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Categoria

Eventi

Caserta
CulturaEventiIn primo piano

Notte alla Reggia di Caserta

scritto da L'Interessante

Notte alla Reggia 

Iniziative culturali e di rivalutazione del famoso sito storico,  a partire dal 7 Maggio, con prolungamento di apertura degli appartamenti reali fino alle ore 22.30, ultimo ingresso ore 22.00.

Rientra in tale progetto di valorizzazione del Ministero dei Beni e delle Attivita’ Culturali e del Turismo  la NOTTE EUROPEA DEI MUSEI che vede protagonisti per la musica l’ENSEMBE “I MUSICI” , costituita da giovani artisti del territorio casertano

Al pianoforte, il maestro Caterina Bernardo, al violino , il  maestro Cecilia D’Iorio ed il soprano di grande talento la giovanissima e gia’ affermata Maria Cenname. Il repertorio spaziera’ dalla pomposa musica di Strauss a Beethoven, con il toccante Chiaro di Luna, per proseguire con Brahms, Rondò  Veneziano, Schubert , arrivando ai giorni nostri con  Ennio Morricone. La coinvolgente  tradizione classica napoletana farà  entrare  nel pieno della cultura musicale popolare,  per poi finire in grande stile con Casta Diva , dalla Norma  di Bellini e due famosissime Arie di Puccini.  Si potrà accedere agli appartamenti , previo biglietto d’entrata del costo eccezionale per tale serata  di Euro 1, che consentira’ di accedere agli Appartamenti del Settecento e dell’Ottocento, alla collezione “Terrae Motus” e alla sezione permanente sui “Disegni e Modelli”, oltre ad inebriarsi della musica che fonde la magia architettonica con quella delle emozioni in suoni.

Info : Biglietteria della Reggia tel. 0823/448184-277580

Notte alla Reggia di Caserta was last modified: maggio 16th, 2016 by L'Interessante
16 maggio 2016 0 commenti
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Naso Rosso
CulturaEventiIn primo piano

Naso rosso: regaliamo un sorriso

scritto da L'Interessante

Naso Rosso

Ridere non è solo contagioso, ma è anche migliorare la malattia.

 Così certificava il Patch Adams di Robin Williams, così parlano tutti quelli che la malattia la guardano a pochi centimetri di distanza. Che sia dal lato del contagio o della cura, il sorriso resta la sperimentazione non scientifica, il sollievo non prescrivibile che mette d’accordo tutti.

Il naso rosso più famoso del mondo, portato al successo da una delle pellicole più viste dai tempi del cinema emotion, ha origini molto lontane

I primi dottori clown nascono a New York negli anni ottanta, molto tempo prima che si diffondesse l’idea simile, diventata poi ispirazione d’eccellenza per la produzione cinematografica.

 Sono stati Michael Christensen e Paul Binder i primi fondatori della The Clown Care Unit.

Il loro obiettivo fu chiaro sin dall’inizio: la medicina avrebbe dovuto rendere conto a tutto quanto il resto. Fu con questa certezza che nel 1986 i due medici della Big Apple lanciarono l’idea di entrare in corsia con una dose d’allegria e creatività nelle tasche. Una vera e propria terapia che facesse capo anche ai maestri del panorama circense, fermamente convinti che questo connubbio potesse alleggerire il peso della sofferenza.

Nei primi anni novanta la clown-terapia, diffondendosi velocemente e a macchia d’olio, arrivò anche in Europa: gli ospedali francesi e svizzeri furono i primi ad accoglierla, rispettivamente con i nomi di Le Rire Medecin e Fondazione Theodora.

L’Italia si accodò al fenomeno più tardi, risultando tra le ultime adepti del panorama internazionale .Fu quando il dottor Hunter (patch) Adams fondò l’istituto Gesundheit, una casa-ospedale nel West Virginia, che la moda filantropica del naso rosso, non escluse alcuna realtà del settore dal suo affascinante progetto.

Aiutato dalla smodata passione che nutriva per il proprio lavoro e dall’ esperienza come paziente psichiatrico, Patch Adams decise di sfruttare al massimo il sentimento della condivisione, ( inteso come affezione al prossimo e allegra compassione per la sofferenza), lo strumento indispensabile che supportasse le leggi indiscutibili della medicina.

