L'Interessante
  • Home
  • Parliamone
    • Politica
    • Cronaca
    • Attualità
  • Cultura
    • Eventi
    • Teatro
    • Cinema
    • Tv
    • Libri
    • Musica
  • Sport
    • Basket
    • Calcio
    • Volley
  • Dall’Italia e dal Mondo
    • Notizie fuori confine
    • Curiosità
    • Indovina dove andiamo a cena
    • Viaggi Interessanti
  • Editoriale
  • Vignette Interessanti
  • Web Tv
Notizie Flash
1 MAGGIO: FESTA O…. LUTTO. UNA FESTA BEN...
CORONAVIRUS FASE 2 ……… GIU`LA “MASCHERINA
LA MUSICA DELLA GATTA CENERENTOLA COME PASS PER...
INTERNAZIONALI: LA COPPIA DI TAIWAN SI AGGIUDICA IL...
INTERNAZIONALI TENNIS ASSEGNATE LE WILD CARD. SABATO INIZIANO...
Michele Pagano: Il futuro è il mio presente
Da consumarci preferibilmente dopo morti: Officina Teatro incanta...
VALERIO BIANCHINI E LE SUE … BOMBE. AMARCORD...
Caso Weinstein. Dite alle donne che non siamo...
The Aliens ad Officina Teatro: vita, amicizia ed...

L'Interessante

  • Home
  • Parliamone
    • Politica
    • Cronaca
    • Attualità
  • Cultura
    • Eventi
    • Teatro
    • Cinema
    • Tv
    • Libri
    • Musica
  • Sport
    • Basket
    • Calcio
    • Volley
  • Dall’Italia e dal Mondo
    • Notizie fuori confine
    • Curiosità
    • Indovina dove andiamo a cena
    • Viaggi Interessanti
  • Editoriale
  • Vignette Interessanti
  • Web Tv
Categoria

In primo piano

oscar
BasketIn primo pianoSport

OSCAR IS BACK: TUTTO PRONTO PER IL RITORNO DI O REY DO TRIPLE A CASERTA. IL 18 DICEMBRE FESTA AL PALAMAGGIO’

scritto da Walter Magliocca

oscar

Grande fermento e attesa spasmodica per il ritorno di Oscar al Palamaggiò

È stato presentato oggi allo Store in via Giotto l’evento #OscarIsBack, creato per accogliere al PalaMaggiò Oscar Schmidt, il prossimo 18 dicembre. O Rey do triple farà ritorno nel palazzo dei cento giorni per salutare il pubblico bianconero, prima della gara che la Pasta Reggia giocherà, in anticipo Sky Sport1 alle ore 12, contro la Consultinvest Pesaro. 

Oscar sarà insignito dal sinsaco Marino anche della cittadinanza onoraria

L’evento, con apertura dei cancelli alle ore 9,30, inizierà alle ore 11, con l’ingresso in campo di Oscar prima del riscaldamento delle due squadre e sarà presentato da Gigio Rosa. Tra secondo e terzo quarto, Mao Santa tornerà sul parquet per ricevere la cittadinanza onoraria dal sindaco Carlo Marino.

Anche gli abbonati dovranno acquistare il biglietto di ingresso per assistere all’evento ed alla gara con Pesaro 

Per assistere all’evento ed alla gara di campionato, anche gli abbonati saranno chiamati ad acquistare il biglietto, dimostrando una volta di più il proprio attaccamento e dando il proprio sostegno alla società bianconera.

Presenti il giemme Gino Guastaferro, il responsabile marketing Sante Roperto e Mario e Andrea Basile, gli amici fraterni del campione brasiliano e della sua famiglia, coartefici dell’iniziativa e “responsabili” di questo attesissimo ritorno a Caserta di Oscar. Infatti Cristina, la moglie del campione, sarà madrina di battesimo della figlia di Andrea Basile, appunto chiamata Cristina.

Un ulteriore aiuto viene chiesto ai tifosi ma saranno ricompensati nel corso della stagione, così il giemme Gino Guastaferro nel corso della presentazione  

“Le cose che dovevano succedere non sono successe, almeno per ora – ha spiegato il gm Gino Guastaferro, in relazione alla vicenda Fortune – perciò questo club ora, come ieri, è di nuovo interamente sulle spalle del presidente Iavazzi, il quale inizialmente non era propenso a questa iniziativa. Perciò ho pensato personalmente di chiedere agli abbonati ed a tutti i tifosi, un segno del loro attaccamentoalla maglia, con un ulteriore piccolo apporto, con il pagamento del biglietto di ingresso.  Abbiamo comunque attivato una serie di iniziative nei confronti degli abbonati, anche in questa 
occasione come lo sconto sul biglietto e sull’acquisto della maglia celebrativa della giornata, da fare in modo che il costo sostenuto oggi possa essere recuperato totalmente o in parte. Inoltre, con le varie convenzioni, ottenute in accordo con gli sponsor che stanno avendo già un discreto successo, anche l’abbonamento stagionale può essere ripagato dal singolo abbonato”. Infine, il general manager ha ringraziato la famiglia Basile, presente alla conferenza stampa, per aver invitato Oscar in occasione di un avvenimento privato e di aver consentito anche ai tifosi più giovani di salutare il campione che si immedesima con la maglia della Juvecaserta e la città.

La famiglia Basile, tramite il club bianconero, ha chiesto ai casertani rispetto e riservatezza nei confronti di Oscar, che sarà a disposizione dei tifosi il 18 dicembre mattina. 

Sante Roperto ha evidenziato “Il successo delle iniziative commerciali adottate dallo staff societario e delle convenzioni risultate molto vantaggiose per i possessori degli abbonamenti”.

Mini abbonamenti per il solo girone di ritorno

Il giemme Guastaferro, inoltre, ha aggiunto che dal 2 al 16 gennaio 2017, saranno posti in vendita dei mini abbonamenti validi per il solo girone di ritorno. I prezzi per gara saranno uguali a quelli che hanno acquistato l’abbonamento annuale. Per il periodo natalizio, inoltre, saranno studiate delle iniziative al fine di incentivare l’acquisto anche per un idea regalo.

Posticipata la gara di Torino e anticipata la gara casalinga con Avellino

Come noto, la gara di domenica contro la Fiat Torino è stata posticipata alle ore 19,00 per la concomitanza della disputa del derby calcistico della mole. Inoltre la Lega ha deciso che il derby tra la Pasta Reggia Juvecaserta e la Sidigas Avellino si disputerà il giorno 1 gennaio 2017 alle ore 20,45.

