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Categoria

Sport

juvecaserta
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JUVECASERTA CEDE ANCHE IN SICILIA 74 – 71. CON O SENZA SOSA NULLA CAMBIA

scritto da Walter Magliocca

juvecaserta

Juvecaserta in terra siciliana per la prima senza Sosa

Juvecaserta in campo dopo le tensioni e polemiche che hanno caratterizzato la settimana. Prima gara senza Sosa  che ha lasciato Caserta, e per fortuna aggiungiamo noi, senza lasciare un grande rimpianto soprattutto dal punto di vista comportamentale. Non certo impeccabile e lasciando solo uno strascico di polemiche. Una decisione che poteva essere adottata prima, ma contrattualmente non possibile.

In campo, però, ritorna Bostic e si spera che chi non è al massimo della condizione possa dare quel qualcosa in più necessario per cercare di invertire i risultati negativi degli ultimi periodi.

Primo quarto 15 – 17

Juvecaserta molto aggressiva sin dalle prime battute. Sempre avanti nei primi dieci minuti dell’incontro. La gara è vibrante e molto fisica. Positivo l’impatto sulla gara di Bostic. Ma ancora lontani dalla condizione migliore, si spera solo fisica, sia Cinciarini che Watt. In ripresa Giuri con un maggiore minutaggio in cabina di regia dove si alterna con Berisha. Al termine della prima sirena lunga il tabellone vede la Juvecaserta in vantaggio di due: 17 a 15.

Secondo quarto 36 pari

Al ritorno sul parquet, Dell’Agnello punta sulla difesa a uomo. Con i primi liberi di Archi, Capo d’Orlando impatta le sorti dell’incontro. A 9’ primo vantaggio siciliano 19 – 17. Bostic, con un Diawara molto impreciso ma combattivo, cerca di scuotere i suoi compagni. Watt è sempre più l’ombradel giocatore ammirato nella fase iniziale della stagione. A 6’ Putney, primo dei suoi in doppia cifra e come al solito molto aggressivo, recupera un prezioso pallone che manda a schiacciare Diawara: 23 – 19. Ma Caserta ha già 4 falli di squadra.  La gara sale nel ritmo dopo la metà  del tempo e prosegue sul binario dell’equilibrio. Il tecnico chiamato alla panchina casertana, sul 29 pari,  a 2’ 47’’, complica  la vita ai bianconeri. Con un canestro e tre liberi di seguito, l’Orlandina raggiunge il massimo vantaggio a 1’ e 54’’ sul 34 – 30. Ma la Juvecaserta non si disunisce e al riposo lungo si va sul 36 pari.

Terzo quarto 57 – 53

Primi canestri della frazione con due slum dunk: la prima siciliana di Diener e poi quella casertana di Putney. La prima metà è comunque contraddistinta dai numerosi errori da entrambe le parti e punteggio sul 38 – 42. La Juvecaserta tenta di dare uno strappo al match, approfittando degli errori avversari e raggiunge il massimo vantaggio: 38 – 44 a 4’ e 50’’. Ma Capo d’Orlando reagisce immediatamente. Caserta continua a sbagliare e su un tiro da distanza siderale di Diener, i padroni di casa si portano di nuovo avanti: 45 – 44 a 3’ 25’’. L’equilibrio la fa da padrona e il basket messo in mostra è davvero brutto. Ma quello che conta sono i due punti. A 2’ e 42’’ parità a 47. Le polveri di Caserta, comunque, sono sempre bagnate. Ai campani lo strappo, possibile, non riesce e i padroni di casa si gasano. Finale di marca siciliana e frazione che si chiude sul 57 – 53.

Ultimo quarto 74 – 71

Caserta, come al solito, cede ad inizio degli ultimi dieci minuti e Capo d’Orlando sale di giri. Subito un tiro dalla lunga distanza di Tepic e canestro di Delas, portano i padroni di casa a raggiungere il + 9: 62 – 53 a 8’. La Juvecaserta non riesce più a finalizzare e i giocatori iniziano a forzare le conclusioni. La gestione di Dell’Agnello non è delle migliori. A 7’ e 10’’ esce per falli Putney. Ma Caserta continua a non segnare. Il tempo scorre e il punteggio è 66 – 56 a 5’ e 57’’. Su un fallo in attacco fischiato a Watt, la gara per Caserta appare già conclusa. Ma c’è tempo per un sussulto: parziale di sei a zero con due triple di Berisha. 66 – 62 a 4’ e 28’’. Zona per Dell’Agnello che non produce effetti, mentre la difesa di Mimmo Di Carlo è più aggressiva. Berisha piazza un’altra “bomba” e a 2’ 30’’ si va sul 68 – 65. Su due liberi di Bostic 68 a 67, ma Stoianovic mette la bomba del + 4 e Berisha sbaglia. Mancano 45’’. 71 – 69 a 17’’ e siciliani in lunetta con Ivanovic che realizza. Ora è veramente finita sul 74 – 71.