Da qui in poi, la leggenda divenne una realtà di imponenza straordinaria, tanto da meritarsi l’istituzione di una giornata mondiale che ne tessesse le lodi.

Viene infatti celebrato il 15 Maggio di ogni anno, il compleanno del naso rosso. Arrivata alla sua dodicesima edizione, tale ricorrenza è organizzata dalla Vip Italia Onlus. In questa occasione,  ben 56 associazioni scendono in altrettante piazze italiane per significare il loro impegno nell’arco dell’intero anno.

 Sono 3800 i volontari clown che settimanalmente prestano servizio in oltre 170 ospedali e strutture socio-sanitarie.  Con il progetto SOS SCUOLA ,inoltre, favoriscono l’integrazione, la collaborazione e la cooperazione nel rispetto delle diversità. I nasi rossi del territorio nazionale, hanno invaso le piazze anche quest’anno, testimoniando i valori del Viviamo in Positivo e dedicandosi alla raccolta fondi per sostenere i progetti nazionali e la formazione dei volontari.

La Giornata del naso rosso è l’unico appuntamento di piazza per raccogliere fondi utili a finanziare i progetti della Federazione VIP ViviamoInPositivo Italia Onlus.

Se anche tu vuoi donare un sorriso cerca la piazza più vicina a te: http://www.giornatadelnasorosso.it/le-piazze-2016.html.

Michela Salzillo

Naso rosso: regaliamo un sorriso was last modified: maggio 16th, 2016 by L'Interessante
16 maggio 2016 0 commenti
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Gerardo Amarante
CulturaEventiIn primo pianoMusicaTeatro

Gerardo Amarante in Dint’ e fore ‘o vascio

scritto da Roberta Magliocca

Gerardo Amarante

Chi ride porta gioia ed armonia degli elementi. Ma chi riesce a farti ridere, chi ha l’immenso potere di strapparti non un sorriso disarmante, ma una catena fatta di scroscianti risate ti sta regalando il mondo e non lo sa, hai il mondo nelle mani e non lo sai. Queste sono le persone rare, ne trovi una che vale per cento.

Gerardo Amarante, anima e cuore de Gli Spaccapaese – gruppo di musica popolare del Sud Italia – è questo che fa

Bastano dieci minuti passati in sua compagnia per toglierti di dosso dieci chili di malumore, mille giornate storte.

L’indiscussa bravura sul palcoscenico, quella musica che più che sette note sul pentagramma è uno stile di vita, una filosofia etica e morale da rispettare con gioia ed entusiasmo, sono marchi di garanzia per chi ama la musica popolare, i suoni e le radici della propria storia, del proprio territorio.

Ma Gerardo è molto altro ancora. Chi ha l’onore di essere tra le sue conoscenze, di aver scambiato con lui qualche parola, di essere in una delle sue foto, lo sa, conosce il suo modo di raccontare le barzellette, quelle un po’ spinte che in bocca a chi non ne conosce l’arte diventerebbero volgari e scontate, e che invece raccontate da lui diventano teatro di strada, teatro di popolo.

Ed è in teatro che – Domenica 29 Maggio alle ore 21.00, presso il cinema teatro Italia di San giuseppe Vesuviano – Gerardo porterà il suo nuovo spettacolo, dal titolo “Dint’ e fore ‘o vascio”.

‘O Vascio – il basso – è un tratto identificativo della storia di Napoli. Quanta vita che passa dai bassi di Napoli, puoi vederne la quotidianità, un destino che intreccia superstizione e rassegnazione, gioia e disperazione, il poco che basta e il tanto che manca, la fede come compagnia per la solitudine da maledire e venerare all’occorrenza. La Napoli raccontata attraverso la musica degli Spaccapaese, quella che fu e quella che è, quella da ballare, quella da ascoltare con nostalgica commozione. Ma è anche uno spettacolo dal viaggio facile, partendo dai bassi partenopei fino ad arrivare a Buckingham Palace,  in quel di Londra. Gerardo ha trovato giusto rendere omaggio ai novant’anni della Regina Elisabetta con il suo personaggio, Betty. Una regina irriverente e casareccia, svestita dell’aulico mistero e seduta alle nostre tavole come la più inciucessa delle vicine di casa.