I biglietti saranno in vendita da giovedì 8 dicembre secondo le seguenti modalità e prezzi

ABBONATI  – Vendita esclusiva presso lo store di via Giotto 30 con diritto di prelazione da esercitare da lunedì 12 a mercoledì 14. Lo store sarà aperto dalle ore 16.00 alle 20.00 e per i biglietti riservati agli abbonati non è previsto il diritto di prevendita.

Da giovedì 15 gli abbonati avranno diritto al biglietto al prezzo ridotto loro riservato, ma senza diritto di prelazione del posto. Anche in questo caso la vendita sarà esclusivamente presso lo store di via Giotto dalle 16.00 alle 20.00 di giovedì e venerdì e dalle 9.00 alle 13.00 di sabato 17, termine ultimo per usufruire dei prezzi ridotti, che sono i seguenti:

Parterre centrale € 80,00 Parterre centrale under 18 € 56,00; Parterre € 40,00 Parterre under 18 € 28,00; Tribuna Pasta Reggia € 24,00 Tribuna Pasta Reggia under 18 € 20,00; Tribuna numerata € 20,00 Tribuna numerata under 18 € 15,00; Curva Ancilotto e 4 Stelle € 10,00 Curva Ancilotto e 4 Stelle under 18 € 8,00

NON ABBONATI  – I biglietti per i non abbonati saranno in vendita da giovedì 8 dicembre a domenica 11 e da giovedì 15 a domenica 18 presso le abituali rivendite Go2. Da giovedì 8 a domenica 11 con esclusione dei posti riservati agli abbonati; da giovedì 15 per tutti i posti disponibili. Negli stessi giorni e con le medesime modalità sarà aperta anche la vendita on line.

Questi i prezzi: diritto prev. totale Parterre centrale € 100,00 + 7,00 107,00 Parterre centrale under 18 € 70,00 + 7,00 77,00;  Parterre € 50,00 + 4,00 54,00 Parterre under 18 € 35,00 + 4,00 39,00: Tribuna Pasta Reggia € 30,00 + 2,00 32,00 Tribuna Pasta Reggia under 18 € 25,00 + 2,00 27,00; Tribuna numerata € 25,00 + 1,00 26,00 Tribuna numerata under 18 € 19,00 + 1,00 20,00; Curva Ancilotto e 4 Stelle € 12,00 + 1,00 13,00 Curva Ancilotto e 4 Stelle under 18 € 10,00 + 1,00 11,00. I punti vendita Go2 a Caserta sono i seguenti: Ticketteria – via Gemito, Martucci – via Roma e Chiosco Stadio Pinto.

img_9955
img_9953
img_9952

img_9951
img_9948

OSCAR IS BACK: TUTTO PRONTO PER IL RITORNO DI O REY DO TRIPLE A CASERTA. IL 18 DICEMBRE FESTA AL PALAMAGGIO’ was last modified: dicembre 7th, 2016 by Walter Magliocca
7 dicembre 2016 0 commenti
0 Facebook Twitter Google + Pinterest
napoli
CalcioIn primo piano

NAPOLI TRA LE GRANDI D’EUROPA

scritto da Walter Magliocca

Napoli

Napoli in periodo di forma e i difetti vengono nascosti. Per la prima volta conquista la testa del girone. Entra nella storia del club

Napoli corsaro in Portogallo. Primo nel girone tra le sedici grandi di Champions league. Entra nella storia del club. E’ la prima volta, infatti, che supera il turno quale prima classificata. Ed è la terza volta agli ottavi. La prima, il Napoli di Maradona nella neve di Mosca. Per intenderci la trasferta del “gran rifiuto”. La seconda il Napoli di Lavezzi e Cavani, sconfitto in quel di Londra, con il Chelsea di Villas Boas prima e Di Matteo poi, che si sarebbe fregiato (immeritatamente) del titolo di campione d’Europa. La terza, oggi, il Napoli di Hamsik e anche un po’ di Sarri, ma anche di Mertens e Callejon, di Reina e Koulibaly. E anche di Albiol, nonostante l’errore nel finale che è costato la rete del Benfica.

La prima volta di Reina

“Ho giocato diverse volte su questo campo, ma è la prima volta che esco da vincitore”. Così Pepe Reina ai microfoni di Mediaset. “Volevamo passare il turno da primi nel girone e ci siamo riusciti”. Sulla stessa lunghezza d’onda anche Maurizio Sarri: “Abbiamo ottenuto una vittoria sacrosanta. Volevamo raggiungere il primo posto e abbiamo centrato l’obiettivo. La squadra, anche se con qualche distrazione di troppo, ha dimostrato di meritare il risultato ottenuto sul campo. E anche di mantenere la porta inviolata. Ma a questi livelli una minima disattenzione viene subito punita. Speriamo che ci serva di lezione per il prosieguo del cammino”.

Hamsik, Mertens e Callejon in gran spolvero. Gabbiadini sempre più lontano da Napoli

Hamsik il solito condottiero anche se la prestazione non è stata all’altezza di quella di venerdì con l’Inter. Mertens che ha dimostrato in maniera inequivocabile che quando parte dalla panchina diventa devstante, Callejon è fondamentale sulla fscia destra sia in fase di copertura che offensiva, oltre che realizzativa. Anche Gabbiadini ha dimostrato ancora una volta che, pur facendo registrare qualche lieve miglioramento, il ruolo di punta centrale non gli si addice. Il suo destino è sempre più lontano da Napoli e pare che esista già un precontratto con una compagine di premier. Ma con De Laurentiis non esiste nulla di scontato. Il risultato raggiunto potrebbe “ringalluzzirlo” ulteriormente e convincerlo (autoconvincimento yoga-portafoglio) che l’organico è completo e che a … gennaio non ci sono affari da realizzare. Passano gli anni ma la … musica è sempre la stessa. E se arrivano i risultati……

Ora ritorna il campionato. Domenica .. lo spuntino sardo.

Il Napoli ritornerà in campo domenica alle ore 12,30 in quel di Cagliari. Dovrà dare continuità alla striscia positiva e vincente. Dovrà recuperare terreno in campionato e non potrà commettere più passi falsi sfruttando quelli eventualmente commessi dalle squadre che lo precedono. L’impresa non è delle più semplici, Ma l’equilibrio fin qui emerso lascia qualche spiraglio.

