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Categoria

Parliamone

Fertility
AttualitàIn primo pianoParliamone

Fertility Day: la Lorenzìn toppa su tutta la linea

scritto da L'Interessante

Fertility Day

Articolo di Michela Salzillo

Vignetta di Giuseppe La Micela

Non c’è proprio pace per la Lorenzin, neppure nel giorno che santifica la fertilità femminile, quella che lei stessa, in qualità di Ministro della Salute, ha voluto omaggiare il 22 settembre a partire da oggi. Tutta colpa delle campagne pubblicitarie e dei manifesti promozionali inerenti la causa, non di certo delle sue intenzioni, almeno così dice lei.

A chi mette in discussione i moniti delle locandine che hanno anticipato il fertility day, la “Beatrice nazionale” si difende passando la staffetta delle responsabilità al dirigente della comunicazione istituzionale del ministero della Salute

 Da ieri, insieme all’ultima polemica sul tema, piovono risentimenti e promesse. Le ultime dichiarazioni del Ministro, infatti, lasciano intendere che, a seguito di un secondo flop diventato subito virale, sia stato deciso il licenziamento di colui il quale si sarebbe occupato della divulgazione del materiale informativo. Nessuna approvazione, dunque, da parte della Lorenzin che, desolata, si sarebbe ritrovata a dover bocciare due opuscoli nel giro di pochissimo tempo. Dopo la prima campagna ritirata perché sessista, il Ministro, o chi per lei, ne ha diffusa una razzista per poi ritirare anche quella. Ma ripercorriamo le immagini nel dettaglio:

 l’ultima trovata pubblicitaria che, ipoteticamente, avrebbe dovuto incitare ad attuare metodi di prevenzione alla sterilità, è sfociata in una vera e propria classificazione di razza. La brochure in questione, infatti, si intitolava“ Stili di vita corretti per la prevenzione della sterilità e dell’infertilità” e presentava in copertina due gruppi di persone, ognuno dei quali associato a uno stile di vita. Nel primo gruppo , quello delle “buone abitudini da promuovere”, c’erano solo persone bianche e sorridenti ; nel secondo, invece, c’erano dei ragazzi neri, che fumano, con i capelli lunghi, mentre una scritta cita “i cattivi “compagni” da abbandonare”.

Ora, è vero che il pregiudizio è negli occhi di chi guarda, ma all’evidenza non si può sostituire un’interpretazione che non esiste. È come quando nella campagna precedente si sceglie di associare l’immagine di una donna che regge la clessidra alla presunta bellezza senza tempo, continuando sulla linea di una predisposizione  alla  fertilità che, invece, non conosce il sempre. All’epoca, il Ministro si giustificò dicendo che certi concetti mirano a provocare, soprattutto quando si cerca di contrastare determinati tabù. Ad oggi, l’intento sembra essere riuscito solo per metà, visto che pur essendoci stata un’attenzione particolare alla tematica, non siamo sicuri che abbia esattamente corrisposto l’intento degli ideatori della campagna.

 Il Ministro ha dovuto fare i conti con non poche polemiche in queste settimane, soprattutto da parte di quelle donne che, lamentando una società in cui il lavoro sembra essere diventato un privilegio, considerano il sogno di essere madri un  miraggio da rimandare. C’è chi dice che dove mangiano in due, si sfamano pure in tre, ma in questo caso potremmo asserire  che non è solo questione di sopravvivenza più o meno possibile. Avere un lavoro che sia stabile si concilia con la serenità, e  prima di un concepimento, forse, sarebbe opportuno lottare per ottenerla.

I figli non scelgono di venire al mondo, decidiamo noi per loro, e l’esigenza di inanellare generazioni future preme su doveri che in realtà non esistono. Una donna non dovrebbe sentirsi obbligata a definirsi madre, non dovrebbe considerarlo un dovere se non vuole o non può. Non dovrebbe essere quella  che deve accontentarsi di un uomo perché “a una certa età” bisogna realizzarsi. Si può essere complete anche in assenza di pargoli da crescere. L’ istinto materno non è una legge, può anche non esistere, e in alcun modo dovrebbe passare il messaggio che questo possa rappresentare un problema.

