. A disp.: Fontanelli, Anacoura, Giorno, Potenza, De Marco, De Filippo, Colli, Taurino. All. Cimino (Tedesco squalificato 5).

Unicusano Fondi (4-3-3): Baiocco 6; Galasso 6, Fissore 6, Signorini 6, Squillace 6; Varone 6 (62’ Addessi sv), D’Angelo 6, Bombagi 6; Tiscione 6, Albadoro 6 (91’ Tommaselli sv), Calderini 5.5 (46’ D’Agostino 6). A disp.: Coletta, Di Sabatino, Iadaresta, Bertolo, Battistoni, Guadalupi, Capuano, Pompei, Carcatella. All. Pochesci 6.

Arbitro: Luigi Carella di Bari 5

Assistenti: Bruni e Lillo di Brindisi

Marcatori:30’ Carlini (C), 71’ Albadoro (F)

Ammoniti: Rajcic (C), Calderini (F), Finizio (C)

Angoli: 3-2 per il Fondi

Spettatori: 1000 circa (da registrare lo sciopero dei mitici Fedayn Bronx 1981)

Recupero: 1° tempo 2’ – 2° tempo 3’

Pasquino Corbelli

CASERTANA: SOLO PARI CON IL FONDI. I TIFOSI CONTESTANO L’ALLENATORE TEDESCO was last modified: ottobre 30th, 2016 by L'Interessante
30 ottobre 2016 0 commenti
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napoli
CalcioIn primo piano

PER IL NAPOLI SEMPRE TABU’ LA TRASFERTA DI TORINO CONTRO LA JUVENTUS. CASO INSIGNE: CONTESTA LA SOSTITUZIONE E VUOLE ANDARE VIA

scritto da Walter Magliocca

Napoli

Il Napoli esce a mani vuote dallo Juventus stadium. E’ la sesta volta consecutiva ormai.

Higuain decisivo

Brutto sogno per i tifosi napoletani che tutto avrebbero voluto ma non il goal dell’ex. E invece è arrivato, decisivo. Higuain non ha esultato e sembra veramente un paradosso dopo quanto successo in estate. Una sconfitta che brucia. Ma rientra nel trend stagionale.

Napoli tattico ma si perde nelle fasi decisive

Partita tattica interpretata come doveva essere dal Napoli. Gli azzurri giocano a scacchi con i bianconeri. Risponde colpo su colpo alle mosse juventine, maggiore possesso palla nonostante le deficienze dei singoli e offensive.  Ma l’impressione è sempre la stessa: la Juve è più squadra. Più compatta. Che non accusa particolari sofferenze. Il gap, non solo tecnico è ampio, molto ampio. I bianconeri giocano come il gatto con il topo: aspettano, non rischiano e al momento opportuno colpiscono e, con il grande ex, “mangiano” l’avversario.

Napoli non negativo ma …..provinciale

Purtroppo, in attesa dei giovani di prospettiva come piace definirli al presidente De Laurentiis, i partenopei sembrano essere ritornati indietro nel tempo. L’etichetta di “grande provinciale”, mai come in questo periodo sembra calzare a pennello. Inutile parlare degli errori dei singoli, di Ghoulam (errori in entrambe le reti), di Koulibaly, di Hamsik, lo stesso Mertens. Il Napoli esce notevolmente ridimensionato dallo stadium e cadono le illusioni anche per il prosieguo della stagione.

Caso Insigne: vuole andare via

Al momento della sostituzione, Insigne ha protestato platealmente nei confronti della decisione dell’allenatore. Forse è stata la sua migliore prestazione della stagione anche se non eccelsa. Sarà un caso: ma da quando è uscito dal campo il Napoli ha perso la quadratura del cerchio e non è riuscito più ad incidere nonostante le occasioni di fine partita. Il giocatore di Frattamaggiore oramai, nonostante le dichiarazioni, all’ombra del Vesuvio non è più sereno. Vuole andare via e i suoi procuratori incontreranno molto presto il presidente, unico referente della società, per manifestare le proprie intenzioni. Mai come adesso Insigne è lontano da Napoli e dal Napoli.

Auguri Maradona per il compleanno: ai suoi tempi era la Juve a piangere

Oggi Maradona compie 56 anni. Auguri a Diego in ricordo dei tempi andati. In un messaggio si è dichiarato triste per la sconfitta del Napoli. Il suo, ha detto, a questa Juve avrebbe segnato quattro goal. Altri tempi, altri giocatori. Chissà se De Laurentiis ha ascoltato. Ma tanto lui ha i paraocchi: guarda solo nella sua direzione.