Altrimenti ogni sforzo profuso in questa stagione sarà vanificato. Tranne che per le … tasche del presidente.

NAPOLI TRA LE GRANDI D’EUROPA was last modified: dicembre 7th, 2016 by Walter Magliocca
7 dicembre 2016 0 commenti
1 Facebook Twitter Google + Pinterest
bake
CulturaIn primo pianoTv

Bake Off volge al termine con poco zucchero

scritto da L'Interessante

Bake Off

di Maria Rosaria Corsino

Anche questa edizione di Bake Off , mandato in onda su Real Time canale 31, si è conclusa.

Vincitrice molto più che discussa è stata Joyce, 30 anni di origine filippine ma residente in Lombardia.

Più che Bake Off quest’anno sembrava il Fight Club, non si è schivato un solo colpo!

Ormai la competizione nata come designatrice del miglior pasticciere amatoriale d’Italia è diventata una gara a chi è più acido.

La dolcezza, insomma, è ridotta unicamente ai dolci che in realtà sembrano essere stati messi in secondo piano.

Una gara senza esclusione di colpi a Bake Off

Più multipolare del solito, quest’anno l’edizione di Bake Off si è presentata come una vera e propria gara di singola affermazione.

Certo, è una gara e c’è chi vince e c’è chi perde, c’è chi è un leone e chi una pecora ma ricordiamoci che stiamo pur sempre parlando di un programma che dovrebbe concentrare la sua attenzione sui dolci, quei deliziosi impasti e creme che rendono tutto un po’ migliore.

E invece no: io faccio un dispetto a te, tu mi offendi io ti rubo gli ingredienti e mostro all’Italia intera che io so fare la mousse al cioccolato e tu a stento sai montare il pan di spagna.

Nun ce semo proprio, diremmo, riprendendo il dialetto di una delle ultime concorrenti.

I giudici anche meritano un pollice in giù, escluso la new entry, che sembra rappresentare l’equilibrio perfetto tra l’antipatia gratuita di Knam e il perenne perbuonismo di Clelia.

E che ha dei capelli favolosi.

Bake Off volge al termine con poco zucchero was last modified: dicembre 6th, 2016 by L'Interessante
6 dicembre 2016 0 commenti
1 Facebook Twitter Google + Pinterest
amore
CulturaIn primo pianoNotizie fuori confine

L’ Amore ai giorni nostri

scritto da L'Interessante

Amore

Di Miriam Gargiulo

L’ amore al giorno d’oggi è sempre più raro. Viviamo in un’epoca in cui sembra non esserci più spazio per l’amore, in cui i messaggi, le chat e i social media hanno sostituito il guardarsi negli occhi e il tenersi per mano, creando una distanza sempre più forte tra le persone. Oggigiorno non si ha più la voglia di investire sentimenti, di condividere la propria vita con un’altra persona e di prendersi cura di questa.

Molti, terrorizzati dal pensiero di perdere la propria libertà, passano i loro giorni senza legarsi mai! Convinti di non avere bisogno dell’Amore, ricercano felicità e soddisfazione nelle serate trascorse a divertirsi con gli amici in discoteche e locali, lanciandosi in incontri occasionali, vuoti e privi di qualsiasi sentimento, piuttosto che impegnarsi in una relazione stabile e duratura.

Possiamo chiaramente assistere ad una spaventosa e diffusa perdita dei valori e dei sani principi di una volta, insieme alla scomparsa di quel romanticismo e di quelle piccole attenzioni e gentilezze,ormai derise e considerate superate, che si incontrano soltanto nei nei grandi classici.

Al giorno d’oggi si tende ad essere più superficiali, meno pazienti e meno scrupolosi. Si tende a togliere poesia a gesti e a parole che meriterebbero maggiore importanza e sensibilità.

Gli uomini non sanno più corteggiare e le donne non si fanno più desiderare! E’ ormai passata di moda la bellezza dell’-attesa- sostuita dalla triste abitudine del –vivere tutto e subito- senza amore, liberi dalla preoccupazione delle conseguenze e del domani.

Tempi duri per l’ amore

In un mondo fatto di tecnologia, tentazioni e sesso facile, non c’è posto per chi dimostra di essere diverso. Chi si distingue dalla massa mantenendo saldi i cari e vecchi valori, chi mette ancora cuore nei gesti e nelle parole, sa infatti che altrettanto cuore non troverà spesso.

“Amore è tutto ciò che aumenta, allarga, arricchisce la nostra vita, verso tutte le altezze e tutte le profondità. L’amore non è un problema, come non lo è un veicolo; problematici sono soltanto il conducente, i viaggiatori e la strada.”
-Franz Kafka-

L’ Amore ai giorni nostri was last modified: dicembre 6th, 2016 by L'Interessante
6 dicembre 2016 0 commenti
9 Facebook Twitter Google + Pinterest
Istituto
CulturaIn primo piano

L’ istituto Terra di lavoro fa parlare il napoletano a Dante: l’idea arriva in Rai

scritto da L'Interessante

Istituto

Di Michela Salzillo

 

“ O miezz da vita mia

Mi truvai inda a ‘ na selva oscura

Perché m’ero pers’ pa via.

Oimà, quant’è brutto a parlà

E chesta selva selvaggia e stupposa

Che sul a pensarci nun me sient bbuon.”

 Se Dante fosse nato a Napoli, o meglio, se avesse partorito la “Divina Commedia” a Caserta, l’avrebbe cresciuta così, ad insegnarcelo sono i ragazzi dell’istituto “Terra di lavoro” che, seguiti dall’ insegnante Marilena Lucente, hanno giocato a fare una cosa seria, tradurre l’ inferno in paradiso : quello che arriva alla sola pronuncia de’ ‘A livella, quello che cantava Pino Daniele quando intonava Napul’è , quello che solo la nostra lingua sa scrivere.

Non è vero, dunque, che a Caserta non succede mai niente. È un ‘abitudine che, forse, abbiamo ingoiato troppo presto, perché andare oltre le cose richiede tempo e, diciamocelo, non ne abbiamo quasi mai. È facile e veloce , come fosse un mantra laico senza chissà quale fondamento, raccontarci la tiritera della provincia che non funziona; quella che non ingrana mai la marcia; quella che lascia i giovani a compiangersi sulle ultime file di un’ Italia che non ha tempo per essere nazione, figuriamoci città. Non è esatto neppure convincersi che, a dirle, le cose belle non succedono, perché la parola ha un potere meraviglioso, e quando la leggi a voce alta, quando diventa poesia, è la pace migliore del mondo. Un’ accordo che fa nascere passioni inaspettate come, perché no, quella per Dante; questo sconosciuto, lontano secoli, che un po’ di fantasia ha reso compagno di viaggio e, soprattutto, di incontri.

