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L'Interessante

pizza
Dall'Italia e dal MondoIn primo pianoIndovina dove andiamo a cena

LA TAVERNA DI BACCO: PIZZA CHE PASSIONE E……. NON SOLO

scritto da L'Interessante

pizza

Tutto il mondo ce la invidia, ma pochi sono i veri maestri della pizza napoletana.

Tutti attratti dai luoghi storici. Ma noi vogliamo farvi scoprire, se per voi è una scoperta, un ristorante – pizzeria, situato a Napoli – Rione Alto – Vomero in Via Antonio e Luigi Sementini.

Un viaggio tra la vera pizza o un panino ..artistico

“La Taverna di Bacco”, il nome vi porta a pensare al Dio del vino, ma in realtà la vera specialità della casa  è la verace pizza napoletana. Senza disdegnare birra artigianale e … nettare degli dei.

Il proprietario del locale, nonché grande pizzaiolo Salvatore De Rinaldi, fornisce ai clienti una pizza di altissimo spessore, arricchita da ingredienti genuini e di qualità ceritificata. In varie combinazioni o “comm te’ pare”. Ma anche per celiaci. Con raffinata arte e maestria.

Possiamo inoltre sostenere che qui le doti si tramandano di padre in figlio.

Infatti, oltre ad aver rubato l’arte dell’impasto, circa un mese fa, il figlio di Sasà, Cristiano, ha presentato la sua nuova invenzione “Il panino di Cristiano”, presso il locale adiacente, denominato “B-zone”.

Alla presentazione dell’evento hanno preso parte personalità di spicco tra cui il mastro birraio Teo Musso, fondatore del birrificio Baladin.

Simpatia, gentilezza e ambiente familiare

Qui oltre ad essere accolti con simpatia e gentilezza, da donna Rosa, potrete gustare i veri sapori della cucina partenopea, sinonimo da sempre di qualità.

Provare per credere.

Marco Magliocca

LA TAVERNA DI BACCO: PIZZA CHE PASSIONE E……. NON SOLO was last modified: maggio 12th, 2016 by L'Interessante
12 maggio 2016 0 commenti
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cane dog friendly aree cani terremoti
CuriositàDall'Italia e dal MondoIn primo piano

Le aree di sgambamento. Il Dog Friendly: Capitolo 5

scritto da L'Interessante

Aree di sgambamento

Cari lettori interessati , in questi giorni ho letto un post scritto di una collega – Daniela Puiatti di Serendipity ASD –  circa il cane e le aree di sgambamento, che voglio condividere con voi.

Recita  così.

“Se il cane (tuo) ha paura devi tutelarlo!

 

Queste purtroppo sono scene che si possono vedere nelle aree cani, in alcuni centri cinofili, durante una gita, in alcuni rifugi, etc.

Non permettete a nessuno di spaventare il vostro cane e lasciare che se la cavi da solo. Il risultato è che si sentirà (giustamente) tradito da voi che invece avreste dovuto difenderlo! Una buona guida, un punto di riferimento degno di fiducia, un amico o familiare, ci sostiene e ci aiuta; e ci sta ACCANTO. Non permettete che succeda tutto questo, per nessun motivo. Essere accompagnati e protetti da chi si dovrebbe prendere cura di noi è l’unico modo per creare una relazione serena e stabile. E non significa privare di esperienze o tenere sotto una campana di vetro; significa prendersi cura di chi si ama”.

aree

Condivido molto tale pensiero. Questo perché  il post solleva un dato importante: prendersi cura del nostro cane allorquando in difficoltà.  E’ un atto dovuto ai nostri cani , permette di instaurare fiducia e senso di protezione nel proprio gruppo sociale. Purtroppo  non accade spesso, sia perché i proprietari non sempre riconoscono gli stati di disagio del proprio cane, sia perché il luogo comune vuole che il proprietario ignori il cane in difficoltà altrimenti si rischia di peggiorare le cose. “Il cane ha paura- ignoralo- altrimenti capisce ancora di più che deve aver paura”, consiglia il cugino esperto- che ha sempre avuto cani. Sarebbe un po’ come  voltare le spalle ad un bambino che chiede il nostro aiuto, fregandocene del suo stato di disagio.

