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Categoria

In primo piano

cane dog friendly aree cani terremoti
CuriositàDall'Italia e dal MondoIn primo piano

Passeggiare in natura, un bisogno che il cane ci ricorda di avere. Il Dog Friendly: capitolo 2

scritto da L'Interessante

cane

Cari lettori interessati, oggi siamo a Salerno in compagnia del  Dott. Marcello Massa, medico veterinario, studioso di comportamento animale ed educatore cinofilo, con il quale andremo in passeggiata nella piana del Sele.

Grazie Dottore per questa intervista e per averci invitato ad una delle sue passeggiate a sei zampe. Siamo qui con i suoi 6 cani: ci racconta com’è condividere una passeggiata in natura insieme ai cani?

E’ un attività che compio quotidianamente coi miei cani considerando quanto rende felice i cani; potrebbe sembrare una monotona abitudine, invece ogni volta rappresenta un’emozione nuova. Una scoperta in più. E’ stupefacente notare come- indifferentemente dal più piccolo chihuahua all’ enorme alano-  ogni cane ha bisogno di sentirsi immerso in questo habitat, con  piena libertà di espressione.  Per me costituisce un momento di estremo relax. C é chi ha bisogno del caffè al mattino per carburare mentre noi amiamo riservarci questo rituale.

Quali le difficoltà che un proprietario può incontrare nel fare una passeggiata in natura? Cosa deve saper fare insieme al suo cane?

Una delle paure che mi trovo ad accogliere  spesso con i proprietari prima di iniziare una passeggiata è cosa fare se durante la passeggiata si incontrano cani randagi. Spesso questi cani abbaiano per segnalare la loro presenza, il loro territorio o altre risorse come cuccioli o femmine in calore.  I cani sono animali sociali ed in quanto tali cercano di evitare a tutti i costi i conflitti attraverso una serie di segnali comunicativi pacificatori. In questo i randagi sono maestri avendo vissuto molte esperienze relazionali intraspecifiche;  in caso di incontro noi umani possiamo  decidere di aumentare le distanze- allontanandoci- evitando così l’incontro, oppure  lasciare che i cani si conoscano  e ritualizzino  secondo il galateo canino, continuando però la passeggiata in modo da far capire ai nostri cani che se vogliono terminare l’incontro hanno questa possibilità. Vi assicuro che ci si porta  a casa esperienze magnifiche sia per gli animali umani che non.  Altro elemento importante è  strutturare un buon richiamo con il proprio cane; ciò può divenire una cintura di sicurezza in caso di necessità.

Perché i nostri lettori interessati dovrebbero condurre i loro cani in passeggiata extraurbana?

Per conoscerli sempre più e dar loro libertà di espressione- bisogno fondamentale della specie cane; passeggiare  in natura vuol dire vivere un po’ la loro dimensione ancestrale mentre per noi umani rappresenta un momento di  benessere interiore e fisico che senza il nostro cane non potremmo vivere. I cani hanno bisogno di fare movimento ma soprattutto di appagare le motivazioni perlustrativa ed esplorativa, di dare spazio al loro “naso”; in questo le passeggiate in natura sono perfette.

Ci sono periodi dell’anno in cui è preferibile organizzare passeggiate e quali precauzioni adottare?

I cani ci risponderebbero: “sempre!”. Siamo più noi umani ad essere condizionati dal clima. In inverno potrebbe essere utile l’ uso di mantelline impermeabili per la pioggia, mentre  per la neve esistono creme particolari o scarponcini  antigelo, per scongiurare il congelamento delle parti distali degli arti.

In estate evitare di uscire nelle ore più calde della giornata: meglio dopo l’ alba oppure al tramonto. Portare sempre con sé abbondante acqua, fare lunghe pause all’ombra ed utilizzare un ottimo antiparassitario per proteggere il cane da ectoparassiti.  Attenzione soprattutto  in questo periodo ad evitare campi coltivati con graminacee dove il cane potrebbe entrare in contatto con i cosiddetti “forasacchi”, spesso pericolosi.