 “Quante Storie”: Corrado Augias invita gli studenti dell’ istituto Terra di Lavoro

 

Un pullman con diverse classi, è partito lo scorso lunedì mattina per dirigersi negli studi Rai della capitale, dove ogni giorno, dal lunedì al venerdì dalle 12:45 alle 13:10, va in onda  “ Quante storie”. Il programma di Corrado Augias, fortemente voluto dalla novella direttrice di Rai 3, Daria Bignardi, tratta temi di spessore che spaziano dall’attualità alla politica. Ad affiancare il giornalista, la scrittrice Michela Murgia che, di solito, viene collocata sulle ultime battute della messa in onda per consigliare, attraverso brevi commenti, i ritenuti validi testi della letteratura contemporanea. Un contesto del tutto inconsueto per degli studenti, del resto siamo abituati a vederli tra i banchi, a sbuffare fra una noia e l’altra, ma tutto può succedere. Finché sei qui, tutto può succedere. Ed è accaduto, non altrove, a Caserta, al sud, in questa geografia che ancora troppi pronunciano col ghigno in bocca. L’idea di Dante che parla napoletano è piaciuta così tanto che, se anche la diretta del 5 dicembre, imponeva  commenti sull’appena concluso referendum costituzionale, una novità come questa è parsa come la vera rivoluzione. A leggere l’intro del primo canto dell’ inferno è stato l’allivo Marco Madonna che, con semplicità, senza alcun tono “ istituzionale”, come gli era stato ironicamente consigliato  dal conduttore, ha lanciato un messaggio che va anche oltre la traduzione in onore della Parthenope. Una scuola che si tiene lontana dai nozionismi per aguzzare gli ingegni, è una scuola che educa alla libertà. E se questo, tra sfiduce e consensi, è ancora possibile lo si deve ad insegnanti come Marilena Lucente, che del futuro e dei suoi ragazzi non ha smesso mai di dubitare. L’abbiamo incontrata. Chi meglio di lei può spiegarvi i dettagli di questa esperienza?

Qui di seguito, il suo racconto nell’ intervista che le abbiamo fatto per voi:

Come è nata l’ idea di tradurre Dante in napoletano, perché la scelta della “Divina Commedia”?

 

Tutti gli studenti dovrebbero conoscere Dante, semplicemente. E’ il nostro alfabeto.  Serve per poter leggere e scrivere tutto il resto della letteratura. In Dante c’è il senso di civiltà, la dignità dei cittadini, un progetto politico, la narrazione di un esiliato, la tenacia, l’ostinazione della speranza, la passione per la scienza, una visione sconfinata dell’esistenza, che parte dall’essere umano e arriva sino alla immensità del  cielo. Dante mi toglie il fiato.

E’ successo, in una classe, che questa grandezza, la grandezza della poesia, non venisse accettata. Anzi. Troppa distanza linguistica tra noi e lui, secoli e secoli di lontananza. I miei studenti, quell’anno, erano particolarmente ribelli alle parole del Sommo. Così ho cercato di trovare un modo per farli entrare nella Divina Commedia. L’elemento che accomunava Dante e i mie studenti – lui antico loro giovanissimi, lui del nord noi del sud – era la bellezza della lingua: lui fiorentino, loro napoletano. Due lingue, non due dialetti, pieni di musica, parole, sfumature di significato.

Una mattina in classe, invece della solita parafrasi, che comunque bisogna fare per capire, gli ho chiesto di tradurre un canto in napoletano. Niente google dove cercare, niente libri di testo da cui copiare. Dovevano fare da soli. E’ stata una emozione, una emozione data dall’intelligenza, dalla sapienza.

Ci è piaciuto così tanto. Hanno tradotto sei canti dell’Inferno – in occasione di una festa del libro, l’attore Roberto Solofria li ha letti per noi – i sei canti del Purgatorio e tra poco incominciamo con il Paradiso.

“ Quante storie”: per te è stato un ritorno, quello con i tuoi studenti, eri infatti  già stata ospite di Corrado Augias in una puntata del 27 ottobre, vestendo i panni di giornalista. Ci racconti di quella esperienza, ma soprattutto in cosa hanno diversificato le due situazioni?

Questa estate la redazione di Quante Storie ha contattato me e altri scrittori in tutta l’Italia per realizzare un servizio sulla vita di provincia, una storia che meritasse di essere raccontata. Ci hanno chiesto di diventare “reporter in door”, di andare cioè a cercare quello che non si vede, non sempre si vede, nella tua casa, nella tua città. E’ incominciato per me un viaggio tra le vite, i volti di questa città – cosa che normalmente faccio anche per la mia scrittura giornalistica – e soprattutto l’incontro con tante esperienze profonde, significative – singoli artisti, gruppi, associazioni, persone eccentriche: insomma, quelle anime belle che è essenziale sapere che ci sono. E sono tante.

Ho fatto diverse proposte in redazione e tra queste è stata scelta “Stella del sud”, una storia di riscatto, di rinascita, di sport e della passione che ha dentro lo sport. Le storie dei rifugiati e di chi li accompagna nel loro percorso di crescita – atletica, linguistica, umana – andava raccontata nella sua unicità.

Ho girato il servizio qui al Palavignola di  Caserta, con un operatore della Rai.

Diversa la visita in redazione con le classi, al plurale. Quarantaquattro studenti dell’ISISS Terra di Lavoro, tre insegnanti (con me Antonietta Mastrobuono e Rosalba Loreto), un pullman, una grande curiosità addosso. Un’occasione, per noi insegnanti, di portarli in un luogo dove si leggono i libri – cioè quello che noi facciamo in classe – ma in un modo diverso. E poi c’è l’opportunità di toccare la magia della televisione, dove tutto sembra così fluido, facile, spontaneo. Invece è frutto di lavoro, preparazione, impegno. E questo lo puoi capire solo se sei lì, se leggi il copione, se vedi il regista  che indica i tempi al conduttore, se ti senti sovrastare dalle luci e dalle macchine da presa, se guardi gli schermi e vedere il tuo volto quasi ti fa paura. E’ una esperienza che tutti dovrebbero fare. Non per apparire in televisione, ma per entrarci dentro. Come Alice nel paese delle Meraviglie, diventi piccolo, grande, ti sembra di vederti per la prima volta, non riconosci niente di te. Metti in gioco te stesso e la tua identità.