Esistono, da nord a sud, tredicenni che partoriscono bambini in tutta normalità, perchè “se succede il guaio” è vietato non farlo. L’Italia è così: su carta, è un paese laico, dove non  si può scegliere di non concepire se si rimane incinta , perché se fai un errore, ti devi prendere la responsabilità pure del secondo. Come dire, meglio due vite infelici che una libera che “commette peccato”.Il potenziale uomo modello da scegliere come marito, poi, è sempre il  medico in cravatta, ché i musicisti con i rasta, soprattutto se sono neri, alimentano la chiacchiera. Nulla contro di loro, ma meglio di no.  Non che valga per tutti, si tratta di una estremizzazione voluta, ma questa forma mentis esiste, e dovremmo tenerlo bene a mente, tutti.

 Va bene promuovere il diritto alla maternità, ma non per questo bisogna screditare chi sceglie  altre strade. Perfetto il discernimento fra buone e cattive abitudini, ma bisognerebbe farlo senza andare a minare la credibilità di conquiste che fanno ancora fatica a cantare vittoria.

Fertility Day: la Lorenzìn toppa su tutta la linea was last modified: settembre 22nd, 2016 by L'Interessante
22 settembre 2016 0 commenti
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Russia
AttualitàIn primo pianoParliamone

Russia elezioni: il nuovo trionfo di Russia Unita

scritto da L'Interessante

Russia

Di Erica Caimi

Si è concluso lo spoglio dei voti per l’elezione dei rappresentanti della Duma, la camera bassa del Parlamento della Federazione Russa, decretando formalmente la prevedibile vincita di “Edinaja Rossija”, Russia Unita, il partito di Vladimir Putin

I cittadini della Federazione Russa sono stati chiamati alle urne e hanno potuto esprimere la loro preferenza nell’unica giornata di ieri 18 settembre.

Le elezioni si sono tenute con sistema elettorale misto: su 450 deputati totali, 225 sono eletti da liste di partito (sistema proporzionale), e 225 con sistema maggioritario basato su un collegio uninominale. Per entrare a far parte della Duma ogni partito ha dovuto superare la barriera del 5%, prevista dalla legge elettorale vigente.

Passando ai dati concreti, il partito Russia Unita ha ottenuto il 54,21% dei gradimenti, seguiti dai Comunisti con il 13,54% e dai liberaldemocratici con il 13,28%, mentre i partiti minori di opposizione non sono riusciti a superare la soglia di sbarramento. I risultati complessivi mostrano un calo di affluenza al voto, con una percentuale del 47,84%, ma il Presidente Putin si è detto comunque soddisfatto e commentando l’esito ha dichiarato “La gente si fida di noi per il bene del Paese e ha capito che le promesse non costano nulla. Davanti a noi abbiamo delle sfide da affrontare, problemi da risolvere. Si tratta di un risultato buono. L’affluenza non è stata alta, ma comunque positiva”. In effetti, le problematiche che il parlamento dovrà affrontare in futuro non sono di certo trascurabili, a partire dalla svalutazione del Rublo rispetto alle altre valute estere, passando alla crisi economica, alle sanzioni, alla guerra in Siria e alle incrinate relazioni con Unione Europea e Stati Uniti d’America.

Per la prima volta nella storia, i cittadini della Repubblica di Crimea, passata alla Federazione Russa a seguito del referendum indetto nel 2014, hanno partecipato alle votazioni, ragion per cui non sono mancate proteste e scontri ideologici soprattutto con gli Stati Uniti che non riconoscono la legittimità del voto, continuando a considerare la Crimea parte integrante dell’Ucraina. A quanto pare il governo russo dovrà continuare a fare i conti anche con la “questione ucraina”.

Russia elezioni: il nuovo trionfo di Russia Unita was last modified: settembre 20th, 2016 by L'Interessante
20 settembre 2016 0 commenti
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New York
AttualitàCronacaIn primo pianoParliamone

New York: la vita quotidiana per fare esplodere la paura

scritto da L'Interessante

New York

Vignetta di Giuseppe La Micela

Articolo di Roberta Magliocca

Non è passato molto dall’11 Settembre, da quel triste anniversario che ogni anno ci fa alzare gli occhi al cielo e ci fa ammiccare con sospetto a qualunque aereo voli tra le nuvole. Ma tutti noi, gli americani ancor di più, sanno che l’11 Settebre è data – ormai – tristemente sicura, che il terrore, per essere tale, deve colpirti di sorpresa mentre sei a lavoro, o a casa a guardare la tv o al cinema con gli amici. La paura per essere spaventosa voglia di diventare invisibile deve sorprenderti quando la tristezza è l’ultimo dei tuoi pensieri, per poi diventarne il primo, l’unico, l’inevitabile. E così, mentre pensi che nulla ti può capitare di male perchè non ci sono fucili nei paragi, nessuna arma nucleare, nessuna epidemia che possa contagiarti, capisci che anche una pentola a pressione può minacciare la tua sicurezza. New York ha dovuto fare i conti con una vita quotidiana che può essere messa in pericolo dall’alto e dal basso, da un logico piano di odio e guerra o dalla follia di un pazzo. 