La champions: in Turchia bisognerà alzare la testa altrimenti ……..

E martedì si vain Turchia. Il Besikstas, forte della vittoria al San Paolo cercherà il bis. Se riuscirà nell’impresa per il Napoli sarà notte fonda e la stagione, forse, già fallimentare. E’ un  crocevia. Sarri inventi qualcosa e  De Laurentiis… pure.

PER IL NAPOLI SEMPRE TABU’ LA TRASFERTA DI TORINO CONTRO LA JUVENTUS. CASO INSIGNE: CONTESTA LA SOSTITUZIONE E VUOLE ANDARE VIA was last modified: ottobre 30th, 2016 by Walter Magliocca
30 ottobre 2016 0 commenti
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napoli
CalcioIn primo piano

NAPOLI CHE VINCE MA NON CONVINCE

scritto da Walter Magliocca

 napoli

Napoli contro il muro difensivo dell’Empoli

Il Napoli inanella altri tre punti ma la prestazione non convince. L’Empoli, anche al San Paolo attua il solito gioco a difesa dell’inviolabilità della porta senza, però, attuare alcuno schema offensivo. Nove, in alcune azioni addirittura dieci uomini compreso Skorupski, a delimitare l’area di rigore e a stringere le maglie per evitare le incursioni dei partenopei. Così vanno via i primi 45’, dove gli azzurri sciupano un po’ per demerito di Mertens e Callejon e un po’ per merito di Skorupski , migliore in campo per i toscani. Senza reti e si teme per i secondi 45’.

Nel secondo tempo il Napoli sblocca e raddoppia ma evidenzia tutti i suoi limiti

Ma, dopo appena sei minuti della ripresa, è il solito Mertens, anche oggi il migliore in campo, a sfruttare una disattenzione difensiva dell’Empoli e a sbloccare il risultato. Erroneamente si pensa che da questo momento per il Napoli possa essere più semplice sfruttare gli spazi che i toscani dovranno, gioco forza, lasciare agli azzurri. Invece, per 30’, fino al momento in cui Chiriches non chiude la partita sempre su disattenzione difensiva dei toscani su calcio d’angolo, c’è solo l’Empoli in campo. Il Napoli in pratica viene aggredito dall’Empoli e non riesce a superare la propria metà campo. In tal modo viene evidenziato il limite caratteriale, tattico e motivazionale degli azzurri. L’impressione è che, a parte qualche elemento come Mertens, Reina, Hamsik, i giocatori non abbino la giusta spinta, quella molla di entusiasmo che possa connotare positivamente una stagione agonistica.

De Laurentiis in tribuna

Ancora una volta il presidente ha assistito all’incontro dalla tribuna. Non un sorriso né di scherno né di soddisfazione. Sia i soliti cori iniziali provenienti dalla curva “b” “de laurentiis figlio di……” che i goals, ne hanno scalfito l’espressione. Il maggiore azionista della società mostra una palese sicumera, ma comprende bene, solo con se stesso, che la stagione non mostra i soliti segnali benevoli. Dovrebbe correre ai ripari “ma i mercato di gennaio è per coloro i quali ammettono di aver sbagliato in estate”. E Non è il caso della società calcio Napoli (??).

Sarri ancora una volta difende i risultati raggiunti, soddisfatto del gioco.

Sarri sembra avere registrato le proprie dichiarazioni. Nel dopopartita ai microfoni di mediaset “Pecchiamo di superficialità. Non siamo ancora cinici. E dobbiamo migliorare la gestione della partita. Ma i risultati della suadra sono positivi, abbiamo una media di due punti a partita e, anche se i pronostici ci considerano come quarta o anche quinta forza del campionato, siamo al terzo posto”.

Che dire: contento (per utilitarismo e poco per convinzione) lui……. Ma a chi toccherebbe correggere i difetti menzionati? E sabato sera c’è la Juve. E’ dura ma, come diceva un tale: “qui si parrà la tua nobilitate”…… senza scuse o giustificazioni.

