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Napoli

pianoforte
CulturaIn primo pianoMusica

Un pianoforte per Napoli

scritto da Roberta Magliocca

Take a sad song, and make it better. Dai tetti di Londra ai vicarielli di Napoli. Come i Beatles e le loro chitarre furono, oggi i napoletani e il pianoforte sono. Hey Jude, prendi una canzona e rendila migliore. Quante volte lo si è pensato di Napoli. Prendiamo una città – la nostra città – e rendiamola migliore. E forse qualcuno che crede nella musica come salvezza per il mondo, o chi non vuole rassegnarsi a partenze ed addii, o forse solamente chi vuole trovare rimedio alla noia dei ritardi e mancate coincidenze.

Chiunque abbia avuto l’idea di mettere un pianoforte alla stazione, ci ha visto lungo

Ebbene si, Napoli canta don’t cry for me Mergellina – o meglio, suona – per i pendolari giornalieri o figuranti di passaggio. Nei mattini di primavera, spesso è passato di qui il treno dei desideri di Celentano che all’incontrario va.

Nessuna idea originale quella partenopea, sia chiaro. Sembra che tutto sia partito dal Giappone, portando pianoforti a Roma, Venezia, Torino, passando dagli Stati Uniti.

E se fino a qualche mese, alla stazione, si ingannava il tempo con qualche veloce lettura, con un caffè al bar o con una passeggiata per le attese più lunghe, ora si canta e si perde la nozione del tempo, lo stesso tempo che, all’insegna della noia, sembrava non passare mai. Quindi basta tristezza nelle attese snervanti. Per assurdo, se per lavoro, studio, viaggio, svago e divertimento, vi trovaste a passare alla stazione di Napoli Centrale, potreste addirittura meravigliarvi nel vedere viaggiatori contenti dei ritardi di Trenitalia, perché questo permetterebbe loro n’ata cantata.

Ed è proprio questo che succede: bellissimi momenti di aggregazione che solo la musica  riesce a regalare. A colpi di Tu vuò fa l’americano e Funiculì Funiculà, il pianoforte a Napoli è stato accolto con gioia da partenopei e parte-no.

Perché che siano classici napoletani o canzoni d’oltreoceano, una cosa è sicura – parola di pendolare – quel pianoforte non smette mai di suonare. C’è sempre qualcuno che, per sé o per gli altri – si accomoda al piano, la valigia al suo fianco, e suona. Spesso qualcuno si accosta e, sulla scia di note ben conosciute, canta. E se… “Annuncio ritardo, ci scusiamo per il disagio”, adesso c’è chi scusa volentieri quel disagio e risponde a gran voce “suoniamoci su!”.

Roberta Magliocca

Un pianoforte per Napoli was last modified: aprile 11th, 2016 by Roberta Magliocca
11 aprile 2016 0 commenti
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verona
CalcioIn primo piano

IL NAPOLI RITORNA ALLA VITTORIA, VERONA AL TAPPETO

scritto da Walter Magliocca

verona

Azzurri in campo nel turno pomeridiano contro il Verona per scacciare le streghe di una settimana tribolata. Sarri nel dirigibile, Higuain, Koulibaly e Mertens in tribuna, Reina ritorna in campo.

Sole che fa capolino sul San Paolo e ritmi bassi. In campo il divario teecnico tra le due squadre  c’è e si vede. Ai minuti 9 e 14 il Napoli sfiora il goal ed in entrambe le occasioni viene scalfito il palo di Gollini, estremo difensore ospite, da Insigne su punizione dal limite dell’area laterale e da Gabbiadini.

Gli azzurri velocizzano la manovra e al 20’ vanno vicini a sbloccare il risultato con un’azione corale partita da Hamsik, Callejion per Gabbiadini in scivolata e Gollini si supera. Ma il goal è nall’aria. E’ il minuto 33 e Insigne lancia Callejon che parte regolarmente e calcia a volo. Il solito Gollini si oppone ma è vincente il tap-in dell’accorrente Gabbiadini di testa. E’ l’ 1 a 0. 

Sul finire del tempo, al 45’, viene espulso Souprayen per fallo su Callejon, lanciato a rete e rigore perfetto trasformato da Insigne. E’ 2 a 0 al riposo.

Crollo Verona il Napoli cala il tris

La seconda frazione in discesa per gli azzurri. Il Verona in inferiorità numerica non riesce ad impensierire la retroguardia partenopea. Il Napoli amministra il vantaggio e abbassa i ritmi della gara. Al 69’ Callejon mette il sigillo alla gara poggiando in rete un invito smarcante di El Kaddouri, subentrato a Gabbiadini.