Il mio consiglio per chi volesse avventurarsi con amici cinofili in avventure a sei zampe è di farsi guidare inizialmente da un esperto che gli insegni a gestire le varie fasi della passeggiata, così da viversi senza ansie questa esperienza.

Con le dovute accortezze direi dunque che non esistono limitazioni.

Grazie mille Dottore.

Come diceva John Muir “In ogni passeggiata nella natura l’uomo riceve molto di più di ciò che cerca”.

Con il proprio cane ancor di più, aggiungo.

Luigi Sacchettino

Passeggiare in natura, un bisogno che il cane ci ricorda di avere. Il Dog Friendly: capitolo 2 was last modified: maggio 26th, 2016 by L'Interessante
21 aprile 2016 0 commenti
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avvocati
AttualitàIn primo pianoParliamone

ASTENSIONE DALLE UDIENZE PER GLI AVVOCATI DAL 28 APRILE AL 4 MAGGIO

scritto da L'Interessante

avvocati

L’Avvocatura unitaria del Foro di S. Maria Capua Vetere ha dichiarato lo stato di agitazione permanente, proclamando l’astensione da tutte le udienze dal 28 aprile 2016 al 4 maggio 2016.

A motivazione è stato emesso un documento esplicativo atto a reiterare la denunzia costante del “colpevole disinteresse ed abbandono in cui versa il Tribunale ed il conseguenziale degrado, anche strutturale, in primis della sede principale di Piazza della Resistenza”. Il consiglio ha evidenziato che “appare evidente una scarsa volontà da parte degli organi competenti di affrontare e risolvere le problematiche tecniche relative all’edificio  e ciò è ancora più grave oggi che sono stati integralmente finanziati ed in larghissima misura realizzati i recuperi di prestigiosi edifici contigui, dove verranno allocati il Tribunale civile e tutti gli altri uffici giudiziari finora “dispersi” in costosissimi immobili, seppure indecorosi e totalmente inidonei all’uso”.

L’avvocatura sammaritana dice no al trasferimento, anche temporaneo, della sede di Piazza della Resistenza

 Inoltre si focalizza l’attenzione sulla innegabile convenienza economica nel recuperare la struttura, progettata e realizzata, unica in tutta la provincia, per ospitare il Tribunale. Con condanna a qualsiasi ipotesi di trasferimento, anche solo temporaneo del Tribunale, in quanto comporterebbe conseguenze devastanti nella gestione, già penalizzata e bistrattata, della giustizia.

Pertanto gli avvocati si asterranno dalle udienze, penali, civili amministrative e tributarie fino a quando non riceveranno garanzie sulla permanenza del Palazzo di Giustizia nell’attuale sede, con la garanzia dell’esecuzione di tutte le opere e messa in sicurezza della struttura senza penalizzare, però, gli operatori e l’amministrazione stessa della giustizia che operano e combattono contro continui e frequenti disagi.

ASTENSIONE DALLE UDIENZE PER GLI AVVOCATI DAL 28 APRILE AL 4 MAGGIO was last modified: aprile 20th, 2016 by L'Interessante
20 aprile 2016 0 commenti
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Enzo Bove
In primo pianoParliamonePolitica

Enzo Bove incontra i più piccoli, cittadini di domani

scritto da Roberta Magliocca

Enzo Bove

Sono i primi a cui si pensa quando si parla di futuro: i bambini. Se qualcosa va cambiato, bisogna partire da loro, dai loro desideri, dalla città come loro la percepiscono.

Ecco perchè, il candidato a sindaco di Caserta Enzo Bove incontra i più piccoli, coloro che saranno i cittadini di domani, presso l’Open Space di Via G.M. Bosco, 26 in Caserta

Si deve puntare sui più piccoli, affinchè gli errori del passato non vengano reiterati in futuro, dando loro gli strumenti e la possibilità di creare una città non solo pulita e funzionale, ma bella e ricca di turismo attraverso la valorizzazione del territorio, creando opportunità di lavoro per i suoi cittadini senza che siano costretti a portare il loro talento altrove.

