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Parliamone

Centro
AttualitàIn primo pianoNotizie fuori confine

Il Centro diurno Alzheimer Tre Fontane rischia di chiudere: la crudeltà di togliere a chi non ha più un passato, anche il futuro

scritto da Roberta Magliocca

Centro

Mi hanno sempre detto che per fare bene il mio lavoro avrei dovuto ricercare sempre la verità con lucidità mentale ed oggettività. Ed ho seguito questo insegnamento sempre, come un prete al suo altare.

Ecco perchè questo articolo non nasce da due mani che battono sulla tastiera, ma dalla voce di chi vede crollarsi sotto i piedi la terra dove ha tentato di costruire certezze. 

Il Centro diurno Alzheimer Tre Fontane di Roma, ha i giorni contati

Si rischia la chiusura e con essa non solo il posto di lavoro per tanti dipendenti, ma soprattutto si rischia il fallimento di un lavoro volto a ridare speranza di un futuro migliore ai malati di Alzheimer che già perdono, giorno dopo giorno, il proprio passato. 

E si potrebbero intervistare le istituzioni, questo o quell’altra fazione che darebbero motivazioni e giustificazioni. Ma a noi de L’Interessante interessa la voce di chi – lontano da giacche e cravatte – si rimbocca le maniche e lavora duro accanto ai “nostri” malati.

Proprio per questo ho fatto due chiacchiere con Valentina Ruggiero, operatrice sociale del suddetto centro. 

“Il nostro centro è frequentato due/tre volte a settimana da 34 ospiti. Il centro lavora con bando triennale, che scadrà il 23 aprile prossimo. Abbiamo saputo dal municipio ottavo che non ci sono i fondi per far arrivare il bando fino alla data di scadenza prevista per cui il municipio ha detto ai nostri utenti che i loro parenti verranno solo un giorno a settimana. Di conseguenza la nostra cooperativa diminuisce il personale da cinque a due operatori. Far venire i signori solo una volta a settimana non ha senso, non è terapeutico, non ha nessuna continuità col progetto e gli obiettivi portati avanti. Il municipio adduce come spiegazione che non c’è altra maniera per gestire i fondi rimasti. In realtà nel bando ancora in essere sono previsti 16 ospiti media al giorno, noi non abbiamo mai superato le quote previste, mentre, in questo modo, verranno esattamente la metà. Capite benissimo cosa vuol dire per i familiari. E anche per il primo bando non abbiamo nessuna garanzia che esca, il municipio continua a dirci che uscirà una volta approvato il bilancio al comune ma non ci mette niente per iscritto. Rischiamo seriamente di essere chiusi il 24 aprile. Spero di essere stata chiara, parlo sull’onda dell’emotività del momento. Per dirti qualcosa del nostro centro: abbiamo pubblicato un libro con i nostri ospiti, abbiamo fatto spettacoli teatrali, un giornalino interno, mostre. Tutto questo sempre con le nostre sole forze.”
Un paese che non si occupa dei più giovani e della loro mancanza di lavoro, un paese che non si cura dei propri malati, un paese che toglie futuro è un paese che ha perso la tenerezza e la lungimiranza. L’Italia è un paese che ha fallito.
Aggiornamento della stessa Valentina Ruggiero, ore 11:34 del 20 Aprile 2016:  “il bilancio del comune è stato approvato ma i due municipi non si mettono d’accordo per fare un bando unico a causa di una dirigente che adduce come ostacolo un documento della corte dei conti che nessuno trova!!!
Siamo in Campidoglio e aspettiamo che qualcuno ci riceva!!!!”
Roberta Magliocca
Il Centro diurno Alzheimer Tre Fontane rischia di chiudere: la crudeltà di togliere a chi non ha più un passato, anche il futuro was last modified: aprile 20th, 2016 by Roberta Magliocca
20 aprile 2016 0 commenti
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happy hand
EventiIn primo pianoParliamoneSportVolley

