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Napoli

luoghi
CulturaTeatro

Teatro Elicantropo: amore e dei segreti

scritto da L'Interessante

Teatro Elicantropo

Il Teatro Elicantropo di Napoli per “Dell’amore e dei segreti” di Antonio Iavazzo veste la Prima Nazionale.

  Lo spettacolo sin dai primi momenti si preannuncia una satira al buoncostume, al teatro stesso, a quello fatto in maniera sommaria, attraverso gli attori che si avvicendano. Ci giullari , un capocomico e un mecenate, il ché potrebbe far presagire un testo stantio e tradizionale, Antonio Iavazzo ridistribuisce la tradizione. È come se di un orologio esploso potessimo, grazie al rallentatore, scorgere tutti i meccanismi, ogni singola rotella e vite, cosi il regista mostra la modernità, frammentando la tradizione.
Il testo è liberamente ispirato a Michel De Ghelderode. La pièce dura più di un’ora ma l’attenzione è ferma, tutti cercano di comprendere e alla fine capiscono che l’amore è l’unico modo, l’unico mezzo.  Il ritmo varia, mantiene un certo rigore iniziale e poi si trascina dettato dal protagonista. A tratti commovente, lo spettatore annuisce e spesso sorride. Iavazzo ha riempito l’Elicantropo disegnando la scena, secellandola, pur non scalfendone il lato grottesco. “Dell’amore e dei segreti” è uno spettacolo che lascia il pubblico nella confusione della maestosità.
Vivete di teatro e fatevi vivere da esso.
Michele Brasilio

Teatro Elicantropo: amore e dei segreti was last modified: maggio 11th, 2016 by L'Interessante
11 maggio 2016 0 commenti
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champions
CalcioIn primo piano

CORSA CHAMPIONS: ROMA ATTACCA NAPOLI – QUANDO AL PALAZZO VANNO LE SCARPE STRETTE

scritto da L'Interessante

Champions

La pioggia di denaro della Champions alimenta sterili polemiche

Come è noto, l’interesse per il Campionato di calcio di serie “A”  è tutto concentrato, in queste ultime giornate, sull’assegnazione delle piazze d’onore alle spalle della “insaziabile” Juventus, oltre che sulla lotta in coda per non retrocedere.
Più specificatamente è divenuto appassionante il testa a testa tra Napoli e Roma per la conquista del secondo posto che, come tutti sanno, garantisce l’accesso diretto alla Champions League con conseguente pioggia di milioni nelle casse sociali.
Ebbene, la scorsa settimana, ancor prima che si disputassero gli incontri quasi decisivi Roma-Chievo e Torino- Napoli, nella Capitale sono circolate voci, anche nei “salotti buoni”, sulla presunta arrendevolezza del “toro” nei confronti del “ciuccio”. Tali becere e gratuite insinuazioni sono continuate anche ieri dopo la disputa della penultima giornata di campionato.
 Ora, a parte il fatto che questi personaggi non hanno evidentemente visto la partita di Torino, essi “dimenticano” (?) che negli ultimi incontri della Roma, i giocatori dell’ Atalanta, dello stesso Torino e del Genoa sono rientrati negli spogliatoi un quarto d’ora prima che l’arbitro fischiasse la fine del match. Per non parlare del Chievo che, ormai matematicamente salvo, è andato all’Olimpico ad “assistere”, senza pagare il biglietto, allo show dei giallorossi. Però “è tutto normale e regolare” e nessuno osa dir niente perché tutti sanno che l’Onnipotente è tifoso romanista ed ha mandato il Suo figlio prediletto, FRANCESCO,  sulla terra a risollevare le sorti della squadra del profeta Spalletti.
Ah, se almeno qualche volta, gli imbecilli stessero zitti.
PS: E poi dicono che i napoletani sono “piagnoni”!