Infine, ogni esperienza vissuta, con la scuola,  fuori dalla scuola – ne sono convinta e per questo ne promuovo sempre tante e diverse i ogni anno scolastico – deve farti venire una gran voglia di mondo, di conoscerlo ancora di più, ancora meglio.

Qual è stata la prima cosa che ti hanno detto i tuoi studenti dopo la fine della diretta?

Professorè!

(è una parola che ha dentro frasi intere, come sempre. Ieri più di sempre, accompagnata com’era da sorrisi e occhi belli e lucidi.)

 Grazie, Marilena

L’ istituto Terra di lavoro fa parlare il napoletano a Dante: l’idea arriva in Rai was last modified: dicembre 6th, 2016 by L'Interessante
6 dicembre 2016 0 commenti
1 Facebook Twitter Google + Pinterest
proteine
CuriositàDall'Italia e dal MondoIn primo piano

Proteine: nei capelli una nuova chiave di identificazione univoca

scritto da L'Interessante

Proteine

Le proteine dei capelli sono una carta d’identità biologica in grado di identificarci in modo univoco, come il Dna: un nuovo strumento utile alla polizia scientifica e all’archeologia, quando il sequenziamento del Dna risulta impossibile.

L’analisi delle proteine presenti nei capelli può diventare una tecnica di identificazione univoca alternativa al sequenziamento genetico: lo suggerisce uno studio realizzato da un team del Lawrence Livermore National Laboratory (California) (pubblicato su Plos One) che pone le basi per una profonda trasformazione delle tecniche di analisi biologica nella scienza forense e nell’archeologia.

Le proteine dei capelli

In determinate condizioni è possibile analizzare anche Dna vecchio di centinaia di migliaia di anni. Il sequenziamento genetico diventa però inutilizzabile quando il Dna si degrada per cause ambientali, legate al Ph, alla temperatura, alla presenza di acqua, batteri o altri microrganismi.

I capelli invece sono una delle strutture più resistenti del corpo umano, al pari di ossa e denti. La robustezza del cuoio capelluto deriva dall’alto grado di legami intermolecolari presenti nelle 300 proteine contenute in un singolo capello.

Le proteine dei capelli si formano sulla base di informazioni genetiche presenti nel Dna: perciò quando si verifica una mutazione genetica ci possono essere anche lievi variazioni nella sequenza di molecole di aminoacidi che compongono queste proteine. Il team di ricerca ha sviluppato una tecnica in grado di spezzare le sequenze proteiche, individuando decine di variazioni genetiche nei capelli di 76 persone viventi e di altre decedute tra il 1750 e il 1850. È stato calcolato che alcune di queste variazioni sono molto rare e si possono presentare in un soggetto ogni 12.500: questa caratteristica le rende potenti marker al servizio della bioarcheologia e della scienza forense.

Proteine: nei capelli una nuova chiave di identificazione univoca was last modified: dicembre 6th, 2016 by L'Interessante
6 dicembre 2016 0 commenti
0 Facebook Twitter Google + Pinterest
omicidi
AttualitàCronacaIn primo pianoParliamone

OMICIDI ALL’ OSPEDALE DI SARONNO

scritto da L'Interessante

omicidi

Di Erica Caimi

Leonardo Cazzaniga, 60 anni, medico anestesista del Pronto Soccorso di Saronno, in provincia di Varese e la sua amante, la 40enne Laura Taroni, infermiera presso lo stesso ospedale sono stati arrestati con l’accusa di aver somministrato dosi eccessive di anestetici e sedativi a pazienti gravi, causandone la morte.

ALCUNI CASI DI DECESSI SAREBBERO OMICIDI

Sono oltre 50 le cartelle cliniche sequestrate al vaglio degli inquirenti della Procura di Busto Arsizio in relazione all’arresto dell’infermiera e del medico. Oltre ai decessi sospetti avvenuti in ospedale, su di loro pende anche la grave accusa di aver organizzato e messo in atto l’omicidio del marito di lei Massimo Guerra, curato sulla base di una falsa diagnosi di diabete e imbottito per anni di farmaci. L’uomo era colpevole, secondo la donna, di avere una relazione incestuosa con la suocera.

La mole di lavoro che attende i carabinieri è piuttosto notevole, si dovrà, infatti, scavare nelle cartelle cliniche, ascoltare i colleghi dell’Ospedale di Saronno, sentire i parenti dei pazienti considerati possibili vittime e rovistare nei dati contenuti in ben 4 hard disk.

Nel frattempo la difesa dei due imputati si muove in direzioni differenti. Enza Mollica, il legale di Leonardo Cazzaniga fa sapere che il suo assistito ha collaborato con gli inquirenti rispondendo alle domande del GIP e respingendo le accuse. Laura Taroni, invece, difesa dall’avvocato Monica Alberti ha scelto di avvalersi della facoltà di non rispondere.

OMIDICI, LA DENUNCIA PARTE DA UN’INFERMIERA

E’ un’infermiera del pronto soccorso a presentare denuncia ai carabinieri il 20 giugno 2014, esponendo le sue perplessità su alcuni pazienti curati dal medico. Stando al verbale, Leonardo Cazzaniga reagisce all’accusa rivolgendo alla donna questa minaccia: “Tu da ora in avanti sei finita, io potrei ucciderti in qualunque momento. Tu qui non lavorerai mai più tranquilla, ti farò pagare qualsiasi minimo errore”.

Già nel 2013 l’azienda sanitaria, insospettita da alcuni strani decessi aveva istituito una Commissione interna con lo scopo di far maggiore chiarezza sull’attività medica dell’anestesista, ma aveva concluso che si trattava di un caso di “conflittualità con i colleghi”.

Evidentemente, l’attività non troppo “etica” del medico e del suo “Protocollo Cazzaniga”, così come lui stesso l’aveva definita, ha continuato a suscitare dubbi, visto che sei mesi fa l’uomo era stato spostato ad Angera.