HAPPY HAND ON THE ROAD A CASERTA IL  23 E 24 APRILE

scritto da L'Interessante

happy hand

Una vetrina per le discipline sportive praticate dai diversamente abili, “Happy Hand on the road” farà tappa anche a Caserta. La manifestazione, nata a Bologna cinque anni fa ad iniziativa di Willy Boselli, è diventata poi itinerante grazie all’intuizione di Cesare Covino

L’evento sarà ospitato al Palavignola dal 23 al 24 aprile in viale Lamberti con il supporto organizzativo della Fondazione Quattro Stelle. All’interno del palasport sito nell’area Saint Gobain, si svolgeranno dimostrazioni di vari sport: basket in carrozzina, tennis, danza, sitting volley, baskin. Sulle aree verdi circostanti l’impianto si potranno praticare sport di squadra come calcio, rugby e hockey e sport individuali come l’arrampicata, il percorso trekking tra gli alberi grazie alla collaborazione della sezione di Caserta della Protezione Civile. Presso il vicino Istituto d’Arte di San Leucio, sarà possibile, con l’assistenza dei docenti e degli alunni divertirsi a disegnare, dipingere, fare moda ecc.. “Tutte le attività che si svolgeranno sono in linea con quanto emerso dal Rav (rapporto di autovalutazione) per potenziare l’inclusione dei diversamente abili  presso il nostro istituto“ riferisce la responsabile organizzativa del gruppo Gabriella Ibello. Inoltre sarà possibile per i bambini imparare a “fare la pizza“ ed apprendere le tecniche dell’ippo-terapia e della pet-terapia.   

L’iniziativa è stata illustrata dal presidente della Fondazione Quattro Stelle Michele Di Lorenzo. “Siamo contenti di aver finalmente portato a Caserta questo grande evento improntato sulla massima inclusione, dove tutti veramente tutti potranno divertisti insieme, abili e non abili. Tutte le discipline sportive ed artistiche sono state concepite per abbattere qualsiasi barriera non solo fisica ma principalmente mentale e culturale. Ci aspettiamo la presenza di tutti, grandi e piccoli, sportivi e non e delle famiglie che decideranno di trascorrere una giornata spensierata ed all’insegna del divertimento e di nuove conoscenze”.

Sarà presente anche la squadra di baskin di Fossombrone, guidata dalla coach Gemma Piroddi, che ha accolto con entusiasmo l’invito rivoltole dagli organizzatori della tappa casertana di “Happy Hand on the road”.

Particolari ringraziamenti sono stati rivolti dagli organizzatori al dirigente scolastico dell’Istituto d’Arte “San Leucio” Antonio Fusco per la disponibilità della sede distaccata e per tutte le attività artistiche della manifestazione, gestite da docenti; al CTS (Centro territoriale di supporto) di Caserta di cui è responsabile la dirigente scolastica del liceo “Manzoni” Adele Vairo ed ai partners Pasta Reggia” e “Fattoria Fontanavecchia” ed agli enti territoriali che hanno patrocinato la manifestazione.

Il programma prevede il raduno alle 9,30 di sabato 23 presso il Palavignola, alle 10 è previsto l’incontro con Willy Boselli (l’ideatore di Happy hand) e l’ischitano Cesare Covino maestro di sport e di vita. Successivamente prederanno il via le varie iniziative  “Happy Art, Happy Theatre”, “Happy Pony”, “Happy Movie”, “Happy Music”, “Happy Food” e “Giochi senza frontiere” che continueranno nel pomeriggio ed il giorno dopo.

L’iniziativa è stata illustrata presso la sede del Coni di Caserta con il delegato provinciale del Coni Michele De Simone, il presidente della Fondazione Quattro Stelle Michele Di Lorenzo con i consiglieri Mario Pavone e Gigi Zampella, il delegato provinciale del Comitato Italiano Paralimpico Giuliano Petrungaro e le associazioni e le scuole che affiancano l’interessante progetto. 