Mimmo Magliocca

CORSA CHAMPIONS: ROMA ATTACCA NAPOLI – QUANDO AL PALAZZO VANNO LE SCARPE STRETTE was last modified: maggio 10th, 2016 by L'Interessante
10 maggio 2016 0 commenti
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bimbimbici
CulturaEventiIn primo piano

Bimbimbici a Napoli

scritto da L'Interessante

Bimbimbici a Napoli quest’anno riserverà grandi sorprese!
l’8 maggio 2016 pedaliamo assieme in sicurezza per le vie della nostra città e del nostro territorio!

Anche nel 2016 si rinnova la fiaba della bicicletta: sta per tornare Bimbimbici, la manifestazione FIAB dedicata ai più piccoli e alle loro famiglie!

La manifestazione nazionale Bimbimbici, che si terrà l’8 maggio 2016 avrà per la prima volta come città simbolo e di rappresentanza Napoli, nella cornice di Piazza del Plebiscito dalle 9,00 alle 13,30

L’edizione 2016 di Bimbimbici, giunta al suo 17° anno, è molto più di un evento in grado di coinvolgere molte migliaia di bambini e genitori. Bimbimbici è infatti un’articolata campagna di promozione di stili di vita sani e consapevoli dal punto di vista ambientale.

Vi aspettiamo tutti, quindi, domenica 8 maggio per pedalare insieme!
Al seguente link trovate il modulo di adesione alla manifestazione. la partecipazione è gratuita:

E’ possibile noleggiare bici chiamando Biketour al 335 1525480
Per chi invece arriva in auto è possibile parcheggiare presso il Supergarage in via Shelley,11 tel. 081 5513104
Per chi vuole raggiungere Napoli in treno con bici a seguito ecco alcune possibilità :

Da Nocera:
Andata
n. 3382 Nocera Inferiore p. 733 – Napoli Centrale a. 8,22 max 15 viaggiatori con bici
n. 21248 Nocera Inferiore p. 7.52 – Napoli Centrale a. 8,54 max 10 viaggiatori con bici
n. 21250 Nocera Inferiore p. 8.18 – Napoli Centrale a. 9.08 max 10 viaggiatori con bici
Ritorno
n. 21273 Napoli P.Garibaldi p. 14.51 – Nocera Inf. a. 15.43 per max 10 viaggiatori con bici;
n. 7697 Napoli P.Garibaldi p. 15,20 – Torre Ann.ta a.16.01 per max 15 viaggiatori con bici;
n. 21305 Napoli P.Garibaldi p. 16.51 – Nocera Inf. a. 17,43 per max 10 viaggiatori

Caserta – Marcianise
Andata
n. 24311 Caserta p. 8.12 – Napoli Centrale a. 8.54 max 15 viaggiatori con bici
Ritorno
n. 24332 Napoli Centrale p. 15.15 – Caserta a. 15.55 per max 15 viaggiatori con bici
Eboli
Andata
n. 3704 Battipaglia p. 7,59 – Napoli Centrale a. 9,00 per max 15 viaggiatori
Ritorno
n. 3469 Napoli Centrale p. 16.17 – Battipaglia a. 17.14 per max 15 viaggiatori con bici

Inoltre, è stato, altresì, autorizzato il trasporto in treno delle bici sulle linee Vesuviane e Flegre per il giorno 8 maggio 2016 nelle fasce orarie :
dalle ore 8.00 alle 9.00 e dalle ore 14,00 alle 15.00.

Bimbimbici a Napoli was last modified: maggio 7th, 2016 by L'Interessante
7 maggio 2016 0 commenti
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napoli bike
EventiIn primo piano

Napoli Bike Festival 2016: al via la sua V edizione

scritto da L'Interessante

Napoli bike Festival

Il Napoli Bike Festival giunge alla sua V edizione che si aprirà il prossimo 20,21,22 Maggio

Il Festival è promosso dall’Associazione Napoli Pedala, in collaborazione con la Mostra d’Oltremare e con il patrocinio dell’Ambasciata Olandese in Italia, della Federazione Ciclistica Italiana del Comune di Napoli e della Regione Campania.