Ma cari lettori interessati… siamo già nel disagio, è  opportuno che il proprietario- guida aiuti ad uscirne!

Piuttosto, quali segnali che indicano un disagio dobbiamo sforzarci di osservare? Il nostro cane si irrigidisce e diventa “più piccolo”, non gioca, ringhia per richiedere distanza di sicurezza, non esplora,  si rivolge verso l’uscita, ci guarda speranzoso che cogliamo questo stato, emette una serie di segnali di stress per esempio il grattarsi o lo sbadigliare. Insomma, la vostra pancia vi comunica che qualcosa non va. Bene, meglio richiamare il proprio cane e dedicarsi, altrove, ad un’attività che sappiamo renderlo felice. Se poi vogliamo far incontrare il nostro cane con altri cani in luoghi recintati meglio osservare prima le interazioni tra i vari protagonisti alla rete- in sicurezza- poi entrare quando gli altri cani non sono tutti sulla soglia (sareste in agio nell’ entrare in una stanza con persone che non conoscete e che vengono TUTTI ad accogliervi all’ingresso?!) e mettersi in movimento, per facilitare al nostro cane la possibilità di prendere distanza da quei tipi. Chiedere la collaborazione degli altri proprietari soprattutto togliendo risorse che potrebbero innescare dinamiche di competizione: “Questo gioco è mio!” potrebbe dire il veloce terrier- “Sì, tienitelo pure, tanto questa femmina è mia!” replicherebbe il serio pastore mentre il molosso mangione penserebbe “Guagliù, toglietemi tutto ma non il mio..cibo”.

Luigi Sacchettino

Le aree di sgambamento. Il Dog Friendly: Capitolo 5 was last modified: maggio 26th, 2016 by L'Interessante
12 maggio 2016 0 commenti
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Vivila
In primo pianoParliamonePolitica

Vivila Marcianise: incontri cittadini

scritto da L'Interessante

Vivila Marcianise

Straordinario successo per il nuovo incontro con i cittadini che Vivila Marcianise ha organizzato presso la sede di via Gaglione

Sono intervenute più di duecento persone a sostegno dell’evento dedicato alla presentazione ufficiale del candidato a sindaco, Raffaele Delle Curti, e i suoi consiglieri.

In uno stile semplice, pregno di ironia e convivialità, il giovane avvocato ha mostrato agli intervenuti i volti e le competenze della sua squadra, rinnovando per ognuno degli attivisti e i candidati al consiglio comunale, stima ed ammirazione. Al grido di vota chi vuoi ma vota vivila, special slogan per questa campagna elettorale, Delle Curti ha rimarcato la granitica efficienza della collaborazione, sottolineando  che l’idea  sognante e i  progetti concreti sono più significativi del singolo impegno, specie per quello che riguarda l’ardua impresa dell’amministrazione comunale e il suo rinnovamento.

A moderare la serata è stata l’attivista e addetta stampa, Michela Salzillo, che ha introdotto la proiezione del programma elettorale e l’ intero gruppo in corsa per le amministrative, con viva e partecipata  commozione.

“Ora è tempo di lavorare! La pacca sulla spalla va bene, ma fino ad un certo punto. Adesso abbiamo bisogno del vostro impegno responsabile. Solo insieme possiamo fare del nostro sogno una realtà condivisa”- ha detto il candidato sindaco, rivolgendosi ad platea  fortemente entusiasta.

Con la lettura di Sogna ragazzo, il gruppo civico Vivila ha ribadito la sua intenzione a continuare sulla strada della bellezza.

La serata si è conclusa con un banchetto di prodotti casarecci offerti da alcune attiviste del movimento, per un prosieguo all’insegna dell’allegria e intima convivialità.

Vivila Marcianise: incontri cittadini was last modified: maggio 12th, 2016 by L'Interessante
12 maggio 2016 0 commenti
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speranza
In primo pianoParliamonePolitica

Speranza per Caserta on the road

scritto da L'Interessante

Proseguono gli incontri con la cittadinanza del movimento Speranza per Caserta e MO’ c’è Speranza

Prossimo appuntamento giovedì 12 maggio alle ore 18,00 a Caserta in Piazza Vanvitelli. Un incontro alla “vecchia maniera”, per incontrarsi, per far conoscere le idee dei candidati, per  spiegare quale città immaginiamo e, soprattutto, per recepire l’opinione dei cittadini.