Ma anche noi possiamo fare la nostra parte, anzi, dobbiamo. Città Futura offre uno spazio (sul sito: www.cittafutura.org) a chiunque voglia proporre la propria idea di città futura. Uno spazio per costruire insieme una città migliore.

Roberta Magliocca

Enzo Bove incontra i più piccoli, cittadini di domani was last modified: aprile 21st, 2016 by Roberta Magliocca
21 aprile 2016 0 commenti
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Edoardo
CulturaIn primo pianoLibriMusica

Edoardo Inglese al Jarmusch Club per presentare il suo lavoro targato Roundmidnight Edizioni

scritto da Roberta Magliocca

Edoardo Inglese

Non ci si ferma mai. Sembra essere questo lo slogan di una Round Midnight Edizioni che, nonostante il mondo ci spinga al verso opposto, non smette di puntare sull’arte, quella seria, quell’arte che è fine a se stessa senza secondi fini. L’arte come espressione massima della cultura, come unica vera fonte di salvezza per questo stivale un po’ demodè.

E questo viaggio, spesso in salita, ha varie tappe. Una di queste è il 21 Aprile al Jarmusch Club con Edoardo Inglese che presenterà, per la prima volta in Campania, il suo lavoro.

Di seguito, tutte le info dell’evento – dalle quali capirete che non si è autori della Round Midnight a caso, lo si è per fortuna, per sfiga, perchè profondamente si ha qualcosa che non va, qualcosa di fottutamente geniale:

Il cantautore romano presenterà per la prima volta in Campania la sua ultima fatica: “A sfidare il cielo…” in un concerto piano e voce.
ticket € 3 – info e prenotazioni: 338/5954567 345/7021106

Chi è Edoardo Inlgese?

Soprattutto canzonettista da più di trent’anni. Musica e parole. Poi realizza documentari (Stefan Delureanu. Una storia, la Storia – 2010, Ritratti di famiglia – dal 2013), format radiofonici e televisivi (dal 2009, RadioLi- vres. La NarraTela dal 2013, sigla Gazebo, Rai 3 – dal 2012), web series (Defaticamento Tour – 2014, Defati- camento Clandestino – 2015) teatro (Go Morra! – 2013, Romanacci Tua – 2014, Amleto fa Cirano coll’Inglese – 2015), cinema (colonna sonora Arance e Martello di D. Bianchi per la Fandango – 2013), libri (Col fiato so- speso – Erickson 2010), festival (Villastock – 1992, MusicAlMeno – 1994, Festival delle Storie – dal 2009) non sense, doppi, tripli sensi, post e commenti. Dal 1988 cantante dell’Original Slammer Band (6 dischi e 1 dvd autoprodotti). Dal 2013 anche da solo (cd L’Inglese per Tutti). Nasce il 15 luglio del 1969, a Sora e, nonostante tutto, ancora vive. Dall’87 a Roma. Ogni tanto si ricorda che è laureato di lungo corso – perché ha approfondito – in Filosofia. È così rassegnato all’umano errare che preferisce far parlare i fatti. I fatti gli chiedono sempre 5 euro e lui si meraviglia che ci casca ogni volta. Difenderà comunque sempre il diritto dei fatti a fare i fatti. A patto che non gli chiedano più 5 euro.


A Sfidare il cielo finchè ci sarà un dio


Lo volevo chiamare Tutti per l’Inglese, perché rispetto all’Inglese per tutti, quello è. Si intitola “A Sfidare Il Cielo Finche Ci Sarà Un Dio”. Non l’ho pensato io ma è la crasi geniale di un mio verso di “Cronache di Settembre”, che il maestro Roberto Acqua ha pensato e dipinto. In fin dei conti è quello che è il disco. In fin dei conti è la mia direzione ostinata e contraria. In fin dei conti.

Taccuino con:
5 disegni in b/n di luca d’elia
12 testi musicali di edoardo inglese
6 poesie di edoardo inglese
cd musicale con:
12 brani di edoardo inglese.