Il tema del Festival per l’edizione 2016 sarà “Città a Pedali”, un filo rosso legherà storie concrete ed esperienze che raccontano come le bici hanno cambiato in meglio le città italiane ed europee negli ultimi anni a partire delle esperienze olandesi.

Il Festival si aprirà ufficialmente con la pedalata da Piazza San Gennaro (Rione Sanità) venerdì 20 maggio ore 17,30 e terminerà con il#BikeFlashMob nella Mostra d’Oltremare.
Per la nuova edizione sono previste molte novità.

La prima, e la più innovativa, è certamente la realizzazione di una App Cycle stop, creata da Enjinia, una Start Up dell’incubatore di impresa della Città della Scienza. La App è stata pensata come un vero e proprio Trip Advisor per ciclisti con tante funzioni e servizi.
Accanto all’innovazione non poteva mancare la tradizione e il forte legame con il territorio. Grazie alla collaborazione con Ciro Oliva, maestro pizzaiolo della storica Pizzeria da Concettina ai Tre Santi. Da questo anno il Napoli Bike Festival avrà la sua particolare “pizza del ciclista” che si potrà gustare nell’area food al village in Mostra d’Oltremare.
L’apertura della tre giorni si terrà con la partenza del #pedaloper da Piazza San Gennario al Rione Sanitá il venerdi 20 alle 17.30.

Infine la location. Il Napoli Bike Festival dal 20 al 22 maggio 2016 si terrà come sempre nell’area monumentale della Mostra d’Oltremare. I 60 ettari di verde del parco si confermano, infatti, quartier generale del Festival, ma l’evento coinvolgerà tutta la città con pedalate alla scoperta di monumenti e bellezze che verranno proposte per la prima volta a Napoli. E proprio in questo contesto sarà proposta alla città per la prima volta La#Cazzimbocchia una pedalata vintage ispirata all’Eroica, con bici d’epoca, che percorrerà all’alba le tipiche strade napoletane rivestite con i sampietrini.
Un programma, dunque, ricco di novità e approfondimenti, dibattiti, musica, presentazioni di libri, mostre d’arte, attività per i più piccoli, eventi sportivi, un’area food con prodotti di qualità e tanto altro ancora. Al Festival non mancheranno gli espositori di livello nazionale che presenteranno gli ultimi modelli di bici elettriche, muscolari, fixed, cargo bike e vintage.
Grande protagonista della quinta edizione sarà il pump-track ovvero una pista modulare composta da curve e gobbe. Sono chiamate per l’appunto “pump-track” in quanto hanno la caratteristica di essere percorse senza il bisogno di pedalare, ma con il solo ausilio del movimento ritmico delle braccia sul manubrio, consentono di imprimere una velocità di percorrenza della pista sempre crescente.
In questa tipologia di piste da un anno è attiva la Bike Academy, prima scuola di ciclismo campana dove si possono allenare i rider esperti, essendo molto formativa per quanto riguarda l’aspetto di tecnica di guida e la preparazione fisica, ma sono anche piste adatte ai neofiti, sia che essi siano adulti che bambini.
L’area “Bici in Mostra” ospiterà i migliori professionisti tra rivenditori e produttori di biciclette a livello nazionale, offriranno la possibilità di prove di bici muscolari, a pedalata assistita, di tandem, monopattini, bici pieghevoli, cargo bike e tanto altro ancora con la presenza confermata dei marchi delle aziende leader a livello internazionale.

Il costo d’ingresso alla Mostra d’Oltremare – isola delle passioni è di 1 euro.