La partita non ha più storia. Gli azzurri si riportano a meno sei dalla Juve, aspettando la Roma.

A sei giornate dal termine, il campionato è ancora aperto.

IL NAPOLI RITORNA ALLA VITTORIA, VERONA AL TAPPETO was last modified: aprile 11th, 2016 by Walter Magliocca
10 aprile 2016 0 commenti
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Pino Daniele
CulturaEventiIn primo piano

Pino Daniele: un’aula per continuare a cantare

scritto da L'Interessante

Pino Daniele

Con la morte di Pino Daniele, Napoli ha perso un pezzo di sè

Ma nessuno butta giù un popolo che si è sempre rimesso in piedi da solo, e ancora oggi la città ricorda il maestro quasi ogni giorno dicendo che, beh, se Pino non può più cantare loro lo faranno al suo posto.
E così aumentano sempre più le iniziative per omaggiare il cantante: il commovente flash mob tenutosi in piazza Plebiscito subito dopo la sua dipartita, i video di persone che lo intonavano in metropolitana, una
mostra a lui dedicata conclusasi proprio l’8 Aprile.

Il 12 Aprile alle ore 11, invece, si terrà la cerimonia di inaugurazione di un’aula dedicata a Pino Daniele, nell’istituto “Diaz” in via dei Tribunali.
L’artista ha frequentato l’istituto dal 1969 al 1975, e la proposta di uno spazio col suo nome è stato voluto in primis dalle persone del quartiere; da quelli che lo hanno conosciuto prima come ragazzo che come artista.

Maria Rosaria Corsino

Pino Daniele: un’aula per continuare a cantare was last modified: aprile 10th, 2016 by L'Interessante
10 aprile 2016 0 commenti
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IL MIRACOLO
CulturaIn primo pianoTeatro

IL MIRACOLO ad Officina Teatro

scritto da Roberta Magliocca

Il Miracolo

In scena 8, 9 e 10 Aprile, lo spettacolo IL MIRACOLO di Officina Teatro è già sold out da giorni ormai

Giocano in casa Michele Pagano – regista dello spettacolo e direttore artistico del teatro stesso – e Maria Macri – attrice nella pièce teatrale e anima di quel luogo d’arte – presentando un lavoro cucito perfettamente addosso ai giovani attori del Laboratorio Permanente Ipotesi Espressive.

La famiglia, nella sua complessa semplicità è un luogo dell’anima, è uno specchio dove le menzogne si vedono chiaramente, i falsi sorrisi svelati, i coltelli dietro la schiena ben visibili.

La famiglia non è per forza e in assoluto quel nido d’amore dove tutto è in armonia, in perfetta combinazione con l’universo. Anzi, a pensarci bene, è innaturale trovare il regno della gioia. Nella vita reale non c’è alcun mulino bianco, nessuna gallina che gioca felice con il fornaio del paese.

La famiglia è caos. Caos di persone e personalità, di affetti e di progetti non condivisi, caos di pranzi e abbracci, litigate e paci fatte.

IL MIRACOLO di famiglia ne racconta una. Non da prendere a modello positivo, ma nemmeno il contrario. Una famiglia tra le famiglie, un caos tra i caos, un legame tra i legami.

Una famiglia numerosa tenuta insieme da un destino di miseria condivisa, dove ogni singolo componente aspira ad un ribaltamento della propria situazione ma assolutamente individuale. Si condivide la povertà, ma i sogni di ricchezza sono tutti al segreto. Ognuno per sé e Dio per tutti. E mica tanto.

Perché hai voglia a divedere pani e pesci, bere vino e pregare. Se non ti salvi da solo, nessuno lo farà per te. Costruisciti la tua strada, percorrila, sbaglia, torna indietro e fai meglio, o peggio, ma fai qualcosa.

Tu e solo tu, tu per te stesso. Sii artefice del tuo MIRACOLO.