NAPOLI CHE VINCE MA NON CONVINCE was last modified: ottobre 27th, 2016 by Walter Magliocca
27 ottobre 2016 0 commenti
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crotone
CalcioIn primo piano

A CROTONE IL NAPOLI CONQUISTA TRE PUNTI MA E’ SEMPRE IN DIFFICOLTA’

scritto da Walter Magliocca

crotone

Il Napoli ritorna alla vittoria, dopo tre sconfitte consecutive compreso champions, ma senza gioco, nervi tesi e paura del risultato.

A Crotone a dare ragione al Napoli è solo il risultato

Sarri è palesemente in difficoltà: a Crotone in campo Diawarra e Strinic dal primo minuto, ritorna Maksimovic, fuori Insigne e al centro attacco Gabbiadini. Ma il Napoli non da segni di ripresa. Si vede chiaramente che manca l’attaccante e che se non ci fosse Mertens sarebbe una squadra alla … Crotone.

Gli errori si susseguono a ripetizione ma i padroni di casa ne commettono di più. Su uno di questi in fase difensiva, Callejon ritorna al goal e sblocca il risultato. Il Napoli si tranquillizza e la manovra sembra meno farraginosa e le giocate meno affrettate. Ma ci pensa uno dei giocatori meno incisivi degli azzurri a complicare tutto.

Gabbiadini: ininfluente e sconclusionato nel ruolo e nel gioco della squadra ma detrminante come …comportamento.

A rovinare tutto, non  solo per questo incontro, ma almeno per le prossime tre giornate, è il Manolo “sconsolato e affranto”. Commette un fallo di reazione, per un intervento subito a centrocampo, inutile e fuori luogo che lascia gli azzurri in dieci uomini. Un gesto, si spera, figlio del momento di tensione e difficoltà vissuto, altrimenti il giudizio sul giocatore non si limiterebbe all’aspetto tecnico ma implicherebbe valutazioni caratteriali e umane con una notevole “diminutio” del suo valore complessivo.

Il raddoppio, l’amministrare il match e gli errori in fase difensiva e i rischi finali

Gli azzurri trovano il fortunoso raddoppio, con un rimpallo di Maksimovic, poco dopo essere rimasti in dieci uomini e in pratica si limitano ad amministrare la partita. L’unico elemento che incide sulla gara e supera la sufficienza è Mertens. Gli errori si susseguono e le amnesie rischiano di incidere sul risultato anche contro avversari di caratura men che modesta. Tutti i giocatori, all’improvviso, compreso il capitano Marekiaro, sembrano aver perso la bussola.

Sarri ha perso lucidità anche e continuatamente con i media

Il tecnico, in questo momento, sembra non riuscire a gestire il gruppo, facendo emergere i suoi limiti, Troppi giocatori da gestire e carenze tecniche che vede unica responsabile la società e quindi il presidente De Laurentiis. Ma anche ai microfoni Sarri pecca di comunicazione e chiara si nota la mancanza di una società degna di tale nome.

Non può il tecnico reagire con modi poco pacati all’intervistatore di mediaset non gradendo domande su Gabbiadini nè sul match di sabato prossimo allo stadium. Tanto vale che non si presenti proprio ai microfoni televisivi. Questo è il “prezzo” che giustifica  gli ingaggi faraonici percepiti dai “circensi”. Anche sotto questo aspetto come è distante la Juventus. Eppure basterebbe molto poco.

A CROTONE IL NAPOLI CONQUISTA TRE PUNTI MA E’ SEMPRE IN DIFFICOLTA’ was last modified: ottobre 23rd, 2016 by Walter Magliocca
23 ottobre 2016 0 commenti
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napoli
CalcioIn primo piano

NAPOLI SCONFITTO IN CHAMPIONS. MA LA COLPA DEL TRACOLLO E’ DELLA POLITICA DI DE LAURENTIIS

scritto da Walter Magliocca

napoli

Napoli allo sbando. Anche Sarri perde la bussola

Champions league si va in campo. E’ stato scritto che il Napoli, vincendo con il Besikstas possa entrare nella storia. Ma evidentemente è un modo per illudere e per illudersi. Almeno si spera.

Sin dalle prime battute della gara si vede che il Napoli è lo stesso della gara casalinga con la Roma e prima ancora della sconfitta di Bergamo. Le partite precedenti avevano illuso. Ma è chiaro, sin dalla formazione schierata, che c’è qualcosa che non quadra. E’ vero Hysaj non è in forma, ma il sostituto, Maggio, ha 34 anni ed ha giocato molto poco. Albiol è  ancora infortunato, Maksimovic non è sembrato all’altezza, ma far giocare Chiriches che, reduce da un infortunio ha calcato i campi per un solo minuto, sembra veramente troppo. Ennesima bocciatura per Gabbiadini (e poi devono essere i tifosi a sostenere il giocatore), Jorginho in campo con la necessità di una sedia a rotelle. Esordio, sempre in Champions con risultato in bilico per Diawara e Insigne che meriterebbe di sedere in panca almeno fino a quando non gli cresceranno le treccine ….. rosse.