Napoli Bike Festival 2016: al via la sua V edizione was last modified: maggio 4th, 2016 by L'Interessante
4 maggio 2016 0 commenti
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farfalle
CuriositàDall'Italia e dal MondoIn primo piano

Farfalle all’Orto Botanico di Napoli

scritto da L'Interessante

Immaginate una primavera di colori, un insieme indefinito di ali fluorescenti, ridimensionate la fantasia e voltate lo sguardo su una mostra meravigliosa e inconsueta al tempo stesso.

Dal 6 al 22 maggio basterà recarsi all’orto botanico di Napoli, fondato nel 1807 da Giuseppe Bonaparte, per assistere ad uno spettacolo di arte contemporanea all’insegna della libertà, intesa in chiave concreta e metaforica.

Si tratta di un ‘esposizione di farfalle viventi , esemplari di rara rintracciabilità, provenienti da Africa Australia e Sud America. Bruchi e Crisalidi  si lasceranno percorrere dallo sguardo e la curiosità di chiunque voglia saperne di più sulla specie.

 L’evento si preannuncia un’esplosione di entusiasmo irrinunciabile per tutti, senza limiti di età.

Un universo d’eccezione da esplorare attraverso la guida di esperti del settore che, con tappe previste dal programma, forniranno ai visitatori notizie relative al ciclo vitale delle farfalle e peculiarità legate ai diversi stadi di trasformazione.

Sarà allestito, per i più piccoli, un laboratorio artistico che prediligerà il rapporto ludico con i colori. Si potranno realizzare farfalle di gesso da portare a casa, in ricordo di un’ esperienza di apprendimento alternativa.

  La mostra e l’Orto Botanico garantiranno ,inoltre, un’apertura straordinaria fino alle 20.00, in piena collisione  con il periodo della rassegna in esposizione.

L’universo delle farfalle – informazioni

lunedì, mercoledì e venerdì dalle 09.30 alle 14,00

martedì e giovedì dalle 09.30 alle 16.00

domenica aperto dalle 09.00 alle 14.00

6-7-8 maggio apertura straordinaria dalle 10.00 alle 20.00

sabato chiuso

I biglietti sono acquistabili online, nei botteghini convenzionati o in loco.

Per maggiori info e prenotazioni: Tel 081 5096335 – 333 8564409 – 331 324414

Pagina Facebook dell’Evento e Pagina Facebook dell’organizzazione Etoile Produzioni.

Cosa aspettate a prenotare il vostro biglietto?

 L’emozione del volo e della leggerezza sta per arrivare.

Michela Salzillo

Farfalle all’Orto Botanico di Napoli was last modified: maggio 4th, 2016 by L'Interessante
4 maggio 2016 0 commenti
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Caravaggio
CulturaEventiIn primo piano

Caravaggio – La vera arte viene da quello che si vede

scritto da L'Interessante

Mercoledì 11 maggio ore 17.45 presso la Casina Pompeiana all’interno della Villa Comunale di Napoli (Riviera di Chiaia) si terrà l’evento: Caravaggio  –  La vera arte viene da quello che si vede 

A pochi giorni dal sensazionale ritrovamento di una tela di Caravaggio, forse una di quelle dipinte a Napoli, l’associazione culturale “Al centro delle arti” con Unip presentano lo spettacolo “Caravaggio – La vera arte viene da quello che si vede” con Roberta D’Agostino, che cura anche la regia, e con Mattia Tammaro. Il lavoro ha il patrocinio dell’Assessorato alla cultura del Comune di Napoli ed è una delle tappe di avvicinamento alla sesta edizione della mostra “Rock” ideata da Michelangelo Iossa e Carmine Aymone.

Ad apertura dell’incontro ci sarà un intervento dello storico Guido D’Agostino sulla storia di Napoli tra Cinquecento e Seicento e Nives Monda che illustrerà i cambiamenti nel modo di mangiare dei napoletani ai tempi di Caravaggio.