New York: arrestato un sospettato

Ora sembra tutto finito. La polizia ha arrestato un giovane afghano di 28 anni. La paura è passata, per fortuna nessun ferito. Sembra si escluda l’ipotesi “terrorismo”. Ma di certo una cosa l’abbiamo capita: non dobbiamo aspettarci per forza tute mimetiche e un attacco aereo per sentirci in guerra. Non siamo al sicuro. Non più, almeno.

New York: la vita quotidiana per fare esplodere la paura was last modified: settembre 20th, 2016 by L'Interessante
20 settembre 2016 0 commenti
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Torneo Juvecaserta
BasketIn primo pianoParliamone

7° TORNEO I.R.T.E.T. – CITTA’ DI CASERTA – ALLA JUVECASERTA

scritto da Walter Magliocca

torneo

Poco più di un allenamento la gara vinta dalla Juvecaserta ,che si aggiudica il settimo torneo IRTET  – Città di Caserta ,  contro la Fortitudo Bologna, compagine di A/2.

Per coach Dell’Agnello una positiva verifica di schemi e condizioni dei singoli

Importante verifica della preparazione e del roster  per Dell’Agnello e per Gino Guastaferro contro una compagine, come quella bolognese, allestita per tentare e riuscire a raggiungere la serie A/1 solo sfiorata la scorsa stagione. Applaudito, dai pochi supporters presenti sugli spalti del Palamaggò,  il ritorno  con la maglia di Bologna di Chris Roberts, già beniamino bianconero con Molin allenatore e che ha lasciato a Pezza delle Noci un bel ricordo.

94 a 67 (28 – 12, 20-17, 31 – 20, 15 – 18) il risultato finale che conta solo per le statistiche. Lo scrimmage ha consentito a Sandro  Dell’Agnello di verificare l’amalgama e le condizioni dei singoli.

“Questi incontri – ha detto il coach – sono molto utili per provare schemi, consentire e fortificare l’amalgama e l’affiatamento tra giocatori che si conoscono da poco tempo. Sono molto soddisfatto delle prove fornite e della determinazione di alcuni elementi”.

Positive le prove di Sosa, Putney e Watt e di Cinciarini, con Giuri non ancora in perfette condizioni fisiche.Ma tutta la squadra si è espressa su buoni livelli. In settimana si attende l’arrivo di Alexander Czyz e al più presto di una guardia che possa garantire quel salto di qualità che auspicano i tifosi casertani.

Gara da tre punti 

Prima della finale e dopo la gara tra Capo d’Orlando e Brindisi, vinta dai pugliesi, il cecchino Drake Diner, con 67 punti, si è aggiudicata la gara dei tre punti, superando Edgar Sosa, con 57 punti. Saranno sicuri protagonisti durante la prossima stagione agonistica.

Torneo ben organizzato ma pubblico scarso

Perfettamente riuscita la manifestazione anche se, come accade ogni anno, il pubblico è scarso e non partecipa alla prima vera uscita stagionale della squadra. Gli organizzatori dovranno valutare, per le prossime edizioni, di svolgere le gare in città, o al Palavignola o al palazzetto dello sport di viale Medagli ed’oro. Per consentire un maggiore presenza di pubblico e facilitare l’accesso al palazzetto di curiosi e sportivi.

7° TORNEO I.R.T.E.T. – CITTA’ DI CASERTA – ALLA JUVECASERTA was last modified: settembre 20th, 2016 by Walter Magliocca
18 settembre 2016 0 commenti
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Ospedale
In primo pianoParliamone

Ospedale di Caserta. Centralizzazione delle liste di attesa dei ricoveri di area chirurgica

scritto da L'Interessante

Ospedale

Ospedale di Caserta. Centralizzazione delle liste di attesa dei ricoveri di area chirurgica

La Direzione Strategica dell’Azienda ospedaliera “Sant’Anna e San Sebastiano” di Caserta, formata dai commissari straordinari Cinzia Guercio, Michele Ametta e Leonardo Pace, ha adottato il regolamento aziendale per la gestione centralizzata e informatizzata delle liste di attesa per il ricovero ospedaliero in ambito chirurgico, in attuazione del programma triennale per la trasparenza e l’integrità 2015-2017.