Teatro, musica, risate. Il miglior modo per prendere una giornata, e renderla migliore.

Roberta Magliocca

 

 

Gerardo Amarante in Dint’ e fore ‘o vascio was last modified: maggio 12th, 2016 by Roberta Magliocca
12 maggio 2016 0 commenti
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scarabeo
CulturaEventiIn primo pianoLibri

Scarabeo di onice blu

scritto da L'Interessante

Scarabeo di Onice blu

I libri sono ancora un posto di apertura verso sé stessi, il mondo e le sue forme. Una dimensione di riflessione e curiosità, anche in quelle città dove tutto sembra da rifare.

È il caso dello scarabeo di onice blu, il giallo-poliziesco di Ciro Tammaro che Sabato scorso si è confermato un successo contemporaneo di degna approvazione.

A presentarlo è stata l’associazione culturale Urbe Marcianise, una voce regionale a ramificazione nazionale, composta da giovani rappresentanti del territorio. L’incontro, che ha tagliato il traguardo alla terza tappa della rassegna letteraria aperitivo con l’autore, si è svolto nell’elegante location del Cafeina Euat Restaurant.

“Bisogna valorizzare il territorio, indirizzare lo sguardo verso ciò che permetta una visione positivistica delle cose, un atteggiamento necessario che solo attraverso la cultura può riacquistare dignità.” È con questo concetto di sentita apertura verso il possibile che il presidente dell’Urbe Marcianise, Antonio Negro, ha dato il via al confronto diretto con l’avvincente storia di Tammaro.

In piena collisione con il messaggio di speranza, rintracciabile chiaramente e senza equivoci tra le pagine dello scarabeo di onice blu, l’intervento preludio della scrittrice Maura Messina si è rivelato un ottimo antipasto di confronto.

È intervenuta, intrecciando la sua storia di sfida con quella originale di Tammaro, l’autrice di  Diario di una Kemionauta, un attestato  di forza, coraggio e creatività salvifica che passa dalla malattia alla chemio con la leggerezza di una sofferenza consapevole e auto ironica.

Lo scarabeo di onice blu: la trama

 Le indagini del commissario Olivares rappresentano il fulcro da cui nasce e confluisce la vicenda.

 Sulla superstrada che da Nola conduce a Villa Literno, a metà  tra le province di Napoli e Caserta, una coppia di turisti americani viene barbaramente assassinata e poi derubata di un prezioso gioiello di onice blu, raffigurante un piccolo scarabeo.

Il giorno dopo una misteriosa donna, Patrizia Ucciero, percorre la stessa strada ignara che il destino in qualche modo ha intrecciato la sua vita a quella dei turisti uccisi.

Viene incaricato delle indagini il commissario Corrado Olivares del commissariato di polizia di Aversa. Egli è convinto che siano coinvolti nel delitto gli immigrati di un campo profughi che sorge alla periferia di Villa Literno, nelle vicinanze del luogo in cui è stato commesso il delitto.

Un losco individuo, Gaetano Ciotola, affiliato al clan camorristico della famiglia Perfetto di Marcianise, si mette alla ricerca ossessiva del gioiello che esercita sulla sua mente una strana ed inspiegabile attrazione.

Dopo numerosi colpi di scena, forze sovrannaturali guideranno il commissario Olivares alla soluzione dell’enigma.

Il romanzo, che potrebbe sembrare un’ ennesima trovata commerciale,  uno squarcio nella cronaca per ricavarne successo, ha poco da invidiare alle visioni speculative sul genere. È un’esigenza di denuncia quella di Tammaro che nasce da un’opinione discordante rispetto a certe dinamiche di contenuto e stile.

Al Gomorra di Saviano dice di dovere tutto è niente: è l’inferno di quei luoghi, il punto di vista di un dramma senza via d’uscita che lo spingono a tessere la trama di una storia diversa, una narrazione all’insegna del riscatto.