Con o senza Sosa il prodotto non cambia. Evidentemente il manico non riesce più a sorreggere una struttura divenuta troppo pesante, nonostante le dichiarazioni di fiducia al coach.  Ora è troppo tardi ma una scossa sarebbe servita per tempo. Iavazzi, purtroppo, deve prendersela solo con se stes

JUVECASERTA CEDE ANCHE IN SICILIA 74 – 71. CON O SENZA SOSA NULLA CAMBIA was last modified: marzo 19th, 2017 by Walter Magliocca
19 marzo 2017 0 commenti
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juvecaserta
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JUVECASERTA: ADDIO A SOSA

scritto da L'Interessante

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Juvecaserta: Sosa non è più un giocatore bianconero

Il colpo di mercato, il giocatore che doveva consentire alla compagine casertana di fare il salto di qualità, quell’Edgar Sosa vincitore del triplete con la Dinamo Sassari targata Banco di Sardegna, non è più un giocatore della Juvecaserta.

Una decisione che, a nostro avviso, doveva essere adottata prima. La squadra, in più di un’occasione ha sofferto l’egoismo del giocatore e più di una sconfitta porta il suo nome. Un giocatore che non si è mai integrato nel tessuto sociale cittadino e .. straniero anche in seno alla squadra.

E’ stato raggiunto un accordo con il giocatore e a tal riguardo la società casertana ha emesso il seguente comunicato:

“La Juvecaserta Pasta Reggia comunica che il giocatore Edgar Sosa ha chiesto in data odierna di lasciare la squadra per motivi di carattere personale. Il club bianconero, fedele alla sua linea di non trattenere atleti che non manifestano gradimento per la loro destinazione, ha acconsentito alla richiesta procedendo alla risoluzione contrattuale del rapporto di lavoro”. 

Una minirivoluzione in casa Juvecaserta che, dopo la conferma di Sandro Dell’Agnello, vuole cercare di rimediare agli errori in fase di costruzione. Puntare su un nome nuovo per cercare di raggiungere un traguardo che possa andare oltre la salvezza o risparmiare denaro non utile all’obiettivo prefissato.

Ora si attendono nuovi risvolti.

 Aperto il negozio online della Juvecaserta

La Juvecaserta è lieta di annunciare l’apertura del suo negozio online, dove sarà possibile acquistare il merchandising ufficiale della società bianconera e tanti altri articoli e gadget personalizzati con i colori ed i loghi della società cestistica. La versione virtuale dello store è online da questa mattina ed è raggiungibile attraverso la sezione marketing del sito web www.juvecaserta.it oppure direttamente all’indirizzo https://store.juvecaserta.it/
La versione online dello store è stata realizzata con la collaborazione delle società Simplyweb e Interferenza srl. 
Simplyweb è una web agency, fondata da Angelo Giaquinto nel 1998, che opera nell’ambito della consulenza informatica e del web design con grande flessibilità, non solo in termini di soluzioni tecnologiche ma anche nella forma di collaborazione che il cliente preferisce adottare. E’ da tempo un punto di riferimento nel settore del web design in tutta la provincia di Caserta e vanta all’attivo oltre 700 progetti realizzati.
Interferenza è un’azienda casertana “pioniera” del web con 20 anni di esperienza nel settore dell’E-Commerce e soluzioni web avanzate, come NewCart.it, un servizio che consente di creare e gestire facilmente un sito di E-Commerce

JUVECASERTA: ADDIO A SOSA was last modified: marzo 15th, 2017 by L'Interessante
15 marzo 2017 0 commenti
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JUVECASERTA: FIDUCIA A DELL’AGNELLO FINO AL TERMINE DELLA STAGIONE

scritto da L'Interessante

juvecaserta

Juvecaserta: niente ribaltoni 

La proprietà della Juvecaserta, nella persona di Raffaele Iavazzi, ha avuto una serie di incontri e colloqui con lo staff tecnico ed i giocatori al fine di conoscere in maniera più approfondita le difficoltà della squadra e, quindi, ricercare una soluzione ai problemi che attualmente impediscono alla stessa di esprimersi secondo le proprie possibilità e potenzialità.

Confermato coach Dell’Agnello fino al termine della stagione

Alla luce dell’incontro con coach Dell’Agnello e delle considerazioni espresse da capitan Giuri e dai suoi compagni, la proprietà ha deciso di confermare la fiducia a coach Sandro Dell’Agnello ed al suo staff fino al termine della stagione, prendendo atto della volontà manifestata dai giocatori di voler continuare con l’attuale assetto e con l’impegno di profondere la massima energia nelle restanti otto gare della stagione regolare. La proprietà ha, altresì, chiesto ai giocatori di affrontare le restanti otto gare come fossero altrettante finali al fine di raggiungere il miglior risultato possibile

JUVECASERTA: FIDUCIA A DELL’AGNELLO FINO AL TERMINE DELLA STAGIONE was last modified: marzo 13th, 2017 by L'Interessante
13 marzo 2017 0 commenti
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DELL’AGNELLO: ARIA GREVE E TENSIONE A FETTE. FORSE L’ULTIMA CONFERENZA. SI VA VERSO L’ESONERO

scritto da Walter Magliocca

 

dell’agnello

Dell’Agnello  poco loquace e parole pesate. L’esonero all’orizzonte.

Più che un conferenza stampa sembrava un funerale. Aria pesante e un coach Dell’Agnello deluso e amareggiato per l’ennesima sconfitta.

