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Napoli

Napoli
CalcioIn primo piano

DIFESA E ARBITRO AFFOSSANO IL NAPOLI

scritto da Walter Magliocca

napoli

Ancora una volta il Napoli in campo dopo la Juve, ma questa volta sarà per l’ultima volta perchè gli azzurri dovranno guardarsi le spalle e abbandonare sogni tricolori. A Udine, dopo la sosta per la nazionale e senza Reina, contro gli stessi colori degli odiati avversari, rimedia una sonora batosta e rimane a meno sei dalla vetta e con sette sulla Roma, che dovrà giocare alle 15, 00 il derby capitolino. 

Udinese aggressiva, azzurri nel pallone al riposo 2 – 1 – Irrati protagonista

Fase di studio ma con i padroni di casa più tonici. Al minuto 12 ennesima palla persa di Insigne , fallo di Koulibaly su Badu e Fernandes realizza il rigore giustamente concesso. Ma dopo un periodo di assestamento ci pensa il solito Higuain a mettere le cose a posto al minuto 23. Ma la lancetta dei secondi non compie il giro completo e Irrati concede altro rigore su fallo di Ghoulam. Ma questa volta il debuttante Gabriel, ipnotizza Fernandes. E’ il minuto 26  e al 27’ viene espulso Sarri.

Tutti i tasselli del mosaico per falsare il campionato. Anche se gli azzurri ci mettono del loro e sul finire del tempo Gabriel regala il goal all’Udinese. Abbandona la porta e Fernades raddoppia a porta vuota in mezza rovesciata.

Nella ripresa il colpo di grazia 3 – 1 – Napoli non tutelato

Nel secondo tempo, il Napoli rientra galvanizzato. Ma trattasi di fuoco di paglia. Il Napoli subisce il terzo goal. Ennesimo errore di Ghoulam e Thereaux trafigge Gabriel. G.li azzurri non ci sono più. E al minuto 75 viene espulso Higuain, che aveva subito il fallo, per doppio giallo.

Indubbiamente gli azzurri non hanno giocato da Napoli. Ma c’è sempre la politica e lo strapotere delle società forti nelle loro partite. Irrati fa quello che vuole. Concede due rigori, cosa che non avviene mai nel campionato italiano, espelle Sarri e Higuain. Non c’è tutela della seconda forza del campionato ma c’è solo paura. Il pericolo è allontanato.

E Irrati fa quello che vuole e ….. naturalmente non succederà nulla. De Laurentiis, che comunque ha tratto grande vantaggio dalla stagione, parlerà solamente, senza costrutto.

Ma a difendere la città ci dovrà pensare solo San Gennaro.

DIFESA E ARBITRO AFFOSSANO IL NAPOLI was last modified: aprile 3rd, 2016 by Walter Magliocca
3 aprile 2016 0 commenti
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Farmacia degli Incurabili
CulturaIn primo piano

Farmacia degli incurabili: arte e scienza

scritto da L'Interessante

Farmacia degli Incurabili

Se l’arte non è una scienza esatta, la medicina può assumere una connotazione di straordinaria eleganza: si tratta di una verità di difficile trasposizione oggettiva, se ragioniamo secondo i canoni standard di bellezza e valore artistico. La farmacia degli incurabili, una delle gemme cardini del patrimonio culturale napoletano, potrebbe essere un inizio di buona abitudine per cambiare idea.

Il monumentale ospedale fu fondato tra il 1520 e il 1522 per volontà della nobildonna Maria Lorenza Longo, il cui desiderio affiorò in seguito ad una grave malattia, che la obbligò ad una paralisi totale ed irreversibile.

È all’interno del nosocomio che venne edificata la prima icona concreta della farmacia, successivamente ampliata e decorata, al fine di giungere all’immagine compiuta del museo attuale. Un capolavoro di epoca barocca che si presenta, al tempo stesso, come un efficiente laboratorio del farmaco ed interessante luogo di rappresentanza per l’aristocrazia scientifica dell’Illuminismo napoletano.