PROGETTI DI OMICIDI E REAZIONE DEL MINISTRO LORENZIN

Nelle intercettazioni Laura Taroni ha manifestato in più occasioni una certa insofferenza nei confronti di tutta la famiglia del defunto marito e persino parte della propria. Progettava di uccidere un suo cugino acquisito e da tempo somministrava ansiolitici e medicinali al figlio undicenne, il quale, sempre secondo le intercettazioni, aveva chiesto alla madre di dargli meno farmaci: “Stamattina non riuscivo nemmeno ad alzarmi dal letto, potresti fare meno gocce?”. Pare che tutti quelli che la conoscevano sapessero del suo labile stato psicologico.

Beatrice Lorenzin, Ministro della Saluti ha commentato così la vicenda durante la presentazione del nuovo Piano Nazionale AIDS: “E’ fuori da ogni immaginazione che possano accadere cose simili dentro un ospedale. Da parte nostra abbiamo chiesto informazioni e dei tecnici del ministero stanno valutando, considerando che il tipo di reato rientra più nelle funzioni della Procura poiché non si tratta di malasanità, ma di un caso di cronaca nera”.

Più passano i giorni e più la vicenda si arricchisce di particolari raccapriccianti, che non vale neppure la pena menzionare. Lontano da qualsiasi tentativo di istituire un processo mediatico, poiché le accuse finali spettano soltanto agli inquirenti e alla macchina ufficiale della giustizia, non ci si può non interrogare sull’accaduto. Se è vero che l’azienda ospedaliera già nel 2013 aveva ritenuto necessario aprire un’indagine interna per valutare l’operato del Cazzaniga, insospettita da alcuni casi di dubbi decessi, com’è possibile che si era conclusa con un nulla di fatto? Si è parlato di oltre 50 decessi sospetti, forse il numero verrà ridimensionato, è possibile che i colleghi medici, gli infermieri e i vertici dell’ospedale non si siano insospettiti e soprattutto non abbiano denunciato? Possibile che tutta questa vicenda, nel caso venisse provata e confermata dalla procura, sia passata inosservata nella routine privata e lavorativa dei due imputati?

Per fortuna non sempre l’etica professionale muore tra le braccia dell’indifferenza e della codardia.

OMICIDI ALL’ OSPEDALE DI SARONNO was last modified: dicembre 6th, 2016 by L'Interessante
6 dicembre 2016 0 commenti
2 Facebook Twitter Google + Pinterest
referendum
AttualitàIn primo pianoPolitica

REFERENDUM: CHI GIOISCE E CHI PIANGE. MA NON HA VINTO NESSUNO. GLI ITALIANI PERDONO SEMPRE

scritto da Walter Magliocca

referendum

Referendum: schiacciante la vittoria del NO

Gli italiani si sono espressi sul quesito referendario. Non hanno creduto nel paventato cambiamento, non hanno ritenuto giusto fare un salto nel buio. L’affluenza alle urne, 68,5%, è la prova dell’importanza di questo voto. Il no ha sfiorato il 60% dei consensi. Ma gli italiani all’estero hanno invertito questo dato. Significherà qualcosa?

Tutti hanno compreso quello che andavano a votare?

Non era facile esprimersi. Non era facile scegliere. Ma per scegliere bene ci sarebbe voluta una spiegazione chiara, comprensibile e facilmente intellegibile. Ma soprattutto non faziosa. Mera utopia. E allora si sarebbe dovuto avere fiducia nell’interlocutore di turno. Ancora più utopistico. Un vecchio scritto a Boccadasse, a Genova, recita: “stavo bene per stare meglio, mi trovo qui”. Il significato è fin troppo chiaro. Non avendo certezza dell’auspicato miglioramento, gli italiani hanno giocato in difesa. Cambiare tanto per cambiare, per vedere cosa succede. No, troppo semplicistico e troppo rischioso. Fiducia nei politici? Neanche a parlarne. I fautori del no? Forse hanno ragione, ma anche la tesi del si non è da buttare. E mentre gli italiani, poveri illusi, si sforzavano di comprendere il significato del quesito referendario e di intendere,  nel giusto modo, tutti gli aspetti e le modifiche oggetto del voto, ecco accendersi la bagarre politica.

Niente referendum. Solo politica

Il voto? Solo un modo per esprimere il proprio credo politico. Renzi: dimissioni rimandate

More solito. Il politichese non è chiaro. C’è sempre dietrologia. E la dietrologia… fa male. Ma il cittadino italiano, oramai, ci è abituato. Una sorta di assuefazione. E allora? Gli italiani hanno detto chiaramente che la costituzione non va toccata. Chissà se per vera convinzione.

Da quesito referendario è diventata battaglia politica e il premier Matteo Renzi ha sicuramente errato nel personalizzare la battaglia e nel far ricadere su di se le eventuali conseguenze. In questa ottica appaiono giuste le sue dimissioni. Nella notte, immediate, a caldo. Salvo, poi, rimandarle, su input del presidente della Repubblica Mattarella, fino a  quando non sarà approvata la Legge di Bilancio.

E’ diventata in campagna elettorale ed è una battaglia politica, becera, senza esclusione di colpi bassi e non. E il quesito referendario? E’ passato già in second’ordine.

Ma ha vinto il NO?

Il responso delle urne apparentemente è chiaro. Ma già, come sovente capita, ognuno lo interpreta soggettivamente. Alcuni già hanno affermato che gli italiani, con questo voto, chiedono un cambio ancor più radicale della costituzione che miri al presidenzialismo.

Quindi, che si sia votato si o no verrà modificato il tiro e mischiate le carte per raggiungere lo scopo politico più vantaggioso.

Dopo che le dimissioni del premier saranno ratificate, ad approvazione avvenuta, si aprirà una fase di instabilità politica comunque dannosa per il paese e manna per gli speculatori.  

E l’andamento altalenante dei mercati finanziari, nella giornata odierna, ne sono la testimonianza più evidente.

Ora la speranza si chiama legge elettorale. Ma l’italiano medio sa bene che non potrà mai coronare il sogno di votare in piena libertà, con un vero criterio democratico.

Gli italiani hanno detto che la costituzione non va toccata e deve continuare ad essere lo strumento che garantisce il rispetto delle regole. Ma siamo convinti che le regole e le leggi costituzionali sono state sempre rispettate?

Tutti, si e no, a ripetere che ha vinto la democrazia. Belle parole. Di  circostanza.