La Commissione straordinaria sottolinea come la corretta gestione delle liste di attesa rappresenti uno strumento fondamentale per la chiarezza e la trasparenza dei rapporti tra l’Azienda ospedaliera e l’utenza, ma contemporaneamente rappresenti la opportunità di previsione e di programmazione delle attività sanitarie a svolgersi, predisponendo quindi tutte le necessarie risorse assistenziali.

“L’idea guida del Regolamento – chiarisce la Direzione Strategica – prevede la composizione delle liste di attesa per procedure chirurgiche omogenee e non più per reparti di degenza. Conoscendo la tipologia e la complessità operativo-assistenziale degli interventi chirurgici da effettuarsi, si potranno assegnare a ogni percorso diagnostico-terapeutico le giuste risorse assistenziali, sia in riferimento al posto letto che agli spazi operatori, definendo quindi progetti assistenziali appropriati, efficienti ed efficaci dal punto di vista terapeutico”.

 La prevista informatizzazione dell’intero percorso assistenziale del paziente chirurgico, dalla prima visita specialistica fino alla dimissione ospedaliera, fornirà dati precisi agli uffici aziendali preposti alla corretta gestione economico-finanziaria e all’accurata programmazione dell’Azienda ospedaliera.

Ospedale di Caserta. Centralizzazione delle liste di attesa dei ricoveri di area chirurgica was last modified: settembre 17th, 2016 by L'Interessante
17 settembre 2016 0 commenti
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Presidente
AttualitàCronacaIn primo pianoParliamone

Presidente, questa guerra la continuiamo noi!

scritto da L'Interessante

Presidente

E’ morto oggi, a 95 anni, il presidente della repubblica emerito, Carlo Azeglio Ciampi. Da pochi giorni era ricoverato nella clinica Pio XI, dove si erano viste peggiorare le sue condizioni di salute. A dare la notizia è stato il professore di medicina interna, Andrea Platania, che ha chiesto “riservatezza” a nome della famiglia Ciampi. 

Da molti definito il “Presidente dei Record”, infatti ci vollero solo 2 ore e 40 minuti per far partire il suo primo mandato, il 13 maggio del ’99, con un accordo trasversale tra Fini, Veltroni e Berlusconi. 

Fuori da ogni salotto politico, la sua carriera parte nel 1979 quando assunse l’incarico di governatore di BankItalia, durante la bufera per il crack di Sindona, riuscendo ad aprire le porte dell’Italia all’Europa. Gesto che gli valse, di lì a poco, la laurea honoris causa in Economia e commercio all’Università degli studi di Pavia. Dall’aprile del’93 al maggio del ’94 ricoprì la carica di Presidente del Consiglio dei ministri, per il governo tecnico di transizione ordinato da Scalfaro, il primo Premier non parlamentare della storia della Repubblica. In seguito fu nominato Ministro del tesoro per il governo Prodi I e D’Alema I, periodo in cui si preoccupò di ridurre il debito pubblico per garantire l’accesso dell’Italia alla moneta unica europea. 

“Gli italiani non dimenticheranno il presidente Ciampi. Continueranno ad apprezzarlo, e a considerarlo un esempio di competenza, di dedizione, di generosità, di passione. Ai suoi familiari e ai suoi amici, accanto al ricordo incancellabile dei momenti più intimi, il privilegio e la responsabilità di tenere viva la memoria pubblica di Carlo Azeglio Ciampi. Sono certo che tutte le Istituzioni saranno al loro fianco e daranno loro il massimo sostegno”. Così ha voluto ricordare Carlo Azeglio nel messaggio di cordoglio rivolto ai familiari, l’attuale Capo di Stato Sergio Mattarella. “Grande italiano e grande europeo”, sottolinea il presidente, invitandoci ad imitare il suo esempio in un periodo di forte crisi politica.

Non tarda ad arrivare il telegramma del Santo Padre, inviato alla signora Franca, dove ricorda l’ex-presidente come un uomo dalla “signorile discrezione e forte senso di stato”. “Nel ricordare la sincera amicizia che legava questo illustre uomo delle istituzioni a San Giovanni Paolo secondo, elevo fervide preghiere di suffragio invocando dal Signore per la sua anima la pace eterna. Con tali sentimenti invio a lei e ai congiunti la benedizione apostolica”, conclude Papa Francesco. 