Intervengono tra gli altri:
Francesco Apperti – candidato Sindaco per Speranza per Caserta
Michele Miccolo – Coordinatore Speranza per Caserta
Patrizia Monteforte e Massimo Bellomo (MO! Unione Mediterranea)

Evento FB http://www.facebook.com/events/1106146579450153/

Nei giorni successivi seguono altri interessanti appuntamenti, tra cui spicca quello di sabato 14 maggio alle ore 11,00 per la Costituzione del Comitato sul Referendum Costituzionale vedihttp://www.facebook.com/events/1025649027523013/“

Prossimo appuntamento giovedì 12 maggio alle ore 18,00 a Caserta in Piazza Vanvitelli. Un incontro alla “vecchia maniera”, per incontrarsi, per far conoscere le idee dei candidati, per  spiegare quale città immaginiamo e, soprattutto, per recepire l’opinione dei cittadini.

Intervengono tra gli altri:
Francesco Apperti – candidato Sindaco per Speranza per Caserta
Michele Miccolo – Coordinatore Speranza per Caserta
Patrizia Monteforte e Massimo Bellomo (MO! Unione Mediterranea)

Evento FB http://www.facebook.com/events/1106146579450153/

Nei giorni successivi seguono altri interessanti appuntamenti, tra cui spicca quello di sabato 14 maggio alle ore 11,00 per la Costituzione del Comitato sul Referendum Costituzionale vedihttp://www.facebook.com/events/1025649027523013/“

Speranza per Caserta on the road was last modified: maggio 12th, 2016 by L'Interessante
12 maggio 2016 0 commenti
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luoghi
CulturaTeatro

Teatro Elicantropo: amore e dei segreti

scritto da L'Interessante

Teatro Elicantropo

Il Teatro Elicantropo di Napoli per “Dell’amore e dei segreti” di Antonio Iavazzo veste la Prima Nazionale.

  Lo spettacolo sin dai primi momenti si preannuncia una satira al buoncostume, al teatro stesso, a quello fatto in maniera sommaria, attraverso gli attori che si avvicendano. Ci giullari , un capocomico e un mecenate, il ché potrebbe far presagire un testo stantio e tradizionale, Antonio Iavazzo ridistribuisce la tradizione. È come se di un orologio esploso potessimo, grazie al rallentatore, scorgere tutti i meccanismi, ogni singola rotella e vite, cosi il regista mostra la modernità, frammentando la tradizione.
Il testo è liberamente ispirato a Michel De Ghelderode. La pièce dura più di un’ora ma l’attenzione è ferma, tutti cercano di comprendere e alla fine capiscono che l’amore è l’unico modo, l’unico mezzo.  Il ritmo varia, mantiene un certo rigore iniziale e poi si trascina dettato dal protagonista. A tratti commovente, lo spettatore annuisce e spesso sorride. Iavazzo ha riempito l’Elicantropo disegnando la scena, secellandola, pur non scalfendone il lato grottesco. “Dell’amore e dei segreti” è uno spettacolo che lascia il pubblico nella confusione della maestosità.
Vivete di teatro e fatevi vivere da esso.
Michele Brasilio

Teatro Elicantropo: amore e dei segreti was last modified: maggio 11th, 2016 by L'Interessante
11 maggio 2016 0 commenti
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scarabeo
CulturaEventiIn primo pianoLibri

Scarabeo di onice blu

scritto da L'Interessante

Scarabeo di Onice blu

I libri sono ancora un posto di apertura verso sé stessi, il mondo e le sue forme. Una dimensione di riflessione e curiosità, anche in quelle città dove tutto sembra da rifare.

È il caso dello scarabeo di onice blu, il giallo-poliziesco di Ciro Tammaro che Sabato scorso si è confermato un successo contemporaneo di degna approvazione.