Si tratta di un sito unico nel suo genere, senza degne imitazioni in tutto il panorama europeo: è un sintetizzatore di opere d’arte, concentrate lungo l’enorme perimetro, adornato da strumentazioni mediche dell’epoca, medicinali e ampolle contenenti rimedi  palliativi e le farmacie portatili – invenzione Rinascimentale che sorse dalla necessità del medico di avere con sé almeno il minimo indispensabile per un soccorso d’urgenza. Erano solitamente costituite da una cassetta in legno suddivisa in vari scomparti nei quali venivano inseriti pochi strumenti chirurgici e l’occorrente per una terapia farmacologica-.

 Visitando il luogo, anch’esso aperto al pubblico in occasione dell’iniziativa monumenti aperti, sarà possibile visionare stampe anatomiche e volumi dal valore inestimabile che testimoniano la storia della scuola medica napoletana del 1600, nata nell’alto medioevo, si racconta –secondo leggenda- che un pellegrino greco di nome Pontus giunto nella città di Salerno , trovò rifugio sotto gli archi dell’antico acquedotto dell’Arce.  In seguito all’improvviso scoppio di un temporale, altri tre viandanti si diressero verso lo stesso luogo.

Poco dopo, scoprirono che tutti e quattro si occupavano di medicina. Decisero allora di creare un sodalizio e di dare vita a una scuola dove le loro conoscenze potessero essere raccolte e divulgate.

 Di questa realtà, strutturata successivamente, fece parte anche Giuseppe Moscati ( medico nato in provincia di Avellino, dedicò la sua attività all’assistenza gratuita di degenti che versavano in condizioni precarie, sia da un punto di vista sociale che da quello economico.)

La struttura della Farmacia

Le due principali sale che costituiscono la Farmacia, chiuse per oltre trent’anni, sono state riaperte al pubblico nel 2011, mostrando al mondo intero un lussuoso ambiente settecentesco: un maestoso doppio scalone in piperno, la roccia lavica tipica a Napoli, conduce nella prima sala, adornata dal pavimento maiolicato, frutto dell’opera del prestigioso “atelier” dei fratelli Massa (che avevano già dato prova delle proprie abilità nelle maioliche del Chiostro di Santa Chiara). La funzione della seconda sala è invece di rappresentanza, come testimoniano gli arredi e le decorazioni interne: rivestimenti parietali, arredi in radica di noce, armadietti ornati da capitelli intarsiati, tutte opere dell’ebanista Agostino Fucito. Sul soffitto una grande tela illustra l’eroe della mitologia greca, Achille. La visita guidata partirà dalla Farmacia per proseguire con l’annessa Quadreria dell’ospedale, da poco rinnovata, e l’interessante Museo delle Arti Sanitarie. Il percorso si concluderà con l’Orto Medico “Giardino dei Semplici”, situato nel chiostro più grande del complesso, in cui sono state ripiantate da poco tempo oltre cento specie di erbe medicinali.

Michela Salzillo

 

Farmacia degli incurabili: arte e scienza was last modified: marzo 31st, 2016 by L'Interessante
31 marzo 2016 0 commenti
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Napule è
In primo pianoParliamone

Napule è…i luoghi di Pino Daniele

scritto da L'Interessante

Napule è – Pino Daniele

Martedì 29 marzo alle 18,00 presso la libreria Vitanova (viale Gramsci, 19) le associazioni “Donne a testa alta” e “Al centro delle arti” presentano il libro  “Napule è … i luoghi di Pino Daniele” (Rogiosi editore) dei giornalisti Carmine Aymone e Michelangelo Iossa. Il volume è impreziosito dalle fotografie di Dino Borelli e dalla prefazione di Phil Palmer uno dei più grandi chitarristi del mondo, negli ultimi anni amico e collaboratore di Pino Daniele. Dopo l’introduzione del giornalista e scrittore Piero Antonio Toma, ne parleranno con i due autori, Giovanna Fiume, presidente dell’Associazione “Donne a testa alta” e la giornalista Roberta D’Agostino.  