“Era una partita decisiva dopo una settimana molto pesante per le voci che si sono rincorse. Nuovamente l’inizio, il primo quarto, ha condizionato l’esito dell’incontro. Il pallone, questa sera, era più pesante del solito e questo è stato avvertito dai giocatori”.

Analisi del periodo

“Sicuramente una serie di concause ci ha portato a questo punto – prosegue  Dell’Agnello – Con Milano abbiamo disputato un ottima partita, così come a Trento per tre quarti del match. Ed anche questa sera abbiamo recuperato lo svantaggio. Ma, comunque, non siamo stati capaci di portare a casa il risultato”,

Poi passa a parlare dei singoli.

“Watt, finora uno dei nostri migliori giocatori, questa sera ha offerto una prestazione da dimenticare. Johnson è stato più determinato ed autore di una buona gara. La prima da quando è tornato con la nostra maglia. Noti i problemi fisici che hanno messo fuori causa Bostic, da circa tre mesi e Czyz, poi operatosi al ginocchio. Tale situazione ha condizionato il cammino sin dalle ultime cinque giornate del girone di andata”.

Ha continuato nella disamina della situazione venutasi a creare, focalizzandola unicamente sull’aspetto tecnico – tattico.

“Le mie responsabilità del campo me le prendo tutte. Ma mi comporterei nello stesso modo e rifarei tutte le scelte adottate in settimana. Le valutazioni e le decisioni spettano alla società. Io ho solo analizzato quanto accaduto in campo”.

Dell’Agnello smentisce tensioni e comportamenti trasversali all’interno dello spogliatoio.

“Posso sottoscrivere che questo è un gruppo coeso ed unito. Non ci sono  problemi all’interno dello spogliatoio e lo sottoscrivo. Vi prego di credermi”.

Opposto l’umore di Charlie Recalcati.

“La partita che ci aspettavamo – dice il neo coach canturino, un ever green Carlo Recalcati – Caserta è stata brava a rientrare in partita. Ma il merito va ai ragazzi che hanno gestito ottimamente la fase finale e le ultime azioni. Il lavoro da svolgere è ancora lungo. Sono appena dieci giorni che lavoro con il gruppo, ma iniziare con due vittorie aiuta ad allenarsi meglio.

Voglio solo precisare un aspetto:  la svolta della partita è stata una intuizione del mio secondo Marco Sodini che facendomi cambiare la marcatura su Diawara con Darden ha consentito la svolta del match”

Nelle prossime ore ci si attende l’esonero di Dell’Agnello. Per la sostituzione circolano i nomi di Bechi, Crespi e Mazzon. La decisione non dovrebbe tardare.

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DELL’AGNELLO: ARIA GREVE E TENSIONE A FETTE. FORSE L’ULTIMA CONFERENZA. SI VA VERSO L’ESONERO was last modified: marzo 13th, 2017 by Walter Magliocca
13 marzo 2017 0 commenti
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JUVECASERTA E’ CRISI. AL PALAMAGGIO’ PASSA ANCHE CANTU’ 79 – 85

scritto da Walter Magliocca

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Juvecaserta alla decima sconfitta nelle ultime dodici

Juvecaserta, dopo la sconfitta di Trento, in campo contro la Mia Cantù per interrompere il periodo negativo e dare un segnale forte di ripresa. La sconfitta finirebbe, inevitabilmente, per risucchiare i casertani nella lotta per non retrocedere. Da verificare l’effetto della strigliata del presidente Iavazzi che, in settimana, ha dichiarato che in caso di ennesima battuta d’arresto adotterà provvedimenti drastici

 Primo quarto 10 – 21

Solito quintetto quello messo in campo da Dell’Agnello: Sosa, Diawara, Berisha, Putney, Watt. Il pubblico è scarso con sciopero del tifo organizzato per i primi minuti. Squadre equilibrate e Cantù con difesa a zona sin dalle battute iniziali. Partita che si preannuncia combattuta e incerta. Due tiri dalla lunga distanza di Johnson Ja e Calathes lanciano gli ospiti sul + 5: 8 – 3 dopo 3’. Il primo da tre per la Juve è di Sosa. Ma i giocatori di casa iniziano a sbagliare dall’arco. Due volte Putney e poi Sosa e  Cantù ne approfitta: 6 – 14 a metà quarto. La curva torna a cantare, ma il palamaggiò è freddo. La Juvecaserta ha difficoltà ad esprimere un gioco offensivo fluido e in difesa soffre Johnson Ja, autore di 9 punti a 2’ dal termine della frazione. Cantù vola sul 19 a 8 a 1’ e 14’’. La frazione si chiude sul 21 a 10 per gli ospiti. Squadra contratta e percentuali disastrose: 1/8 da tre e 3/12 da due che si commentano da sole. Per Cantù: 3/6 da tre e 4/12 da due.