L’unico exit poll confermato è sempre lo stesso: non ci sono né vincitori né vinti. A perdere sempre noi italiani. Ma tanto avevamo già perso.

REFERENDUM: CHI GIOISCE E CHI PIANGE. MA NON HA VINTO NESSUNO. GLI ITALIANI PERDONO SEMPRE was last modified: dicembre 7th, 2016 by Walter Magliocca
5 dicembre 2016 0 commenti
1 Facebook Twitter Google + Pinterest
dell'agnello
BasketIn primo piano

DELL’AGNELLO: PARTITI MALE MA BRAVI A INVERTIRE LA ROTTA.  FINAL EIGHT PIU’ VICINE.

scritto da Walter Magliocca

dell’agnello

In sala stampa un Dell’Agnello non completamente soddisfatto della prova della sua squadra.

“Il primo quarto è stato completamente negativo. Una conseguenza e prosieguo della gara di Venezia” ha detto il coach casertano Sandro Dell’Agnello. Ha poi incalzato “Nella prima frazione abbiamo consentito a Brescia di prendere consapevolezza e fiducia nei propri mezzi. Poteva diventare una gara da incubo e così è stato. Soprattutto, anzi unicamente, per nostro demerito. Noi siamo stati bravi a riprendere il giusto equilibrio contro un avversario ben attrezzato e che darà filo da torcere a tutte le compagini. Brescia ha un play che smista palloni e mette in condizione i compagni di esprimersi al meglio. E poi Landry è “dio”:  nelle ultime quattro/cinque gare ha 25 di media. La difesa attuata da Brescia è una zona che maschera un marcamento a uomo, contro cui noi abbiamo realizzato 89 punti questa sera e domenica a Venezia, contro altra difesa a zona,  altri 90 punti. Sotto questo profilo non posso lamentarmi”.

Dell’Agnello prosegue negli apprezzamenti per gli ospiti e soddisfazione per la posizione in classifica

“Dopo il primo quarto, Brescia è stato un incubo e migliore complimento non potrei farlo. Il loro coach, Diana, è stato molto bravo e le sue qualità erano già apprezzabili quando era mio secondo. Io non gli ho trasmesso nulla e sta dimostrando tutto il suo valore. Per noi, oggi, è stato un bel passo in avanti in proiezione final eight.

Poi il coach Dell’Agnello esprime una menzione particolare per Jackson. Oggi si è fatto trovare pronto ed il suo apporto è stato molto prezioso. Lui si allena con molta dedizione e professionalità ed è stato determinante in un momento difficile dell’incontro”.

Poi un pensiero, ad alta voce, sulla classifica occupata: erano anni che Caserta non era così in alto. Per questa notte, in attesa della gara di lunedì sera di Reggio Emilia, la Juvecaserta è seconda in condominio.

Andrea Diana, tecnico della Germani Brescia

“Anche a Caserta abbiamo dimostrato il nostro valore contro un avversario molto forte. Ovviamente, in considerazione  di come abbiamo interpretato la gara e del primo quarto, c’è molta recriminazione per il risultato finale. Visto che eravamo riusciti ad essere punto a punto e per come si era sviluppata la partita,, abbiamo perso un’occasione  per proseguire nella striscia positiva. Caserta è una “signora” squadra molto ben allenata”.

Poche battute anche per il play di Brescia, Luca Vitali

“Sicuramente potevamo conquistare l’intera posta in palio, dando seguito alle tre vittorie consecutive. Non abbiamo demeritato al cospetto di una compagine che è sicuramente la sorpresa da questo inizio di stagione. Il campionato è molto equilibrato e con due vittorie puoi ritrovarti in zona play off e con altrettante sconfitte alla soglia della zona retrocessione. Il nostro obiettivo rimane la salvezza. Dobbiamo migliorare e migliorarci nei sincronismi di squadra”. Poche battute per precisare che a fine partita non c’è stato nessuno screzio con il giemme casertano Gino Guastaferro”.

img_9935
img_9936

img_9938 img_9939 img_9940 img_9941 img_9942

DELL’AGNELLO: PARTITI MALE MA BRAVI A INVERTIRE LA ROTTA.  FINAL EIGHT PIU’ VICINE. was last modified: dicembre 5th, 2016 by Walter Magliocca
5 dicembre 2016 0 commenti
0 Facebook Twitter Google + Pinterest
juvecaserta
BasketIn primo piano

JUVECASERTA IMBATTUTA IN CASA. ANCHE BRESCIA CEDE IL PASSO. FINISCE 89 a 83

scritto da Walter Magliocca

juvecaserta

Nel giorno del voto referendario, la Juvecaserta, ancora  con l’amaro in bocca per la sconfitta di Venezia, ritorna al Palamaggiò al cospetto di una Germani Brescia in grande spolvero e reduce da tre vittorie consecutive, di cui due in trasferta. La sfida mancava dalla stagione 1987/88. Incontro particolare per Daniele Cinciarini, premiato con targa ricordo ad inizio contesa dal presidente Lello Iavazzi, alla sua 300° presenza in serie A, ma anche per Sandro Dell’Agnello e Michele Vitali, fischiatissimo dal pubblico, ex di turno della contesa. Importantissimi i due punti in palio in chiave final eight.

Juvecaserta subito in velocità: il trend non cambia

Si parte e Sandro Dell’Agnello non modifica lo starting five: Sosa, Bostic, Gaddefors, Putney e Watt. Velocità e atletismo, marchio della Juvecaserta stagionale contro una compagine dalle stesse caratteristiche. Dopo un tiro errato dall’arco, Sosa realizza in sottomano il primo canestro della gara. Ma subito Brescia dimostra di essere in un periodo di grazia mentale e atletica. A 8’ e 18’’ 2 a 6. Ma Putney con una bomba da oltre sette metri, e un libero di Sosa, ristabilisce la parità. Ma Moss con azione da 4 punti, Berggren e nuovo Moss da tre riportano Brescia avanti sul + 9 (15 a 6). Inizia la festa delle bombe, Sosa, solito Moss e Putney, con schiacciata di Landry. A 4’ e 57’’ 12 a 20. Ma Caserta, con un gran cesello recupera e a 3’ e 49’’ si è sul 20 pari. La gara si gioca sul tiro dalla lunga distanza nonchè sulle penetrazioni. Rapidi capovolgimenti di fronte e il primo quarto si chiude sul 29 a 27, punteggio molto alto, ma Juvecaserta mai in partita e ancora con la testa in quel di Venezia.