Michelangelo Merisi da Caravaggio rivoluzionò l’arte in Italia; spostò il centro di gravità della pittura a Napoli. Le tappe più importanti della sua vita, le opere, la sua importante rivoluzione nella pittura sono raccontate, in forma breve, in questo spettacolo. Un racconto in cui lo stesso pittore narra la sua storia.

Ad accompagnare il Maestro nel suo viaggio, con una attenzione particolare agli anni napoletani della sua vita e alla fervida attività di quel periodo, c’è il giullare Rac Contino che traghetta gli spettatori nel mondo del pittore narrando fatti e piatti dell’epoca.

Un viaggio tra arte, cibo e divertimento in cui nessuna parte predomina sull’altra, che offre la possibilità di conoscere il vero genio della pittura mondiale e, nel contempo, fa divertire con racconti della tradizione napoletana.

Sponsor della manifestazione sono: Unip, A.S.C.I.- scuola di cinema, Il Gelatiere, Materassi&Materassi, Associazione culturale Manart, Ciro Caruso fotografo.

È un evento realizzato in collaborazione con la Taverna a Santa Chiara e con l’associazione culturale “Donne a testa alta”.

Caravaggio – La vera arte viene da quello che si vede was last modified: maggio 3rd, 2016 by L'Interessante
3 maggio 2016 0 commenti
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luoghi
CulturaEventiIn primo piano

Luoghi e piazze infestati di Napoli

scritto da L'Interessante

I luoghi infestati di Napoli

I luoghi infestati di Napoli

Palazzo Penne

Il palazzo appartenente al signor Penne, segretario del Re, par essere stato costruito in una notte. Il funzionario, innamoratosi di una fanciulla che gli promise amore se le avesse costruito un palazzo in una sola notte, chiese aiuto al diavolo Belzeburp. Al momento della resa dei conti però il signor Penne creò un tranello ad Diavolo che, infuriato, si dice sia stato risucchiato dalla terra che si aprì in due. In quello stesso punto oggi sorge un pozzo.

Piazza San Domenico Maggiore

Questo è senza dubbio dei luoghi più infestati di Napoli. Spicca qui il palazzo di *Maria D’Avalos *uno degli spiriti più tormentati di Napoli. Uccisa dal marito poiché adultera, il suo corpo fu gettato in mezzo alla piazza e lasciato lì per un paio di giorni in segno di disprezzo. Ancora oggi alcuni dicono di averla vista affacciata al balcone della casa.

Cappella San Severo

Nota soprattutto per il Cristo Velato, la cappella nasce in realtà come centro di raccolta massonica. Il Cristo infatti, è velato proprio perché i Massoni dovevano entrare nella chiesa completamente coperti, in una sorta di cecità, e scoprirsi solo dopo
un percorso iniziatico, raggiungendo così l’illuminazione. Sono presenti all’interno della stessa poi, le due macchine anatomiche che si dice siano corpi veri poiché perfetti, anche se poi studi approfonditi hanno dimostrato il contrario.

Piazza del Gesù Nuovo  

Si dice che al pomeriggio, su un lato di un palazzo alle spalle della statua al centro della Piazza, se si osserva bene è possibile vedere il volto della morte con tanto di cappuccio e falce.

Monaciello

E’ uno dei fantasmi più conosciuti a Napoli, è quello che fa scomparire le cose o, in alcune casi, anche riapparire.
La leggenda racconta che sia un bambino abbandonato e allevato dai monaci che portava il saio, dispettoso perché preso in giro da tutti. In realtà i monacielli non erano altro che i pozzari, coloro che andavano a svuotare le cisterne e che, oltre a essere molto minuti, indossavano un abito lungo con cappuccio per proteggersi dal freddo. Erano loro che, avendo accesso diretto alle case, rubavano gli oggetti o li lasciavano in caso di fuga o altro.