 Secondo quarto 29 – 33

 Il pubblico cerca di dare una scossa alla squadra. Dell’Agnello mette Giuri in regia e Sosa guardia. Ma brianzoli che continuano a bruciare la retina dalla lunga distanza: inizia Pilepic. 24 a 12 a 9’ e 10’’. Sosa avvicina i suoi con tre penetrazioni. 18 – 26 a 7’ e 28’’. Dell’Agnello mantiene in campo un Diawara spento, sostituito da Berisha a 5’ e 30’’. Con un tiro dall’arco di Sosa la Juvecaserta si avvicina: 24 – 28 a 4’ e 56’’. Entrano nel palazzo i tifosi ospiti e il clima si riscalda fuori e .. dentro il campo. 26 – 33 a 3’ e 06’’. Frazione che si chiude con un tiro dall’arco di Berisha e al riposo lungo si va sul punteggio di 29 – 33. Gara veramente brutta e prestazione negativa confermando quanto evidenziato in tutte (quasi) le ultime prestazioni. Gara che nonostante tutto è ancora aperta. Percentuali del secondo quarto, per Caserta 3/7 da tre e 4/6 da due. Cantù 2/9 da tre e 2/7 da due.

 Terzo quarto 57 pari

Putney cerca il riscatto ed inizia il quarto con una schiacciata. 31 – 33. Ma non è il preludio della rimonta. Pasticcio difensivo e Pilepic da tre: 31 – 36. Ma la Mia Red OctoberCantù con Callahan (da tre e due con errore al libero) e schiacciata di Johnson Ja è sempre concentrata: 36 – 43 a 7’. Senza pivot e terminale Putney cerca il recupero con Sosa, Berisha, Giuri e Diawara. La banda “bassotti” paga: due recuperi difensivi e ripartenza con canestro di Diawara. A 5’ e 10’’, 42 – 45. Ma Recalcati, da vecchio marpione, intensifica la difesa: prima Johnson, poi Callahan e Cournooh:  a 3’ 58’’, 44 – 51. Diawara illude da tre, ma è sempre il Johnson avverso che si procura un’azione da tre punti. 47 – 54 a 2 e 35’’. Con un canestro di Curnooh  Mia Cantù di nuovo + 10: 47 – 57. Il Johnson “di casa” cerca di rispondere e prima con una slum dunk e poi con un’azione da tre (2 + 1) riporta Caserta a – 3: 54 – 57, a 50’’. Che replica a 5’ e 61 sempre con tre punti (2 + 1). Frazione che si chiude in parità a 57.

Ultimo quarto 79 – 85

Sempre sul filo di lana, ma si spera con esito diverso dalle ultime. Intensificata la difesa: Berisha, all’inizio, piazza la “bomba” del sorpasso: 60 – 57. Due liberi di Diawara e Caserta è sul 62 – 57, a 9’. Parziale di 15 a 0. Ma Pilepic piazza un tiro dall’arco: 62 -60. La gara si fa vibrante. Sosa dopo un’entrata si fa fischiare uno sfondamento. Gara intensa e azioni in velocità. A 6’ punteggio 67 – 63. Cantù fa male da tre anche con Acker. Le difese si intensificano ed anche in questo caso la differenza la fanno gli errori. Berisha sbaglia e Johnson Ja “buca” da distanza siderale. 71 – 71 a 3’ e 46’’. Caserta continua a commettere errori in costruzione e ancora Johnson, questa volta dalla linea della carità, realizza: 71 – 73. Ma a 3’ e 05’’ Diawara risponde dall’arco: 74 – 73. Ma Cantù da tre non sbaglia più. Ancora Acker. Poi Cournooh da sotto. Caserta perde palla in attacco e un libero di Darden, che non doveva scendere in campo, porta il risultato sul 76 – 79. Sul tiro di Diawara, forse, si spengono, le speranze di Caserta, a1’ e 18’’. Infatti ancora Johnson Ja realizza da due: 76 – 81 a 1’. Berisha illude da tre 79 – 81 ma Dowdell in lunetta realizza e sulla schiaccita di Johonson si materializza l’ennesima sconfitta: 79 – 85.

Per Caserta è crisi profonda. La squadra non si ritrova.

Tabellini

PASTA REGGIA JUVECASERTA  79

Berisha 15 (1/2, 4/7), Sosa 20 (5/10, 2/4), Maiello, Diawara 24 (5/11,2/5), Cinciarini 0 (0/1, 0/3), Ventrone, Putney 8 (3/5, 0/5), Gaddefors 0 (0/1, -/-), Giuri 2 (1/2, 0/1), Cefarelli, Watt 2 (0/3, 0/1), Johnson Linton 8 (3/3, -/-)

Allenatore: Sandro Dell’Agnello

Da due: 18/38 Da tre: 8/26

Mia Red October Cantù 85

Acker 9, Ballabio, Cournooh 16, Baparapè, Parrillo 3, Pilepic 11, Calathes 3, Callahan 5, Daedwn 1, Dowdell 2, Quaglia 2, Johnson Jajuan 35

Allenatore: Charlie Recalcati

Da due: 16/36 Da tre: 12/30

Arbitri

Dino Seghetti, Beniamino Manuel Attard e Dario Morelli

Spettatori 2842  per un incasso di € 22.229

 

 

 

JUVECASERTA E’ CRISI. AL PALAMAGGIO’ PASSA ANCHE CANTU’ 79 – 85 was last modified: marzo 12th, 2017 by Walter Magliocca
12 marzo 2017 0 commenti
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CalcioIn primo piano

NAPOLI: SERGIO RAMOS DI TESTA INFRANGE IL SOGNO REAL. DOPO TRENT’ANNI STESSO EPILOGO

scritto da Walter Magliocca

napoli

Napoli bello solo per un tempo come ieri così oggi. L’epilogo non cambia

30 settembre 1987, 8 marzo 2017. E’ sempre Napoli Real. Sono trascorsi trent’anni ma nulla è mutato. Plauso alla prestazione. Un tempo sopra le righe e Real messo alle corde. Per quel Napoli il sogno si infranse al 41′ del primo tempo per un goal di rapina di Butragueño. Per questo Napoli il sogno si infrange all’inizio del secondo tempo per due goal su palle inattive colpite di testa da Sergio Ramos. Ma l’epilogo è lo stesso. Azzurri fuori dalla massima competizione europea. 