“Scrivo saggi da anni, avrei potuto affidare il mio parere sulla questione ad un linguaggio freddo e didascalico, ma ho scelto il romanzo perché arrivasse a più persone possibili. Volevo che libro fosse vicino al lettore, alla sua coscienza”. – ha detto Tammaro all’avvocato Alessio Bonetto, moderatore dell’evento-

Non ha mai condiviso la rilevanza mediatica che viene concessa agli aspetti negativi.

“Credo che se ognuno di noi si rimboccasse le maniche, potremmo uscire vittoriosi da tutta una serie di problemi”.

In totale coerenza con la convinzione che il destino sia qualcosa di concretamente gestibile dall’uomo, attraverso la sua volontà, tutti i personaggi di Tammaro sottintendono un messaggio positivo. Anche il primo antagonista di Olivares, il mafioso senza scrupoli,  agisce secondo un codice morale che, a tratti, pende dalla parte della dignità. Un’ ottica, quella analizzata in questo romanzo, che forse non siamo più abituati a considerare. Si fa presto a chiamare informazione un gossip o a definire fatto un dettaglio privato che garantisca audience. Viaggiando in questa direzione, abbiamo domandato a Tammaro, siamo realmente pronti a guardare il bicchiere mezzo pieno?

Non me lo sono chiesto!, ha detto, so solo che ho bisogno di scrivere e amo farlo in questo modo.

 

Lo scarabeo di onice blu, ad oggi, potrebbe diventare una serie televisiva. È stato, infatti, presentato sia alla Rai che alla Mediaset un progetto per la realizzazione di una serie TV dal titolo le ‘Indagini del commissario Olivares – Il romanzo giallo-poliziesco della Terra dei Fuochi’ e lo ‘Scarabeo di onice blu’ . Inoltre, è un progetto cinematografico allo studio di un paio di registi.

Michela Salzillo

Scarabeo di onice blu was last modified: maggio 10th, 2016 by L'Interessante
10 maggio 2016 0 commenti
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Carla Fracci
CulturaEventiIn primo piano

Carla Fracci al Centro Commerciale Campania per la Wellness Week

scritto da Roberta Magliocca

Carla Fracci

La Wellness Week, la settimana dedicata al benessere fisico e mentale targata Centro Commerciale Campania, comincia alla grande. Tante attività che in pochi giorni hanno registrato il tutto esaurito in materia di prenotazioni. E poi lei, la danza. Una delle discipline più amate in Italia, grazie anche ad una cultura musicale e teatrale che tutto il mondo ci invidia. 

E nel giorno della Festa della Mamma, ieri 8 Maggio 2016, la Madre della danza – Carla Fracci – ha incontrato i giovani danzatori accorsi da ogni dove per poterla conoscere

Presente a Piazza Campania, anche il marito della Fracci, Beppe Menegatti.

Dopo i primi saluti della Signora Fracci, è proprio Beppe a prendere la parola: “Diamo supporto alle scuole private di danza, non diamo importanza solo alle scuole dei grandi teatri. Ci sono tante piccole scuole che fanno grandi cose. Guardiamole. E facciamo spazio ai ragazzi, ai maschietti. Mandiamolo definitivamente al macero il tabù di una danza solo femminile. Le piccole realtà, salviamole!“

Ma è tempo delle domande degli aspiranti ballerini. Un bimbo chiede a Carla Fracci quale fosse l’esperienza più significativa della sua carriera.

“Tutte – risponde lei – Ogni esperienza mi ha permesso di essere ciò che sono!”

Ma anche qui, Beppe interviene: “Mia moglie non lo dice, ma l’esperienza più importante per lei – e per noi – è stata la nascita di nostro figlio, un ragazzo eccezionale!”

Durante l’incontro, Carla Fracci ha firmato le copie del suo libro – Passo dopo passo. La mia storia –  per tutti coloro che desiderassero avere un pezzo di storia negli scaffali delle proprie librerie. 

Pezzo e Foto di Roberta Magliocca

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Carla Fracci al Centro Commerciale Campania per la Wellness Week was last modified: maggio 9th, 2016 by Roberta Magliocca
9 maggio 2016 0 commenti
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Maurizio Casagrande
CulturaEventiIn primo pianoMusicaTeatro

Maurizio Casagrande incanta il Duel: e la musica mi gira intorno

scritto da Roberta Magliocca

Maurizio Casagrande

Grande successo per “…E la musica mi gira intorno” di Maurizio Casagrande, andato in scena Venerdì 6 Maggio 2016 al Duel Village di Caserta

Maurizio Casagrande

Pensiamo alla nostra vita. Si, a tutto il percorso. Da quando siamo nati fino al momento che stiamo vivendo, il presente. Sarà sorprendente scoprire come non ci sia un ricordo, un momento, un’emozione che non sia legata ad una colonna sonora. 