A presentarlo è stata l’associazione culturale Urbe Marcianise, una voce regionale a ramificazione nazionale, composta da giovani rappresentanti del territorio. L’incontro, che ha tagliato il traguardo alla terza tappa della rassegna letteraria aperitivo con l’autore, si è svolto nell’elegante location del Cafeina Euat Restaurant.

“Bisogna valorizzare il territorio, indirizzare lo sguardo verso ciò che permetta una visione positivistica delle cose, un atteggiamento necessario che solo attraverso la cultura può riacquistare dignità.” È con questo concetto di sentita apertura verso il possibile che il presidente dell’Urbe Marcianise, Antonio Negro, ha dato il via al confronto diretto con l’avvincente storia di Tammaro.

In piena collisione con il messaggio di speranza, rintracciabile chiaramente e senza equivoci tra le pagine dello scarabeo di onice blu, l’intervento preludio della scrittrice Maura Messina si è rivelato un ottimo antipasto di confronto.

È intervenuta, intrecciando la sua storia di sfida con quella originale di Tammaro, l’autrice di  Diario di una Kemionauta, un attestato  di forza, coraggio e creatività salvifica che passa dalla malattia alla chemio con la leggerezza di una sofferenza consapevole e auto ironica.

Lo scarabeo di onice blu: la trama

 Le indagini del commissario Olivares rappresentano il fulcro da cui nasce e confluisce la vicenda.

 Sulla superstrada che da Nola conduce a Villa Literno, a metà  tra le province di Napoli e Caserta, una coppia di turisti americani viene barbaramente assassinata e poi derubata di un prezioso gioiello di onice blu, raffigurante un piccolo scarabeo.

Il giorno dopo una misteriosa donna, Patrizia Ucciero, percorre la stessa strada ignara che il destino in qualche modo ha intrecciato la sua vita a quella dei turisti uccisi.

Viene incaricato delle indagini il commissario Corrado Olivares del commissariato di polizia di Aversa. Egli è convinto che siano coinvolti nel delitto gli immigrati di un campo profughi che sorge alla periferia di Villa Literno, nelle vicinanze del luogo in cui è stato commesso il delitto.

Un losco individuo, Gaetano Ciotola, affiliato al clan camorristico della famiglia Perfetto di Marcianise, si mette alla ricerca ossessiva del gioiello che esercita sulla sua mente una strana ed inspiegabile attrazione.

Dopo numerosi colpi di scena, forze sovrannaturali guideranno il commissario Olivares alla soluzione dell’enigma.

Il romanzo, che potrebbe sembrare un’ ennesima trovata commerciale,  uno squarcio nella cronaca per ricavarne successo, ha poco da invidiare alle visioni speculative sul genere. È un’esigenza di denuncia quella di Tammaro che nasce da un’opinione discordante rispetto a certe dinamiche di contenuto e stile.

Al Gomorra di Saviano dice di dovere tutto è niente: è l’inferno di quei luoghi, il punto di vista di un dramma senza via d’uscita che lo spingono a tessere la trama di una storia diversa, una narrazione all’insegna del riscatto.

“Scrivo saggi da anni, avrei potuto affidare il mio parere sulla questione ad un linguaggio freddo e didascalico, ma ho scelto il romanzo perché arrivasse a più persone possibili. Volevo che libro fosse vicino al lettore, alla sua coscienza”. – ha detto Tammaro all’avvocato Alessio Bonetto, moderatore dell’evento-

Non ha mai condiviso la rilevanza mediatica che viene concessa agli aspetti negativi.

“Credo che se ognuno di noi si rimboccasse le maniche, potremmo uscire vittoriosi da tutta una serie di problemi”.

In totale coerenza con la convinzione che il destino sia qualcosa di concretamente gestibile dall’uomo, attraverso la sua volontà, tutti i personaggi di Tammaro sottintendono un messaggio positivo. Anche il primo antagonista di Olivares, il mafioso senza scrupoli,  agisce secondo un codice morale che, a tratti, pende dalla parte della dignità. Un’ ottica, quella analizzata in questo romanzo, che forse non siamo più abituati a considerare. Si fa presto a chiamare informazione un gossip o a definire fatto un dettaglio privato che garantisca audience. Viaggiando in questa direzione, abbiamo domandato a Tammaro, siamo realmente pronti a guardare il bicchiere mezzo pieno?