HAPPY HAND ON THE ROAD A CASERTA IL  23 E 24 APRILE was last modified: aprile 19th, 2016 by L'Interessante
18 aprile 2016 0 commenti
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vivila
In primo pianoParliamone

Vivila incontra i cittadini

scritto da L'Interessante

vivila

Continua il grande successo dell’iniziativa Vivila incontra i cittadini

Si è tenuto ieri, domenica 17 aprile, il terzo appuntamento nei quartieri della città di Marcianise.

Questa volta, il gruppo di giovani attivisti, ha fatto tappa nel rione San Giuliano, meglio conosciuto come “Puzzaniello”. Con il Gazebo nei pressi dell’Excellent Bar, il movimento civico ha, come sempre, dialogato con le esigenze cittadine e raccolto le problematiche segnalate dagli abitanti del quartiere. Dopo il riscontro positivo ottenuto nelle precedenti realtà di” Madonna della Libera” e il rione “Medaglia d’oro”, Vivila si propone, con sempre più entusiasmo, di stare accanto al cittadino abbandonato dalle istituzioni e la vecchia politica. Con lo slogan “vota chi vuoi ma vota vivila”, il movimento incontrerà, domenica 24 aprile, i cittadini del quartiere San Simeone. In un contesto, totalmente informale, nei pressi del No Limits bar, i rappresentanti del movimento vorranno farsi conoscere in tutta semplicità, trasferendo alla cittadinanza una forte identità di gruppo, uno dei punti di forza di Vivila Marcianise.

Vivila incontra i cittadini was last modified: aprile 18th, 2016 by L'Interessante
18 aprile 2016 0 commenti
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Open Live
CulturaEventiIn primo pianoParliamone

Open Live: stasera i Semantica

scritto da L'Interessante

Open Live

Continuano gli appuntamenti della rassegna d’arte intitolata: “Open__Live: l’arte nonostante tutto, organizzata presso l’officina Open a Villa di Briano

“Dopo il successo delle prime due date che hanno visto l’esibizione di diversi artisti del territorio e la partecipazione di moltissimi giovani, ci siamo sentiti incoraggiati a continuare con maggiore impegno e determinazione”, ha dichiarato Fabio Ianniello, ideatore e responsabile del progetto. “Siamo davvero convinti che la bellezza sia uno strumento  indispensabile alla sopravvivenza del territorio che viviamo, nonostante tutto”.

Musica, fotografia, letteratura e tutto quanto può servire ad avviare percorsi di Bellezza dunque; questo è il cuore di Open_Live: l’arte nonostante tutto, una rassegna culturale che si rinnova ogni quindici giorni in quel di Villa di Briano, con una proposta artistica sempre nuova ed accattivante.

Il prossimo appuntamento è previsto per questa sera, giovedì 14 aprile a partire dalle 21.30 presso la sede dell’officina culturale Open a Villa di Briano, in via Santagata 159/161. A tenere le fila della serata: I Semantica, progetto poliedrico che spazia dal blues al folk sfiorando la parabola cantautorale italiana in più momenti grazie all’estro del suo frontman Umberto Aeffe e Sissi Dell’aversana, artista poliedrica e curiosa, che esporrà la sua particolare raccolta di foto.

Open Live: stasera i Semantica was last modified: aprile 14th, 2016 by L'Interessante
14 aprile 2016 0 commenti
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Caserta tavola
AttualitàParliamone

Tavola Rotonda: “Quale sistema salute a Caserta. Riorganizzazione dei Servizi ospedalieri e territoriali”

scritto da L'Interessante

Tavola Rotonda: “Quale sistema salute a Caserta. Riorganizzazione dei Servizi ospedalieri e territoriali.”

Continua l’operazione avviata dalla Cisl Fp di Caserta, congiuntamente con Cgil e Uil della Funzione Pubblica, contro l’aumento delle patologie oncologiche nella provincia di Caserta e in Campania, avviata lo scorso febbraio con la Fiaccolata del 5 avvenuta proprio per le strade casertane e ripetuta pochi giorni dopo nel capoluogo campano.