E’ palese che anche Sarri sia in confusione, oppure vuole dimostrare al suo presidente, al nostro presidente (quello che ci meritiamo, o meglio che merita la città) che la campagna acquisti non è stata opera sua e che è stata sbagliata.

Il Napoli è nel pallone sia in difesa che in attacco, con il solo Mertens a dannarsi l’anima, che ha fatto diventare squadra di calcio anche il Besikstas. Ma nel pallone è anche la società, ma non il presidente che è di nuovo in tribuna, nonostante i fischi e i cori di sabato con la Roma.

La colpa non può essere dei giocatori ma di chi li ha scelti prima e, ora, di chi li mette in campo

Come detto, poiché l’allenatore non poteva essere un mago prima e non un “brocco” oggi, si ritiene che Sarri voglia inviare qualche segnale subliminale (un detto napoletano dice così: “per dispetto di mia moglie…. Mi taglio il pantalone…) a chi …”sa lui”. Però questo modo di comportarsi ed aver prestato acquiescenza ai colpi di testa del presidente (il solo colpevole) in campagna acquisti, ha danneggiato e continua a danneggiare in primis la sua professionalità. Ma è impensabile che una squadra impegnata su tre fronti, che vuole stazionare (non vincere) nei piani alti della classifica, andare avanti in champions league (si guadagna di più altrimenti saranno ancora maggiori le restrizioni per risultati e tifosi, ma “moneta” in tasca per la famiglia De Laurentiis) e cercare di arrivare fino alla fine in coppa Italia, possa reggere per tre mesi, o più, senza un attaccante, per poi verificare in che condizioni tornerà Milik e con giocatori, sempre gli stessi, a … “fare i muli e caricare il carro”. E’ bastato che la dea bendata voltasse le spalle e si è visto quanto realmente valgono le scelte effettuate dal solo presidente (Giuntoli e gli altri (?) poco o niente contano). Insomma è bene non cullare illusioni: in questa situazione non si va da nessuna parte. E’ bene dirlo a chiare lettere e non iniziare a trovare giustificazioni ridicole e che offendono l’intelligenza dei napoletani.

Una squadra in alcuni ruoli vecchia, inaltri logora ed in panca “giovanotti” di belle speranze, che non giocano ma … in prospettiva. Ma il  Napoli stasera ha giocato (e perso) con il Besikstas. Il 29 ottobre dovrà giocare con la Juve. E non in prospettiva. Quest’anno ha già perso il campionato e non ..in prospettiva. E la champions… E la coppa Italia. Solo gli euro sono reali e “oggi” e non in prospettiva.

De Laurentiis vuole una champions per squadre scelte, ma con lui in sella il Napoli non potrà ambire neanche alla champions “C”.

Questo presidente finora ha avuto dalla sua l’effettuare scelte rivelatesi fortunate e che hanno consentito di celare, o meglio di evitare la focalizzazione da parte dei tifosi, che l’unico obiettivo era (ed è ) la moneta, gli euro. Non è difficile notare che non vi è continuità nel progetto: se tutti i pezzi migliori vanno via vuol dire che qualcosa non torna. Lavezzi, Cavani, Higuain e nel frattempo tanti brocchi acquistati per coprire altre operazioni economiche. Ed anche gli allenatori: sposano il progetto, ma alla prima discussione …… divorziano.

Con una …… moglie così non ce la possono proprio fare. E’ possibile che solo i tifosi, ma quelli non organizzati per fortuna, non riescano a comprenderlo? Siete solo un pubblico di… urlano dalla curva “b”. Ma sarà vero? Ed allora è il presidente che “ci” meritiamo. Dispiace solo per itanti tifosi .. giovani ed ….. illusi. 