Non me lo sono chiesto!, ha detto, so solo che ho bisogno di scrivere e amo farlo in questo modo.

 

Lo scarabeo di onice blu, ad oggi, potrebbe diventare una serie televisiva. È stato, infatti, presentato sia alla Rai che alla Mediaset un progetto per la realizzazione di una serie TV dal titolo le ‘Indagini del commissario Olivares – Il romanzo giallo-poliziesco della Terra dei Fuochi’ e lo ‘Scarabeo di onice blu’ . Inoltre, è un progetto cinematografico allo studio di un paio di registi.

Michela Salzillo

Scarabeo di onice blu was last modified: maggio 10th, 2016 by L'Interessante
10 maggio 2016 0 commenti
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champions
CalcioIn primo piano

CORSA CHAMPIONS: ROMA ATTACCA NAPOLI – QUANDO AL PALAZZO VANNO LE SCARPE STRETTE

scritto da L'Interessante

Champions

La pioggia di denaro della Champions alimenta sterili polemiche

Come è noto, l’interesse per il Campionato di calcio di serie “A”  è tutto concentrato, in queste ultime giornate, sull’assegnazione delle piazze d’onore alle spalle della “insaziabile” Juventus, oltre che sulla lotta in coda per non retrocedere.
Più specificatamente è divenuto appassionante il testa a testa tra Napoli e Roma per la conquista del secondo posto che, come tutti sanno, garantisce l’accesso diretto alla Champions League con conseguente pioggia di milioni nelle casse sociali.
Ebbene, la scorsa settimana, ancor prima che si disputassero gli incontri quasi decisivi Roma-Chievo e Torino- Napoli, nella Capitale sono circolate voci, anche nei “salotti buoni”, sulla presunta arrendevolezza del “toro” nei confronti del “ciuccio”. Tali becere e gratuite insinuazioni sono continuate anche ieri dopo la disputa della penultima giornata di campionato.
 Ora, a parte il fatto che questi personaggi non hanno evidentemente visto la partita di Torino, essi “dimenticano” (?) che negli ultimi incontri della Roma, i giocatori dell’ Atalanta, dello stesso Torino e del Genoa sono rientrati negli spogliatoi un quarto d’ora prima che l’arbitro fischiasse la fine del match. Per non parlare del Chievo che, ormai matematicamente salvo, è andato all’Olimpico ad “assistere”, senza pagare il biglietto, allo show dei giallorossi. Però “è tutto normale e regolare” e nessuno osa dir niente perché tutti sanno che l’Onnipotente è tifoso romanista ed ha mandato il Suo figlio prediletto, FRANCESCO,  sulla terra a risollevare le sorti della squadra del profeta Spalletti.
Ah, se almeno qualche volta, gli imbecilli stessero zitti.
PS: E poi dicono che i napoletani sono “piagnoni”!

Mimmo Magliocca

CORSA CHAMPIONS: ROMA ATTACCA NAPOLI – QUANDO AL PALAZZO VANNO LE SCARPE STRETTE was last modified: maggio 10th, 2016 by L'Interessante
10 maggio 2016 0 commenti
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'a sciurata marcianise
CuriositàDall'Italia e dal MondoIn primo piano

Marcianise: ‘a Sciurata, antiche tradizioni

scritto da L'Interessante

Marcianise

Se è vero che il vino migliora invecchiando, il tempo non è sempre il canale migliore per filtrare la vita e le storie. Ci sono tradizioni che gli orologi dimenticano e il futuro ignora, quelle che hanno dentro le abitudini dei nostri nonni, delle loro verità. Sono i racconti dei valori sommati alle nostre piccole esistenze, pillole di saggezza che fatichiamo a definire realtà, perché spesso è come avere tra le mani pezzi di un tessuto troppo stretto per poterci calzare a pennello.