“ Napule è… i luoghi di Pino Daniele” (Rogiosi Editore) è un viaggio alla scoperta della Napoli musicale che ha forgiato e ispirato l’arte di Pino Daniele

Un percorso, diviso in quattro capitoli, nella ‘città dei mille culure’: da Santa Chiara a Santa Maria La Nova, da via San Sebastiano (“la strada della musica”) al Castel dell’Ovo, passando per Via Toledo – Via Roma e Piazza del Plebiscito, fino a giungere al mare, proprio come un ruscello che dalla collina sfocia tra le onde di acqua salmastra del Golfo.
La genesi delle prime canzoni del mascalzone latino, le passeggiate lungo le strade di Napoli, il legame con la città, l’amicizia con l’altro ‘cuore ribelle’ Massimo Troisi e la loro “Quando”: il mercato e i vicoli di “Furtunato”, i ragazzini intraprendenti di “Ué Man”, l’incanto di “Jesce Juorno” e il risveglio con il profumo di “‘na tazzulella ‘e cafè” aspettando ‘a bella ‘mbriana “appisa a’nu filo d’oro”.

In queste pagine c’è Napoli con le sue pietre, il suo cielo, i suoi monumenti, le sue leggende, le sue storie, i suoi profumi, le sue contraddizioni, i suoi personaggi … c’è’l’arte di Pino, figlia di questi elementi del capoluogo partenopeo.

“’Napule è… i luoghi di Pino Daniele’ – spiegano gli autori – nasce dal nostro desiderio di narrare per ricordare un’assenza. Un’idea realizzata in occasione del ‘Maggio dei Monumenti 2015’ in collaborazione con l’Assessorato al Turismo e alla Cultura del Comune di Napoli e con la mostra internazionale ROCK!. Un’idea diventata anche una docufiction realizzata dal Centro Produzione RAI – CPTV di Napoli con la regia di Gino Aveta sempre in occasione del ‘Maggio dei Monumenti 2015’.

A parlare, a raccontare, sono le pietre, i monumenti, le meraviglie architettoniche e naturali di questo straordinario lembo di terra che prende il nome dalla Sirena del canto, Partenope, immortalate dagli scatti di Dino Borelli: il luogo dove l’azzurro del cielo bacia quello del mare. Le pietre racchiudono passioni, pensieri, affetti, sofferenze, aspirazioni. Dietro le forme di una Basilica con i suoi tesori, dietro il marmo di una scultura, dietro il profumo del mare o del caffè si nasconde il richiamo a un pezzo di storia che è l’anima e la memoria collettiva di una comunità. Siamo partiti proprio dalle pietre, dal monumento, dalla Storia, per narrare frammenti di vita che hanno ispirato le canzoni del nostro lazzaro felice”.

Napule è: segue caffè di benvenuto.

Info 081.19500886  libreria.vitanova@libero.it

Napule è…i luoghi di Pino Daniele was last modified: marzo 31st, 2016 by L'Interessante
27 marzo 2016 0 commenti
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hibraaltro
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CAMPIONATO FERMO – IL MERCATO IMPAZZA

scritto da L'Interessante

mercato

NAPOLI: HIGUAIN – IBRA , ED E’ GIA MERCATO

Secondo  ultime indiscrezioni, il Napoli, approfittando della sosta “forzata” del campionato, avrebbe colto l’occasione per interpellare i procuratori di alcuni giocatori più rappresentativi, quali Koulibaly, Insigne e Mertens, per definire alcune posizioni ed allungare le scadenze contrattuali per evitare che alcuni club “facoltosi” europei possano smantellare la squadra che sta facendo vivere il sogno tricolore. Ma, ovviamente, il giocatore che tiene più sulle spine, società e tifosi, inutile dirlo, è il Pipita. Come già riportato da alcuni organi di stampa, il presidente, anche per il tramite del diesse Giuntoli, starebbe trattando con il procuratore di Gonzalo Higuain, il fratello Nicolas, il rinnovo del contatto del calciatore, attualmente in scadenza nel giugno del 2018.