NAPOLI SCONFITTO IN CHAMPIONS. MA LA COLPA DEL TRACOLLO E’ DELLA POLITICA DI DE LAURENTIIS was last modified: ottobre 20th, 2016 by Walter Magliocca
20 ottobre 2016 0 commenti
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una brutta casertana
CalcioIn primo piano

UNA BRUTTA CASERTANA RAGGIUNGE IL PARI IN EXTREMIS. LE PAROLE DEI PROTAGONISTI NEL DOPO PARTITA

scritto da L'Interessante

una brutta casertana

di Pasquino Corbelli

Caserta. Pronti via e la Casertana ha la possibilità di passare in vantaggio, prezioso assist di Carlini per Carriero che tutto solo a pochi passi dalla porta spara incredibilmente alto sopra la traversa.

La Reggina sblocca il risultato e i rossoblù pareggiano sul finire.

Primo tempo: 1 a 1

Non sbaglia la Reggina al 15’ che passa in vantaggio grazie a Coralli che corregge in rete un assist di Kosnic, superando senza difficoltà Finizio. La Casertana, pur non sciorinando un bel gioco, raggiunge il pareggio al 41’ con Carriero che, appostato sulla linea di porta, sfrutta un assist di Carlini.

Secondo tempo: è sempre la Casertana ad inseguire e raggiunge il pareggio in pieno recupero. 2 a 2 il finale

Al 57’ la Reggina è nuovamente in vantaggio, ancora con Coralli che sfrutta al meglio un assist di Porcino e con un gran tiro mette la sfera alle spalle dell’incolpevole Ginestra. E’ ancora Porcino che nel giro di un minuto (70’) è il vero protagonista: prima sbaglia un pallonetto con Ginestra fuori causa, poi serve Coralli che a botta sicura colpisce il palo pieno.

Succede tutto nei minuti di recupero, cinque concessi dall’arbitro. Al 91’ un parapiglia in campo che vede coinvolti diversi giocatori: a farne le spese Pezzella e Kosnic che guadagnano gli spogliatoi anzitempo. Al 93′, a sorpresa, Taurino, con un gran tiro da fuori area, pesca il jolly e regala il pari alla Casertana.

I tabellini e i voti dei singoli

CASERTANA: Ginestra 6, Finizio 5, Pezzella 5, Giorno 5 (65’ Corado), Lorenzini 5, Giannone 5 (55’ Taurino), Matute 5, D’Alterio 5, Carriero 5.5, Orlando 5, Carlini 6 (76’ Rajcic).

A disposizione: Anacoura, Fontanelli, Potenza, De Marco, Ramos, Gala, Ciotola, Porcaro. All. Tedesco 5.

REGGINA: Sala 6, Gianola 6, De Francesco 6, Coralli 7 (87’ Lancia), Oggiano 6 (76’ Carpentieri), Botta 6, Kosnic 7, Porcino 6, Cane 6, Bangu 7 (76’ Knudsen), Possenti 6. 

A disposizione: Licastro, Maesano, De Bode, Tripicchio, Cucinotti, Silenzi, Bianchimano, Mazzone,Tommasone. All. Zeman7.

ARBITRO: Andrea Zanonato di Vicenza 5.5  ASSISTENTI: Polo Grillo di Pordenone, Falco di Bari

Marcatori: 15’ Coralli (R), 41’ Carriero (C), 57’ Coralli (R), 93’ Taurino (C)

Ammoniti: Orlando (C), Cane (R),     Espulsi: 91’ Pezzella (C) e Kosnic (R)

Angoli: 5-4 per la Reggina

SPETTATORI: 1500 circa di cui una 30 provenienti da Reggio Calabria

Recupero: 1° tempo 1’ – 2° tempo 5’

Le interviste del dopo partita

Andrea Tedesco, tecnico della Casertana analizza a freddo la gara con la Reggina. “Partita spezzata a metà – afferma il mister – nel primo tempo abbiamo commesso errori da evitare assolutamente. Nella ripresa abbiamo gettato il cuore oltre la siepe ed è arrivato il pareggio, sicuramente un punto d’oro”.

Il mister poi si lamenta del terreno di gioco del Pinto. “Abbiamo giocato su un campo al limite della praticabilità – dice – e ai ragazzi su un simile terreno di gioco non posso chiedere di più. I ragazzi non si sono mai arresi e faccio i complimenti a tutti. L’importante è di aver recuperato in extremis il risultato. Speriamo che chi sta dietro non faccia risultato – conclude Tedesco – Ora importante è dare continuità al nostro gioco. Purtroppo – fa notare –  quando alcuni elementi non danno valore alle loro caratteristiche andiamo in affanno.”