Oggi, 14 aprile, avrà luogo infine la prevista Tavola Rotonda tecnica, più volte annunciata in questi mesi. Alle ore 15.30 presso la Camera di Commercio di Caserta, in via Roma, l’incontro dal titolo: “Quale Sistema salute a Caserta. Riorganizzazione dei servizi ospedalieri e territoriali, ANALISI E PROPOSTE SU EMERGENZA PATOLOGIE TUMORALI”.

Invitati ad intervenire Joseph Polimeni, Commissario ad Acta per l’attuazione del Piano di Rientro sanitario della Regione Campania, Giuseppe Matarazzo, Commissario Asl Caserta, i Commissari dell’Azienda Ospedaliera Guercio, Ametta e Pace, Alfonso Giordano, Direttore Sanitario dell’Azienda Ospedaliera casertana, Serafino Barbati, Direttore A.R.P.A
Caserta.

“La Sanità in Campania purtroppo proprio non riesce a cambiare verso, stiamo con difficoltà cercando di fare la nostra parte – precisa il Segretario Generale Cisl Fp caserta, Nicola Cristiani – e non ci fermeremo, abbiamo continuato a soffiare su quella fiammella che già altri prima di noi avevano accesa e intendiamo mantenerla viva. I sindacati che da sempre
operano nel settore sanitario hanno il polso di quanto sta succedendo e non possiamo più consentire che la nostra terra resti la cosiddetta terra dei fuochi, guardando morire i nostri bambini.
Ribadiamo l’importanza di questa tavola rotonda, dalla quale dovrà necessariamente uscire un provvedimento che vada verso una reale azione per fronteggiare questo terribile fenomeno, come per esempio l’istituzione di un polo oncologico d’eccellenza e l’attivazione di una serie di servizi collaterali d’integrazione tra le strutture e l’utenza che semplifichino al
massimo tutte le procedure utili a riconoscere, prendere in carico, curare e sostenere gli ammalati di patologie oncologiche”.

I CINQUE PUNTI che vanno affrontati:
1 Una rete appropriata dell’Assistenza Domiciliare
2 Una campagna di screening di prevenzione a partire dalle scuole e dai
luoghi di lavoro
3 Lo sblocco delle assunzioni e la stabilizzazione del personale precario,
con una dotazione organica appropriata per la rete oncologica
4 Il potenziamento delle strutture diagnostiche
5 Un’adeguata rete di posti letto ad alta specializzazione per evitare i
continui viaggi della speranza fuori Regione

Tavola Rotonda: “Quale sistema salute a Caserta. Riorganizzazione dei Servizi ospedalieri e territoriali” was last modified: aprile 14th, 2016 by L'Interessante
14 aprile 2016 0 commenti
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malasanità
CronacaIn primo pianoParliamone

Malasanità: il dolore di chi resta

scritto da Roberta Magliocca

Malasanità

Sono una giornalista. O meglio, mi correggo. Desidero diventare una giornalista. Sono circa tre anni che mi muovo tra redazioni, in scarpe fatte di parole, bevendo caffè nero come inchiostro. Sembra che ci sia una caratteristica fondamentale per chi voglia intraprendere questa strada: IL DISTACCO. Si, tutti i più grandi nomi della carta stampata sono veri e propri obiettivi che mettono a fuoco la realtà senza mai staccarsene, descrivendola ma non commentandola, vivendola ma non provandola. E lo capisco bene il perché. Il lettore deve poter leggere i fatti così come sono per poi, in piena libertà e senza che nulla possa influenzarlo, elaborare una propria idea in merito all’accaduto.  E ora vorrei tanto che uno di quei grandi giornalisti fosse qui per potergli chiedere come si potrebbe mai mantenere quello stesso distacco anche in situazioni forti, che ti toccano da vicino, che ti bagnano gli occhi e ti smuovono l’anima. Perché l’articolo che sto scrivendo non riesce a vedermi imparziale né, tantomeno, indifferente.

Per questo, ancor prima di entrare nel vivo della questione, mi scuso con chi sta leggendo e con chi vorrebbe una cronaca attenta e precisa. Non sarà così, non qui, non per questo pezzo.