Il Napoli avrebbe offerto al capocannoniere del campionato, oggetto del desiderio soprattutto in Inghilterra, circa 7,5 milioni netti a stagione, ben 2 milioni in più rispetto a quelli percepiti attualmente, prorogando  la scadenza del contratto a Giugno 2020.

Inoltre, per blindare ulteriormente il suo gioiello, verrebbe innalzata la clausola rescissoria dagli attuali 94 milioni a 105 milioni di euro, per allontanare ulteriormente le voci che lo vorrebbero  sempre più lontano dall’ombra del  Vesuvio o, in alternativa, ricavare il maggior importo possibile per poter rifondare la squadra. Ipotesi, quest’ultima, non desiderata.

LE ALTERNATIVE

In caso negativo, cioè in caso il Pipita dovesse decidere di lasciare Napoli e il Napoli, molti sono i nomi accostati al club partenopeo. Uno dei  più  accreditati certamente è quello  di Aubameyang, attaccante ventiseienne  gabonese in forza al Borussia Dortumud, autore di una stagione strepitosa con i tedeschi, che, fino a questo momento della stagione, ha realizzato 35 goal in 41 partite.

Ma un altro nome rimbalzato in queste ore, sicuramente  più suggestivo, è quello dell’attaccante  svedese Zlatan Ibrahimovic, attualmente al  Paris Saint-Germain ma  in scadenza a giugno e che ha già manifestato l’intenzione di andare via da Parigi. Voci vorrebbero che il Napoli abbia offerto  allo svedese uno stipendio di circa 8 milioni netti a stagione, che potrebbero diventare 10 con l’inserimento di vari bonus.

Dal punto di vista di molti Ibrahimovic, sicuramente giocatore di altissimo profilo internazionale, ma con 34 primavere alle spalle, potrebbe risultare un giocatore a fine carriera e con ormai poche motivazioni. Ma, a smentire queste voci ci ha pensato lo stesso Ibra con un tweet dichiarando “voi  pensate che io sia finito, ma mi sto solo riscaldando”.

Se può fare al caso del Napoli al momento non è dato sapere. Riteniamo che non se ne faccia niente. Serve solo come ….. riscaldamento, come ha affermato lo stesso Ibra.

Siamo appena all’inizio  delle voci, ma il clima mercato è  già rovente. Fino a luglio ne vedremo delle belle.

Marco Magliocca

 

CAMPIONATO FERMO – IL MERCATO IMPAZZA was last modified: marzo 25th, 2016 by L'Interessante
25 marzo 2016 0 commenti
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arti
CulturaEventiIn primo piano

Arti in Movimento: arriva a Napoli “Rivoluzione d’amore 1647”

scritto da L'Interessante

Arti in Movimento

Attracca al Napoli Museum, Giovedì 24 Marzo, la rivoluzionaria storia d’amore e coraggio di Masaniello e Bernardina Pisa. A partire dalle 19:00 di domani sera, lo spettatore sarà protagonista dell’intima immersione nella vita di una donna intenzionalmente avulsa dal suo essere moglie, catapultata in una vita densa di sovvertimenti e segnata da un’esperienza carceraria e di prostituzione. Le vicende, colme di patos, incideranno poderosamente nella vita della protagonista femminile, tanto da trasformala più volte in qualcosa di diverso rispetto all’inizio, un’artistica sintesi di come ciò che accade è un’inevitabile porta sul cambiamento, a prescindere da quello che siamo.

Arti in Movimento

Un appuntamento voluto dagli organizzatori della rassegna Arti in Movimento, dedicata ai beni e alle tradizioni culturali campane. Un progetto realizzato dall’Associazione Jervolino (capofila) e da Orchestra da Camera di Caserta, Area Arte, Napoli Nova, Mousike’, Arabesque, Sancarluccio, Mutamenti, e finanziato nell’ambito delle iniziative per la promozione e valorizzazione del patrimonio culturale della Campania Pac III.