Salvatore D’Alterio, capitano rossoblù. “Quando pareggi al 91’ – fa notare – è sempre un punto guadagnato che comunque fa morale. Ci prendiamo questo punto d’oro consapevoli che bisogna lavorare e tanto.”   

Interviene anche Karem Zeman, figlio d’arte, allo stadio c’era anche il papà, che giudica in questo modo la partita. “Risultato bugiardo – dice – abbiamo regalato il primo gol, il pareggio è arrivato dopo l’espulsione di Kosnic e quindi con la nostra difesa sguarnita. Una Casertana che ha molte potenzialità ma in fase difensiva ci ha concesso più del dovuto.”

Pasquino Corbelli

UNA BRUTTA CASERTANA RAGGIUNGE IL PARI IN EXTREMIS. LE PAROLE DEI PROTAGONISTI NEL DOPO PARTITA was last modified: ottobre 16th, 2016 by L'Interessante
16 ottobre 2016 0 commenti
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de laurentiis
CalcioIn primo piano

DE LAURENTIIS HA ESAURITO IL BONUS FORTUNA: LE LACUNE VENGONO A GALLA E LA CHAMPIONS BUSSA ALLE PORTE

scritto da Walter Magliocca

De Laurentiis

Il miracolo si sta esaurendo: al Napoli è bastato perdere Milik per non saper più vincere

“De Laurentiis figlio di pu…..na” il coro della curva “b” è impietoso e irriguardoso ad inizio partita, durante ed alla fine. Qualche fischio di disaccordo ma la contestazione aumenta e si amplifica con la sconfitta. 3 a 1 con la Roma al San Paolo e vedere esultare De Rossi. Questo no è troppo.

Ma la squadra, che va sotto le curve al fischio finale, viene salvata. E’ giusto. Non è colpa di Gabbiadini se questo non è il modulo per esaltarne le caratteristiche, non è colpa di Jorginho se è fuori forma, o di Koulibaly che si lascia irretire da Salah. La colpa è del presidente. Lo dica a chiare lettere: questa squadra non deve vincere nulla. Si acquistano giovani per valorizzarli e guadagnare plus valenze. Non è il sapore della sconfitta, la curva ha contestato ad inizio incontro e nella gara prima. Oggi con più forza perché il presidente era in tribuna. Dobbiamo rivalutare la scelta di Higuain: è andato via  per vincere. Alla Juve? In Italia vince solo e sempre la Juve. E paga pure.

Prima dell’incontro premiati Rudy Krol e Gianfranco Zola

La giornata era iniziata sotto i migliori auspici. La pioggia prevista soppiantata da un caldo sole. Terreno in ottime condizioni. Applaudito Milik in tribuna convalescente. Applausi soprattutto per due grandi vecchie bandiere: Rudy Krol e Gianfranco Zola, emblemi di un calcio che fu. Giocatori straordinari ma il periodo, il contesto in cui hanno deliziato il San Paolo non dei migliori. Non solo perché è passato è positivo. L’olandese predicava calcio da solo e sfiorò uno scudetto, ma anche quello sarebbe stato un miracolo; al sardo, giovane prelevato dalla Torres da Moggi, l’arduo compito di sostituire il “fuggiasco” Maradona. Un Napoli in caduta libera.

Ridicoli i controlli sugli spalti del calcio Napoli

Non si parlerà dello stadio, per adesso, ma dei ridicoli controlli che attua il Napoli calcio ai cancelli e sugli spalti. Ai cancelli, nonostante l’abbonamento esponga la fotografia del possessore, il controllore costringe, soprattutto i ragazzi, ad esibire un documento di riconoscimento. Che senso ha la foto? Perché consegnare il documento, compilare moduli alla sottoscrizione? Sarebbe positivo ricevere  una chiarificazione in merito. Ma dubitiamo in quanto anche la comunicazione del calcio Napoli è molto carente. Così come l’ufficio stampa. Ma è storia vecchia. Sugli spalti, invece, gli stuart, in numero sempre maggiore (chissà se pagati), cercano di dare ordine alle sedute, divieto di stazionamento sui gradini. Ma ciò non presupporrebbe rispetto dei posti numerati? Posti a sedere per tutti i possessori di biglietti? Utopia e …nient’altro.