Maria Rosaria Corsino

Luoghi e piazze infestati di Napoli was last modified: maggio 2nd, 2016 by L'Interessante
2 maggio 2016 0 commenti
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dracula
CulturaIn primo piano

Dracula nel centro storico di Napoli

scritto da L'Interessante

Dracula

Il sanguinario, che si nutre di sangue di vergini.

La storia di Dracula in realtà affonda le sue radici nell’omonimo romanzo di Bram Stoker che trova le sue fonti in una tradizione folkloristica molto lunga

Vlad III Tepes, conte di Valacchia, fu fatto prigioniero e portato a Costantinopoli  dove si ritiene abbia imparato la tecnica dell’impalamento. Ma cosa ci fa un sovrano appartenuto ad un’area geografica così lontana a Napoli? Il ritrovamento è stato fatto a Santa Maria La Nova nei pressi del centro storico ove una tomba sembra riportare quelli che sono i segni distintivi della sua dinastia.
Il rilievo presente al centro, rappresentante un dragone e uno stemma, potrebbe stare a indicare l’unione in matrimonio di Maria, figlia di Vlad giunta a Napoli per fuggire alle persecuzioni dei turchi, e di un membro della famiglia Ferrillo.
Il dragone si rifà però anche a quello che era l’Ordine del dragone, una congrega di nobili che si battevano contro le eresie e di cui avevano fatto parte anche il padre di Vlad III e il sovrano Aragonese, Ferrante.
Le due sfingi che si trovano invece a lato richiamano all’antica città di Tebe, la cui pronuncia era Tepes, altro riferimento al Conte e i piccoli templi indicano quelli che sono luoghi sacri in Valacchia. La teoria più accreditata è che la figlia Maria abbia portato il corpo del padre deceduto in città per preservarlo.

All’interno della Chiesa si trova poi un affresco in una lingua che non è stata ancora decifrata e si crede che sia un messaggio in codice dei cavalieri scritto dai Cavalieri del Dragone.

Maria Rosaria Corsino

Dracula nel centro storico di Napoli was last modified: maggio 2nd, 2016 by L'Interessante
2 maggio 2016 0 commenti
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caffè
CuriositàDall'Italia e dal MondoIn primo piano

Caffè e libri…sospesi: da Napoli a Milano passando per la solidarietà

scritto da Roberta Magliocca

Caffè sospeso

“A Napoli, una volta, c’era una bellissima abitudine: quando una persona era felice per qualche ragione e prendeva un caffè al bar, invece di pagarne uno, ne pagava due. Uno lo beveva lui, l’altro lo riservava al cliente che veniva subito dopo. Detto con altre parole, era un caffè offerto all’umanità” (Luciano De Crescenzo, Il caffè sospeso)

 

Nel 2008 , lo scrittore Luciano De Crescenzo, ha raccolto articoli di giornale ed aneddoti, facendone un libro, sulla tradizione del caffè sospeso. In un clima di grande solidarietà , chi pagava due caffè, bevendone uno e lasciando l’altro a chi, per povertà estrema non poteva permetterselo o a chi, semplicemente per caso, si trovava ad entrare nel bar subito dopo di lui, non offriva solo un caffè, ma tendeva la mano al prossimo. E come la celebre frase del film “Schindler’s list”  recitava “Chi salva una vita, salva il mondo intero”, credo che anche in questo caso, i sostenitori del caffè sospeso, ogni volta che offrivano il caffè ad una singola persona, in realtà lo offrissero all’ intera popolazione.

Questa tradizione, a mio avviso straordinaria, purtroppo con il tempo è andata affievolendosi dopo che per anni è stata ben viva nella società napoletana.