La regia della messinscena, curata da Roberto Solofria, immagina una Bernardina, interpretata dall’attrice Ilaria Delli Paoli, immersa in un buio soffocante che con la forza delle sue parole, del suo essere donna, della sua sofferenza e dell’audacia, riesce a “vedere” e ad “essere vista”.

 La scena è stata creata pensando ad un pubblico coinvolto nella penombra insieme a lei, vicino alla sua figura, al fine di annullare la discrasia dei tempi fra il palcoscenico e la platea, e creare un’unica energia emotiva.

La trama, una storia scritta da Marilena Lucente

Napoli, rivoluzione d’amore1647, è la storia di Bernardina Pisa, giovane, volitiva, sfacciatamente bella e piena di passione per Masaniello: protagonista, insieme al marito e ai napoletani, di una indimenticabile rivoluzione. La loro storia si intreccia con quella della città, una   Parthenope piena di storie. Il loro istintivo slancio politico accese speranze e infiammò il popolo, ma generò anche equivoci e incomprensioni, che fecero di loro prima due eroi, poi due esseri umani travolti e feriti dagli eventi.

Un testo che si appoggia sull’anima, quello scritto da Marilena Lucente, scombussola, fa star male,  fa vivere sensazioni mai piatte, e  lascia una scossa elettrica, perpetuante durante tutta la lettura.

Qualche domanda all’autrice

 

Scrivere per il teatro: Se dovessi raccontare in breve la tua esperienza ai nostri lettori?

“Il teatro è spazio in cui la parola prende vita, si anima, dialoga corpo a corpo, attraverso gli attori, con gli spettatori.

Il teatro è una delle sfide più affascinanti per chi scrive. Solo a teatro le parole, ogni singola parola, raggiunge i confini estremi dell’espressività, dall’urlo al silenzio, dai dialoghi ai monologhi, al canto. Il teatro è la vera casa delle parole.”

Da scrittrice, qual è, secondo te, la differenza fra la stesura di un romanzo e la drammaturgia?

“ Non l’ho mai scritto un romanzo, ma da lettrice di romanzi, di tutti i generi dei romanzi, la differenza è tutta qui: tutto va scritto sul corpo, con il corpo. I pensieri devono diventare gesti, le sensazioni espressioni del volto, persino una indicazione atmosferica, piove o tira vento, è affidato ai gesti, alla postura dell’attore. Nulla va spiegato, a teatro, tutto va mostrato. E chi scrive un testo drammaturgico deve considerare solo questo.”

Perché hai scelto di raccontare proprio di Masaniello?

“Perché Masaniello è una delle figure più contraddittorie della storia napoletana. Perché ha davvero fatto la rivoluzione, persino con inconsapevolezza. I personaggi che vivono di contraddizioni hanno sempre tanto da dire, anche secoli e secoli dopo. Ma nel mio testo Masaniello è raccontato dalla donna, l’unica, Bernardina Pisa, che è capace di stargli accanto tutta la vita. Una donna che lo accompagna, lo ferma, se lo vede portare via, non smette di amarlo, e attraverso lui, di amare la rivoluzione.”

Grazie Marilena!

Michela Salzillo

Arti in Movimento: arriva a Napoli “Rivoluzione d’amore 1647” was last modified: marzo 23rd, 2016 by L'Interessante
23 marzo 2016 0 commenti
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Madre
CulturaEventiIn primo piano

Al Madre arriva il biglietto sospeso

scritto da L'Interessante

A Napoli non ci si smentisce mai.

Dopo il caffè sospeso, il caffè pagato da qualcuno per uno sconosciuto a caso, arriva anche il biglietto sospeso.
Di cosa si tratta? Semplice, di un biglietto che chiunque può pagare ad un altro visitatore consentendogli l’escursione ad un museo o ad una galleria d’arte.
A proporre questa iniziativa è stato il MADRE di Napoli che, dal 24 Marzo 2016 al 31 Dicembre 2016 consentirà di acquistare un biglietto da tenere per sé e uno da donare.

Ma cos’è il MADRE?