La Juve andrebbe penalizzata, ma lo faranno? I fischi sulle note dell’inno Figc sono più che giusti

Le curve e parte dello stadio fischiano sulle note dell’inno della FIGC: è più che giusto se le regole non sono uguali per tutti e se i comportamenti, nonostante i “soloni” pontificando tentino di  giustificare taluni arbitrii (gioco di parole), sono disomogenei.

La notizia è esplosa ufficialmente come al solito in ritardo, ma sui social viaggiava già da diversi giorni. La Juventus, avendo perso anche al TAR il famoso e ridicolo ricorso per la retrocessione del 2006 e in tutti i gradi di giudizio, anche ordinario, per la clausola compromissoria andrebbe penalizzata di tre punti in campionato. E sospensione, per un biennio, dalla gare internazionali. Il condizionale è d’obbligo. Ma la norma federale è chiara ed esaustiva. A noi non dispiacerebbe. Per sportvità e giustizia, si intende.

DE LAURENTIIS HA ESAURITO IL BONUS FORTUNA: LE LACUNE VENGONO A GALLA E LA CHAMPIONS BUSSA ALLE PORTE was last modified: ottobre 15th, 2016 by Walter Magliocca
15 ottobre 2016 0 commenti
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confusione
CalcioIn primo piano

LA CONFUSIONE REGNA SOVRANA. CASERTANA SENZA CASERTANI. CAMBIAMENTI A COLPI DI COMUNICATI. ED ORA?

scritto da Walter Magliocca

confusione

La nota del club

Il nuovo assetto permetterà alla Casertana F.C. di dare vita a un progetto solido, ambizioso e definitivo e, dunque, di guardare al futuro con rinnovato entusiasmo. L’ingresso in società di uno stimato imprenditore di Terra Lavoro come Giuseppe D’Agostino – prosegue la nota diramata in tarda serata dal club – è un ulteriore segnale dell’aria di rinnovamento che vuole portarsi all’interno del club per poter ripartire tutti insieme e fare in modo che la Casertana possa portare in alto il nome del territorio che rappresenta con profondo orgoglio. Contestualmente si è proceduto alla conferma dell’intero staff dirigenziale e all’azzeramento di qualunque altra carica precedente.

A Tilia si affianca D’Agostino

Con una mossa a sorpresa, quindi, Tilia (perchè? Ma è facile comprenderlo) risponde (metaforicamente in un senso e poi praticamente) a Corvino e fa entrare in società il titolare del caseificio La Pagliara, Giuseppe D’Agostino. Quest’ultimo sarà main sponsor, nonché copresidente (? Anche lui?) della Casertana calcio con l’avvocato romano.  Palomba sarà vicepresidente.

Definito l’assetto societario? Ma quali garanzie? Tra meno di un anno la società sarà nuovamente sull’orlo del fallimento

Pare, pertanto che si sia definito l’assetto societario. Di casertani nemmeno l’ombra. Non è difficile comprendere i motivi che hanno spinto il nuovo organigramma ad insediarsi. Corvino fatto fuori. Resta da vedere le cifre che dovranno essere versate per pagare gli stipendi e per il prosieguo della stagione da dove dovranno “uscire”.

Il futuro è nebuloso. Organizzazione approssimativa. Non basta una notte

Sembra di rivivere momenti passati che hanno portato il calcio casertano nel baratro. Finora le squadre giovanili le trasferte le hanno sostenute a proprie spese. Cambierà ora lo spartito?

Non solo fondi ma anche l’organizzazione risulta confusa e approssimativa.

Le scadenze “bussano” alla porta. Manca poco. Staremo a vedere. Conferenze stampa, precisazioni. Ne vedremo delle belle.

Ma, siamo sicuri e non illudetevi, gli scenari e gli uomini non cambiano in una notte.

LA CONFUSIONE REGNA SOVRANA. CASERTANA SENZA CASERTANI. CAMBIAMENTI A COLPI DI COMUNICATI. ED ORA? was last modified: ottobre 12th, 2016 by Walter Magliocca
12 ottobre 2016 0 commenti
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corvino
CalcioIn primo pianoParliamone

CASERTANA: CAOS, CONFUSIONE E GESTIONE APPROSSIMATIVA. LA FINE E’ VICINA: SE NON OGGI SOLO RINVIATA. MA SI ATTENDE QUALCHE ALTRO COLPO AD EFFETTO

scritto da Walter Magliocca

corvino

Era già tutto scritto. Si aspettava solo il momento della divulgazione. E’ giunto, la resa dei conti. La Casertana è a rischio scomparsa: per colpa di chi?