Così finisce la storia di uno dei presidenti più amati della storia della Repubblica, uomo schivo e orgoglioso, ma con un senso del dovere forte e sentito. Ha vissuto il suo ruolo come una vera e propria missione, sconvolgendo le fazioni politiche, sovvertendo gli accordi pre-elettorali, ha saputo gestire situazioni di crisi con una compostezza degna dei monarchi più assolutisti, pur non essendolo . Ma cosa più importante, ha saputo difendere il suo popolo, gli italiani. Come? Difendendo la Costituzione, garantendone l’integrità, morare ed etica, con la quale è stata redatta. 

Il suo ricordo di “Presidente schivo e misterioso” rimarrà vivo in noi, forse con un’unica certezza. La certezza che è stato uno degli ultimi ad amare veramente l’Italia e gli Italiani. Riposi in pace Presidente, questa guerra la continuiamo noi. 

Presidente, questa guerra la continuiamo noi! was last modified: settembre 16th, 2016 by L'Interessante
16 settembre 2016 0 commenti
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Musica
AttualitàCulturaEventiIn primo piano

Musica e solidarietà per i terremotati

scritto da L'Interessante

Musica e solidarietà

Musica e solidarietà

Mimì Palmiero ,Don Antonello Giannotti e la Comunità del Buon Pastore non appena appreso del terremoto che ha colpito parte dell’Italia Centrale, hanno deciso di mettere a disposizione ciò che potevamo dare e fare : un concerto al per ottenere una raccolta fondi più consistente di quella che avrebbero potuto realizzare da soli, da destinare ai terremotati, in modo trasparente, da Don Antonello Giannotti.

Mimì Palmiero e i suoi orchestrali , credendo che l’essere musicista significa aver avuto un gran dono da Dio , ben felici e senza remore, hanno aderito con amore a questa iniziativa di così alto valore umano e cristiano e, insieme alla comunità della parrocchia del Buon Pastore hanno organizzato:
—–
Il Concerto del Cuore! Chiesa del Buon Pastore (CE)
Venerdì 23 settembre ore 19,30 Piazza Pitesti – Caserta
(Ingresso libero)
—–
l’Orchestra Mimì Palmiero eseguirà Canzoni napoletane e danze classiche e popolari ,tammurriate, pizziche, tarante e tarantelle tra le più celebri della storia della musica napoletana e del SUD eseguite come da tradizione con belle voci e con strumenti tipici: mandolini, chitarre, mandole, tammorre e castagnette. 

https://www.facebook.com/valentina.gavioli.1/videos/10153273500494092

Musica e solidarietà per i terremotati was last modified: settembre 16th, 2016 by L'Interessante
16 settembre 2016 0 commenti
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Roadshow
AttualitàIn primo pianoParliamone

I COMMERCIALISTI VERSO I MERCATI ESTERI IL ROADSHOW FA TAPPA A CASERTA CON IL VICEMINISTRO ZANETTI, IL GOVERNATORE DE LUCA E IL CONSOLE GENERALE DI FRANCIA A NAPOLI SEYTRE

scritto da L'Interessante

Roadshow

I COMMERCIALISTI VERSO I MERCATI ESTERI. IL ROADSHOW FA TAPPA A CASERTA CON IL VICEMINISTRO ZANETTI,  IL GOVERNATORE DE LUCA E IL CONSOLE GENERALE DI FRANCIA A NAPOLI SEYTRE

BELVEDERE DI SAN LEUCIO – VENERDI’ 16 SETTEMBRE ORE 14,30. Sarà Caserta ad ospitare venerdì 16 settembre la sesta tappa del roadshow dal titolo “I commercialisti verso i mercati esteri”, l’iniziativa promossa dalla commissione di studio “Internazionalizzazione delle imprese” del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Commercialisti. L’incontro sarà ospitato al Belvedere di San Leucio. Gli obiettivi del Roadshow, realizzato con il contributo scientifico della Fondazione nazionale dei commercialisti ed il patrocinio del Ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, sono, da un lato, inserire ed agevolare i commercialisti italiani nei percorsi di internazionalizzazione delle PMI, e, dall’altro, qualificare la figura del commercialista quale consulente globale delle aziende nel rapporto con i mercati esteri.