Il primo bacio dato alla festa di compleanno del tuo compagno di banco, la radio a cassette passava quel pezzo che ti piace tanto. Il filmino del matrimonio dei tuoi genitori, la marcia nuziale in sottofondo. Appena patentato, non importa quale macchina guiderai, andrai a vedere se c’è l’autoradio. La prima delusione d’amore, la musica come compagna di solitudine.

Questo è quello che ha fatto Maurizio Casagrande, ha portato sul palcoscenico la sua vita…IN MUSICA! Ha raccontato il suo percorso, dagli anni 50 ad oggi, tracciando un filo rosso musicale che collegasse episodi e sensazioni, emozioni e aneddoti, riscrivendo la sua storia con sette note, facendo della sua strada un lunghissimo pentagramma.

Inutile parlarvi delle risate a crepapelle, la gioia e la serenità. Alla comicità intelligente, mai volgare nè banale, di Maurizio Casagrande siamo felicemente abituati. Ma ciò che molti non sanno è che, prima di regalarsi al teatro e alla carriera di attore, Maurizio è stato un musicista, un batterista per essere precisi.

Infatti, in questo suo spettacolo – “…e la musica mi gira intorno!”di Maurizio Casagrande e Francesco Velonà, con Peppe Fiore, Mariateresa Amato, Roberta Andreozzi, musiche a cura di Lorenzo Maffia–  Maurizio lascia al pubblico un assaggio della sua vita da batterista, sorprendendo chi non conosceva la sua parte musicale. 

Non unico protagonista dello spettacolo, Maurizio Casagrande si circonda di musicisti, coriste, ed un attore che lo aiutano a metter su una scena dove recitazione, musica e accenni di danza, si intrecciano per diventare un’unica arte.

A luci spente, raggiungo Maurizio nel suo camerino per togliermi qualche curiosità sullo spettacolo.

Hai mai rimpianto il tuo passato da musicista? Hai mai pensato che potevi provarci di più, insistere ancora un po’?

A dir la verità no. Ho lavorato dieci anni come musicista, ho studiato tanto e non ho mai smesso di essere un batterista. Con il tempo cambiano le motivazioni e gli scopi. Ho montato nuovamente la batteria in casa mia, quando è stato ideato questo spettacolo. Ecco, lo spettacolo è stata la motivazione per riprendere a suonare. E a questo punto non so se ho ricominciato a suonare perchè lo spettacolo lo richiedeva, o se è stato proprio lo spettacolo a nascere dall’esigenza di un ritorno alla batteria. Forse quest’ultima.

Se dovessi scegliere una colonna sonora per raccontare la tua vita, quale sceglieresti?

Sicuramente la musica rock degli anni 70. Secondo me, lì è stato scritto tutto. Dai Led Zeppelin ai Pink Floyd. Mondi musicali tanto diversi da loro, che pure condividevano uno stesso pubblico. Forse in quegli anni, musicalmente, eravamo più aperti, ascoltavamo di più.

Ringraziando Maurizio per il tempo a noi dedicato, mi dirigo giù, in un locale dove – in occasione della chiusura della stagione teatrale – il Duel ha organizzato una grande festa. A cucinare per l’occasione, Ciro Salatiello – chef della squadra di calcio del Napoli – che ha portato in tavola il KePurp, la variante napoletana del kebab: il polipo che diventa street food.

Una serata divertente ed interessante, dunque, con l’arte che si è espressa a 360°: dalla musica alla cucina. Ed una volta tornati a casa, abbiamo realmente seguito il consiglio che Maurizio Casagrande ci ha dato poco prima di concludere lo spettacolo. Quel bicchiere lì, quel bicchiere che ognuno di noi ha in casa, lo abbiamo davvero visto mezzo pieno.