Roberta Magliocca

IL MIRACOLO

Con: Antonia Alberico, Marica Palmiero, Enrico D’Addio, Francesco Ruggiero, Gianluigi Mastrominico, Pierpaolo Ragozini, Concetta Del Vecchio, Martina Cariello, Cristina Alcorano, Eugenio Sorgente, Martina Esposito, Maria Macri, Andrea Di Miele

Assistente alla regia: Federica Pezzullo

Costumi: Pina Raucci

Regia: Michele Pagano

IL MIRACOLO ad Officina Teatro was last modified: aprile 10th, 2016 by Roberta Magliocca
10 aprile 2016 0 commenti
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piazzaincantata
CulturaIn primo pianoParliamone

PIAZZAINCANTATA: EVENTO MONDIALE

scritto da Walter Magliocca

piazzaincantata

Piazzaincantata: Tutto pronto per il concertone in Piazza del Plebiscito

Tutto pronto per lapiazzaincantata, il concerto più grande al mondo. Da questa mattina, quasi all’alba, ragazzi e docenti accompagnatori si sono registrati per partecipare all’evento e provare in tutto l’arco della mattinata.

Alle 16, 00 inizierà la manifestazione ed arrivare alla piazza sarà praticamente impossibile.

Ragazzi e spettatori provenienti da tutta Italia per uno spettacolo che si preannuncia indimenticabile, con tutti i partecipanti che indosseranno esclusivamente magliette con i colori dell’arcobaleno distribuite dall’organizzazione. Nessun cartello e nessuno striscione. Dovrà essere una festa e basta.

Per chi non riuscirà ad avvicinarsi e godere dello spettacolo, nella zona antistante il Palazzo Reale e la Piazza Trieste e Trento, adiacente a Piazza Plebiscito, è stato montato un grande schermo gigante 

La diretta streaming dell’evento sarà disponibile sul sito www.istruzione.it. Collegamenti con il tg3 Campania e in diretta su RaiNews, Rai Uno, Radio3, Isoradio.

Un documentario su lapiazzaincantata andrà in onda su Rai5 sabato 16 aprile alle ore 20:45.

Napoli, per un pomeriggio, al centro dell’attenzione per un evento mondiale.

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PIAZZAINCANTATA: EVENTO MONDIALE was last modified: aprile 9th, 2016 by Walter Magliocca
9 aprile 2016 0 commenti
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Human Prights
CulturaEventiIn primo piano

Human (P)Rights: mostra fotografica di Marco Tancredi

scritto da Roberta Magliocca

Poco più di un mese e Human (P)rights – mostra fotografica di Marco Tancredi –  sbarcherà in quel di Napoli.

Ad ospitare la mostra di tutti, per tutti, per tutti i diritti, sarà la Casina Pompeiana nel magnifico scenario della Riviera di Chiaia. 

Chi è Marco Tancredi?

Classe 1986, nasce a Potenza dove cresce e si diploma prima di trasferirsi a Napoli per gli studi universitari. E’ proprio la città di Napoli che lui ama fotografare, così caotica e colorata, una città che sprizza vita da ogni vicolo. Marco inizia a fotografare per non perdere gli attimi, per non lasciare le persone nel dimenticatoio, per poter vivere e rivere la vita come se il tempo non passasse mai. Intrappolare gli istanti così veloci nella loro natura e rendendoli così meravigliosamente eterni con l’arte.

Cos’è Human (P)Rights?

Non una semplice mostra fotografica (qualora esistesse una mostra d’arte semplice). E’ un gesto importante, un “bombardamento” di idee positive che deve arrivare a questo 2016 un po’ anacronistico un po’ da tutte le parti: da chi scrive, da chi disegna, da chi fotografa. Tutelare i diritti di tutti, gridare quando vengono negati.

‘HUMAN (P)RIGHTS’ vuole combattere lo stereotipo e il pregiudizio e lo fa attraverso i volti di chi, ogni giorno ci mette la faccia per dire BASTA all’omotrans fobia.
90 scatti ripresi durante i pride di Napoli e Foggia per raccontare una realtà non più formata solo da persone omosessuali o trans bensì anche da eterosessuali che non discrimina, non allontana, non marginalizza ma include, integra e accetta la ‘diversità’.

Una mostra che dobbiamo sentire nostra, in quanto esseri umani destinatari di un’unica umanità. Marco Tancredi ha scattato per noi, per i nostri diritti. Il minimo che possiamo fare – dal 16 al 21 Maggio – è essere lì non solo per il suo lavoro, ma per mostrare con forza da che parte si decide di stare.

E voi, da che parte state?