Il convegno sarà aperto alle 14,30 dai saluti del presidente dell’Ordine dei Commercialisti di Caserta Pietro Raucci, il presidente della Camera di Commercio di Caserta Tommaso De Simone, il sindaco di Caserta Carlo Marino, il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca e  del Console Generale di Francia a Napoli nonché Direttore de l’Institut Français Napoli Jean-Paul Seytre.

Ad aprire i lavori saranno il consigliere del consigliere nazionale dei commercialisti delegato all’Attività internazionale Giovanni Gerardo Parente, il presidente della Fondazione Nazionale Commercialisti Giorgio Sganga, il viceministro del Ministero dell’Economia e Finanza Enrico Zanetti. A moderare la sessione introduttiva Stefano Ducceschi, componente della commissione “Internazionalizzazione delle imprese” del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Dottori Commercialisti. Interverranno l’ambasciatore di Svizzera in Italia Giancarlo Kessler e il presidente di E. Marinella Maurizio Marinella. La sessione tecnica sarà, invece, moderata da Filippo Maria Invitti presidente della commissione “Internazionalizzazione delle imprese” del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Dottori Commercialisti. Interverranno il Capo Ufficio Internazionalizzazione MAECI Nicola Lener, il responsabile Ufficio Coordinamento Sportelli MISE Maria Rosaria Sanfilippo, l’Ufficio Servizi alle Imprese ICE Pietro Goglia, il segretario Socio-Economico IILA Josè Luis Rhi-Sausi. E ancora, Marco Cantalamessa Area Marketing & Business Development SIMEST, Gianluca Amero Senior Account Sace Regione Campania Gianluca Amero e Pina Costa responsabile Area Promozione, Comunicazione e Sviluppo Assocamerestero.

Il Presidente Ordire Dottori Commercialisti ed esperti Contabili di Caserta Pietro Raucci sottolinea: “In un mutato scenario economico-finanziario, che prevede una continua evoluzione dei mercati e degli scenari economici anche il Governo italiano ha necessariamente dovuto porre l’attenzione e l’accento sulla necessità di favorire l’ingresso sui mercati internazionali delle imprese italiane. Nel nuovo quadro normativo di riferimento, assume un ruolo sempre più importante quello del consulente d’impresa che non solo dovrà affiancare l’imprenditore nella scelta di quale mercato con determinate regolamentazioni sia più idoneo a ricevere la propria azienda”. “Il nostro ruolo – aggiungono poi Immacolata Di Rienzo e Lucia Renzi rispettivamente presidente e consigliera della Commissione Internazionalizzazione dell’Ordine di Caserta – è fondamentale sia nel  momento in cui un imprenditore decida di internazionalizzare la propria attività, sia quando scelga semplicemente di operare un mero export, con l’apertura di branch all’estero. La nostra conoscenza, la nostra competenza in tema di internazionalizzazione e, soprattutto nei vari regimi fiscali internazionali, che contribuirà sicuramente anche a determinare il successo dell’iniziativa imprenditoriale”.

Dopo Caserta il Roadshow farà tappa a Prato (21 settembre), Catanzaro (30 settembre), Taormina (1 ottobre), Brescia (15 ottobre) per concludersi a Roma il 25 ottobre.

I COMMERCIALISTI VERSO I MERCATI ESTERI IL ROADSHOW FA TAPPA A CASERTA CON IL VICEMINISTRO ZANETTI, IL GOVERNATORE DE LUCA E IL CONSOLE GENERALE DI FRANCIA A NAPOLI SEYTRE was last modified: settembre 16th, 2016 by L'Interessante
16 settembre 2016 0 commenti
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Chiaiano
AttualitàIn primo pianoParliamone

Chiaiano. Corteo anti-discarica

scritto da L'Interessante

Chiaiano

Di Michela Salzillo

Mentre la Campania continua a bruciare, la voce di chi ne popola angoli e distese non intende tacere. La rabbia è una delle principali forze su cui si basa la reazione di protesta di chi vede la morte in faccia tutti i giorni.  È un ‘asfissìa, quella vissuta da certi paesi e città, che per ragioni dirette o indirette, va a confluire nella direzione dell’invivibilità. La Terra dei fuochi non è più sinonimo di emergenza già da un po’. Gli S.O.S. si annullano nel momento esatto in cui una certa linea di operazione e una precisa veduta delle cose diventano abitudine, il fatto che la tossicità di alcune zone del nostro territorio sia un’assuefazione, riduce ancora di più la possibilità di fraintendere la problematica. L’estate che è appena trascorsa ha riempito pagine e capitoli di cronaca regionale che narrava di incendi e roghi di vasta gravità. L’odore di pneumatico bruciato è ormai un costante per le aree coinvolte, che non sono solo quelle del napoletano, ma riguardano anche la città di Caserta e le sue province. Tutto viene segnalato e dimenticato nello stesso momento, come se parlarne fosse un inutile dovere da assecondare piuttosto velocemente. Intanto, sulla scia di questo sfondo, continuano a consumarsi storie di vita e coraggio che tutti i giorni raccontano di persone parallelamente sopravvissute e uccise a tumori uguali e simili, la cui causa è sotto gli occhi di tutti. È in nome di queste realtà di resistenza che continuano a dipanarsi iniziative di contrasto all’ irrespirabile.