Roberta Magliocca

 

Edoardo Inglese al Jarmusch Club per presentare il suo lavoro targato Roundmidnight Edizioni was last modified: aprile 20th, 2016 by Roberta Magliocca
20 aprile 2016 0 commenti
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Centro
AttualitàIn primo pianoNotizie fuori confine

Il Centro diurno Alzheimer Tre Fontane rischia di chiudere: la crudeltà di togliere a chi non ha più un passato, anche il futuro

scritto da Roberta Magliocca

Centro

Mi hanno sempre detto che per fare bene il mio lavoro avrei dovuto ricercare sempre la verità con lucidità mentale ed oggettività. Ed ho seguito questo insegnamento sempre, come un prete al suo altare.

Ecco perchè questo articolo non nasce da due mani che battono sulla tastiera, ma dalla voce di chi vede crollarsi sotto i piedi la terra dove ha tentato di costruire certezze. 

Il Centro diurno Alzheimer Tre Fontane di Roma, ha i giorni contati

Si rischia la chiusura e con essa non solo il posto di lavoro per tanti dipendenti, ma soprattutto si rischia il fallimento di un lavoro volto a ridare speranza di un futuro migliore ai malati di Alzheimer che già perdono, giorno dopo giorno, il proprio passato. 

E si potrebbero intervistare le istituzioni, questo o quell’altra fazione che darebbero motivazioni e giustificazioni. Ma a noi de L’Interessante interessa la voce di chi – lontano da giacche e cravatte – si rimbocca le maniche e lavora duro accanto ai “nostri” malati.

Proprio per questo ho fatto due chiacchiere con Valentina Ruggiero, operatrice sociale del suddetto centro. 

“Il nostro centro è frequentato due/tre volte a settimana da 34 ospiti. Il centro lavora con bando triennale, che scadrà il 23 aprile prossimo. Abbiamo saputo dal municipio ottavo che non ci sono i fondi per far arrivare il bando fino alla data di scadenza prevista per cui il municipio ha detto ai nostri utenti che i loro parenti verranno solo un giorno a settimana. Di conseguenza la nostra cooperativa diminuisce il personale da cinque a due operatori. Far venire i signori solo una volta a settimana non ha senso, non è terapeutico, non ha nessuna continuità col progetto e gli obiettivi portati avanti. Il municipio adduce come spiegazione che non c’è altra maniera per gestire i fondi rimasti. In realtà nel bando ancora in essere sono previsti 16 ospiti media al giorno, noi non abbiamo mai superato le quote previste, mentre, in questo modo, verranno esattamente la metà. Capite benissimo cosa vuol dire per i familiari. E anche per il primo bando non abbiamo nessuna garanzia che esca, il municipio continua a dirci che uscirà una volta approvato il bilancio al comune ma non ci mette niente per iscritto. Rischiamo seriamente di essere chiusi il 24 aprile. Spero di essere stata chiara, parlo sull’onda dell’emotività del momento. Per dirti qualcosa del nostro centro: abbiamo pubblicato un libro con i nostri ospiti, abbiamo fatto spettacoli teatrali, un giornalino interno, mostre. Tutto questo sempre con le nostre sole forze.”
Un paese che non si occupa dei più giovani e della loro mancanza di lavoro, un paese che non si cura dei propri malati, un paese che toglie futuro è un paese che ha perso la tenerezza e la lungimiranza. L’Italia è un paese che ha fallito.
Aggiornamento della stessa Valentina Ruggiero, ore 11:34 del 20 Aprile 2016:  “il bilancio del comune è stato approvato ma i due municipi non si mettono d’accordo per fare un bando unico a causa di una dirigente che adduce come ostacolo un documento della corte dei conti che nessuno trova!!!
Siamo in Campidoglio e aspettiamo che qualcuno ci riceva!!!!”
Roberta Magliocca
Il Centro diurno Alzheimer Tre Fontane rischia di chiudere: la crudeltà di togliere a chi non ha più un passato, anche il futuro was last modified: aprile 20th, 2016 by Roberta Magliocca
20 aprile 2016 0 commenti
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Donna
CulturaEventiIn primo piano

(H)open week: l’ospedale è donna

scritto da L'Interessante

Donna

Nonostante siano diverse le campagne di prevenzione presenti sul territorio nazionale, alcune delle quali provengono da radici istituzionali antiche, la tutela femminile è spesso ridotta in slogan a favore di sole patologie tumorali.