In una Caserta insolitamente troppo calda, appoggiate ad una macchina fuori ad un locale del centro che suona musica che ricorda il verde dell’Irlanda e il sapore delle terre del Sud d’Italia, due ragazze con un bicchiere di vino rosso in una mano ed esperienze pronte per essere condivise nell’altra, parlano, si conoscono, si raccontano.

Una di quelle due ragazze sono io, l’altra … beh, l’altra è quella parte del mondo vittima della tanto detta (TROPPO DETTA) Malasanità

Una ragazza che all’anagrafe ha 28 anni, ma che negli occhi e nelle mani di anni ne ha molti di più. Ha gli anni di quelle persone che nel petto portano le colpe di terzi, della negligenza di chi la vita la dovrebbe tutelare, provare a salvare, non abbandonarla a sé stessa senza muovere un dito.

Non racconterò la storia di questa ragazza costretta troppo presto a diventare una donna. Non la racconterò perché sento di dovere al suo dolore un rispetto che i medici non hanno avuto. Non la racconterò perché questo non è un articolo di denuncia o di polemica. Non la racconterò perché questo vuole essere un articolo di coscienza.

Ogni qualvolta qualcuno muore non per cause naturali, ma per errori umani dovuti all’indifferenza o alla sufficienza di medici o chi per loro, ci si scaglia contro o a favore di un ospedale che, in quel caso, espone giustificazioni e proprie ragioni. Nessuno mai accende i riflettori su chi…RESTA. C’è quel correre di camici bianchi, correre ai ripari ovviamente, dietro schiere di avvocati pronti a sostenere l’assoluta necessità di quelle decisioni che poi, per disgrazia, solo per disgrazia, si sono dimostrate fatali. Ma non sono qui a sostenere l’assurdo. Dietro bisturi e mascherine ci sono uomini, certo. E la natura dell’essere umano, si sa, non è infallibile. Ma c’è chi, quando un proprio caro è in un letto di ospedale, ha bisogno di essere rassicurato. Ha bisogno di sapere che può contare sulla lucidità e la competenza di chi ha nelle mani le responsabilità della vita di chi ama e così, poi, potersi lasciare andare.

E invece capita sempre più spesso che chi resta a piangere un proprio caro, resta solo, senza le scuse di chi dovrebbe, senza il tempo di un saluto e… in alcuni, troppi, casi, anche messo in discussione da un sistema che, in un modo o nell’altro, la spunterà sempre.

Il vero problema è che viviamo nel mondo del “NESSUNO TOCCHI CAINO” senza porsi una domanda fondamentale: MA ABELE CHI LO DIFENDE? Proviamo a capire le ragioni di quanto accade, cerchiamo di giustificare chi commette errori che comportano la morte di innocenti, facciamo sconti di pena a chi ha responsabilità troppo grandi per uomini troppo piccoli. Ma per le vittime, no, di sconti non ce ne sono. Il loro dolore sono costrette a viverlo tutto. Fino in fondo.

Roberta Magliocca

Malasanità: il dolore di chi resta was last modified: aprile 13th, 2016 by Roberta Magliocca
13 aprile 2016 0 commenti
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piazzaincantata
CulturaIn primo pianoParliamone

PIAZZAINCANTATA: EVENTO MONDIALE

scritto da Walter Magliocca

piazzaincantata

Piazzaincantata: Tutto pronto per il concertone in Piazza del Plebiscito

Tutto pronto per lapiazzaincantata, il concerto più grande al mondo. Da questa mattina, quasi all’alba, ragazzi e docenti accompagnatori si sono registrati per partecipare all’evento e provare in tutto l’arco della mattinata.

Alle 16, 00 inizierà la manifestazione ed arrivare alla piazza sarà praticamente impossibile.

Ragazzi e spettatori provenienti da tutta Italia per uno spettacolo che si preannuncia indimenticabile, con tutti i partecipanti che indosseranno esclusivamente magliette con i colori dell’arcobaleno distribuite dall’organizzazione. Nessun cartello e nessuno striscione. Dovrà essere una festa e basta.