Emozioni e brividi. San Paolo vestito a festa con rattoppi e “lavate di faccia”. Urlo Champions da brividi

Coreografie in tutti i settori dello stadio San Paolo eccetto in tribuna. Emozioni, ricordi, brividi. La notte Champions fa rivivere quelle emozioni che fanno comprendere la napoletanità. L’urlo il corollario che ha esaltato e stupito i presenti e l’Europa calcistica intera. Quello che ha colpito è il restailing veloce ed inutile dello stadio con faretti in tutti i settori, logo champions league, schermo gigante sotto il settore ospiti e corridoio di accesso sul terreno di gioco sotto la tribuna Posillipo e non più sotto la curva “b”. Ci vorrebbe una gara europea a settimana per migliorare la fruibilità dell’impianto di Fuorigrotta.

Napoli che deve crescere sotto il profilo tecnico-tattico e della comunicazione 

Un 3 a 1 che brucia. Subire goal nella situazione di pericolo più elementare e più nota. Sergio Ramos ha fatto vincere una champions al Real con i suoi goal di testa. Sarri ha studiato e neutralizzato tutte le mosse avversarie e non ha arginato quella più conosciuta. E per ben due volte!!!  

Altro aspetto da sottolineare è il dopo partita. In conferenza stampa tutti i giornalisti spagnoli hanno posto l’accento  e infierito con Zidane sul comportamento remissivo del Real Madrid nel primo tempo. A Sarri, invece, sono state poste domande sull’atmosfera festosa e sulla prestazione dei primi cinquanta minuti. Ogni commento è superfluo.

De Laurentiis farebbe meglio a stare zitto. Ogni volta pala a sproposito

Le polemiche del dopo Madrid sono sin troppo note, salvo correggere il tiro e precisare che destinataria del suo attacco era la squadra e non  l’allenatore. Oggi, dopo l’attacco fuori luogo nei confronti del giornalista della Gazzetta Mimmo Malfitano, ha detto che il pubblico che gremisce gli spalti dovrebbe essere più intelligente. Il riferimento, ovviamente, era per i cori rivolti dalla curva A contro di lui. Il metro dell’intelligenza? La sua persona. 

Attuasse una politica diversa, parlasse meno a sproposito e forse i tifosi potrebbero anche rivedere le proprie opinioni. Ma “sic stantibus rebus….. “.

Pubblico eccezionale e spagnoli meravigliati della sportività e dell’accoglienza

Applaudita la squadra per tutta la gara. In modo più intenso al fischio finale per ringraziare i giocatori, gli stessi accusati dal presidente. Gli spagnoli, giocatori e tifosi, ammaliati dalla sportività e dalla passione del pubblico napoletano. Squadra e dirigenti a rimarcare che a Napoli hanno ricevuto la migliore accoglienza posta in essere dalle squadre italiane di Champions league.

Quando si vuole si può. Capito signor presidente?

NAPOLI: SERGIO RAMOS DI TESTA INFRANGE IL SOGNO REAL. DOPO TRENT’ANNI STESSO EPILOGO was last modified: marzo 8th, 2017 by Walter Magliocca
8 marzo 2017 0 commenti
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NAPOLI SFIDA REAL TRA PIOGGIA DISAGI, DISORGANIZZAZIONE E .. REMUNTADA

scritto da Walter Magliocca

napoli

Napoli: piano antiguerriglia per la gara Real. Ma è solo una partita e la città non è predisposta per eventi del genere

Siamo alle solite. Piano antisommossa, avvisi alla popolazione – tifosi, schieramenti anti guerriglia. Ancora una volta la città chiude. Pioggia che già blocca da sola la città, traffico in tilt, permessi negli uffici pubblici, saracinesche delle attività commerciali che si abbasseranno alle 19,00. Piano traffico e chiusura delle strade limitrofe al quartiere Fuorigrotta. Il San Paolo un miraggio. Una conquista, un’impresa riuscire a salire i gradoni  e riuscire a mirare il tappeto verde su cui veder stendere il “gonfalone” della champions. C’è il Real Madrid.   

Non vedere la realtà, non fare nulla per modificarla equivale ad accettarla ed ad essere connivente con chi in questa approssimazione che fa rima con disorganizzazione, ci “sguazza” e ci gode, compreso “pubblica amministrazione e “società sportiva calcio Napoli”.