Per quanto sia importante continuare a sensibilizzare l’opinione pubblica in tal senso, riducendo quanto più possibile il rischio di contrarre carcinomi, è altrettanto essenziale abituarsi all’idea che il raggio delle malattie potenzialmente contraibili è ben più ampio.

Sull’onda di questa consapevolezza, l’osservatorio nazionale sulla salute della donna, con il patrocinio di 19 tra Società Scientifiche e associazioni, ha promosso un’iniziativa senza precedenti che coinvolge la tutela di varie patologie.

Il 22 aprile, infatti, si celebra la prima giornata imperniata sulla salute della donna: saranno coinvolte 170 strutture ospedaliere distribuite su tutto il territorio italiano, che apriranno le porte per offrire visite e consulti gratuiti.

L’(H)open week, che si protrarrà fino al 28 del corrente mese, identificherà gli ospedali che hanno aderito al progetto con un bollino rosa, simbolo per eccellenza dell’iniziativa.

“Migliorare l’accesso delle donne al servizio sanitario nazionale, promuovere l’informazione sulle diverse patologie femminili per garantire un progresso nella medicina in genere, sono tra gli obiettivi degli ospedali con i Bollini rosa” – spiega Francesca Merzagora, presidente Onda.

Sul sito sul sito www.bollinirosa.it è disponibile l’elenco dei servizi, quasi al completo, offerti dagli ospedali aderenti all’evento di prevenzione.

Cosa aspetti?

Cerca il riferimento sanitario più vicino alla tua città e tingiti di rosa!

Michela Salzillo

(H)open week: l’ospedale è donna was last modified: aprile 20th, 2016 by L'Interessante
20 aprile 2016 0 commenti
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napoliu
CalcioIn primo piano

NAPOLI LIQUIDA IL BOLOGNA CON UNA SESTINA E CONSOLIDA LA PIAZZA D’ONORE

scritto da Walter Magliocca

napoli

La miglior medicina per il Napoli dopo il black-out di San Siro è scendere subito in campo e riprendere  la corsa. E’ il Bologna a verificare le condizioni degli azzurri nell’anticipo infrasettimanale e a vestire i panni della vittima sacrificale.

Poco più di ventimila gli spettatori ad assistere ad una perfetta prestazione degli azzurri, complice anche la pochezza degli emiliani.

Fisiologica fase di studio iniziale e al minuto 9 il Napoli passa. E’ Mertens, uno dei migliori in campo, che vede il taglio di Gabbiadini. Manolo non sbaglia e di precisione batte Mirante.

Cambia l’assetto della gara e i partenopei spingono per chiuderla. Hamsik (15’) e Albiol (16’) esaltano le doti di Mirante.

Al 34’ il raddoppio che in pratica chiude la partita. E’ il vice pipita, su rigore concesso per fallo netto di Constant su Callejon. Doppietta e sono tre i goal in tre partite.

Napoli che amministra e affonda a suo piacimento.

Nella ripresa gli azzurri si aggiudicano il ….. SET- sono sei le reti del Napoli.

Dopo la doppietta di Gabbiadini del primo tempo, nella ripresa inizia lo show di Mertens che replica con una tripletta.

Al minuto 57 azione personale del folletto belga che mette il sigillo al risultato. Ma non finisce qui. Ci sono solo maglie azzurre in campo.

Al minuto 79, poker dei partenopei e doppietta di Mertens che sfrutta al meglio un passaggio di Hamsik. La tripletta al minuto 87 con grande tiro da fuori area. Il Bologna è allo sbando e c’è gloria anche per David Lopez ad un minuto dal termine.

Al pubblico non resta che intonare le note di “un giorno all’improvviso”.

Peccato per lo scudetto perché questa squadra lo meritava, ma la Roma non fa paura. Gli azzurri sono superiori.