Il Museo d’Arte Contemporanea Donnaregina, che deve il suo nome all’edificio all’interno del quale è ospitato, sorge nell’antico quartiere di San Lorenzo nel centro storico di Napoli a pochi passi dal Duomo, dal Museo Archeologico Nazionale e dalla Galleria d’Arte Moderna.

Grazie all’acquisto da parte della Regione Campania nel 2005, il palazzo appartenente al XIX secolo viene restaurato e adibito a museo dall’architetto portoghese Álvaro Siza Vieira; oltre alla parte espositiva, sono realizzati un auditorium, una libreria, una biblioteca, laboratori didattici, un ristorante con annessa caffetteria, per un totale di 7.200 mq, di cui 2662 sono destinati ai diversi livelli di esposizione.

Nel 2006 l’intero edificio è stato completato con l’apertura al pubblico delle sale con esposizioni permanenti e temporanee, di innumerevoli artisti nazionali ed internazionali.

Inoltre, dal 28 Marzo al 3 Aprile il MADRE parteciperà alla terza edizione del #Museumweek, un evento che permetterà, tramite la piattaforma social di Twitter, di condividere contenuti multimediali e interagire con i follower.

Un’occasione da non perdere!

Maria Rosaria Corsino

Al Madre arriva il biglietto sospeso was last modified: marzo 23rd, 2016 by L'Interessante
23 marzo 2016 0 commenti
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Frida
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Frida Kahlo all’interno della rassegna teatrale WOMEN IN HART

scritto da L'Interessante

È dedicato a Frida Kahlo il quarto appuntamento della rassegna teatrale WOMEN IN HART: un raffinato omaggio messo a punto dall’interprete Maria Luisa Firpo e la regista Renata Cagno.

Una espressione tutta al femminile che aprirà il sipario di via Crispi, Mercoledì 23 Marzo alle ore 21:30.

Non è la prima volta che Napoli celebra l’arte ribelle e sentimele della rivoluzionaria Messicana ma, come dichiarato dalla direzione della rassegna, questo non vuole essere un appuntamento che racconti didascalicamente una storia, bensì un’occasione per rappresentare le emozioni e trasferirle al pubblico.

Viva la vida, ereditato dal titolo dell’ultimo quadro della Kahlo è il nome di uno spettacolo che intreccia più linguaggi artistici, in un clima rievocante le abitudini stilistiche   degli anni 30-40.

Per  l’occasione , verranno interpretati alcuni estratti epistolari  dal diario  dell’artista,  accompagnati dalla musica di un quartetto d’eccezione, formato da:

Frank Prota (chitarra, sassofono, clarinetto), Luis B (trombone e piano), Tottolo Stefanelli (basso e chitarra), con le inusuali percussioni di Gibbone Celeste .

Parte della serata sarà lasciata a disposizione di chi vorrà ballare nelle vesti di un costume a tema e manifestare, così, la sua personale idea di tributo.

Alcune notizie sulla vita personale e artistica di Frida Kahlo

Frida Kahlo manifestò sin dalla nascita uno spirito controcorrente e passionale. Riluttante verso convenzioni sociali che le calzavano strette, tradusse il suo disappunto in opere incentrate esclusivamente sull’immagine di sé. La sua tela, sinonimo di specchio, elaborava nel proprio ventre il dolore di una donna trasformata  anche dalle sofferenze fisiche, che la costrinsero ad una vita immobilizzante ma non scoraggiata, a seguito di un grave incidente, causa di  danni irreversibili al bacino.

La pena maggiore dell’artista, però, fu quella di non aver avuto figli dalla discussa storia d’amore con Diego Rivera, critico d’arte di cui la Kahlo si invaghì già in occasione del primo appuntamento con l’uomo, avvenuto per commissionargli la valutazione dei suoi quadri. Secondo testimonianze di cronaca comune, pare che abbia avuto numerosi amanti, di ambo i sessi, con personaggi di spicco, come: il rivoluzionario russo Lev Trotsky ed il poeta André Breton. Fu, inoltre, molto amica e probabilmente amante di Tina Modotti, militante comunista e fotografa nel Messico degli anni Venti.