L’organizzazione madrilena ha fatto da contraltare all’approssimazione napoletana  

La Champions è un abito che mal si adatta al” fisico” partenopeo. Le parole di De Laurentiis riguardo la costruzione di uno stadio – teatro di ventimila posti e quelle di De Magistris a garantire che lo stadio non traslocherà da Fuorigrotta, possono far presa solo su tifosi con occhi miopi se non addirittura ciechi.,

A Madrid, tre settimane orsono nella civiltà: cancelli dello stadio aperti alle 19. Entrata e deflusso veloce e Santiago Bernabeu semivuoto fino a 15 minuti prima del fischio di inizio. Misure di sicurezza nella norma.

A Napoli apertura cancelli alle 15,00. Per le 18 si prevede un San Paolo pieno per i due/terzi. Spiegamento di forze in assetto da guerra e numeri spropositati di agenti. Quello che conta è la qualità e non la quantità. Servizi pubblici al limite dell’utilizzo e zone nei pressi di Fuorigrotta off – limits.  

Sconfitti prima di giocare: civiltà contro inciviltà. Il Real accolto da un bagno di folla inaspettato

Hotel a Palazzo Caracciolo. Allenamento al San Paolo. Una folla ad attendere i “blancos” che neanche a Madrid dopo la conquista dell’ennesima Champions. Questo l’aspetto che entusiasma e intenerisce. Ma che alimenta e sottolinea le discrepanze del sistema e le paure di non riuscire a supportare un avvenimento internazionale. Un migliaio di tifosi per un selfie, un autografo di CR7 e non solo: Sergio Ramos, Benzma, Modric e ..gli altri. I campioni del mondo del Real Madrid. La squadra più titolata, Al San Paolo per ammirarli dal vivo. Ma è solo un rito scaramantico. Per dimostrare che la partita ha un esito scontato. Ma nel cuore qull’esito è solo azzurrro.

Conferenza stampa tenuta da Sarri e Hamsik e silenzio non procrastinabile per non incorrere nelle penali

Come anticipato, il silenzio stampa non poteva essere procrastinato in Champions. Altrimenti il buon De Laurentiis avrebbe dovuto mettere mano alla tasca per pagare le penali previste dai contratti televisivi. Ed allora, quel silenzio, che senso ha avuto? E’ stata solo una presa di posizione inutile e strumentale.

Appuntamento con la storia alle 20,45

Non succede ma … se succede si scrivrebbe la storia della champions azzurra. La “remuntada” napoletana dopo il 3 a 1 del Santiago Bernabeu. Basterebbe (e ti pare poco) un 2 a 0. Vendetta trenta anni dopo. L’impresa è ardua, per non dire impossibile. Ma, come suol dirsi, il pallone è rotondo. Quella speranza, quella misera percentuale varrebbe i quarti di finale. Un traguardo mai raggiunto dalla società partenopea nella massima competizione continentale. Eppure la storia è iniziata nel 1926. Ed allora, con civiltà, godiamoci lo spettacolo senza se e senza ma. E senza dietrologia. C’è tempo per  processi e polemiche.

Per una sera conta solo l’urlo champions che, come ha detto il capitano, si ascolterà fino a Torino. E non è per caso.

NAPOLI SFIDA REAL TRA PIOGGIA DISAGI, DISORGANIZZAZIONE E .. REMUNTADA was last modified: marzo 7th, 2017 by Walter Magliocca
7 marzo 2017 0 commenti
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JUVECASERTA PERDE ANCHE A TRENTO: 76 – 66. LA ZONA A RISCHIO E’ SEMPRE PIU’ VICINA.

scritto da Walter Magliocca

 

Juvecaserta a Trento la nona sconfitta nelle ultime undici gare

A Trento per invertire la tendenza negativa delle ultime dieci partite e cercare punti salvezza, strizzando l’occhio ai play off.

La Dolomiti è forse la compagine più in forma del momento e sin dalle prime battute si denota il diverso approccio alla gara. La Juvecaserta appare nervosa e non riesce a contrastare la velocità e le penetrazioni dei padroni di casa. Primo quarto che si chiude sul punteggio di  23 a 13. Gara subito in salita.

Nulla cambia nel secondo quarto. La Dolomiti Trento fa la partita e la Juvecaserta che cerca di uscire dal guscio. Ma, come sempre, Sosa non riesce ad incidere ed i bianconeri si adeguano. La gara ha poco da raccontare per Caserta che a metà frazione va sotto per 31 a 17.

Una leggera reazione, soprattutto difensiva e al riposo lungo il tabellone segna 40 – 32.

Secondi venti minuti. Il refrain non cambia: solito recupero e …solito crollo.  Finisce 76 – 66

Dell’Agnello sferza i suoi nell’intervallo e la Juvecaserta intensifica la difesa affidandosi alla solita zona match up. I risultati si vedono. Trento soffre e la terza frazione si chiude 52 – 54,

 L’inizio dell’ultima frazione vede laJuvecaserta raggiungere il massimo vantaggio sul 54 – 60. E qui i bianconeri vanno in apnea. Non respira più, errori ripetuti e conclusioni forzate, mentre gli uomini di Buscaglia riprendono a volare. Dolomiti va sul 68 – 61 che diventa 74 – 64. La Partita è chiusa e la Juvecaserta dopo aver assaporato il colpaccio, perde l’ennesima gara negli ultimi cinque minuti. Come dice coach Dell’Agnello “non è possibile regalare una (in questa gara due) frazioni all’avversario”. La zona rossa diventa sempre più vicina.