Seconda frazione

Inizia con due liberi di Sosa. Calo “fisiologico” sul tiro dall’arco, ma per poco,  e  partita che  rimane bella ed avvincente. A 7’ e 25’’ 33 a 28.Ma si ricomincia con le “bombe” cui si iscrivono anche Jackson e Michele Vitali. Landry riporta Brescia avanti con una schiacciata ed una bomba da oltre sette metri: a 5’ e 30’’, 36 a 38. Juvecaserta in difficoltà e Germani che a 3’40’’ si porta sul 36 a 44. Putney ingenuamente si fa fischiare un tecnico, salvo farsi  perdonare da tre (anche se con due falli). A 2’ e 16’’41 a 47. A 55’’ Landry commette il terzo fallo e Giuri chiude il tempo con una bomba: 46 a 49.

Terza frazione

Inizia con una palla persa e Brescia che aumenta il vantaggio. 46 a 51 a 9’ e 17’’. Mini recupero Caserta e a 6’ e 16’’, su libero di Watt 53 a 55. La gara è frammentata e c’era da aspettarselo dopo i fuochi pirotecnici del primo tempo. Parità a 5’ e 26’’ e fallo in attacco a Moss.  La gara si infiamma con il ritorno in campo di Landry per Brescia, fino ad allora in panca con tre falli che subito mette una bomba. Caserta va a fasi alterne: si esalta e sbaglia passaggi elementari. A 3’ su canestro di Watt, parità a 62. Un rimbalzo di Gaddefors, con fallo subito su tiro errato di Cinciarini infiamma il Palamaggiò. Sul tiro supplementare errato a 2’ e 09’’ puntrggio sul 64 a 62. Anche Bostic non si sottrae dalla festa da tre punti, 67 a 62. Alley opp di Putney, a 45’’ e 69 a 62, che poi si fa fischiare uno sfondamento. Succede tutto negli ultimi 3 secondi della frazione: fischiato fallo a Watt e tecnico a Dell’Agnello per proteste. Assurdo sul finire del tempo che comunque si chiude sullo  stesso punteggio di 69 a 62. La Juvecaserta ha tirato da tre con il 43% mentre Brescia con il 30%.

Ultima frazione

Moss apre da sotto. Ma Giuri risponde da tre e Sosa bissa su recupero a metà campo di Czyz: a 9’ e 04’’ 75 a 64. Luca Vitali da tre accorcia le distanze. Tecnico alla panchina di Brescia e a 8’ e 03’’ su libero di Cinciarini, prova opaca questa sera, 76 a 67. Bianconeri che commettono una serie di errori e Brescia a 5’ e 45’’ si porta a 71. Il match in questo frangente, perde bellezza. E Cinciarini piazza la prima bomba e Caserta ritorna a + 8: 79 a 71. Burns e Landry per Brescia, Watt per Caserta. A 3’ e 32’’ 81 a 75. E’ ancora Landry, gara di qualità la sua, a tenere a galla la leonessa. Cinciarini e due liberi di Bostic ristabiliscono il vantaggio 85 a 79 a 2’ e 16’’. Brescia non molla ma neanche Caserta, Serie di errori da ambo le parti e 85 a 81 a 1’ e 11’’. Ancora Landry con Alley opp, dopo una rimessa errata gela il Palamaggiò. La palla di Watt tiene con il fiato sospeso i 3000 tifosi: 87 a 83. Watt recupera in difesa e su due liberi di Sosa a 9’’ e 75, 89 a 83, la partita può dirsi chiusa e così rimane fissato il punteggio.

La Juvecaserta raggiunge le sette vittorie in campionato e conserva l’imbattibilità interna. Le final eight sono più vicine.

Tabellini

PASTA REGGIA JUVECASERTA  

Sosa 19 (5/10, 3/6), Puoti, Cinciarini 6 (1/2, 1/7), Ventrone, Putney 13 (2/3, 3/5), Gaddefors 2 (1/1), Jackson 3 (0/1, 1/3), Giuri 3 (0/0, 2/5), Bostic 4 (0/2, 1/3), Metreveli, Czyz 6, Watt 20 (9/11, 0/0) Da 2 19/31 – da 3 12/30

GERMANI BASKET BRESCIA

Moore 8, Passera, Berggren 8, Bruttini, Vitali L. 8, Landry 29, Bolis, Burns 7, Vitali M. 4, Moss 19, Bushati 0 Da 2 22/38 – da 3 7/26

Arbitri

Lo Guzzo Carmelo, Baldini Lorenzo, Boninsegna Matteo

Spettatori 3000

 

 

 

 

JUVECASERTA IMBATTUTA IN CASA. ANCHE BRESCIA CEDE IL PASSO. FINISCE 89 a 83 was last modified: dicembre 5th, 2016 by Walter Magliocca
4 dicembre 2016 0 commenti
1 Facebook Twitter Google + Pinterest
  • 1
  • …
  • 29
  • 30
  • 31
  • 32
  • 33
  • …
  • 107

Resta in Contatto

Facebook Twitter Google + Instagram Email RSS

Categorie

  • Attualità
  • Basket
  • Calcio
  • Cinema
  • Cronaca
  • Cultura
  • Curiosità
  • Dall'Italia e dal Mondo
  • Editoriale
  • Eventi
  • In primo piano
  • Indovina dove andiamo a cena
  • Libri
  • Musica
  • Notizie fuori confine
  • Parliamone
  • Politica
  • Sport
  • Teatro
  • Tv
  • Viaggi Interessanti
  • Vignette Interessanti
  • Volley

I Più Visti

  • duel gomorra

    Gomorra 3: i casting al Duel Village

    8 giugno 2016
  • amore

    L’ Amore ai giorni nostri

    6 dicembre 2016
  • molly

    Molly Malone, la strana leggenda

    19 novembre 2016
  • museo

    Museo di arte islamica come l’araba fenice

    24 gennaio 2017
  • canile

    Adozione in canile: ti salvo la vita, appartieni a me

    9 marzo 2017
  • Facebook
  • Twitter
  • Google +
  • Instagram
  • Email

© 2015 L'Interessante. Tutti i diritti riservati.
Designed by Armando Cipriani


Back To Top
Utilizziamo i cookie per migliorare l'esperienza utente sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu sia d'accordo. Accetto
Privacy & Cookies Policy