 Fra le ultime è in arrivo il corteo anti- discarica che, venerdì 16 settembre, partirà da Chiaiano

L’ora del raduno è stata fissata per le 17, 30 nei pressi della stazione della metropolitana. “Verremo alle vostre porte e grideremo ancora più forte”, questo è stato lo slogan con cui attivisti e cittadini hanno lanciato la protesta. È un manifesto che risucchia lo spazio per ogni dubbio. La resa non è prevista, anzi, è una lotta è più aperta che mai.

 L’iniziativa è stata attivata dopo la decisione della giunta De Luca che ha presentato un rinnovato piano di gestione per i rifiuti. Nuovi politici, ma la storia è vecchia, dicono gli organizzatori del corteo che, risentiti, aggiungono:

” Con quale coraggio la classe politica che per vent’anni ha avvelenato i nostri territori pensa di poter rimettere piede a casa nostra? La nostra terra ha bisogno di bonifiche, riqualificazione, presidi sanitari gratuiti, non di nuovi impianti di morte. Se vogliono ucciderci, dovranno farlo mentre combattiamo. Il governo centrale deve immediatamente stanziare fondi per il risanamento dei nostri territori e delle nostre comunità.  Scendiamo tutti in piazza per ribadire che una nuova discarica non la costruiranno, né qui né altrove.”

Chiaiano. Corteo anti-discarica was last modified: settembre 15th, 2016 by L'Interessante
15 settembre 2016 0 commenti
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Tiziana Cantone
AttualitàCronacaIn primo pianoParliamone

Tiziana Cantone l’abbiamo uccisa noi

scritto da L'Interessante

Tiziana Cantone

Di Michela Salzillo

Aveva cambiato nome, si era trasferita in un’altra città e abbandonato il vecchio lavoro, ma non è servito a nulla. Inseguita ovunque dallo scherno dilagante dei social network, alla fine, Tiziana Cantone, si è tolta la vita. Aveva trentun anni, ma l’età non ferma in alcun modo la dilatazione di un tempo diffamatorio e giudicante. Soffocata da un fardello troppo grosso per poterci convivere, si è stretta un foulard intorno al collo e si è uccisa a casa di una zia, a Mugnano, in provincia di Napoli. Era stato un gioco quello di due anni fa, quando accettò di farsi riprendere mentre faceva sesso con un coetaneo. Lei stessa aveva inviato quel video a degli amici, voleva fare ingelosire un ex. Un gesto del genere traccia un errore ancor prima che venga compiuto, probabilmente. Le leggerezze, si sa, su internet non conoscono redentori. Attraverso la moltiplicazione in clic, spesso, come in questo caso, diventano condanne indelebili che possono far male più di una coltellata. Un video, oggi , ha in sé un istante, ci mette poco a diventare virale.

 Da WhatsApp a YouTube; da Twitter a Facebook, quel:“ Stai facendo il video? Bravo!”, pronunciato da Tiziana durante la ripresa, diventa un tormentone che prolifica commenti, opinioni e reazioni discutibili. Non mancano parodie e fotomontaggi che, come una catena inarrestabile, stimolano a fare sempre di più, sempre peggio. Anche alcuni calciatori scomoderanno il loro aguzzo istinto, facendosi riprendere mentre tentano di riprodurre la scena incriminata. Nel giro di poco, il volto di Tiziana non bisogna neppure più cercarlo. Nei motori di ricerca basta inserire la parola “bravo”, affinché le prime notizie indicate diventino questa storia. Al passo con le condivisioni del contenuto porno, alla velocità della luce, crescono gli insulti. Le offese, ben presto, scivoleranno fuori da internet per attraversare il suo paese, Casalnuovo, ed è così che la vita di Tiziana diventerà un faticoso tentativo di sopravvivenza.