Frida è stata una delle donne più fedeli all’idea che un artista non è chi segue le regole, ma è l’eccezione che le trasgredisce, facendo sembrare il rivoluzionario un sinonimo di normalità: per questo ed il suo dolente entusiasmo per la vita, resta una delle figure femminili più amate di sempre.

Michela Salzillo

Frida Kahlo all’interno della rassegna teatrale WOMEN IN HART was last modified: marzo 22nd, 2016 by L'Interessante
22 marzo 2016 0 commenti
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CalcioIn primo pianoSport

Serie A: ennesima pantomima, ma non si parla di teatro

scritto da L'Interessante

Serie A

Ieri sera, sui canali nazionali, abbiamo assistito all’ennesima recita a soggetto dei “saputoni” cosiddetti opinionisti “imparziali” e “oggettivi” (vero Trapattoni?), con le solite “menate”: che, tanto, l’arbitro è un uomo, che uno (due/tre) errore ci può stare, che tanto poi alla fine gli errori si bilanciano e vince sempre il più forte.

Serie A: chi c’è su lo sappiamo, ma cosa c’è sotto?

Ora, sul fatto che la Juve sia una squadra forte e organizzata siamo tutti d’accordo. Ma proprio per questo dovrebbe vincere solo con i propri (ingenti) mezzi, senza aiuti e aiutini che si materializzano, guarda caso, soprattutto quando la lotta-scudetto è più equilibrata. E questo dovrebbero chiederlo gli stessi tifosi bianconeri (come ha giustamente fatto notare ieri sera Umberto Chiariello su C. 21). Quello che si è visto ieri va ben al di là della semplice svista, come hanno fatto notare i media locali, ovviamente, ma anche qualche onesto giornalista “super-partes” (leggi Maurizio Pistocchi, Bontà sua!).
La mancata espulsione di Alex Sandro nonché quella di Bonucci non possono essere chiamate “errori” (con una quantità industriale di “facciatosta”), ma decisioni scientificamente volontarie prese per favorire i poteri forti.
E inoltre, la storia si ripete da decenni. Facciamo notare che i giocatori delle squadre “normali”, anche se ne sono i “capitani”, solo se chiedono spiegazioni all’arbitro con tono leggermente alterato, vengono ammoniti. Vogliamo parlare poi dell’espulsione di Pandev da parte di Mazzoleni nella famosa finale di supercoppa italiana a Pechino? Motivazione: frasi ingiuriose rivolte al guardalinee dal giocatore che si trovava a più di 30 metri di distanza!!!! Chissà perché, quando sono i giocatori della Juve che “vomitano”, muso contro muso, sull’arbitro le loro proteste, quest’ultimo diventa improvvisamente sordo e cieco.
Di episodi da citare ce ne sarebbero tantissimi, senza peraltro scomodare “calciopoli”, ma sembra che ieri si sia oltrepassato il senso e la misura, per dirla alla Totò. La rabbia aumenta se si pensa, e ne siamo purtroppo certi, che il tutto  sarà archiviato, per l’ennesima volta, senza che venga preso nessun tipo di provvedimento a carico del Sig. Rizzoli da parte degli organi federali, retti da persone che avallano per i propri interessi questo sistema pur avendo la possibilità (ma non la voglia evidentemente) di cambiarlo (leggi: tecnologia in campo, ecc.)
Ma questo è un altro discorso che rinviamo ad una prossima volta.

Domenico Magliocca

Serie A: ennesima pantomima, ma non si parla di teatro was last modified: marzo 21st, 2016 by L'Interessante
21 marzo 2016 0 commenti
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Poetry Slam
CulturaEventi

Poetry Slam, il 21 Marzo a Napoli

scritto da L'Interessante

Poetry Slam

“Non so che cosa sia la poesia,

ma so riconoscerla quando la

                  sento” 

        Housman

Nella giornata mondiale della poesia, Napoli canta versi.