Pezzo e Foto di Roberta Magliocca

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Maurizio Casagrande

Maurizio Casagrande

Maurizio Casagrande incanta il Duel: e la musica mi gira intorno was last modified: maggio 8th, 2016 by Roberta Magliocca
8 maggio 2016 0 commenti
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bimbimbici
CulturaEventiIn primo piano

Bimbimbici a Napoli

scritto da L'Interessante

Bimbimbici a Napoli quest’anno riserverà grandi sorprese!
l’8 maggio 2016 pedaliamo assieme in sicurezza per le vie della nostra città e del nostro territorio!

Anche nel 2016 si rinnova la fiaba della bicicletta: sta per tornare Bimbimbici, la manifestazione FIAB dedicata ai più piccoli e alle loro famiglie!

La manifestazione nazionale Bimbimbici, che si terrà l’8 maggio 2016 avrà per la prima volta come città simbolo e di rappresentanza Napoli, nella cornice di Piazza del Plebiscito dalle 9,00 alle 13,30

L’edizione 2016 di Bimbimbici, giunta al suo 17° anno, è molto più di un evento in grado di coinvolgere molte migliaia di bambini e genitori. Bimbimbici è infatti un’articolata campagna di promozione di stili di vita sani e consapevoli dal punto di vista ambientale.

Vi aspettiamo tutti, quindi, domenica 8 maggio per pedalare insieme!
Al seguente link trovate il modulo di adesione alla manifestazione. la partecipazione è gratuita:

E’ possibile noleggiare bici chiamando Biketour al 335 1525480
Per chi invece arriva in auto è possibile parcheggiare presso il Supergarage in via Shelley,11 tel. 081 5513104
Per chi vuole raggiungere Napoli in treno con bici a seguito ecco alcune possibilità :

Da Nocera:
Andata
n. 3382 Nocera Inferiore p. 733 – Napoli Centrale a. 8,22 max 15 viaggiatori con bici
n. 21248 Nocera Inferiore p. 7.52 – Napoli Centrale a. 8,54 max 10 viaggiatori con bici
n. 21250 Nocera Inferiore p. 8.18 – Napoli Centrale a. 9.08 max 10 viaggiatori con bici
Ritorno
n. 21273 Napoli P.Garibaldi p. 14.51 – Nocera Inf. a. 15.43 per max 10 viaggiatori con bici;
n. 7697 Napoli P.Garibaldi p. 15,20 – Torre Ann.ta a.16.01 per max 15 viaggiatori con bici;
n. 21305 Napoli P.Garibaldi p. 16.51 – Nocera Inf. a. 17,43 per max 10 viaggiatori

Caserta – Marcianise
Andata
n. 24311 Caserta p. 8.12 – Napoli Centrale a. 8.54 max 15 viaggiatori con bici
Ritorno
n. 24332 Napoli Centrale p. 15.15 – Caserta a. 15.55 per max 15 viaggiatori con bici
Eboli
Andata
n. 3704 Battipaglia p. 7,59 – Napoli Centrale a. 9,00 per max 15 viaggiatori
Ritorno
n. 3469 Napoli Centrale p. 16.17 – Battipaglia a. 17.14 per max 15 viaggiatori con bici

Inoltre, è stato, altresì, autorizzato il trasporto in treno delle bici sulle linee Vesuviane e Flegre per il giorno 8 maggio 2016 nelle fasce orarie :
dalle ore 8.00 alle 9.00 e dalle ore 14,00 alle 15.00.

Bimbimbici a Napoli was last modified: maggio 7th, 2016 by L'Interessante
7 maggio 2016 0 commenti
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wellness week
CulturaEventiIn primo piano

Wellness Week al Centro Campania

scritto da Roberta Magliocca

 

Wellness Week

Prenditi cura di te, prendiamoci cura di noi stessi.