Prima del triste epilogo di due giorni fa, togliersi la vita era stata una prova riuscita male. Si era già imbottita di barbiturici, ma era stata salvata sul filo del rasoio. Dopo questo episodio, che di per sé costituiva il richiamo ad un malessere profondo, Tiziana aveva provato a reagire, si era regalata un ragionevole sforzo, perché chi le voleva bene l’aveva incitata a non mollare, ma il coraggio non è una paura semplice.

Aveva provato a farcela Tiziana, si era dedicata ad un processo che le riconoscesse il diritto all’oblio, con la conseguente e naturale rimozione di tutto quanto riguardasse la vicenda. Dal video hard alle pagine offensive create in suo nome, ma tutto si è rivelato più difficile a farsi. Teoricamente, l’oblio è un diritto che può assolutamente essere preteso da tutti, anche dalla Cantone, ma il web è un mondo complesso pure per cose del genere. Solo qualche giorno fa, il tribunale le aveva dato ragione, ma fattivamente quei fotogrammi non sono mai scomparsi, questo perché su internet ciò che viene pubblicato lascia sempre una tracciabilità più o meno chiara. Un’evidenza che Tiziana non è più riuscita a gestire, se non con l’irrimediabile. La procura di Napoli, intanto, ha aperto un fascicolo che cita l’istigazione al suicidio, rivolgendo le probabili accuse di stalking e violazione della privacy al primo artefice della diffusione mediatica. Ma la colpa, forse, parte da un po’ più lontano.

Tiziana Cantone l’abbiamo uccisa tutti

Sapete cosa è successo subito dopo la sua morte? Ci siamo divisi fra pentiti e arcigni ripetitori di condanna che, nel frattempo, è pure raddoppiata.  Da un lato siamo diventati tutti dei comunisti del sesso, rivendicando una libertà che in fondo non riconosciamo come lecito diritto, ma è più una facciata dalla veduta comoda. Agli esami di coscienza, e credo non sia un azzardo, veniamo bocciati parecchio spesso, però in qualche modo dobbiamo pur arrivarci al settembre dell’ipocrisia.

Dall’altro fioccano addirittura plausi per la scelta di negarsi la vita. Arriva da facebook un commento che, reso pubblico, è stato prontamente rimosso dall’autore, la cui esistenza è però provata, al pari dello stesso motivo che aveva impedito la totale eliminazione del famoso video di Tiziana.  Basta smanettare un po’ per rendere facile la lettura di queste parole:

“Ti è piaciuto zoccolare e farti guardare? Adesso non ti resta che da un foulard penzolare… stai facendo il video? Brava! Spero che da domani tutte quelle come lei facciano la stessa fine. Tutte da un foulard a penzolare”. Potrei fare il nome del rispettabile signore, ma so perfettamente che diffamazione e notizia non sono sinonimi, perciò mi sposto al lato di chi, dopo il suicidio, ha salvato Tiziana da ogni peccato, rimettendole colpe e responsabilità prima riconosciute. Non serve, e non solo perché una ragazza di trentun anni non avrà futuro, ma perché i cambiamenti repentini fanno più danni delle persistenti prese di posizione.  Se non fosse morta, sarebbe rimasta una  poco di buono da condannare, e se  questo significasse riconoscermi parzialità me ne farei una ragione.  Non diamoci assoluzioni perché l’assassino di Tiziana non è soltanto il cyberbullismo, ma lo è anche quell’opinione comune che dipinge la donna come una santa asessuata, quando le va bene, e quando invece le va peggio, colpevole di uno stupro perché non indossa il reggiseno. Lo sappiamo tutti che se la vicenda si fosse svolta a parti inverse, staremmo a consegnare trofei. Certo, Tiziana ha fatto degli errori, è stata superficiale, ma non si capisce perché questo  è abbastanza per non  citare, più di lei, il responsabile della diffusione del video. O forse è tutto fin troppo chiaro: la verità è che  le emancipazioni del mondo sono beffa difronte a chi legittima alla donna un sesso che sia finalizzato alla sola procreazione- e il fertility day ce lo insegna- mentre concede all’uomo la libertà di concedersi il fulgido vanto di una fellatio fatta bene, senza rischiare danni o lesioni di dignità.

Tiziana Cantone l’abbiamo uccisa noi was last modified: settembre 15th, 2016 by L'Interessante
15 settembre 2016 0 commenti
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