NAPOLI LIQUIDA IL BOLOGNA CON UNA SESTINA E CONSOLIDA LA PIAZZA D’ONORE was last modified: aprile 19th, 2016 by Walter Magliocca
19 aprile 2016 0 commenti
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Teatro civico 14
CulturaIn primo pianoTeatro

Teatro civico 14: cultura dell’essere

scritto da Roberta Magliocca

Teatro Civico 14

Una stretta di mano, un caffè e Roberto Solofria, direttore artistico del Teatro Civico 14, sito nel cuor di Caserta, mi accoglie nel suo mondo

Un mondo che qualcuno potrebbe pensare caratterizzato dalla finzione. Eppure io vi ho scorto più vita di quella che credessi. Roberto mi parla di quel palcoscenico che da vent’anni è la sua casa, la cui porta mi ha aperto affinchè io potessi tradurre questa piacevole chiacchierata agli occhi di chi ignora questa realtà che offre un’alternativa a chi, in Caserta, non vuole più vedere portoni diventare bar, vestiti costosi diventare espressioni ultime dell’essere umano, sacchetti della spazzatura diventare gli unici colori riscontrabili per le strade. La bravura di Roberto e di tutto lo staff del Teatro Civico 14, non è sconosciuta ai casertani (e non solo a loro). Questo centro culturale da diverse stagioni ormai appassiona gli amanti del teatro con performances di altissimo livello di diverse compagnie teatrali che usufruiscono di questo spazio per promuovere i propri spettacoli. Quello che forse non si sa è che progetti come quello del Teatro Civico 14, sono progetti che hanno costi ben precisi. Roberto, a questo punto, dati alla mano, mi mostra gli impegni che deve rispettare: 800 le serate che devono garantire, almeno 5 le regioni che devono coprire…ma forse i numeri non interessano a chi sta leggendo queste righe. Interesserà certo sapere, però, che i finanziamenti per avviare questo genere di attività sono scarsissimi, quasi nulli. Proprio per questo il Teatro Civico 14 non ha partecipato alla giornata mondiale del teatro che si è tenuta il 26 Marzo del 2011. Un messaggio chiaro e deciso, diceva: “Attiviamo una serrata per accendere i riflettori sulle piccole realtà che non avranno mai un contributo se le cose dovessero restare così come sono. Il Teatro Civico 14 cerca futuro!”. Va da sé che questo progetto nasce dalle tasche di chi, come Roberto, in questo mondo ci crede, ci lavora sodo, ci investe tempo e, appunto, denaro. Ma non solo. Nasce da un’idea che, grazie alla compagnia Mutamenti, guarda alla cultura non fine a se stessa. Una cultura che riesca a smuovere una coscienza, a commuovere un’anima, a risvegliare un pensiero. Ricordo a Roberto i miei 28 anni e gli faccio notare la diffidenza mostrata dai miei coetanei ogni qualvolta gli si propone un teatro al posto del solito giro tra i locali e discoteche. Lui mi fa guardare intorno. Ed effettivamente le gambe e le braccia che sorreggono questo posto sono forze giovani, ragazzi poco più grandi di me. Anzi, ci tiene a sottolineare che la loro è un’idea che abbraccia soprattutto i giovani. Si avvicina a loro organizzando laboratori di teatro, ospitando gruppi musicali emergenti e non, garantendo un occhio di riguardo (economicamente parlando) per gli under 30. Per non parlare degli spettacoli che propone. I piedi e le voci che abitano questo teatro hanno nomi del calibro di Tony Servillo, Lucia Maglietta, Andrea Renzi e tanti altri. Ovviamente non avrei potuto scrivere questo articolo se non fossi stata io prima frequentatrice assidua di questo teatro. E allora mi rivolgo a voi. A chi sta leggendo queste parole. A chi crede che la cultura sia partecipazione attiva a ciò che ci circonda e non rassegnazione passiva, esami da sostenere e banchi da occupare. A chi conosce la differenza tra vedere e guardare. A chi pratica la differenza tra sentire e ascoltare. A chi ha una mente da lanciare oltre il confine…Teatro Civico 14 è altri occhi per guardare il mondo. Gambe per strade non battute. Labbra per parole interrotte. Testa a contenere i vostri pensieri. Braccia tese ad avvolgere corpi stanchi.