Roberta Magliocca

Human (P)Rights: mostra fotografica di Marco Tancredi was last modified: aprile 9th, 2016 by Roberta Magliocca
9 aprile 2016 0 commenti
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higuain giustizia
CalcioIn primo pianoSport

Higuain: un flashmob a Napoli per il Napoli

scritto da L'Interessante

Higuain

Higuain: Napoli in piazza

È stato accolto con grande entusiasmo il flash mob organizzato su Facebook da Sonia Sodano per protestare contro la maxi squalifica ricevuta da Gonzalo Higuain nella partita contro l’Udinese, da parte del giudice sportivo Tosel.
Oggi moltissime persone si sono riunite intorno alle 13:30 in piazza del Plebiscito a Napoli, intonando per più di mezz’ora l’inno azzurro “Un giorno all’improvviso”.
Replica di tale manifestazione si farà  Sabato alle 11:30 in piazza Duomo, mentre per la giornata di Domenica è prevista una grossa protesta all’interno dello stadio San Paolo.
Il ricorso alla Corte d’Appello Federale si terrà Venerdì, e lo stesso campione ha  chiesto di entrare per potersi difendere di persona.
Oggi, intanto, si terrà il verdetto per quanto riguarda il futuro di Sarri.

Maria Rosaria Corsino

Higuain: un flashmob a Napoli per il Napoli was last modified: aprile 8th, 2016 by L'Interessante
8 aprile 2016 0 commenti
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Lumache
CulturaIn primo piano

Lumache colorate alla stazione di Napoli

scritto da L'Interessante

Giunte “a riva” lo scorso inverno, le lumache del gruppo Cracking Art Group, continuano a colorare le stagioni della stazione Garibaldi, una delle zone più affollate di Napoli

 Si tratta di un’installazione artistica di forte impatto ambientale e sociale: le lumache variopinte, realizzate interamente con plastica riciclabile, sono solo una delle invenzioni attribuite a Renzo Nucara, Marco Veronese, Carlo Rizzetti, Alex Angi, Kicco e William Sweetlove. Dopo aver raggiunto un colossale successo a Puteaux, in Francia, l’opera d’arte è stata posizionata nelle strade di diverse città d’Europa. A Napoli furono accolte nel novembre del 2015 con l’intenzione di migrarle nel gennaio di quest’anno: sarà per quell’eterno tocco primaverile o per l’allegria che trasmettono a tutti i passanti- residenti o turisti che siano- ma sono ancora lì, accucciate sull’austere pareti del capolinea.

  Per vederle è semplice, basta prendere la metro e fermarsi al primo spruzzo di colore avvistato in quello che, secondo alcuni, è uno spazio troppo trascurato per esserne degno

 Cracking Art Group: origini e obiettivi

Il movimento fu consacrato nel 1993, in occasione della memorabile mostra di Milano curata da Tommaso Trini e Luca Beatrice. Sin dalle origini del loro sodalizio, i sei artisti coinvolti nella collaborazione avevano le idee chiare: l’obiettivo era quello di conferire un valore aggiunto all’idea classica di opera d’arte.

 Cambiare la storia ,dunque, attraverso un forte impegno di diffusione, unendo il sogno di un’innovazione significativa all’ uso  di materiali plastici,  evocando in questo modo  una stretta relazione tra ambientale e artefatto.

Cracking ,infatti, si presenta come la sintesi del divario  dell’uomo contemporaneo, continuamente catapultato nel contrasto  fra naturalità originaria e un futuro sempre più artificiale.  Vuole essere uno spillo nelle nostre attenzioni, svenute per troppo tempo su un pianeta che pullula di natura stremata. Che sia l’arte una delle strade percorribili per ritornare ad accorgerci del posto in cui viviamo?

Pezzo a cura di Michela Salzillo

Foto a cura di Maria Rosaria Cella, fotografa di Eroica Fenice

Lumache colorate alla stazione di Napoli was last modified: aprile 8th, 2016 by L'Interessante
8 aprile 2016 0 commenti
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Storie di Napoli e dintorni
CulturaEventiIn primo piano

Storie di Napoli e…dintorni

scritto da L'Interessante

Storie di Napoli

Tornano gli eventi targati The Dreamers, con una serata unica nel suo genere.
Fotografi, scrittori e musicisti, appartenenti a mondi completamente differenti, si uniranno con unico scopo, quello di raccontare attraverso le proprie opere Napoli e le sue vicende.

A fare da sfondo a questa mostra sarà Villa Cicala, teatro già di numerosi eventi dell’associazione nel passato, sita a Melito di Napoli in via Aldo Moro, trasformata per l’occasione in un vero e proprio museo con sale organizzate e differenziate una dall’ altra.

Presente inoltre un punto ristoro, con aperitivo, durante il quale avremo la possibilità di scambiare una chiacchiera con i nostri amici e con gli artisti partecipanti alla mostra.

Tutto questo il nove aprile, per condividere insieme l’ennesima serata all’ insegna dei sogni, nostri e della nostra città.