È vero che tutto cambia e che il mutamento è una legittima esigenza della natura, ma ci sono cose, quelle che non si vendono e non si comprano, per cui basterebbe l’ascolto a non farle costare estinzione. Le bocche degli anziani non sono soltanto uno scavo delle vicende ritrite nei libri, testimoni di carestie, guerre e sopravvissuti. La loro vita è un sacco pieno di leggerezza e semplicità, è l’attesa delle feste e le celebrazioni di paese, quelle per cui si comprava il vestito bello dopo un anno di risparmio e desiderio, è il campo di grano in cui si mieteva la condivisione, che rendeva più sgravo il sacrificio del duro lavoro, le case con i cortili immensi, quelle che se avevano porte scassate, andavano bene comunque perché la fiducia del vicino era ancora una certezza e non un dubbio.

Non che fosse tutto rose e fiori, ma chi ne sceglieva il profumo non era di certo banale o spilorcio, anzi! La rosa si pagava cara, e in   molti casi simboleggiava sentimento, scelta ed esclusiva.

Negli anni ’60, In alcuni paesini del sud Italia, era ancora in uso ‘A sciurata: un gioco d’amore di antiche origini, nato a Marcianise,   ricorrente  l’8 Maggio – in concomitanza con la festa patronale- ma che, stando alle testimonianze, pare venisse riproposto in più occasioni nell’arco del mese

Era una piccola felicità, sia per le giovinette di quartiere senza marito che per gli uomini non sposati. ‘A sciurata , però,   poteva essere preparata tanto a dispetto  quanto  a favore, in piena regola con tutti gli scherzi più democratici. Ogni  donzella sperava nella seconda, chiaramente, specie coloro che non potevano permettersi un acconcio elegante durante il resto dell’anno e che per l’occasione si imbellettavano, pensando così di venire notate.

Chi riceveva ‘A sciutata a favore, aveva diritto ad un adorno floreale  da parte dell’innamorato che, con tanto di serenata, giurava amore e fedeltà alla ragazza prescelta.

La sfortunata destinataria di quella a sfavore, invece, doveva accontentarsi di un non mi interessi, taciuto e simboleggiato dal regalo ( si fa per dire)  di un cesto di erbacce di campagna.

Un traduzione poetica, a tratti platonica, dell’amore corrisposto e non ricambiato, insomma. Un qualcosa che non è poi così distante da noi, se pensiamo al classico giochino del vuoi uscire con me: Si o no,  che si aggirava come un pizzino sacro fra i banchi delle scuole medie, o l’ancor più inanimato approccio sui social network che se va male lascia l’unica eredità di un ‘emoticon.

Se non è bello giocare con l’amore, giocare d’amore può essere qualcosa di straordinario. Certo, ognuno può scegliere come farlo, concordando, magari, sul fatto che il passato è qualcosa da non ripescare perché il presente vale di più. Forse ,però, una sciurata moderna, ogni tanto, e una cliccata in meno  più spesso, ci riabiliterebbe le emozioni e la voglia di tramandarci.

Se questo è chiederci troppo, giudicatelo voi!

Michela Salzillo

 

 

Marcianise: ‘a Sciurata, antiche tradizioni was last modified: maggio 9th, 2016 by L'Interessante
9 maggio 2016 0 commenti
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mamma
CulturaLibri

Mamm’Emilia di Erri De Luca

scritto da L'Interessante

Mamma

Mamma

In te sono stato albume, uovo, pesce,
le ere sconfinate della terra
ho attraversato nella tua placenta,
fuori di te sono contato a giorni.

In te sono passato da cellula a scheletro
un milione di volte mi sono ingrandito,
fuori di te l’accrescimento è stato immensamente meno.

Sono sgusciato dalla tua pienezza
senza lasciarti vuota perché il vuoto
l’ho portato con me.

Sono venuto nudo, mi hai coperto
così ho imparato nudità e pudore
il latte e la sua assenza.

Mi hai messo in bocca tutte le parole
a cucchiaini, tranne una: mamma.
Quella l’inventa il figlio sbattendo le due labbra
quella l’insegna il figlio.

Da te ho preso le voci del mio luogo,
le canzoni, le ingiurie, gli scongiuri,
da te ho ascoltato il primo libro
dietro la febbre della scarlattina.