Roberta Magliocca

Teatro civico 14: cultura dell’essere was last modified: aprile 19th, 2016 by Roberta Magliocca
19 aprile 2016 0 commenti
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Sud
CulturaIn primo pianoMusica

Tammurriata: ballando tutti i sud del mondo

scritto da Roberta Magliocca

Tutti i Sud del mondo

Tutti i Sud del mondo

Son cantastorie, un buffone, un giullare;

ma stasera son serio, vi porto a ballare.

Fidatevi, dunque, venite con me

Vi porto nel posto più bello che c’è

C’era una volta, così comincia ogni storia. Ma questa è una storia che oggi ancora c’è e che, se saremo fortunati, domani ancora ci sarà. Ma, soprattutto, se starete attenti, una volta lette queste mie parole, potrete scorgerne l’eco scritta sulle case, disegnata sui quaderni dei bambini, scolpita sui muri delle chiese, raccontata dalle rughe degli anziani. Io oggi la vedo spuntare tra le nuvole di un cielo grigio che alle 7.00 del mattino ha già pianto tutte le lacrime che aveva da piangere.  La nebbia, pian piano, me la lascio alle spalle; o meglio, ai miei piedi e il mondo sembra cambiare, il tempo fermarsi, i sogni avverarsi. Mi hanno sempre detto che l’amore, quando c’è, lo percepisci. Io l’ho visto. Ho visto milioni di braccia alzarsi al cielo, incontrandosi le une con le altre per raccontarsi la gioia di esserci, la nostalgia di un passato da tenere stretto col suono di castagnette che hanno innata la musica della tradizione. Li ho visti quei piedi che, girando e ballando, disegnano un mondo perfetto. Poco più in là, ho visto mani vattere (picchiare) una tammora, tenendo il tempo, il tempo del canto, della fatica, della preghiera, del perdono. C’è gente che mi balla davanti, di lato e tutta intorno. C’è qualcuno che mi allunga un bicchiere di vino, qualcun altro sulle scale di una chiesa mi sorride sincero. Un uomo fotografa due ballatori. Una donna abbraccia una bambina. Un nonno che tiene per mano suo nipote, gli spiega la storia della sua terra attraverso quei canti che scacciano le guerre, la cattiveria di chi le combatte, la follia di chi le pensa. E ora quel bimbo sa che oltre i draghi e ai re, ben più magico di fate e stregoni, c’è un ballo, la tammurriata, che tiene unita la gente nella speranza e nella condivisione.

E non è l’allegria o la semplicità di questo popolo ad avermi colpito. O non solo. Sono le radici che ognuno di quei ballatori, musicanti e cantori ha a farmi capire la grandezza di questo sud. Sono persone che hanno il mare negli occhi, nelle mani e nei pensieri. Un mare che potrebbe portarli ovunque, eppure loro restano lì, come querce secolari, convinte che, lontane dal proprio sole, perderebbero l’ammore e ‘a cuntentezza.

Ed è come se avanti agli occhi avessi una foto in bianco e nero, nella quale, però, saprei riconoscere tutti i colori, pur non avendoli mai visti. In questi balli, in questa musica, vedo e sento il sud che mi piace. Nessun sud fotografato e stampato in offensive cartoline, un sud dai sapori lontani dalla solita pizza, un sud non suonato dal mandolino, un sud visitato da turisti che camminano con lo zaino sulle spalle e non, come di solito accade, stretto sul petto. Il sud del “Non ho niente e te lo dono”.  

Questa storia ho narrato,

ai cavalieri e alle lor signore.