Per chi non riuscirà ad avvicinarsi e godere dello spettacolo, nella zona antistante il Palazzo Reale e la Piazza Trieste e Trento, adiacente a Piazza Plebiscito, è stato montato un grande schermo gigante 

La diretta streaming dell’evento sarà disponibile sul sito www.istruzione.it. Collegamenti con il tg3 Campania e in diretta su RaiNews, Rai Uno, Radio3, Isoradio.

Un documentario su lapiazzaincantata andrà in onda su Rai5 sabato 16 aprile alle ore 20:45.

Napoli, per un pomeriggio, al centro dell’attenzione per un evento mondiale.

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PIAZZAINCANTATA: EVENTO MONDIALE was last modified: aprile 9th, 2016 by Walter Magliocca
9 aprile 2016 0 commenti
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sicurezza
AttualitàIn primo pianoParliamone

Sicurezza: a Caserta cittadini dimenticati

scritto da L'Interessante

Da diversi anni a questa parte, sul posto di lavoro, si tengono corsi di formazione e aggiornamenti continui sulla sicurezza, con grande impiego di risorse finanziarie e umane per rendere quanto più è possibile sicuro e vivibile il luogo dove si svolge la propria attività lavorativa. Il tutto non è demandato alla buona volontà del lavoratore o, ancor più, del datore di lavoro ma è un obbligo previsto da una legge dello Stato (D.LGS n. 81 del 9 aprile 2008, ex legge 626) con gravi e pesanti sanzioni, non solo pecuniarie, per gli inadempienti.

Ma della vera sicurezza, interessa qualcosa a qualcuno?

La salute e la sicurezza del lavoratore, quindi, stanno molto “a cuore” alle istituzioni, che però se ne “infischiano” altamente della sicurezza dello stesso cittadino che, senza lavorare, circola liberamente per le strade della propria città. Certo, “liberamente” è una parola grossa, perché se si azzarda a camminare, soprattutto in certi orari, in alcune zone rischia di brutto non solo di essere derubato, ma di subire violenza di vario genere.
Il riferimento è alla mia città: Caserta. Avete mai provato ad attraversare alle dieci di sera (ma anche alla stesa ora del mattino) i “campetti” antistanti la reggia? Ebbene se vi dovesse venire l’idea di farlo, vi consiglio vivamente di desistere. E’ capitato a me , l’altra sera. Percorrendo il viale principale che, dalla stazione ferroviaria, porta all’ingresso principale del palazzo, ho provato le stesse sensazioni che si possono provare attraversando un campo minato o una zona sottoposta ad un bombardamento aereo. Nella più totale oscurità, ad ogni passo avvertivo netto il pericolo di essere assalito e poter subire di tutto senza nessuna possibilità di scampo o di chiedere aiuto.
Ovviamente di agenti di polizia, vigili e quant’altro neanche l’ombra! D’altronde, se anche ci fossero stati, non si sarebbero visti, dato che le tenebre regnavano sovrane. Infatti i lampioncini (?????) lungo il suddetto viale principale (avete presente?) erano tutti spenti. Ma ciò si spiega: infatti l’ente comunale, o chi per esso, ha pensato bene di non accenderli e di risparmiare così un po’ di soldi visto che, anche quando sono tutti in funzione non arrecano alcun beneficio alla visibilità e vivibilità della zona.
Questo significa essere attenti e previdenti nella gestione della “res pubblica”.
La sicurezza del cittadino? Ma chi se ne frega! Oltretutto, chi glielo ha fatto fare di andare alle dieci di sera davanti alla Reggia? Se ne stia a casa a vedere la TV!

Domenico Magliocca

Sicurezza: a Caserta cittadini dimenticati was last modified: aprile 7th, 2016 by L'Interessante
7 aprile 2016 0 commenti
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ecologica
AttualitàIn primo piano

MATTINATA ECOLOGICA A NAPOLI: FLOP COMPLETO

scritto da Walter Magliocca

ecologica

Domenica mattina ecologica, oggi a Napoli. Stop alle auto ed alle persone per bene.