 Dopo il grande plauso che continua ad ottenere in giro per l’Italia, il Poetry Slam arriva a Napoli per unire in un’unica voce, le vibranti sfumature della poesia. Ad ospitare la gentile competizione sarà Il tempo del vino e delle rose, rinomato ed elegante caffè letterario incorniciato nel ventre della città, al centro di Piazza Dante. A partire dalle 18.00 di questa sera, i poeti selezionati alterneranno sul palco esibizioni di massimo tre minuti, arbitro della gara sarà il maestro di cerimonia, scelto da Slam Italia, Paola Casulli. Lo slummer, per regolamento nazionale, sarà valutato da una giuria popolare scelta tra il pubblico presente all’evento.

Alla base della votazione oggettiva saranno applicati due imprescindibili criteri di valutazione:

 doti performative ed incisione del testo.

Il poeta che risulterà vincitore della serata, potrà concorrere alla gara di campionato nazionale fissata per il 18 giugno 2016.

Cos’è il Poetry Slam?

È una realtà ad eco nazionale che vanta radici lontane.

Sorge ,infatti, negli USA nel 1986.

In Italia è coordinata dai poeti Max Ponte e Bruno Rullo, che si avvalgono della collaborazione partecipata di referenti regionali, al fine di garantire  un progetto che sia il più concreto e lineare possibile. Mescolando la composizione poetica con la performance, Poetry Slam si sta rivelando un modo eccezionale di vivere la poesia, riscoprendo l’antico piacere della diffusione orale, e richiamando un’entusiasta attenzione  mai vista prima.

La poesia, dunque, non è morta, ha solo cambiato stile di vita.

Michela Salzillo

Poetry Slam, il 21 Marzo a Napoli was last modified: marzo 21st, 2016 by L'Interessante
21 marzo 2016 0 commenti
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azzurri
CalcioIn primo piano

DOPPIETTA DI HIGUAIN E IL NAPOLI VOLA

scritto da Walter Magliocca

azzurri

Il Napoli scende in campo già sapendo il risultato della Juve che ha strapazzato i cugini del toro nel derby. E invece di essere carichi gli azzurri appaiono molli ed imprecisi, quasi svogliati.

Ne approfitta il Genoa che, al contrario entra in campo carico e motivato. Pressing a centrocampo e gioco sugli esterni. Ma è nella zona centrale della difesa che il Napoli non riesce ad essere concreto e gli ospiti ne approfittano. Appena al 10 minuto è Rincon che approfittando di una disattenzione di Koulibaly scaglia un tiro sul quale Reina non appare impeccabile

La rete scuote …il Genoa che continua ad attaccare e mettere in difficoltà la retroguardia azzurra, mentre il Napoli riesce a costruire anche delle azioni da goal ma senza convinzione. E’ il nervosismo a farla da padrone e la prima frazone si chiude con il Napoli sotto di una rete. Meno sei dalla Juve e con più quattro sulla Roma

Genoa a tappeto, tre goal ed il sogno continua

Il Napoli rientra in campo con un piglio diverso, più determinato a invertire il trend della gara. Al 50 minuto è il solito Higuain ad impattare le sorti dell’incontro. Dopo un minuto Higuain solo davanti  a Perin si divora il raddoppio,

Al 64 ripartenza di Cerci che grazia il Napoli, su un’ennesima disattenzione di Koulibaly.

Il Napoli si scuote e “il pipita” si prende la squadra sulle spalle.  E’ il minuto 81 e dal limite dell’area Higuain scaglia un tiro a giro che si insacca a fil di palo. E’ un gran goal. Numero 29 in campionato. A questo punto il Genoa si disunisce e c’è gloria anche per El Kaddouri che nel primo minuto di recupero realizza il primo goal in campionato con la maglia azzurra.

Il Napoli ha sofferto più di quanto il risultato non dica. Ma voglia e determinazione hanno fatto la differenza.

Quello che conta è il risultato. Meno tre dalla juve e più sette sulla Roma. Il Napoli c’è. La sfida continua.

DOPPIETTA DI HIGUAIN E IL NAPOLI VOLA was last modified: marzo 20th, 2016 by Walter Magliocca
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