Il 10 Dicembre 2011, la “Rete del caffè sospeso” (rete di festival, rassegne ed associazioni culturali in mutuo soccorso) ha istituito la “Giornata del caffè sospeso” . Chiunque voglia aderire non deve far altro che recarsi nei locali che espongono il logo del caffè sospeso, pagarne due e berne solo uno. Un gesto che costa davvero poco, ma che vale davvero molto per chi lo riceve. Non solo per l’aspetto materiale dell’usanza, ma anche (e soprattutto!) per la sensazione di benessere e di non abbandono che lascia in chi lo riceve. Un espresso che quasi parla, che dice a chi lo beve: “Ehi, sono qui, non ti lascio solo! ”. E se è vero che questo paese ha bisogno di ritrovare l’unità nei sentimenti, ecco che da Napoli a Milano non ci sono più distanze, circolano le stesse idee, si condivide lo stesso amore che parla un’ unica lingua.

Proprio da Milano, infatti, parte il libro sospeso, un’ iniziativa nata in una libreria qualsiasi, da un uomo qualsiasi, da Alberto, così si chiama, che un giorno come un altro ha comprato due libri. Lasciandone uno alla cassa, rivolgendosi alla proprietaria dell’esercizio, ha esclamato: “Questo lo regali a chi vuole!”. Dopo essere rimasta incredula per qualche minuto, Cristina di Canio, 30 anni, ha lasciato che a decidere il destinatario di quell’ inaspettato regalo, sarebbe stato il fato. Così, la prima persona coinvolta in questa iniziativa ha messo in moto un meccanismo che non si è più fermato. I libri sospesi sono passati da 50 a 150 in poche settimane…e il numero ancora sale!  Tutto questo grazie anche ai social network e al passaparola che ha portato numerose librerie a farsi portavoce di questo nuovo modo di voler bene al mondo!

Roberta Magliocca

Caffè e libri…sospesi: da Napoli a Milano passando per la solidarietà was last modified: maggio 1st, 2016 by Roberta Magliocca
1 maggio 2016 0 commenti
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Comicon
CulturaEventiIn primo piano

Comicon: cosa c’è dietro?

scritto da L'Interessante

Comicon

Si è da poco concluso uno degli eventi più attesi dell’anno per molti amanti del genere: il Comicon 2016. Ma quanto e quale lavoro c’è dietro?

Abbiamo intervistato chi è tra i protagonisti.

Il prepararsi a questo evento comprende anche una preparazione psicologica. In base a cosa si sceglie ciò che si vuole rappresentare?

La scelta di voler interpretare un certo personaggio nasce dall’ immedesimazione con lo stesso. Si va a creare con il suddetto un’empatia che permette di mostrarsi senza maschera nonostante il costume. La possibilità di travestirsi crea tra persone che tendenzialmente hanno difficoltà a relazionarsi, la capacità di abbattere i muri che si tendono a costruire.

E’ un percorso facile o si tende a cadere vittima dei pregiudizi?

Molto spesso si diventa vittima dell’ignoranza delle persone che vedono questo momento di aggregazione e di scambio anche culturale e di passioni come un qualcosa di negativo perché creato da persone tendenzialmente sole. Creare un legame con un personaggio non reale porta spesso alla conclusione che si stia avendo a che fare con un individuo incapace di creare dei legami nel mondo reale. Quando in realtà non è altro che una passione come un’altra.

Una volta arrivati alla fine, qual è la sensazione che si prova?

Nonostante tutto la sensazione che si prova è quella di una grande soddisfazione. Come in tutte le cose c’è bisogno di sacrificio e nel bene o nel male l’importante è che se ne parli. E devo dire che nel mio caso se ne è parlato molto bene. Al di là dei pregiudizi e di tutto credo che seguire le proprie passioni sia un modo per realizzarsi anche come persona.
E quelli che sanno solo parlare male dovrebbero farsi un esame di coscienza e rendersi conto che magari ciò che per loro può essere una sciocchezza, per altri molte volte ha rappresentato la salvezza.

Maria Rosaria Corsino

Comicon: cosa c’è dietro? was last modified: aprile 28th, 2016 by L'Interessante
28 aprile 2016 0 commenti
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