Storie di Napoli: la scaletta


Di seguito il programma suggerito della mostra, ricordando agli ospiti però, che tutte le sale saranno aperte durante l’intera durata dell’evento:

Ore 16:00
1. Inizio mostra fotografica a cura dei ragazzi di Storie di Napoli e di Vincenzo Cicala.
2. Inizio mostra d’arte a cura di Lucrezia di Fiore.

Ore 19:00
Presentazione del libro “Storie di Napoli”, edito da Spazio Cultura Italia, con l’intervento di Mimì De Maio, presidente della casa editrice, e gli autori dell’opera.

Ore 20:30
Inizio aperitivo.

Ore 21:00
Esibizione musicale della neonata band “Pretesti”.

Ore 22:00
Djset/afterparty con musica anni 70/80.

——–
Ricordiamo che l’evento sarà a sfondo benefico e non a scopo di lucro.
Pertanto gli ospiti saranno invitati a rilasciare una donazione a partire da 5€.

Per qualunque info o chiarimento sull’ evento potete contattarci alla nostra pagina Facebook o all’indirizzo email thedreamersmelito@gmail.com – cell. 3463995664

In collaborazione con:
Spazio Cultura Italia, Suburbio.it, “Il Fornaio” di Aldo Pagliuca, l’enoteca “Il Vinaio” di Davide Pellecchia

Storie di Napoli e…dintorni was last modified: aprile 7th, 2016 by L'Interessante
7 aprile 2016 0 commenti
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Duramadre
CulturaTeatro

Duramadre alla Galleria Toledo

scritto da L'Interessante
L’atmosfera fatta respirare agli spettatori a luci spente porta questi in una dimensione onirica e visionaria. Lo spettacolo racconta il tempo della Natura madre che educa l’umanità alla vita. Prima o dopo gli uomini sceglieranno il libero arbitrio e si aprirà uno squarcio sul mondo. La regia di Licia Lanera è funzionale e d’impatto, le immagini da lei create sono degne di nota. Lo spettacolo si apre con il parto dei tre figli costretti in fogli di cellofan, l’immagine creata è acuta e dal forte carico emozionale. La drammaturgia di Riccardo Spagnulo non è all’altezza delle immagini. Il testo è poco pungente, comune, a tratti dozzinale. La poetica Leopardiana che è alla base di tutta l’opera è dichiarata dal principio e non lascia nulla all’interpretazione dello spettatore. Questa potrebbe essere la chiave di lettura dell’intero spettacolo. Il visitatore di questa routine familiare non è chiamato a immaginare altro, a comprendere, a trovare la chiave, appunto, che gli permetta di entrare in questa rutine e non soltanto di guardarla da lontano. Il non-concetto è scalfito dal detto. La scelta monocromatica della scenografia è molto interessante ed elegante dal punto di vista visivo. Mettere quattro personaggi nudi sulla scena non è di certo una trovata nuova ma in questo caso coerente con la lettura dello spettacolo. La regia sugli attori e la recitazione di quest’ultimi è enfatizzata ed enfatizzante dagli scarsi risultati. Il disegno luci di Giuseppe Dentamaro è sicuramente una delle noti positive dello spettacolo. Il ritmo dello spettacolo è volutamente lento ma mai noioso. La pecca di questa triage è il macchinoso passaggio da un’atmosfera all’altra. Gli ingranaggi di questo orologio sono efficaci e scandiscono perfettamente il tempo dello spettacolo e degli spettatori. Vivete di teatro e fatevi vivere da esso.

Duramadre

Di: Riccardo Spagnulo
Con: Mino Decataldo, Licia Lanera, Marialuisa Longo, Simone Scibilia, Riccardo Spagnulo
Voce narrante: Rossana Marangelli
Luci: Giuseppe Dentamaro Realizzazione scene: Mimmo e Michele Miolli
Sartoria: Modesta Pece Assistenti alla regia: Elio Colasanto, Rossana Marangelli
Regia, spazio, scene: Licia Lanera
Produzione: Fibre Parallele
In coproduzione con: Festival Internazionale Castel dei Mondi di Andria e il Festival Operaestate di Bassano del Grappa
Con il sostegno spaziale economico ed emotivo di: Res Extensa, Ass. Cult. Explorer, Es. Terni Festival, PimOff
 
Fibre Parallele a Galleria Toledo
Michele Brasilio
Duramadre alla Galleria Toledo was last modified: aprile 3rd, 2016 by L'Interessante
3 aprile 2016 0 commenti
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