Finisce  76 – 66.

Una nota sulla diretta: non solo all’inizio ma anche durante l’intera partita il segnale era impercettibile. I tifosi hanno sofferto solo per radio. Occhio che non vede …. cuore che non duole.

JUVECASERTA PERDE ANCHE A TRENTO: 76 – 66. LA ZONA A RISCHIO E’ SEMPRE PIU’ VICINA. was last modified: marzo 4th, 2017 by Walter Magliocca
4 marzo 2017 0 commenti
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polemiche
CalcioIn primo pianoVolley

POLEMICHE DEL DOPO GARA: JUVENTUS NAPOLI 3 – 1

scritto da L'Interessante

Polemiche

 

Di Valerio Andalò

 

Da tifoso non posso che essere amareggiato per il risultato della partita di ieri sera. Da appassionato di calcio e perciò legato al concetto di “sportività” non posso prescindere da un’analisi oggettiva. 

Partiamo dal comportamento della Società Calcio Napoli che poche settimane orsono ha decretato il silenzio stampa. Ebbene, ieri sera un Giuntoli (Ds azzurro) furioso ha deciso di presentarsi dinanzi alle telecamere di mamma RAI. Dopo aver definito il comportamento del direttore di gara vergognoso, aver accusato i telecronisti della tv pubblica di essere tutt’altro che imparziali e aver fatto i complimenti alla squadra, ha deciso di andar via senza aspettare le repliche. Dal punto di vista della comunicazione una figura degna di una squadra di 3° categoria. Puoi anche avere tutte le ragioni di questo mondo ma se accetti di presentarti dinanzi alle telecamere devi anche mettere in conto “le domande scomode”. Di conseguenza devi accettare il contraddittorio, pretendere di fare “l’assolo” ti porta automaticamente dalla parte del torto.

Dal punto di vista tecnico è giusto analizzare alcuni episodi che hanno scatenato polemiche: il gol del Napoli è regolare. Callejon ha il braccio davanti alla linea dei difensori, pertanto come da regolamento non è fuorigioco. C’è il primo rigore per la Juventus, Koulibaly entra scomposto su Dybala. C’è il rigore in favore del Napoli. Albiol, in quel momento nell’area di rigore bianconera, viene agganciato in maniera irregolare. Molto dubbio il secondo penalty concesso ai bianconeri: è vero che Cuadrado stramazza al suolo dopo il contatto con Reina, ma è altrettanto vero che il portiere del Napoli tocca il pallone (che infatti cambia direzione). Inoltre l’estremo difensore azzurro non può smaterializzarsi. Detto ciò ottimo primo tempo del Napoli che ha imbrigliato la Juve nel suo fortino (una delle rare volte in questa stagione), ottimo secondo tempo dei padroni di caso che hanno impedito al Napoli di esprimere il suo gioco. Va da se che gli azzurri hanno commesso le solite ingenuità difensive (clamorosa quella sul secondo goal) ed hanno avuto l’usuale calo fisico e mentale. Nota lieta: ad un certo punto della gara a centrocampo il Napoli ha schierato Rog, Zielinsky e Diawara, 62 anni in tre. Tre giocatori di sicuro avvenire.

Una domanda (retorica) va fatta: cosa si può pretendere da questa squadra? Dopo un mercato in cui hai venduto il tuo giocatore più forte (Higuain) e hai comprato ragazzi alla prima esperienza importante seppur molto promettenti. Dove il tuo centravanti, sempre giovanissimo, si è rotto per metà stagione e nel momento di miglior forma fisica. Dopo che  hai speso 35 milioni di € per due difensori che non sono neppure titolari  e che vedono pochissimo il rettangolo di gioco (Maksimovic e Tonelli). Dopo che hai preso Pavoletti nel mercato di riparazione sapendo della sua precaria forma fisica. Eppure si sono raggiunte le semifinali di Coppa italia, gli ottavi di Champion’s league (ergo tra le prime 16 squadre d’Europa) e si è ancora in corsa in Campionato per un ottimo piazzamento. Lecito sostenere che una squadra che prende tutti questi goal non possa andare tanto lontano, ma si evitino gli inutili piagnistei.

Basta polemiche: adesso è tempo di concentrarsi!

Al netto delle polemiche e del torto arbitrale subito la sostanza non cambia: il risultato finale purtroppo resta. Ma adesso è tempo di archiviare questa partita e concentrarsi sulle sfide a venire, altrimenti si continua con i soliti strascichi che rischiano di far perdere la bussola. E la squadra non può permettersi di farsi distrarre dalle polemiche: sabato c’è la Roma e subito dopo il Real dove, con tutto il rispetto per il grande avversario, abbiamo il dovere di provarci.

 

POLEMICHE DEL DOPO GARA: JUVENTUS NAPOLI 3 – 1 was last modified: marzo 2nd, 2017 by L'Interessante
2 marzo 2017 0 commenti
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CalcioIn primo piano

NAPOLI – JUVE: RAI DI PARTE. E’ SEMPRE CALCIOPOLI. DE LAURENTIIS EFFETTO NEGATIVO

scritto da Walter Magliocca

napoli

Napoli – Juve: Rai solo pro Juve

Veramente aberrante. Si resta sbigottiti. Assurdità e … ripicche dette in studio. Schermaglie e atteggiamenti da bambini “viziati” perdendo di vista l’obiettività e l’imparzialità. Gli unici aspetti che salvaguardano un diritto di cronaca libero e scevro da condizionamenti e atteggiamenti che oltre che di parte appaiono grotteschi.