Corvino perché sente il bisogno di chiarire solo adesso?

Apparentemente la conferenza stampa, convocata, more solito, in modo approssimativo e canalizzato per evidenti carenze nell’organigramma gestionale, aveva lo scopo di chiarire la situazione societaria. Corvino, oramai determinato, a suo dire, ad acquisire il pacchetto di maggioranza, ha sentito la “necessità” di comunicare ai tifosi ed alla città come stavano realmente i fatti.

Quando Lombardi ha deciso irreversibilmente di lasciare la società, Tilia è spuntato “dal nulla”, ha acquistato quote pur non avendo alcuna esperienza, capacità ed attitudine alla gestione di una società di calcio, né voglia di farlo. Però, guarda caso, demanda  a Corvino la guida (copresidente??) della Casertana calcio. Campagna acquisti, conferme e partenze: tutto passa per Corvino. La gestione però è  approssimativa e prosegue con molti bassi, tra chiarimenti e colpi “ad effetto” con la comunicazione di voler  lasciare la società e cedere le poche quote, solo il 6% !!!!, al miglior offerente. Perché?

Dal nulla, ma con notizie che filtrano molto tempo prima, spuntano Conte e Palomba

Nel frattempo arrivano anche dei nuovi finanziatori. Almeno sulla carta e a dire di Tilia. Il 35% passa nelle mani di Conte, onorevole regionale e pluri inquisito e tal avv. Palomba. Non cambia nulla. La squadra comincia a raggiungere risultati sul campo. Continuano le beghe dietro la scrivania figlie di una regia occulta. Speculativa o altro?

Conte e Palomba, dopo aver versato (ma a chi?), solo quarantamila euro, non fanno fronte agli impegni assunti. La gestione è sempre nelle mani di Corvino oggetto di continue  richieste di pagamento e  “costretto” a provvedervi per …. amore della città (Bah!!!).

Corvino ha deciso: ci penso io, sono gli altri i cattivi, sono gli altri che non mi permettono di agire per il bene del calcio cittadino. Gigante pensaci tu: ci penso io.

Mercoledì, cioè oggi pomeriggio, appuntamento dal Notaio per regolarizzare la situazione: o gli altri (i cattivi) provvedono a mantenere gli impegni o Corvino, se lo vorranno, è disponibile ad acquisire almeno il 67% delle quote, come da statuto quorum necessario per assumere decisioni in seno alla società. Altrimenti ….. tutti a casa. Si fallisce.

Perché adesso? Perché non pensarci prima? Quali i reali problemi e perché questa pantomima mettendo in piazza questioni di natura tecnico-legale di difficile comprensione e che alla fine interessano al tifoso in modo marginale? Si sperava che le risposte potessero arrivare a breve.

Difficilmente arriveranno risposte. Gli interrogativi sono troppi. Dal cilindro uscirà qualcosa.  Ma non si odono rintocchi dalle altre campane.

Ripensamento dell’ultima ora: in serata ennesimo comunicato di Corvino

 “E’ l’ennesima presa in giro del duo Conte-Palomba per interessi prettamente personali a discapito della Casertana. E’ con l’ausilio di Carlo Salomone, titolare di un’azienda pubblicitaria che gestisce per conto proprio la pubblicità della Casertana di cui non si è mai capito né come, né quanto fattura nè come incassa. Per cui sono convinto che La Pagliara avrà il suo tornaconto pubblicitario e di fatturazione. Conte Tilia e Palomba continueranno a prendere in giro Caserta nascondendo conti e incassi cercando di ricattare la città solo ed esclusivamente per questioni personali ed imprenditoriali. Speriamo che tutto questo porti a qualcosa di positivo ma io sicuramente con certa gente non mi sarei mai messo. E con questo considero chiuso l’argomento”.

E intanto l’ultimo aspetto che conta è il calcio giocato.  I contrasti aumentano e il calcio muore. Un film già visto. La città questo è capace di offrire.

Difficile da comprendere e da decifrare: la querelle.. continua.

CASERTANA: CAOS, CONFUSIONE E GESTIONE APPROSSIMATIVA. LA FINE E’ VICINA: SE NON OGGI SOLO RINVIATA. MA SI ATTENDE QUALCHE ALTRO COLPO AD EFFETTO was last modified: ottobre 12th, 2016 by Walter Magliocca
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