Che vi sia piaciuta o meno io non ho peccato,

perdonatemi, di grazia, son solo un cantastorie

Roberta Magliocca

Tammurriata: ballando tutti i sud del mondo was last modified: aprile 19th, 2016 by Roberta Magliocca
19 aprile 2016 0 commenti
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sii come bill
CuriositàDall'Italia e dal MondoIn primo piano

Bill: intervista al creatore Andrea Nuzzo

scritto da Roberta Magliocca

Ha fatto impazzire il web. Lui, così stilizzato e pratico. Lui così intelligente e sicuro di sè. Lui, provocatorio quanto basta, maestro quando serve. Lui, l’uomo virtuale più imitato del web, l’uomo con più parodie di Renato Zero, l’uomo la cui intelligenza è rara, troppo rara. Bill, è lui ad aver rapito tutte le bacheche di Facebook per farle diventare casa propria. I vecchi proverbi cinesi sono stati sorpassati, persino wikipedia non è più quel pozzo di scienza da cui attingere saggezza. Se vuoi essere qualcuno, sii come Bill.

Ma chi è Bill? Lo abbiamo chiesto ad Andrea Nuzzo, il padre virtuale, in una simpatica intervista

Ciao Andrea, grazie per il tempo che hai deciso di dedicarci. La tua pagina Facebook è già un tormentone. Ma chi è Bill?

Ciao Roberta e grazie a voi per avermi contattato. Bill è un personaggio inventato che si comporta in modo corretto e che non si abbandona mai ad atteggiamenti stupidi e insensati. Proprio per questa sua “indole” molti lo hanno etichettato come perfettino, ma ci tengo a precisare che non lo è affatto, anche lui sbaglia dato che nessuno è perfetto. L’unica differenza sta nel fatto che lui cerca sempre di riconoscere i suoi errori. Inizialmente è nato come un utente modello dei social, poi, vista la popolarità che ha ottenuto in poco tempo, ho deciso di renderlo un esempio anche per tutte quelle situazioni che riguaradano la vita reale. Inoltre ci tengo a sottolineare che i suoi insegnamenti – se così possiamo definirli – vengono presentati sempre in chiave ironica, e penso sia proprio questo il segreto del suo successo.

Nessuno si è mostrato sordo al richiamo di Bill. C’è chi ne condivide idee e modi di vivere e chi, invece, crede sia fuori dalla reltà, motivo per il quale sono nate molte parodie con personaggi discutibili e decisamente meno eleganti, come Cerrozz o Titina. Come hai preso la nascita di questi “fratellini”?

Bill, oltre ad aver ottenuto molti fan, è anche finito sulla bocca (o sulla tastiera) di molti haters che lo hanno preso troppo sul serio e hanno deciso  di non seguirlo. Tra questi, molti hanno deciso di creare pagine dello stesso format, ma con personaggi che si comportano in modo contrario. Non mi sono affatto sentito offeso dalla creazione di queste pagine, anzi, molte le reputo molto divertenti ed esilaranti nella loro semplicità. Inizialmente le persone prima di crearle mi contattavano chiedendomi il permesso, ora sono diventate talmente tante che nessuno me lo chiede più. Inoltre volevo sottolineare che non tutti gli amministratori di queste pagine opposte sono contrari al mio personaggio, per esempio il creatore della pagina “Sii come Jim” è comunque un seguace di “Sii come Bill”.

Il 12 Gennaio hai raggiunto i 500.000 followers su Facebook. Secondo te, alla gente, cosa piace di questo strambo personaggio?

Il numero di followers aumenta costantemente senza che io sponsorizzi nessuna vignetta. Secondo me ciò che piace di più sono i tre elementi fondamentali che stanno alla base delle vignette: semplicità (sia del personaggio che delle frasi), ironia ed “educazione”. Riguardo quest’ultimo aspetto infatti, molti fan mi hanno detto che apprezzano Bill proprio perché riesce a criticare in modo divertente, senza mai cadere nel volgare o nella sguaiataggine.

Bill è intelligente. Legge L’Interessante se è intelligente, giusto? Quindi saluta i lettori de L’Interessante in questo modo…

Bill legge L’Interessante.

Bill saluta affettuosamente coloro che vi lavorano e li ringrazia per l’articolo dedicatogli.

Bill invita tutti i lettori de L’Interessante ad essere come lui.

Bill è intelligente.

Sii come Bill.

Grazie Andrea!

Roberta Magliocca

Bill: intervista al creatore Andrea Nuzzo was last modified: aprile 19th, 2016 by Roberta Magliocca
19 aprile 2016 0 commenti
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