Napoli – Juve: telecronaca da silenziare e dopo partita al veleno nello studio Rai sport – zona 11

Quanto accaduto in studio nel post gara è stato solo una logica conseguenza della telecronaca di Gianni Cerqueti. La telecronaca Rai veramente andava zittita. A tacer dei commenti unidirezionali , i toni di voce e commenti cambiavano a secondo del possesso palla e della proposizione dell’azione. Eppure il canone lo pagano in tutt’Italia contribuendo al pagamento degli stipendi.

Dopo partita che lascia senza parole il pubblico napoletano. Il Napoli dovrebbe essere ancora in silenzio stampa. Un silenzio che, ovviamente, alimenta illazioni e presta il fianco a polemiche sterili ed inutili. E, logicamente, la responsabilità è del presidente De Laurentiis che ha innescato tale stato di cose: “Buttata la pietra, nascosta la mano”. E partenopei che diventano trofeo di caccia. Incapacità e mancanza di volontà nel reggere un confronto dialettico, se si vuole esasperato e di parte, ma che è il sale mediatico di questo sport e che poi consente gli introiti miliardari.

Napoli – Juve: più che Rai sport sembrava Juve channel

Questa volta l’atteggiamento assunto dalla società Calcio Napoli ha fatto innervosire i commentatori. Forse sperando di riuscire ad “estorcere” altre dichiarazioni. Il Napoli e Cristiano Giuntoli, invece,  “patteggiamo” con la Rai (così è stato comunicato in diretta) l’intenzione di voler fare solo alcune dichiarazioni, senza accettare il contraddittorio. Un comunicato stampa .. televisivo in Rai. L’accordo è stato accettato. Il d.s. Giuntoli mantiene fede al patto e dichiara che “l’arbitraggio è stato scandaloso” e che Valeri ha inciso in maniera determinante sul risultato della gara.

 Tutto ciò ha fatto innervosire i presenti ma soprattutto il presentatore della “Domenica Sportiva” Alessandro Antinelli e Marco Mazzocchi in studio, vicedirettore di Rai sport.  

Volendo, tentando, ma non riuscendo a fare ulteriori domande dopo la la visione dei filmati e degli episodi “incriminati”, Marco Mazzocchi stigmatizza il comportamento del calcio Napoli.

La situazione peggiora dopo le dichiarazioni di Pepe Reina il quale conferma da protagonista (non impeccabile) e dopo aver esaminato i filmati, l’inesistenza dei rigori concessi e la fondatezza del penalty su Albiol in area bianconera. Il tutto senza prestare il fianco ad ulteriori provocazioni provenienti dallo studio. Nel rispetto degli accordi a “microfoni spenti” e più volte confermati

A questo punto, in studio, per “un evidente stato di frustazione”, commentando gli episodi in una sola direzione, hanno rincarato la dose affermando “che il Napoli aveva subito la rete per la sua tattica dissennata ed aveva prestato il fianco alla ripartenza Juventina. Da qui gli episodi in contestazione”.  Quasi a far capire che il Napoli giustamente aveva subito il calcio di rigore perché non ha attuato la giusta tattica.  Inutile aggiungere altri commenti. E la per la prossima gara Sarri prima di scendere in campo, telefonasse in Rai.

 Napoli – Juve: la storia si ripete. Valeri batte gli azzurri 3 – 1

“A pensar male si fa peccato ma molte volte ci si indovina” . Sempre, aggiungiamo noi.  Sui social è stato trasmesso un video di diciannove anni fa. In un Juve – Inter non venne concesso un rigore netto per i nerazzurri per fallo su Ronaldo e sulla ripartenza fu concesso il rigore ai torinesi. E se si “scannano” tra di loro, transeat.  Ma evidentemente calciopoli non è mai finita. Com’era in passato, oggi e sempre …. Nei secoli dei secoli. Ieri Gonella, poi Pairetto e….. oggi Valaeri. La musica è sempre la stessa. E Chiellini ha dichiarato “Sono chiacchiere da bar”. Ovviamente del suo… bar.

De Laurentiis: gestione dissennata della comunicazione e poi a dividersi la torta con le squadre del nord

Silenzio stampa, mancata o approssimativa comunicazione. Tutto questa situazione scaturisce comunque sempre da De Laurentiis. Come suol dirsi “il pesce….. ecc. ecc..”

Infatti, come fatto in passato senza costrutto, inutile alzare la voce senza ottenere nulla. Ma farsi rispettare nel palazzo con il giusto peso.

Perché poi, si sa, ci si siede alla stessa tavola e si divide la … torta…. degli incassi e non dei risultati.  Ed allora? A cosa serve? Forse, come sempre, per gettare fumo negli occhi dei tifosi.

NAPOLI – JUVE: RAI DI PARTE. E’ SEMPRE CALCIOPOLI. DE LAURENTIIS EFFETTO NEGATIVO was last modified: marzo 1st, 2017 by Walter Magliocca
1 marzo 2017 0 commenti
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