Ti ho dato aiuto a vomitare, a friggere le pizze,
a scrivere una lettera, ad accendere un fuoco,
a finire le parole crociate, ti ho versato il vino
e ho macchiato la tavola,
non ti ho messo un nipote sulle gambe
non ti ho fatto bussare a una prigione
non ancora,
da te ho imparato il lutto e l’ora di finirlo,
a tuo padre somiglio, a tuo fratello,
non sono stato figlio.
Da te ho preso gli occhi chiari
Non il loro peso
A te ho nascosto tutto.

Ho promesso di bruciare il tuo corpo
di non darlo alla terra. Ti darò al fuoco
fratello vulcano che ci orientava il sonno.

Ti spargerò nell’aria dopo l’acquazzone
all’ora dell’arcobaleno
che ti faceva spalancare gli occhi.

Erri De Luca

Mamm’Emilia di Erri De Luca was last modified: maggio 8th, 2016 by L'Interessante
8 maggio 2016 0 commenti
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Elezioni
AttualitàPolitica

Elezioni 2016: quote rosa? Maschilismo allo stato puro

scritto da L'Interessante

Elezioni

Elezioni 2016: una riflessione sulle quote rosa

Ogni tanto, riflettendo su quanto si sente o si legge, sorgono spontanee delle domande (per dirla alla Marzullo) alle quali non sempre si riesce a dare risposte altrettanto spontanee e razionali. Altre volte , invece, la risposta è talmente ovvia e banale per cui si rimane interdetti un attimo e, sempre spontaneamente, sorge un’altra domanda: “Sono io che non riesco a capire, o sono gli altri un po’ corti di “comprendonio”, oppure, peggio ancora, sono demagogicamente in mala fede?”.
Dovendo tra un po’ andare a votare per le elezioni amministrative, ho scoperto che , nel seggio elettorale, riceverò due schede: una di colore blu, per eleggere il consigliere di sesso maschile ed una scheda, di colore rosa, per la elezione di un consigliere di sesso femminile. Questo perché nelle liste elettorali, per legge, la metà dei candidati deve essere una donna ( le famose “quote rosa”). Per le “pari opportunità”, dicono, per eliminare le sperequazioni tra i due sessi.
Sono rimasto , a dir poco, interdetto. Penso, al contrario, che ciò non fa altro che rimarcare e sottolineare vieppiù il concetto maschilista che la donna è un essere inferiore per la quale, essendo essa incapace di competere ad armi pari con gli uomini, deve essere prevista una corsia preferenziale. Come – giustamente – succede per i “diversamente abili”.
Credo che io debba votare per una “PERSONA”, che sia in grado di rappresentarmi degnamente nelle sedi istituzionali e che abbia tutti i requisiti necessari per svolgere il ruolo per cui si candidata.
E se questo porterà ad avere un consiglio comunale, provinciale, regionale e tutto il parlamento composti da soli uomini, o da sole donne non avrà nessuna importanza. Altrimenti faccio una proposta: mettiamo le “quote rosa” in tutti i concorsi pubblici: notarile, magistratura, scuola ecc.).
Rendiamoci  conto che solamente quando non si parlerà più di parità dei sessi, quote rosa, maschilismo e femminismo, ecc., ci sarà effettiva uguaglianza, e solo quando considereremo le donne semplicemente “ESSERI” appartenenti al genere umano, esse avranno ottenuto la vera parità.
Mi si consenta , infine, un’ultima riflessione: sto scrivendo non con la penna d’oca, né con la biro, e nemmeno con la ormai obsoleta “OLIVETTI n. 32”, ma su un modernissimo PC col quale invierò, in tempo reale, queste poche righe, eppure il fatto che , nel 2016, si debba parlare ancora di queste cose significa che, nonostante il vertiginoso progredire della tecnologia, l’UOMO (leggi: genere umano) è rimasto ancora all’età della pietra.

Mimmo Magliocca

Elezioni 2016: quote rosa? Maschilismo allo stato puro was last modified: maggio 8th, 2016 by L'Interessante
8 maggio 2016 0 commenti
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