Abbiamo fatto un giro per la città durante il blocco. Il traffico leggermente ridotto ma solite file ai semafori e tante vetture, anche super datate, per le strade cittadine e nei punti chiave della città.

Controlli ridotti. Solo in alcune zone. A casa solo le persone perbene.

Zona Capodimonte. Fermata una fiat uno. Due persone. Non sembravano degli stinchi di santo. Dopo un breve parlottare con gli agenti della polizia municipale, la vettura ed i suoi occupanti si allontanano su autorizzazione degli agenti. Niente multa. Era ovvio.

Facile prendersela con chi non sa trovare altre argomentazioni che non quelle civili. Ma in quel caso è facile elevare contravvenzione. Anche misure accessorie. Tanto che fa.

Dobbiamo dimostrare con le statistiche la nostra efficienza. Contano le percentuali.

Indubbiamente chi viola la norma va sanzionato. Ma perché chi figlio e chi figliastro?  E perché ad avere la meglio, a prevalere è solo chi ha precedenti penali e conosce solo la legge della violenza. Questi personaggi godono dell’immunità e danno ….lustro all’immagine di Napoli non solo in Italia ma nel mondo.

Ora, a breve, ci propineranno le solite statistiche, le sanzioni elevate, la pseudo necessità del provvedimento, con la cronica carenza di organico.

Un appello al sindaco De Magistris: la prossima volta non seguiamo il trend nazionale, non adottiamo gli stessi provvedimenti dei paesi civili. A Napoli la civiltà manca a partire dall’alto verso il basso.  

Diamo un vero messaggio: non adottiamo misure restrittive ed ecologiche, a noi che ecologici non siamo.

Così anche le persone per bene potranno usare con serenità la propria vettura.

MATTINATA ECOLOGICA A NAPOLI: FLOP COMPLETO was last modified: aprile 3rd, 2016 by Walter Magliocca
3 aprile 2016 0 commenti
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Caserta tavola
In primo pianoParliamone

CASERTA – MOBILITAZIONE PER IL RINNOVO DEL CONTRATTO NAZIONALE

scritto da L'Interessante

Caserta

CASERTA – “BISOGNA FARE CHIAREZZA SUI RICORSI”

Il Sindacato si fonda sulle iniziative messe in atto dai lavoratori in manifestazioni, sit in, scioperi. Ciò premesso, vale la pena precisare che il rinnovo del contratto non si riferisce esclusivamente ad un aumento salariale,  ma in esso sono contenuti aspetti che riguardano tutta la complessità dei lavoratori e delle loro professioni.
Legato a questo occorre anche creare le premesse per migliorare l’erogazione dei servizi in una situazione che vede la maggior parte degli enti/aziende,  soffrire di una enorme carenza di organico che,  ovviamente, ha determinato una contrazione dei servizi alla collettività.

È chiaro ora che nel rinnovo contrattuale questi aspetti devono essere ben valutati al fine di consentire alle Pubbliche Amministrazioni la necessaria riorganizzazione.
“Secondo quanto espresso sinora – sottolinea Nicola Cristiani, Segretario Generale di categoria –   la Cisl Fp non ritiene idonea l’iniziativa messa in atto da alcune sigle sindacali autonome di ricorrere alla Corte Europea per i diritti dell’Uomo, un percorso discutibile se non inutile, perché non sussistono le condizioni di ricevibilità del ricorso se non solo dopo la
conclusione dei percorsi giuridici nazionali”.

La Cisl Fp dunque invita piuttosto i lavoratori della provincia di Caserta a desistere da azioni infruttuose ma a  partecipare attivamente a tutte le future iniziative cui i sindacati confederali ci chiameranno.

CASERTA – MOBILITAZIONE PER IL RINNOVO DEL CONTRATTO NAZIONALE was last modified: aprile 2nd, 2016 by L'Interessante
2 aprile 2016 0 commenti
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