Questo è il messaggio che manda il Centro Commerciale con la Wellness Week, giunta alla sua terza edizione

Una dieci giorni dedicata al benessere fisico e, quindi, mentale. Tante le iniziative pensate per tutti, davvero tutti.
Giovani, meno giovani, famiglie, gruppi di amici. Si, insomma, niente scuse.
Dal 7 al 15 Maggio, prendete appuntamento con il benessere, prendete appuntamento per voi, per i vostri cari, per il vostro bene. Abbiate a cuore la vostra salute, che a tutto il resto ci pensa la Wellness Week. Il Centro Commerciale Campania, che da sempre si prende cura dei vostri acquisti e del vostro tempo libero, da alcuni anni si prende cura di voi a 360° gradi. Non vi sentite coccolati?
Dallo sport alla corretta alimentazione, la WellnessWeek è per noi. INFO E PRENOTAZIONI SU: WWW.CAMPANIA.COM
Wellness Week al Centro Campania was last modified: maggio 8th, 2016 by Roberta Magliocca
7 maggio 2016 0 commenti
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La violenza
CinemaCulturaEventiIn primo piano

La Violenza nelle relazioni affettive – Il convegno

scritto da L'Interessante

La violenza

La violenza nelle relazioni affettive:le strategie di cambiamento e la costruzione di politiche integrate, questo il titolo del convegno in programma giovedì 12 maggio a partire dalle ore 16 al Duel Village di Caserta 

Ore 16.00 registrazione
Ore 16.30 saluti istituzionali
Ore 17.00 introduzione Dott.ssa Dominique Pontoriero e Angelo Antonucci regista del film ‘Con tutto l’Amore che ho’
Ore 17.30 proiezione del film ‘Con tutto l’Amore che ho’
Ore 19.00 tavola rotonda
Partecipanti:
Dott.ssa Chiara Marciani Assessore regionale pari opportunità
Avv. Luigi Bosco Consigliere regionale Campania
Prof.ssa Annamaria Rufino, Ordinaria in Sociologia Università Federico II di Napoli
Dott.ssa Maria Lurini Sociologa Sert Maddaloni
Dott.ssa Anna Falco Psicologa
Avv. Giuseppe Maccauro
Prof. ssa Adele Vairo Dirigente Liceo Manzoni Caserta
Dottor Silvestro Marino, produttore del film ‘Con tutto l’amore che ho’

Modera i lavori Dott.ssa Francesca Nardi Direttore Tv Luna

Il convegno, organizzato dal Duel Village in collaborazione con l’associazione di promozione sociale ‘Il sole sempre’ , è patrocinato dalla Regione Campania.

Il Trailer: clicca qui 

La Violenza nelle relazioni affettive – Il convegno was last modified: maggio 7th, 2016 by L'Interessante
7 maggio 2016 0 commenti
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Radio
CulturaEventiMusica

Radio Alce: la radio dei giovani

scritto da L'Interessante

Radio Alce è la  radio di Caserta. Ma ancor più, è  il progetto di giovani casertani che vogliono cambiare le carte in tavola in città

La stazione è stata infatti per anni lasciata a se stessa, quasi abbandonata. Poi Antonio Di Lorenzo e Francesco Ricciardi nel 2015 hanno dato vita al programma Whats’up, sessanta minuti di puro intrattenimento con intermezzi musicali, aneddoti e notizie da tutto il mondo. Il progetto però non finisce qui: la voglia di fare c’è, gli strumenti anche: perché quindi non puntare più in alto? Nasce così l’idea di inserire nuove rubriche.
E Radio Alce spicca il volo. Noi de L’Interessante abbiamo avuto l’onore di poter assistere ad una puntata direttamente in studio. L’atmosfera è rilassata, familiare e i ragazzi sono fantastici: amichevoli, accoglienti ma anche professionali.
Non ci si perde in chiacchiere, bisogna organizzare la puntata nei minimi dettagli e gli imprevisti dell’ultimo minuto non sono ammessi. Il programma permette inoltre a giovani intraprendenti di farsi conoscere: band, imprenditori, ragazzi con progetti; tutti possono chiedere di avere voce e a nessuno viene negata la parola. La diretta non è facile, ma non bisogna mai perdersi d’animo e portare fino in fondo la puntata, il progetto, il sogno. Un esempio per tutti noi, un esempio che possiamo ascoltare tutti i Giovedì dalle 19:50 alle 21:35 sulla frequenza 88.100

Maria Rosaria Corsino

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Radio Alce: la radio dei giovani was last modified: maggio 6th, 2016 by L'Interessante
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